piano cottura induzione opinioni

Piano cottura ad induzione: le nostre opinioni

Cosa bolle in pentola? Piano cottura ad induzione pro e contro

Quando si compra una cucina nuova si arriva al fatidico momento in cui è necessario scegliere tra le varie tecnologie per il piano cottura.

A gas?
In vetroceramica?
E quale tra i vetroceramica?
Radiante?
Alogeno?
Induzione?

Quali sono i pro e i contro di queste tipologie?
Quante domande affollano la mente!

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In più non hai sicuramente voglia di perdere tempo o peggio ancora di spendere soldi in qualcosa di non adatto alle tue esigenze.

Giusto?

Allora proviamo intanto a fare un po’ di chiarezza.

Il radiante, l’alogeno e l’induzione potrebbero a prima vista sembrarti simili perché esteticamente si assomigliano: piano cottura in vetroceramica, tipicamente nero, quasi a filo con il piano di lavoro, senza i bruciatori e le griglie.

In realtà sono completamente diversi.

Se non ci sono esigenze molto particolari, in genere non consiglio quasi mai il sistema radiante e quello alogeno perché sono tecnologie superate per via di consumi maggiori, sicurezza e funzionalità ridotte rispetto al nuovo e più evoluto sistema ad induzione.

Il vero scontro quindi è: Gas contro Induzione.

Meglio piano cottura a gas o induzione?

Quali sono le leve importanti che possono darci indicazioni precise per scegliere l’elettrodomestico giusto?
Sulla base della nostra esperienza, gli aspetti da tenere in considerazione sono:

  • COSTI E CONSUMI
  • FUNZIONALITÀ
  • DESIGN
  • SICUREZZA

Vediamoli nel dettaglio.

Qual è il consumo della piastra ad induzione?

Per capire bene le differenze di costi dobbiamo approfondire la tecnologia applicata nei rispettivi sistemi.

FORNELLO A GAS

Il principio del fornello a gas è molto semplice ed intuitivo e tutti noi ne abbiamo esperienza diretta.

Il gas esce libero attraverso i bruciatori acceso da un dispositivo che genera una scarica elettrica (o utilizzando un accendino): si innesca una combustione e di conseguenza la fiamma viva.

Niente di nuovo sul fornello a gas ma quello che forse non sai è che questo metodo di generazione e trasmissione del calore è completamente inefficiente, infatti solo il 40% di quello che consumi arriva alla pentola.

E non è finita!

L’efficienza della fiamma dipende da

  • umidità
  • calore
  • temperatura d’ambiente

Ci avevi mai pensato?

Sono tutte variabili trascurabili se sostituisci il tuo fornello a gas con un

PIANO AD INDUZIONE

Il piano cottura ad induzione utilizza una tecnologia completamente diversa e più innovativa.

L’interno di questo elettrodomestico assomiglia più ad un computer che ad uno strumento per cucinare ed utilizza un campo magnetico che, controllato da una scheda elettronica, viene direttamente trasferito al pentolame di composizione ferrosa, generando calore immediato.

Il metodo ad induzione riesce ad utilizzare il 92% di quello che consumi.

La dispersione è quasi nulla!
La cottura ad induzione trae energia esclusivamente dalla rete elettrica, cosa a cui noi italiani non siamo troppo abituati.

Questo può creare perplessità, soprattutto perché probabilmente è necessario stipulare con il fornitore di energia un contratto superiore ai 3 KW canonici visto che, a livello di consumo, la piastra unita a tutti gli altri elettrodomestici può generare picchi elevati.

Se a casa hai installato dei pannelli fotovoltaici probabilmente il fattore energetico non è un problema ma se al contrario non li hai, la tua preoccupazione è legittima ma probabilmente non giustificata.

Infatti è vero che i consumi raggiungono picchi alti ma devi tener conto che a differenza del sistema a gas non butti via niente dell’energia che paghi.

Ad ogni modo molti modelli in commercio hanno la possibilità di impostare un limite massimo di consumo, ad esempio di 1,5 KW, così qualora si utilizzino contemporaneamente due o più zone di cottura ognuna di esse può trovarsi ad erogare una potenza ridotta.

Non consigliamo questa soluzione: a nostro parere è sempre più conveniente aumentare la soglia di potenza erogata ma è comunque una possibilità che puoi valutare.

Considera che l’induzione è solo una delle cose che ha un impatto sui consumi.

La casa di oggi sta cambiando.

Si sta riempiendo di dispositivi elettrici di cui non possiamo fare più a meno come:

  • l’antifurto
  • il rilevatore di fumo
  • la ventilazione meccanica controllata
  • la pompa di calore
  • il sistema domotico di controllo
  • l’asciugatrice
  • TUTTI GLI ELETTRODOMESTICI IN STANDBY

Ti piace vivere facile?
E allora lo sai già che il prezzo da pagare è un po’ più alto.

cucina ad induzione

Pentole per piano induzione

Eliminato il dubbio sul consumo, parliamo di un altro aspetto che so che ti sta a cuore:

l’induzione necessita di un pentolame specifico con uno strato ferroso nel fondo in modo da attivare il campo magnetico.

Starai sicuramente pensando: “se cambio sistema di cottura devo comprare pentole, padelle specifiche e costose oppure devo cambiare quelle che ho a casa.”

Sì vanno cambiate.

Se vai a comprare pentole nuove, ti renderai conto che la maggior parte delle aziende produce pentole già predisposte per l’induzione quindi non sono difficili da trovare e i costi sono contenuti.

Spesso sono in omaggio con l’acquisto del piano ad induzione.

In alternativa, puoi anche valutare l’acquisto di dischi adattatori sui quali puoi appoggiare tutti i tipi di pentole o la moka per il tuo caffè.

I costi degli adattatori sono molto contenuti e ne esistono di varie dimensioni.

Come funzionano? L’induzione riscalda l’adattatore che a sua volta riscalda la pentola.

Si tratta di una soluzione intermedia non particolarmente consigliata perché in questo modo si perdono parte dei vantaggi della cottura ad induzione come la velocità e l’efficienza energetica.

Pulizia del piano cottura ad induzione

Qual è secondo te il sistema di cottura più pratico?

Questo aspetto è molto semplice da capire.

Quante volte ti sei trovato/a lì a pulire il fornello a gas con spugna per le griglie, spazzolina da usare intorno ai bruciatori che hai smontato e che poi devi rimontare pensando a tutto il tempo che stai perdendo e che avresti potuto impiegare in un altro modo?

pulire un piano cottura ad induzione

Ora invece immagina di pulire una semplice lastra di vetro liscia, senza ostacoli, con un panno umido.

Chi vince tra i due?
Per la pulizia il piano ad induzione rispetto a quello a gas non teme paragoni.

Altri vantaggi del piano cottura ad induzione

Ma considera anche altri fattori pratici dell’induzione, sapevi che con questa tecnologia è impossibile bruciare l’olio? E poi:

  • il calore è più stabile e perfettamente omogeneo.

    Questo significa che l’induzione è un investimento sul tuo tempo.
    Ti spiego il perché.Se tu sei lì a cucinare su un piano a gas, sai che devi controllare continuamente la cottura:alza la fiamma, abbassa la fiamma.Problema risolto con l’induzione! Se tu imposti un livello di cottura, questo si manterrà omogeneo.La cottura uniforme è migliore rispetto al gas che può bruciare i cibi in corrispondenza della pentola e non cuocerli bene sopra.Non devi continuamente intervenire e sei libero di gestire il tuo tempo facendo altro.

    È come delegare una mansione a qualcun altro!

    Ti sembra poco?
  • non c’è più il problema degli ugelli dei bruciatori che si otturano.
  • non riscalda la stanza e quindi non ti fa soffrire il caldo nelle giornate estive.

    Ma quanto si scalda una cucina con i fornelli a gas?

    Problema inesistente con l’induzione!
  • non emanando calore diretto all’ambiente può essere installato vicino ad un frigorifero o mobili a colonna o qualsiasi altro elemento che teme le alte temperature come ad esempio rivestimenti di pareti in quarzo o laminati.

Su questo ultimo punto è giusto soffermarsi un momento.

Molto più spesso le scelte di design portano ad utilizzare come materiale di rivestimento e protezione della cucina materiali come quarzo, laminato o pietre naturali magari belli da vedere ma non adatti a stare vicini a fonti elevate di calore.

Il calore di un fornello a gas potrebbe rovinare queste superfici.

Nessuno te lo aveva detto vero?

L’induzione invece per sua natura non sprigiona calore diretto e quindi permette l’utilizzo di moltissimi materiali in più e facilita la fusione tra funzionalità e design.

L’unica questione da gestire con l’induzione è il possibile EFFETTO CONDENSA.

Proprio perché non disperde calore nell’ambiente, il vapore della cottura potrebbe accumularsi sotto i pensili e ricadere sul piano cottura.

La soluzione però è semplice:

è sufficiente installare una cappa più potente da accendere prima di iniziare la cottura.

Il design del piano ad induzione

Anche l’occhio vuole la sua parte.

Sul design possiamo dire che le chiacchiere stanno a zero!

È evidente che il piano ad induzione rimane perfetto per un design moderno, alla moda ed anche creativo.

L’aspetto minimale del piano ad induzione ben si adatta all’accostamento di qualsiasi superficie e materiale del piano lavoro, che sia marmo, gress, pietra, legno o altri materiali d’arredo.

Puoi lavorare in armonia con materiali simili oppure per contrasto, l’effetto “WOW” sarà comunque garantito.

Inoltre sul mercato c’è un enorme varietà di sistemi in continua evoluzione per tecnologia ed estetica.

Sei un amante del design e della tecnologia?

Sappi che la futura generazione di piani cottura ad induzione integrano nel rivestimento in vetroceramica dei veri e propri display digitali dove potrai nella stessa superficie in cui appoggi la pentola visualizzare ricette, informazioni meteo, il tuo profilo Facebook e Pinterest ed addirittura controllare il tuo account Spotify!

piano cottura ad induzione altamente tecnologico

La tecnologia del piano ad induzione

Se ci pensi bene la cottura ad induzione è l’unica innovazione tecnologica in cucina degli ultimi decenni.

1 cucina su 2 è un piano ad induzione e i numeri continuano a crescere sempre di più anno per anno.

La sicurezza del piano cottura ad induzione

Ma veniamo all’aspetto più importante, il vero motivo per cui per la mia famiglia ho scelto un piano cottura ad induzione ed è lo stesso motivo per cui lo consiglio anche a te:

la cottura ad induzione è più sicura.

Gli aspetti precedenti, legati al design, praticità e costi, sono indubbiamente importanti ma tutto cade in secondo piano rispetto alla sicurezza tua e dei tuoi cari.

L’induzione ha queste principali vantaggi in campo di sicurezza:

  • essendo alimentato ad elettricità non ci sono i rischi di perdite di gas (addio alle odiose prese d’aria sui muri obbligatorie per legge)
  • assenza di fiamma
  • trattandosi di una superficie completamente piana non ci sono rischi che la pentola o la padella si rovesci
  • le aree di cottura si attivano solamente con il pentolame appoggiato sopra
  • la parte in vetroceramica che circonda la zona di cottura rimane fredda e quindi non ci sono rischi di ustioni

Mai più ansia di aver lasciato il gas acceso sui fornelli.

Quante volte ti sarà capitato? Esci di casa tranquillo e ad un certo punto, il dubbio si insinua: avrò spento il gas?

Mai più paura di una perdita di gas in casa per via di una rottura delle tubazioni.

Molti dei nostri clienti ci raccontano che ogni sera chiudono il rubinetto centrale del gas per evitare perdite ed esplosioni, chi può biasimarli?

Mai più pericolo che accidentalmente qualcuno si ustioni toccando la fiamma o la griglia, bambini compresi.

Hai mai letto le statistiche degli incidenti che avvengono in cucina?

Che valore ha la tua sicurezza?

La risposta dovrebbe essere ovvia.

Quello che è meno ovvio a questo punto è quale tipo e marca di piastra a induzione è migliore per le tue necessità e come meglio si integra nella cucina giusta per te.

Su questo affidati alla nostra esperienza e al metodo Abitativo, l’unico sistema collaudato che

  • sa guidarti nella scelta giusta per te
  • ti consiglia la soluzione che ottimizza la tua spesa
  • ti porta ad un risultato ottimale.

Vuoi saperne di più e capire se fa davvero per te? Scopri tutte le 12 Fasi del Metodo Abitativo! 

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Il tuo stile non cambia le tue necessità

Ecco come non ritrovarti con un errore indelebile per la tua casa.

 

Un nostro collega architetto dice sempre che viviamo con tre tipi di pelle.

  1. L’ambiente.
    La prima pelle ovviamente è il tessuto biologico che fa da filtro tra interno ed esterno del nostro corpo, assorbe e traspira il luogo in cui viviamo.
  2. La superficie.
    La seconda pelle sono i vestiti che indossiamo, che ci caratterizzano agli occhi degli altri e della società, che nascondono ciò che vogliamo nascondere e mostrano ciò che vogliamo mostrare.
  3. La forma.
    La terza pelle sono i muri della nostra casa; il luogo in cui possiamo essere noi stessi e che circoscrive chi siamo davvero.

La casa ci caratterizza, ci assomiglia.

C’è qualcosa che accomuna questi tre involucri ed è la volontà di personalizzarli per definire meglio ciò che contengono: la propria personalità.

La necessità di esprimere gli aspetti caratteristici del nostro modo di essere, è un sentimento comune a tutti.

Rendiamo la nostra pelle unica con i tatuaggi, seguiamo le mode in fatto di abbigliamento per assecondare il nostro desiderio di unicità o di appartenenza.

Un abito non è mai solo un abito.

È una forma di comunicazione.

Come per l’abbigliamento, anche su ciò che riguarda le nostre abitazioni, prendiamo decisioni su una gran varietà di stili architettonici e design in cui riconosciamo il nostro stile.

Quando si parla di abitare, le esigenze sono più o meno simili per tutti, ma c’è il bisogno di personalizzare in maniera univoca tutto quello che ci definisce come individui.

E allora due famiglie, per quanto possano sembrare diverse a prima vista, partiranno comunque da presupposti simili per definire le loro esigenze e la loro singolarità: abitare una casa che li protegga, in cui possano vivere al meglio il presente e sognare il loro miglior scenario futuro.

Pari necessità, decorazioni diverse.

Ed è proprio qui che la questione si fa complicata:

Sei in grado di capire davvero le tue esigenze, definire le esigenze per scegliere quello che ti piace e che sia veramente adatto a te?

Un arredamento sbagliato, scelto con criteri errati, non è indelebile come un tatuaggio ma sicuramente è un errore più costoso e permanente di un vestito passato di moda.

Con il nostro sistema Abitativo®, vieni accompagnato passo passo attraverso una serie di fasi che ti spingono a confrontarti con te stesso, le esigenze della tua famiglia e con il progetto di casa tua.

  • Facciamo un’analisi approfondita dei desideri di oggi e delle aspettative di domani, in base al tuo stile di vita e della tua famiglia,
  • Diamo forma al progetto e ti presentiamo le prime soluzioni organizzative e decorative di tutti gli ambienti.
  • Restiamo a disposizione per sciogliere ogni dubbio e fornirti le informazioni necessarie per essere certo di aver fatto la scelta giusta.
  • Finché non sei convinto al 100% non si va avanti.

Noi sappiamo come aiutarti ad esprimere la tua unicità guidandoti nella scelta di materiali, colori, finiture e luci che daranno carattere al tuo progetto.

“Forma e contenuto non possono essere distinte in un’opera d’arte, sono una cosa sola”
Oscar Wilde.

Vuoi scoprire come fare?

Scarica la guida Abitativo® che abbiamo preparato per te!

scarica la guida

consigli arredamento casa

Clienti allo sbaraglio

I rivenditori e arredatori a cui ti rivolgi ti caricano di compiti che non ti competono?
Risultato: errori spiacevoli e molto costosi.

 

Ora ti spiego dove sbagliano e perché dovresti saperlo.

Oggi mi sono imbattuto in un blog autorevole del mondo dell’arredo che per rispetto non ho intenzione di nominare.

Ho trovato un articolo che mi ha dato l’ennesima conferma che le coppie alla ricerca del giusto acquisto di una cucina o arredamento di casa, sono sempre abbandonate a loro stesse!

Il tema era: come prepararsi al primo appuntamento con un Architetto.

L’articolo mi ha turbato perché fa un elenco di cose da far preparare in autonomia ai clienti:

  • documentazioni,
  • appunti tecnici,
  • riflessioni,
  • risposte a domande non ancora poste…

Quindi prima ancora di incontrare il tecnico professionista e ancor prima di iniziare il percorso di sviluppo del progetto d’arredo.

Una sorta di “lista della spesa”

e accertamenti che dovresti fare prima di incontrare colui che ti dovrebbe dare la ricetta giusta.

È un po’ come andare dal Dottore dopo essersi già fatto una autodiagnosi e comprato le medicine ancor prima della visita.

Poveri noi.

Anzi… poveri loro!

Ma queste persone quando vanno dal medico si comporteranno proprio così?

Noi da anni abbiamo deciso di lavorare diversamente.

Con il sistema Abitativo®, abbiamo sviluppato una serie di fasi per aiutare le coppie a calibrare l’obiettivo ed arrivare al risultato migliore.

Proprio nella fase 1, chiamata “TI ASCOLTIAMO”
dedichiamo ore all’analisi approfondita delle tue necessità personali,
perché sei tu che abiterai in futuro quegli spazi,
ma siamo noi a sapere come approcciare al progetto e come aiutarti in questo lungo percorso.

La fase preparativa quindi la facciamo assieme:

coniughiamo le tue esigenze con la nostra preparazione tecnica.

Non siamo d’accordo con chi prima di incontrarti pretende una stesura di un lavoro preconfezionato da te.

Non possiamo farti fare questo!

È chiaro che chi ti chiede di lavorare al posto suo non è veramente interessato a risolvere il tuo problema.

Tutto subito e tutto approssimativo.

È il motto del “tuttologo” superficiale che deve sbrigare la pratica nel minor tempo possibile.

La cultura del “tuttologo” purtroppo dilaga sempre più.

Noi abbiamo deciso di lavorare in una maniera completamente diversa,
semplicemente utilizzando il buon senso.

Da ormai molto tempo, abbiamo capito che non si può delegare una fase fondamentale come l’ideazione.

Dare forma ad un idea è il nostro compito e ti accompagniamo passo passo perché

sappiamo che non è una materia di tua competenza.

Se in questo momento io venissi catapultato in un’officina come meccanico per riparare la mia auto, aprendo il cofano non saprei sicuramente dove mettere le mani!

Non ho esperienza e professionalità per riflettere e capire cosa non funziona più, per quale motivo e soprattutto come intervenire.

È ovvio!

Riparare le auto non è il mio mestiere .

Da ragazzo mi divertivo a modificare il motorino e poi, per mia fortuna, è finita lì!

Tutt’ora acquisto riviste specializzate del mondo dei motori, ma questo non fa di me un meccanico professionista.

Sicuramente:

  • non saprei valutare il problema specifico
  • non riuscirei a trovare una soluzione.
  • Non saprei scegliere il prodotto più giusto per me, come capita con la
  • “semplice” scelta degli pneumatici.
  • Non avrei idea di quali attrezzi usare.

La tecnologia avanza continuamente e tutto è sempre più complesso e specifico.

Per l’arredo è lo stesso concetto:

Ci si trova ad arredare casa poche volte nella vita ed oltretutto a distanza di molto tempo l’una dall’altra.

Quando affronti questa avventura, ti metti in discussione e puntualmente e ti accorgi che:

  • il mondo è cambiato,

  • è cambiato quello che ti circonda,

  • sei cambiato tu!

Solitamente ti accorgi che quello che pensavi di volere non è quello di cui effettivamente hai bisogno in rapporto al tuo stile di vita attuale e futuro.

Il sistema Abitativo® è nato proprio per risolvere questa problematica che riscontriamo puntualmente in molti casi.

  • Non amiamo le metodologie self-service, ma non sopportiamo neanche gli autoritarismi di chi si siede su una cattedra e si impone sui malcapitati.
  • Abbiamo deciso di utilizzare al meglio tutta la nostra conoscenza per aiutarti a compiere un passo molto importante nella maniera più semplice possibile.
  • Il nostro obiettivo è guidarti passo dopo passo verso una scelta calibrata su di te e su chi ti starà accanto negli anni.
  • Per iniziare questo percorso abbiamo deciso di dedicare una parte molto importante del nostro e del Tuo tempo proprio all’analisi approfondita della situazione di partenza.

Abitativo® è un viaggio in 12 step che ti accompagna verso lo scenario migliore che puoi immaginare.

Dal primo passo alla meta!
Scopri tutte le Fasi del Sistema Abitativo®

arredare studio casa abitativo

Come arredare lo studio di casa?

Bello lavorare da casa! Bisogna però organizzare al meglio lo spazio che dedichi al tuo ufficio per gestire in modo ottimale anche il tuo tempo. Vediamo quindi alcuni consigli su come arredare lo studio di casa.

Crea un angolo ufficio in casa durante la fase di progettazione

In questo periodo ci capita di parlare con molte persone che, per scelta o per necessità,  sono nella condizione di lavorare da casa tramite “remote working”.

Quando ha cominciato a raccontarmi i dettagli, immaginavo già dove saremo andati a parare.

Tra i nostri clienti abbiamo decine di professionisti freelence o smartworker che lavorano in autonomia e ormai dopo anni di esperienza, so che l’home working è una magnifica opportunità….ma solo se sai come organizzarti e gestire lo spazio!

Se hai iniziato da poco a lavorare da casa, forse hai incontrato subito le prime difficoltà: non trovila concentrazione e perdi molto tempo nel completare le tue mansioni lavorando così più ore rispetto a prima.

Forse anche tu lavori in maniera autonoma o per necessità aziendali svolgi il tuo lavoro da remoto.

Hai mai pensato che l’efficienza potrebbe dipendere anche da come organizzi lo spazio che dedichi al lavoro?

  • All’inizio immagini che lavorare da casa significa massima libertà
  • Lavorare in pigiama o sdraiato sul divano ti sembra il massimo del comfort
  • Pensi di poter usare il tavolo del salotto e di sistemarti come vuoi

come arredare lo studio di casa

Giusto?

Poi però ti trovi a passare ore a girare per casa in cerca di documenti che sposti continuamente dal divano al tavolo, dal tavolo alla camera oppure sei disturbato dai familiari che accendono la tv mentre stai scrivendo una mail urgente o, inoltre non hai la giusta privacy quando devi accordarti per una riunione online importante.

Come fare per non perdersi?

La soluzione è maturata dopo tanti anni di esperienza personale e di rapporti con clienti e professionisti.

Niente di complesso ma la difficoltà sta nel mettere a sistema dei passaggi chiave senza i quali rischi di perdere il controllo.

Prima di tutto, metti via tutte quelle riviste di arredamento in cui hai letto i classici consigli tipo:

  1. Identifica la tua zona “ufficio”, meglio se in una stanza separata dal resto della casa.
  2. Scegli la tua postazione: scrivania e sedia.
  3. Non trascurare la luce.
  4. Stimola la tua creatività sfruttando la cromoterapia!
  5. Fai un break ogni tanto!

Intendiamoci, sono tutti consigli giustissimi, che sicuramente potrebbero aiutarti e che dovresti seguire!

Progetta l’arredo dell’ufficio in casa analizzando le tue esigenze

Il fatto è che a volte hai bisogno di un punto di vista esterno che sappia interpretare quali siano le tue reali esigenze e le sappia mettere in relazione con le ultime novità sul fronte del working design ed i trucchi di progettazione per ottimizzare spazi e risorse

Insomma qualcuno che ha già sperimentato una vasta statistica di casi simili al tuo.
Creare una postazione lavoro a casa, non è semplicemente una questione di mobili o di design: prima di tutto, ci sei tu!
Passiamo al lavoro la maggior parte del giorno e la maggior parte dei giorni…

Uno spazio confortevole, comodo e piacevole ce lo meritiamo!

In un ambiente su misura, perfettamente adattato alle tue esigenze, sfrutterai meglio anche il tuo tempo.

Spazio e tempo sono strettamente connessi tra loro, è per questo che il sistema Abitativo è studiato per:

  • Progettare l’organizzazione ottimale del tuo spazio e fornirti le giuste idee per l’arredamento del tuo studio in casa
  • Ascoltarti per capire quali sono davvero le tue esigenze.
  • Gestire tutte le contingenze legate alle lavorazioni e lasciare che il tuo tempo sia davvero tuo!

Vuoi scoprire come arredare lo studio di casa in base alle tue specifiche esigenze?

Scarica la guida Abitativo che abbiamo preparato per te con suggerimenti per l’arredamento della stanza studio!
 

scarica la guida

consulenza arredo abitativo

Prevedere è meglio che pagare!

Chi non ricorda lo slogan della famosa marca di dentifrici?
Prevenire è meglio che curare.

Il concetto è giustissimo!

Meglio lavarsi i denti tutti i giorni ed effettuare controlli da professionisti piuttosto che arrivare alla situazione in cui il danno è fatto e siamo costretti a sostenere grosse spese e spiacevoli dolori.

Ecco!

Mi è venuto in mente questo esempio per raccontarvi che nel settore dell’arredo e delle ristrutturazioni avviene esattamente l’opposto.

Chi sta per affrontare degli acquisti per arredare o ristrutturare casa non tende a prevenire gli errori:

  • Perché non se li aspetta
  • Perché chi dovrebbe consigliare la strada giusta cerca invece la strada più breve

Il rischio di perdere il controllo dei tempi e dei costi è dietro l’angolo, proprio al bivio delle scelte avventate.

Cosa significa?

Significa che l’uomo è naturalmente predisposto a preoccuparsi maggiormente sul breve termine e sottovalutare i potenziali rischi futuri e sopratutto

riorganizzare una casa o un ambiente non è cosa da tutti i giorni…

Nell’arco della nostra carriera lavorativa abbiamo visto veramente tante coppie entrare in negozio e confessarci che avevano un problema legato alle conseguenze di scelte discutibili e non lungimiranti.

Avevano in precedenza arredato casa ispirandosi autonomamente con l’aiuto di qualche rivista di settore e comprato

mobili che dopo solo qualche anno gli erano risultati non solo visivamente stancanti ma soprattutto scomodi e poco adatti alle loro esigenze.

Nel peggiore dei casi abbiamo accolto coppie disperate con ancora il cantiere aperto in casa e paralizzato in cui era in atto una vera e propria guerra allo “scarica barile” tra geometra, idraulico, muratore e ditta d’arredamento.

Nel nostro settore se non si progetta quasi mai un intervento prevedendo tutti i rischi.

Se non facciamo prevenzione,
poi tutti i nodi vengono al pettine

e quello che all’inizio sembrava
una strategia

per risparmiare soldi si rivela poi
un incubo finanziario e psicologico.

Puoi sentire chi vuoi,

a chiunque chiederai cosa ne pensa delle ristrutturazioni ti risponderà che sono sempre situazioni in cui vengono fuori moltissimi imprevisti e che la spesa finale ed i tempi preventivati non sono mai certi.

È quasi sempre una sorpresa….
Sicuramente non piacevole!

Ma perché rassegnarsi a questo dato di fatto?

Siamo sicuri che questi famosi imprevisti in realtà non si possano prevedere?

Saremmo bugiardi se dicessimo che è possibile prevedere tutto,

ma vi possiamo assicurare che instaurando un processo sistematico che si basa su

  • fasi collaudate
  • approfondita analisi del cliente e delle sue reali esigenze
  • collaborazione di squadre specializzate e ben supervisionate per arrivare al prodotto finale

la strada è tutta in discesa.

È per questo che dopo tanti anni di esperienza sul campo abbiamo collaudato

Abitativo®, un processo sicuro che ti guida passo passo verso quello di cui hai realmente bisogno e senza brutte sorprese.

Abitativo®:

  • ti ascolta e capisce di cosa hai veramente bisogno
  • visita e comprende come è fatta la tua casa
  • ti aiuta a capire le potenzialità della tua casa
  • progetta e pianifica ogni aspetto, anche in collaborazione con il tuo progettista
  • supervisiona il cantiere
  • raccoglie la tua soddisfazione
  • non ti fa spendere niente di più di quello che deve spendere

Scopri tutti i 12 step del Sistema Abitativo®

 

 

progettazione interni consulenza

Progettazione d’interni: il segreto per non bruciare nemmeno un euro

Voglio spiegarti perché, durante la progettazione d’interni, il sistema Abitativo® è l’unico che ti aiuterà a scegliere gli arredamenti della tua casa senza bruciare nemmeno un euro in costi inutili e di cui ti pentirai.

Progettare l’arredamento di casa partendo dall’analisi delle esigenze

Lavorare insieme ai clienti nella progettazione del loro arredamento è sempre stimolante: ogni volta una casa nuova, un progetto di ristrutturazione diverso, uno stile di arredamento diverso e più ascolto le loro aspettative e i loro sogni, più mi rendo conto che non mi annoierò mai.

Ascoltare le persone, capire i loro desideri e le loro idee di interior design per la loro futura casa e sapere che stanno aprendo le loro intimità proprio con me è una delle soddisfazioni più grandi che il lavoro di arredatore mi regala.

Vedere i loro sorrisi così entusiasti mentre mi raccontano della loro casa ideale è la vera benzina del mio lavoro, ma dopo aver ascoltato, magari anche per ore, i loro sogni e l’arredamento che hanno sempre desiderato, mi trovo sempre obbligato a fare il guastafeste.

Non è per cattiveria, non vorrei mai fare il “cattivo”, ma i loro sogni spesso non coincidono con le loro reali esigenze. Sono solo illusioni.

  • tutti quei ritagli di giornale
  • tutte quelle foto salvate dai social
  • tutte quelle raccolte di pubblicità

non servono a niente, mi dispiace.

Questa è la parte peggiore del mio lavoro, spegnere i loro sorrisi.

Non che sia colpa loro, ma oggi, come in tutti i settori, siamo bombardati da una quantità esagerata di informazioni che ci deviano, ci fanno desiderare ciò che non vogliamo davvero.

Pubblicità, foto e post con case bellissime e moderne, esempi di case arredate di amici, soluzioni della nonna rielaborate da qualche anticonformista e rievocazioni classiche che farebbero bene a tornare nel dimenticatoio. Sono il male assoluto in questo settore.

Trasformano le case in musei dell’orrore. Per questo, nella progettazione d’interni, Abitativo®  parte dalla DIAGNOSI.

Potrà non essere bella una doccia ghiacciata, ma meglio prima che a guaio combinato, dopo aver magari speso diverse migliaia di euro.

La mia esperienza

Anche a me è successa una cosa simile.

Il mondo dell’arredamento è la mia casa e dopo tutti questi anni lo conosco come le mie tasche, ma quando si tratta di auto cado direttamente in un profondo buco nero fatto di ignoranza e stereotipi.

Lo confesso, l’unico dettaglio che prendo in considerazione in una macchina, oltre al budget, è l’estetica. Un po’ come fanno i miei clienti con l’arredamento.

Recentemente ho dovuto cambiare la mia macchina, dopo 11 anni di servizio la mia leale compagna di viaggio mi aveva lasciato per sempre.

E adesso?

Che compro?

Un Suv?

Una Station Wagon?

Benzina o Diesel?

È stato un incubo, anche perché l’unica cosa che guidava la mia scelta, oltre al prezzo, era il semplice design mentre l’unico aspetto che guidava i venditori di auto erano i premi aziendali e il loro compenso.

Un mese e mezzo totalmente perso nella confusione di marche, modelli, allestimenti, concessionarie, ecc…

Ognuna sembrava quella giusta, ma nessuna mi convinceva.

Continuavo a ripetere a cantilena: “Però le BMW sono esteticamente molto belle…ma le Volvo sono molto sicure e per i miei figli sarebbe l’ideale…anche Mercedes non fa auto brutte…”

Stavo perdendo solamente tempo, pazienza e soldi inutili (capitava che mi dovessi assentare dal mio lavoro per questa questione). E la cosa peggiore è che tutti i test drive mi andavano bene, non sapendo cosa volessi davvero ogni macchina sembrava buona.

Un giorno esasperato dalla situazione ho chiamato il mio ex compagno di liceo, un ingegnere meccanico che ora lavora per una società di consulenza.

Non ci ha messo nemmeno mezz’ora.

Dopo aver parlato della mia situazione familiare e lavorativa ad un certo punto mi ferma e dice: “Ma sei ancora qui a pensarci? La tua macchina è una Land Rover, domani vai a comprarla.”

Mai vista, mai nemmeno presa in considerazione.

progettazione d'interni

Al di là del design piacevole, anche se molte altre avevano catturato la mia attenzione, il resto sembrava davvero cucito su misura per me.

Spazi, bagagliaio, comfort, sicurezza. Tutto perfetto.

20 minuti dopo il test drive avevo già firmato il contratto e ora, dopo 7 mesi mi trovo
benissimo.

Nella progettazione d’interni non conta solo il design

Questo episodio non è che una piccola frazione di quello che succede con i miei clienti durante la progettazione d’interni. Solo che non si tratta di una macchina, che puoi cambiare o vendere se non ti trovi, ma della progettazione della casa dei propri sogni.

Quante volte valutiamo soltanto il design di un componente dell’arredamento senza considerare tutto il resto?

Quante volte comprate i vostri mobili ancor prima di aver terminato i lavori in casa?

Il 100% dei miei clienti, prima del sistema Abitativo®, commette questo errore.

Pura e semplice estetica pensando solamente al budget a disposizione, proprio come me con la scelta dell’auto.

Basta vedere l’arredo di una cucina in un film, in una rivista o a casa di qualche amico e il gioco è fatto; migliaia di euro spesi senza nemmeno rendersene conto e soprattutto senza nemmeno averne realmente BISOGNO.

È del tutto normale, se non conosci i dettagli che contano davvero, come me con le auto, puoi solamente brancolare nel buio nello scegliere l’arredamento di casa.

Solo che con l’arredamento non puoi fare nemmeno un test drive, te lo tieni così com’è.

Hai comprato un bellissimo arredo per il soggiorno ma non c’entra niente con il resto della casa?

Al rivenditore di mobili non interessa.

Purtroppo è così.

La soluzione per progettare l’arredamento della tua casa

La soluzione per evitare tempo e soldi buttati per una casa che rischia di non avere né capo né coda?

La prima fase del Sistema Abitativo®, l’analisi completa delle reali esigenze in funzione della casa.

La stessa che, nel mio caso, ho sperimentato con la scelta della macchina.

Grazie a questa fase:

  • Non avrai più bisogno di girare a zonzo tra i vari negozi di mobili in cerca dell’arredamento visto su una rivista, ma potrai concentrarti sulle cose davvero importanti
  • Non rischierai di commettere l’errore dell’acquisto “d’impulso” che i rivenditori
d’arredamento ti spingono a fare per non “perdere un’occasione”
  • Non avrai una casa triste composta da stanze “da rivista” o “da film” che non hanno un’armonia tra loro
  • Potrai rischiare di avere la casa dei tuoi sogni grazie ad un progetto d’arredamento professionale

Simone Pierdominici
Ideatore del sistema Abitativo®

scegliere arredamento casa

I mobili al kilo!

Come scegliere l’arredamento di casa?

Se ti stai chiedendo come scegliere l’arredamento della casa per te e per la tua famiglia o pensi di poterlo fare in piena autonomia questo è l’articolo che fa proprio per te!

I mobili al kilo…Quanto gliene faccio Signora??

come scegliere l'arredamento di casa

Questo avviene praticamente ogni giorno vai dal salumiere, dal panettiere e dal macellaio.

Nulla di personale verso questo tipo di professione!
Anzi…
Secondo noi, è più che ammirevole chi lo fa con passione e dedizione, selezionando per te quello che è il meglio del nostro ‘made in Italy’.

Anche il web oggi ci insegna a poter decidere liberamente l’oggetto da mettere nel “carrello” per la nostra spesa.

Lo stesso vale per la TV “on demand”, traducibile con TV A RICHIESTA.

Possiamo scegliere tra migliaia di opzioni e vedere il film o la trasmissione che preferiamo vedere in qualsiasi momento.

Questo sistema oggi trasmette a chiunque la convinzione di poter decidere su richiesta quello che desidera quando vuole.

Parlando con diversi professionisti nel campo medico, è emerso che i loro pazienti vanno in studio per richiedere la cura che si sono già preconfezionati in testa prima della visita.

Leggono qua e la su internet, forse in qualche paginetta scritta dal primo improvvisato o, da chi si spaccia per quello che ne sa di più perché è contro il sistema…

Contro il sistema potremmo parlare per ore, ma pretendere di sapere più di un medico che esercita la sua professione da anni è un pochino eccessivo!
Lo stesso vale per l’arredamento.
Anche nel nostro settore…
Arredo e design.

Improvvisarsi arredatori fa scegliere mobili sbagliati per l’arredamento della casa

Ci sono catene d’arredamento low cost, siti di design, mobilifici economici, dove i mobili vengono venduti al metro, o messi già su carrelli, pronti da caricare e portare a casa!

Tra poco troveremo qualche offerta di marchi d’arredamento col prezzo al Kilo!!
Non vogliamo parlare della qualità dei mobili.

Vogliamo solamente spiegare che questa abitudine e questa tipologia di offerta proposta da alcune catene d’arredamento non è proprio per tutte le tipologie di clienti!

Oggi avere la possibilità di avere a disposizione un’offerta di scelta e di informazioni così variegata è una fortuna che qualche anno fa non potevamo sicuramente permetterci.

Purtroppo tutto questo a volte non è sempre positivo!
C’è chi:

  • ha drammaticamente peggiorato la sua situazione di salute.
  • è stato truffato.
  • ha fatto tra le scelte peggiori della sua vita.

Anche i social ci fanno sentire tuttologi che si possono permettere di dare sempre la propria opinione su tutto, anche su questioni dove non abbiamo nessuna competenza.

Tutta questa “libertà” ci sta portando fuori rotta.

Non ci fidiamo più di nessuno.

Siamo convinti di saperne di più di tutti.

Ma è proprio così???

La realtà è tutt’altra!

Troppa informazione, per chi non è pratico e non mastica una disciplina come la progettazione dell’arredamento, induce a una situazione di confusione generale che le persone non sono in grado di gestire.

Molte volte ci troviamo a rimettere in carreggiata coppie di persone che hanno in testa una miriade di variabili, hanno così tante idee per arredare casa che non riescono più ad elaborarle.

Inoltre, qualcuno gli parla di progettazione dell’interior design in un modo e qualcun altro fa l’opposto.

Una confusione che si trasforma in paura di sbagliare a scegliere i mobili per la futura casa.

E molte volte finisce proprio così!

Abitativo®: un metodo per la progettazione dell’arredamento perfetto per te e la tua famiglia

Per questo abbiamo deciso di educare i clienti con un processo di acquisizione e condivisione di informazioni che li AIUTA a superare con leggerezza, serenità e sicurezza una delle avventure più dure di una coppia: scegliere l’arredamento della casa nella quale far crescere serenamente tutta la famiglia.

Arredare casa con il sistema ABITATIVO®:

  • Ti dà la possibilità di entrare piano piano nel mondo della progettazione d’interni, che è molto più complesso di quanto stai pensando.
  • Ti aiuta passo dopo passo a ordinare le priorità del tuo progetto d’arredo.
  • Ti evita degli stress che non avresti mai pensato di affrontare nello scegliere l’arredamento della tua casa.
  • Ti aiuta a elaborare e concretizzare i tuoi sogni domestici e scegliere lo stile d’arredamento per la tua casa.
  • Ti toglie da responsabilità inutili che altri scaricheranno poi su di te.
  • Ti aiuta a tenere sotto controllo i costi di ristrutturazione o progettazione degli interni della tua casa.
  • Ti garantisce tempi certi di consegna di un arredamento chiavi in mano.
  • TI GUIDA PASSO DOPO PASSO NELLA PROGETTAZIONE DELL’ARREDAMENTO PERFETTO PER TE E LA TUA FAMIGLIA!

La tua casa è il bene materiale più prezioso!

Condividerai in lei tutte le giornate più importanti con la tua famiglia.

Sarà la tua compagna negli anni a venire.

Fatti aiutare a realizzarla nel migliore dei modi!

Ne beneficerai insieme ai tuoi cari tutti i giorni per i prossimi anni!!

Scopri le 12 fasi del Metodo Abitativo®

arredare casa nuova

La tua nuova casa non è una fotografia istantanea!

Un principio fondamentale da sapere prima di iniziare a pensare all’arredamento della tua casa.

Con l’acquisto di una nuova casa o con l’intenzione di ristrutturarne una già esistente, mi trovo ogni giorno a discutere con persone che prima hanno la certezza di sapere quello che vogliono e puntualmente si accorgono di essere completamente fuori rotta.

“Non sempre i desideri corrispondono ai bisogni reali”

Non per colpa loro naturalmente, ma piuttosto perché questo è un settore con cui di norma un individuo comune entra in contatto al massimo due o tre volte nelle vita.

Se non una sola.

Non è cosa di tutti i giorni arredare una casa…

Diciamo che non è proprio come andare a comprare il prosciutto dal salumiere.

Non basta azzeccare il gusto, la provenienza ed il prezzo al kilo.

Dopo i primi giorni di entusiasmo, spesso ci si accorge che la questione è molto più seria e complessa di come si era messa all’inizio.

Effetto polaroid!

Molti clienti presi dall’entusiasmo e dall’euforia, vogliono vedere realizzato il prima possibile il loro desiderio di entrare e vivere nella nuova dimora, tralasciando molto spesso aspetti importanti che potranno successivamente diventare grossi problemi.

S’innamorano subito di idee e soluzioni molto innovative o per lo più di qualcosa che gli faccia sentire proprio un cambiamento del vecchio modo di abitare la casa.

Se prima mangiavano su due tavoli, ora sono invogliati a godersi un gusto più informale di un’isola in cucina.

Oppure se erano abituati al bagno con la vasca, dopo vogliono godere delle nuove soluzioni con delle docce emozionali con dimensioni faraoniche e cristalli enormi, presenti oggi su tutte le principali riviste del settore.

Tutto giustissimo!

Peccato che quelle ambientazioni fotografiche siano il più delle volte di dimensioni decisamente maggiori rispetto a quelle delle normali abitazioni.

È comprensibile che appena una famiglia può mettere mano alla modifica o alla scelta di una nuova organizzazione domestica, la novità e il design più spinto occupino il primo posto tra i desideri più attesi!

Nei primissimi ragionamenti e tra le prime considerazioni che pongo ai futuri inquilini, faccio presente pro e contro della sistemazione dei loro sogni.

Nella maggior parte dei casi, noto proprio come già si immaginano di vivere quegli ambienti visti sui cataloghi o sulle pubblicità sul web.

Sembra quasi che già stiano vivendo il sogno…

Ma la nostra professione e la nostra correttezza professionale ci spingono, a volte, a spegnere il film in trasmissione sul loro canale preferito.

Cosa vuol dire?

In pratica, capiamo benissimo la voglia di una ventata di nuovo, ma a volte questo vento ci spinge un pochino alla deriva.

Il problema principale sta proprio nel fatto che chiunque inizi questo percorso, immediatamente stacca il cervello dalla propria realtà.

Si immagina una vita futura come una giornata tipo, unica, e che si perpetua nel tempo.

Proprio come una fotografia istantanea!

Molte volte la dura realtà invece è tutt’altro.

Non che sia così brutta, ma è ben diversa da quel singolo fotogramma.

Quando inizio a capire che la fantasia supera di gran lunga la realtà, cerco subito di far tornare per un attimo il mio cliente con i piedi per terra.

Proprio quella realtà che ha vissuto un attimo prima di entrare nel mio ufficio.

Con il sistema Abitativo®, piano piano, mi focalizzo insieme ai miei clienti su una della questioni forse più importanti.

Quella della Famiglia che vivrà nel tempo in questi ambienti.

• Chi ci vivrà?
• Aspettative?
• Quali sono le abitudini?
• Per quanto tempo?
• Figli?
• Età?
• Lavoro?
• Reali necessità?
• A cosa non si può rinunciare?

Questi sono solamente alcuni dei quesiti che vengono posti nella fase iniziale di una consulenza.

Negli anni siamo arrivati ad una lista di qualche centinaio di informazioni a noi necessarie per adoperare al massimo la nostra professionalità a servizio dei nostri clienti.

E quando si parla di tempo, nell’arredo, normalmente si intendono decine di anni.

Se paragoniamo la spesa delle automobili in una famiglia il budget totale è decisamente più importante, ma per la maggior parte delle volte non vediamo le stesse macchine nel nostro garage per vent’anni.

Invece in occasione di un arredo generale, tante volte non si pensa che questo sarà parte integrante della vita della nostra famiglia per parecchio tempo.

E proprio per questo motivo è bene creare in mente, tramite delle simulazioni, quella che sarà nel tempo l’evoluzione di tutte le dinamiche domestiche.

Ad esempio i bimbi che crescono, quelli che andranno via di casa e quelli che potrebbero arrivare.

In tutti questi anni la casa dovrà resistere ad una serie di modifiche comportamentali che non dovrà mai essere troppo scomoda, disorganizzata o anche fuori moda.

Ragionando in questa maniera, nella gran parte dei casi, siamo sempre sicuri di trovare il giusto equilibrio tra gusto estetico, design e funzionalità.

La casa deve essere molto bella, deve piacere a chi la vive e deve stupire chi ne sarà ospite, ma deve essere sempre comoda e confortevole per coloro che la vivranno quotidianamente.

Come un abito su misura, che calza a pennello a chi lo indossa.

Ma il segreto sta dietro il sarto che ha preso precedentemente tutte le misure con precisione, ed in confidenza sa anche come e quando il suo cliente lo utilizzerà.

A volte sembra quasi che con le prime fasi di Abitativo® vogliamo tarpare le ali ai nostri clienti ,ma fortunatamente subito dopo riusciamo a trasmettere e far capire quanto invece loro siano importanti per me.

Se vuoi sapere di più sul sistema Abitativo® contattaci senza impegno.