Progettare e arredare casa in stile vintage

Le caratteristiche dell’arredamento vintage e gli errori da evitare

Cos’è l’arredamento in stile vintage

Non è possibile dire con certezza quando è comparso lo stile vintage tra le tendenze dell’arredamento, ma ciò che è certo è che ancora oggi è una delle tendenze d’arredo più amate.

Il termine vintage deriva dal mondo dell’enologia, dall’antica parola francese vendenge, cioè vendemmia: veniva usato per indicare le migliori annate di vino.

Oggi la parola vintage è diventata un aggettivo comunemente usato in qualunque contesto, che racchiude in poche lettere quello che è il fascino di tutto ciò che appartiene al passato.

Come per la moda, le auto o le moto, anche il mondo dell’arredamento si è aperto con disinvoltura alle contaminazioni degli stili delle epoche trascorse.

L’arredamento stile vintage però non va considerato solo come una moda passeggera, ma è più un mood, quasi uno stile di vita.

arredamento in stile vintage

La persona che ama il vintage è una persona che porta dentro di sé l’amore per le cose vecchie, che sanno di passato.

L’arredamento stile vintage lascia molto spazio alla creatività, alla varietà e alla personalizzazione: non esiste un unico modo di intendere lo stile vintage.

I tavoli anni ‘50 americani sono diversi dall’arredamento anni ‘50 italiano, l’arredo anni ‘40 non ha nulla a che vedere con lo stile anni ‘70 o stile anni ‘60.

Arredamento vintage: la scelta di colori e materiali

A differenza di altre scelte stilistiche che impongono dei paletti ben precisi per essere catalogate, arredare casa in stile vintage non impone di compiere anche una scelta di colori o materiali.

Essi cambieranno a seconda dell’epoca a cui ci si vorrà ispirare.

Questa libertà aggiunge molta difficoltà alla progettazione dell’interior design:

con possibilità così vaste è facile scegliere materiali che non stanno bene tra loro, colori e trame tipiche di periodi diversi e antitetici, elementi che presi singolarmente hanno grande fascino ma che messi insieme si traducono in un’accozzaglia un po’ pacchiana.

L’equilibrio e l’eleganza si possono ottenere solo con uno studio attento degli ambienti e della loro composizione.

Arredamento vintage o stile retrò?

Attenzione però! L’arredamento vintage non deve essere confuso con l’arredamento stile retrò!

Entrare in una casa retrò sarà un po’ come entrare sul set di un film ambientato per esempio negli anni ‘50, cioè una casa che appare esattamente come poteva essere a quel tempo.

Dai mobili, ai pavimenti, passando ai colori delle pareti fino all’oggettistica vintage americana, è composta per lo più elementi dell’epoca recuperati da mercatini o antiquari risalenti tutti allo stesso periodo.

Vintage è diverso!

È uno stile che combina a una base di arredo contemporanea altri elementi che richiamano il passato, complementi d’arredo vintage e mobili “estranei” a questo tempo ma con il quale si amalgamano perfettamente.

Arredamento stile anni 40 e anni 50: l’epoca del modernariato

Gli anni 40 e 50 del 1900 sono stati gli anni della rinascita.

Il Paese si è rimesso in moto e tra le grandi novità c’è stato anche lo sviluppo della produzione in serie di mobili.

Chi ha vissuto in questo periodo ha visto il passaggio dai mobili fatti a mano, spesso con decori e intarsi di un certo prestigio che pochi potevano permettersi, a quelli più semplici, industriali, più alla portata di tutti.

In questi anni c’è stata una grande rivoluzione nel design, uno stile che oggi è conosciuto come modernariato.

salotto stile modernariato

Anche il design Americano di quel periodo è diventato iconico.

Chi non ricorda le case di Grease o più ancora di Happy Days?!

I nostalgici che apprezzano questo mood potranno inserire facilmente pezzi di quel periodo all’interno di un contesto moderno.

Sono due stili di arredo accomunati dalla quasi totale assenza di fronzoli che possono ben convivere, a patto di essere cauti con le scelte cromatiche.

Arredamento stile anni 60

Gli anni 60 sono quelli dell’avvento della pop art, con i suoi colori accesi, le forme arrotondate, la plastica e il legno che formano un incontro fino a quel momento impensabile.

Lo stile optical invade le tende, i tappeti, i tessuti, la carta da parati.

I mobili di questo periodo rispondono a un immaginario futuristico, sono senza fronzoli e minimali, ma che incontra combinazioni di colori vivaci e accese.

mobili vintage

Lo stile anni 60 si riflette in pareti dai colori forti e in pavimenti con geometrie regolari, tra cui la più classica, quella a scacchiera.

Richiamare gli anni Sessanta in casa non è facile: bilanciare elementi così ricchi di personalità richiede un’ottima conoscenza del mondo del design e delle sue regole.

Arredamento stile anni 70

Gli anni ‘70 erano gli anni della carta da parati e dei colori audaci.

Anni in cui il legno è stato messo un po’ da parte a favore della più “contemporanea” plastica.

Un’epoca dove regnavano arancioni, gialli e marroni, dove le forme geometriche e regolari dei mobili delle due decadi precedenti hanno abdicato in favore delle curve.

carta da parati vintage

È uno stile complesso che richiede molta attenzione per essere inglobato in un arredamento moderno o per incontrare altri elementi dallo stile completamente differente.

Arredamento in stile vintage: gli errori da non commettere

Lo stile vintage nell’arredamento è affascinante quanto pericoloso.

Se pensi che sia sufficiente comprare qualche mobile, complemento o oggetto vintage qualsiasi purché ti piaccia, o peggio ancora, rovistare tra le cantine o le soffitte dei nonni per rispolverare un comodino o una credenza a caso perché “vecchio è bello”, allora preparati a un risultato deludente!

Qualunque casa deve essere arredata con armonia e vissuta con piacere.

È giusto combinare elementi di epoche e stili differenti, ma è fondamentale ricreare anche una certa continuità, o finirai per mettere insieme il perfetto magazzino di un rigattiere piuttosto che un soggiorno accattivante.

divano vintage

Una ulteriore difficoltà è data dal fatto che ogni elemento di una determinata epoca ha maggiore carattere e personalità all’interno del suo contesto:

non tutti possono essere estrapolati dal loro periodo ed essere inseriti in un ambiente contemporaneo mantenendo la propria allure vintage.

Al contrario, rischi che fuori contesto un pezzo d’arredo vintage perda tutto il suo fascino!

E, una volta soddisfatta l’estetica, la brutta sorpresa può riguardare la fruibilità:

uno degli errori più comuni tra gli appassionati di vintage è di concentrarsi sul superare tutti gli ostacoli estetici, per creare un ambiente coerente e armonico.

Lungo il percorso, però, perdono di vista un dettaglio tutt’altro che secondario: la casa non è uno showroom, ci devi poi vivere!

Concentrandosi sulla scelta dello stile e sulla progettazione estetica, si finisce con il perdere di vista l’esigenza primaria, quella di vivere in un ambiente confortevole e modellato sulle proprie esigenze e abitudini.

La prima cosa che devi fare se ami l’arredamento vintage è chiarire le tue priorità e il tuo modo di vivere la casa, solo dopo potrai declinare queste esigenze all’interno di uno stile che non sarà più soltanto vintage, sarà il TUO stile!

In Abitativo, abbiamo sviluppato un percorso in 12 step per realizzare l’arredo perfetto per te, iniziando dalla definizione approfondita dei tuoi bisogni reali. Così, ti garantiamo che amerai davvero la tua casa in stile vintage!

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