Con in mano un progetto di ristrutturazione che prevedeva un ampliamento della struttura preesistente, Chiara e Michele credevano di dover fare molte rinunce e sacrifici: i loro desideri sembravano non poter coincidere con una piantina già disegnata e una ristrutturazione già avviata.
Tra questi, la presenza di zone ben separate all’interno della zona giorno: un ingresso, un soggiorno, una zona pranzo e una cucina con isola. Ma, grazie alla Diagnosi Abitativo®, tutti questi desideri hanno trovato la perfetta risposta.
Listelli in legno per creare un ingresso separato dalla zona relax e un corridoio verso la zona pranzo
La zona giorno si presentava come un grande rettangolo, da attraversare diagonalmente per arrivare alla porta che conduce alla zona notte. Con movimenti così vincolanti, la coppia temeva di dover sacrificare l’idea di creare un ingresso, a meno che non decidesse di sacrificare lo spazio dedicato al relax.
Un’analisi della fruizione dell’ambiente e una soluzione creativa hanno invece permesso di realizzare una zona con funzione di ingresso, utile anche a delimitare l’area che ospita il divano e il mobile soggiorno.
Una sequenza di listelli verticali in legno di rovere che sale dal pavimento fino al soffitto crea un filtro trasparente tra la porta d’accesso e il salotto, mentre un piccolo mobile sospeso offre lo spazio per riporre chiavi e altri oggetti. Così, chi entra percepisce una separazione e lo sguardo viene guidato verso il resto della casa. Il divano contribuisce a creare visivamente un corridoio, ma lo spazio resta aperto, luminoso, fluido. Il legno porta calore e carattere.
La cucina: moderna, contemporanea, elegante e che cattura lo sguardo delimitando l’open space
Lungo la parete opposta, la cucina emerge come protagonista della zona giorno, a incorniciare un piano di lavoro e un’alzatina in marmo, con pregiati elementi dorati. L’illuminazione diffusa contribuisce a rendere questo spazio prezioso quanto un quadro.
Il piano di lavoro scorre lungo tutta la parete operativa, mentre l’isola si inserisce nella zona centrale con naturalezza, separando visivamente la cucina dalla sala da pranzo senza chiudere lo spazio. Qui, gli sgabelli riprendono i dettagli in oro e aggiungono un tocco di colore vivace, un sofisticato blu.
L’isola svolge una doppia funzione: accoglie il piano cottura a induzione, sovrastato dalla cappa integrata nel cartongesso. Dall’altro lato diventa il bancone per pasti veloci e convivialità. Il legno ricompare nel basamento del tavolo, nelle mensole a muro, nel pannello dietro la televisione, come il filo conduttore di un linguaggio che attraversa tutta la casa mantenendo coerenza di tono, senza mai essere ripetitivo.
L’elegante zona pranzo si inserisce con naturalezza nell’open space ristrutturato
La scelta del tavolo rotondo, allungabile, non è solo estetica: in un open space dove cucina, pranzo e salotto si susseguono senza divisori, la forma rotonda permette di muoversi in ogni direzione senza ostacoli. Nessuno spigolo limita il passaggio verso la zona notte.
Intorno al tavolo, sei sedie in velluto creano continuità con gli sgabelli. Il lampadario a cerchio sospeso sopra il tavolo chiude la composizione con un elemento scenografico di grande impatto: forma pulita, luce morbida e avvolgente che definisce la zona pranzo senza bisogno di pareti.
Il progetto illuminotecnico: conferire personalità grazie alla luce
La luce non è solo un elemento funzionale, ma modella in modo scenografico tutta la casa, grazie a faretti cilindrici a soffitto collocati in punti strategici, faretti nascosti nel controsoffitto della zona ingresso e TV, LED sottopensili in cucina per esaltare il rivestimento in marmo. Anche la parete TV ha la sua retroilluminazione LED ed è incorniciata dal pannello, trasformata in scenografia.
Sul soffitto, le diverse linee del cartongesso si rincorrono, si incontrano e si intersecano, creando movimento e dinamismo, e guidando lo sguardo.
Tutto questo è stato possibile perché il progetto d’arredo è nato prima che la costruzione dell’appartamento fosse terminata: gli impiantisti hanno lavorato seguendo le indicazioni degli specialisti Abitativo®, posizionando ogni punto luce esattamente dove il progetto richiedeva.
Nessuna modifica in corso d’opera, nessun punto luce nel posto sbagliato.
La zona notte: come ricavare tanto spazio contenitivo senza appesantire l’ambiente
La camera da letto è dominata da una carta da parati botanica con foglie grandi, toni blu-grigi su fondo polvere e venature dorate, sulla quale poggia il letto in tinta neutra, e in accordo con i comodini e il grande armadio.
L’armadio sfrutta una rientranza naturale della camera per svilupparsi ad angolo senza diventare imponente, e creando un’area visivamente separata dallo spazio dedicato al riposo. Questa visione è sottolineata dal cartongesso che corre lungo tutto il soffitto e che offre un’illuminazione diffusa, funzionale e mai invasiva. Il classico lampadario è sostituito da faretti che offrono un’illuminazione più delicata, inclusi nel cartongesso che fa da cornice alla zona dedicata al riposo.
Il progettista
d’interni

Il progettista
d’interni
Natasha Mandolesi è interior designer di Arredatimi, studio di interior design con falegnameria a Fermo.
Dal 1970, gli specialisti dell’arredamento di Arredatimi interpretano i desideri delle famiglie di Fermo e provincia, trasformandoli in ambienti eleganti, accoglienti, nei quali sentirsi davvero a casa.


























































