Il sistema Abitativo® è utile solo per arredamenti completi?

Una delle domande più frequenti dei nostri è clienti è se Abitativo® si occupa solo della realizzazione di arredamenti completi.

Ecco finalmente la risposta.

arredamenti casa completi

Nello studio per l’arredamento d’interni bisogna iniziare dall’analisi

Vorrei partire dall’inizio…
…da quando ho deciso di cambiare rotta, cioè di non seguire più la strada della semplice vendita di mobili o complementi di arredo, ma piuttosto di voler aiutare le persone distanti dal mio mondo a risolvere problemi durante la progettazione d’interni che, molto spesso, non si accorgevano di avere o che se ne sarebbero resi conto solo dopo l’acquisto dei mobili, pagandone le conseguenze per anni.

Arredare una casa è una questione piuttosto complessa.

Prima di tutto ci sono molti fattori che rendono difficile questo compito.

Possiamo partire dalla progettazione generale delle pareti, degli spazi, degli arredi, degli impianti, per arrivare a tutto quello che riguarda la decorazione in genere, passando per l’analisi delle luci, ma tenendo sempre conto di un budget a cappello del tutto.

Proprio per questo ho deciso di creare un vero e proprio percorso, per aiutare i miei clienti nella gestione e supervisione di quest’opera tanto affascinante quanto complessa e rischiosa: la realizzazione della casa dei loro sogni.

Per tornare alla domanda iniziale del titolo dell’articolo, uso un semplice consiglio che dò sempre a chi inizia il percorso dalla parte sbagliata, cioè pensando una stanza alla volta.

Il mio consiglio è quello di guardare la casa con un occhio un po’ più distanziato.
Ti starai chiedendo: “che cosa voglio dire?”

Quando parlo di “distanziato”, non intendo emotivamente, ma proprio nel senso originale della parola, quindi di cercare di avere una visione generale di tutta la casa.

Non di pensare o immaginare le future stanze come delle foto singole, ma di proiettarsi con una “telecamera” fuori dalle mura e senza il tetto, per cercare di trovare un’omogeneità nell’ambiente generale.

Pensare, prima di tutto, alla casa come un prodotto unico, fatto di tanti elementi armonici e bilanciati tra loro che, nel complesso, trasmettano una sensazione di equilibrio.

arredamenti completi

Per farla più semplice, analizzando solo la parte estetica, prova ad immaginare quando ti vesti.

Puoi avere gli abiti firmati più belli del mondo che, visti singolarmente, sono meravigliosi, ma quando inizi a vestirti e metterti davanti allo specchio, capisci che possono andare bene solo con alcuni e non con altri.

Se vedessi per strada un uomo con la giacca blu, la maglietta verde, la cravatta al collo, i pantaloncini con i fiori, e le scarpe di cuoio con i calzini lunghi… cosa penseresti?

Capisco che nel mondo del fashion tutto è possibile, ma tanto normale non ti sembrerebbe.

Ora pensa se tutti quei vestiti fossero griffati e costosissimi.

Quanti soldi avrebbe speso per rendersi così ridicolo quel tizio?

Questo semplicissimo esempio può aiutarti a comprendere quanto è fondamentale fare un lavoro accurato per far si che la tua casa abbia un aspetto coerente con te e con il resto degli elementi che la compongono.  

Quando devi cambiare la cucina, ad esempio, è inutile focalizzarsi solo sul “prodotto cucina” perché questa dovrà integrarsi con il resto dell’abitazione, altrimenti ti troverai nella situazione prima descritta del signore vestito di griffe ma ridicolo.

Tanti soldi spesi male, per un risultato che nel tempo ti deluderà!

Abitativo® ti guida nello scegliere l’arredamento completo – e non solo – per la tua casa

Le fasi di Abitativo® sono state costruite proprio per aiutarti: prima per comprendere le tue reali necessità e poi, con il giusto tempo, trovare insieme il miglior sistema d’arredamenti per te e la tua casa.

Vendere o spingere una vendita su un singolo prodotto che hai visto in un catalogo o in uno showroom è molto semplice per un venditore di mobili, com’è altrettanto semplice accontentarti nel breve periodo.

Tutt’altra cosa è investire del tempo per far si che non avrai mai ripensamenti in futuro e che ti potrai godere al meglio nel tempo il tuo nuovo ambiente.

Molto spesso arrivano dei clienti che ci raccontano di come hanno ri-arredato casa in diversi momenti nel corso degli anni, e di come questo abbia generato un problema di omogeneità e di stile.

Ogni volta che si fa un’integrazione incoerente non ci si rende conto subito dell’errore.

Il nuovo elemento al momento dell’acquisto è meraviglioso, ma una volta in casa ci si accorge che non risponde all’insieme domestico.

Abitativo® verifica i tuoi gusti e le tue abitudini per creare la soluzione d’arredamento più adatta

Nella Diagnosi Abitativo® ci sono molte domande su come ti piace vivere la casa proprio per iniziare subito con il piede giusto. Anche se dobbiamo mettere un semplice divano in soggiorno, non ci possiamo limitare a chiedere “quale ti piace”, perché è probabile che tu non lo sappia ancora.  

Con questo non voglio permettermi di darti dell’incompetente, ma intendo dire che le variabili da prendere in considerazione sono molte e anche noi se non avessimo un metodo da seguire facilmente potremmo sottovalutarne alcune.

  • Il colore, in funzione a cosa?
  • Il tessuto, in funzione a chi?
  • Le dimensioni, in funzione a quanti?
  • Il comfort, in funzione a chi?
  • Ci sono animali in casa?
  • In quali orari è usato?
  • Prevalentemente chi si siede?
  • Per che cosa è utilizzato?
  • Ci si dorme?
  • Che colore ho intorno?
  • Che luce?

Ecc…ecc…

Queste domande sono un esempio di quante cose vanno valutate prima di poter scegliere un semplicissimo divano da integrare in casa.

Abitativo ha il compito di aiutarti veramente nel creare arredamenti completi o nella scelta di un semplice divano!

Ora dirai: ma tutto questo tempo per un semplice divano?

Sì, tutto questo tempo… e forse di più!

Tutti i rivenditori di mobili che in Italia usano il sistema Abitativo® hanno in comune la voglia di far bene il loro lavoro, e non solo di “accontentare” sul momento i propri clienti per vendere un pezzo in più.

Il nostro obiettivo è di realizzare il progetto per la casa dei tuoi sogni, farti raggiungere la massima soddisfazione e fartela godere negli anni con le persone a te più care.

La tua casa a dimensione di uomo… E di animale!

Convivere con un amico a quattro zampe: come scegliere i materiali e gli arredi ideali

  • Hai presente quella felicità che ti dimostrano quando rientri in casa la sera dopo una lunga giornata di lavoro?
  • Hai notato la compagnia che ti sanno tenere quando cerchi la tranquillità?
  • E la gratitudine che ti dimostrano dopo esserti preso cura di loro?

Nessuno meglio di un amico a quattro zampe, sa regalarti tutto questo!

Ecco che allora, nella scelta dei materiali e dell’arredo di casa, tieni in considerazione tutto ciò che può rendere confortevole la tua dimora per te in primis, ma anche per il caro animale domestico.

Questo comporta un’attenta analisi degli spazi a lui dedicati e dei materiali che è meglio utilizzare nelle varie stanze della casa.

È giusto pensare alle esigenze di un amico a quattro zampe, nella progettazione della casa dei propri sogni?

Sicuramente sì, considerando che anche lui fa parte della famiglia ed è già ben abituato a vivere in casa.

Non si tratta semplicemente di riprendere in mano il progetto per valutare quali materiali sono più resistenti all’incredibile capacità distruttiva dell’animale o quali, invece, sono più facili da pulire nel caso di “incidenti” di percorso.

Dobbiamo sempre unire l’utile al dilettevole: ciò che può rendere i movimenti del cane o del gatto più facili, e ciò che è in grado di creare l’atmosfera ideale per la nostra casa.

Con i consigli giusti e le indicazioni migliori si possono fare scelte più ragionate e pensate in un’ottica futura, per rendere gli spazi più adatti e confortevoli a noi ed ai nostri amici a quattro zampe.

Di quali materiali stiamo parlando e perché?

abitativo: salotto con pavimento parquet

Diamo un’occhiata alla foto qui sopra: le venature del legno del parquet sono apprezzate da molti per la loro capacità di creare quella sensazione di vivere a stretto contatto con la natura, superando così gli stretti confini dati dalle pareti di casa.

Ma, molto spesso, appunto, si tratta di una sensazione regalata dal gioco di chiari-scuri e dalle venature del legno, che può essere ricreata anche in altro modo, ad esempio utilizzando un gres porcellanato con effetto legno.

Cos’è il gres porcellanato e perché è un valido sostituto?

Semplice: a meno che l’obiettivo non sia quello di ottenere l’effetto vissuto, quella del parquet è una soluzione che non sempre si adatta bene al nostro amico a quattro zampe.

Le unghie sporgenti e le corse sfrenate su e giù per la casa possono causare graffi e brutti segni difficili da mandare via, soprattutto se piccoli sassolini o granelli di sabbia rimangono incastrati sotto le zampe. Anche i bisognini d’emergenza possono provocare dei danni se non vengono subito puliti, lasciando aloni e macchie fastidiose!

A casa di Debora e Lorenzo

A casa di Debora e Lorenzo, pavimento in gres porcellanato

Il gres porcellanato, invece, è una piastrella molto dura e resistente che viene usata anche per i rivestimenti esterni dei palazzi. Per realizzarla si utilizzando pietre dure senza aggiungere resine e collanti, garantendo così una presentazione molto compatta e caratterizzata da una porosità praticamente nulla.

Le varianti cromatiche sono infinite e questo lo rende ideale per ricreare quegli effetti naturali che tanto si cercano e si desiderano per la casa dei propri sogni.

Gres Porcellanato, irene e mauro

A casa di Irene e Mauro, pavimento in gres porcellanato

In commercio, oltre al gres porcellanato, esistono poi materiali antiscivolo molto eleganti ma efficaci,  che aiutano il nostro amico a quattro zampe a non scivolare e farsi male quando rientra in casa o gioca con noi.

Usare questi accorgimenti vi permetterà di evitare di coprire il pavimento con tappeti qua e là, pensati, nella maggior parte dei casi, per risolvere il problema della piastrella un po’ troppo scivolosa.

Arredi distrutti: NO grazie! Ecco alcuni accorgimenti

Oltre al discorso legato ai materiali più indicati per il progetto di casa, dobbiamo tenere in considerazione la scelta dell’arredamento.

Certo, è fondamentale dare le regole chiare al nostro quadrupede fin dal primo giorno di convivenza: non si sale sul divano, sui letti, sui mobili ecc…

Ma non possiamo essere presenti con lui 24ore al giorno.

Vediamo allora quali sono gli accorgimenti da prendere per non trovarsi casa e arredi distrutti!

  1. Se il nostro amico peloso è un bel gattone, evitare di incentivare la sua voglia di “farsi le unghie” sul divano in pelle o in tessuto nuovo di zecca, è piuttosto consigliato. Per deviare il problema si potrebbe acquistare un opportuno tiragraffi e coprire il divano con il copri-divano più adatto, oppure, come alternativa, in commercio esistono tessuti molto resistenti e perfetti contro le affilate unghie del nostro peloso amico.
  2. Nella fase di progettazione possiamo anche valutare delle soluzioni di gioco come mensole ad altezze sfalsate, ottime per intrattenere i momenti annoiati del nostro gatto.
  3. Prestare attenzione ad alcuni dettagli d’arredo, come le gambe dei tavoli e delle sedie (meglio in acciaio piuttosto che in legno) e le coperture adatte e di design per i fili elettrici.
  4. Le cucce possono diventare splendidi oggetti d’arredo! Si possono individuare linee di classe molto interessanti che si inseriscono perfettamente nel progetto d’arredo che andremo a studiare insieme.

Fonte immagine: https://www.bigodino.it/animali/arredare-casa-a-misura-di-cane-e-gatto.html

Certo, sono semplici idee e accorgimenti che possono indirizzare la tua scelta di arredamento verso qualcosa di più consapevole e ragionato per il tuo amico a quattro zampe.

Eppure possono davvero fare la differenza nella tua e nella sua vita!

Al giorno d’oggi gli animali domestici sono considerati parte integrante di una famiglia, e noi di Abitativo ci rendiamo conto di quanto siano preziosi per voi.

➸ Ecco perché la fase di ascolto e di progettazione dell’arredamento della vostra nuova casa va studiato nei minimi dettagli anche per loro, perché possano vivere serenamente e in armonia in tutti gli spazi dell’abitazione.

Hai visto la guida che abbiamo preparato per te?

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Aumenta il valore del tuo immobile grazie ad Abitativo®

In questo articolo voglio fare una riflessione su come valorizzare ogni cm di casa senza sprechi inutili di spazi e/denaro ma anzi, riuscendo a fare aumentare il valore dell’immobile.

Come valorizzare ogni cm di casa senza sprechi inutili di spazi e/o denaro.

Hai mai avuto occasione di assaggiare frutta di lusso? Sì, non stiamo delirando, stiamo davvero parlando di frutta. E non frutta qualsiasi, ma di quella che viene coltivata e venduta quasi come fosse un gioiello vero e proprio!

Prima di chiudere la pagina perché pensi di essere atterrato sul posto sbagliato, prosegui la lettura di qualche altra riga, e capirai.

aumentare valore immobileI frutti più succosi provengono… Dallo studio progettuale!

Immagina di assaggiare un frutto tropicale dolcissimo, come il mango, acquistato al supermercato. Buono sì, ma dal gusto e dalla forma standard, uguale a tutti gli altri presenti nello stesso reparto.

Ora, invece, immagina di avere la possibilità di mangiare il mango “Tayo no Tamago” (chiamato anche Uovo del Sole), che viene venduto in alcune incredibili boutique della frutta a Tokyo, in Giappone.

In queste boutique la frutta viene esposta e custodita come in una gioielleria: la coltivazione del frutto, infatti, segue gli schemi della natura per esaltarne profumi e naturale maturazione, mentre l’attenzione che viene posta dai coltivatori nei confronti di questi alimenti, è maniacale.

aumento valore immobile

La progettazione della tua casa

Il concetto è esattamente identico a quello che puoi optare per gli spazi della tua casa: realizzare la casa perfetta e su misura per te significa fare delle scelte mirate fin dalla fase di “coltivazione”, ossia, in questo caso, di progettazione.

Una progettazione d’interni che deve essere studiata nei minimi particolari, sia a livello decorativo che strutturale: la disposizione dei muri e le altezze delle stanze necessitano di arredi specifici che vadano a riempire lo spazio senza perderne la geometria.

La luce naturale, piuttosto che quella artificiale, deve rispecchiare il progetto illuminotecnico che permetta di valorizzare alcuni elementi strutturali o interi ambienti, piuttosto che singoli arredi e angoli della casa.

I colori dei muri, della luce, dei mobili stessi devono saper rispecchiare lo stile e l’anima delle persone che ci vivranno: l’uso accorto del blu o del rosso, ad esempio, un colore freddo e uno caldo che contrastano tra loro ma che, se inseriti correttamente, possono darsi man forte l’un l’altro!

Per riassumere, ci sono quindi almeno tre elementi da tenere in considerazione nella progettazione della casa dei sogni:

  • La tipologia di struttura della casa;
  • il tipo di arredamento che può piacere all’inquilino, i gusti in termini di colore, stile e interessi personali;
  • il progetto finale della casa o della ristrutturazione, utile per avere un’idea preventiva di quelli che saranno gli spazi su cui poter lavorare.

Assieme a questi tre elementi bisogna considerare tutta la parte della personalità e delle abitudini di chi andrà a viverci dentro.

Per noi di Abitativo®, più che sapere gli spazi su cui lavorare, è fondamentale conoscere le persone per cui quegli spazi avranno ragione di esistere, e solo quando un eventuale piano di azione coinciderà con gli interessi e i bisogni dei propri inquilini si potrà parlare di un incremento di valore.

Quali sono gli interventi da attuare nella progettazione della tua casa?

Se dovessimo fare un elenco delle possibili soluzioni che si possono attuare per ogni singolo domicilio, la lista sarebbe infinita.

Di fatto, ogni casa può avere innumerevoli combinazioni, può essere ristrutturata in altrettanti modi diversi e gli interventi applicabili possono essere di vario tipo ed entità.

Proprio per questa grande varietà di possibili soluzioni è importante decidere a monte che tipo di intervento attuare, avendo cura di valutare ogni singolo centimetro della casa e fare in modo che ogni euro speso per quel centimetro vada ad incrementare il valore dell’immobile.

Dobbiamo quindi lavorare come fossimo dei cecchini, mirando prima di tutto al raggiungimento dell’obiettivo finale e poi ai punti più deboli o meno esposti dell’abitazione.

Il modo migliore per far sì che ciò avvenga è partire dalle funzioni che ogni centimetro avrà nell’ambiente domestico, ed assicurarsi che ognuno di essi sia in perfetta connessione e sintonia con il resto della casa.

Solo così non ci saranno ripensamenti durante i lavori né rimpianti dopo la conclusione.

aumentare valore immobile
aumentare valore casa

Aumentare valore dell’immobile: come avviene?

È inutile concentrarsi su lavori mastodontici e acquisti sconsiderati senza una coordinazione preventiva, perché si rischia soltanto di sprecare i propri soldi.

Per fare in modo che non ci siano sprechi nei materiali o negli oggetti di arredo che si decide di comprare, e che ci sia un effettivo aumento della qualità complessiva, è bene agire con una grande visione di insieme, gestendo ogni singolo aspetto della progettazione della propria casa.

aumento valore casaDa questo punto di vista è un po’ come dover gestire una piccola azienda, dove il prodotto finale che si andrà a vendere è l’insieme del lavoro di tante piccole parti.

Esso non sarà dato solamente dal tipo di materia prima utilizzato: certo, per avere un prodotto finale di qualità è necessario procurarsi della materia prima di qualità.

Ma non è certo l’unico aspetto che contribuisce al valore finale.

Quest’ultimo infatti dipenderà moltissimo anche dalla manodopera, dalle tempistiche di lavorazione, dal tipo di pubblicità che viene fatta, oltre che, chiaramente, dalla materia prima impiegata.

Allo stesso modo, una casa necessita di essere “prodotta” nel suo insieme, avendo cura di tutti gli input necessari per arrivare al risultato finale.

valore immobileAumentare il valore della tua casa e valorizzare ogni spazio sono le priorità di Abitativo®.

Il nostro lavoro si concentra principalmente su questo, e siamo più che convinti di poterti aiutare se ti senti in dubbio in questo ambito.

Non esitare quindi a contattarci, saremo più che disponibili a supportare le tue necessità!

Incentivi prima casa: scopri il Fondo Garanzia Prima casa 2018

Quando parliamo di realizzazione o ristrutturazione di una casa è normale farsi assalire da dubbi, incertezze e stress, ma gli incentivi sulla prima casa possono essere un valido aiuto.

Si tratta pur sempre di imparare a gestire una situazione, a volte nuova, a volte complicata ed a volte, anche pesante. Eppure, dall’altro lato, è anche vissuta come situazione meravigliosa, soprattutto per chi ha un progetto di vita molto ambizioso per sè stesso e per la propria famiglia.incentivi prima casa

Noi di Abitativo parliamo a persone come te, che credono nell’investimento della casa e che sanno quanto valore può avere un nido tutto vostro e su misura e con un arredamento su misura  alle esigenze di ogni membro del nucleo familiare.

Sappiamo, inoltre, che poter contare su professionisti e consulenti d’arredo qualificati che sappiano, prima di qualsiasi altra cosa, ASCOLTARE le vostre richieste ed aspettative, è fondamentale per la buona riuscita del progetto.

Gli incentivi sulla prima casa

Ma se ci fosse un supporto anche a livello economico?
L’approccio alla realizzazione o anche alla ristrutturazione della prima casa sarebbe davvero diverso e molto più sereno!

Non trovi?

agevolazioni prima casaOggi possiamo contare su aiuti economici quali detrazioni fiscali IRPEF fino all’80% dell’importo speso e gli incentivi sulla prima casa basate sul già esistente Fondo Casa, dedicato alle giovani coppie.

Agevolazioni prima casa 2018: cosa sono e a chi sono rivolte

Le agevolazioni per l’acquisto e la ristrutturazione della prima casa si basano sui principi del già esistente Fondo Casa, cioè un fondo di solidarietà e garanzia istituito dallo Stato per agevolare, con incentivi fiscali mirati, le giovani coppie ad acquistare la prima casa.

Il nuovo Fondo Garanzia Mutuo Prima Casa, a integrazione di quello partito nel 2014 dopo un intesa tra Ministero dell’economia e delle finanze, Tesoro e ABI, che disponeva di circa 650 milioni di euro, risulta essere maggiormente incrementato da Regioni e Enti Pubblici, offrendo garanzie sui mutui ipotecari per circa 20 miliardi di euro.

Questo significa che, nei casi in cui vengano rispettate le condizioni previste, viene concessa una garanzia sui mutui nella misura massima del 50% della quota capitale del mutuo, per l’acquisto e/o la ristrutturazione dell’immobile.

I soggetti a cui è rivolto questo tipo di agevolazione sono:

  • Giovani coppie, dove almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni;
  • Nuclei familiari con un solo genitore e con figli minori;
  • Giovani di età inferiore ai 35 anni con contratto di lavoro atipico;
  • Conduttori di alloggi di proprietà degli IACP, Ater, eccetera.

I soggetti con queste caratteristiche rientrano nella categoria dei beneficiari prioritari; tutti gli altri verranno considerati beneficiari non prioritari, ma potranno inoltrare comunque la richiesta di agevolazione sulla prima casa.

coppia felice

Vi sono però altre condizioni e requisiti da valutare per inoltrare la richiesta.

Vediamo quali sono.

Requisiti richiesti per gli incentivi prima casa

  • La garanzia del 50% sul mutuo, necessario per l’abitazione, può essere richiesta sia per l’acquisto, sia per la ristrutturazione, sia per l’accrescimento dell’efficienza energetica degli immobili, purché siano adibiti a residenza principale del soggetto che contrae il mutuo.
  • Oltre ad essere definito come prima casa, l’immobile non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli e palazzi); sono escluse quindi le abitazioni considerate di lusso.
  • L’importo del mutuo non può in ogni caso superare i 250.000 euro.

Una volta appurata l’esistenza di queste condizioni, può essere inoltrata la richiesta di accesso al Fondo di garanzia; avendo i documenti che attestano tutte le condizioni sopra descritte, ci si può rivolgere direttamente alla propria banca o all’intermediario che aderisce all’iniziativa.

Sarà poi la banca (o l’intermediario) ad inviare online la domanda al Gestore del Fondo, il Consap (Comitato Nazionale Servizi Pubblici), il quale dovrà comunicare l’esito della richiesta entro 15 giorni lavorativi.

Nel caso fosse appurata l’ammissibilità ma ci dovesse essere scarsità di disponibilità economiche, ci deve essere una comunicazione scritta entro 3 giorni lavorativi.

Infine, in caso di esito positivo ed effettiva disponibilità dei fondi, il mutuo deve essere erogato entro 30 giorni con l’effettiva garanzia dello Stato per il 50% dell’importo totale. Ci teniamo a precisare però che la banca non è obbligata ad erogare il mutuo, ed anche in caso di esito positivo può decidere di non accettare la richiesta inoltrata.

I moduli necessari per richiedere gli incentivi sulla prima casa

Tutta la modulistica è reperibile presso gli istituti finanziari che attuano da intermediario, ma si possono scaricare autonomamente anche dal sito del Consap e dell’ABI.

Di seguito una lista dei documenti più importanti:

Conclusione

Quando si punta al benessere della propria vita a 360° bisogna rendere conto a sè stessi delle decisioni prese, che siano in ambito lavorativo o personale. Ecco che l’attenzione da rivolgere alla prima casa diventa una delle sfere più delicate e importanti.

Con questo articolo vi abbiamo lasciato spunti utili e formativi per aiutarvi a realizzare il vostro sogno con maggiore tranquillità. Non c’è niente di più appagante che vedere il sogno di una vita realizzarsi in maniera semplice e meno stressante possibile.

Sei d’accordo?

Contattaci per avere maggiori informazioni sugli incentivi fiscali previsti.

conviene acquistare casa

Perché conviene acquistare casa al giorno d’oggi?

Conviene veramente acquistare casa in questo momento?

“L’investimento sul mattone è un investimento sicuro e redditizio”, dicevano qualche anno fa i nostri genitori e parenti.

Ebbene, oggi la prima casa sta riacquistando il valore e l’importanza che aveva un tempo. 

E quando parliamo di valore dobbiamo riferirci a:

  • il valore dell’abitazione al momento dell’acquisto;
  • il valore che la stessa può acquisire nel tempo.

Investire nella casa dei propri sogni per il benessere personale

Prima di parlare di valore monetario ed investimento è giusto porre l’attenzione su un aspetto fondamentale che caratterizza l’acquisto della prima casa: l’importanza del fattore vivibilità.

Bisogna sempre tenere a mente che il luogo dove si abita influisce moltissimo su:

  • personalità,
  • benessere fisico,
  • armonia psicofisica di una persona.

Esso, infatti, viene percepito come nido dove potersi coricare la sera, come luogo accogliente e funzionale alle nostre abitudini, come spazio tagliato su misura alle nostre necessità.

Di conseguenza, comprare la prima casa dove creare la dimora adatta e ideale, contribuisce inevitabilmente a migliorare la qualità di vita, a prescindere dall’aspetto monetario.

Sbagliare ad acquistare la prima casa ha delle ripercussioni molto profonde sul benessere fisico e psicologico dell’intera famiglia.

E diciamo pure che, questo errore, non possiamo per nulla paragonarlo, ad esempio, all’acquisto di un paio di scarpe a scatola chiusa, che scopriremo solo in seguito essere del numero sbagliato per i nostri piedi.

In un mondo fatto di noleggio, la ricchezza si nasconde in ciò che si possiede, può quindi convenire acquistare casa.

Al giorno d’oggi non si è più proprietari di nulla, il concetto di proprietà sembra essersi dissolto a favore di un mondo fatto di affitti, noleggi e mobilità costante.

Lo stesso concetto di lavoro è stato completamente rivoluzionato:

il contratto a tempo indeterminato non viene più visto come qualcosa di ambìto, si preferisce vivere alla  conviene acquistare casagiornata, essere nomadi digitali, rendere il mondo stesso la propria casa, senza avere più fissa dimora.

Viviamo nell’era della sharing economy, un modello economico basato sul noleggio, lo scambio, la condivisione di beni, servizi e materiali.

Ma dietro i tanti vantaggi di questo sistema che prende sempre più piede, si nascondono anche grandi rischi che non tutti sono disposti a correre.

In questo senso si inserisce la ricchezza data dal possedere una casa, adattandola al proprio stile di vita ed alle proprie esigenze: una ricchezza che è emotiva prima di tutto, ma anche patrimoniale.

La bellezza di ristrutturare la prima casa

Il prezzo degli immobili negli ultimi anni è andato sempre più calando e questa può essere un’ottima opportunità per fare un investimento sul futuro.

La ristrutturazione della prima casa acquistato a buon prezzo, inoltre, aumenta il valore dell’immobile dal 5% al 10%, come abbiamo visto nell’articolo precedente parlando dei vantaggi legati alla ristrutturazione.

Per comprendere questo fenomeno, immagina di visitare un mercatino dell’usato e di trovare, tra le tante cianfrusaglie inguardabili, uno splendido armadietto in legno realizzato a mano da un vecchio falegname molti anni fa, magari con qualche anta un po’ rovinata, i bordi ammorbiditi e consumati dal normale utilizzo, un colore ormai spento, senza vita.

Eppure, dentro di te, lo senti.

È ciò che stavi cercando, è proprio quello che ti manca per riempire quel maledetto spazio vuoto del corridoio al primo piano di casa tua.

Le dimensioni sono perfette, sarebbe ottimo tra la lampada che ti ha regalato la suocera per il compleanno e quel quadro appeso al muro di cui ti sei innamorata alla mostra in centro due anni fa.

Certo, è un armadietto po’ rovinato, ma non importa.

Lo prendi e lo porti a casa, ad un prezzo stracciato.comprare casa per investimento

E ora?

Ti armi di tutta la tua buona volontà per restaurarlo; svuoti i negozi fai da te e cerchi di sistemarlo a modo tuo.

Ma poi decidi di affidarti a quel falegname che conoscevi da piccola e che, forse, qualche lavoretto lo fa ancora.

Dopo poche settimane il tuo mobiletto ne esce incredibilmente rinato, ha una nuova luce, un colore unico, ed è pronto per occupare il suo spazio in quel corridoio.

Ci metti i tuoi libri e qualche foto ricordo ed ecco, non potrebbe essere più bello.

Ma, soprattutto, non potrebbe essere più tuo!

Ristrutturare la prima casa può avere lo stesso sapore, l’hai mai provato?

Hai visto la guida che abbiamo preparato per te?

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Acquistare mobili online è davvero una buona idea? 

acquistare mobili online

Comodo acquistare on-line dal divano di casa con un click sullo smartphone, non è vero?

Ti spiego perché, acquistare mobili online, non sempre però è la scelta più conveniente e lungimirante.

Qualsiasi cosa tu voglia, lo troverai nel web e ti verrà spedito entro breve tempo: un libro, il costume per l’estate, le scarpe da trekking, l’estrattore, il barbecue, le gomme dell’auto e ormai anche il forno ed il frigorifero.

Cosa non trovi nei siti di arredamento online

C’è qualcosa che non puoi acquistare online…l’esperienza, il personale specializzato e la certezza che quel prodotto sia l’acquisto giusto.

Non fraintendetemi, non sono contro l’e-commerce, ci mancherebbe!
Molti beni si possono acquistare in un negozio on-line con degli effettivi vantaggi economici e pratici.

Chi non ha mai provato quel senso di emozione nel momento in cui suona al citofono il corriere, ci consegna il pacco, firmetta, apriamo il cartone e finalmente vediamo che l’oggetto contenuto è proprio quello ordinato qualche giorno prima e non un mattone legato dentro una palla di pagine di giornali?

Ormai il rischio di incorrere in una truffa su internet è piuttosto limitato, soprattutto quando si utilizzano e-commerce conosciuti e recensiti.

Lasciando da parte la paura della truffa, della spedizione sbagliata o del pacco rotto, rimangono comunque delle forti limitazioni se si vuole acquistare online certi tipi di oggetti.

Un conto è farsi spedire un normale prodotto di consumo, qualcosa che può essere utilizzato facilmente come un mouse, un paio di cuffie,

il cofanetto della saga completa di Star Wars, le cartucce compatibili della stampante, la scheda micro SD per macchina fotografica e per i più avventati, una smart TV o un pc portatile,

ben diverso è invece acquistare un oggetto dal valore importante e che richiede esperienza nell’installazione, come un mobile o un grande elettrodomestico ad incasso, che non sono affatto semplici da montare.

Anche tu avrai sentito parlare di mobili rovinati da un installatore poco attento, pur essendo un professionista.

Un forno, un frigorifero o un piano cottura, non sono cose che siamo abituati a comprare tutti i giorni e quindi se non lavori nel settore è molto difficile che tu sappia adottare gli accorgimenti necessari.

Che cosa farai quindi per tentare di acquistare mobili online?

Prima di acquistare un mobili o elettrodomestici online ti affiderai al parere di qualche sconosciuto su un forum o sulla sezione recensioni del prodotto.

Come bisogna comportarsi però se quel prodotto davanti a tanti buoni feedback presenta anche recensioni negative?
Chi ascoltare?

Come fare realmente a capire chi, tra quelle persone sconosciute, è simile a noi per gusti, stili di vita e metodo di giudizio?

Una risposta certa non esiste: ci si affida un po’ al caso e po’ all’istinto.

Poi c’è un’altro aspetto fondamentale, quando si parla di sistemi di montaggio come ad esempio un elettrodomestico ad incasso; la situazione è molto più complessa di quello che ci si aspetterebbe.

Ci si inoltra in una giungla di misure modulari ma non sempre standard che potrebbero crearti confusione e problemi già dal momento della scelta, qui non c’è un designer con esperienza e creatività che conta, misura e sceglie i pezzi giusti per te.

Il problema diventa poi insormontabile se hai bisogno di pezzi su misura.

Considera che una volta tolto l’imballo prima di iniziare il montaggio va verificato che sono presenti tutti i pezzi, altrimenti se qualcosa non torna o il prodotto ha delle parti danneggiate, inizia la via crucis con l’assistenza a distanza.
Se poi non hai conservato il certificato di garanzia c’è il rischio che il venditore non risponda dei difetti.

Ok, facciamo finta che sia tutto a posto, che i pezzi ci siano tutti e non c’è nessun difetto.

Chi lo monta quel forno all’interno di un mobile anch’esso da montare a sua volta?

Forse tu, con l’aiuto di un amico o di un cugino …ma con tutto il rispetto probabilmente il montaggio non sarà eseguito ad opera d’arte e questo porterà a problemi nel tempo e visto che l’aspettative di durata di una cucina è di qualche decina di anni, vale davvero la pena prendersi questo rischio?

Siamo sinceri: per prodotti di questo genere è necessario affidarsi a persone professionali, esperte, che possiamo consultare in ogni momento e sopratutto fisicamente.

La consulenza di un professionista nel settore dell’arredo per trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Ti serve vedere dal vivo il mobile da comprare, percepire fisicamente le sue proporzioni, testare la sensazione tattile che cambia a seconda del materiale e della sua qualità, capire bene la tecnologia che porta e le varianti possibili in termini di accessori e componentistica.

Ti serve una squadra di montatori specializzati, che conoscano ogni pezzo e sistema di montaggio come le loro tasche, che sappiano confrontare una dima e che all’occorrenza, visto che ogni casa è diversa, possano adattare perfettamente il tuo elettrodomestico ad incasso con un prezioso lavoro artigianale.

Ti serve sapere che per qualsiasi eventuale problema tu possa riscontrare in fase di post vendita, c’è una persona in carne ed ossa che ci mette la faccia e non un’immagine di profilo.

Non acquistare mobili online, affidati ad Abitativo®.

Ti serve qualcuno che lavora con cura e metodo.

Se poi questo metodo inizia dalla prima visita al negozio, e ti accompagna durante tutto il percorso, coordinando le maestranze coinvolte (es: elettricista e idraulico) fino alla consegna in tempi garantiti… beh, cosa puoi volere di più?

Per questo abbiamo creato Abitativo®, un sistema di lavoro in 12 fasi per ottenere l’arredo perfetto per te e per la tua famiglia, che anche il tuo rivenditore di fiducia può adottare.

Scopri tutti gli step del Sistema Abitativo® 

 

Fase 1: Ti ascoltiamo!

A volte tutto quello che devi saper fare è fermare il rumore di fondo e scegliere quali informazioni ascoltare. Fermati e ascolta.

A primo impatto sembra tanto una cosa scontata…

“Ti ascoltiamo”.

Queste due parole vogliono dire tutto e non vogliono dire niente e possono nascondere la più grande delle abilità o la più misera delle menzogne.

Allora perché mai le abbiamo scelte per descrivere una delle fasi più importanti del nostro sistema Abitativo®?

 

Semplicemente perché noi “ti ascoltiamo”!

Sul serio.

Tutto nasce dal più comune buon senso, quello che ha a che fare con l’imparare a saper ascoltare chi abbiamo di fronte.

Una delle cose più difficili per un consulente è proprio quella di star zitto.

Ma come? Starai pensando.

Non dovrebbe essere proprio lui a trovare la soluzione più adatta a me?

In un certo senso, dovrebbe.

Ma non è proprio così.

Sempre più spesso si trovano venditori di fumo che se la cantano e se la suonano.

Ti dicono che devi fare questo o quello, oppure devi scegliere lo stesso prodotto che ti propongono.

Loro sanno perché loro “hanno esperienza”!

E tu lì, bloccato tra le informazioni che cerchi e l’autocelebrazione del consulente che ti racconta un mondo che tu non conosci; sembra non aspettino altro che un applauso alla fine del monologo o la solenne promessa che li seguirai ovunque loro vogliano portarti.

Ma è proprio questo quello che vuoi?

È proprio questa la maniera corretta per fare una consulenza?

Non preferiresti essere la voce in un dialogo piuttosto che lo spettatore di un monologo?

Ora poniamo il caso che tu non sia mai andato da uno psicologo.

Sai come funzionano molte sedute?

Se non lo sai, prova ad immaginarti la classica scena di un film: immagina un paziente sdraiato su un lettino ed un terapeuta che lo ascolta attentamente, lo lascia parlare liberamente e ogni tanto pone qualche domanda molto accurata.

La maggior parte delle volte lo psicologo non fa altro che guidare il suo paziente verso una verità che molto spesso è già dentro di sé ma che purtroppo prima non riusciva a venire a galla perché troppo nascosta o troppo evidente.

Saper ascoltare non vuol dire stare in silenzio in maniera passiva ma saper porgere le giuste domande per trovare insieme una verità!

Nel sistema Abitativo®, dopo anni di casi trattati e di formazione professionale, abbiamo messo a punto un percorso fatto di domande, quesiti e situazioni che ti aiutano, grazie alla guida di un professionista esperto, alla scoperta della migliore soluzione per una futura vita domestica all’insegna della serenità, tenendo conto di te e di tutte le persone che vivranno i tuoi stessi ambienti.

Abbiamo ulteriormente suddiviso questa fase in ulteriori micro processi divisi per categorie.

Noi le abbiamo chiamate sfere.

Vanno proprio dalla sfera familiare, passando per quella progettuale a quella economica.

Una serie di questioni da mettere sul piatto proprio per aiutarti a sviscerare ogni dubbio, valutare ogni tuo sogno, e proiettarti in un futuro di Serenità senza rischio di ripensamenti!

Per questo abbiamo capito
quanto la conoscenza sia inutile se non sostenuta da un
ascolto profondo!

 

Non voglio scendere in tecnicismi ma siamo certi che non basta sapere, piuttosto bisogna saper come fare.

Potresti trovarti di fronte la persona più preparata del mondo ma se non è in grado di utilizzare al meglio il suo sapere, resta come un libro pieno di pagine scritte che ti disorienta e non ti lascia leggere l’informazione che cerchi.

Noi abbiamo deciso di sapere e di sapere come fare.

E continuare a crescere per sapere sempre di più!

Mettiamo la nostra conoscenza a disposizione e la adattiamo ogni volta alle esigenze di chi ci troviamo davanti.

Leggendo queste righe, tutto questo a prima vista può sembrare scontato e banale, proprio come il buon senso.

Purtroppo il mondo non sempre va così e lo stesso vale per il settore arredo.

Abbiamo deciso di dare una vera e propria struttura a questa fase di analisi, proprio per non trascurare niente e non dare nulla per scontato.

Molto spesso i nostri clienti si stupiscono di come siano venute a galla certe questioni completamente trascurate che poi si sono trasformate nella soluzione dei loro problemi.

Altre volte invece, il dialogo e l’ascolto hanno chiarito come certe aspettative iniziali non fossero la soluzione ideale ma piuttosto il problema di fondo o il motivo per cui il progetto stentava a prendere forma serenamente.

Ci sono centinaia di casi, proprio perché ci sono centinaia di situazioni, una diversa dall’altra.

Proprio perché, fortunatamente non siamo tutti uguali, ed ognuno di noi ha i suoi problemi, le sue necessità ed i suoi sogni.

Per questo dopo avere ascoltato con molta attenzione troviamo sempre la migliore soluzione per te e i tuoi cari.

 

Vuoi sapere più in dettaglio cosa succede nel primo appuntamento?


LEGGI COSA SUCCEDE NEL PRIMO APPUNTAMENTO CON ABITATIVO®

Detrazioni fiscali 2018: è l’anno giusto per approfittarne e non hai più scuse per rimandare.

Non temporeggiare più! Puoi recuperare fino ad un 85% dei tuoi soldi spesi.

Che tu sia un proprietario di una villa unifamiliare o di un appartamento condominiale non ha importanza,

il 2018 è l’anno giusto per approfittare delle agevolazioni fiscali rinnovando e ristrutturando la tua casa.
Quante volte hai pensato di voler ristrutturare, rinnovare o cambiare mobili ma non l’hai fatto.

Dopo anni di esperienza e migliaia di clienti che si sono rivolti a noi, sappiamo bene cosa ti spaventa:

  • la paura che i tempi si dilatino lasciandoti nel caos e nell’incertezza.
  • lo stress legato alle lavorazioni
  • i costi legati alla ristrutturazione non sono irrisori specie se parliamo di ristrutturazioni.

Vero?

Il bonus detrazioni e il nostro metodo collaudato, riducono al minimo queste tue paure.

Cosa c’è da sapere sul bonus?

Puoi beneficiare delle detrazioni fiscali IRPEF per:

  • acquisto di nuovi mobili o grandi elettrodomestici: bonus mobili del 50%
  • ristrutturazioni e interventi di riqualificazione energetica (cappotti, finestre, infissi, caldaie e tende solari): da 50% a 85%
  • interventi strutturali antisismici: sisma bonus da 50% a 85%
  • risistemazione dei giardini, terrazze e recinzioni: bonus verde del 36%

Nello specifico, l’Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica ( http://www.acs.enea.it/) per maggiore chiarezza ha realizzato la seguente tabella:

Recupero di stanze cantine e sottotetti.

Grazie al “Piano Casa” che esiste dal 2009, hai la possibilità di ampliare gli immobili esistenti e
recuperare locali prima non abitabili come sottotetti e seminterrati;
questi interventi possono usufruire anch’essi degli stessi bonus fiscali validi per quest’anno.

Ok, puoi recuperare i tuoi soldi spesi; ma se non hai liquidità immediata?

Una novità importante riguarda la cessione del credito a terzi, prima possibile solamente per le parti in comune dei condomini, ora valido anche per le singole unità immobiliari.

Per gli interventi di riqualificazione energetica, puoi avere la possibilità di cedere il tuo bonus di detrazione fiscale all’impresa che ha effettuato l’intervento.

Il credito ceduto ovviamente va a scomputato dal costo da pagare all’impresa.

Per fare un esempio, se riqualifichi energeticamente casa aggiungendo un cappotto termico, su un costo ipotetico di 10000 euro ti aspetterebbe un bonus fiscale di 6500 euro che potresti cedere all’impresa e pagare solamente la differenza di 3500 euro.

I mobili li paghi la metà!

Se nel ristrutturare casa decidi di rinnovare anche l’arredamento, ricordati che puoi recuperare il 50% della dei costi fino ad un massimo di 10000 euro.

Diecimila euro di bonus
per rivedere il design della tua casa
non è affatto poco,
è un vantaggio irripetibile!

Non hai più scuse.

Se sai di dover rinnovare la tua casa il 2018 è l’anno in cui devi farlo. Non rimandare più!

Contattaci per richiederci maggiori informazioni sulle detrazioni fiscali e scoprire la miglior soluzione in base alle tue esigenze.

Grazie al nostro sistema Abitativo verrai accompagnato in tutte le fasi necessarie per concepire il progetto e vederlo realizzato chiavi in mano,

  • senza sprecare nemmeno un euro
  • senza perdere tempo
  • senza stress.

Scopri tutte le 12 Fasi del Metodo Abitativo

Piano cottura ad induzione: le nostre opinioni

Cosa bolle in pentola? Piano cottura ad induzione pro e contro

Quando si compra una cucina nuova si arriva al fatidico momento in cui è necessario scegliere tra le varie tecnologie per il piano cottura.

A gas?
In vetroceramica?
E quale tra i vetroceramica?
Radiante?
Alogeno?
Induzione?

Quali sono i pro e i contro di queste tipologie?
Quante domande affollano la mente!

piano cottura induzione opinioni

In più non hai sicuramente voglia di perdere tempo o peggio ancora di spendere soldi in qualcosa di non adatto alle tue esigenze.

Giusto?

Allora proviamo intanto a fare un po’ di chiarezza.

Il radiante, l’alogeno e l’induzione potrebbero a prima vista sembrarti simili perché esteticamente si assomigliano: piano cottura in vetroceramica, tipicamente nero, quasi a filo con il piano di lavoro, senza i bruciatori e le griglie.

In realtà sono completamente diversi.

Se non ci sono esigenze molto particolari, in genere non consiglio quasi mai il sistema radiante e quello alogeno perché sono tecnologie superate per via di consumi maggiori, sicurezza e funzionalità ridotte rispetto al nuovo e più evoluto sistema ad induzione.

Il vero scontro quindi è: Gas contro Induzione.

Meglio piano cottura a gas o induzione?

Quali sono le leve importanti che possono darci indicazioni precise per scegliere l’elettrodomestico giusto?
Sulla base della mia esperienza, gli aspetti da tenere in considerazione sono:

  • COSTI E CONSUMI
  • FUNZIONALITÀ
  • DESIGN
  • SICUREZZA

Vediamoli nel dettaglio.

Qual è il consumo della piastra ad induzione?

Per capire bene le differenze di costi dobbiamo approfondire la tecnologia applicata nei rispettivi sistemi.

FORNELLO A GAS

Il principio del fornello a gas è molto semplice ed intuitivo e tutti noi ne abbiamo esperienza diretta.

Il gas esce libero attraverso i bruciatori acceso da un dispositivo che genera una scarica elettrica (o utilizzando un accendino): si innesca una combustione e di conseguenza la fiamma viva.

Niente di nuovo sul fornello a gas ma quello che forse non sai è che questo metodo di generazione e trasmissione del calore è completamente inefficiente, infatti solo il 40% di quello che consumi arriva alla pentola.

E non è finita!

L’efficienza della fiamma dipende da

  • umidità
  • calore
  • temperatura d’ambiente

Ci avevi mai pensato?

Sono tutte variabili trascurabili se sostituisci il tuo fornello a gas con un

PIANO AD INDUZIONE

Il piano cottura ad induzione utilizza una tecnologia completamente diversa e più innovativa.

L’interno di questo elettrodomestico assomiglia più ad un computer che ad uno strumento per cucinare ed utilizza un campo magnetico che, controllato da una scheda elettronica, viene direttamente trasferito al pentolame di composizione ferrosa, generando calore immediato.

Il metodo ad induzione riesce ad utilizzare il 92% di quello che consumi.

La dispersione è quasi nulla!
La cottura ad induzione trae energia esclusivamente dalla rete elettrica, cosa a cui noi italiani non siamo troppo abituati.

Questo può creare perplessità, soprattutto perché probabilmente è necessario stipulare con il fornitore di energia un contratto superiore ai 3 KW canonici visto che, a livello di consumo, la piastra unita a tutti gli altri elettrodomestici può generare picchi elevati.

Se a casa hai installato dei pannelli fotovoltaici probabilmente il fattore energetico non è un problema ma se al contrario non li hai, la tua preoccupazione è legittima ma probabilmente non giustificata.

Infatti è vero che i consumi raggiungono picchi alti ma devi tener conto che a differenza del sistema a gas non butti via niente dell’energia che paghi.

Ad ogni modo molti modelli in commercio hanno la possibilità di impostare un limite massimo di consumo, ad esempio di 1,5 KW, così qualora si utilizzino contemporaneamente due o più zone di cottura ognuna di esse può trovarsi ad erogare una potenza ridotta.

Non consiglio questa soluzione: a mio parere è sempre più conveniente aumentare la soglia di potenza erogata ma è comunque una possibilità che puoi valutare.

Considera che l’induzione è solo una delle cose che ha un impatto sui consumi.

La casa di oggi sta cambiando.

Si sta riempiendo di dispositivi elettrici di cui non possiamo fare più a meno come:

  • l’antifurto
  • il rilevatore di fumo
  • la ventilazione meccanica controllata
  • la pompa di calore
  • il sistema domotico di controllo
  • l’asciugatrice
  • TUTTI GLI ELETTRODOMESTICI IN STANDBY

Ti piace vivere facile?
E allora lo sai già che il prezzo da pagare è un po’ più alto.

cucina ad induzione

Pentole per piano induzione

Eliminato il dubbio sul consumo, parliamo di un altro aspetto che so che ti sta a cuore:

l’induzione necessita di un pentolame specifico con uno strato ferroso nel fondo in modo da attivare il campo magnetico.

Starai sicuramente pensando: “se cambio sistema di cottura devo comprare pentole, padelle specifiche e costose oppure devo cambiare quelle che ho a casa.”

Sì vanno cambiate.

Se vai a comprare pentole nuove, ti renderai conto che la maggior parte delle aziende produce pentole già predisposte per l’induzione quindi non sono difficili da trovare e i costi sono contenuti.

Spesso sono in omaggio con l’acquisto del piano ad induzione.

In alternativa, puoi anche valutare l’acquisto di dischi adattatori sui quali puoi appoggiare tutti i tipi di pentole o la moka per il tuo caffè.

I costi degli adattatori sono molto contenuti e ne esistono di varie dimensioni.

Come funzionano? L’induzione riscalda l’adattatore che a sua volta riscalda la pentola.

Si tratta di una soluzione intermedia non particolarmente consigliata perché in questo modo si perdono parte dei vantaggi della cottura ad induzione come la velocità e l’efficienza energetica.

Pulizia del piano cottura ad induzione

Qual è secondo te il sistema di cottura più pratico?

Questo aspetto è molto semplice da capire.

Quante volte ti sei trovato/a lì a pulire il fornello a gas con spugna per le griglie, spazzolina da usare intorno ai bruciatori che hai smontato e che poi devi rimontare pensando a tutto il tempo che stai perdendo e che avresti potuto impiegare in un altro modo?

pulire un piano cottura ad induzione

Ora invece immagina di pulire una semplice lastra di vetro liscia, senza ostacoli, con un panno umido.

Chi vince tra i due?
Per la pulizia il piano ad induzione rispetto a quello a gas non teme paragoni.

Altri vantaggi del piano cottura ad induzione

Ma considera anche altri fattori pratici dell’induzione, sapevi che con questa tecnologia è impossibile bruciare l’olio? E poi:

  • il calore è più stabile e perfettamente omogeneo.

    Questo significa che l’induzione è un investimento sul tuo tempo.
    Ti spiego il perché.Se tu sei lì a cucinare su un piano a gas, sai che devi controllare continuamente la cottura:alza la fiamma, abbassa la fiamma.Problema risolto con l’induzione! Se tu imposti un livello di cottura, questo si manterrà omogeneo.La cottura uniforme è migliore rispetto al gas che può bruciare i cibi in corrispondenza della pentola e non cuocerli bene sopra.Non devi continuamente intervenire e sei libero di gestire il tuo tempo facendo altro.

    È come delegare una mansione a qualcun altro!

    Ti sembra poco?
  • non c’è più il problema degli ugelli dei bruciatori che si otturano.
  • non riscalda la stanza e quindi non ti fa soffrire il caldo nelle giornate estive.

    Ma quanto si scalda una cucina con i fornelli a gas?

    Problema inesistente con l’induzione!
  • non emanando calore diretto all’ambiente può essere installato vicino ad un frigorifero o mobili a colonna o qualsiasi altro elemento che teme le alte temperature come ad esempio rivestimenti di pareti in quarzo o laminati.

Su questo ultimo punto è giusto soffermarsi un momento.

Molto più spesso le scelte di design portano ad utilizzare come materiale di rivestimento e protezione della cucina materiali come quarzo, laminato o pietre naturali magari belli da vedere ma non adatti a stare vicini a fonti elevate di calore.

Il calore di un fornello a gas potrebbe rovinare queste superfici.

Nessuno te lo aveva detto vero?

L’induzione invece per sua natura non sprigiona calore diretto e quindi permette l’utilizzo di moltissimi materiali in più e facilita la fusione tra funzionalità e design.

L’unica questione da gestire con l’induzione è il possibile EFFETTO CONDENSA.

Proprio perché non disperde calore nell’ambiente, il vapore della cottura potrebbe accumularsi sotto i pensili e ricadere sul piano cottura.

La soluzione però è semplice:

è sufficiente installare una cappa più potente da accendere prima di iniziare la cottura.

Il design del piano ad induzione

Anche l’occhio vuole la sua parte.

Sul design possiamo dire che le chiacchiere stanno a zero!

È evidente che il piano ad induzione rimane perfetto per un design moderno, alla moda ed anche creativo.

L’aspetto minimale del piano ad induzione ben si adatta all’accostamento di qualsiasi superficie e materiale del piano lavoro, che sia marmo, gress, pietra, legno o altri materiali d’arredo.

Puoi lavorare in armonia con materiali simili oppure per contrasto, l’effetto “WOW” sarà comunque garantito.

Inoltre sul mercato c’è un enorme varietà di sistemi in continua evoluzione per tecnologia ed estetica.

Sei un amante del design e della tecnologia?

Sappi che la futura generazione di piani cottura ad induzione integrano nel rivestimento in vetroceramica dei veri e propri display digitali dove potrai nella stessa superficie in cui appoggi la pentola visualizzare ricette, informazioni meteo, il tuo profilo Facebook e Pinterest ed addirittura controllare il tuo account Spotify!

piano cottura ad induzione altamente tecnologico

La tecnologia del piano ad induzione

Se ci pensi bene la cottura ad induzione è l’unica innovazione tecnologica in cucina degli ultimi decenni.

Da rivenditore posso confermare di aver visto un incremento esponenziale della vendita dei piani ad induzione.

1 cucina su 2 è un piano ad induzione e i numeri continuano a crescere sempre di più anno per anno.

La sicurezza del piano cottura ad induzione

Ma veniamo all’aspetto più importante, il vero motivo per cui per la mia famiglia ho scelto un piano cottura ad induzione ed è lo stesso motivo per cui lo consiglio anche a te:

la cottura ad induzione è più sicura.

Gli aspetti precedenti, legati al design, praticità e costi, sono indubbiamente importanti ma tutto cade in secondo piano rispetto alla sicurezza tua e dei tuoi cari.

L’induzione ha queste principali vantaggi in campo di sicurezza:

  • essendo alimentato ad elettricità non ci sono i rischi di perdite di gas (addio alle odiose prese d’aria sui muri obbligatorie per legge)
  • assenza di fiamma
  • trattandosi di una superficie completamente piana non ci sono rischi che la pentola o la padella si rovesci
  • le aree di cottura si attivano solamente con il pentolame appoggiato sopra
  • la parte in vetroceramica che circonda la zona di cottura rimane fredda e quindi non ci sono rischi di ustioni

Mai più ansia di aver lasciato il gas acceso sui fornelli.

Quante volte ti sarà capitato? Esci di casa tranquillo e ad un certo punto, il dubbio si insinua: avrò spento il gas?

Mai più paura di una perdita di gas in casa per via di una rottura delle tubazioni.

Molti dei miei clienti mi raccontano che ogni sera chiudono il rubinetto centrale del gas per evitare perdite ed esplosioni, chi può biasimarli?

Mai più pericolo che accidentalmente qualcuno si ustioni toccando la fiamma o la griglia, bambini compresi.

Hai mai letto le statistiche degli incidenti che avvengono in cucina?

Che valore ha la tua sicurezza?

La risposta dovrebbe essere ovvia.

Quello che è meno ovvio a questo punto è quale tipo e marca di piastra a induzione è migliore per le tue necessità e come meglio si integra nella cucina giusta per te.

Su questo affidati alla nostra esperienza e al metodo Abitativo, l’unico sistema collaudato che

  • sa guidarti nella scelta giusta per te
  • ti consiglia la soluzione che ottimizza la tua spesa
  • ti porta ad un risultato ottimale.

Vuoi saperne di più e capire se fa davvero per te? Scopri tutte le 12 Fasi del Metodo Abitativo! 

Il tuo stile non cambia le tue necessità

Ecco come non ritrovarti con un errore indelebile per la tua casa.

 

Un nostro collega architetto dice sempre che viviamo con tre tipi di pelle.

  1. L’ambiente.
    La prima pelle ovviamente è il tessuto biologico che fa da filtro tra interno ed esterno del nostro corpo, assorbe e traspira il luogo in cui viviamo.
  2. La superficie.
    La seconda pelle sono i vestiti che indossiamo, che ci caratterizzano agli occhi degli altri e della società, che nascondono ciò che vogliamo nascondere e mostrano ciò che vogliamo mostrare.
  3. La forma.
    La terza pelle sono i muri della nostra casa; il luogo in cui possiamo essere noi stessi e che circoscrive chi siamo davvero.

La casa ci caratterizza, ci assomiglia.

C’è qualcosa che accomuna questi tre involucri ed è la volontà di personalizzarli per definire meglio ciò che contengono: la propria personalità.

La necessità di esprimere gli aspetti caratteristici del nostro modo di essere, è un sentimento comune a tutti.

Rendiamo la nostra pelle unica con i tatuaggi, seguiamo le mode in fatto di abbigliamento per assecondare il nostro desiderio di unicità o di appartenenza.

Un abito non è mai solo un abito.

È una forma di comunicazione.

Come per l’abbigliamento, anche su ciò che riguarda le nostre abitazioni, prendiamo decisioni su una gran varietà di stili architettonici e design in cui riconosciamo il nostro stile.

Quando si parla di abitare, le esigenze sono più o meno simili per tutti, ma c’è il bisogno di personalizzare in maniera univoca tutto quello che ci definisce come individui.

E allora due famiglie, per quanto possano sembrare diverse a prima vista, partiranno comunque da presupposti simili per definire le loro esigenze e la loro singolarità: abitare una casa che li protegga, in cui possano vivere al meglio il presente e sognare il loro miglior scenario futuro.

Pari necessità, decorazioni diverse.

Ed è proprio qui che la questione si fa complicata:

Sei in grado di capire davvero le tue esigenze, definire le esigenze per scegliere quello che ti piace e che sia veramente adatto a te?

Un arredamento sbagliato, scelto con criteri errati, non è indelebile come un tatuaggio ma sicuramente è un errore più costoso e permanente di un vestito passato di moda.

Con il nostro sistema Abitativo®, vieni accompagnato passo passo attraverso una serie di fasi che ti spingono a confrontarti con te stesso, le esigenze della tua famiglia e con il progetto di casa tua.

  • Facciamo un’analisi approfondita dei desideri di oggi e delle aspettative di domani, in base al tuo stile di vita e della tua famiglia,
  • Diamo forma al progetto e ti presentiamo le prime soluzioni organizzative e decorative di tutti gli ambienti.
  • Restiamo a disposizione per sciogliere ogni dubbio e fornirti le informazioni necessarie per essere certo di aver fatto la scelta giusta.
  • Finché non sei convinto al 100% non si va avanti.

Noi sappiamo come aiutarti ad esprimere la tua unicità guidandoti nella scelta di materiali, colori, finiture e luci che daranno carattere al tuo progetto.

“Forma e contenuto non possono essere distinte in un’opera d’arte, sono una cosa sola”
Oscar Wilde.

Vuoi scoprire come fare?

Scarica la guida Abitativo® che abbiamo preparato per te!

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