Diciamoci la verità: quando si acquista casa o si decide di ristrutturare un appartamento, non si dà molta importanza allo studio illuminotecnico, ciò che conta più di tutto è la disposizione dei mobili, la scelta della cucina, dei bagni e di tutti gli elementi d’arredo che andranno a definire gli spazi.
E l’illuminazione di casa?
“Ma si, tranquilla cara. Domani facciamo un salto da Leroy Merlin e prendiamo i lampadari per le camere e la cucina (ne hanno talmente tanti), ma anche i faretti da mettere in corridoio. E siamo a posto.”
Passano le settimane e più tempo trascorri dentro casa, più ti rendi conto che quella cassettiera color avorio che hai tanto adorato in negozio, tutt’ad un tratto ti sembra una patacca bianca sporca che ti colpisce ogni volta che varchi la soglia di casa.
Più spolveri e pulisci la tua casetta, più ti rendi conto che lo stanzino dei detersivi e delle scope è angusto e piccolo, oltre al fatto che non trovi mai quello che ti serve davvero perché “non lo avevo visto e non mi ricordavo di averlo”, quando ormai lo hai già ricomprato.
Con questo articolo vogliamo rivelarti alcuni piccoli segreti e i reali motivi per cui ti trovi in queste situazioni spiacevoli.



Terzo piccolo segreto: nei progetti d’illuminazione d’interni, in base all’ambiente che abbiamo progettato, andremo a definire la giusta temperatura della luce, che influirà enormemente sulla percezione degli spazi.