posa pavimento flottante legno

Cambiare pavimento senza demolire: idee e soluzioni per un nuovo rivestimento senza stress

Quante volte ti è venuta voglia di eliminare dalla tua vista quotidiana quella piastrella anni Sessanta che fa da sfondo al tuo ormai rinnovato arredamento? Eppure, il solo pensiero di affrontare una ristrutturazione completa dell’alloggio in cui vivi ti dà i brividi.

Oggi esistono molte soluzioni che permettono di avere un pavimento rinnovato senza rompere nulla.

pavimento flottante

Sostituire un pavimento vecchio, senza demolirlo è possibile, e anche facile, ma occorre sempre farlo affidandosi a esperti in grado di inserire questo intervento in un progetto completo e personalizzato, se non si vuole rischiare di rimpiangere addirittura la piastrella anni Sessanta.

Rifare il pavimento senza ristrutturare: quando e come è possibile

Un tempo era impensabile rinnovare il pavimento di casa senza demolirlo. Oggi, invece è una soluzione all’ordine del giorno che, a volte, è davvero l’unica percorribile.
Vediamo come coprire un pavimento vecchio senza rimuoverlo e quali sono i vantaggi di questa soluzione rispetto alla demolizione.

Rifare i pavimenti senza demolire: quando è un’esigenza vera

In alcuni casi, applicare un nuovo pavimento su quello esistente non è una scelta ma una necessità.

Il primo motivo per ricoprire il pavimento vecchio è, naturalmente, legato al budget: coprire il pavimento costa generalmente meno che rifarlo.

Altre volte ci sono tempi stretti da rispettare, perché si ha bisogno di trasferirsi in fretta oppure di aprire un’attività commerciale che deve essere pronta al più presto. Non dimentichiamo, poi, il disagio di vivere in una casa mentre la si ristruttura, soprattutto in presenza di bambini: scegliere di rivestire il pavimento vecchio con uno nuovo non obbliga gli abitanti a vivere nel caos e nella polvere.

Ancora in un altro caso rivestire i vecchi pavimenti senza demolirli è la soluzione ideale per chi proprio non sopporta più il rivestimento presente: è quello degli inquilini che vogliono personalizzare la casa in cui vivono ma possono optare solo per delle soluzioni provvisorie, per poter poi restituire al proprietario la casa allo stato originale. In questo caso, naturalmente, la scelta cadrà su pavimenti in appoggio e non su quelli da incollare, difficili da rimuovere.

posa di un pavimeno in appoggio

Pavimento su pavimento: una scelta che comporta alcune importanti valutazioni

Anche se può sembrare una soluzione di facile applicazione, coprire un pavimento esistente con uno nuovo comporta delle valutazioni iniziali da fare, preferibilmente, insieme ad un esperto.
Vi siete chiesti, ad esempio, in che condizioni sia il pavimento sottostante?
Oltre a non piacervi, è anche in cattivo stato?

Dovrete fare queste valutazioni perché, per posare un nuovo pavimento, la base dovrà essere integra, regolare e pulita, specialmente se si scelgono alcuni materiali.

Altra importantissima valutazione da fare è quella che riguarda gli infissi. Non ponderare bene lo spessore del nuovo pavimento può davvero riservare cattive sorprese.

Occorre tener conto che le porte e le finestre dovranno continuare a scorrere agevolmente anche sul nuovo pavimento (che, inevitabilmente, alzerà il livello della superficie) se non si vorrà ricorrere al loro adattamento massivo, cosa che costerebbe più di una demolizione completa del pavimento vecchio!

E, se anche le porte possono essere tagliate, per le finestre questo è impossibile: il problema diventa insormontabile!

posa pavimento senza colla

Ristrutturare il pavimento senza demolire: come cambiare stile in modo facile e veloce

Per rispondere alle esigenze di praticità e velocità che un rinnovo del pavimento senza demolizione deve garantire, occorre scegliere pavimenti facili da posare e realizzati nei materiali migliori, ognuno dei quali presenta caratteristiche più o meno adatte ad ogni singolo progetto.

Oggi esistono soluzioni per pavimenti davvero all’avanguardia, sia a livello di materiali che di tecniche di posa.

Coprire il pavimento vecchio: le soluzioni possibili

Una prima classificazione possibile dei pavimenti da posare su quelli esistenti è quella che riguarda il tipo di posa a cui si prestano. In questo senso, abbiamo:

  • Il pavimento flottante: i pavimenti flottanti sono quelli che non vengono incollati al sottofondo ma solamente appoggiati ad un foglio di polietilene, che li separa dal vecchio pavimento. Si parla anche pavimenti autobloccanti, per intendere quei pavimenti che vengono posati seguendo un meccanismo ad incastro. Molti di questi pavimenti vengono realizzati in PVC, in laminato o in legno;
  • Pavimenti da incollare su altri pavimenti: si tratta di pavimenti che si applicano al sottofondo con l’uso di colle, oppure definiti autoadesivi. Anche in questo caso, spesso, il materiale impiegato è il PVC o l’LVT, ma non solo.

diversi tipi di pavimento in linoleum

Ricoprire i pavimenti vecchi con quelli nuovi: i materiali

Quali sono i materiali più in uso per i pavimenti da sovrapporre a quelli vecchi? Ecco una lista dei migliori.

  • Laminato: posa diretta sul pavimento esistente e un gradevole effetto legno, sono i punti di forza di questo materiale che, per contro, presentando uno spessore anche di 7-9 mm, spesso costringe a non facili adattamenti degli infissi. Un pavimento versatile e molto economico che, tuttavia, andrebbe evitato in ambienti come la cucina ed il bagno, sottoposti ad umidità costante;
  • PVC: ideale per rivestire pavimenti vecchi di qualsiasi stanza, grazie alla sua resistenza all’umidità e alla sua versatilità in termini di stile riproducibile. Molto facile da posare, viene usato sia per realizzare una pavimentazione flottante sia in versione vinilico autoadesivo;
  • Linoleum: spesso confusi con quelli in PVC, quelli in linoleum sono, tra i pavimenti da incollare sopra ad altri pavimenti, i più naturali, perché completamente ecologici e riciclabili. Questo materiale si presenta in rotoli di grandi dimensioni che, una volta applicati sul vecchio pavimento, non presentano fughe. Tale aspetto li molto igienici e facile da manutenere, oltre che antibatterici, grazie alle proprietà naturali, tipiche del linoleum;
  • Pavimento tessile e moquette: un rivestimento molto in voga negli anni Settanta che oggi sta tornando di moda, potendo contare su nuovissimi materiali, frutto di studi approfonditi. Oggi i rivestimenti tessili, come la moquette, sono antipolvere, antibatterici e ignifughi. L’unica accortezza che occorre avere, se si sceglie questo tipo di rivestimento, è quella di avere un sottofondo senza imperfezioni;

pavimento flottante moquette

  • Grès laminato: anche detto Gres sottilissimo, per via dello spessore minimo di cui può godere: 3 o 5 mm. Si tratta di un materiale pensato proprio per rivestire il vecchio pavimento che, tra l’altro, presenta l’enorme vantaggio di poter essere scelto in moltissimi colori e texture. Un prodotto ceramico che, seppur sottile e leggerissimo, presenta grande robustezza. Le lastre di oltre 3 m, ottenute grazie ad un rinforzo con stuoia in fibra di vetro, sono di grandi dimensioni e riducono il numero di fughe;
  • Microcemento e resina: si tratta di pavimenti a base cementizia che, negli ultimi tempi, vengono scelti sempre più frequentemente per via della loro versatilità. Una volta posati, permettono di ottenere una superficie omogenea, robusta e durevole, dall’aspetto moderno. Il pavimento in resina, rispetto a quello in microcemento, presenta una minore durevolezza;
  • Parquet sottile: tra i pavimenti appoggiati è quello migliore se non si vuole rinunciare al calore donato dal parquet. La posa ad incastro rende questi tipi di pavimento facili da applicare e anche da rimuovere, se necessario.

pavimento in parquet

Come vedi, se quella piastrella vintage fa a pugni tutti i giorni con il tuo mobile di design, esistono soluzioni alternative al rifacimento dell’intero pavimento.

È però importante conoscere pro e contro di ogni soluzione, per compiere la scelta migliore per la propria casa.

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