Progettare una parete attrezzata: tutto quello che c’è da sapere

Hai mai pensato di abbellire la tua casa con una strategica parete attrezzata? Questa soluzione, applicabile a diversi ambienti della casa, viene perlopiù adottata  in soggiorno, in quanto permette di ottimizzare lo spazio e sfruttare appieno la metratura verticale della stanza.

Se non ne hai mai sentito parlare, ti trovi nel posto giusto. In questo articolo ti sveleremo infatti tutti i segreti della parete attrezzata, nonché le varie tipologie a tua disposizione, con l’obiettivo di aiutarti a capire se e quanto questa soluzione vada bene per te e per la tua casa.

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Cos’è una parete attrezzata

La parete attrezzata è un elemento d’arredo multifunzionale che combina insieme diverse tipologie di mobili, riunendoli in un unico sistema integrato, il cui obiettivo è per l’appunto quello di ottimizzare lo spazio e organizzare meglio un ambiente.

Questa soluzione viene spesso utilizzata in soggiorno, ma può essere adottata anche in altri ambienti della casa, come camere da letto, cucine e studi domestici. Le pareti attrezzate sono infatti progettate per includere varie componenti, che comprendono:

  • spazi per la TV e i dispositivi multimediali, come un’area progettata per ospitare il televisore e altri apparecchi elettronici come lettori DVD, console per videogiochi e sistemi di home theater;
  • librerie e scaffalature;
  • armadi e mobili contenitori, con nicchie, ripiani e mensoline, che possono presentarsi aperti e/o richiudibili;
  • cassetti e vani a giorno, che ti garantiscono un accesso rapido e facile agli oggetti di uso quotidiano.

parete attrezzata cosa è

Le pareti attrezzate possono essere realizzate con diversi materiali, tra cui legno, metallo, vetro o una combinazioni di questi, oltre che personalizzate in base alle esigenze specifiche e allo stile dell’arredamento della casa. Grazie alla loro versatilità e capacità di risparmiare spazio, vengono quindi particolarmente apprezzate.

Tipologie di pareti attrezzate

Per essere sicuro che la parete attrezzata sia una soluzione adattabile alla tua casa, devi prima conoscerne le varie tipologie in cui è disponibile, così da essere certo d’individuare a colpo sicuro quella che risponde meglio alle tue esigenze. In linea di massima, una prima distinzione che è possibile effettuare è quella che intercorre tra la parete attrezzata fissa e la parete attrezzata modulare.

Come si evince dal loro stesso nome, mentre la prima è pensata come una soluzione definitiva, progettata per integrarsi perfettamente con l’architettura dell’ambiente, la seconda si compone invece di singole unità modulari che possono essere combinate tra loro in diversi modi.

In altre parole, mentre la prima è pensata per una sistemazione fissa, la seconda ti concede qualche libertà in più, in quanto può essere facilmente riadattata a seconda delle tue necessità ed esigenze del momento.

Va da sé, naturalmente, che non esiste una soluzione migliore dell’altra. Tutto dipende infatti dal tuo stile di vita, da come intendi sfruttare la parete e dai programmi che hai nel medio – lungo termine. Se, per esempio, vivi in un appartamento in affitto, ma in futuro prevedi di acquistare casa, allora una parete attrezzata modulare sarebbe la soluzione perfetta. Viceversa, se hai appena acquistato una casa nella quale hai intenzione di mettere su famiglia, potresti anche accarezzare l’idea di una parete modulare fissa.

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Un’altra suddivisione che è possibile fare nell’ambito delle pareti attrezzate è quella che distingue tra pareti attrezzate a terra e pareti attrezzate sospese. La prima rappresenta una scelta abbastanza classica, che poggia direttamente sul pavimento e, in quanto tale, si presenta tendenzialmente più stabile e robusta, nonché in grado di sostenere pesi maggiori. La parete attrezzata sospesa, al contrario, viene agganciata al muro e sollevata dal pavimento, all’insegna di una soluzione più minimal e leggera.

Anche in questo caso, stabilire quale due tipologie sia la più adatta per te può non essere immediato. La parete sospesa, per esempio, offre un design piacevolmente moderno e minimalista, nonché un’estetica accattivante. Se, tuttavia, prevedi di caricarla con oggetti particolarmente pesanti, come ad esempio un grosso stereo, potrebbe non essere la soluzione giusta, per quanto bella possa apparirti.

Ricordati inoltre che, al di là del fatto che l’estetica non è tutto (per quanto indubbiamente importante), ciò che appare bello e desiderabile in una fotografia, o a casa di un tuo amico, potrebbe “stonare” nella tua abitazione. Come qualsiasi altro complemento d’arredo, infatti, anche la parete attrezzata dovrebbe integrarsi armoniosamente con lo stile della tua casa, con le tue esigenze e con i tuoi gusti personali.

Ecco perché, prima di prendere qualsiasi decisione, dovresti affidarti ai consigli di un progettista esperto: un professionista in grado di aiutarti a capire non solo qual è la parete attrezzata più adatta per la tua casa ma, soprattutto, se si tratta di una soluzione in grado di soddisfarti davvero.

Come ottenere una parete attrezzata su misura

Prima di dotare la tua casa di una parete attrezzata, a prescindere dalla tipologia, dovresti tenere conto delle dimensioni della stanza in cui intendi installarla, nonché dello spazio che hai effettivamente a disposizione.

Può sembrare una considerazione ovvia, ma la verità è che molto spesso si commettono errori dettata dalla frenesia dell’acquisto o, più banalmente, dal fatto di essersi “fissati” con una particolare soluzione.

Questo è il motivo per cui, onde evitare di correre questi rischi, potresti optare per una parete attrezzata su misura, vale a dire una soluzione espressamente studiata e progettata per te, che tenga conto:

  • dello spazio che hai effettivamente a disposizione;
  • di come intendi sfruttare la parete;
  • dello stile della tua casa;
  • delle tue preferenze personali.

Coniugare insieme questi fattori non è facile, in quanto non sono molti i progettisti e gli interior designer in grado di integrarli fra loro. La verità, tuttavia, è che si tratta di parametri che rivestono la medesima importanza, in quanto l’arredo perfetto è quello che riesce a rispecchiarli tutti, offrendoti quindi una soluzione capace di soddisfarti al 100%, ora e per sempre.

Questa è per l’appunto la filosofia alla base del lavoro di Abitativo®, il nostro efficace sistema di arredamento che, nel giro di soli 12 step, trasforma un generico progetto d’arredo nel “tuo” progetto d’arredo. Il segreto consiste nel considerare ogni progetto come qualcosa di unico e irripetibile, pensato sulla base delle specifiche esigenze di chi ce lo richiede.

Ecco perché, forti di questa convinzione, partiamo sempre da una Diagnosi personalizzata, che ci permette di conoscere approfonditamente i protagonisti del progetto d’arredo: il loro stile di vita, le loro esigenze, i loro desideri e aspettative per il futuro. Ed è proprio acquisendo tali conoscenze che riusciamo a conseguire quello che per noi è l’obiettivo più importate: realizzare un progetto d’arredo in grado di rispecchiare appieno i desideri dei nostri clienti.

Un traguardo, quest’ultimo, che si applica a qualsiasi idea d’arredo, inclusa la parete attrezzata. Quindi, ora che hai capito in cosa consiste questa soluzione d’arredo e quali tipologie hai a disposizione, non ti resta che scegliere quella che ritieni più confacente alle tue esigenze, rivolgendoti a noi per trasformarla in realtà! Scopri come facciamo:

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stile japandi caratteristiche

Stile Japandi: l’unione armoniosa tra Giappone e Scandinavia

stile japandi caratteristiche

Lo stile Japandi è una nuova tendenza d’arredo che si sta diffondendo sempre di più nell’ambito dell’interior design. Il suo nome deriva dalla fusione delle parole “giapponese” e “scandinavo” che, a loro volta, designano gli stili che hanno dato origine a questo trend innovativo.

La caratteristica principale dello stile Japandi è infatti quella di rispecchiare sia i tratti distintivi dello stile scandinavo, sia quelli dello stile giapponese, all’insegna di una filosofia d’arredo decisamente accattivante.

Se sei in cerca di un’idea originale per arredare casa, pertanto, lo stile Japandi potrebbe rappresentare la soluzione perfetta per te. Oppure no. Per saperlo con certezza non ti resta altro da fare che apprendere tutti i segreti questa intrigante filosofia d’arredo!

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Funzionalità e minimalismo: i principi fondamentali del Japandi

Funzionalità e minimalismo rappresentano due pilastri fondamentali dello stile Japandi. Essi si ispirano infatti sia alla tradizione scandinava del design sia alla proverbiale filosofia giapponese del wabi – sabi, che ricerca la bellezza nella semplicità e nell’imperfezione.

Applicati all’interior design, tali concetti si  traducono quindi in spazi che non solo sono esteticamente piacevoli, ma anche profondamente radicati nella praticità e nella vivibilità quotidiana.

Più specificatamente, la funzionalità nello stile Japandi si basa sul concetto fondamentale secondo cui ogni elemento all’interno dello spazio abbia uno scopo e contribuisca al benessere di chi lo abita. Ciò non si limita solo all’arredamento pratico, ma include anche l’organizzazione dello spazio, che viene concepita in modo da favorire:

  • la facilità di movimento;
  • la riduzione dello stress;
  • la promozione di un ambiente calmo e ordinato.

stile Japandi relax

L’attenzione alla funzionalità si riflette inoltre nella scelta dei mobili, che dovrebbero essere il più possibile multifunzionali e/o modulabili,  offrendo soluzioni intelligenti di stoccaggio che riducano il disordine. Contemporaneamente, viene promosso anche l’utilizzo di tecnologie integrate, volte a migliorare la qualità della vita senza sovraccaricare visivamente lo spazio.

Il minimalismo nello stile Japandi

Per quanto riguarda invece il secondo pilastro dello stile Japandi, ossia il minimalismo, il suo significato va bene oltre la semplice riduzione del numero degli oggetti all’interno di uno spazio. Si tratta infatti di una filosofia che abbraccia l’idea del “meno è più” concentrandosi sull’essenzialità e sull’importanza di ogni singolo elemento.

Ciò si traduce in un design che valorizza spazi aperti, linee pulite e un uso limitato di colori e materiali. Gli interni Japandi tendono quindi a presentare una palette di colori ristretta, basata su tonalità neutre e naturali, che contribuiscono a creare un senso di calma e serenità.

Del resto, abbracciare il minimalismo non significa certo dare vita a spazi freddi o impersonali. Al contrario, ogni oggetto selezionato per la casa viene considerato per il contributo estetico, emotivo e funzionale che è in grado di dare.

A livello pratico, pertanto, questa filosofia si traduce nell’adozione di pezzi d’arte semplici ma significativi, oggetti artigianali che raccontano una storia, o elementi naturali che aggiungono vita e calore agli spazi.

Caratteristiche distintive dello stile Japandi

Ora che ti sei fatto un’idea di quelli che sono i pilastri fondamentali dello stile Japandi, scendiamo più nel dettaglio e analizziamo nello specifico i tratti distintivi di questa peculiare filosofia d’arredo. Lo stile Japandi è infatti caratterizzato dall’adozione di:

  • Colori naturali e tenui ispirati alla natura, ma anche toni pastello in grado di creare un ambiente sereno e pacifico;
  • Materiali naturali come legno, bambù, lino e cotone, che aggiungono calore e texture agli interni mantenendo la connessione con l’ambiente naturale;
  • Linee pulite e semplici, all’insegna di un arredamento che riflette l’amore per la funzionalità e l’estetica minimalista;
  •  valorizzazione degli spazi aperti, così da favorire il flusso di energia e luce naturale;
  • fusione di tradizione e modernità;
  • passione per l’artigianato e gli oggetti fatti a mano con materiali sostenibili e/o riciclati.

Questo elenco è ovviamente da intendersi in senso molto generale. Parliamo infatti di semplici caratteristiche standard di uno stile che, adottato nella tua casa, dovrebbe comunque riflettere i tuoi gusti ed esigenze.

Ciò significa, in parole povere, che non dovresti mai seguire alla lettera i dettami di una filosofia d’arredo ma, al contrario, rileggerli nell’ottica delle tue personali preferenze. Un obiettivo che con lo stile Japandi non è nemmeno difficile da perseguire, data la grande versatilità che lo caratterizza.

A tua scelta e discrezione, puoi infatti spaziare tra i colori che richiamano la natura, come i toni terrosi e le varie sfumature di verde, ai più tenui colori pastello, ricreando ambienti dove l’armonia la fa da padrona.

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Oltre a questo, puoi ugualmente sbizzarrirti nella scelta dei materiali. Legno, pietra naturale, bambù e ceramica sono tutte soluzioni ammesse, ma puoi “osare” ancora di più optando per scelte meno convenzionali come la carta di riso, che in Giappone viene usata per le porte scorrevoli, o l’aggiunta di dettagli in metallo.

stile japandi porta

Un discorso analogo è possibile farlo anche con i tessuti che, inutile specificarlo, dovrebbero anch’essi essere naturali. Cotone, lino, seta e lana rappresentano quindi tutte possibili opzioni per tendaggi, tappeti, coperte e gli altri tessili della casa. Questi materiali aggiungono infatti calore e comfort e sono altresì caratterizzati da una piacevole texture che invita al tocco.

Come rendere questo stile “a misura tua”

Chiariamo immediatamente un punto molto importante: uno stile, qualunque esso sia, può piacere o non piacere e, nel secondo caso, è giusto sceglierne un altro in grado di rispecchiare meglio i propri gusti.

Molto spesso, tuttavia, ciò accade perché si pensa che lo stile in questione debba essere adottato esattamente così com’è: alla stregua di un “manuale” del quale bisogna soltanto leggere le istruzioni e metterle in pratica.

Come ti abbiamo già spiegato, tuttavia, le cose non stanno affatto così. Agire in questo modo è in realtà sbagliato, in quanto assai difficilmente troverai uno stile che rispecchi in toto i tuoi gusti e necessità. Ecco perché è d’importanza fondamentale considerare qualsiasi filosofia d’arredo come un semplice spunto dal quale partire per costruire il proprio stile personale.

Questo consiglio vale ovviamente anche per lo stile Japandi, le cui immense potenzialità possono giocare a tuo favore, aiutandoti a ottenere la casa perfetta: quella che rispecchia in pieno le tue aspettative e che senti realmente “tua”.

Conseguire questo importante traguardo, tuttavia, può risultare complicato, motivo per cui dovresti affidarti all’esperienza e alla competenza di progettisti esperti: professionisti qualificati e realmente interessati a coniugare i dettami di un determinato stile con le tue personali preferenze.

Noi di Abitativo® lavoriamo esattamente in questo modo. Attraverso un efficace e comprovato sistema, composto da 12 step, siamo in grado di individuare a colpo sicuro i bisogni e le necessità delle persone, adottando soluzioni pienamente in linea con le loro aspettative. Per farlo, partiamo da una Diagnosi attenta e minuziosa che ci permette di scoprire chi sei e come vivi la casa, realizzando così un progetto su misura pensato espressamente per te e la tua famiglia.

Quindi, ora che conosci lo stile Japandi e i suoi tratti distintivi, non devi fare altro che trovare il modo di renderlo “a misura tua”: un obiettivo che noi di Abitativo® saremo felici di aiutarti a conseguire! Scopri come lavoriamo:

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porta interna a vetri panorama

Porte interne a vetri: estetica, funzionalità e vantaggi pratici

porte interne a vetri

Le porte interne a vetri rappresentano senza alcun dubbio una soluzione d’arredo elegante e dall’estetica piacevolmente minimalista. Usate spesso per separare gli ambienti in sostituzione delle tradizionali porte chiuse, hanno il merito di creare una maggiore sensazione d’ampiezza, infondendo all’ambiente una grande luminosità.

Se stai accarezzando l’idea d’installare una porta a vetri nella tua casa, dovresti prima accertarti che si tratti di una strada percorribile e realmente confacente al tuo stile. Ecco perché noi di Abitativo® abbiamo deciso d’illustrarti tutti i possibili vantaggi (e svantaggi) di questa soluzione sempre più gettonata, così da capire se le porte a vetri possano realmente fare al caso tuo.

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Tipologie di vetro per porta

Le porte interne a vetri non sono tutte uguali. Oltre a differenziarsi in base al design, all’eventuale presenza di bordi e al loro colore, cambiano soprattutto in base alla tipologia di vetro che viene loro applicata. Ma quali sono tali tipologie? Di seguito le finiture più adottate:

  • Vetro trasparente: rappresenta la tipologia più comune, quella che permette il passaggio completo della luce e offre una visibilità decisa tra gli spazi. È ideale per massimizzare la luminosità e mantenere un senso di apertura tra le stanze.
  • Vetro satinato (od opacizzato): garantisce un buon livello di privacy mantenendo al contempo la trasmissione della luce. Il processo di sabbiatura o acidatura rende la superficie del vetro liscia ma opaca, impedendo così una visione troppo nitida.
  • Vetro stampato: si caratterizza per la presenza di motivi o texture incisi sulla sua superficie, che possono variare da semplici linee geometriche a complessi disegni floreali. Questo vetro coniuga quindi privacy e stile, filtrando la luce in modi esteticamente piacevoli.
  • Vetro colorato: disponibile in vari colori, può aggiungere un tocco di colore e personalità agli spazi. Anche se meno comune nelle porte interne, può essere utilizzato per accentuare o coordinarsi con l’arredamento preesistente.
  • Vetro temperato: viene trattato termicamente per aumentarne la resistenza agli urti e la sicurezza. In caso di rottura, infatti, si frantuma in piccoli pezzi smussati, riducendo il rischio di infortuni. Viene adottato soprattutto in case con bambini e/o animali.
  • Vetro laminato: formato da due o più lastre di vetro con uno strato intermedio di PVB (polivinil butirrale) o EVA (etilene vinil acetato), è progettato per offrire sicurezza. In caso di rottura, in questo caso, i frammenti restano aderenti allo strato plastico, riducendo così il rischio di lesioni.
  • Vetro a bassa emissività (Low-E): rivestito con un sottile strato metallico che riflette il calore, aiuta a mantenere gli ambienti più freschi in estate e più caldi in inverno, migliorando l’efficienza energetica della casa.
  • Vetro artistico: include vetri realizzati con tecniche particolari come il vetro fusione, il vetro piombo e il Tiffany, che possono aggiungere un elemento di arte e unicità alla tua casa. Questi vetri vengono spesso utilizzati come elementi d’accento o in porte che puntano a ottenere un forte impatto visivo.

Va da sé che questo rappresenta un semplice elenco standard delle tipologie di vetro che puoi adottare per le porte interne della tua casa. A fare la vera differenza, tuttavia, non è tanto il vetro in sé, quanto la maniera in cui viene utilizzato.

Come qualsiasi altro complemento d’arredo, infatti, anche le porte interne a vetro dovrebbero essere adottate come risposta alle tue precise esigenze, inserendosi armoniosamente con il resto della casa.

Da qui l’importanza di renderle parte integrante di un progetto d’arredo appositamente studiato nel  rispetto dei tuoi desideri e necessità, il cui obiettivo dovrebbe essere quello di garantirti una soluzione il più personalizzata e soddisfacente possibile.

Illuminare e valorizzare gli spazi con le porte interne a vetri

Come dovresti aver intuito, le porte interne a vetri possiedono un immenso potenziale, a patto ovviamente di saperlo valorizzare nel modo giusto. Grazie alla loro trasparenza possono infatti illuminare e valorizzare splendidamente gli ambienti della casa: sta solo a te stabilire come e dove sistemarle per enfatizzare al massimo l’estetica minimal che le contraddistingue.

Un’idea particolarmente congeniale potrebbe essere quella di posizionare la porta a vetri in una zona che possa beneficiare della luce naturale, come ad esempio tra il corridoio e il soggiorno o tra la cucina e la sala da pranzo.

Così facendo, infatti, la luce potrà fluire liberamente, rendendo gli spazi più luminosi e visivamente più ampi: un obiettivo che è stato pienamente perseguito all’interno di questo progetto di Abitativo®.

porte interne a vetri cucina

Qui, infatti, la porta a vetri viene usata come un vero e proprio separé tra il living e la cucina. L’intero ambiente, del resto, è caratterizzato da tonalità chiare e luminose, che si sposano naturalmente con il vetro opaco della porta. La presenza di piccoli dettagli rosso acceso contribuisce a creare degli originali punti focali, oltre che vivacizzare piacevolmente la resa finale.

Ma il bello delle porte a vetri sta proprio nella loro trasparenza. Una soluzione particolarmente audace prevede infatti di sistemarle in modo tale da lasciar intravedere perfettamente ciò che c’è al di là della porta, all’insegna di un piacevole continuum tra gli spazi. In questo modo, infatti, la porta servirà sì a separare due ambienti, ma senza creare alcun tipo di stop e lasciando che lo sguardo fluisca liberamente dall’uno all’altro.

porta interna a vetri libera

Per finire, le porte a vetri possono essere usate anche per creare un senso di continuità con l’esterno della casa. Se hai la fortuna di possedere una bella terrazza, un giardino rigoglioso o, più semplicemente, godi di un panorama particolarmente suggestivo, perché non valorizzarlo con una luminosa porta finestra a vetri? Un po’ come hanno fatto i progettisti di Abitativo® in questa stupenda casa sul mare:

porta interna a vetri panorama

Come puoi vedere tu stesso, pertanto, le porte a vetri per interno possono essere adottate in molti modi, rispondendo a molteplici esigenze: tutto sta nel capire se tali esigenze coincidono o meno con le tue.

Le idee che ti abbiamo suggerito, del resto, rappresentano soluzioni appositamente studiate per le case in cui sono state adottate. Ma questo non significa che, automaticamente, funzionerebbero allo stesso modo anche per te. Ed è esattamente su questo concetto fondamentale che dovresti basare il tuo rapporto con le porte a vetri.

Come godere dei vantaggi pratici ed estetici di queste porte

A questo punto potresti legittimamente chiederti quali siano i reali vantaggi delle porte interne a vetri e se e quanto possano risultare ottimali per la tua casa. Questo, in effetti, rappresenta il punto cruciale della questione, perché ciò che può risultare bello e vantaggioso per una persona, potrebbe essere avvertito come deleterio da un’altra.

Una delle principali qualità di queste porte, per esempio, è dato per l’appunto dalla loro trasparenza, che regala un piacevole continuum tra gli ambienti che separa. Detto più semplicemente: divide, senza dividere davvero. Ma sei certo che questo sia davvero l’effetto che vuoi ottenere?

In uno dei progetti che abbiamo sottoposto alla tua attenzione, per esempio, per dividere il living dalla cucina abbiamo usato un vetro particolarmente trasparente e luminoso. Per quanto la resa finale sia indubbiamente bellissima, se sei abituato a considerare la cucina come il tuo regno esclusivo, all’interno del quale nessuno deve mettere piede né guardarti mentre cucini, è ovvio che non accetterai mai di separarla soltanto con un esile e impalpabile vetro, preferendo piuttosto una classica porta chiusa.

E questo è soltanto un esempio. Per preservare la propria estetica, il vetro necessita inoltre di una pulizia regolare, onde evitare la formazione di macchie di unto e/o antiestetici aloni sulla sua delicata superficie. Ma se sei una persona che non ama particolarmente i lavori domestici, potresti giustamente non desiderarne altri da aggiungere alla lista.

In conclusione, per godere appieno dei vantaggi pratici ed estetici offerti dalle porte a vetri per interno, dovresti innanzitutto capire se si tratta di una soluzione in grado di migliorare la tua casa e il tuo comfort abitativo e, se così non fosse, orientarti verso una scelta diversa. O, in alternativa, adottare porte a vetri pensate e studiate appositamente per te.

Porte interne a vetri: trova quelle perfette per te!

Come dovresti ormai aver capito, le porte interne a vetri perfette non esistono, ma esistono quelle perfette per te. Il segreto consiste semplicemente nel capire quali sono, affidandoti all’esperienza e alla competenza di professionisti del settore. Quel che ti ci vuole, infatti, è un progettista realmente interessato a individuare la soluzione d’arredo più adatta per la tua casa. E che s’impegni a realizzarla nel rispetto dei tuoi gusti ed esigenze.

Questo è esattamente il modo in cui lavoriamo noi di Abitativo®. Grazie al nostro efficace e comprovato sistema, elaboriamo progetti personalizzati e su misura, studiati in base ai desideri e alle esigenze dei nostri clienti. Per farlo, partiamo sempre da una Diagnosi della casa e delle persone che ci vivono, così da capire quali sono le loro necessità e impegnarci per soddisfarle al meglio.

Quindi, ora che ti sei fatto una panoramica precisa delle porte interne a vetri e di tutti i vantaggi (e svantaggi) che portano con sé, non ti resta che affidarti a noi per trovare quelle perfette per te e per la tua casa. Per scoprire come facciamo:

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vasca freestanding

Vasche freestanding: misure e caratteristiche di una soluzione sempre più in voga

vasca freestanding

Tra le soluzioni maggiormente adottate nei bagni moderni, figurano sicuramente le vasche freestanding. Come s’intuisce chiaramente dal loro nome, si tratta di vasche da bagno che, diversamente da quelle tradizionali, vantano una collocazione completamente indipendente, che ti permette di sistemarle a tuo piacimento in qualsiasi punto del bagno.

Data la loro peculiarità e i vantaggi che possono offrire, queste vasche stanno vivendo un vero e proprio momento di gloria. Prima di decidere di adottarne una per casa tua, ad ogni modo, dovresti quantomeno approfondire la sua conoscenza, al fine di capire una volta per tutte se e quanto una vasca del genere possa fare al caso tuo.

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Caratteristiche e dimensioni delle vasche freestanding

Esiste qualcosa di più appagante di un voluttuoso bagno di schiuma, sprofondando piacevolmente nell’acqua calda, al termine di una dura giornata di lavoro? Questa esperienza, che molti danno erroneamente per scontata, è in realtà il risultato della scelta della vasca da bagno giusta: quella in grado di assicurarti il massimo comfort e relax.

Le vasche freestanding hanno il merito di concentrarsi proprio su questi aspetti, svolgendo contemporaneamente anche un’importante funzione decorativa. Del resto, parliamo di complementi d’arredo disponibili in un’incredibile varietà di stili e design, garantendoti così un ampio ventaglio di scelta. A essere standard sono invece le dimensioni. Tendenzialmente, infatti, una vasca freestanding presenta le seguenti misure:

  • una lunghezza compresa tra i 150 cm e i 180 cm. Le vasche più corte (di circa 150 cm) sono ideali per i bagni piccoli, mentre quelle più lunghe (fino a 180 cm o più) offrono uno spazio maggiore per il relax, pur necessitando di bagni più ampi;
  • una larghezza tra i 70 cm e gli 85 cm;
  • un’altezza media che si situa tra i 58 cm e i 70 cm;
  • una profondità interna compresa tra 40 e 50 cm.

vasca freestanding in bagno

Va da sé che, trattandosi di misure standard, potrebbero non soddisfare le tue aspettative, né risultare conformi alle dimensioni del tuo bagno. In questo caso, il consiglio è sempre quello di affidarti al parere di un abile progettista, che saprà senz’altro aiutarti a trovare la vasca freestanding più rispondente alle tue necessità, a maggior ragione se devi inserirla in un bagno di piccole dimensioni.

Vasche freestanding: considerazioni sullo spazio

La passione per le vasche freestanding spesso esplode per caso. Magari vai a trovare un amico nella sua casa nuova, chiedi gentilmente di usare il bagno e…. voilà! Eccola lì, la vasca dei tuoi sogni, che fa bella mostra di sé al centro della stanza.

In situazioni di questo tipo, pensare “La voglio anch’io!” è del tutto normale. Il problema scatta nel momento in cui dai per scontato che, come sta bene nel bagno del tuo amico, automaticamente farà lo stesso effetto anche nel tuo: nulla di più sbagliato!

Devi infatti sapere che i complementi d’arredo non sono belli a prescindere, ma lo diventano  una volta inseriti nel contesto giusto. Tradotto, significa che la vasca freestanding di cui ti sei perdutamente innamorato, inserita nel tuo bagno, potrebbe sortire tutt’altra resa! Ma quindi come si fa a essere certi che questa tipologia di vasca sia la soluzione giusta per noi e per il nostro bagno?

Come ti abbiamo già spiegato, la cosa migliore da fare in questi casi consiste nel sottoporre le proprie idee a un professionista del settore, il quale ti aiuterà a capire come sfruttare a tuo vantaggio questo peculiare complemento d’arredo, rendendolo “a misura tua”.

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In linea di massima, la prima cosa da fare prevede di considerare lo spazio che hai effettivamente a disposizione e quello che dovresti comunque garantire. Le dimensioni del bagno, infatti, non rappresentano l’unico parametro da tenere in considerazione. In aggiunta a questo fattore, dovresti infatti tenere presente:

  • lo spazio per la circolazione intorno alla vasca, fondamentale per muoversi liberamente. A tal proposito, si raccomanda di lasciare almeno 60 cm di spazio libero su tutti i lati della vasca accessibili, facilitando così l’ingresso e l’uscita dalla stessa, e garantendo anche una pulizia più agevole;
  • lo spazio per gli accessori e la rubinetteria che, in alcuni casi, potrebbero richiedere della metratura aggiuntiva;
  • lo spazio visivo, fondamentale per valorizzare l’estetica della vasca e quella generale del bagno, onde evitare un antiestetico senso di soffocamento.

vasca freestanding spazio

Considerazioni di questo tipo rivestono un’importanza fondamentale in qualsiasi bagno e situazione, ma valgono ancora di più nel momento in cui disponi di un bagno di piccole dimensioni.

In questo caso, infatti, dotarlo di una vasca freestanding potrebbe apparirti come una sfida impossibile, ma la verità è che, quando si parla d’interior design, d’impossibile non esiste quasi nulla. Il trucco consiste infatti nell’adottare piccole strategie in grado di trasformare l’impossibile in possibile.

Al di là del fatto che, come ti abbiamo già spiegato, esistono anche i modelli su misura, puoi  sfruttare le collocazioni strategiche, optando ad esempio per una vasca freestanding a parete, magari posizionata sotto la finestra. Così facendo, inoltre, potrai installare sul muro anche la rubinetteria e risparmiare ulteriore spazio.

Vasca freestanding: trova quella perfetta per te!

Come dovresti ormai aver capito, scegliere d’installare una vasca a libera collocazione, o perfino una vasca freestanding con idromassaggio incluso, non è una decisione da prendere a cuor leggero. Come qualsiasi altro nuovo elemento, infatti, una vasca del genere finirebbe inevitabilmente per influenzare l’arredo preesistente del bagno, motivo per cui dovresti innanzitutto garantire un inserimento armonioso.

Nel caso in cui la sistemazione della vasca avvenga invece nell’ambito di una ristrutturazione, servirebbe ancora più riguardo, studiando un progetto nel quale ogni elemento rivesta la stessa importanza: dagli impianti ai sanitari, vasca freestanding inclusa. Questa è infatti l’unica maniera per assicurarti una vasca a libera collocazione in grado d’integrarsi perfettamente nel tuo bagno, rispondendo appieno alle tue necessità: obiettivo che puoi facilmente perseguire affidandoti al nostro Sistema Abitativo®.

Attraverso i suoi 12 step, infatti, siamo in grado di elaborare progetti personalizzati con soluzioni su misura, appositamente studiate per coloro che ce ne fanno richiesta. Ciò significa che noi non ci limitiamo a installare una vasca freestanding, bensì installiamo la “tua” vasca freestanding: l’unica e sola perfetta sia per il tuo bagno, sia per le tue necessità.

Quindi, ora che ti sei fatto una panoramica precisa delle caratteristiche di questa vasca, non hai che da rivolgerti a noi per installarla nel tuo bagno o, in alternativa, per installare la vasca che si adatta meglio ai tuoi gusti e desideri. Scopri come lavoriamo:

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Mobili multifunzionali: la rivoluzione del design

Hai mai sentito parlare dei mobili multifunzionali? Questi peculiari complementi d’arredo si caratterizzano per il fatto di svolgere più di una funzione, permettendoti così di risparmiare spazio prezioso. Un esempio su tutti, a tal proposito, è dato dal divano letto, che ti garantisce un posto in più per dormire senza dover necessariamente occupare spazio con un letto aggiuntivo.

Ma il divano letto rappresenta solo uno degli innumerevoli arredi multifunzionali presenti in commercio. Se sei interessato a conoscere le potenzialità di questa tipologia di mobili e a capire se e quanto possano funzionare in casa tua, non ti resta che proseguire con la lettura e seguire i consigli di Abitativo®.

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Tecnologia integrata: funzionalità e design

Se il tuo obiettivo è quello di massimizzare lo spazio in casa, allora potresti facilmente orientarti verso i mobili multifunzionali. Questi arredi, come ti abbiamo già anticipato, possiedono infatti la peculiare caratteristica di svolgere più funzioni insieme, sebbene limitarsi a tale definizione sia alquanto riduttivo. I mobili funzionali possiedono infatti molte qualità strategiche, che includono:

  • convertibilità: alcuni pezzi possono trasformarsi per svolgere funzioni diverse, come divani che si trasformano in letti (divani letto) o tavolini che possono essere allungati per trasformarsi in tavoli da pranzo;
  • comparti nascosti: i mobili di questo tipo possono offrire uno spazio di stoccaggio integrato e ne sono un esempio i letti con i cassettoni o le sedie provviste di spazi per riporre gli oggetti.
  • modularità: questi elementi possono essere riorganizzati o combinati in modi diversi per adattarsi alle esigenze specifiche;
  • pieghevolezza: alcuni mobili possono essere piegati e riposti quando non sono in uso, risparmiando così un discreto spazio.

mobili multifunzionali caratteristiche

Come s’intuisce facilmente, pertanto, i mobili multifunzionali rappresentano una vera e propria salvezza per le case di piccole dimensioni, pur funzionando benissimo anche nei grandi ambienti. Questo, tuttavia, non li rende automaticamente la soluzione perfetta anche per la tua abitazione.

Quando progetti l’arredamento di casa, infatti, dovresti sempre tenere conto dei tuoi gusti e delle tue esigenze. I mobili multifunzionali potrebbero soddisfare la tua necessità di massimizzare lo spazio ma, parallelamente, potrebbero non rispondere al tuo altrettanto legittimo bisogno di comfort.

Tornando all’esempio precedente del divano letto, pur trattandosi di un mobile multifunzionale perfetto per risparmiare spazio prezioso, assai difficilmente ti garantirà la stessa comodità e lo stesso livello di comfort di un letto vero. Da qui la necessità, prima di prendere qualsiasi decisione, di affidarti ai consigli di un bravo progettista, che saprà senz’altro aiutarti a capire se e quanto i mobili multifunzione facciano al caso tuo.

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Massimizzare lo spazio: verticalità o mobili multifunzionali?

In alternativa o in aggiunta ai mobili multifunzionali, è possibile massimizzare lo spazio anche sfruttando la verticalità. Ti sei mai soffermato a riflettere sull’immenso potenziale delle superfici verticali di casa tua?

Molto spesso, infatti, le pareti tendono a essere considerate come un semplice “appoggio” per i mobili, oppure come superficie da decorare con quadri e fotografie, mentre la verità è che possono offrirti anche un validissimo aiuto nell’organizzazione e nella gestione degli spazi.

Un esempio? Dai un’occhiata a questo progetto di Abitativo® e osserva come i nostri progettisti hanno sapientemente sfruttato gli spazi verticali della cucina per risparmiare metri preziosi. La parete si presenta infatti un vero e proprio “inno allo stoccaggio”: un tripudio di mensoline e armadietti la cui resa finale, tutt’altro che disordinata, garantisce ordine e funzionalità, unitamente a una piacevole estetica.

Ma la verticalità non rappresenta certo l’unica strategia usata per massimizzare lo spazio. Nella cameretta dei bambini, infatti, i due letti sono stati sistemati in maniera tale da sfruttare le nicchie della parete.

Mentre il lettino più piccolo ha trovato la sua ubicazione naturale sotto al pratico armadio a ponte, quello più grande è stato intelligentemente posizionato sopra a un bellissimo mobile contenitore aderente al muro, il cui obiettivo è quello di tenere in ordine i giochi dei bimbi, sfruttando lo spazio concavo della parete così da non occuparne altro nell’ambiente.

In conclusione, pertanto, è possibile sfruttare tanto i mobili funzionali quanto gli spazi verticali: ciò che conta è scegliere la soluzione in grado di rispondere meglio alle tue personali aspettative.

“Less is more”, la filosofia dei mobili salvaspazio

Se sei un fan del minimalismo, sarai senz’altro rimasto conquistato dai mobili salvaspazio e da tutti i vantaggi che sono in grado di offrirti. Del resto, lo stile minimalista viene adottato da molte persone che, guidate dal noto slogan “Less is more”, cioè “Meno è più”, arredano la propria casa disponendo pochi mobili essenziali e, se questi ultimi sono in grado di svolgere più di una funzione contemporaneamente, tanto meglio.

Con questo, tuttavia, non stiamo affatto affermando che i mobili multifunzione possano essere sfruttati solo nell’ambito degli arredi minimalisti: il progetto che abbiamo portato alla tua attenzione, per esempio, era basato su tutt’altra filosofia di arredo e, in quanto tale, è la dimostrazione di quanto sia importante adattare l’arredamento alle proprie esigenze, e non viceversa.

Questa, del resto, è la filosofia guida di Abitativo®, un efficace e comprovato sistema in 12 step che ha l’obiettivo di realizzare progetti personalizzati e su misura, basati sulle preferenze e necessità di coloro che ne fanno richiesta. Tutto parte da un’attenta Diagnosi  della casa e delle persone che la “vivono”, al fine di carpire le loro reali esigenze e attivarci per soddisfarle al meglio.

Siamo infatti convinti del fatto che ogni singolo elemento dell’abitazione rivesta la stessa importanza, e questo vale anche per i mobili multifunzionali, che dovrebbero essere adottati e sistemati sulla base delle tue specifiche esigenze. Quindi, ora che sai cosa possono o non possono offrirti questi peculiari arredi, non ti resta che contattarci per inserirli in un progetto personalizzato per la tua casa, così da sentirla ancora più “tua”.  Scopri come facciamo:

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come ottimizzare spazi in casa

Come ottimizzare gli spazi in casa: trucchi e soluzioni strategiche

come ottimizzare spazi in casa

Sapere come ottimizzare gli spazi in casa è d’importanza fondamentale se non vuoi che il disordine e la confusione abbiano la meglio. Anche se vivi in un piccolo appartamento, infatti, rimarresti sorpreso nello scoprire che hai a disposizione metri preziosi da sfruttare, ma che non riesci a considerare sotto la giusta luce.

Del resto, si tratta di una problematica piuttosto comune, che noi di Abitativo® abbiamo deciso di affrontare in questo articolo. Il nostro obiettivo è infatti quello di svelarti i migliori trucchi e soluzioni strategiche per ottimizzare gli spazi in casa, aiutandoti a a riscoprire e a sfruttare adeguatamente tutte le zone che non sei solito utilizzare.

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Trucchi e consigli per guadagnare spazio in casa

Quando si parla di trucchi e consigli per ricavare spazio in casa ci si riferisce solitamente a soluzioni standard che, in quanto tali, possono risultare tanto funzionali quanto inutili. Questo perché ogni casa è diversa dall’altra e ciò che può funzionare nell’abitazione di un tuo amico può invece apparire fuori luogo nella tua.

Ecco perché è d’importanza fondamentale non limitarsi a seguire pedissequamente i consigli e le strategie letti su blog e riviste ma, al contrario, sarebbe più giusto interpretarli sulla base delle proprie personali esigenze e, soprattutto, dell’abitazione in cui si vive.

Ottimizzare gli spazi in casa, del resto, prevede soluzioni assai differenti tra loro, che è d’obbligo adattare alla propria situazione abitativa. Ciò detto, tanto per fornirti qualche semplice esempio, ecco un elenco di possibili consigli che ti aiuteranno a ricavare un po’ di metratura in più:

  • sfruttare gli spazi verticali, attraverso l’utilizzo di mensole, scaffali e pensili da appendere alle pareti per liberare spazio sul pavimento;
  • adottare mobili multifunzionali come il divano letto, un tavolo con ripiani incorporati o un pouf contenitore;
  • attuare un’organizzazione intelligente degli armadi, riempiendoli di organizer, scatole e appendiabiti per massimizzare lo spazio interno;
  • sfruttare gli angoli per sistemare mobili e/o armadi angolari;
  • non dimenticarsi degli spazi nascosti sotto il letto, dietro le porte o sopra gli armadi: zone spesso trascurate, ma che possono ospitare una gran quantità di scatole e contenitori;
  • sfruttare i mobili pieghevoli, che possono essere riposti quando non sono in uso.

In aggiunta a questi consigli pratici, è altresì possibile servirsi di alcune soluzioni d’arredo che hanno il potere di ampliare visivamente gli spazi, come ad esempio gli specchi o l’adozione di tonalità chiare e luminose.

Va da sé, naturalmente, che non ti stiamo certo suggerendo di rivoluzionare l’arredamento di casa, sostituendolo con uno che magari non è nemmeno di tuo gusto. Quelli che ti stiamo fornendo sono in realtà semplici spunti da rielaborare a tuo piacimento, in quanto nessuno meglio di te può sapere con certezza cosa sia meglio per la tua casa.

Ecco perché il nostro consiglio è sempre quello di affidarti all’esperienza di un progettista, che saprà senz’altro aiutarti a individuare le soluzioni più idonee per la tua abitazione, tenendo conto delle tue preferenze e necessità.

Come ottimizzare gli spazi in casa con le nostre soluzioni

Sapere come ricavare spazio in casa, basandosi su consigli generici e standardizzati, non è ovviamente la strada che ti consigliamo di seguire. Come ti abbiamo già spiegato, infatti, ogni abitazione fa storia a sé, motivo per cui noi per primi ci impegniamo a individuare le soluzioni più ottimali sulla base delle esigenze e necessità di coloro che ce ne fanno richiesta.

Osserva, per esempio, come abbiamo ottimizzato gli spazi in questo progetto. La sfida consisteva infatti nell’abilità di saper trasformare un vecchio ufficio in un elegante “nido per due”, riadattando la metratura preesistente nell’ottica di una casa il più possibile ampia e spaziosa.

E cosa c’è di meglio, per guadagnare spazio prezioso, dell’utilizzo delle porte scorrevoli? Questa soluzione, piacevolmente “minimal”, ci ha infatti permesso di separare efficacemente la zona living dalla cucina, senza celarla del tutto né rubare metri preziosi, all’insegna di un raffinato continuum stilistico enfatizzato anche dall’adozione delle stesse tonalità cromatiche in entrambi gli ambienti.

come ottimizzare spazio con porte scorrevoli

Sempre nell’ambito dello stesso progetto, abbiamo poi ottimizzato gli spazi della camera da letto, sfruttando sia la tecnica del televisore nascosto, riponendolo in una strategica nicchia nel soffitto, sia adottando un elegante armadio a filo muro che, una volta aperto, svela la presenza di un’ampia cabina armadio.

Ricordi poi quando ti abbiamo parlato dell’importanza dell’illuminazione e dell’adozione di tonalità chiare e luminose? Questi escamotage hanno infatti il potere di ampliare visivamente lo spazio degli ambienti, facendoli apparire di colpo più grandi. Ne sono prova evidente le soluzioni che abbiamo adottato in questo open space, ricavato addirittura da un’officina di famiglia!

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Come puoi osservare tu stesso, non esiste alcuna parete o divisorio tra il living e la cucina, ad eccezione di un’ampia e luminosa portafinestra. I due ambienti si susseguono infatti l’uno dopo l’altro, all’insegna di un elegante e arioso continuum basato su toni chiari, che fa apparire la casa molto più grande di quella che è.

come ottimizzare spazi in casa

Ottimizza gli spazi della tua casa con il nostro Sistema

Gli esempi che abbiamo portato alla tua attenzione servono semplicemente a darti un’idea di come lavoriamo. Ciò significa che potrebbero anche non essere di tuo gusto o non sortire lo stesso effetto nel caso in cui fossero adottati in casa tua.

Del resto, come dovresti ormai aver capito, ogni abitazione è unica e irripetibile, proprio come coloro che ci vivono, motivo per cui noi di Abitativo® ci impegniamo a studiare soluzioni su misura, progettate appositamente sulla base delle preferenze e necessità di coloro che le richiedono.

Per farlo, ci serviamo di un Sistema efficace e comprovato che, nel giro di soli 12 step, ci permette di individuare con sicurezza la soluzione perfetta: quella che rispecchia in pieno le aspettative delle persone, assicurando loro una soddisfazione grande e duratura. Tutto questo anche per merito di una Diagnosi inziale, durante la quale ascoltiamo con la massima attenzione i bisogni dei nostri clienti, impegnandoci ad adattarli sulla base del progetto che vorrebbero realizzare.

Pertanto, ora che conosci i principali escamotage per ottimizzare gli spazi in casa, non ti resta che affidarti a noi per reinterpretarli correttamente sulla base della tua personale situazione, vivendo finalmente nella casa dei tuoi sogni. Per scoprire come facciamo:

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televisore nascosto progetto

Televisore nascosto: trucchi e soluzioni per ottenere l’effetto migliore

televisore nascosto progetto

Tra tutte le soluzioni di interior design che si possono adottare nella propria casa, il televisore nascosto è forse una di quelle dal maggiore potenziale. Ma perché dovresti nascondere la tv? I motivi possono essere tanti e variare in base alle tue esigenze personali.

Magari hai deciso di trasformare il soggiorno nel tuo ufficio casalingo e, di conseguenza, preferisci nascondere il televisore e renderlo visibile soltanto al bisogno. O, più semplicemente, hai deciso di conferire alla stanza un look più discreto e minimalista e ritieni che il televisore in bella vista possa rovinare l’effetto finale.

Qualunque siano le ragioni che ti hanno portato a prendere questa decisione, sappi che hai a disposizione diversi modi per perseguire l’obiettivo, e noi di Abitativo® ti presenteremo quelli più strategici ed esteticamente accattivanti!

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Televisore nascosto: come ottenerlo?

Una tv nascosta, come ti abbiamo anticipato, può garantirti una serie di vantaggi interessanti. Magari fino ad oggi non avevi mai considerato questa peculiare soluzione d’arredo, che di fatto può essere portatrice di una serie di benefici, come ad esempio:

  • minimalismo e pulizia visiva: in una casa arredata in stile minimalista o nella quale si desidera ridurre al minimo la distrazione visiva, nascondere il televisore può contribuire a mantenere l’ambiente più ordinato e pulito;
  • versatilità dello spazio: nascondere il televisore ti offre la possibilità di trasformare facilmente la funzione di una stanza. Riprendendo l’esempio precedente, puoi trasformare il soggiorno in ufficio con un semplice gesto, senza che la presenza  fissa del televisore influisca sull’estetica generale dell’ambiente;
  • maggiore flessibilità decorativa: senza il televisore a dominare la scena,  puoi godere di una maggiore libertà nella disposizione dei mobili e nella scelta degli elementi decorativi. Questo ti permette di rinnovare lo spazio senza dover tenere conto della posizione fissa della tv;
  • protezione del dispositivo: alcune soluzioni per nascondere il televisore, come armadietti o sistemi di sollevamento motorizzati, possono anche proteggere il dispositivo dalla polvere e da eventuali danni quando non è in uso.

televisore nascosto

Per usufruire di uno o più di questi vantaggi, ad ogni modo, devi ovviamente sapere come nascondere la tv, individuando la soluzione che si addice meglio alle tue necessità e allo stile della stanza.

Quelle che ti proponiamo qui di seguito, pertanto, rappresentano semplicemente delle opzioni standard, che potrebbero o non potrebbero soddisfarti. Ciò nonostante, sono comunque degli spunti utili dai quali trarre ispirazione.

Mobile nascondi tv

La prima soluzione, molto semplice, prevede di sistemare il televisore all’interno di un mobile o di un armadio che, visto da fuori, apparirà come un normalissimo mobile chiuso. Ti basterà tuttavia spalancare o scorrere le sue ante per rivelare la presenza del televisore nascosto, usandolo liberamente ogniqualvolta ne avrai bisogno.

Televisore a scomparsa

Se punti a ottenere una televisione a scomparsa, puoi sfruttare diverse soluzioni. Grazie alla loro struttura sempre più piatta, infatti, i televisori moderni si prestano a essere nascosti facilmente, magari coprendoli con una tenda in tessuto o perfino con un quadro. Per un lavoro ancora più raffinato, invece, puoi creare una piccola nicchia nella parete, che eliminerebbe del tutto lo spessore del televisore, all’insegna di una perfetta soluzione a scomparsa.

Televisore nascosto dietro lo specchio

Nascondere la tv dietro a uno specchio rappresenta una soluzione particolarmente elegante, seppure più costosa delle precedenti. Questo perché viene utilizzato uno specchio semitrasparente, noto anche come specchio a due vie o “specchio magico”.

La sua peculiarità è infatti quella di funzionare come un qualsiasi specchio quando il televisore è spento, riflettendone lo schermo soltanto quando viene acceso. Come puoi intuire tu stesso, pertanto, si tratta di una soluzione piuttosto innovativa, che non è certamente per tutti.

La soluzione di Abitativo®

Noi di Abitativo® affrontiamo ogni giorno numerose sfide, impegnandoci sempre a trovare soluzioni che rispecchino al 100% le aspettative e le necessità dei nostri clienti. Quella del televisore nascosto, pertanto, è una delle tante richieste che ci sono state fatte e che abbiamo soddisfatto nell’ambito di uno specifico progetto.

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L’obiettivo, in questo caso, era quello di sistemare il televisore all’interno di una camera matrimoniale, senza che andasse a rubare spazio ad altri elementi. Per farlo, ci siamo quindi serviti di una superficie che viene perlopiù ignorata, in quanto considerata (erroneamente) inutile: il soffitto!

televisore nascosto in camera

Grazie alla creazione di una semplice nicchia, infatti, siamo riusciti a sistemare la tv senza alcuna difficoltà e orientando lo schermo verso il letto, così da garantire la migliore visibilità possibile. Questo solo per dimostrarti che è possibile ottenere un televisore nascosto in molti modi diversi: basta trovare quello si addice meglio alla situazione e, cosa più importante, alle esigenze delle persone che lo richiedono.

Televisore nascosto: qual è la soluzione giusta per te?

Arrivato a questo punto, potresti aver iniziato a cogliere i vantaggi derivanti dal nascondere il televisore, pensando che potrebbe rappresentare una buona soluzione anche per te. La verità, tuttavia, è che quello che funziona a casa di una persona può invece risultare fuori luogo nella casa di un’altra: una regola che vale anche per il televisore nascosto.

Magari sei assolutamente convinto di volerlo nascondere, ma poi l’ambiente inizierebbe ad apparirti spoglio, facendoti pentire della decisione che hai preso. In alternativa, potresti adottare inavvertitamente la soluzione sbagliata, che trasformerebbe il guardare la tv in un’esperienza scomoda e per nulla rilassante. Come evitare tutto questo?

Molto semplicemente, individuando sin da subito l’opzione migliore per te: quella in grado di  adattarsi tanto alla tua casa, quanto alle tue abitudini e adottandola con l’aiuto di professionisti dell’interior design realmente interessati a garantirti il massimo del comfort.

Noi di Abitativo®, del resto, lavoriamo proprio in questo modo. Prima di mettere in atto qualsiasi progetto, effettuiamo una vera e propria Diagnosi della situazione, così da essere certi di trovare una soluzione che risulti davvero soddisfacente: nel presente come nel futuro.

Quindi, anche se adesso conosci diverse soluzioni per nascondere il televisore, il nostro consiglio è quello di non metterle mai in pratica da solo, affidandoti invece all’esperienza dei nostri progettisti. Scopri come lavoriamo scaricando la nostra guida gratuita:

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Casina Mia

Cerchi consigli per la casa? Li trovi su Casina Mia!

Se stai cercando consigli sulla casa, ti trovi nel posto giusto. Noi di Abitativo® sappiamo bene quanto sia difficile trovare fonti attendibili su internet, ed è proprio per questo che vogliamo presentarti Casina Mia, un blog ricco di tematiche interessanti che affronta il tema della casa a 360°.

Nel nostro lavoro ci capita spesso di avere a che fare con persone insoddisfatte della propria abitazione che, pur volendo apportare dei cambiamenti, non sanno nemmeno da che parte cominciare. E il motivo è da attribuire alla mancanza di ispirazione, a sua volta causata dal fatto di non avere idee alla quale ispirarsi.

Se, infatti, noi partiamo dal presupposto che ogni progetto dovrebbe essere realizzato “su misura”, in base ai gusti e alle necessità di coloro che ne fanno richiesta, è altrettanto vero che, senza una base minima di partenza, si può fare ben poco.

Il blog Casina Mia potrebbe quindi aiutarti a capire meglio che tipo di progetto hai in mente, fornendoti al contempo una serie di dritte e consigli preziosi per ottenere la casa dei tuoi sogni!

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Cosa puoi trovare sul blog

Casina Mia è il blog preferito da tutti coloro che vogliono arredare e/o ristrutturare casa o, più semplicemente, sono in cerca di idee creative per abbellirla e decorarla. Casina mia è infatti ricca di consigli, spunti e notizie accattivanti, grazie alle quali potrai:

  • mantenerti sempre informato sulle ultime tendenze nel campo dell’arredamento;
  • risolvere i piccoli e grandi problemi quotidiani che possono capitarti a casa;
  • scoprire lo stile d’arredo che fa per te;
  • trovare utili consigli d’acquisto;
  • esplorare tanti progetti fai da te;

… e molto altro ancora! Per facilitare la ricerca dei contenuti di tuo interesse, oltretutto, Casina Mia è comodamente divisa in 5 pratiche sezioni, che sono:

  • interior;
  • outdoor;
  • fai da te;
  • elettrodomestici;
  • cura della casa.

In ciascuna di esse potrai quindi trovare articoli e news specifici su quel tema, che ti aiuteranno a risolvere qualsiasi problema tu possa avere in quel determinato settore o, più semplicemente, soddisfare una curiosità specifica.

Casina Mia

Abitativo® e Casina Mia: un’accoppiata vincente!

Come ti abbiamo già spiegato, noi di Abitativo® sappiamo benissimo quanto ci si possa sentire frustrati nel navigare su internet alla ricerca di una soluzione o un’idea che non si trova. Ma la situazione peggiore si verifica nel momento in cui ti basi sulle fonti sbagliate, finendo per prendere decisioni che non ti soddisfano e che ti creano ulteriori problemi anziché risolverteli.

Situazioni di questo tipo risultano seccanti in qualsiasi ambito, ma lo diventano ancora di più quando si parla della tua casa: un luogo in cui dovresti sentirti perfettamente a tuo agio, proprio perché si tratta di un ambiente che rispecchia (o dovrebbe rispecchiare) al 100% i tuoi gusti e desideri.

Ed è proprio qui che entriamo in gioco noi! Se su Casina Mia puoi infatti trovare l’idea perfetta per la tua casa, con Abitativo® ti aiutiamo a realizzarla! Grazie al nostro efficace sistema, suddiviso in 12 step, siamo in grado di concretizzare qualsiasi idea tu abbia in mente, trasformando ogni spunto preso da Casina Mia in un progetto studiato appositamente per te.

Perché se con Casina Mia vivrai la casa a 360°, con Abitativo® trasformerai in realtà quello che hai letto! Quindi che cosa aspetti? Dai un’occhiata al nostro blog e, quando avrai trovato il progetto dei tuoi sogni, non dovrai fare altro che rivolgerti a noi per realizzarlo! Ecco come facciamo:

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Rifare i pavimenti: qual è il sistema più giusto? Pro e contro di ogni soluzione

Se stai pensando di rifare i pavimenti di casa, o anche soltanto quelli di una stanza, devi essere consapevole del lavoro che ti aspetta ma, cosa più importante, di come farlo. Questo perché sostituire un pavimento è un’operazione che può essere svolta in diversi modi, a seconda delle condizioni della superficie preesistente e di una serie di altri fattori importanti.

In linea di massima è possibile scegliere tra due differenti soluzioni, che andremo a descriverti nel dettaglio in questo articolo. Ricorda che non esiste un’opzione che sia giusta o sbagliata in assoluto, in quanto dipende tutto dalla tua personale situazione e dal tipo di lavoro che intendi effettuare. Ecco perché noi di Abitativo® te le presenteremo entrambe, spiegandoti come capire qual è quella più giusta per te.

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Rifare i pavimenti di casa: le soluzioni a tua disposizione

I motivi per cui hai deciso di rifare i pavimenti di casa (o una parte di essi) possono essere molteplici: magari quelli vecchi ti hanno stancato e desideri pavimenti nuovi più rispondenti ai tuoi gusti; o, al contrario, la pavimentazione preesistente continua a piacerti, ma si è danneggiata in maniera irreversibile.

Oppure hai semplicemente voglia di rinnovare una stanza della casa e pensi che il cambio del pavimento possa rappresentare un primo passo in quella direzione. Qualunque siano le ragioni che ti hanno spinto a prendere questa importante decisione, sappi che hai a disposizione due modi differenti di procedere:

  • coprire il vecchio pavimento con quello nuovo;
  • eliminare la pavimentazione preesistente sostituendola con una nuova.

Il problema, inutile specificarlo, sta nel riuscire a capire qual è la soluzione più giusta per te. Da qui l’importanza di evitare il fai da te, rivolgendoti invece a un progettista esperto e competente, che sia disponibile a effettuare una valutazione oggettiva della tua situazione personale, aiutandoti a scoprire qual è il sistema più corretto da adottare.

La verità, infatti, è che ognuno di questi metodi prevede dei pro e dei contro, anche in fatto di costi e tempistiche. Il fatto che una soluzione possa magari apparirti più conveniente sotto l’aspetto economico, tuttavia, non la rende automaticamente quella giusta da adottare. Questo perché, in un progetto di sostituzione del pavimento, le variabili che entrano in gioco sono tantissime ed è quindi opportuno considerarle tutte con la massima attenzione.

Coprire il vecchio pavimento: conviene davvero?

Il motivo che potrebbe spingerti a coprire il vecchio pavimento con quello nuovo è sicuramente legato ai vantaggi offerti da questa soluzione. Optare per questa strada, in linea di massima, significa infatti:

  • godere di tempistiche più veloci;
  • avere meno disordine in casa;
  • pagare costi inferiori.

Per quanto si tratti di benefici indubbiamente appetibili, devi però considerare il fatto che questa soluzione non è sempre fattibile, soprattutto se il pavimento preesistente si presenta particolarmente vecchio e/o danneggiato. Oltre a questo, sovrapporre le due pavimentazioni potrebbe anche metterti nella condizione di:

  • tagliare in basso tutte le porte interne;
  • provocare un sovraccarico strutturale che la casa non è in grado di reggere;
  • “trattenere” eventuali problemi di muffa e umidità.

Va da sé, naturalmente, che si tratta di considerazioni tecniche da affrontare con l’aiuto di un professionista del settore: l’unica figura in grado di garantirti una valutazione attenta della tua situazione, offrendoti così la certezza di una soluzione su misura.

In linea di massima, ad ogni modo, vi sono situazioni che si prestano particolarmente a questo sistema, per esempio quando si tratta di ricoprire il vecchio pavimento con uno strato di laminato o di vinile, ma anche di parquet.

Anche in questo caso, tuttavia, le variabili che entrano in gioco sono tante e dipendono molto dai singoli casi, motivo per cui non è possibile stabilire a priori se questa soluzione sia attuabile o meno.

Sostituzione del pavimento: una soluzione radicale

In alcuni casi, sostituire completamente il vecchio pavimento con uno nuovo rappresenta indubbiamente la soluzione migliore. Ciò avviene, per esempio, quando si verificano una o più delle seguenti condizioni:

  • se il pavimento preesistente presenta danni significativi, come piastrelle rotte, legno marcito, o ampie zone di deformazione, è spesso meglio rimuoverlo completamente per poter riparare qualsiasi danno alla sottostruttura;
  • in presenza di problemi di umidità, perdite d’acqua o muffa, è cruciale rimuovere il pavimento per individuare la fonte del problema. Coprire semplicemente il pavimento significherebbe infatti nascondere i sintomi, che continuerebbero però a danneggiare la struttura;
  • se il pavimento si presenta irregolare o inclinato, potrebbe essere necessario rimuoverlo per accedere alla sottostruttura e apportare le correzioni necessarie. Questo è particolarmente importante al fine di garantire una corretta installazione e la conseguente durabilità a lungo termine del nuovo pavimento;
  • alcuni materiali richiedono una base specifica per essere installati correttamente, motivo per cui la rimozione del pavimento preesistente si rende necessaria;
  • se prevedi di installare sistemi di riscaldamento a pavimento o di aggiornare impianti elettrici e/o idraulici che passano sotto il pavimento, sarà necessario rimuovere quello preesistente per consentire tali installazioni.

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Quelle che ti abbiamo elencato sono soltanto alcune delle situazioni che potresti dover affrontare nell’ottica della sostituzione di un pavimento. Capire cosa sia meglio fare, del resto, non è sempre facilissimo ed è proprio per questo che, nel momento in cui prendi la tua decisione, dovresti essere certo che sia quella giusta, onde evitare di dover correre ai ripari quando è troppo tardi.

Rifare i pavimenti: qual è la soluzione più giusta per te?

Se hai deciso di sostituire uno o più pavimenti di casa, molto probabilmente ti lancerai nel progetto con grande entusiasmo, percorrendo la strada scelta in modo sicuro e spedito. La domanda è: sei certo che la strada che hai imboccato sia quella corretta? L’installazione di un nuovo pavimento comporta ovviamente anche una certa spesa, motivo per cui dovresti assicurarti che si riveli il più definitiva possibile.

Prova a pensare, per esempio, a cosa accadrebbe se decidessi di ricoprire la pavimentazione preesistente con quella nuova, salvo poi notare dei danni causati da un problema del vecchio pavimento, che inizialmente non avevi notato o considerato. Il risultato sarebbe quello di danneggiare l’intero lavoro svolto, con la conseguenza di dover intervenire sullo strato sottostante per verificarne le reali condizioni.

Piuttosto scomodo e costoso, non trovi? Inconvenienti del genere, ad ogni modo, possono essere facilmente evitati con l’aiuto dei professionisti giusti: persone esperte e competenti in materia in grado di effettuare un’analisi oggettiva della tua personale situazione, regolandosi di conseguenza.

Questo è il motivo per cui noi di Abitativo® ci serviamo di un sistema efficace e comprovato suddiviso in 12 step che, partendo proprio da una Diagnosi iniziale, ci permette di farci un’idea chiara e precisa della situazione, individuando così le soluzioni migliori per affrontarla. E questo vale sia che si tratti di sostituire un pavimento, sia nel caso di qualsiasi altro progetto tu possa avere in mente.

Quindi, ora che ti sei fatto un’idea precisa dei metodi che hai a disposizione per rifare il pavimento di casa, non ti resta che affidarti a noi e al nostro sistema, certo del fatto che ti aiuteremo a trovare la soluzione perfetta per te! Per scoprire come facciamo:

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illuminare soggiorno

Illuminare il soggiorno: le soluzioni più eleganti e funzionali

illuminare soggiorno

Illuminare il soggiorno non è indubbiamente un compito da poco. Questa zona rappresenta infatti la parte più importante della casa, quella in cui accogliamo i nostri ospiti e nella quale ci concediamo il meritato relax dopo una dura giornata di lavoro. La sua illuminazione dovrebbe quindi assecondare tali necessità, valorizzando al contempo l’estetica generale dell’ambiente. La domanda è: come fare?

Proprio perché ci rendiamo conto delle difficoltà che potresti incontrare, noi di Abitativo® abbiamo raccolto per te i migliori consigli e soluzioni dedicati a come illuminare la zona living. Fermo restando il fatto che l’illuminazione di ogni ambiente della casa dovrebbe essere il risultato delle tue personali esigenze, attingere ai nostri spunti potrebbe comunque fornirti la giusta ispirazione, aiutandoti a trovare il progetto illuminotecnico perfetto per te!

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Come illuminare il soggiorno: le “regole” da seguire

Il progetto dell’illuminazione del soggiorno, per molti versi, non è differente rispetto a quello relativo all’illuminazione di qualsiasi altro ambiente della casa. L’obiettivo finale, del resto, è sempre lo stesso e consiste nel creare un ambiente funzionale, accogliente e adattabile alle diverse attività che si svolgono al suo interno. Basandoti su questo semplice ragionamento, pertanto, puoi già farti un’idea in merito al tipo di luci che dovrai installare.

Chiediti infatti quali sono le attività che svolgi nel living. Sei solito ricevere ospiti con frequenza? Lo usi solo per guardare la tv a fine giornata? Oppure lo sfrutti anche per svolgere una serie di attività collaterali come fare i conti, redigere la lista della spesa, ecc.? A seconda delle risposte che darai a queste domande, potrai iniziare a farti una panoramica più precisa dell’illuminazione che ti serve.

In linea di massima, ad ogni modo, la “regola” prevede di installare più fonti di luce contemporaneamente, il cui obiettivo dovrebbe per l’appunto essere quello di garantirti un apporto luminoso ogniqualvolta ti serve e a prescindere all’attività che stai svolgendo. Ecco perché, nell’ambito dell’illuminazione del soggiorno, vengono generalmente previste tre diverse tipologie di luci:

  • luce ambientale;
  • luce di supporto;
  • luce d’accento.

La prima tipologia di luce si riferisce all’illuminazione principale o diffusa: quella che, come s’intuisce chiaramente dal suo nome, serve per illuminare diffusamente l’intero ambiente. Per assolvere questo compito possono essere adottate diverse fonti luminose: dalle classiche plafoniere o lampadari a soffitto ai più discreti ed eleganti faretti a led.

La luce di supporto comprende invece quelle fonti d’illuminazione usate perlopiù per scopi pratici. Tornando all’esempio che ti abbiamo precedentemente proposto, se sei solito sfruttare il tavolino del soggiorno per fare i conti, ti servirà una luce che ti aiuti a vedere meglio, come una lampada da tavolo, che funga “da supporto” alle tue attività.

Per finire, la luce d’accento svolge invece una funzione puramente decorativa, in quanto il suo obiettivo è quello di valorizzare particolari zone della stanza che hai piacere a mettere in evidenza. A questo proposito, t’invitiamo a dare un’occhiata a questo progetto di Abitativo®, dove la luce d’accento è divenuta la protagonista del soggiorno:

illuminare soggiorno

Le discrete strisce a led posizionate sul soffitto e intorno al televisore hanno il potere di valorizzarlo enormemente, trasformandolo nel focus della stanza e contribuendo a migliorare l’estetica generale del living. Questo solo per dimostrarti che, se è vero che la luce d’accento non riveste alcun funzione pratica, può comunque fare la differenza tra un soggiorno anonimo e uno ricco di charme.

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Come ti abbiamo già spiegato, ad ogni modo, illuminare il soggiorno rappresenta un progetto estremamente personale. Se, per esempio, non fossi interessato alla luce d’accento, magari perché non c’è nulla che tu voglia valorizzare e preferisci mantenere un’atmosfera più semplice e uniforme, puoi tranquillamente evitarla.

Quelle che ti abbiamo suggerito, infatti, non sono certo regole da intendere alla lettera, quanto piuttosto delle semplici linee guida per darti un minimo di direzione, ma dalla quale puoi divergere quando e come vuoi. Ciò che conta, infatti, è il modo in cui vivi il soggiorno e come sei solito usarlo: ed è appunto su questo che dovresti basare l’intero progetto della sua illuminazione.

Illuminazione del soggiorno in base allo stile e all’arredamento

Illuminare il salone di casa significa anche tenere conto del suo stile d’arredamento e, in generale, dell’atmosfera che desideri creare. Questioni di questo tipo ti appariranno forse secondarie, ma ti assicuriamo che non lo sono affatto e il problema è che, se non ci pensi in fase di progettazione, rischi di accorgertene quando è ormai troppo tardi.

Immagina per esempio di esserti letteralmente innamorato di uno sfarzoso lampadario di cristallo adocchiato su un sito web d’arredamento, al punto da decidere di acquistarlo per il tuo soggiorno. Se l’hai già arredato con uno stile minimalista, tuttavia, rischieresti di creare il temuto effetto del “pugno in un occhio”, in quanto la sfarzosità del lampadario mal si sposerebbe con un arredamento votato all’essenzialità.

Con questo non intendiamo affatto dire che devi necessariamente optare per un arredamento perfettamente lineare e uniforme. Molte delle più suggestive soluzioni d’interior design puntano infatti sull’accostamento di elementi contrastanti: il segreto consiste solo nel sapere come realizzarlo. E, a tal proposito, torniamo nuovamente a esaminare il progetto di Abitativo® che ti abbiamo precedentemente menzionato.

illuminazione soggiorno

Come puoi osservare, il soggiorno in questione si presenta arredato in maniera particolarmente elegante, con materiali e tessuti ricercati, nonché accessori e decorazioni di un certo pregio. Ciò nonostante, come luce ambientale sono stati scelti dei semplici e discreti faretti a led, che vanno per l’appunto a creare un piacevole contrasto con l’opulenza degli arredi.

Completa l’opera la presenza di una grossa lampada orientabile che, oltre a fungere da perfetta luce di supporto, può sostituire la luce ambientale nei momenti in cui si desidera ricevere un maggior apporto luminoso.

illuminare soggiorno con lampada

Quello che ti abbiamo citato rappresenta soltanto un esempio di come illuminare il soggiorno. Il bello di questa stanza è dato proprio dalla sua grandissima versatilità che, se da un lato ti permette di sbizzarrirti nella scelta delle varie luci, dall’altro potrebbe anche metterti seriamente in difficoltà. Per tua fortuna, ad ogni modo, una soluzione c’è.

Come illuminare il soggiorno nel rispetto delle tue esigenze

Le idee per illuminare il soggiorno che ti abbiamo proposto rappresentano semplici spunti a puro scopo esemplificativo che, in quanto tali, potrebbero non rispecchiare affatto né i tuoi gusti, né le tue esigenze. Del resto, questo è il segreto alla base dell’illuminazione del soggiorno (e di qualsiasi altro progetto che coinvolga la tua casa): agire nel rispetto delle tue reali necessità, con l’obiettivo di ottenere un risultato che ti rispecchi veramente.

Questo è esattamente il modo in cui lavoriamo grazie ad Abitativo®: un sistema efficace e comprovato che, attraverso 12 step, è in grado di garantire progetti personalizzati e su misura, basati sui desideri e le necessità dei nostri clienti. Partendo da una Diagnosi iniziale, infatti, ci impegniamo a comprendere a fondo le preferenze degli abitanti della casa, trovando così soluzioni in grado di rispettarle appieno.

Quindi, ora che hai capito cosa significa illuminare il soggiorno e ti sei fatto un’idea dei fattori da tenere in considerazione, non ti resta che affidarti a noi per trasformare il tuo progetto in realtà, e goderti l’illuminazione che hai sempre sognato! Scopri come facciamo scaricando la nostra guida gratuita:

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