superbonus 100%

Superbonus 110%: confermato per il 2022, prorogato al 2023!

Dopo essere stato inizialmente confermato per il 2022, il Superbonus 110% ha ottenuto un’ulteriore proroga che l’ha reso valido fino al 2023: una notizia fantastica per tutti coloro che ambiscono a rendere più efficiente e sicura la propria abitazione usufruendo di un grande risparmio sulla spesa finale!

Lo scopo di questo bonus consiste infatti proprio in questo: permettere ai cittadini di effettuare lavori di efficientamento e messa in sicurezza della loro casa recuperando gran parte dell’investimento e senza dover anticipare l’intero costo dei lavori.

Ma come funziona, esattamente, il Superbonus 110%? Chi ne può usufruire? Ma soprattutto: a quali date corrispondono le nuove scadenze? Obiettivo della nostra guida di oggi è proprio quello di rispondere a tutte queste domande, aiutandoti a capire se hai diritto a richiedere il bonus ed entro quanto tempo lo puoi fare.

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Superbonus 110%: che cos’è e a chi è rivolto

Il Superbonus 110% è una misura d’incentivazione introdotta dal D.L. “Rilancio” del 19 maggio 2020, n° 34.

Lo scopo che si prefigge è, come ti abbiamo anticipato, quello di aiutare i cittadini a rendere più efficienti e sicure le loro abitazioni, attraverso un meccanismo che permette loro di ottenere un considerevole risparmio sulla spesa finale.

Come avviene tutto questo? Molto semplicemente tramite la suddivisione del Superbonus in due agevolazioni distinte:

  • il Super Ecobonus, volto ad agevolare i lavori di efficientamento energetico;
  • il Super Sismabonus, il cui obiettivo è quello d’incentivare le operazioni di adeguamento antisismico.

Per poter usufruire del Super Ecobonus, è necessario che tu abbia eseguito almeno un intervento “trainante”. Con questa espressione vengono indicati una serie di lavori specifici, che comprendono:

  • l’isolamento termico dell’involucro dell’edificio;
  • la sostituzione degli impianti termici con impianti centralizzati;
  • la sostituzione degli impianti termici su edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che risultino funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno.

Se hai eseguito uno o più di questi lavori, puoi eventualmente decidere di eseguire ulteriori interventi “trainati”. Esempi di questi ultimi possono essere: l’installazione di pannelli fotovoltaici, delle colonnine di ricarica per le auto elettriche, d’impianti di domotica e, in generale, di qualsiasi elemento aggiuntivo che permetta all’edificio di avanzare di almeno due classi nella scala energetica.

Tali interventi, per le persone fisiche, possono essere eseguiti su un massimo di due unità abitative, a meno che non si tratti di lavori su parti comuni, per i quali l’agevolazione vale sempre a prescindere dal numero delle unità possedute.

Per quanto riguarda invece il Sismabonus, se vuoi usufruirne devi aver eseguito un intervento di adeguamento antisismico su uno o più edifici, in quanto per questa agevolazione non sono previsti limiti.

superbonus 110 cos'è

Superbonus 110%: quando scade e come viene erogato

Veniamo ora a parlare delle novità in merito alla scadenza del Superbonus 110% che, come ti abbiamo già anticipato, è stata dapprima spostata al 2022 e, successivamente, prorogata ulteriormente al 2023.

L’agevolazione al 110% viene infatti applicata sulle spese per efficientamento e messa in sicurezza sostenute nel periodo compreso dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022. In che modo? Mediante il versamento di 5 quote annuali di pari importo, che diventano 4 per le spese sostenute nel 2022. Questo per quanto riguarda le persone fisiche.

Per quanto concerne invece gli IACP (Istituti Autonomi Case Popolari) , il limite massimo entro il quale è possibile detrarre le spese corrisponde al 31 dicembre 2022, prorogabile fino al 30 giugno 2023 nel caso in cui sia stato completato almeno il 60% dei lavori entro la prima data. Per i condomini, invece, la proroga vale solo fino al 31 dicembre 2022, a patto che il 60% dei lavori sia stato eseguito entro il 30 giugno 2022.

superbonus 110 scadenza

 Come ottenere il Superbonus 110%

Riassumendo, hanno diritto a usufruire del Superbonus 110%:

  • i residenti in un condominio;
  • le persone fisiche al di fuori dell’attività d’impresa;
  • gli Istituti Autonomi Case Popolari (IACP);
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
  • le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, quelle che si occupano di volontariato e le associazioni di promozione sociale;
  • le associazioni e le società sportive dilettantistiche;
  • le persone fisiche che risiedono in edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate e possedute da un unico proprietario o in comproprietà di più persone fisiche.

Per poter ottenere questa agevolazione, tuttavia, è necessario procedere per gradi, effettuando tutti i passaggi necessari. Per prima cosa devi chiedere la valutazione di un tecnico, verificando insieme a lui che tipo d’interventi è possibile realizzare e se con essi l’edificio otterrà un effettivo miglioramento energetico di almeno due classi.

Una volta appurata la questione, potrai contattare l’impresa per farle svolgere i suddetti lavori, decidendo liberamente se affrontare tu stesso la spesa, per poi ottenere la detrazione al 110%, o farti scontare la successiva fattura fino a un massimo del 100% del suo importo. Se opti per questa seconda soluzione, l’impresa riceverà un credito d’imposta pari al 110% dello sconto praticato.

Ricordati che il tuo intervento potrebbe necessitare dei permessi e delle autorizzazioni del comune in cui risiedi quindi, prima di procedere, informati presso i suoi uffici. Una volta ottenuto il via libera, potrai finalmente fare richiesta ufficiale per usufruire del Superbonus e, per farlo, ti sarà sufficiente compilare il modulo CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata), scaricandolo dal sito www.funzionepubblica.gov.it.

In esso dovrai semplicemente descrivere i lavori che intendi fare, basandoti sui vari fac-simile presenti sul sito, che ti aiuteranno a capire quali dati devi indicare. Tale modulo è divenuto ufficialmente operativo a partire dal 5 agosto 2021, semplificando non poco l’inoltro della domanda per ottenere il Superbonus 110%.

superbonus 110 modulo

Tra tutte le agevolazioni messe a disposizione dal Governo, il Superbonus 110% è probabilmente quella più importante. L’obiettivo che si prefigge è infatti quello di rilanciare l’economia combattendo allo stesso tempo i cambiamenti climatici. Tutto questo, naturalmente, tenendo a mente che il Superbonus rappresenta soprattutto un’ottima occasione di risparmio e non certo la possibilità di ristrutturare la casa a titolo interamente gratuito. Come ti abbiamo già spiegato, infatti, l’agevolazione arriva a coprire lavori ben precisi e capire con precisione quali sono non è affatto facile, se non sei del mestiere.

Ecco perché abbiamo scelto di collaborare con i migliori specialisti, esperti in detrazioni fiscali. Se sei interessato a saperne di più, puoi richiedere liberamente un’analisi di fattibilità e godere così di una serie di vantaggi interessanti, che sono:

  • sfruttare tutte le reali opportunità offerte dal Superbonus 110%, anche quelle più nascoste;
  • sapere con precisione per quali interventi puoi usufruire dell’agevolazione;
  • scoprire quali sono le eventuali spese a tuo carico;
  • agire tempestivamente contro gli eventuali ostacoli che si frappongono all’ottenimento del Superbonus 110%;
  • recuperare i soldi spesi con il metodo che ti risulta più vantaggioso.

L’analisi di fattibilità, inoltre, ti garantirà una riduzione dei consumi energetici con conseguente minore impatto ambientale, una maggiore sicurezza e anche un amento del valore dell’immobile. Tutto questo grazie all’aiuto di un team multidisciplinare di professionisti che s’impegnerà per permetterti di raggiungere questi obiettivi alle migliori condizioni!

Richiedi la tua analisi di fattibilità

 

detrazioni fiscali mobili

Bonus mobili 2019: proroga detrazioni fiscali mobili

Buone notizie per chi desidera arredare casa: il Bonus Mobili 2019 è stato confermato dalla Legge di Bilancio, che ha prorogato le detrazioni fiscali per l’acquisto dei mobili per tutto l’anno in corso.  Le agevolazioni fiscali interessano l’acquisto di mobili effettuato entro il 31 dicembre di quest’anno, in relazione a un intervento di ristrutturazione della propria casa.

Detrazioni fiscali mobili ed elettrodomestici

Il Bonus Mobili prevede una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici di classe energetica A+ (A per i forni) destinati ad arredare la casa oggetto di ristrutturazione.

Con il Bonus Mobili 2019 è possibile ottenere le agevolazioni fiscali al 50% fino a un tetto massimo pari a 10mila euro per unità immobiliare.

Alle detrazioni fiscali di mobili ed elettrodomestici si aggiungono le agevolazioni fiscali del 50% per interventi gli di ristrutturazione.

Come usufruire degli incentivi di ristrutturazione e delle detrazioni sull’acquisto dei mobili?

Per usufruire degli sgravi fiscali per la ristrutturazione di casa e delle detrazioni sull’acquisto di mobili bisogna ricordare che dallo scorso novembre chi effettua interventi di ristrutturazione che comportano anche un miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio è tenuto a comunicare i dati dell’intervento all’Enea entro 90 giorni dall’ultimazione dei lavori o dal collaudo.

L’obbligo riguarda anche per ottenere le detrazioni fiscali elettrodomestici sull’acquisto di alcune tipologie di elettrodomestici.

Bonus Mobili 2019: come ottenere le detrazioni fiscali sull’acquisto dei mobili

Per poter usufruire delle detrazioni fiscali previste dal Bonus Mobili 2019 è necessario effettuare l’acquisto dei mobili eseguendo il pagamento tramite:

  • bonifico parlante
  • bonifico bancario o postale ordinario
  • carte di credito
  • carte di debito.

Le detrazioni fiscali del Bonus Mobili, inoltre, possono essere richieste anche qualora i mobili acquistati per arredare casa siano destinati a un ambiente diverso rispetto a quello nel quale viene effettuato l’intervento di ristrutturazione.

In altre parole, anche se i lavori interessano la zona giorno e si acquistano mobili destinati alla zona notte è possibile usufruire delle detrazioni fiscali per l’acquisto di mobili previste dal Bonus Mobili 2019.

Il Bonus Mobili 2019 e le altre detrazioni fiscali

Il Bonus Mobili 2019 è strettamente correlato al bonus ristrutturazioni.

Questo significa che si può ricorrere alle agevolazioni fiscali riservate all’acquisto di mobili soltanto se tale acquisto avviene in concomitanza o dopo un intervento di:

  • manutenzione ordinaria o straordinaria
  • di restauro o risanamento conservativo
  • di ristrutturazione edilizia o di ricostruzione.

Insieme a queste agevolazioni fiscali, la Legge di Bilancio ha confermato anche altre detrazioni che interessano la casa:

  • il Bonus Verde 2019 prevede una detrazione Irpef del 36% per la riqualificazione urbana di terrazzi, balconi e giardini
  • l’Ecobonus 2019 prevede una detrazione Irpef del 65% per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica della casa.

Nel corso del 2019, inoltre, potrebbero arrivare altre importanti novità: potrebbe venire confermato l’Ecoprestito, tema sul quale si dibatte da tempo.

Con “ecoprestito” si intende la creazione di un fondo per consentire anche ai cittadini meno abbienti di poter accedere a prestiti a tassi agevolati, in modo tale da permettere di sostenere le spese per gli interventi soggetti ad agevolazioni fiscali.

Vuoi sfruttare i bonus e le detrazioni fiscali per rendere perfetta la tua casa?

Scopri i 12 step del Ssitema Abitativo!

studio illuminotecnico casa

Studio illuminotecnico: perché è importante progettare l’illuminazione di casa?

Diciamoci la verità: quando si acquista casa o si decide di ristrutturare un appartamento, non si dà molta importanza allo studio illuminotecnico, ciò che conta più di tutto è la disposizione dei mobili, la scelta della cucina, dei bagni e di tutti gli elementi d’arredo che andranno a definire gli spazi.

E l’illuminazione di casa?

“Ma si, tranquilla cara. Domani facciamo un salto da Leroy Merlin e prendiamo i lampadari per le camere e la cucina (ne hanno talmente tanti), ma anche i faretti da mettere in corridoio. E siamo a posto.”

Passano le settimane e più tempo trascorri dentro casa, più ti rendi conto che quella cassettiera color avorio che hai tanto adorato in negozio, tutt’ad un tratto ti sembra una patacca bianca sporca che ti colpisce ogni volta che varchi la soglia di casa.

Più spolveri e pulisci la tua casetta, più ti rendi conto che lo stanzino dei detersivi e delle scope è angusto e piccolo, oltre al fatto che non trovi mai quello che ti serve davvero perché “non lo avevo visto e non mi ricordavo di averlo”, quando ormai lo hai già ricomprato.

Con questo articolo vogliamo rivelarti alcuni piccoli segreti e i reali motivi per cui ti trovi in queste situazioni spiacevoli.

illuminazione casa

Primo segreto: un progetto d’illuminazione della casa cambia tutto!

Scegliere la giusta illuminazione per ogni ambiente è un concetto fondamentale che ha il potere di dare la giusta armonia all’intera abitazione.

Non si tratta di comprare una lampadina a luce calda o fredda, piuttosto che un lampadario più o meno grande. Non è il corpo luminoso il problema.
Lo studio illuminotecnico varia in funzione del progetto d’arredamento della tua abitazione, e ne rappresenta l’anima.
Tutto parte da ciò che si vuole esprimere attraverso la luce e solo a quel punto si può definire il design dei corpi luminosi da inserire all’interno dell’ambiente.

In questo modo si va a migliorare la vivibilità in casa, avendo ben chiaro qual è lo studio progettuale degli arredi e degli ambienti e studiando la parte illuminotecnica ad hoc.

Ecco perché nel sistema Abitativo® dedichiamo una fase completa al progetto d’illuminazione per la casa.

progettare illuminazione casa

Secondo piccolo segreto: grazie allo studio illuminotecnico si enfatizza un elemento d’arredo o un angolo specifico della casa.

Ecco un esempio pratico.

Quando entri in una gioielleria ti sembra che tutto, ma davvero tutto, compreso il bancone dietro il quale si trova il commesso, sia prezioso e brillante. Guardi le piccole vetrine mentre aspetti il tuo turno e compreresti qualsiasi cosa, dalla collana in diamanti a quella semplicissima in argento, perché ognuna di esse viene resa preziosa dalla luce diretta e adatta ad essa.

Ma prova a pensare di guardare la stessa collana di diamanti in un capannone, sotto una luce gialla. Secondo te farà lo stesso effetto?

Lo stesso discorso vale per la cassettiera avorio che hai comprato: in negozio era splendida, aveva un colore meraviglioso e la luce (anche se magari non te ne sei resa conto) era perfettamente indirizzata su di essa per enfatizzarne i punti di forza e i particolari.

Adesso che la vedi dentro casa ti pare abbia assunto un colore diverso e sia spenta, senza vita, senza entusiasmo.

Il tipo di luce fa la differenza?

Ebbene sì, tralasciando l’importanza che va data alla luce naturale, dobbiamo distinguere tra luce calda e luce fredda.

progetti illuminazione interniTerzo piccolo segreto: nei progetti d’illuminazione d’interni, in base all’ambiente che abbiamo progettato, andremo a definire la giusta temperatura della luce, che influirà enormemente sulla percezione degli spazi.

Anni fa la maggior parte delle abitazioni risplendeva di luce calda per effetto delle lampadine ad incandescenza, ma ora, grazie alle lampadine al neon di ultima generazione o le più innovative a LED, possiamo scegliere la temperatura della luce che preferiamo.

Per capire che tipo di illuminazione fornisce una lampadina è necessario guardare i gradi Kelvin (K), solitamente indicati in etichetta: più sono bassi, più calda sarà la luce.

Fino a 3.300K abbiamo una luce calda, dai 3.300K ai 5.300K si ha una luce neutra, sopra i 5.300K una luce fredda, e più gradi ci sono più è fredda la luce emessa.

In ultimo, ricordiamoci che la luce può essere diretta o indiretta.

  • Nel primo caso, la luce viene utilizzata per dare risalto ad un particolare specifico della casa, che può essere un oggetto di arredo, un mobile o un angolo.
  • Nel caso della luce indiretta, invece, il fascio di luce non è visibile apertamente e dunque contribuisce a creare un ambiente più morbido e soffuso. Un esempio possono essere le luci incassate nei soffitti o nelle pareti, dirette su superfici che illuminano l’ambiente per riflesso.

Insomma, l’anima di una casa emerge nel momento in cui si riesce a dare risalto ai punti giusti e ad ogni ambiente, con il giusto studio illuminotecnico possiamo identificare la luce ideale per ogni ambiente di casa e tenerla in considerazione come se fosse un vero e proprio elemento di design!

Solo così riusciremo a unire la poesia e l’armonia della luce con l’utilità necessaria in ogni ambiente.

Hai visto la guida d’arredo che abbiamo preparato per te?

Scarica la guida Abitativo® con i migliori consigli per arredare la tua casa! Clicca qui sotto!

scarica la guida

stile vintage casa

Stile vintage in casa…è la scelta giusta per le tue esigenze?

Lo stile vintage in casa ritorna ciclicamente in voga negli showroom d’arredo e, se ben curato, si piazza tra gli intramontabili classici ad “effetto wow” dell’arredamento di casa.

Lo sappiamo: la tua curiosità e la voglia di realizzare la casa dei sogni prende sempre più forma nella tua testa e, girovagando tra riviste e siti online di arredamento, ti sarai sicuramente accorta di quanto si parli di stile vintage, soprattutto nella zona del bagno.

Qualche esempio?

La vasca da bagno in stile retrò, l’applicazione dei tubi a vista o dei lavabi vintage per rendere la stanza più sofisticata e unica nel suo genere.

Vasca da bagno freestanding

Fonte immagine: https://www.scavolini.com/Magazine/

Rievocare anni passati e arredare casa in stile vintage per vivere in un ambiente che difficilmente ritrovi quando esci di casa, è forse il motivo principe che ti spinge a voler a tutti i costi attingere allo stile retrò che tanto ti affascina.

Ma, come sempre, bisogna fare i conti con la praticità e con il futuro.

Sì, il tuo, o meglio, il vostro futuro.

Quali sono i materiali più adatti per arredare casa in stile vintage?

Nell’articolo precedente abbiamo parlato di marmo, un materiale che può adattarsi perfettamente allo stile vintage che vuoi per la tua casa o per una particolare stanza.

Certo, vanno sempre fatte le opportune considerazioni per utilizzare il marmo, ma può diventare un ottimo alleato nella realizzazione della casa dei sogni un po’ retrò.

Oltre al marmo, ecco altri materiali per arredare casa su cui ragionare:

  • Il legno, sia lavorato che grezzo. Grazie anche alle moderne lavorazioni, questo materiale trova maggiori usi all’interno dell’abitazione, ricoprendo ruoli alternativi con grande classe e stile.
    Il legno è quel materiale con cui è difficile esagerare; certo, alla lunga potrebbe creare quell’effetto “casa di montagna”, ma con accurate sfumature e accorgimenti può essere usato in maniera quasi universale.
  • Il velluto, per un tocco di eccentricità. Negli anni passati ha rappresentato lo sfarzo e il lusso nei salotti borghesi, tramandando questa percezione fino ai giorni nostri. L’utilizzo del velluto denota comunque un certo coraggio e la voglia di osare con tocchi originali e ricercati.lampada vintage sagoma
  • L’ottone, usato con le dovute precauzioni. Se per il legno si può abbondare, l’ottone rappresenta quella pennellata delicata dell’autore a fine quadro, giusto per dare maggiore definizione ad un arredamento coerente nello stile; va bene quindi per piccoli accessori (lampade, soprammobili, complementi), da evitare per grandi superfici e mobili importanti, generalmente.

Tutto molto interessante.

Ma attenzione: la frase “saper usare sapientemente i materiali” non è poi così banale.

Conosci la fase cinque del sistema Abitativo®?

Ebbene, abbiamo ritenuto indispensabile inserirla in quanto è pensata proprio per dare armonia cromatica e materica al progetto iniziale, nel suo complesso, studiando i materiali decorativi e strutturali che dovranno essere utilizzati.

In questa fase possono rientrare i dettagli e i particolari da aggiungere, fatti con materiali più delicati e unici capaci di rievocare gli anni passati.

Il tutto va seguito rimanendo legati ad un periodo storico preciso, per non creare confusione e destabilizzazione generale.

Insomma, anche in questo caso, lo stile scelto deve essere appropriato per l’ambiente in cui viene inserito e la personalità di chi questo ambiente lo vive giorno dopo giorno.stile vintage casa

Vuoi arredare casa in stile vintage?

Allora presta attenzione a 3 cose
Ci sono 3 aspetti principali che si devono considerare prima di scegliere lo stile vintage per tutta la tua casa o solo per una stanza:

  • Lo spazio. Al di là del contesto esterno in cui un’abitazione si colloca (appartamento in città, casa di campagna, ecc), bisogna tenere conto dell’ambiente interno della casa e degli spazi disponibili.

    Voler farci stare a tutti i costi il grande armadio in legno della nonna, in una camera da letto molto piccola, non gioverà allo stile retrò ma andrà a sacrificare la vivibilità sull’altare della bellezza.

  • Le esigenze delle persone. Collegato all’aspetto precedente, bisogna sempre considerare che una casa è fatta per viverci, non per essere esposta o mostrata a mo’ di museo (a meno che non sia questa l’intenzione). È giusto voler perseguire la gradevolezza, una caratteristica sicuramente importante per creare un piacevole ambiente domestico, ma non bisogna dimenticare che ogni individuo ha bisogno di determinati spazi che non possono essere per lo più occupati da oggetti o mobili ingombranti, per quanto belli questi siano.
  • La coordinazione. Lo stile vintage, così come qualsiasi altro mood scelto per la propria abitazione, ha bisogno di essere curato nei dettagli e in ogni stanza, creando armonia. È necessaria quindi una visione di insieme per evitare di creare una sorta di collage sgradevole fatto di pezzi stridenti e non comunicanti tra di loro.

Per concludere quindi, suggeriamo come sempre di affidarsi ad un arredatore professionista per un supporto nella ristrutturazione e nella scelta dell’arredamento della propria casa, a conferma che lo stile vintage sia ciò che effettivamente coincide con i vostri bisogni e con quelli dell’abitazione.

In questo modo potrete vivere nella casa che rispecchia la vostra personalità senza dover sottostare ad una vita fatta di scomodità e sacrifici.

Hai già letto tutti i nostri consigli per la casa dei tuoi sogni? Vieni a dare un’occhiata da vicino!

come scegliere il marmo

Marmo in casa: 4 considerazioni per il tuo arredamento

Il marmo in casa si sta riconfermando come materiale trend per la casa, insieme ad altri materiali dallo stile retrò, come il velluto e il legno.

Facile capire il perché il marmo continui ad essere tra i materiali più apprezzati nell’home design: il suo è un fascino che non ha tempo né confini e in ogni spazio in cui viene collocato sa regalare grande luminosità all’intero ambiente.

Ma non solo.

marmo velluto legno cucina

Fonte immagine: archiproducts.com

Arredamenti in marmo

L’idea di circondarsi di un materiale del tutto naturale e di prestigio, piace a moltissimi. Certo, non c’è solo il marmo tra le pietre più utilizzate, ma anche l’ardesia, il travertino, il granito ecc…

Si tratta di materiali che riescono a rendere l’ambiente della casa lussuoso e unico nel suo genere, grazie alla brillantezza ed ai colori che li caratterizzano. Inoltre, se ben inseriti e a seconda delle esigenze di chi ci vive, esaltano lo stile di quella casa, conferiscono calore all’ambiente e danno un incredibile senso di pulizia.

Eppure, così come il fascino del marmo è noto, si sa anche quanto sia famoso per la sua delicatezza: pensiamo, ad esempio, al top della cucina in marmo ed al normale rischio di rovinarsi a causa dei prodotti per la pulizia, degli olii o delle pietanze che vengono preparate giorno dopo giorno.

E allora, in base a cosa vale la pena scegliere il marmo come materiale per la cucina dei nostri sogni, piuttosto che per alcuni dettagli del bagno, del salotto o della camera da letto?

In questo articolo vedremo alcuni aspetti da considerare prima di scegliere arredamenti in marmo.

Il marmo in casa è la scelta giusta per te?marmo casa

Con una semplice Googlata si trova davvero qualsiasi tipo di informazione legata all’utilizzo del marmo in casa e, tendenzialmente, sono tutte opinioni e affermazioni sul perché il marmo è meglio rispetto al granito o ad altri materiali.

Sappiamo bene che su internet c’è un po’ la tendenza ad essere tuttologi, dispensando consigli molto concreti, oltre a vantaggi e svantaggi sulla base dei quali possiamo realmente prendere una decisione.

Ciò che questi articoli o forum non fanno, però, è capire e conoscere la persona che sta per fare quella scelta.

Dalla nostra esperienza non possiamo che confermare la bellezza ed il fascino del marmo in tutte le sue varianti.

Ma è davvero così funzionale ed universale come dicono in tanti?

Noi di Abitativo, soprattutto nelle prime fasi del nostro Metodo 12 Fasi, prestiamo molta attenzione alle esigenze ed alle abitudini di ogni singola persona.

Durante il primo e secondo step ci concentriamo esclusivamente sull’ascolto: attraverso domande e colloqui conoscitivi raccogliamo quante più informazioni possibili su abitudini, desideri, idee iniziali e sogni nel cassetto di chi abbiamo di fronte, per iniziare ad orientarci nella direzione più adatta a loro.

In effetti, per alcuni il marmo può essere un’ottima scelta, come per chi, ad esempio, non passa molto tempo in casa o non ha in previsione di fare figli nei prossimi anni.

In questi casi emerge la necessità di creare quella poesia ed armonia tra materiali, colori, e delicatezza all’interno dell’abitazione. Le superfici, infatti, difficilmente verranno sottoposte a stress eccessivo e, pertanto, avranno una maggiore probabilità di durare a lungo nel tempo.

Questa, ovviamente, è solo una delle considerazioni che si possono fare.

 top cucina marmo di carrara

Scegli i materiali per l’arredamento seguendo le tue necessità

C’è poi chi ha bisogno di praticità e durevolezza del materiale che andremo ad utilizzare.
Pensiamo a coloro che sono appassionati di cucina, per i quali ci sentiremo sicuramente di sconsigliare l’utilizzo del marmo, indirizzando la scelta su materiali simili (quelli effetto marmo, ad esempio) dalla durata superiore e, volendo, dal costo inferiore.

Insomma, prima di scegliere i materiali della vostra casa è sempre consigliabile affidarsi ad un professionista che sappia ascoltare e consigliare le soluzioni più adatte, e non quelle migliori esistenti sul mercato.

Facciamo un esempio più pratico.

Hai bisogno di acquistare un orologio nuovo.

Sulla base di cosa scegli di comprare un Rolex da migliaia di Euro piuttosto che uno digitale con varie funzioni salutistiche, come numero di passi giornaliero, battito cardiaco, ecc?

Se il tuo stile di vita prevede molta attività fisica nell’arco della giornata e se, soprattutto, l’orologio per te è solo un accessorio dove poter guardare l’ora, probabilmente opterai per la seconda opzione.

Ma se, al contrario, l’orologio è un accessorio fondamentale che fa parte del tuo outfit lavorativo, e rappresenta una vera e propria icona pronta a distinguerti dagli altri, allora punterai sul Rolex adatto.

Ad ognuno il suo, come è giusto che sia.

Torniamo alla scelta dei materiali per la casa.

Quali aspetti vanno considerati, in generale?

4 considerazioni prima di scegliere il marmo per la tua casa

  • Utilizzo quotidiano: la cucina è di certo il luogo più delicato, se vogliamo optare per un top cucina in marmo. Le macchie, infatti, potrebbero diventare il nostro incubo, se spignattare è la nostra passione. Se invece ci interessa avere uno splendido tavolino di marmo per il salotto, il marmo potrebbe essere valido, a meno che non ci siano bambini che corrono per casa rischiando di cadere e batterci la testa.
  • Il costo: le lastre di marmo hanno acquisito un certo pregio negli anni, anche grazie alla loro esclusività. Per molto tempo infatti il marmo è stato appannaggio delle classi agiate, e questo status è stato trasportato fino ai giorni nostri.
  • L’affidabilità del professionista che ti consiglia: vi sono rivenditori e professionisti che selezionano e toccano con mano molti prodotti e materiali diversi, conoscendone le caratteristiche e tutte le proprietà. Affidarsi a chi, prima di tutto, cerca di capire di cosa avete davvero bisogno, proponendovi solo in seguito la soluzione ideale, è la strategia giusta da seguire.
  • Chiudiamo con gli abbinamenti: vale la pena considerare, insieme ad un professionista, l’ambiente in cui volete applicare il marmo. Esso infatti può essere utilizzato in combinazione con moltissimi materiali, ma ce ne sono alcuni, come legno o rame, che esaltano lo stile classico, con un risultato ancora più gradevole ed accogliente.

Siamo convinti di averti lasciato spunti molto concreti ma se vuoi avere altri approfondimenti per scegliere i materiali d’arredamento più adatti a te ti consigliamo di contattarci: siamo a tua disposizione!

Hai già letto i nostri articoli? Scopri tutti i consigli di Abitativo per ristrutturare ed arredare la casa dei tuoi sogni!