Incentivi prima casa: scopri il Fondo Garanzia Prima casa 2018

Quando parliamo di realizzazione o ristrutturazione di una casa è normale farsi assalire da dubbi, incertezze e stress, ma gli incentivi sulla prima casa possono essere un valido aiuto.

Si tratta pur sempre di imparare a gestire una situazione, a volte nuova, a volte complicata ed a volte, anche pesante. Eppure, dall’altro lato, è anche vissuta come situazione meravigliosa, soprattutto per chi ha un progetto di vita molto ambizioso per sè stesso e per la propria famiglia.incentivi prima casa

Noi di Abitativo parliamo a persone come te, che credono nell’investimento della casa e che sanno quanto valore può avere un nido tutto vostro e su misura e con un arredamento su misura  alle esigenze di ogni membro del nucleo familiare.

Sappiamo, inoltre, che poter contare su professionisti e consulenti d’arredo qualificati che sappiano, prima di qualsiasi altra cosa, ASCOLTARE le vostre richieste ed aspettative, è fondamentale per la buona riuscita del progetto.

Gli incentivi sulla prima casa

Ma se ci fosse un supporto anche a livello economico?
L’approccio alla realizzazione o anche alla ristrutturazione della prima casa sarebbe davvero diverso e molto più sereno!

Non trovi?

agevolazioni prima casaOggi possiamo contare su aiuti economici quali detrazioni fiscali IRPEF fino all’80% dell’importo speso e gli incentivi sulla prima casa basate sul già esistente Fondo Casa, dedicato alle giovani coppie.

Agevolazioni prima casa 2018: cosa sono e a chi sono rivolte

Le agevolazioni per l’acquisto e la ristrutturazione della prima casa si basano sui principi del già esistente Fondo Casa, cioè un fondo di solidarietà e garanzia istituito dallo Stato per agevolare, con incentivi fiscali mirati, le giovani coppie ad acquistare la prima casa.

Il nuovo Fondo Garanzia Mutuo Prima Casa, a integrazione di quello partito nel 2014 dopo un intesa tra Ministero dell’economia e delle finanze, Tesoro e ABI, che disponeva di circa 650 milioni di euro, risulta essere maggiormente incrementato da Regioni e Enti Pubblici, offrendo garanzie sui mutui ipotecari per circa 20 miliardi di euro.

Questo significa che, nei casi in cui vengano rispettate le condizioni previste, viene concessa una garanzia sui mutui nella misura massima del 50% della quota capitale del mutuo, per l’acquisto e/o la ristrutturazione dell’immobile.

I soggetti a cui è rivolto questo tipo di agevolazione sono:

  • Giovani coppie, dove almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni;
  • Nuclei familiari con un solo genitore e con figli minori;
  • Giovani di età inferiore ai 35 anni con contratto di lavoro atipico;
  • Conduttori di alloggi di proprietà degli IACP, Ater, eccetera.

I soggetti con queste caratteristiche rientrano nella categoria dei beneficiari prioritari; tutti gli altri verranno considerati beneficiari non prioritari, ma potranno inoltrare comunque la richiesta di agevolazione sulla prima casa.

coppia felice

Vi sono però altre condizioni e requisiti da valutare per inoltrare la richiesta.

Vediamo quali sono.

Requisiti richiesti per gli incentivi prima casa

  • La garanzia del 50% sul mutuo, necessario per l’abitazione, può essere richiesta sia per l’acquisto, sia per la ristrutturazione, sia per l’accrescimento dell’efficienza energetica degli immobili, purché siano adibiti a residenza principale del soggetto che contrae il mutuo.
  • Oltre ad essere definito come prima casa, l’immobile non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli e palazzi); sono escluse quindi le abitazioni considerate di lusso.
  • L’importo del mutuo non può in ogni caso superare i 250.000 euro.

Una volta appurata l’esistenza di queste condizioni, può essere inoltrata la richiesta di accesso al Fondo di garanzia; avendo i documenti che attestano tutte le condizioni sopra descritte, ci si può rivolgere direttamente alla propria banca o all’intermediario che aderisce all’iniziativa.

Sarà poi la banca (o l’intermediario) ad inviare online la domanda al Gestore del Fondo, il Consap (Comitato Nazionale Servizi Pubblici), il quale dovrà comunicare l’esito della richiesta entro 15 giorni lavorativi.

Nel caso fosse appurata l’ammissibilità ma ci dovesse essere scarsità di disponibilità economiche, ci deve essere una comunicazione scritta entro 3 giorni lavorativi.

Infine, in caso di esito positivo ed effettiva disponibilità dei fondi, il mutuo deve essere erogato entro 30 giorni con l’effettiva garanzia dello Stato per il 50% dell’importo totale. Ci teniamo a precisare però che la banca non è obbligata ad erogare il mutuo, ed anche in caso di esito positivo può decidere di non accettare la richiesta inoltrata.

I moduli necessari per richiedere gli incentivi sulla prima casa

Tutta la modulistica è reperibile presso gli istituti finanziari che attuano da intermediario, ma si possono scaricare autonomamente anche dal sito del Consap e dell’ABI.

Di seguito una lista dei documenti più importanti:

Conclusione

Quando si punta al benessere della propria vita a 360° bisogna rendere conto a sè stessi delle decisioni prese, che siano in ambito lavorativo o personale. Ecco che l’attenzione da rivolgere alla prima casa diventa una delle sfere più delicate e importanti.

Con questo articolo vi abbiamo lasciato spunti utili e formativi per aiutarvi a realizzare il vostro sogno con maggiore tranquillità. Non c’è niente di più appagante che vedere il sogno di una vita realizzarsi in maniera semplice e meno stressante possibile.

Sei d’accordo?

Contattaci per avere maggiori informazioni sugli incentivi fiscali previsti.

conviene acquistare casa

Perché conviene acquistare casa al giorno d’oggi?

Conviene veramente acquistare casa in questo momento?

“L’investimento sul mattone è un investimento sicuro e redditizio”, dicevano qualche anno fa i nostri genitori e parenti.

Ebbene, oggi la prima casa sta riacquistando il valore e l’importanza che aveva un tempo. 

E quando parliamo di valore dobbiamo riferirci a:

  • il valore dell’abitazione al momento dell’acquisto;
  • il valore che la stessa può acquisire nel tempo.

Investire nella casa dei propri sogni per il benessere personale

Prima di parlare di valore monetario ed investimento è giusto porre l’attenzione su un aspetto fondamentale che caratterizza l’acquisto della prima casa: l’importanza del fattore vivibilità.

Bisogna sempre tenere a mente che il luogo dove si abita influisce moltissimo su:

  • personalità,
  • benessere fisico,
  • armonia psicofisica di una persona.

Esso, infatti, viene percepito come nido dove potersi coricare la sera, come luogo accogliente e funzionale alle nostre abitudini, come spazio tagliato su misura alle nostre necessità.

Di conseguenza, comprare la prima casa dove creare la dimora adatta e ideale, contribuisce inevitabilmente a migliorare la qualità di vita, a prescindere dall’aspetto monetario.

Sbagliare ad acquistare la prima casa ha delle ripercussioni molto profonde sul benessere fisico e psicologico dell’intera famiglia.

E diciamo pure che, questo errore, non possiamo per nulla paragonarlo, ad esempio, all’acquisto di un paio di scarpe a scatola chiusa, che scopriremo solo in seguito essere del numero sbagliato per i nostri piedi.

In un mondo fatto di noleggio, la ricchezza si nasconde in ciò che si possiede, può quindi convenire acquistare casa.

Al giorno d’oggi non si è più proprietari di nulla, il concetto di proprietà sembra essersi dissolto a favore di un mondo fatto di affitti, noleggi e mobilità costante.

Lo stesso concetto di lavoro è stato completamente rivoluzionato:

il contratto a tempo indeterminato non viene più visto come qualcosa di ambìto, si preferisce vivere alla  conviene acquistare casagiornata, essere nomadi digitali, rendere il mondo stesso la propria casa, senza avere più fissa dimora.

Viviamo nell’era della sharing economy, un modello economico basato sul noleggio, lo scambio, la condivisione di beni, servizi e materiali.

Ma dietro i tanti vantaggi di questo sistema che prende sempre più piede, si nascondono anche grandi rischi che non tutti sono disposti a correre.

In questo senso si inserisce la ricchezza data dal possedere una casa, adattandola al proprio stile di vita ed alle proprie esigenze: una ricchezza che è emotiva prima di tutto, ma anche patrimoniale.

La bellezza di ristrutturare la prima casa

Il prezzo degli immobili negli ultimi anni è andato sempre più calando e questa può essere un’ottima opportunità per fare un investimento sul futuro.

La ristrutturazione della prima casa acquistato a buon prezzo, inoltre, aumenta il valore dell’immobile dal 5% al 10%, come abbiamo visto nell’articolo precedente parlando dei vantaggi legati alla ristrutturazione.

Per comprendere questo fenomeno, immagina di visitare un mercatino dell’usato e di trovare, tra le tante cianfrusaglie inguardabili, uno splendido armadietto in legno realizzato a mano da un vecchio falegname molti anni fa, magari con qualche anta un po’ rovinata, i bordi ammorbiditi e consumati dal normale utilizzo, un colore ormai spento, senza vita.

Eppure, dentro di te, lo senti.

È ciò che stavi cercando, è proprio quello che ti manca per riempire quel maledetto spazio vuoto del corridoio al primo piano di casa tua.

Le dimensioni sono perfette, sarebbe ottimo tra la lampada che ti ha regalato la suocera per il compleanno e quel quadro appeso al muro di cui ti sei innamorata alla mostra in centro due anni fa.

Certo, è un armadietto po’ rovinato, ma non importa.

Lo prendi e lo porti a casa, ad un prezzo stracciato.comprare casa per investimento

E ora?

Ti armi di tutta la tua buona volontà per restaurarlo; svuoti i negozi fai da te e cerchi di sistemarlo a modo tuo.

Ma poi decidi di affidarti a quel falegname che conoscevi da piccola e che, forse, qualche lavoretto lo fa ancora.

Dopo poche settimane il tuo mobiletto ne esce incredibilmente rinato, ha una nuova luce, un colore unico, ed è pronto per occupare il suo spazio in quel corridoio.

Ci metti i tuoi libri e qualche foto ricordo ed ecco, non potrebbe essere più bello.

Ma, soprattutto, non potrebbe essere più tuo!

Ristrutturare la prima casa può avere lo stesso sapore, l’hai mai provato?

Hai visto la guida che abbiamo preparato per te?

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Acquistare mobili online è davvero una buona idea? 

acquistare mobili online

Comodo acquistare on-line dal divano di casa con un click sullo smartphone, non è vero?

Ti spiego perché, acquistare mobili online, non sempre però è la scelta più conveniente e lungimirante.

Qualsiasi cosa tu voglia, lo troverai nel web e ti verrà spedito entro breve tempo: un libro, il costume per l’estate, le scarpe da trekking, l’estrattore, il barbecue, le gomme dell’auto e ormai anche il forno ed il frigorifero.

Cosa non trovi nei siti di arredamento online

C’è qualcosa che non puoi acquistare online…l’esperienza, il personale specializzato e la certezza che quel prodotto sia l’acquisto giusto.

Non fraintendetemi, non sono contro l’e-commerce, ci mancherebbe!
Molti beni si possono acquistare in un negozio on-line con degli effettivi vantaggi economici e pratici.

Chi non ha mai provato quel senso di emozione nel momento in cui suona al citofono il corriere, ci consegna il pacco, firmetta, apriamo il cartone e finalmente vediamo che l’oggetto contenuto è proprio quello ordinato qualche giorno prima e non un mattone legato dentro una palla di pagine di giornali?

Ormai il rischio di incorrere in una truffa su internet è piuttosto limitato, soprattutto quando si utilizzano e-commerce conosciuti e recensiti.

Lasciando da parte la paura della truffa, della spedizione sbagliata o del pacco rotto, rimangono comunque delle forti limitazioni se si vuole acquistare online certi tipi di oggetti.

Un conto è farsi spedire un normale prodotto di consumo, qualcosa che può essere utilizzato facilmente come un mouse, un paio di cuffie,

il cofanetto della saga completa di Star Wars, le cartucce compatibili della stampante, la scheda micro SD per macchina fotografica e per i più avventati, una smart TV o un pc portatile,

ben diverso è invece acquistare un oggetto dal valore importante e che richiede esperienza nell’installazione, come un mobile o un grande elettrodomestico ad incasso, che non sono affatto semplici da montare.

Anche tu avrai sentito parlare di mobili rovinati da un installatore poco attento, pur essendo un professionista.

Un forno, un frigorifero o un piano cottura, non sono cose che siamo abituati a comprare tutti i giorni e quindi se non lavori nel settore è molto difficile che tu sappia adottare gli accorgimenti necessari.

Che cosa farai quindi per tentare di acquistare mobili online?

Prima di acquistare un mobili o elettrodomestici online ti affiderai al parere di qualche sconosciuto su un forum o sulla sezione recensioni del prodotto.

Come bisogna comportarsi però se quel prodotto davanti a tanti buoni feedback presenta anche recensioni negative?
Chi ascoltare?

Come fare realmente a capire chi, tra quelle persone sconosciute, è simile a noi per gusti, stili di vita e metodo di giudizio?

Una risposta certa non esiste: ci si affida un po’ al caso e po’ all’istinto.

Poi c’è un’altro aspetto fondamentale, quando si parla di sistemi di montaggio come ad esempio un elettrodomestico ad incasso; la situazione è molto più complessa di quello che ci si aspetterebbe.

Ci si inoltra in una giungla di misure modulari ma non sempre standard che potrebbero crearti confusione e problemi già dal momento della scelta, qui non c’è un designer con esperienza e creatività che conta, misura e sceglie i pezzi giusti per te.

Il problema diventa poi insormontabile se hai bisogno di pezzi su misura.

Considera che una volta tolto l’imballo prima di iniziare il montaggio va verificato che sono presenti tutti i pezzi, altrimenti se qualcosa non torna o il prodotto ha delle parti danneggiate, inizia la via crucis con l’assistenza a distanza.
Se poi non hai conservato il certificato di garanzia c’è il rischio che il venditore non risponda dei difetti.

Ok, facciamo finta che sia tutto a posto, che i pezzi ci siano tutti e non c’è nessun difetto.

Chi lo monta quel forno all’interno di un mobile anch’esso da montare a sua volta?

Forse tu, con l’aiuto di un amico o di un cugino …ma con tutto il rispetto probabilmente il montaggio non sarà eseguito ad opera d’arte e questo porterà a problemi nel tempo e visto che l’aspettative di durata di una cucina è di qualche decina di anni, vale davvero la pena prendersi questo rischio?

Siamo sinceri: per prodotti di questo genere è necessario affidarsi a persone professionali, esperte, che possiamo consultare in ogni momento e sopratutto fisicamente.

La consulenza di un professionista nel settore dell’arredo per trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Ti serve vedere dal vivo il mobile da comprare, percepire fisicamente le sue proporzioni, testare la sensazione tattile che cambia a seconda del materiale e della sua qualità, capire bene la tecnologia che porta e le varianti possibili in termini di accessori e componentistica.

Ti serve una squadra di montatori specializzati, che conoscano ogni pezzo e sistema di montaggio come le loro tasche, che sappiano confrontare una dima e che all’occorrenza, visto che ogni casa è diversa, possano adattare perfettamente il tuo elettrodomestico ad incasso con un prezioso lavoro artigianale.

Ti serve sapere che per qualsiasi eventuale problema tu possa riscontrare in fase di post vendita, c’è una persona in carne ed ossa che ci mette la faccia e non un’immagine di profilo.

Non acquistare mobili online, affidati ad Abitativo®.

Ti serve qualcuno che lavora con cura e metodo.

Se poi questo metodo inizia dalla prima visita al negozio, e ti accompagna durante tutto il percorso, coordinando le maestranze coinvolte (es: elettricista e idraulico) fino alla consegna in tempi garantiti… beh, cosa puoi volere di più?

Per questo abbiamo creato Abitativo®, un sistema di lavoro in 12 fasi per ottenere l’arredo perfetto per te e per la tua famiglia, che anche il tuo rivenditore di fiducia può adottare.

Scopri tutti gli step del Sistema Abitativo® 

 

Fase 1: Ti ascoltiamo!

A volte tutto quello che devi saper fare è fermare il rumore di fondo e scegliere quali informazioni ascoltare. Fermati e ascolta.

A primo impatto sembra tanto una cosa scontata…

“Ti ascoltiamo”.

Queste due parole vogliono dire tutto e non vogliono dire niente e possono nascondere la più grande delle abilità o la più misera delle menzogne.

Allora perché mai le abbiamo scelte per descrivere una delle fasi più importanti del nostro sistema Abitativo®?

 

Semplicemente perché noi “ti ascoltiamo”!

Sul serio.

Tutto nasce dal più comune buon senso, quello che ha a che fare con l’imparare a saper ascoltare chi abbiamo di fronte.

Una delle cose più difficili per un consulente è proprio quella di star zitto.

Ma come? Starai pensando.

Non dovrebbe essere proprio lui a trovare la soluzione più adatta a me?

In un certo senso, dovrebbe.

Ma non è proprio così.

Sempre più spesso si trovano venditori di fumo che se la cantano e se la suonano.

Ti dicono che devi fare questo o quello, oppure devi scegliere lo stesso prodotto che ti propongono.

Loro sanno perché loro “hanno esperienza”!

E tu lì, bloccato tra le informazioni che cerchi e l’autocelebrazione del consulente che ti racconta un mondo che tu non conosci; sembra non aspettino altro che un applauso alla fine del monologo o la solenne promessa che li seguirai ovunque loro vogliano portarti.

Ma è proprio questo quello che vuoi?

È proprio questa la maniera corretta per fare una consulenza?

Non preferiresti essere la voce in un dialogo piuttosto che lo spettatore di un monologo?

Ora poniamo il caso che tu non sia mai andato da uno psicologo.

Sai come funzionano molte sedute?

Se non lo sai, prova ad immaginarti la classica scena di un film: immagina un paziente sdraiato su un lettino ed un terapeuta che lo ascolta attentamente, lo lascia parlare liberamente e ogni tanto pone qualche domanda molto accurata.

La maggior parte delle volte lo psicologo non fa altro che guidare il suo paziente verso una verità che molto spesso è già dentro di sé ma che purtroppo prima non riusciva a venire a galla perché troppo nascosta o troppo evidente.

Saper ascoltare non vuol dire stare in silenzio in maniera passiva ma saper porgere le giuste domande per trovare insieme una verità!

Nel sistema Abitativo®, dopo anni di casi trattati e di formazione professionale, abbiamo messo a punto un percorso fatto di domande, quesiti e situazioni che ti aiutano, grazie alla guida di un professionista esperto, alla scoperta della migliore soluzione per una futura vita domestica all’insegna della serenità, tenendo conto di te e di tutte le persone che vivranno i tuoi stessi ambienti.

Abbiamo ulteriormente suddiviso questa fase in ulteriori micro processi divisi per categorie.

Noi le abbiamo chiamate sfere.

Vanno proprio dalla sfera familiare, passando per quella progettuale a quella economica.

Una serie di questioni da mettere sul piatto proprio per aiutarti a sviscerare ogni dubbio, valutare ogni tuo sogno, e proiettarti in un futuro di Serenità senza rischio di ripensamenti!

Per questo abbiamo capito
quanto la conoscenza sia inutile se non sostenuta da un
ascolto profondo!

 

Non voglio scendere in tecnicismi ma siamo certi che non basta sapere, piuttosto bisogna saper come fare.

Potresti trovarti di fronte la persona più preparata del mondo ma se non è in grado di utilizzare al meglio il suo sapere, resta come un libro pieno di pagine scritte che ti disorienta e non ti lascia leggere l’informazione che cerchi.

Noi abbiamo deciso di sapere e di sapere come fare.

E continuare a crescere per sapere sempre di più!

Mettiamo la nostra conoscenza a disposizione e la adattiamo ogni volta alle esigenze di chi ci troviamo davanti.

Leggendo queste righe, tutto questo a prima vista può sembrare scontato e banale, proprio come il buon senso.

Purtroppo il mondo non sempre va così e lo stesso vale per il settore arredo.

Abbiamo deciso di dare una vera e propria struttura a questa fase di analisi, proprio per non trascurare niente e non dare nulla per scontato.

Molto spesso i nostri clienti si stupiscono di come siano venute a galla certe questioni completamente trascurate che poi si sono trasformate nella soluzione dei loro problemi.

Altre volte invece, il dialogo e l’ascolto hanno chiarito come certe aspettative iniziali non fossero la soluzione ideale ma piuttosto il problema di fondo o il motivo per cui il progetto stentava a prendere forma serenamente.

Ci sono centinaia di casi, proprio perché ci sono centinaia di situazioni, una diversa dall’altra.

Proprio perché, fortunatamente non siamo tutti uguali, ed ognuno di noi ha i suoi problemi, le sue necessità ed i suoi sogni.

Per questo dopo avere ascoltato con molta attenzione troviamo sempre la migliore soluzione per te e i tuoi cari.

 

Vuoi sapere più in dettaglio cosa succede nel primo appuntamento?


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Detrazioni fiscali 2018: è l’anno giusto per approfittarne e non hai più scuse per rimandare.

Non temporeggiare più! Puoi recuperare fino ad un 85% dei tuoi soldi spesi.

Che tu sia un proprietario di una villa unifamiliare o di un appartamento condominiale non ha importanza,

il 2018 è l’anno giusto per approfittare delle agevolazioni fiscali rinnovando e ristrutturando la tua casa.
Quante volte hai pensato di voler ristrutturare, rinnovare o cambiare mobili ma non l’hai fatto.

Dopo anni di esperienza e migliaia di clienti che si sono rivolti a noi, sappiamo bene cosa ti spaventa:

  • la paura che i tempi si dilatino lasciandoti nel caos e nell’incertezza.
  • lo stress legato alle lavorazioni
  • i costi legati alla ristrutturazione non sono irrisori specie se parliamo di ristrutturazioni.

Vero?

Il bonus detrazioni e il nostro metodo collaudato, riducono al minimo queste tue paure.

Cosa c’è da sapere sul bonus?

Puoi beneficiare delle detrazioni fiscali IRPEF per:

  • acquisto di nuovi mobili o grandi elettrodomestici: bonus mobili del 50%
  • ristrutturazioni e interventi di riqualificazione energetica (cappotti, finestre, infissi, caldaie e tende solari): da 50% a 85%
  • interventi strutturali antisismici: sisma bonus da 50% a 85%
  • risistemazione dei giardini, terrazze e recinzioni: bonus verde del 36%

Nello specifico, l’Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica ( http://www.acs.enea.it/) per maggiore chiarezza ha realizzato la seguente tabella:

Recupero di stanze cantine e sottotetti.

Grazie al “Piano Casa” che esiste dal 2009, hai la possibilità di ampliare gli immobili esistenti e
recuperare locali prima non abitabili come sottotetti e seminterrati;
questi interventi possono usufruire anch’essi degli stessi bonus fiscali validi per quest’anno.

Ok, puoi recuperare i tuoi soldi spesi; ma se non hai liquidità immediata?

Una novità importante riguarda la cessione del credito a terzi, prima possibile solamente per le parti in comune dei condomini, ora valido anche per le singole unità immobiliari.

Per gli interventi di riqualificazione energetica, puoi avere la possibilità di cedere il tuo bonus di detrazione fiscale all’impresa che ha effettuato l’intervento.

Il credito ceduto ovviamente va a scomputato dal costo da pagare all’impresa.

Per fare un esempio, se riqualifichi energeticamente casa aggiungendo un cappotto termico, su un costo ipotetico di 10000 euro ti aspetterebbe un bonus fiscale di 6500 euro che potresti cedere all’impresa e pagare solamente la differenza di 3500 euro.

I mobili li paghi la metà!

Se nel ristrutturare casa decidi di rinnovare anche l’arredamento, ricordati che puoi recuperare il 50% della dei costi fino ad un massimo di 10000 euro.

Diecimila euro di bonus
per rivedere il design della tua casa
non è affatto poco,
è un vantaggio irripetibile!

Non hai più scuse.

Se sai di dover rinnovare la tua casa il 2018 è l’anno in cui devi farlo. Non rimandare più!

Contattaci per richiederci maggiori informazioni sulle detrazioni fiscali e scoprire la miglior soluzione in base alle tue esigenze.

Grazie al nostro sistema Abitativo verrai accompagnato in tutte le fasi necessarie per concepire il progetto e vederlo realizzato chiavi in mano,

  • senza sprecare nemmeno un euro
  • senza perdere tempo
  • senza stress.

Scopri tutte le 12 Fasi del Metodo Abitativo

Piano cottura ad induzione: le nostre opinioni

Cosa bolle in pentola? Piano cottura ad induzione pro e contro

Quando si compra una cucina nuova si arriva al fatidico momento in cui è necessario scegliere tra le varie tecnologie per il piano cottura.

A gas?
In vetroceramica?
E quale tra i vetroceramica?
Radiante?
Alogeno?
Induzione?

Quali sono i pro e i contro di queste tipologie?
Quante domande affollano la mente!

piano cottura induzione opinioni

In più non hai sicuramente voglia di perdere tempo o peggio ancora di spendere soldi in qualcosa di non adatto alle tue esigenze.

Giusto?

Allora proviamo intanto a fare un po’ di chiarezza.

Il radiante, l’alogeno e l’induzione potrebbero a prima vista sembrarti simili perché esteticamente si assomigliano: piano cottura in vetroceramica, tipicamente nero, quasi a filo con il piano di lavoro, senza i bruciatori e le griglie.

In realtà sono completamente diversi.

Se non ci sono esigenze molto particolari, in genere non consiglio quasi mai il sistema radiante e quello alogeno perché sono tecnologie superate per via di consumi maggiori, sicurezza e funzionalità ridotte rispetto al nuovo e più evoluto sistema ad induzione.

Il vero scontro quindi è: Gas contro Induzione.

Meglio piano cottura a gas o induzione?

Quali sono le leve importanti che possono darci indicazioni precise per scegliere l’elettrodomestico giusto?
Sulla base della mia esperienza, gli aspetti da tenere in considerazione sono:

  • COSTI E CONSUMI
  • FUNZIONALITÀ
  • DESIGN
  • SICUREZZA

Vediamoli nel dettaglio.

Qual è il consumo della piastra ad induzione?

Per capire bene le differenze di costi dobbiamo approfondire la tecnologia applicata nei rispettivi sistemi.

FORNELLO A GAS

Il principio del fornello a gas è molto semplice ed intuitivo e tutti noi ne abbiamo esperienza diretta.

Il gas esce libero attraverso i bruciatori acceso da un dispositivo che genera una scarica elettrica (o utilizzando un accendino): si innesca una combustione e di conseguenza la fiamma viva.

Niente di nuovo sul fornello a gas ma quello che forse non sai è che questo metodo di generazione e trasmissione del calore è completamente inefficiente, infatti solo il 40% di quello che consumi arriva alla pentola.

E non è finita!

L’efficienza della fiamma dipende da

  • umidità
  • calore
  • temperatura d’ambiente

Ci avevi mai pensato?

Sono tutte variabili trascurabili se sostituisci il tuo fornello a gas con un

PIANO AD INDUZIONE

Il piano cottura ad induzione utilizza una tecnologia completamente diversa e più innovativa.

L’interno di questo elettrodomestico assomiglia più ad un computer che ad uno strumento per cucinare ed utilizza un campo magnetico che, controllato da una scheda elettronica, viene direttamente trasferito al pentolame di composizione ferrosa, generando calore immediato.

Il metodo ad induzione riesce ad utilizzare il 92% di quello che consumi.

La dispersione è quasi nulla!
La cottura ad induzione trae energia esclusivamente dalla rete elettrica, cosa a cui noi italiani non siamo troppo abituati.

Questo può creare perplessità, soprattutto perché probabilmente è necessario stipulare con il fornitore di energia un contratto superiore ai 3 KW canonici visto che, a livello di consumo, la piastra unita a tutti gli altri elettrodomestici può generare picchi elevati.

Se a casa hai installato dei pannelli fotovoltaici probabilmente il fattore energetico non è un problema ma se al contrario non li hai, la tua preoccupazione è legittima ma probabilmente non giustificata.

Infatti è vero che i consumi raggiungono picchi alti ma devi tener conto che a differenza del sistema a gas non butti via niente dell’energia che paghi.

Ad ogni modo molti modelli in commercio hanno la possibilità di impostare un limite massimo di consumo, ad esempio di 1,5 KW, così qualora si utilizzino contemporaneamente due o più zone di cottura ognuna di esse può trovarsi ad erogare una potenza ridotta.

Non consiglio questa soluzione: a mio parere è sempre più conveniente aumentare la soglia di potenza erogata ma è comunque una possibilità che puoi valutare.

Considera che l’induzione è solo una delle cose che ha un impatto sui consumi.

La casa di oggi sta cambiando.

Si sta riempiendo di dispositivi elettrici di cui non possiamo fare più a meno come:

  • l’antifurto
  • il rilevatore di fumo
  • la ventilazione meccanica controllata
  • la pompa di calore
  • il sistema domotico di controllo
  • l’asciugatrice
  • TUTTI GLI ELETTRODOMESTICI IN STANDBY

Ti piace vivere facile?
E allora lo sai già che il prezzo da pagare è un po’ più alto.

cucina ad induzione

Pentole per piano induzione

Eliminato il dubbio sul consumo, parliamo di un altro aspetto che so che ti sta a cuore:

l’induzione necessita di un pentolame specifico con uno strato ferroso nel fondo in modo da attivare il campo magnetico.

Starai sicuramente pensando: “se cambio sistema di cottura devo comprare pentole, padelle specifiche e costose oppure devo cambiare quelle che ho a casa.”

Sì vanno cambiate.

Se vai a comprare pentole nuove, ti renderai conto che la maggior parte delle aziende produce pentole già predisposte per l’induzione quindi non sono difficili da trovare e i costi sono contenuti.

Spesso sono in omaggio con l’acquisto del piano ad induzione.

In alternativa, puoi anche valutare l’acquisto di dischi adattatori sui quali puoi appoggiare tutti i tipi di pentole o la moka per il tuo caffè.

I costi degli adattatori sono molto contenuti e ne esistono di varie dimensioni.

Come funzionano? L’induzione riscalda l’adattatore che a sua volta riscalda la pentola.

Si tratta di una soluzione intermedia non particolarmente consigliata perché in questo modo si perdono parte dei vantaggi della cottura ad induzione come la velocità e l’efficienza energetica.

Pulizia del piano cottura ad induzione

Qual è secondo te il sistema di cottura più pratico?

Questo aspetto è molto semplice da capire.

Quante volte ti sei trovato/a lì a pulire il fornello a gas con spugna per le griglie, spazzolina da usare intorno ai bruciatori che hai smontato e che poi devi rimontare pensando a tutto il tempo che stai perdendo e che avresti potuto impiegare in un altro modo?

pulire un piano cottura ad induzione

Ora invece immagina di pulire una semplice lastra di vetro liscia, senza ostacoli, con un panno umido.

Chi vince tra i due?
Per la pulizia il piano ad induzione rispetto a quello a gas non teme paragoni.

Altri vantaggi del piano cottura ad induzione

Ma considera anche altri fattori pratici dell’induzione, sapevi che con questa tecnologia è impossibile bruciare l’olio? E poi:

  • il calore è più stabile e perfettamente omogeneo.

    Questo significa che l’induzione è un investimento sul tuo tempo.
    Ti spiego il perché.Se tu sei lì a cucinare su un piano a gas, sai che devi controllare continuamente la cottura:alza la fiamma, abbassa la fiamma.Problema risolto con l’induzione! Se tu imposti un livello di cottura, questo si manterrà omogeneo.La cottura uniforme è migliore rispetto al gas che può bruciare i cibi in corrispondenza della pentola e non cuocerli bene sopra.Non devi continuamente intervenire e sei libero di gestire il tuo tempo facendo altro.

    È come delegare una mansione a qualcun altro!

    Ti sembra poco?
  • non c’è più il problema degli ugelli dei bruciatori che si otturano.
  • non riscalda la stanza e quindi non ti fa soffrire il caldo nelle giornate estive.

    Ma quanto si scalda una cucina con i fornelli a gas?

    Problema inesistente con l’induzione!
  • non emanando calore diretto all’ambiente può essere installato vicino ad un frigorifero o mobili a colonna o qualsiasi altro elemento che teme le alte temperature come ad esempio rivestimenti di pareti in quarzo o laminati.

Su questo ultimo punto è giusto soffermarsi un momento.

Molto più spesso le scelte di design portano ad utilizzare come materiale di rivestimento e protezione della cucina materiali come quarzo, laminato o pietre naturali magari belli da vedere ma non adatti a stare vicini a fonti elevate di calore.

Il calore di un fornello a gas potrebbe rovinare queste superfici.

Nessuno te lo aveva detto vero?

L’induzione invece per sua natura non sprigiona calore diretto e quindi permette l’utilizzo di moltissimi materiali in più e facilita la fusione tra funzionalità e design.

L’unica questione da gestire con l’induzione è il possibile EFFETTO CONDENSA.

Proprio perché non disperde calore nell’ambiente, il vapore della cottura potrebbe accumularsi sotto i pensili e ricadere sul piano cottura.

La soluzione però è semplice:

è sufficiente installare una cappa più potente da accendere prima di iniziare la cottura.

Il design del piano ad induzione

Anche l’occhio vuole la sua parte.

Sul design possiamo dire che le chiacchiere stanno a zero!

È evidente che il piano ad induzione rimane perfetto per un design moderno, alla moda ed anche creativo.

L’aspetto minimale del piano ad induzione ben si adatta all’accostamento di qualsiasi superficie e materiale del piano lavoro, che sia marmo, gress, pietra, legno o altri materiali d’arredo.

Puoi lavorare in armonia con materiali simili oppure per contrasto, l’effetto “WOW” sarà comunque garantito.

Inoltre sul mercato c’è un enorme varietà di sistemi in continua evoluzione per tecnologia ed estetica.

Sei un amante del design e della tecnologia?

Sappi che la futura generazione di piani cottura ad induzione integrano nel rivestimento in vetroceramica dei veri e propri display digitali dove potrai nella stessa superficie in cui appoggi la pentola visualizzare ricette, informazioni meteo, il tuo profilo Facebook e Pinterest ed addirittura controllare il tuo account Spotify!

piano cottura ad induzione altamente tecnologico

La tecnologia del piano ad induzione

Se ci pensi bene la cottura ad induzione è l’unica innovazione tecnologica in cucina degli ultimi decenni.

Da rivenditore posso confermare di aver visto un incremento esponenziale della vendita dei piani ad induzione.

1 cucina su 2 è un piano ad induzione e i numeri continuano a crescere sempre di più anno per anno.

La sicurezza del piano cottura ad induzione

Ma veniamo all’aspetto più importante, il vero motivo per cui per la mia famiglia ho scelto un piano cottura ad induzione ed è lo stesso motivo per cui lo consiglio anche a te:

la cottura ad induzione è più sicura.

Gli aspetti precedenti, legati al design, praticità e costi, sono indubbiamente importanti ma tutto cade in secondo piano rispetto alla sicurezza tua e dei tuoi cari.

L’induzione ha queste principali vantaggi in campo di sicurezza:

  • essendo alimentato ad elettricità non ci sono i rischi di perdite di gas (addio alle odiose prese d’aria sui muri obbligatorie per legge)
  • assenza di fiamma
  • trattandosi di una superficie completamente piana non ci sono rischi che la pentola o la padella si rovesci
  • le aree di cottura si attivano solamente con il pentolame appoggiato sopra
  • la parte in vetroceramica che circonda la zona di cottura rimane fredda e quindi non ci sono rischi di ustioni

Mai più ansia di aver lasciato il gas acceso sui fornelli.

Quante volte ti sarà capitato? Esci di casa tranquillo e ad un certo punto, il dubbio si insinua: avrò spento il gas?

Mai più paura di una perdita di gas in casa per via di una rottura delle tubazioni.

Molti dei miei clienti mi raccontano che ogni sera chiudono il rubinetto centrale del gas per evitare perdite ed esplosioni, chi può biasimarli?

Mai più pericolo che accidentalmente qualcuno si ustioni toccando la fiamma o la griglia, bambini compresi.

Hai mai letto le statistiche degli incidenti che avvengono in cucina?

Che valore ha la tua sicurezza?

La risposta dovrebbe essere ovvia.

Quello che è meno ovvio a questo punto è quale tipo e marca di piastra a induzione è migliore per le tue necessità e come meglio si integra nella cucina giusta per te.

Su questo affidati alla nostra esperienza e al metodo Abitativo, l’unico sistema collaudato che

  • sa guidarti nella scelta giusta per te
  • ti consiglia la soluzione che ottimizza la tua spesa
  • ti porta ad un risultato ottimale.

Vuoi saperne di più e capire se fa davvero per te? Scopri tutte le 12 Fasi del Metodo Abitativo! 

Il tuo stile non cambia le tue necessità

Ecco come non ritrovarti con un errore indelebile per la tua casa.

 

Un nostro collega architetto dice sempre che viviamo con tre tipi di pelle.

  1. L’ambiente.
    La prima pelle ovviamente è il tessuto biologico che fa da filtro tra interno ed esterno del nostro corpo, assorbe e traspira il luogo in cui viviamo.
  2. La superficie.
    La seconda pelle sono i vestiti che indossiamo, che ci caratterizzano agli occhi degli altri e della società, che nascondono ciò che vogliamo nascondere e mostrano ciò che vogliamo mostrare.
  3. La forma.
    La terza pelle sono i muri della nostra casa; il luogo in cui possiamo essere noi stessi e che circoscrive chi siamo davvero.

La casa ci caratterizza, ci assomiglia.

C’è qualcosa che accomuna questi tre involucri ed è la volontà di personalizzarli per definire meglio ciò che contengono: la propria personalità.

La necessità di esprimere gli aspetti caratteristici del nostro modo di essere, è un sentimento comune a tutti.

Rendiamo la nostra pelle unica con i tatuaggi, seguiamo le mode in fatto di abbigliamento per assecondare il nostro desiderio di unicità o di appartenenza.

Un abito non è mai solo un abito.

È una forma di comunicazione.

Come per l’abbigliamento, anche su ciò che riguarda le nostre abitazioni, prendiamo decisioni su una gran varietà di stili architettonici e design in cui riconosciamo il nostro stile.

Quando si parla di abitare, le esigenze sono più o meno simili per tutti, ma c’è il bisogno di personalizzare in maniera univoca tutto quello che ci definisce come individui.

E allora due famiglie, per quanto possano sembrare diverse a prima vista, partiranno comunque da presupposti simili per definire le loro esigenze e la loro singolarità: abitare una casa che li protegga, in cui possano vivere al meglio il presente e sognare il loro miglior scenario futuro.

Pari necessità, decorazioni diverse.

Ed è proprio qui che la questione si fa complicata:

Sei in grado di capire davvero le tue esigenze, definire le esigenze per scegliere quello che ti piace e che sia veramente adatto a te?

Un arredamento sbagliato, scelto con criteri errati, non è indelebile come un tatuaggio ma sicuramente è un errore più costoso e permanente di un vestito passato di moda.

Con il nostro sistema Abitativo®, vieni accompagnato passo passo attraverso una serie di fasi che ti spingono a confrontarti con te stesso, le esigenze della tua famiglia e con il progetto di casa tua.

  • Facciamo un’analisi approfondita dei desideri di oggi e delle aspettative di domani, in base al tuo stile di vita e della tua famiglia,
  • Diamo forma al progetto e ti presentiamo le prime soluzioni organizzative e decorative di tutti gli ambienti.
  • Restiamo a disposizione per sciogliere ogni dubbio e fornirti le informazioni necessarie per essere certo di aver fatto la scelta giusta.
  • Finché non sei convinto al 100% non si va avanti.

Noi sappiamo come aiutarti ad esprimere la tua unicità guidandoti nella scelta di materiali, colori, finiture e luci che daranno carattere al tuo progetto.

“Forma e contenuto non possono essere distinte in un’opera d’arte, sono una cosa sola”
Oscar Wilde.

Vuoi scoprire come fare?

Scarica la guida Abitativo® che abbiamo preparato per te!

scarica la guida

Clienti allo sbaraglio

I rivenditori e arredatori a cui ti rivolgi ti caricano di compiti che non ti competono?
Risultato: errori spiacevoli e molto costosi.

 

Ora ti spiego dove sbagliano e perché dovresti saperlo.

Oggi mi sono imbattuto in un blog autorevole del mondo dell’arredo che per rispetto non ho intenzione di nominare.

Ho trovato un articolo che mi ha dato l’ennesima conferma che le coppie alla ricerca del giusto acquisto di una cucina o arredamento di casa, sono sempre abbandonate a loro stesse!

Il tema era: come prepararsi al primo appuntamento con un Architetto.

L’articolo mi ha turbato perché fa un elenco di cose da far preparare in autonomia ai clienti:

  • documentazioni,
  • appunti tecnici,
  • riflessioni,
  • risposte a domande non ancora poste…

Quindi prima ancora di incontrare il tecnico professionista e ancor prima di iniziare il percorso di sviluppo del progetto d’arredo.

Una sorta di “lista della spesa”

e accertamenti che dovresti fare prima di incontrare colui che ti dovrebbe dare la ricetta giusta.

È un po’ come andare dal Dottore dopo essersi già fatto una autodiagnosi e comprato le medicine ancor prima della visita.

Poveri noi.

Anzi… poveri loro!

Ma queste persone quando vanno dal medico si comporteranno proprio così?

Noi da anni abbiamo deciso di lavorare diversamente.

Con il sistema Abitativo®, abbiamo sviluppato una serie di fasi per aiutare le coppie a calibrare l’obiettivo ed arrivare al risultato migliore.

Proprio nella fase 1, chiamata “TI ASCOLTIAMO”
dedichiamo ore all’analisi approfondita delle tue necessità personali,
perché sei tu che abiterai in futuro quegli spazi,
ma siamo noi a sapere come approcciare al progetto e come aiutarti in questo lungo percorso.

La fase preparativa quindi la facciamo assieme:

coniughiamo le tue esigenze con la nostra preparazione tecnica.

Non siamo d’accordo con chi prima di incontrarti pretende una stesura di un lavoro preconfezionato da te.

Non possiamo farti fare questo!

È chiaro che chi ti chiede di lavorare al posto suo non è veramente interessato a risolvere il tuo problema.

Tutto subito e tutto approssimativo.

È il motto del “tuttologo” superficiale che deve sbrigare la pratica nel minor tempo possibile.

La cultura del “tuttologo” purtroppo dilaga sempre più.

Noi abbiamo deciso di lavorare in una maniera completamente diversa,
semplicemente utilizzando il buon senso.

Da ormai molto tempo, abbiamo capito che non si può delegare una fase fondamentale come l’ideazione.

Dare forma ad un idea è il nostro compito e ti accompagniamo passo passo perché

sappiamo che non è una materia di tua competenza.

Se in questo momento io venissi catapultato in un’officina come meccanico per riparare la mia auto, aprendo il cofano non saprei sicuramente dove mettere le mani!

Non ho esperienza e professionalità per riflettere e capire cosa non funziona più, per quale motivo e soprattutto come intervenire.

È ovvio!

Riparare le auto non è il mio mestiere .

Da ragazzo mi divertivo a modificare il motorino e poi, per mia fortuna, è finita lì!

Tutt’ora acquisto riviste specializzate del mondo dei motori, ma questo non fa di me un meccanico professionista.

Sicuramente:

  • non saprei valutare il problema specifico
  • non riuscirei a trovare una soluzione.
  • Non saprei scegliere il prodotto più giusto per me, come capita con la
  • “semplice” scelta degli pneumatici.
  • Non avrei idea di quali attrezzi usare.

La tecnologia avanza continuamente e tutto è sempre più complesso e specifico.

Per l’arredo è lo stesso concetto:

Ci si trova ad arredare casa poche volte nella vita ed oltretutto a distanza di molto tempo l’una dall’altra.

Quando affronti questa avventura, ti metti in discussione e puntualmente e ti accorgi che:

  • il mondo è cambiato,

  • è cambiato quello che ti circonda,

  • sei cambiato tu!

Solitamente ti accorgi che quello che pensavi di volere non è quello di cui effettivamente hai bisogno in rapporto al tuo stile di vita attuale e futuro.

Il sistema Abitativo® è nato proprio per risolvere questa problematica che riscontriamo puntualmente in molti casi.

  • Non amiamo le metodologie self-service, ma non sopportiamo neanche gli autoritarismi di chi si siede su una cattedra e si impone sui malcapitati.
  • Abbiamo deciso di utilizzare al meglio tutta la nostra conoscenza per aiutarti a compiere un passo molto importante nella maniera più semplice possibile.
  • Il nostro obiettivo è guidarti passo dopo passo verso una scelta calibrata su di te e su chi ti starà accanto negli anni.
  • Per iniziare questo percorso abbiamo deciso di dedicare una parte molto importante del nostro e del Tuo tempo proprio all’analisi approfondita della situazione di partenza.

Abitativo® è un viaggio in 12 step che ti accompagna verso lo scenario migliore che puoi immaginare.

Dal primo passo alla meta!
Scopri tutte le Fasi del Sistema Abitativo®

Come arredare lo studio di casa?

Bello lavorare da casa! Bisogna però organizzare al meglio lo spazio che dedichi al tuo ufficio per gestire in modo ottimale anche il tuo tempo. Vediamo quindi alcuni consigli su come arredare lo studio di casa.

Crea un angolo ufficio in casa durante la fase di progettazione

Proprio ieri mi è capitato di parlare con un mio amico che sta attraversando dei cambiamenti professionali.

La ditta per cui lavora infatti gli ha dato l’opportunità di lavorare da casa tramite “remote working”.
Quando ha cominciato a raccontarmi i dettagli, immaginavo già dove saremo andati a parare.

Conosco decine di professionisti freelence o smartworker che lavorano in autonomia e ormai dopo anni di esperienza, so che l’home working è una magnifica opportunità….ma solo se sai come organizzarti e gestire lo spazio!

Il mio amico è molto stimolato da questo cambio di prospettiva ma ha incontrato subito le prime difficoltà: non trova la concentrazione e perde molto tempo nel completare le sue mansioni lavorando così più ore rispetto a prima.

Forse anche tu lavori in maniera autonoma o per necessità aziendali svolgi il tuo lavoro da remoto.

Hai mai pensato che l’efficienza potrebbe dipendere anche da come organizzi lo spazio che dedichi al lavoro?

  • All’inizio immagini che lavorare da casa significa massima libertà
  • Lavorare in pigiama o sdraiato sul divano ti sembra il massimo del comfort
  • Pensi di poter usare il tavolo del salotto e di sistemarti come vuoi

come arredare lo studio di casa

Giusto?

Poi però ti trovi a passare ore a girare per casa in cerca di documenti che sposti continuamente dal divano al tavolo, dal tavolo alla camera oppure sei disturbato dai familiari che accendono la tv mentre stai scrivendo una mail urgente o, inoltre non hai la giusta privacy quando devi accordarti per una riunione online importante.

Come fare per non perdersi?

La soluzione è maturata dopo tanti anni di esperienza personale e di rapporti con clienti e professionisti.

Niente di complesso ma la difficoltà sta nel mettere a sistema dei passaggi chiave senza i quali rischi di perdere il controllo.

Prima di tutto, metti via tutte quelle riviste di arredamento in cui hai letto i classici consigli tipo:

  1. Identifica la tua zona “ufficio”, meglio se in una stanza separata dal resto della casa.
  2. Scegli la tua postazione: scrivania e sedia.
  3. Non trascurare la luce.
  4. Stimola la tua creatività sfruttando la cromoterapia!
  5. Fai un break ogni tanto!

Intendiamoci, sono tutti consigli giustissimi, che sicuramente potrebbero aiutarti e che dovresti seguire!

Progetta l’arredo dell’ufficio in casa analizzando le tue esigenze

Il fatto è che a volte hai bisogno di un punto di vista esterno che sappia interpretare quali siano le tue reali esigenze e le sappia mettere in relazione con le ultime novità sul fronte del working design ed i trucchi di progettazione per ottimizzare spazi e risorse

Insomma qualcuno che ha già sperimentato una vasta statistica di casi simili al tuo.
Creare una postazione lavoro a casa, non è semplicemente una questione di mobili o di design: prima di tutto, ci sei tu!
Passiamo al lavoro la maggior parte del giorno e la maggior parte dei giorni…

Uno spazio confortevole, comodo e piacevole ce lo meritiamo!

In un ambiente su misura, perfettamente adattato alle tue esigenze, sfrutterai meglio anche il tuo tempo.

Spazio e tempo sono strettamente connessi tra loro, è per questo che il sistema Abitativo è studiato per:

  • Progettare l’organizzazione ottimale del tuo spazio e fornirti le giuste idee per l’arredamento del tuo studio in casa
  • Ascoltarti per capire quali sono davvero le tue esigenze.
  • Gestire tutte le contingenze legate alle lavorazioni e lasciare che il tuo tempo sia davvero tuo!

Vuoi scoprire come arredare lo studio di casa in base alle tue specifiche esigenze?

Scarica la guida Abitativo che abbiamo preparato per te con suggerimenti per l’arredamento della stanza studio!
 

scarica la guida

Prevedere è meglio che pagare!

Chi non ricorda lo slogan della famosa marca di dentifrici?
Prevenire è meglio che curare.

Il concetto è giustissimo!

Meglio lavarsi i denti tutti i giorni ed effettuare controlli da professionisti piuttosto che arrivare alla situazione in cui il danno è fatto e siamo costretti a sostenere grosse spese e spiacevoli dolori.

Ecco!

Mi è venuto in mente questo esempio per raccontarvi che nel settore dell’arredo e delle ristrutturazioni avviene esattamente l’opposto.
Mi spiego…

Chi sta per affrontare degli acquisti per arredare o ristrutturare casa non tende a prevenire gli errori:

  • Perché non se li aspetta
  • Perché chi dovrebbe consigliare la strada giusta cerca invece la strada più breve

Il rischio di perdere il controllo dei tempi e dei costi è dietro l’angolo, proprio al bivio delle scelte avventate.

Cosa significa?

Significa che l’uomo è naturalmente predisposto a preoccuparsi maggiormente sul breve termine e sottovalutare i potenziali rischi futuri e sopratutto

riorganizzare una casa o un ambiente non è cosa da tutti i giorni…

Nell’arco della mia carriera lavorativa ho visto veramente tante coppie entrare in negozio da me e confessarmi che avevano un problema legato alle conseguenze di scelte discutibili e non lungimiranti.

Avevano in precedenza arredato casa ispirandosi autonomamente
con l’aiuto di qualche rivista di settore e comprato

mobili che dopo solo qualche anno gli erano risultati non solo visivamente stancanti ma soprattutto scomodi e poco adatti alle loro esigenze.

Nel peggiore dei casi ho accolto coppie disperate con ancora il cantiere aperto in casa e paralizzato in cui era in atto una vera e propria guerra allo “scarica barile” tra geometra, idraulico, muratore e ditta d’arredamento.

Nel nostro settore se non si progetta quasi mai un intervento prevedendo tutti i rischi.

Se non facciamo prevenzione,
poi tutti i nodi vengono al pettine

e quello che all’inizio sembrava
una strategia

per risparmiare soldi si rivela poi
un incubo finanziario e psicologico.

Puoi sentire chi vuoi,

a chiunque chiederai cosa ne pensa delle ristrutturazioni ti risponderà che sono sempre situazioni in cui vengono fuori moltissimi imprevisti e che la spesa finale ed i tempi preventivati non sono mai certi.

È quasi sempre una sorpresa….
Sicuramente non piacevole!

Ma perché rassegnarsi a questo dato di fatto?

Siamo sicuri che questi famosi imprevisti in realtà non si possano prevedere?

Sarei bugiardo se dicessi che è possibile prevedere tutto,

ma vi posso assicurare che instaurando un processo sistematico che si basa su

  • fasi collaudate
  • approfondita analisi del cliente e delle sue reali esigenze
  • collaborazione di squadre specializzate e ben supervisionate per arrivare al prodotto finale

la strada è tutta in discesa.

È per questo che dopo tanti anni di esperienza sul campo ho collaudato

Abitativo®, un processo sicuro che ti guida passo passo verso quello di cui hai realmente bisogno e senza brutte sorprese.

Abitativo®:

  • ti ascolta e capisce di cosa hai veramente bisogno
  • visita e comprende come è fatta la tua casa
  • ti aiuta a capire le potenzialità della tua casa
  • progetta e pianifica ogni aspetto, anche in collaborazione con il tuo progettista
  • supervisiona il cantiere
  • raccoglie la tua soddisfazione
  • non ti fa spendere niente di più di quello che deve spendere

Scopri tutti i 12 step del Sistema Abitativo®