arredare casa shabby chic

Arredare casa in stile shabby chic: consigli ed errori da evitare

Come arredare casa in stile shabby chic… Senza pentirsene dopo poco tempo!

Shabby chic, una parola piuttosto usata oggi quando si parla di arredamento.
O forse sarebbe meglio dire abusata…

Già, perché non tutti sanno esattamente che cosa identifica e spesso viene associata ad un comò, un tavolo o un armadio anche se quei mobili in realtà nulla hanno a che vedere con lo stile shabby chic.

Stile shabby chic: il significato

Per capire di cosa stiamo parlando partiamo subito dal significato della parola:

Shabby è un termine inglese che tradotto sta per sciupato, trasandato, usurato, mentre chic è il suo esatto contrario.

Shabby chic quindi significa letteralmente Sciupato Elegante: già dal nome si possono capire alcune caratteristiche dello stile d’arredamento.

La prima volta che il termine shabby chic ha fatto la sua comparsa nel mondo dell’arredo è stato nell’ormai lontano 1980 sulle pagine della rivista The World of Interiors, e a partire da quel momento non si è mai più smesso di parlarne.

Ma perché sciupato elegante?

La risposta è semplice, perché lo stile di arredo shabby chic è caratterizzato da mobili estremamente eleganti, dalle forme classicheggianti e ricercate, intarsiati, ma la loro verniciatura appare rovinata, vissuta, con gli spigoli spesso di legno vivo.

Attenzione però! Abbiamo detto appare, il che significa che in realtà non lo è.

Sarebbe più corretto dire forse “con una finitura dall’effetto sciupato”.

È uno stile, quindi, piuttosto definito, oltre alle forme e il tipo di finiture, anche le tinte e i colori devono seguire determinati dettami.

Gli elementi che caratterizzano lo stile shabby chic sono:

  • mai colori accesi, ma tinte tenui che gravitano attorno alle sfumature del bianco (per quante possano essere)
  • molti particolari in tessuto, cotone e lino su tutti
  • oggettistica dall’aspetto antico, o realmente d’epoca e dal sapore romantico: candele e candelabri, cornici e specchi
  • mobili e complementi che ricalcano nell’aspetto quello che fu lo stile Vittoriano.

cucina shabby chic

Come arredare casa in stile shabby

Al contrario di molti altri progetti alla moda, lo shabby chic è uno stile senza tempo.

Se per arredare in altri stili, il vintage per esempio, la parola d’ordine è libertà – sempre con un occhio di riguardo al buon gusto – per arredare casa in stile shabby chic è necessario seguire delle regole ben precise, prima fra tutte: coerenza!

I colori shabby chic per mobili e pareti

Il colore principe dello stile di arredamento shabby chic è il bianco.
Se desideri arredare casa in stile shabby chic, evita forti contrasti di colori, varia giocando su tonalità tenui come avorio, beige, tortora o grigi.

Non dimenticare l’altra caratteristica fondamentale dei colori: rigorosamente tinte pastello!

Attenzione però: arredare casa in questo stile non è affatto semplice, perché rischi di creare ambienti molti stucchevoli oppure ambienti visivamente piatti.

I tessuti shabby chic

I tessuti shabby chic per antonomasia sono lino e cotone, scelti però sempre all’interno dello spettro delle tonalità cromatiche viste più su.

Lo stile di arredamento shabby chic richiama un’atmosfera romantica e, proprio per questa ragione, è importante accoglie pizzi e merletti: anche in questo caso, la cosa più difficile è mantenere il giusto equilibrio.

Per intensificare ancora di più l’atmosfera romantica, accanto ai più grezzi lini e cotoni si potranno inserire – con accortezza – dettagli più raffinati in raso o seta.

Anche in questo caso la progettazione dell’arredo si gioca su un filo sottile: i diversi elementi devono essere ben dosati per dare un risultato armonico.

Mobili e oggettistica in stile shabby chic: come sceglierli?

Spesso si sente dire che lo stile di arredamento shabby chic è un tipo di arredamento molto economico perché realizzato con mobili recuperati e sverniciati.

Certo, è contemplato l’inserimento negli ambienti di particolari di arredo estratti da qualche soffitta di famiglia, ma non tutta la casa deve essere riempita in questo modo!

Ricordate quanto abbiamo detto più sopra: coerenza ed eleganza!

Oggetti vecchi presi a caso dalla cantina dei nonni e degli zii possono essere resi simili verniciandoli con lo stesso stile, ma più mobili dal taglio diverso, con decori differenti messi tutti insieme in una stanza non faranno mai un bell’effetto.

Oggettistica e complementi d’arredo in stile shabby chic

Complice il grande e longevo successo che l’ha travolto, l’arredamento shabby chic è forse lo stile per il quale è possibile trovare la più grande offerta di oggetti e complementi d’arredo.

Abbiamo già parlato della biancheria: oltre a lenzuola, tende e tovaglie arricchite le vostre camere da letto o i vostri salotti shabby chic con cuscini e coperte in stile.

Farsi prendere la mano dalle gabbiette per uccellini con dentro delle piante, dalle lanterne, dalle candele, dai cestini in lino e dalle ceste di vimini è facile, ma attenzione a non trasformare la casa nel set cinematografico di un film fantasy…

Con l’oggettistica shabby chic c’è solo da sbizzarrirsi ma è fondamentale non esagerare.
In questo stile in particolare la linea che separa l’elegante dal pacchiano è davvero sottile!

Unire un arredamento moderno allo stile shabby chic

Se qualcuno vi dice che arredare in stile shabby chic significa prendere mobili vecchi per dare un aspetto vintage alla casa, seguite questo consiglio:

annuite e fate finta che non sia mai successo.

Non è assolutamente vero!

È in parte corretto dire che l’arredamento in stile shabby chic può essere composto anche con mobili antichi a quali si è dato l’aspetto tipico del genere, ma è altrettanto vero che non è una regola fissa e soprattutto generalizzata.

Il vero shabby chic, quello dall’aspetto elegante e raffinato, lo si può ottenere soltanto acquistando mobili progettati e realizzati appositamente a questo scopo!

Non è semplice ma è comunque possibile, e soprattutto di grande effetto, combinare certi dettami tipici dello stile shabby chic con alcuni degli stili d’arredamento più contemporanei.

Ovviamente bisogna fare in modo che la parola chiave resti comunque bianco.

Tanto bianco ma non solo.

Forse più che in altri casi, per un arredo in stile shabby chic ricorrere all’aiuto e all’esperienza di un professionista è la scelta migliore per riempire con armonia i tuoi ambienti.

Gli stili di arredo più moderni sono sempre più lineari, scarni e privi di fronzoli.

Al contrario i tipici mobili shabby sono molto lavorati, con forme arrotondate, lontane dalla semplicità, ricchi di incisioni e decori.

Scegliendo con cura ogni singolo elemento è possibile ottenere ottimi risultati unendo entrambe le scuole di pensiero.
Con il tocco del professionista il risultato sarà stupefacente!

Non serve oculatezza solo nella scelta dei mobili, ma anche sulle possibili combinazioni di colori che possano esulare dal classico total white tipico dello Shabby, che, alla lunga, a qualcuno potrebbe smorzare l’entusiasmo e diventare noioso e pesante.

Il puro stile shabby chic non è per tutti!

Ma se ti affascina, puoi farti aiutare per integrarne alcuni particolari con soluzioni più immediate.

Uno dei maggiori vantaggi dello stile shabby chic, infatti, è proprio il suo essere senza tempo: i mobili shabby si possono amalgamare bene anche con quelli più moderni.

arredamento shabby chic

Shabby chic e stile provenzale sono la stessa cosa?

Intorno allo stile shabby chic è nata parecchia confusione: spesso lo si confonde con lo stile provenzale, come se i due termini fossero sinonimi.

In realtà, lo stile provenzale si avvicina allo shabby, ma presenta anche delle sostanziali differenze.

I mobili in stile provenzale non sono decapati e hanno una varietà maggiore di colori: il legno al naturale incontra tinte pastello come il verde, l’azzurro, il rosa, uniti al viola della lavanda.

Anche qui il bianco può essere professionista, ma le venature del legno appaiono appena sotto il colore, in modo naturale, senza l’effetto invecchiato tipico dello stile shabby chic.
Lo stile provenzale, inoltre, si distingue inoltre per l’ampio uso del ferro battuto.

casa provenzale

Arredamento in stile shabby chic: gli errori da non commettere

Quando scegli di arredare la tua casa in stile shabby chic devi tenere in mente una cosa molto importante:

stai arredando la casa dove dovrai e vorrai vivere, non stai per riempire le pagine di un catalogo o di una rivista, quindi non esagerare!

Per un perfetto arredamento in stile shabby chic è necessaria la coerenza.

Abbinare una credenza shabby ad un tavolo industriale, se fatto con una certa sensibilità, può funzionare, anche molto bene.

Ma se quella stessa credenza sarà messa accanto ad una cucina dal look anni ‘50 o un divanetto anni ‘70 di certo il risultato non sarà altrettanto gradevole.

Attenzione con la varietà dei colori:

lo shabby chic è caratterizzato da tinte pastello ma troppi rosa, azzurri e verdi trasformeranno la tua casa in una scatola di caramelle!

Libertà riguardo a oggettistica e suppellettili ma non troppo, non stai allestendo un bazar!
Troppi oggetti e soprammobili portano ad un solo risultato: ambiente pesante e soffocante.

Ben vengano i mobili con effetto anticato, altrimenti non sarebbe Shabby, ma riempire tutta casa darà un effetto stucchevole.

Bianco si, ma non troppo! Oltre che il gusto anche la salute vostri occhi potrebbero risentirne!

L’illuminazione è tanto importante quanto la scelta dei mobili: stile shabby chic e a luci fredde o al neon sono uno scempio, la mortificazione del genere. L’ideale sono luci calde o neutre.

È meglio un progetto d’arredo shabby chic, o uno moderno?

Ora che conosci bene tutti gli elementi che definiscono lo stile shabby chic, probabilmente ti starai chiedendo come realizzarlo all’interno della tua casa.

Sappi che si tratta di uno stile dal grande fascino (di certo una casa shabby è una casa più calda di una ipermoderna), che però impone anche qualche vincolo.

Rispetto a un arredo moderno, ad esempio, i mobili shabby chic sono mediamente meno spaziosi dei grandi mobili contenitori più moderni.

Una casa destrutturata, ovvero composta da molti piccoli elementi d’arredo separati, è sicuramente affascinante, ma anche meno capiente.

Il legno trattato e le superfici irregolari dei mobili shabby, inoltre, li rendono più impegnativi da pulire, richiedono più tempo e attenzione.

Oltre a valutare l’estetica, quindi, per il tuo progetto d’arredo dovrai capire anche se lo stile shabby chic si adatta alle tue esigenze e alla tua vita di tutti i giorni.

arredamento shabby-chic

Tenere in considerazione tutti gli aspetti importanti per una valutazione obiettiva è difficile: ecco perché capita così spesso di scegliere un arredo e di pentirsene dopo poco tempo!

L’obiettivo delle 12 fasi del Sistema Abitativo è proprio quello di aiutarti  a definire le tue priorità e le tue esigenze, armonizzandole con i tuoi gusti estetici, fino a realizzare per te l’arredo perfetto.

Durante il percorso ti spieghiamo tutti i pro e i contro di ogni progetto, in modo tale che tu possa prendere decisioni davvero consapevoli.

Ti mettiamo di fronte a ogni possibilità e ti diamo tutti gli strumenti utili per compiere delle scelte consapevoli.

Perché non esiste un progetto perfetto, ma esiste il progetto perfetto per ogni persona o famiglia.

Se vuoi evitare di commettere errori dei quali ti pentiresti entro poco tempo, parti subito con il piede giusto, approfittando della Diagnosi Abitativo, un incontro approfondito nel quale analizzeremo tutte le tue necessità, i tuoi gusti, il tuo modo di vivere la casa e le tue reali esigenze.

Con il Sistema Abitativo ti garantiamo che amerai davvero la tua casa!
Scopri la Diagnosi Abitativo

Progettare e arredare casa in stile vintage

Le caratteristiche dell’arredamento vintage e gli errori da evitare

Cos’è l’arredamento in stile vintage

Non è possibile dire con certezza quando è comparso lo stile vintage tra le tendenze dell’arredamento, ma ciò che è certo è che ancora oggi è una delle tendenze d’arredo più amate.

Il termine vintage deriva dal mondo dell’enologia, dall’antica parola francese vendenge, cioè vendemmia: veniva usato per indicare le migliori annate di vino.

Oggi la parola vintage è diventata un aggettivo comunemente usato in qualunque contesto, che racchiude in poche lettere quello che è il fascino di tutto ciò che appartiene al passato.

Come per la moda, le auto o le moto, anche il mondo dell’arredamento si è aperto con disinvoltura alle contaminazioni degli stili delle epoche trascorse.

L’arredamento stile vintage però non va considerato solo come una moda passeggera, ma è più un mood, quasi uno stile di vita.

arredamento in stile vintage

La persona che ama il vintage è una persona che porta dentro di sé l’amore per le cose vecchie, che sanno di passato.

L’arredamento stile vintage lascia molto spazio alla creatività, alla varietà e alla personalizzazione: non esiste un unico modo di intendere lo stile vintage.

I tavoli anni ‘50 americani sono diversi dall’arredamento anni ‘50 italiano, l’arredo anni ‘40 non ha nulla a che vedere con lo stile anni ‘70 o stile anni ‘60.

Arredamento vintage: la scelta di colori e materiali

A differenza di altre scelte stilistiche che impongono dei paletti ben precisi per essere catalogate, arredare casa in stile vintage non impone di compiere anche una scelta di colori o materiali.

Essi cambieranno a seconda dell’epoca a cui ci si vorrà ispirare.

Questa libertà aggiunge molta difficoltà alla progettazione dell’interior design:

con possibilità così vaste è facile scegliere materiali che non stanno bene tra loro, colori e trame tipiche di periodi diversi e antitetici, elementi che presi singolarmente hanno grande fascino ma che messi insieme si traducono in un’accozzaglia un po’ pacchiana.

L’equilibrio e l’eleganza si possono ottenere solo con uno studio attento degli ambienti e della loro composizione.

Arredamento vintage o stile retrò?

Attenzione però! L’arredamento vintage non deve essere confuso con l’arredamento stile retrò!

Entrare in una casa retrò sarà un po’ come entrare sul set di un film ambientato per esempio negli anni ‘50, cioè una casa che appare esattamente come poteva essere a quel tempo.

Dai mobili, ai pavimenti, passando ai colori delle pareti fino all’oggettistica vintage americana, è composta per lo più elementi dell’epoca recuperati da mercatini o antiquari risalenti tutti allo stesso periodo.

Vintage è diverso!

È uno stile che combina a una base di arredo contemporanea altri elementi che richiamano il passato, complementi d’arredo vintage e mobili “estranei” a questo tempo ma con il quale si amalgamano perfettamente.

Arredamento stile anni 40 e anni 50: l’epoca del modernariato

Gli anni 40 e 50 del 1900 sono stati gli anni della rinascita.

Il Paese si è rimesso in moto e tra le grandi novità c’è stato anche lo sviluppo della produzione in serie di mobili.

Chi ha vissuto in questo periodo ha visto il passaggio dai mobili fatti a mano, spesso con decori e intarsi di un certo prestigio che pochi potevano permettersi, a quelli più semplici, industriali, più alla portata di tutti.

In questi anni c’è stata una grande rivoluzione nel design, uno stile che oggi è conosciuto come modernariato.

salotto stile modernariato

Anche il design Americano di quel periodo è diventato iconico.

Chi non ricorda le case di Grease o più ancora di Happy Days?!

I nostalgici che apprezzano questo mood potranno inserire facilmente pezzi di quel periodo all’interno di un contesto moderno.

Sono due stili di arredo accomunati dalla quasi totale assenza di fronzoli che possono ben convivere, a patto di essere cauti con le scelte cromatiche.

Arredamento stile anni 60

Gli anni 60 sono quelli dell’avvento della pop art, con i suoi colori accesi, le forme arrotondate, la plastica e il legno che formano un incontro fino a quel momento impensabile.

Lo stile optical invade le tende, i tappeti, i tessuti, la carta da parati.

I mobili di questo periodo rispondono a un immaginario futuristico, sono senza fronzoli e minimali, ma che incontra combinazioni di colori vivaci e accese.

mobili vintage

Lo stile anni 60 si riflette in pareti dai colori forti e in pavimenti con geometrie regolari, tra cui la più classica, quella a scacchiera.

Richiamare gli anni Sessanta in casa non è facile: bilanciare elementi così ricchi di personalità richiede un’ottima conoscenza del mondo del design e delle sue regole.

Arredamento stile anni 70

Gli anni ‘70 erano gli anni della carta da parati e dei colori audaci.

Anni in cui il legno è stato messo un po’ da parte a favore della più “contemporanea” plastica.

Un’epoca dove regnavano arancioni, gialli e marroni, dove le forme geometriche e regolari dei mobili delle due decadi precedenti hanno abdicato in favore delle curve.

carta da parati vintage

È uno stile complesso che richiede molta attenzione per essere inglobato in un arredamento moderno o per incontrare altri elementi dallo stile completamente differente.

Arredamento in stile vintage: gli errori da non commettere

Lo stile vintage nell’arredamento è affascinante quanto pericoloso.

Se pensi che sia sufficiente comprare qualche mobile, complemento o oggetto vintage qualsiasi purché ti piaccia, o peggio ancora, rovistare tra le cantine o le soffitte dei nonni per rispolverare un comodino o una credenza a caso perché “vecchio è bello”, allora preparati a un risultato deludente!

Qualunque casa deve essere arredata con armonia e vissuta con piacere.

È giusto combinare elementi di epoche e stili differenti, ma è fondamentale ricreare anche una certa continuità, o finirai per mettere insieme il perfetto magazzino di un rigattiere piuttosto che un soggiorno accattivante.

divano vintage

Una ulteriore difficoltà è data dal fatto che ogni elemento di una determinata epoca ha maggiore carattere e personalità all’interno del suo contesto:

non tutti possono essere estrapolati dal loro periodo ed essere inseriti in un ambiente contemporaneo mantenendo la propria allure vintage.

Al contrario, rischi che fuori contesto un pezzo d’arredo vintage perda tutto il suo fascino!

E, una volta soddisfatta l’estetica, la brutta sorpresa può riguardare la fruibilità:

uno degli errori più comuni tra gli appassionati di vintage è di concentrarsi sul superare tutti gli ostacoli estetici, per creare un ambiente coerente e armonico.

Lungo il percorso, però, perdono di vista un dettaglio tutt’altro che secondario: la casa non è uno showroom, ci devi poi vivere!

Concentrandosi sulla scelta dello stile e sulla progettazione estetica, si finisce con il perdere di vista l’esigenza primaria, quella di vivere in un ambiente confortevole e modellato sulle proprie esigenze e abitudini.

La prima cosa che devi fare se ami l’arredamento vintage è chiarire le tue priorità e il tuo modo di vivere la casa, solo dopo potrai declinare queste esigenze all’interno di uno stile che non sarà più soltanto vintage, sarà il TUO stile!

In Abitativo, abbiamo sviluppato un percorso in 12 step per realizzare l’arredo perfetto per te, iniziando dalla definizione approfondita dei tuoi bisogni reali. Così, ti garantiamo che amerai davvero la tua casa in stile vintage!

Scopri la Diagnosi Abitativo

sala da pranzo in stile industriale

Progettare e arredare casa in stile industriale

Le caratteristiche dell’arredamento industriale e gli errori da evitare

Cos’è l’arredamento in stile industriale

L’arredamento in stile industrial, o stile industriale, si è sviluppato a New York negli anni Cinquanta e si è poi diffuso in tutto il mondo, tornando oggi a vivere un periodo di particolare successo.

Arredare casa in stile industriale nasce da una necessità, per poi diventare moda: a quei tempi, infatti, prese piede il recupero e il riuso di spazi lavorativi ormai dismessi, come uffici, centri direzionali e fabbriche, da convertire in abitazioni.

A questi edifici un tempo puramente funzionali ha iniziato ad essere riconosciuto un particolare fascino in tutto il mondo, complice lo sviluppo dell’iconografia cinematografica e della pop art di Andy Warhol.

Oggi, la filosofia dell’arredo industriale ben si sposa con la necessità di ridurre il consumo di suolo e di recuperare edifici preesistenti.

Caratteristiche degli arredi e dei mobili in stile industriale

Arredamento stile industriale

I colori e i materiali per arredare in stile industriale

Due sono i materiali principe dello stile industriale: il ferro e il legno, che sovente si trovano combinati insieme nei mobili industriali.

Trova spazio anche il rame, mentre per gli spazi abitativi le possibilità si ampliano, strizzando sempre l’occhio ai materiali solitamente diffusi negli ambienti produttivi.

Una grande varietà di metalli, compreso l’acciaio, incontra quindi i mattoni a vista e il cemento, lasciato grezzo per arricchire di dinamismo e sfumature le superfici.

A questi materiali freddi occorre bilanciare quelli più caldi, come il legno appunto, oppure le resine e i tessuti naturali, come il cotone, il lino o la juta (magari di recupero).

Progettare casa in stile industrial

Progettare una casa in stile industriale significa, innanzitutto, bilanciare molto bene tra loro i materiali caldi e freddi che caratterizzano questi tipi di ambienti dal gusto vintage: l’equilibrio è fondamentale per la buona riuscita della progettazione degli ambienti e per il loro arredo.

Anche gli elementi architettonici del loft o dell’open space, infatti, si arricchiscono di elementi vintage: l’ambiente accoglie tubi a vista e travi a vista in legno, in ferro o in acciaio, mentre la luce naturale proviene da grandi vetrate in stile industriale.

Anche gli infissi hanno un tono vintage grazie al corten, materiale che richiama il colore della ruggine.

Allo stesso modo, gli elementi d’illuminazione riprenderanno design, forme, materiali e colori tipici dell’arredo industriale: in caso contrario, l’atmosfera creata con i mobili in stile industriale cozzerà con le caratteristiche dell’edificio.

illuminazione stile industriale

L’arredamento della casa in stile industriale

Loft e open space sono le tipologie di ambiente migliori per ricreare un’atmosfera industrial in casa, richiamando i grandi spazi degli ambienti produttivi e lavorativi newyorkesi.

Gli arredi industriali vintage sono elementi imperfetti, che mettono in risalto le saldature, le imperfezioni della vernice, lo stato grezzo e non lavorato del legno, richiamando l’idea di un lungo utilizzo.

Sono mobili realmente o dall’aspetto di recupero, riconvertiti a partire da materie prime e precedenti lavorazioni. Gli arredamenti industrial devono poi essere declinati correttamente in ogni ambiente della casa.

Cucina industrial vintage e zona living

Nell’open space della zona living, la cucina è protagonista: una cucina industrial vintage non può che vivere del calore del legno, che incontra la freddezza del metallo.

Le linee sono pulite ed essenziali, materiali e colori richiamano quelli dei mobili che compongono il resto della zona giorno.

Il tavolo è un grande piano in legno di recupero, le sedie sono semplici e stilizzate.

cucina stile industriale

La camera da letto in stile industrial

Se il ferro diventa protagonista del letto e dei principali mobili della camera da letto industriale, l’intero ambiente qui si arricchisce di morbidezza e diviene più accogliente con l’uso di tappeti e tessuti in colori naturali, biancheria dai toni tenui e caldi.

Arredo bagno industriale

Il metallo è protagonista dell’arredo bagno industriale, un ambiente caratterizzato dalla presenza di finiture in cemento, vetro e piastrelle vintage.

Essenziali strutture in acciaio e legno compongono i mobili del bagno e lasciano spazio per le tubazioni a vista, mentre la doccia cede spazio a vasche da bagno vintage.

Arredamento in stile industriale: gli errori da evitare

Può sembrare semplice arredare casa in stile industriale, dal momento che si tratta di uno stile dalle caratteristiche molto nette e distintive. In realtà, proprio questo aspetto è ciò che rende insidiosa la progettazione di un ambiente di questo tipo.

Tra gli errori più comuni nell’arredamento della casa industrial vi è quello di esagerare con alcuni materiali o colori, ignorando completamente altre:

seguire i dettami dello stile industriale vintage in modo enciclopedico può dare vita, nella migliore delle ipotesi, a un discreto showroom, ma non a un ambiente di casa davvero vivibile.

La scelta dei colori, dei materiali, dei mobili deve tenere conto, in questo caso più che in altri, delle caratteristiche dell’immobile e dei suoi rivestimenti, per evitare un effetto caotico e confuso. Gli elementi in stile industrial devono essere bilanciati con altri vintage, moderni, propri di altri stili, in modo armonico.

La casa, altrimenti, rischia di sembrare un bazar o un luogo dove si collezionano stranezze più che un’abitazione.

arredamento stile industriale

Un secondo punto che le persone trascurano quando approcciano l’arredo vintage è la vivibilità degli ambienti: affascinati dallo stile, dimenticano che nella casa ci devono vivere davvero!

L’ambiente industriale deve essere anche la tua casa perfetta, progettata su misura per le tue esigenze: le indicazioni per fare questo non puoi trovarle in linee guida generiche sugli stili d’arredo che ti attraggono, perché possono derivare soltanto dall’analisi del tuo modo di vivere la casa e delle tue abitudini.

In Abitativo, indaghiamo tutti questi fattori e solo dopo progettiamo per te la casa perfetta.

In stile industriale, se lo desideri… Ma anche in grado di farti sentire accolto ogni giorno, oggi come tra vent’anni!

Scopri il Sistema Abitativo

arredare cucina sala insieme

Cucina e sala insieme

Come arredare una zona giorno open space

Negli ultimi 20 anni, gli ambienti open space sono diventati sempre più diffusi.
Arredare sala e cucina insieme per molte persone è molto più di un desiderio estetico:
è una vera e propria esigenza.

La motivazione principale è la progressiva riduzione della metratura media delle abitazioni rispetto al passato, che spinge a progettare con estrema attenzione l’uso dello spazio.

Ci si può così ritrovare ad arredare una zona giorno all’interno di una casa dagli spazi già definiti, oppure dover guidare una ristrutturazione che vede nell’open space la soluzione più funzionale.

Se devi arredare soggiorno e cucina insieme, quindi, ti serve a poco cercare idee e spunti su internet per scegliere la cucina o i mobili da inserire nella tua zona giorno per creare un ambiente unico moderno.

In questi casi, infatti, gli ambienti unici devono essere progettati con molta attenzione, sia che tu debba realizzare il tuo soggiorno e cucina insieme sfruttando al massimo lo spazio già predefinito, sia che tu debba invece ristrutturare e capire quanta superficie dedicare ad ogni area della casa.

Arredare un ambiente unico non è affatto semplice

Non devi pensare, infatti, che arredare un ambiente unico con cucina e soggiorno sia facile solo perché non devi affrontare una Ristrutturazione. 

Progettare una zona giorno open space non è affatto facile e il rischio di creare un ambiente caotico, poco funzionale, esteticamente non coerente è sempre dietro l’angolo.

arredare cucina sala insieme

Potresti rimanere affascinato da una splendida isola in cucina, per poi scoprire che sacrifica troppo la zona living, che è quella nella quale forse trascorri la maggior parte del tuo tempo.

Oppure, al contrario, potresti farti conquistare da una cucina perfettamente integrata con il soggiorno dal punto di vista estetico, ma che non soddisfa le tue esigenze e non si presta a soddisfare la tua passione dietro ai fornelli.

L’arredamento di cucina e soggiorno insieme più giusto per te è quello che ti lascia a bocca aperta quando lo vedi, e che ti soddisfa ancora di più quando lo vivi.

È vero, molte aziende produttrici di cucine e di arredo hanno iniziato a fare i conti con le necessità delle persone, creando mobili ad hoc per chi deve arredare sala e cucina insieme in un unico open space.

Ti sembra quindi che, avendo a disposizione così tanta varietà e versatilità, non ti sia possibile sbagliare.

Questi mobili, però, devono essere inseriti all’interno di una progettazione più complessa di quella richiesta dall’arredo di una casa con aree separate e ben definite, senza particolari limiti imposti dalle dimensioni degli ambienti:

quando la zona giorno è un open space, tra soggiorno e cucina ci deve essere totale armonia basata su chi vivrà quegli spazi nel tempo.

Ad esempio, ci sono casi nei quali la scelta più adatta è quella di trasformare la cucina nella protagonista dell’intera zona giorno, attraendo lo sguardo e conquistando buona parte dello spazio disponibile.

In altri casi, c’è invece la necessità di integrare la cucina nella zona living compiendo una razionalizzazione: ecco che la cappa viene inclusa nei pensili, che sono uguali a quelli del salotto.

arredare cucina sala insieme

Il lavello diviene a scomparsa sotto il top, il frigo a colonna viene incassato nelle armadiature: così l’intera cucina assume un aspetto quasi più simile a quello di un mobile living che di una zona lavoro tradizionale.

Come puoi dedurre tu stesso, si tratta di due approcci completamente differenti. Prima di scegliere quale utilizzare devi conoscere bene le tue esigenze, per non ritrovarti insoddisfatto a lavori conclusi e mobili già pagati e installati!

Informarti sulle mode non basta:
quando la moda passerà, le riviste dovranno solo pubblicare delle nuove foto; tu invece la tua cucina e il tuo living te li dovrai tenere a vita!

Quando decidi di arredare soggiorno con cucina a vista, devi dimenticarti delle mode e capire cosa ti piace e cosa ti serve davvero!

Tutta l’organizzazione della casa deve essere progettata su di te, sulla tua famiglia, sulle vostre
esigenze e sul vostro modo di viverla ora e nel tempo.

Anche perché di soluzioni, oggi, ne hai tantissime a disposizione:
• tavoli allungabili,
• penisole che si estendono fino al centro della sala,
• tavolini bassi che si rialzano,
• divani a scomparsa,
• isole con banco colazione che diventano tavoli…
• e tante altre ancora…

Abitativo arreda il TUO open space sulle tue specifiche esigenze

Il problema non è certo trovare idee per arredare sala e cucina insieme, quanto saper selezionare le soluzioni giuste per il tuo open space tra un’infinità di modi di interpretare un ambiente unico

Inutile passare il tuo tempo a chiederti se per arredare un ambiente unico e moderno sia meglio una cucina con isola o con penisola: questa domanda va bene se devi comporre uno showroom, non l’ambiente nel quale sarai tu a vivere tutti i giorni nei prossimi anni.

Non esiste un prodotto di per sé migliore o peggiore e quello giusto di sicuro non lo troverai girovagando su internet: devi scegliere ogni prodotto in base al problema che risolve per TE!

Quello che ti serve è una proiezione della tua vita domestica, che sia reale e concreta: proprio su questo criterio si fonda l’intero percorso di Abitativo.

Quando vieni da noi non ci limitiamo certo a proporti una carrellata di prodotti, sbolognandoti in cinque minuti e mandandoti a casa con la testa più confusa di quando sei entrato nei nostri showroom!

Al contrario, dopo una prima diagnosi di circa due ore nelle quali un nostro consulente raccoglie tutte le informazioni importanti sulla tua casa e sul modo tuo e della tua famiglia di viverla, non abbiamo bisogno di presentarti un vago – e poco affidabile – preventivo.

Grazie alla Diagnosi Abitativo, durante il primo incontro identifichiamo in modo chiaro e preciso tutte le tue esigenze, comprese quelle legate al budget. Sarà poi nostro compito progettare la soluzione perfetta per te, in linea con quanto hai deciso di investire, senza sorprese dall’inizio alla fine dei lavori.

arredare cucina sala insieme

Con la fase 2 del Sistema Abitativo, il professionista con il quale hai fatto le prime due ore di consulenza gratuita viene a fare un primo sopralluogo dell’immobile, per essere certo che non ci sfugga assolutamente nulla delle tue esigenze:

• verifica tutti i vincoli,
• le potenzialità,
• le sfumature non ancora emerse durante il colloquio.

Per essere certi di progettare e realizzare un intervento che sia davvero a tua misura, prima ci assicuriamo di conoscere gli interni e gli esterni dell’immobile, vedere il contesto, avere tutti i dati importanti per sviluppare il progetto perfetto per te.

Soltanto dopo la Fase 2 ti presentiamo una prima idea di progetto e di costi, con la certezza che entrambi siano a tua misura.

Vuoi sapere come prosegue poi il tuo percorso all’interno del Sistema Abitativo?
Scopri tutte le 12 Fasi!

scarica la guida

ristrutturare e arredare casa chiavi in mano

Ristrutturare ed arredare casa chiavi in mano

Sicuro che sia ciò che stai cercando?

 

Stai pensando di ristrutturare casa chiavi in mano e stai cercando una realtà che ti cerchi offra servizi edili completi?

Beh, niente di più semplice, oggi chiunque ti propone una soluzione per la tua casa chiavi in mano! Ogni azienda edile, ogni architetto, ogni arredatore, ogni negozio di mobili…

Tutti pronti a darti un servizio di ristrutturazione chiavi in mano, non mi stupirei se prossimamente iniziasse a proportelo pure il tuo panettiere sotto casa!

C’è però un piccolo particolare: quando ti affidi alle imprese che ti propongono ristrutturazioni chiavi in mano… Il più delle volte ti ritrovi giusto con le chiavi di casa tua in una mano e nient’altro che funziona e ti soddisfa!

Esistono ormai molte realtà che cavalcano il desiderio (legittimo!) dei clienti di non doversi preoccupare di ogni dettaglio che riguarda la ristrutturazione e l’arredamento chiavi in mano della propria casa.

Ristrutturazioni chiavi in mano: i prezzi sono solo uno specchio per le allodole

Queste realtà ti offrono proprio ciò che sogni di sentirti dire: puoi affidarti a loro, senza più pensarci e senza essere coinvolto, ti garantiscono di ristrutturare chiavi in mano la tua casa a prezzo stracciato.

Un sogno, vero?!

Peccato che queste realtà che puntano sul sottocosto siano composte da giovani con poca esperienza (e quindi poca affidabilità), professionisti che al primo problema pensano solo a sbarazzarsi di te e delle tue rimostranze il più in fretta possibile per poter mantenere il proprio risicato guadagno, senza badare al risultato.

In effetti, con i prezzi coi quali escono sul mercato tramite portali di aggregazione di diversi professionisti, vengono pagati troppo poco per potersi permettere di prendersi cura di te.

Questi servizi sono chiavi in mano… Ma le chiavi che ti ritrovi tra le mani sono di una casa che non è affatto pensata per te!

Ti ritrovi con una casa che non tiene conto delle tue esigenze e, con ogni probabilità, è la fotocopia di altre cento progettate dagli stessi professionisti.

Il servizio di ristrutturazione ed arredamento che ottieni vale esattamente quanto hai pagato… cioè praticamente nulla.

…Hai mai sentito dire che è la pratica a rendere perfetti?

ristrutturazione arredo chiavi in mano

Un professionista che si affida a portali che svendono il suo lavoro pur di avere clienti, quanta pratica pensi possa aver fatto? E di che qualità?

L’eccellenza non è qualcosa che si improvvisa, o che si raggiunge semplicemente con il talento: questa affermazione vale sia nel mondo dell’arte, sia nella progettazione della tua casa.

I miei consigli per ristrutturare casa chiavi in mano

Ci sono due elementi fondamentali per poter offrire un servizio di ristrutturazione ed arredamento chiavi in mano che sia davvero personalizzato e su misura:

• l’esperienza
• la capacità di standardizzare le procedure.

Sappiamo che ti può sembrare un controsenso standardizzare le procedure per offrire un servizio personalizzato, ma è proprio così! Lasciaci spiegare.

Partiamo dall’esperienza: chi ha molti anni di lavoro alle spalle ha già visto tutti i problemi e le criticità che si possono presentare durante la progettazione e le varie fasi di lavoro per la realizzazione dell’arredo della tua casa.

Conosce i possibili intoppi e sa già come prevenirli: ha già nel suo bagaglio professionale tutte le conoscenze che ti servono, sono solo da declinare secondo i tuoi bisogni e il tuo gusto.

Certo, non è detto che un professionista con poca esperienza non possa comunque riuscire a fare per te un lavoro impeccabile, ma il processo non sarà altrettanto semplice:

dovrà trovare soluzioni per la prima volta mano a mano che si presentano tutte quelle situazioni che non è stato capace di prevedere in anticipo.

L’esperienza se la costruisce sulla tua pelle!
La bontà del risultato diventa solo una questione di fortuna.

arredare e ristrutturare casa chiavi in mano

È proprio per evitare situazioni di questo tipo che in Abitativo® riconosciamo grande valore all’esperienza. I nostri partner sono sul mercato da anni, molti di loro addirittura da generazioni.

Tra i punti vendita d’arredo e design che hanno aderito al Sistema Abitativo® ci sono realtà che sono in attività da oltre duecento anni: di generazione in generazione hanno accumulato un sapere dato dall’aver attraversato tutti i cambiamenti del gusto e del mercato del design.

In più, negli anni si sono costruiti una solida rete di professionisti selezionati e affidabili.

Hanno già visto tutte le difficoltà, combattuto le guerre e oggi continuano a dimostrare di averle sapute affrontare nel modo giusto.

Certo, l’esperienza da sola non significa nulla: uno può anche commettere gli stessi errori per anni e anni senza imparare nulla da essi.

Ecco perché il secondo elemento fondamentale per offrire un servizio di arredamento chiavi in mano è la standardizzazione delle procedure.

Per offrire l’eccellenza, serve metodo.
Prova a pensare ai migliori musicisti al mondo: per ottenere una performance perfetta sul palco devono passare ore e ore, ogni giorno, ad esercitarsi.

Tutto quel tempo non viene usato per trovare ogni volta un modo nuovo di eseguire i brani. Serve a rendere perfetto il come, l’esecuzione, a mettere a punto con assoluta certezza in che modo eseguire ogni nota.

Ristrutturazione arredo chiavi in mano

Un musicista eccellente non è tale perché sa eseguire benissimo questo o quell’altro brano, ma perché ha sviluppato le competenze e le modalità di esecuzione, le procedure che gli permettono di eseguire o creare alla perfezione qualsiasi brano.

Il talento è una dote, ma il metodo è un amplificatore, è un volano che ne aumenta il valore.

Il progetto di ristrutturazione casa con Abitativo®

Nel mondo dell’arredamento funziona proprio allo stesso modo: per realizzare la casa perfetta per te, ciò che deve essere perfezionato è il processo che permette di progettarla e realizzarla.

Questo è ciò che significa davvero rendere l’eccellenza uno standard.

Questo è anche il motivo per il quale in Abitativo® non parliamo mai di servizi chiavi in mano: quello che ti offriamo non è solo un pacchetto pronto, magari mediocre, che ti permetta di lavartene le mani per tutto il processo e che ti lasci comunque insoddisfatto.

Al contrario! Ti proponiamo un Sistema, in 12 step ben definiti, che ti coinvolge molto nelle prime fasi. All’inizio, infatti, ti facciamo un’analisi  più accurata di quanto potresti pensare per capire davvero che cosa fa per te, quali sono le tue abitudini, come deve essere la casa che dovrà adattarsi a te e alla tua famiglia negli anni a venire.

Questo ci permette di farti domande estremamente mirate e approfondite, raccogliendo tutte le informazioni utili per passare agli step successivi.

 

Sappiamo quando è ora di visitare casa tua, quando è il momento di parlare di progettazione, quando lavorare sulla moodboard, quando dedicarci alla luce…

Ogni fase del Sistema Abitativo® è frutto di anni di esperienza, ottime esecuzioni e di traguardi raggiunti nel settore dell’interior design.

È proprio questa lunga esperienza che ci permette di garantire il meglio anche quando si tratta della realizzazione dei lavori: la nostra rete di professionisti del settore dell’arredo è stata acquisita in tanti anni di rapporti professionali.

Il tempo ci ha dato modo di selezionare i fornitori: quelli più precisi, che rispettano i tempi, che lavorano nel miglior modo possibile.

Tutto ciò non significa eliminare la creatività dal processo. Tutt’altro!
I 12 step sono creati proprio per stimolare la fantasia del cliente e superare il tradizionale concetto di ristrutturare casa chiavi in mano.

Durante le fasi di progettazione e realizzazione del arredo perfetto per te e la tua famiglia c’è un tempo per tutto, anche per la creatività, secondo un preciso cronoprogramma.

Solo dopo le prime fasi, grazie a un Sistema che prevede procedure definite e standardizzate, possiamo lavorare in modo completamente autonomo ed essere certi di arrivare al risultato finale perfetto: la tua casa ideale, progettata a misura di tutta la tua famiglia, diversa da qualsiasi altra.

Quando ci sono le competenze necessarie, ad essere standardizzate sono le procedure, non il prodotto!

Vuoi sapere in che modo riusciamo a garantirti la casa perfetta per te?

Scopri i 12 step del Sistema Abitativo®

Salone del Mobile 2019

Salone del Mobile 2019 ed Euroluce: biglietti, eventi Fuorisalone ed errori da evitare durante la fiera dell’arredamento

Il Salone del Mobile 2019 è ormai alle porte: la fiera dell’arredamento e del design più importante al mondo aprirà i battenti a Milano dal 9 al 14 aprile.

Se stai per arredare casa, sicuramente avrai pensato di andare a fare un giro in cerca di ispirazione!

Ogni anno, infatti, la Settimana del Mobile di Milano, il Salone del Mobile e il Fuorisalone attirano l’attenzione dei professionisti del settore, ma anche di molti curiosi e di coloro che si preparano ad arredare casa.

Se ci pensi, l’occasione è allettante: con i suoi 1.150 espositori provenienti da tutto il mondo e circa 30 padiglioni espositivi, il Salone del Mobile sembra la fiera perfetta per scoprire le nuove tendenze dell’arredamento e ottenere spunti per arredare la propria casa.

salone del mobile 2019

Non solo:al Salone vero e proprio ogni anno viene affiancata un’esposizione biennale: il 2019 è la volta di Euroluce, lo spazio espositivo interamente dedicato all’illuminotecnica.

Per il mondo delle cucine, dunque, si dovrà attendere il prossimo anno, quando si svolgerà invece la nuova edizione di Eurocucina, il salone internazionale dei mobili da cucina e palcoscenico privilegiato per le cucine di alta qualità.

Ad Euroluce si potranno esplorare le nuove tendenze e le innovazioni nel campo della luce per esterni e per interni: l’appuntamento è infatti il più importante in assoluto, a livello internazionale, per il settore dell’illuminazione di design.

Durante la settimana del design di Milano, in una fiera del mobile così grande e importante, nella quale tutto il mondo dell’arredamento e del design si presenta al meglio, come non trovare l’ispirazione perfetta anche per progettare l’arredamento della tua casa?

Quale posto migliore di una fucina di idee per fare chiarezza e scovare ciò che renderà il tuo ambiente domestico perfetto?

…Beh, se la pensi così, ci sono altissime probabilità che tu visiti la fiera dell’arredamento di Milano nel modo sbagliato e ti porti a casa pericolosi errori.

Proprio così: andare al Salone Internazionale del Mobile confuso e sperare di tornare a casa con le idee chiare è il modo migliore per tornare a casa con delle scelte sbagliate in testa!

Vuoi evitare rischi? Ecco come dovresti visitare il Salone del Mobile 2019, Euroluce e il Fuorisalone

Uno spazio espositivo impossibile da perlustrare tutto in un solo giorno, un’area a parte interamente dedicata al mondo dell’illuminazione d’interni e da esterno e appuntamenti che trasformano Milano in un enorme contenitore di eventi per una intera settimana:
c’è di che far girare la testa a un professionista, figuriamoci a chi si avvicina per la prima volta al mondo dell’arredamento!

Proprio per questa ragione, andare al Salone del Mobile con l’approccio sbagliato è facile, ed è facile pure tornare a casa più confuso di prima.

Oppure, puoi tornare con degli spunti casuali che ti portano a fare scelte per l’arredamento della tua casa delle quali pentirti in tempo zero.

Quei mobili che sembravano tanto eleganti nel padiglione, ecco che improvvisamente stonano nella tua casa e perdono ogni attrattività…

Peccato che casa tua non sia uno stand che puoi smontare dopo 4 giorni, ma lo spazio in cui vivrai per i prossimi decenni!

Ti sto spiegando questo non per dirti di evitare il Salone del Mobile, il Fuorisalone e tutte le occasioni per vivere questa eclettica settimana del design a Milano.

Al contrario, partecipare ti può essere molto utile… Se eviti di andarci senza un minimo di preparazione come fa la maggior parte delle persone e se, invece, visiti la fiera del mobile di Milano con l’atteggiamento giusto.

Chiunque vada ad una fiera dell’arredamento così grande e variegata senza un minimo di preparazione, infatti, si ritrova entro poco tempo completamente sopraffatto dagli spunti e dalle suggestioni.

Inizi con l’ammirare le proposte di un paio di espositori, drizzare le antenne per le nuove tendenze dell’arredamento…
E in pochi passi ti ritrovi già con la testa troppo piena di caotiche informazioni.

Già al secondo padiglione tutto inizia a sembrarti uguale, senza un filo logico, non sai più da che parte girarti e anche le certezze che già avevi iniziano a crollare.

Ecco che alla fine della giornata hai più insicurezze e domande di quando sei entrato e nessuna risposta sulle migliori soluzioni per l’arredo della tua casa!

Questo accade sempre a chi si approccia al Salone del Mobile senza prima essersi preparato. Con così tante opzioni, è inevitabile!

Nella migliore delle ipotesi, dimentichi tutte le proposte d’arredo che hai visto entro pochi giorni e ti ritrovi al punto di partenza, dovendo arredare casa e brancolando nel buio.

Nella peggiore, invece, uscito dalla fiera del mobile ti lanci in acquisti d’impulso e alla fine dei lavori ti ritrovi con una casa che non ha niente a che fare con te!

L’unico modo che hai per sfruttare il Salone del Mobile a tuo vantaggio è arrivare con un “piano di battaglia” già molto chiaro in testa: devi già conoscere le tue esigenze reali e avere intrapreso un percorso consapevole per la progettazione dell’arredo della tua casa.

Se ancora non sai da che parte iniziare, fidati, il Salone del Mobile è proprio l’ultima delle cose che dovresti considerare!

Per poter visitare la fiera internazionale del mobile in cerca di ispirazioni mirate devi già avere un livello di consapevolezza molto alto su quali sono le tue necessità e su quali spunti ti possono servire.

salone del mobile 2019

In questo caso, quando magari ti manca solo qualche tassello, allora sì che durante la settimana del design di Milano puoi permetterti di trovare il quid in più che rende la tua casa perfetta.

Il problema è che quando decidi di arredare casa credi di aver bisogno di spunti e di idee, quando hai bisogno invece di domande che ti aiutino ad avere consapevolezza delle tue necessità!

Non a caso, le prime fasi del Sistema Abitativo sono proprio incentrate sulle domande e sull’analisi: soltanto dopo ti viene presentato il primo progetto per la tua casa, non ancora dettagliato.

Se pensi che arredare casa sia questione di scegliere i mobili da un catalogo… Beh, prima di andare al Salone del Mobile ci sono molti passi che devi fare!

Da quale cominciare?
Prima di tutto, puoi scaricare il primo capitolo del libro “Finalmente la nostra casa!”, scritto appositamente per aiutarti a capire cosa ti serve sapere per arredare casa senza errori e senza sprechi di tempo e di soldi.

Il romanzo condensa oltre vent’anni di esperienza nel mondo dell’arredamento e ti fornisce tutte le informazioni fondamentali se vuoi visitare il Salone del Mobile, Euroluce e gli eventi del Fuorisalone di Milano tornando a casa con le idee chiare e qualche spunto davvero utile per la progettazione degli interni.

“Finalmente la nostra casa” è il libro che ti aiuta a riconoscere le tue reali esigenze abitative, il tuo modo di vivere la casa, le tue esigenze e il tuo stile che vanno oltre le mode passeggere.

È il tuo lasciapassare per una visita al Salone del Mobile produttiva, che ti mette al riparo da facili infatuazioni delle quali ti pentiresti prima ancora di aver completato la casa e di esserci andato a vivere!

Dopo aver letto il libro Finalmente la nostra casa e conosciuto il Sistema Abitativo, potrai andare al Salone del Mobile sapendo:

  • che cosa cercare
  • quali spunti d’arredo possono essere davvero applicabili per la tua casa
  • quali soluzioni d’arredamento possono adattarsi a te anche per i prossimi dieci o vent’anni
  • come non farti ammaliare da mobili di design che non fa realmente per te
  • come mantenere il focus su ciò che desideri davvero per realizzare la casa dei tuoi sogni.

A quel punto, le suggestioni mirate che raccoglierai ti saranno utili per definire insieme al tuo consulente d’arredo Abitativo i dettagli di un progetto davvero personalizzato, realizzato sulla base delle tue reali esigenze e dei tuoi gusti.

Salone del Mobile 2019: espositori, biglietti e informazioni utili

Ora che sai come sfruttare il Salone del Mobile a tuo vantaggio… Ecco le informazioni che ti servono per accedere alla fiera di Milano:

la manifestazione è riservata agli operatori di settore ed è aperta al pubblico solo sabato e domenica. L’ingresso è a pagamento ed è obbligatorio registrarsi: puoi farlo tramite il sito del Salone del Mobile 2019 dove trovi anche l’elenco completo degli espositori.

Salone del mobile 2019

Puoi conoscere tutti gli eventi che animeranno la design week e i quartieri di Milano coinvolti consultando il sito del Fuorisalone.

Come puoi vedere dall’elenco degli eventi in programma e dal numero di espositori del Salone, partecipare a ogni evento e visitare tutta l’esposizione è impossibile…

Ma ora sai che questo non è un problema e, dopo aver letto il libro, saprai perfino selezionare eventi e padiglioni con la sicurezza di non perderti nulla di ciò che può essere utile nel tuo percorso d’arredo!

Scarica il primo capitolo del libro “Finalmente la nostra casa”

ristrutturazione bagno

Quanto costa arredare un bagno: ecco la risposta (vera) che non ti aspetti

Hai un bagno da ristrutturare e una delle prima domande che ti sei posto è “quanto costa arredare un bagno?”, stai tranquillo: non sei l’unico.

Il motivo è semplice: spesso il bagno viene percepito come un ambiente a sé rispetto al resto della casa, qualcosa su cui si può mettere mano in qualsiasi momento.

Del resto, non è certo il primo ambiente che i tuoi ospiti vedono quando entrano in casa tua!

Così quando hai iniziato ad arredare casa ti sei concentrato sulla zona giorno, sul rendere accogliente la zona notte…
“Il bagno – hai pensato – è un piccolo dettaglio al quale mi posso dedicare più tardi”.

È il momento di rinnovare il bagno

…E se ti dicessi che la maggior parte delle persone sceglie i ristoranti e gli alberghi anche in base ai bagni, tanto che un sacco di hotel in Italia e nel mondo stanno investendo nel rifacimento dei bagni proprio per renderli “instagrammabili” e più aderenti alle esigenze dei clienti?

A maggior ragione, il momento di rinnovare il bagno è arrivato anche per te e non sai nemmeno da che parte iniziare:

hai dato per scontato che, essendo il bagno un ambiente che necessita di pochi mobili, la spesa fosse contenuta.

Iniziando a scartabellare siti web alla ricerca di mobili per il bagno online e giornali in cerca di prezzi per il nuovo arredamento del tuo bagno, ti sei però reso conto che le cose non sono così semplici.

Hai trovato ben pochi esempi ed immagini di bagni ristrutturati e tutti estremamente diversi tra loro:

dalle composizioni a pochi euro fino a quelle da diverse migliaia, ti sei ritrovato davanti a esempi così vaghi e vari da non capire nemmeno con quali criteri orientarti per restringere il campo.

Hai poi iniziato a rivolgerti a vari mobilifici per schiarirti le idee, ma hai scoperto che praticamente nessun mobilificio si occupa anche dell’arredamento bagno.

Come se all’interno di una casa fosse opzionale!

Ancora più frustrato, ti sei dovuto recare in centri di edilizia, dove sei stato accolto da una lunga fila di composizioni senza ambientazione, tutte in fila, tutte uguali tra loro.

Senza una progettazione che potesse lasciarti intuire come potrebbero apparire all’interno di un bagno vero, con l’unico risultato di tornare a casa più confuso di prima.

Una bella differenza con le stanze bagno di lusso che sembrano quasi Spa che puoi trovare nelle fotografie su internet!

Del resto, online trovi soltanto sale da bagno importanti perché sono più facili da fotografare dei bagni di piccole dimensioni… Quindi, nemmeno il web ti offre risposte concrete e adatte a te.

La confusione che hai provato è il segnale del fatto che non ti sono stati forniti abbastanza criteri per prendere una decisione.

Ti sei chiesto come arredare un bagno piccolo, come arredare un bagno grande, un bagno stretto o un bagno quadrato, pensando che fossero questi gli unici vincoli importanti, ma finora non ti sei mai posto la giusta domanda!

Infatti, non dovresti chiederti semplicemente quanto costa arredare un bagno: questo è un approccio fuorviante.

Non ti basta sapere il costo di un paio di mobili da infilare a forza in un ambiente in cui i sanitari e gli allacciamenti idraulici determinano la distribuzione degli spazi.

 

arredamento bagno quanto costa

Ristrutturazione bagno: le domande che nessuno ti fa

La vera domanda che dovresti farti è: cosa vuol dire ristrutturare un bagno?

Oppure pensi di non dover rifare il bagno del tutto: magari i sanitari sono ancora in buono stato, ti basta inserire un paio di mobili?

Se la vedi così, è perché ancora nessuno ti ha spiegato quanti e quali sono i vincoli con i quali hai a che fare quando decidi di arredare il bagno.

Scommetto che ancora nessuno ti ha fatto queste domande:

  • Come sono le piastrelle?
  • Fino a che altezza sono disposte?
  • Come sono i sanitari?
  • Come sono disposti?
  • Dove sono posizionati gli allacciamenti?
  • Dov’è la predisposizione per il bidet?
  • Quella per la doccia?
  • Per la vasca?
  • Lavello singolo o doppio?

…Potrei andare avanti ancora a lungo, passando per una delle domande più importanti:

Qual è il tuo modo per vivere il bagno?

Oggi, si sa, il bagno non è solo un luogo dedicato all’igiene, ma un luogo in cui ci si prende tempo per dedicarsi al proprio benessere e al relax.

Ami fare lunghi bagni profumati?
Oppure non puoi fare a meno di un’ampia zona dedicata al makeup?
Quanto tempo trascorri nel bagno per prenderti cura di te?

…Inizi a renderti conto di quanti elementi devi prendere in considerazione, anche se non fanno strettamente parte dell’arredo bagno?

Anche se il tuo bagno è di piccole dimensioni, perché devi rinunciare a rilassarti in un ambiente gradevole, rilassante, con i colori e le luci giuste per farti sentire bene e regalarti un momento di benessere?

Anche se le dimensioni ti possono trarre in inganno, arredare il bagno è forse lo sforzo di progettazione più complesso dell’intera casa.

Se pensi di poter solo acquistare un paio di mobili a basso costo e incastrarli nel tuo bagno così com’è, il risultato che otterrai sarà lo schema di una partita di Tetris giocata male!

Serve un vero progetto per l’arredo del tuo bagno

Non solo: se pensi di poter acquistare dei mobili per il bagno senza adottare un approccio progettuale che prenda in considerazione l’intera casa, alla fine varcare la soglia del tuo bagno sarà come attraversare un portale verso altri universi paralleli!

L’ambiente del bagno non avrà nulla a che fare con lo stile del resto della casa, sembrerà una strana entità che nemmeno ne fa parte davvero.

Colori, linee, design, materiali, stile… Tutti questi elementi non sono secondari.

Non puoi sacrificarli soltanto perché ormai hai comprato dei mobili per il bagno che in qualche modo devi incastrare a forza tra il lavabo, la doccia e il bidet!

Se non inizi fin da subito a pensare al bagno come a un elemento all’interno di un ecosistema più grande, che necessita di coerenza, finisci per continuare a fare interventi qua e là, un pezzetto alla volta, sconfinando dal bagno alle altre stanze della casa e dando inizio a un loop senza fine.

La coerenza non è qualcosa che puoi ricercare concentrandoti su un pezzetto di casa alla volta!

arredare il bagno quanto costa

Ecco perché i prezzi dei mobili per il bagno non sono tutto ciò che devi considerare, anzi, non sono nemmeno il primo fattore.

“Quanto costa arredare un bagno” è una domanda che ti fa perdere in partenza, facendoti commettere errori su errori…

Ricaficimento bagno: cosa devi sapere

Ciò che invece ti serve capire è cosa significa rifare un bagno, anzi, cosa significa rifare IL TUO bagno:

cioè, di cosa hai bisogno per creare quell’ambiente confortevole e gradevole nel quale sentirti accolto, quasi come se fosse la tua piccola Spa personale.

Proprio perché il bagno è parte di un ambiente unico, ovvero la tua casa, e le tue abitudini non sono le stesse di chiunque altro, non puoi trovare informazioni utili sfogliando riviste che puntano a soddisfare l’occhio di migliaia di persone diversissime tra loro, con case altrettanto diverse.

La risposta giusta non te la può dare nessun rivenditore che si limita a mostrarti diverse proposte di ristrutturazione del bagno e soluzioni d’arredo preconfezionate, in varie fasce di prezzo.

Se percorri queste strade per avere un’idea dei costi da sostenere, credimi, la differenza tra il preventivo iniziale e il prezzo finale ti lascerà a bocca aperta, e non certo per la gioia!

Perché in questo modo quella che sembrava una facile soluzione preconfezionata si rivelerà da adattare, modificare, ripensare intorno agli elementi fissi del bagno, ancora e ancora…

I costi per rifare e arredare il bagno un professionista te li può dare solo dopo averti fatto molte domande.

I prezzi della ristrutturazione del bagno dipendono dallo stile della tua casa, da ciò che desideri, dai tuoi gusti, dalle tue abitudini, dal tuo budget…

Un bagno su misura per le tue esigenze

Non dovresti limitarti a cercare in modo disorganizzato i prezzi dei mobili per il bagno o quanto costa arredare un bagno o quanto costa ristrutturarlo, ma dovresti cercare il professionista che crea per te il bagno perfetto, in relazione al tuo budget e al tuo modo di vivere il bagno.

In Abitativo, ogni ristrutturazione o progettazione degli ambienti domestici è un processo strutturato in 12 fasi: in questo modo possiamo analizzare tutte le tue esigenze, le tue priorità, le caratteristiche dei singoli ambienti e della casa nel suo complesso.

Avrai dunque in mano un preventivo sicuro e saprai davvero quanto costerà arredare il tuo bagno, senza il rischio di amare sorprese in corso d’opera.

Scopri quali sono i passi che ti garantiscono un bagno da sogno all’altezza del resto della tua casa e delle tue aspettative!

scarica la guida

dividere gli ambienti senza pareti

Dividere gli ambienti di casa: basta con le solite e noiose librerie!

Vuoi dividere gli ambienti di casa senza muri separatori? Scopri le nostre idee d’arredamento, soluzioni originali per dividere due ambienti senza utilizzare la “tradizionale” libreria separè.

Diverse soluzioni per dividere gli ambienti

Quando hai comprato casa ogni ambiente ti è sembrato perfetto, adatto a soddisfare finalmente tutte le tue esigenze.

Quando hai iniziato a pensare a come arredarla, però, sono nate le prime perplessità: soltanto ipotizzando la disposizione dei mobili hai iniziato a renderti conto delle reali dimensioni di ogni stanza.

Improvvisamente gli ambienti sembrano colpiti da un sortilegio: qualsiasi idea ti balzi in testa, le stanze sono sempre o troppo piccole o troppo grandi.

Per ogni progetto d’arredo che ti viene in mente, lo spazio non è mai armonico e non riesci mai a capire come sfruttarlo appieno. Fino a quando…

un’illuminazione: non c’è problema!

Pensi di poter arredare liberamente e aggiustare poi tutto con un semplice divisorio di ambienti.

Ed ecco che in men che non si dica stai già perlustrando i negozi di arredamento della tua zona per trovare il mobile perfetto che separa gli ambienti domestici e crea tutte le diverse “isole” delle tue grandi stanze.

Del resto, molti autorevoli siti di arredamento e molti rivenditori di mobili ti hanno fornito un sacco di conferme: puoi tranquillamente arredare le aree principali della tua casa e soltanto dopo soffermarti sulla scelta dei dettagli, come qualche tenda o libreria divisoria.

Fidati, adesso ti conviene

fermarti un attimo!

Cosa ne pensi di un’enorme quercia piazzata proprio al centro del tuo elegante salotto?
Assurdo, vero?

Anche l’elemento divisorio sbagliato può risultare altrettanto fuori posto all’interno di un ambiente accuratamente progettato e diviso in zone diverse!

Alcuni siti e riviste specializzate, insieme ad alcuni commercianti, ti possono aver spinto a pensare che le soluzioni per dividere un ambiente in più aree siano sempre le stesse: una tenda di design, una libreria bifacciale, una scaffalatura scelta tra altre cento simili.

È tuo diritto scegliere ciò che più ti piace…
ma prima devi poter capire cosa ti piace e ti serve davvero!

Ti hanno mai spiegato quanto è importante che anche gli elementi divisori per la separazione degli ambienti vengano definiti nel momento in cui si progetta l’intero ambiente?

Solo in questo modo possono valorizzarlo!

Ecco per te una buona notizia:

questo approccio apre le porte a infinite soluzioni d’arredo.

Libreria divisoria bifacciale? Originale e di design!

Ti sono mai state proposte delle alternative d’arredamento originali alle solite soluzioni per dividere due ambienti trite e ritrite?

Ad esempio, la parete divisoria del progetto qui sotto ci ha permesso di separare l’ingresso dalla zona living della casa, inglobando all’interno della struttura una colonna in cemento preesistente che costituiva un grosso limite estetico e funzionale.

Il mobile bifacciale richiama la libreria presente in fondo alla stanza, creando una piacevole sintonia di linee e colori.

dividere gli ambienti di casa senza pareti

 

Separare cucina e soggiorno con la penisola

Stai cercando idee per dividere sala e cucina? In alcuni casi, l’arredo della cucina e i mobili del salotto possono diventare elementi divisori, senza richiederne altri. Lavorare per aggiunte non è l’unica strada percorribile:

progettando gli ambienti con un approccio globale, puoi scoprire il fascino della sottrazione.

La penisola della cucina permette qui di creare un’ottima soluzione divisoria tra cucina e soggiorno, facendo da spalla al divano.

La presenza del controsoffitto con cappa ed elementi d’illuminazione rafforza ulteriormente la separazione dal punto di vista ottico, contribuendo alla definizione degli ambienti.

Separare cucina e soggiorno con la penisola 

 

Separè in vetro: dividere due ambienti con una porta scorrevole in vetro

Magari desideri una separazione più netta degli ambienti interni, che ripari dalla diffusione di odori ma che permetta allo sguardo di correre senza barriere:

dividere gli ambienti di casa con una grande porta scorrevole in vetro può offrirti tutta la luce che una libreria divisoria non ti darà mai.

L’uso di un separè in vetro ci consente di essere estremamente flessibili e donare versatilità agli ambienti, mantenendo allo stesso tempo quell’uniformità necessaria a renderli omogenei.

Separé in vetro

 

Dividere un ambiente con una scala di design

Nella progettazione d’interni di grandi spazi domestici bisogna pensare fin da subito a come dividere due ambienti senza muri. Studiare idee per dividere gli ambienti fin dall’inizio ti permette di ricorrere a soluzioni più originali, creative e personalizzate per la separazione degli ambienti, ottenendo grandi vantaggi in termini estetici, funzionali e di gestione degli spazi.

Nella foto qui sotto, la scala non è solo una struttura architettonica che sottrae spazio all’ambiente, ma diventa un elemento caratterizzante dal punto di vista estetico per dividere la cucina dal soggiorno.

Dividere un ambiente con una scala di design

 

Separare gli ambienti con divisori in vetrocemento

Anche elementi tipici del passato possono rivivere con una nuova vocazione in ambienti contemporanei:

nel progetto qui sotto, tra le varie soluzioni per dividere gli ambienti è stato scelto un divisorio in vetrocemento che consente il passaggio della luce e può essere sfruttato in modo originale, diventando parte integrante degli elementi che compongono la cucina.

Posato come una vera e propria struttura in mattoni, il divisore in vetrocemento richiama il passato reinterpretandolo ed è adatto in particolar modo ad atmosfere industrial e vintage.

divisori in vetrocemento 

 

Dividere una stanza con un camino bifacciale

…E se stai pensando: “Come posso dividere gli ambienti con elementi tradizionali?”, forse è il momento che qualcuno ti riveli che le potenzialità di reinterpretazione offerte dal mondo dell’interior design sono davvero infinite.

I camini posizionati al centro della stanza possono diventare delle soluzioni ottimali per dividere gli ambienti.

Il più classico degli elementi, il camino, assume connotazione moderna all’interno della struttura in cartongesso del progetto qui sotto.

Il camino bifacciale diventa un elemento separatore per dividere gli ambienti di casa che si pone senza fratture nell’ambiente, offrendo ad entrambe le aree tutto il calore e la compagnia del fuoco nelle serate invernali.

Dividere una stanza con un camino bifacciale

 

Separare gli ambienti con divisori di design in metallo

Una griglia in metallo grezzo con saldature a mano è sufficiente per portare reminescenze industrial all’interno di un ambiente popolato da elementi raffinati ed eleganti, creando un piacevole contrasto e consentendo di giocare con la luce e le trasparenze. Una soluzione di design per dividere gli ambienti.

divisori di design in metallo

 

Divisori in legno o cartongesso per la separazione degli ambienti interni

Serrandine in legno laccato o in cartongesso, pareti divisorie decorative creano invece un senso di verticalità all’interno degli ambienti.

Possono essere progettate come elementi fissi o mobili, per consentire di variare il passaggio della luce a seconda delle esigenze quotidiane.

I divisori in legno o le parete in cartongesso per interni possono essere delle soluzioni perfette per dividere gli ambienti di casa e creare un elemento decorativo.

Divisori in legno o cartongesso

 

Separare una stanza creando un giardino verticale in casa

Il progetto della foto qui sotto, invece, richiama il tema del giardino verticale in casa grazie a fioriere in legno realizzate ad hoc.

Illuminate e arricchite con erba sintetica, si pongono nell’ambiente come elementi vivi: il bianco della struttura dialoga con la luce, con le trasparenze e con la freschezza del verde.

Il verde verticale per interni è una soluzione green per la divisione dell’ambiente.

Separare una stanza creando un giardino verticale in casa

 

Progettare la divisione degli ambienti di casa

Devi però sapere che scegliere un elemento d’impulso non ti garantirà un ottimo risultato indipendentemente dalla bellezza e dal valore del separatore d’ambiente da te individuato.

Nella progettazione dell’arredamento degli ambienti che ti abbiamo mostrato, nulla è lasciato al caso: ogni elemento che separa i diversi ambienti è stato accuratamente progettato insieme allo studio e progettazione degli interni dell’intera stanza.

Non ti proponiamo qui una serie di soluzioni d’arredo, ma spunti per mostrarti quanto il mondo delle possibilità sia ampio.

Gli elenchi generici e completamente teorici di divisori per gli ambienti non ti servono a nulla, non sono cataloghi dai quali selezionare un elemento qualsiasi.

Se hai osservato attentamente le immagini ti sarai reso conto di come ogni spazio risulti armonico, equilibrato, funzionale e in piena sintonia dal punto di vista estetico.

Questo risultato lo si può ottenere solo se le soluzioni di divisione degli ambienti vengono progettate con un approccio globale, che tenga conto di tutte le caratteristiche delle stanze e di tutte le esigenze di chi le vivrà.

Di fronte a così tante possibilità che forse nemmeno immaginavi di avere, la capacità di scegliere come dividere due ambienti in modo consapevole è l’unica chiave per il successo. 

Il percorso di progettazione d’arredamento in 12 step che compone il Sistema Abitativo® ti aiuta proprio a fare questo:

compiere le scelte giuste per te, eliminando ogni rischio di errore.

Dopo un dialogo approfondito, la diagnosi Abitativo®, e incentrato sulle tue esigenze, i tuoi gusti estetici, le caratteristiche della casa e della tua famiglia, probabilmente scoprirai priorità che non sapevi nemmeno di avere!

Il SistemaAbitativo® è pensato per aiutarti a individuarle, riconoscerle e soddisfarle:

alla fine, guardando la tua nuova casa progettata a tua misura e non sulla base di convenzioni o trend del momento, ti sentirai nell’unico posto possibile davvero perfetto per te.

Vuoi saperne di più su come progettare l’arredamento per creare la casa perfetta per te?
Scopri le 12 fasi del Sistema Abitativo®!

scarica la guida

detrazioni fiscali mobili

Bonus mobili 2019: proroga detrazioni fiscali mobili

Buone notizie per chi desidera arredare casa: il Bonus Mobili 2019 è stato confermato dalla Legge di Bilancio, che ha prorogato le detrazioni fiscali per l’acquisto dei mobili per tutto l’anno in corso.  Le agevolazioni fiscali interessano l’acquisto di mobili effettuato entro il 31 dicembre di quest’anno, in relazione a un intervento di ristrutturazione della propria casa.

Detrazioni fiscali mobili ed elettrodomestici

Il Bonus Mobili prevede una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici di classe energetica A+ (A per i forni) destinati ad arredare la casa oggetto di ristrutturazione.

Con il Bonus Mobili 2019 è possibile ottenere le agevolazioni fiscali al 50% fino a un tetto massimo pari a 10mila euro per unità immobiliare.

Alle detrazioni fiscali di mobili ed elettrodomestici si aggiungono le agevolazioni fiscali del 50% per interventi gli di ristrutturazione.

Come usufruire degli incentivi di ristrutturazione e delle detrazioni sull’acquisto dei mobili?

Per usufruire degli sgravi fiscali per la ristrutturazione di casa e delle detrazioni sull’acquisto di mobili bisogna ricordare che dallo scorso novembre chi effettua interventi di ristrutturazione che comportano anche un miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio è tenuto a comunicare i dati dell’intervento all’Enea entro 90 giorni dall’ultimazione dei lavori o dal collaudo.

L’obbligo riguarda anche per ottenere le detrazioni fiscali elettrodomestici sull’acquisto di alcune tipologie di elettrodomestici.

Bonus Mobili 2019: come ottenere le detrazioni fiscali sull’acquisto dei mobili

Per poter usufruire delle detrazioni fiscali previste dal Bonus Mobili 2019 è necessario effettuare l’acquisto dei mobili eseguendo il pagamento tramite:

  • bonifico parlante
  • bonifico bancario o postale ordinario
  • carte di credito
  • carte di debito.

Le detrazioni fiscali del Bonus Mobili, inoltre, possono essere richieste anche qualora i mobili acquistati per arredare casa siano destinati a un ambiente diverso rispetto a quello nel quale viene effettuato l’intervento di ristrutturazione.

In altre parole, anche se i lavori interessano la zona giorno e si acquistano mobili destinati alla zona notte è possibile usufruire delle detrazioni fiscali per l’acquisto di mobili previste dal Bonus Mobili 2019.

Il Bonus Mobili 2019 e le altre detrazioni fiscali

Il Bonus Mobili 2019 è strettamente correlato al bonus ristrutturazioni.

Questo significa che si può ricorrere alle agevolazioni fiscali riservate all’acquisto di mobili soltanto se tale acquisto avviene in concomitanza o dopo un intervento di:

  • manutenzione ordinaria o straordinaria
  • di restauro o risanamento conservativo
  • di ristrutturazione edilizia o di ricostruzione.

Insieme a queste agevolazioni fiscali, la Legge di Bilancio ha confermato anche altre detrazioni che interessano la casa:

  • il Bonus Verde 2019 prevede una detrazione Irpef del 36% per la riqualificazione urbana di terrazzi, balconi e giardini
  • l’Ecobonus 2019 prevede una detrazione Irpef del 65% per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica della casa.

Nel corso del 2019, inoltre, potrebbero arrivare altre importanti novità: potrebbe venire confermato l’Ecoprestito, tema sul quale si dibatte da tempo.

Con “ecoprestito” si intende la creazione di un fondo per consentire anche ai cittadini meno abbienti di poter accedere a prestiti a tassi agevolati, in modo tale da permettere di sostenere le spese per gli interventi soggetti ad agevolazioni fiscali.

Vuoi sfruttare i bonus e le detrazioni fiscali per rendere perfetta la tua casa?

Scopri i 12 step del Ssitema Abitativo!

obbligo comunicazione enea elettrodomestici

Obbligo comunicazioni Enea 2019 anche per gli elettrodomestici: ecco cosa devi fare

Se nel corso del 2018 hai effettuato interventi di ristrutturazione edilizia o hai acquistato elettrodomestici ad alta efficienza energetica assicurati di essere informato su come beneficiare delle detrazioni fiscali ed effettuare le comunicazioni ENEA 2019.

Se già hai avuto modo di conoscere Abitativo, di persona o tramite il blog, sai che con ogni persona che si rivolge ai nostri arredatori vogliamo costruire un percorso che porta alla progettazione della casa perfetta con un arredamento su misura studiato sulle esigenze del singolo cliente.

Riteniamo – a differenza di molti – che chiunque voglia arredare casa debba poterlo fare in modo consapevole e pienamente informato, durante la scelta, l’acquisto e anche nelle fasi successive.

Eccoci qui, dunque, ad assicurarci che tu sia al corrente dei nuovi adempimenti che dovrai affrontare nel 2019 se nel corso del 2018 hai effettuato interventi di riqualificazione edilizia o acquistato elettrodomestici ad alta efficienza energetica.

A partire dallo scorso 21 novembre, è obbligatorio effettuare una comunicazione all’ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo sviluppo Economico Sostenibile) tutti gli interventi edilizi e tecnologici soggetti alle detrazioni fiscali del 50% per le ristrutturazioni edilizie che comportano risparmio energetico e/o l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia.

 

obbligo comunicazione enea 2

 

La principale novità, dunque, è che obbligo di comunicazione già previsto per le detrazioni fiscali del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica è ora esteso anche agli interventi soggetti alla detrazione del 50%, purché contribuiscano al miglioramento delle prestazioni energetiche.

Come stabilito dalla Legge di Bilancio 2019, tra gli interventi per i quali è previsto l’obbligo di comunicazione all’Enea sono stati inseriti anche i grandi elettrodomestici in classe energetica A+ e superiore (A per i forni), se l’acquisto avviene in concomitanza di un intervento di recupero del patrimonio edilizio avviato dal 1 gennaio 2017 in poi.

Quali sono gli interventi detraibili?

La comunicazione ENEA deve essere avviata per i seguenti interventi:

  • Strutture edilizie: riduzione della trasmittanza delle pareti verticali, delle strutture opache orizzontali e inclinate (coperture) e dei Pavimenti;
  • Infissi: riduzione della trasmittanza dei serramenti comprensivi di infissi
  • Impianti tecnologici: installazione di collettori solari (solare termico), sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione, sostituzione di generatori con generatori di calore ad aria a condensazione, pompe di calore per climatizzazione, sistemi ibridi, microcogeneratori (Pe<50kWe), scaldacqua a pompa di calore, generatori di calore a biomassa, installazione di sistemi di contabilizzazione del calore, installazione di sistemi di termoregolazione, impianti fotovoltaici.

Ad essi si aggiungono gli acquisti di grandi elettrodomestici ad alta efficienza energetica in classe A+ effettuati in concomitanza, come forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatrici.

Quando inviare la comunicazione all’Enea

La comunicazione deve essere effettuata da chi beneficia delle detrazioni entro 90 giorni dall’acquisto. Se hai comprato gli elettrodomestici prima del 21 novembre, i 90 giorni vanno considerati comunque a partire dal 21 novembre 2018, data di messa online del sito per le comunicazioni.

La dichiarazione può anche essere effettuata da un intermediario, come un tecnico o un amministratore, per conto di un cliente, un condominio o una società.

Come fare la comunicazione ENEA

La comunicazione all’Enea va effettuata tramite il sito ufficiale.
Nell’area dedicata è presente una tabella specifica per gli elettrodomestici, nella quale viene richiesto di riportare i dati sulla potenza elettrica assorbita, espressi in kW o W.

Puoi trovare questa informazione su un’etichetta applicata sul tuo elettrodomestico, di solito collocata vicino al cavo di alimentazione.

Queste sono le informazioni che ti verranno richieste:

1. Registrazione degli utenti
2. Dati del Beneficiario
3. Dati dell’immobile
4. Scheda descrittiva degli interventi
5. Riepilogo.

Se in passato hai già effettuato comunicazioni Enea per interventi soggetti all’Ecobonus potrai accedere al sito utilizzando le stesse credenziali.

Abbiamo illustrato le disposizioni generali della novità normativa, mentre per qualsiasi informazione sul tuo caso specifico ti invitiamo a consultare il tuo commercialista o consulente fiscale, per usufruire correttamente di tutte le agevolazioni alle quali hai diritto e assolvere correttamente ai relativi adempimenti.

 

Vuoi saperne di più su come ottenere la casa perfetta per te?
Scopri le 12 fasi del Sistema Abitativo!