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Tendenze arredamento 2024: come saranno le nostre case quest’anno?

Con l’arrivo dell’anno nuovo, è inevitabile interrogarsi in merito a quali saranno le tendenze dell’arredamento 2024. Nell’ambito del design d’interni, del resto, colori, materiali, texture e layout tendono a cambiare in base alle mode del momento e alle esigenze delle persone.

Fermo restando il fatto che l’arredamento di una casa dovrebbe sempre riflettere i gusti e le necessità personali di coloro che ci vivono, non c’è nulla di male nel volersi informare in merito ai trend dell’anno, anche solo per trovare la giusta ispirazione. Noi di Abitativo® abbiano quindi individuato i principali trend d’arredamento 2024, svelandoti come andranno a influenzare il design delle nostre case.

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Spazi fluidi e layout aperti

Arredare casa nel 2024 significa anche tenere conto delle invitabili trasformazioni che si sono verificate nelle famiglie: sia relativamente alla loro composizione interna, sia in merito ai nuovi stili di vita condotti dai suoi membri. Le famiglie tradizionali, composte da padre, madre e uno o più figli sono ancora una realtà concreta, ma non rappresentano certo l’unica possibilità.

Molte case sono infatti abitate da coppie senza figli o, al contrario, da famiglie allargate che comprendono anche parenti alla lontana o, ancora, da semplici coinquilini che non hanno alcun legame di sangue. Molte di queste persone, oltretutto, hanno definitivamente rinunciato al lavoro tradizionale in favore dello smartworking: una presa di posizione che andrà inevitabilmente a condizionare anche l’arredamento della casa.

Tutto questo per farti capire che i trend d’arredamento devono necessariamente tenere conto di queste trasformazioni, adeguando gli interni delle abitazioni alle nuove necessità. Gli spazi, per esempio, stanno diventando via via più fluidi e aperti: una soluzione che si traduce sempre più spesso nell’adozione degli open space. La cucina, del resto, non viene più intesa come un ambiente chiuso e separato dagli altri ma, al contrario, come parte integrante dell’ambiente, all’insegna di un continuum stilistico privo di barriere.

Questa, ad ogni modo, è soltanto una delle tante tendenze arredamento 2024 che, in quanto tale, non dovrebbe mai scontrarsi con i tuoi gusti personali e con le tue reali esigenze. Se per te la cucina rappresenta un mondo chiuso e slegato dal resto della casa, allora dovresti arredarla secondo queste caratteristiche, anziché seguire una moda che non ti appartiene.

E, sempre relativamente agli spazi aperti, un’altra novità dell’arredamento 2024 riguarda la necessità di adottare soluzioni multifunzionali, con mobili e accessori in grado di soddisfare più esigenze contemporaneamente. Librerie che fungono da separé tra gli ambienti, porte scorrevoli in stile minimal e spazi che sfociano nelle aree esterne rappresentano tutti trend sempre più in voga che, esattamente come la cucina open space, sei libero di adottare o meno a seconda dei tuoi specifici gusti e bisogni.

Tendenze arredamento 2024: colori e materiali

Come ogni anno, anche il 2024 ha il suo colore Pantone di riferimento che, nello specifico, prende il nome di “Peach Fuzz”. Si tratta di una nuance piacevolmente calda e delicata, le cui sfumature ricordano quelle di una pesca matura. Questa, tuttavia, non sarà l’unica tonalità che andrà di moda quest’anno. Durante il Salone del Mobile 2023 sono infatti state rivelate le tinte dominanti del 2024, vale a dire:

  • giallo senape;
  • marrone scuro;
  • blu petrolio;
  • blu cobalto;
  • verde prato;
  • verde muschio;
  • terracotta.

Quest’ultima, in particolare, sarà accompagnata da una serie di sfumature terrose, nonché dai colori appartenenti allo spettro del rosso, all’insegna di un anno caratterizzato da tonalità particolarmente vivaci.

tendenze 2024 pantone

Ma il 2024 sarà caratterizzato anche da credi importanti, destinati a influenzare sempre di più la vita delle persone. Ci riferiamo ovviamente alla sostenibilità: un valore che sta già condizionando in modo massiccio molti campi e settori, incluso quello dell’interior design.

Quest’anno, pertanto, verranno predilette soluzioni e materiali eco-friendly, come ad esempio il legno, la pietra naturale e l’elegante marmo. Anche il gres porcellanato si sta tuttavia facendo largo tra i rivestimenti di maggior impiego, in virtù della sua resistenza e della capacità d’imitare perfettamente materiali di pregio.

La netta predilezione per i materiali sostenibili, inoltre, sta portando anche a rinunciare al consumismo in favore del recupero degli oggetti, all’insegna di uno stile che strizza l’occhio al vintage, nonché delle decorazioni artigianali. Da qui la tendenza ad arredare casa con pezzi unici fatti a mano da artisti e designer, riscoprendo così il piacere di possedere accessori 100% unici.

Stili d’arredo 2024: a trionfare sono il cottagore e il quiet luxury

Accanto allo stile minimal, nel 2024 si affermeranno due nuove tendenze, per certi versi agli antipodi:

  • cottagore;
  • quiet luxury.

Il primo non è altro che il naturale risultato della già citata predilezione per il legno e per l’artigianato, traducendosi in uno stile d’arredo che richiama la filosofia country e gli arredamenti retrò, senza tuttavia rinunciare alle comodità tipiche di una casa contemporanea.

Lo stile quiet luxury, al contrario, riprende vagamente gli stilemi della filosofia minimalista, puntando ad arredare gli ambienti con pochi e ricercati oggetti, all’insegna di una grande attenzione ai dettagli e con l’obiettivo di dare vita a una casa caratterizzata da un’eleganza semplice e discreta.

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Come puoi osservare tu stesso, pertanto, le tendenze dell’arredamento 2024 sono tante e diversificate. Il segreto consiste nel prenderle esattamente per ciò che sono: semplici trend ai quali ispirarsi che, in quanto tali, non è affatto detto che vadano bene per la tua casa.

Le tendenze arredamento 2024 vanno bene per te?

Come ti abbiamo già spiegato nell’introduzione, il fatto che vada di moda un certo stile d’arredamento o uno specifico colore non significa certo che tu debba sentirti obbligato ad adottarli per la tua casa. D’altro canto, se hai intenzione di avviare un progetto d’arredo, è perfettamente normale che tu senta il bisogno di spulciare la rete alla ricerca di consigli di interior design.

Ricordati però che un consiglio è tale soltanto quando “consiglia” e non impone. Se, pertanto, dovessi malauguratamente avere a che fare con un progettista un po’ troppo “fissato” con le tendenze d’arredamento 2024, ritieniti legittimato a fuggire a gambe levate! Un professionista degno di questo nome, infatti, non cercherebbe mai di venderti soluzioni che non ti piacciono o che non senti realmente “tue”.

Questo è il motivo per cui ad Abitativo®, prima di dare il via a un qualsiasi progetto d’arredo, ci impegniamo a conoscere approfonditamente le persone che ce lo richiedono, al fine di capire bene quali sono i loro gusti ed esigenze. Questa prima fase del lavoro, che noi chiamiamo “Diagnosi”, ci serve per lavorare nel rispetto dei nostri clienti, aiutandoli anche a capire meglio i loro reali desideri e necessità.

Solo in questo modo, infatti, potrai facilmente individuare se tra i trend 2024 ce n’è davvero qualcuno in grado di fare al caso tuo o, al contrario, se è meglio lasciarli perdere in favore di qualcosa che ti rappresenti di più. Quindi, ora che ti sei fatto un’idea di quali sono le tendenze di quest’anno, non ti resta che trovare quelle che (eventualmente) potrebbero funzionare a casa tua, scoprendolo attraverso il Sistema Abitativo®.

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colori arredamento color block

I colori nell’arredamento: scopri come creare la palette perfetta!

La scelta dei colori per l’arredamento della casa rappresenta una delle decisioni più importanti da prendere nell’ambito di un progetto d’interior design. Optare per una tonalità al posto di un’altra può infatti influenzare moltissimo il risultato finale, ed è sufficiente un abbinamento sbagliato per stravolgere completamente la resa estetica generale.

Ma non solo. I colori, che tu ci creda o no, hanno effetti anche sul nostro umore personale, condizionando le nostre emozioni. Ti è mai capitato di avvertire un moto d’allegria nell’entrare in una camera per bambini arredata con colori vivaci? Se la stessa fosse stata dipinta con colori cupi, poco ma sicuro, il tuo umore sarebbe stato molto diverso!

Tutto questo per sottolineare quanto sia importante scegliere la giusta palette di colori per ogni ambiente della casa: un obiettivo che potrai conseguire facilmente grazie ai consigli che stiamo per darti.

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Colori per arredare: tutto ha origine dalla teoria del colore

Per riuscire ad azzeccare i corretti abbinamenti cromatici nell’ambito di un progetto d’arredamento, è doveroso conoscere con precisione la cosiddetta “Teoria del colore”. Alla base di questo studio vi è infatti una netta suddivisione dei colori in tre macro – gruppi, che prevedono:

  • colori primari;
  • colori secondari;
  • colori terziari.

I colori primari sono il giallo, il rosso e il blu: mischiandoli in parti uguali si ottengono i colori secondari, ossia l’arancione, il verde e il viola.

Mescolandoli in quantità differenti, invece, si ottengono i colori terziari, che altro non sono se non le varie tonalità di colore derivanti dai colori precedenti (es. rosa, lilla, marrone, azzurro, ecc…).

colori arredamento teoria dei colori

Ciascuno di questi colori, ad ogni modo, può essere oggetto anche di un’ulteriore suddivisione, che identifica:

  • colori caldi;
  • colori freddi;
  • colori neutri.

I colori caldi, come il rosso, sono quelli più allegri e vivaci, essendo in grado di trasmettere energia e vitalità. Sono perfetti per gli ambienti conviviali, come ad esempio la cucina, o per le stanze dei bambini: posti in cui trionfano il gioco e la vivacità.

I colori freddi, come l’azzurro, sono invece l’ideale per indurre serenità e pace, procurando al contempo una piacevole sensazione di relax. La camera da letto, a questo proposito, è l’ambiente che meglio si presta a essere arredato con queste tonalità.

I colori neutri, infine, hanno il vantaggio di poter essere usati con molta libertà: bianco, nero, grigio e beige sono tutti esempi di tinte alle quali è possibile abbinare gli altri colori di casa, soprattutto negli ambienti che richiedono concentrazione, come per esempio gli studi casalinghi o le stanze adibite allo smart working.

Quello che puoi osservare qui sotto, per esempio, è uno studio domestico interamente progettato e arredato con il metodo Abitativo®, colori inclusi.

colori arredamento studio

Va da sé che tutto questo discorso è da intendersi puramente a livello teorico. L’accostamento dei colori nell’ambito di un progetto d’arredamento è infatti un po’ più complicato di così: un po’ come dire che “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”.

Ecco perché l’ideale sarebbe quello di basarti su un progetto d’arredamento approntato con l’aiuto di un interior designer professionista, che sarà senz’altro in grado di aiutarti a individuare la palette di colori più adatta per la tua casa. Tanto più che esistono delle regole ben precise alle quali ispirarsi per creare la propria personale tavola di abbinamento dei colori.

Come creare una palette di colori abbinabili

Creare gli abbinamenti dei colori nell’arredamento di casa può anche rivelarsi un’esperienza piacevole e creativa, sebbene sia comunque consigliabile tenere conto di alcune regole.

Parliamo infatti di specifici “dettami” che ti possono aiutare a individuare la migliore palette per ciascun ambiente della tua casa, scegliendola tra diversi modi di abbinare i colori dell’arredamento. Puoi infatti combinare tra loro:

  • colori monocromatici, optando cioè per un unico colore e per le sue gradazioni. Es. il verde e tutte le sue tonalità (verde scuro, verde chiaro, verde foglia, ecc…);
  • colori analoghi, agendo quindi per analogia e creando degli abbinamenti tra colori simili, come per esempio il lilla e l’azzurro.
  • colori speculari, quindi opposti, come per esempio il giallo e il viola, all’insegna di un effetto particolarmente impattante.

E, sempre a proposito di effetto impattante, ricordati che puoi servirti di questa resa anche per separare gli spazi di casa, come abbiamo fatto noi di Abitativo® nell’ambito di questo progetto di open space, sfruttando la tecnica del color block:

colori arredamento color block

Per semplificare ulteriormente la questione, ad ogni modo, puoi sfruttare queste combinazioni nell’ambito della cosiddetta “Regola del 60/30/10”. Si tratta di un particolare abbinamento dei colori dell’arredamento basato sulla scelta di una tinta principale che andrà a occupare il 60% della stanza (quindi pareti, soffitti e pavimento).

Per il restante 30% sceglierai invece un altro colore, che andrà quindi a interessare gli arredi e i tessuti. Infine, il rimanente 10% dovrà essere dipinto in una tonalità accesa, che servirà per l’appunto a evidenziare i dettagli dell’ambiente.

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Prima di adottare pedissequamente questa regola, tuttavia, sarebbe bene che ti lasciassi consigliare dal tuo progettista, così da essere certo che una soluzione del genere possa rivelarsi realmente efficace per te e per la tua casa.

Ogni abitazione, del resto, fa caso a sé, e anche i colori del suo arredamento devono trasmettere quest’idea di unicità sebbene, come ti abbiamo già spiegato, esistano comunque delle regole generali che illustrano come individuare la giusta palette di colori per ciascuna stanza della casa.

Come cambiano i colori dell’arredamento a seconda dell’ambiente

Analizzando le differenze tra colori caldi, freddi e neutri, ti abbiamo accennato all’importanza di abbinarli correttamente a seconda dell’ambiente o, per meglio dire, della sua funzione.

Entrando più nello specifico e concentrandoci sul soggiorno, per esempio, l’ideale sarebbe quello di scegliere una palette a base di colori freddi, in grado di farci sentire sereni e rilassati mentre chiacchieriamo piacevolmente con i nostri ospiti. A tal proposito, eccoti un pratico esempio realizzato nell’ambito di un nostro progetto:

colori arredamento living

Di contro, per la cucina e/o la sala da pranzo si potrebbe invece “osare” una tonalità più vivace, come il giallo e l’arancione, sottolineando così la funzione conviviale di questi ambienti.

Ovviamente si tratta di semplici esempi dai quali prendere spunto e che devono sempre essere sempre discussi in fase di progettazione. Questo perché nell’ambito degli abbinamenti dei colori per la casa non esistono regole ferree da seguire: non ci sono combinazioni giuste e combinazioni sbagliate, ma solo quelle perfette per te.

Tornando per un attimo all’esempio del soggiorno, la regola afferma che in questo ambiente sarebbe meglio evitare colori cupi come il nero: una tonalità che non è affatto l’ideale in una stanza nella quale ci si rilassa accogliendo le persone. Ma se tu hai sempre sognato un salotto arredato con eleganti mobili in marmo nero, perché dovresti privarti di questa possibilità?

Da qui l’importanza di sottoporre qualsiasi tua idea al tuo progettista di fiducia, che potrà così aiutarti a creare la perfetta combinazioni di colori, tenendo conto in primis dei tuoi desideri e gusti personali. Questo è esattamente il sistema che usiamo noi di Abitativo®, attraverso un metodo comprovato suddiviso in step che ci permette di realizzare progetti personalizzati e su misura, basati sulle tue necessità e desideri personali.

Il nostro obiettivo è infatti quello di dare vita alla casa dei sogni, dove ogni singolo elemento è pensato, studiato e progettato per rispecchiare pienamente la personalità dei suoi residenti, colori inclusi. Scopri come facciamo scaricando la nostra guida!

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stile scandinavo elementi

Come arredare casa con lo stile scandinavo: consigli e idee di design

Una delle ultime tendenze in fatto d’arredamento d’interni predilige un design in stile nordico. Questa tipologia di arredo, conosciuta anche come “stile scandinavo”, proviene infatti dalle fredde terre del Nord Europa, ma ha pian piano preso piede anche nel nostro paese.

Il motivo di tale successo è da attribuire ai dettami di questo stile, che punta a un arredamento minimalista caratterizzato dalla predominanza del colore bianco. Il risultato si traduce quindi in ambienti luminosi dal fascino discreto ed elegante, che stanno riscuotendo un apprezzamento sempre maggiore.

Se t’intriga l’idea di arredare casa con lo stile scandinavo, allora ti trovi nel posto giusto. Noi di Abitativo® abbiamo infatti preparato per te una serie di consigli e idee di design, grazie ai quali potrai facilmente ricreare le suggestive atmosfere dell’Europa del Nord.

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Come si presenta una casa scandinava? Caratteristiche dello stile nordico

Le caratteristiche degli arredamenti scandinavi tengono molto conto dell’ambiente in cui è nato: un ambiente freddo, caratterizzato da poche ore di luce e da una grande considerazione per i prodotti locali. Ciò, di conseguenza, ha dato vita a uno stile che privilegia il colore bianco e un arredamento essenziale, nel tentativo di creare così ambienti il più aperti e luminosi possibile.

In aggiunta a questo, la presenza massiccia di mobili in legno e di tessuti naturali evidenzia il profondo legame che le popolazioni nordiche nutrono nei confronti della loro terra d’origine, i cui prodotti vengono sfruttati anche nel campo dell’interior design.

Già da questa semplice premessa, dovresti esserti fatto un’idea di quali sono le caratteristiche dello stile scandinavo in casa. Ciò nonostante scendiamo più nel dettaglio, andando a scoprire insieme i 5 elementi cardine che contraddistinguono questo modo d’arredare, vale a dire:

  • la predilezione per il colore bianco, applicabile a mobili e tessuti, “vivacizzandolo” con diverse gradazioni e tonalità (es. bianco latte, beige, bianco panna, ecc…);
  • il legno naturale, preferibilmente nelle sue tonalità più chiare, che puoi sfruttare per realizzare un elegante parquet grezzo;
  • i tessuti grezzi, come il lino, la juta e la canapa, da usare per i tendaggi e/o i copridivani;
  • la luce naturale, da valorizzare il più possibile attraverso l’installazione di finestre ampie e il già citato arredamento minimalista;
  • le piante, perfette per creare decorazioni naturali.

stile scandinavo elementi

In aggiunta a questo, occorre prestare molta attenzione ai mobili in generale che, oltre a prediligere palette di colori neutri, dovrebbero anche presentare superfici continue e senza fughe, all’insegna di uno stile minimalista ed essenziale.

Va da sé, naturalmente, che le indicazioni che ti stiamo suggerendo sono da intendersi a livello generale. Adottare un determinato stile d’arredamento per la propria casa, a prescindere da quale sia, non significa certo seguire pedissequamente le sue regole, come se si trattasse di un elenco della spesa da spuntare.

Al contrario, i tuoi desideri e necessità devono sempre essere messi al primo posto, motivo per cui, se davvero ti senti affascinato dallo stile scandinavo, dovresti come prima cosa parlarne al tuo interior designer di fiducia, approntando insieme a lui un progetto in grado di adattare alla tua personalità le “regole” di questa tipologia d’arredamento. Un discorso, quest’ultimo, che vale ancora di più quando ci si ritrova ad arredare ambienti specifici.

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Case nordiche: come adottare l’arredamento svedese a seconda dell’ambiente

Chiarito quali sono i dettami generali dell’arredo nordico, scendiamo ora più nel dettaglio, cercando di capire come adottare correttamente questo stile a seconda dell’ambiente della casa.

Anche in questo caso, naturalmente, vale quanto ti abbiamo già detto prima: tutte le indicazioni che ti forniremo devono sempre essere discusse all’interno di un progetto d’arredamento personalizzato, che tenga conto dei tuoi desideri e gusti personali.

Soggiorno/zona living

Cominciamo subito dall’ambiente più importante della casa, quello che funge un po’ da “biglietto da visita” dell’intera abitazione: la zona living.

Per potersi definire in stile scandinavo, un soggiorno dovrebbe presentare un pavimento in parquet, preferibilmente in tonalità chiare o sul bianco.

Il mobilio dovrebbe essere in legno, predisposto in maniera da creare una sensazione di ampiezza, amplificata dall’utilizzo di colori chiari. Occorre inoltre privilegiare l’uso di tessuti naturali e arricchire l’ambiente con qualche pianta.

stile scandinavo living

Cucina

Le cucine in stile scandinavo sono spesso “total white”, magari vivacizzate con qualche dettaglio di altri colori, come per esempio il verde. Esattamente come in soggiorno, anche in questo ambiente dovrebbe prevalere un arredo minimalista, con mobili in stile svedese realizzati in legno, di colore possibilmente chiaro.

stile scandinavo cucina

Bagno

Se ambisci al perfetto appartamento scandinavo, devi adottare un arredo norvegese anche in bagno. Il bagno nordico presenta anch’esso un elegante stile minimalista improntato all’essenzialità. Il colore predominante è come sempre il bianco, che può essere sfruttato nell’ambito di un discreto rivestimento in piastrelle. Per un ambiente davvero al top, inoltre, puoi anche introdurre dei dettagli in legno, creando così un effetto in pieno stile sauna finlandese.

stile scandinavo bagno

Camera da letto

Le camere da letto in stile nordico offrono il vantaggio di risultare particolarmente confortevoli. Del resto, pensaci: sono nate in paesi nei quali il freddo intenso è la norma, soprattutto nelle notti in cui la temperatura scende abitualmente sotto lo zero.

Di conseguenza, vi è la necessità di adottare tessuti pesanti, come ad esempio un soffice copriletto in pelliccia sintetica, al quale puoi abbinare un confortevole scendiletto dello stesso materiale.

Per il resto valgono le stesse regole di tutti gli altri ambienti, che si traducono in mobili in stile scandinavo preferibilmente in legno chiaro, abbinati all’uso abbondante di tessuti naturali.

stile scandinavo camera da letto

Come realizzare la perfetta casa in stile scandinavo

Come qualsiasi altro stile d’arredamento, anche quello scandinavo è soggetto a regole ben precise, atte a definire una precisa resa estetica. Ciò nonostante, una casa dovrebbe in primo luogo rispecchiare la personalità di coloro che ci vivono, ed essere arredata secondo i loro bisogni e desideri.

Ecco perché è di fondamentale importanza non prendere le regole alla lettera, magari perché si è rimasti conquistati dalla foto di un soggiorno nordico adocchiata su una rivista, illudendosi di poterlo replicare pari pari in casa propria.

La verità è che ogni progetto d’arredamento fa caso a sé e quello che ti sembra bellissimo in foto, potresti poi detestarlo una volta realizzato in casa tua. Per evitare di correre questo rischio, pertanto, devi sempre discutere qualsiasi idea insieme al tuo progettista di fiducia che, dopo aver analizzato attentamente l’ambiente di casa tua, saprà certamente trovare la perfetta interpretazione dello stile scandinavo: quella che si adatta meglio alla tua abitazione e alle tue necessità.

Questo è per l’appunto il modo in cui lavoriamo noi di Abitativo®. Attraverso un efficace e comprovato sistema in 12 step, realizziamo progetti personalizzati e su misura, studiati sulla base dei desideri e delle necessità di coloro che ce li richiedono.

Perché dovresti accontentarti di un normale appartamento in stile scandinavo quando invece puoi avere il TUO personale appartamento in stile scandinavo? E questo discorso vale per qualsiasi altro progetto tu abbia in mente. Per saperne di più:

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carta da parati design

Arredare con carta da parati di design: come scegliere quella giusta

Arredare la casa con una carta da parati di design significa arricchirla di fantasia e creatività. Tra tutti i rivestimenti presenti in commercio, infatti, ben pochi sono in grado di garantire le infinite possibilità decorative della carta da parati.

  • Bella da vedere;
  • disponibile in una molteplicità di temi decorativi diversi;
  • facile da posare;
  • più economica della maggior parte dei materiali.

Optare per una tappezzeria di design sembra davvero rappresentare la perfetta soluzione d’arredamento!

La verità, tuttavia, è che la soluzione perfetta non esiste e quello che può stare bene in una casa non è detto che sortisca lo stesso effetto nella tua. Dunque, prima di precipitarti a tappezzare le pareti con una carta da parati di design, cerchiamo di capire insieme quali sono le caratteristiche di questo rivestimento e come usarlo per arredare i vari ambienti della casa.

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Carte da parati di design: con quali materiali vengono realizzate?

Le carte da parati di design non sono tutte uguali. Non solo si presentano molto diverse a livello estetico, ma vengono anche realizzate in svariati materiali. Più nello specifico, è possibile scegliere tra cinque diverse soluzioni:

  • carte da parati in cellulosa naturale, caratterizzate da una grande durabilità e dalla possibilità di dipingerle a tinta unita;
  • carte da parati in vinile, rese impermeabili grazie a uno strato in PVC;
  • carte da parati in TNT (Tessuto Non Tessuto), solitamente realizzate in lino, cotone e seta;
  • carte da parati in fiselina, caratterizzate da qualità importanti come l’isolamento termico, l’assorbimento acustico e l’impermeabilità al vapore;
  • carte da parati in fibre naturali, perfette per le persone ecologiste e rispettose del benessere ambientale.

Anche solo tenendo in considerazione i soli materiali, è già possibile effettuare una prima valutazione in merito a quale carta da parati di design posare e dove.

Se, per esempio, ti piacerebbe vivacizzare la tua cucina con una bella stampa in mattoni, al fine di arricchirla con un elegante tocco “campagnolo”, allora dovresti puntare a una carta da parati in vinile o in fiselina, così da renderla immune all’umidità che caratterizza questo particolare ambiente della casa.

I materiali, tuttavia, non rappresentano certo l’unico fattore da tenere in considerazione. Per poter scegliere una carta da parati dal design moderno e accattivante, occorre necessariamente basarsi anche sui processi di stampa della decorazione che, come puoi ben immaginare, non sono tutti uguali.

Come scegliere una carta da parati di design in base al metodo di stampa

Osservando una bella carta da parati, ti sarai probabilmente chiesto come viene realizzato, a livello grafico, il design del wallpaper. Questo rivestimento è infatti oggetto di diversi trattamenti quando si tratta di stamparvi sopra la decorazione, a maggior ragione se parliamo della carta da parati dal design in 3D.

Stampa meccanica tradizionale

Il primo metodo, il più classico, è quello che prevede una stampa meccanica tradizionale. Le carte da parati oggetto di questo sistema di stampa presentano un’unica decorazione che si ripete lungo tutto il rotolo, spesso messo in rilievo dalla tecnica della “goffratura”.

La bellezza di queste carte da parati di design è dunque quella di riuscire a suscitare piacevoli sensazioni tattili, ma non solo. Il loro design molto classico e vagamente “retrò”, le rende perfette per ambienti arredati in stile neoclassico e minimal, all’insegna di un’elegante semplicità.

Stampa digitale

Sfruttando apposite macchine che si servono di specifici software, è possibile ottenere carte da parati dal design moderno e suggestivo, caratterizzato da disegni unici e perfino fotografie. Si tratta di una delle soluzioni più apprezzate che, in virtù delle infinite possibilità decorative che è in grado di offrire, può essere tranquillamente adottata per qualsiasi ambiente della casa.

Stampa tridimensionale

Quella tridimensionale rappresenta la tipologia di stampa più all’avanguardia in assoluto che, pur derivano da quella precedente, si spinge ancora più in là dando vita a carte da parati di design pressoché uniche nel loro genere. Vere e proprie fotografie in 3D che “escono” dalla parete, originando effetti prospettici di grande impatto scenico.

Prima di optare per una soluzione tanto radicale, tuttavia, dovresti chiederti se è davvero ciò che vuoi o se, alla lunga, rischierebbe di stancarti. In fase di progettazione d’interni è infatti perfettamente normale lasciarsi trascinare dall’entusiasmo iniziale, ma una tappezzeria tridimensionale è una soluzione che irrompe nell’ambiente con una certa veemenza e, prima di adottarla per una qualsiasi stanza della casa, dovresti valutare attentamente se e quanto possa sposarsi con il resto dell’arredamento.

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Come qualsiasi altro complemento d’arredo, infatti, una carta da parati di design dovrebbe essere pensata nell’ottica di un progetto generale d’arredamento.

Non puoi pensare di posarla a prescindere, solo perché magari hai adocchiato su una rivista o su un sito un modello particolarmente affascinante! Il rischio, in questi casi, è quello di ritrovarti con un rivestimento che fa a pugni con il resto della stanza. Un’esperienza davvero sgradevole, che comporta notevoli seccature (e conseguenti spese per rimediare!).

Quindi, prima di prendere qualsiasi decisione, dovresti iniziare a guardarti intorno, capire com’è fatta la tua casa, di quanti e quali ambienti è composta, qual è lo stile d’arredamento dominante e valutare se è il caso o meno d’inserire un elemento “forte” come la carta da parati.

Ad ogni stanza la sua tappezzeria: dove posare la carta da parati di design

Anche se decidi di moderarti, posando la carta da parati su una sola parete della casa, devi comunque prestare molta attenzione alla scelta che fai: sia per quanto riguarda il muro in questione, sia relativamente alla carta da parati che andrai a scegliere.

L’ideale sarebbe quello di tenere conto della funzionalità delle singole stanze e decidere di conseguenza. Per lo studio, per esempio, potresti optare per una bella carta da parati dal design industrial: attuale, accattivante, ma idonea a un ambiente che richiede concentrazione.

Se invece sei in cerca di una carta da parati moderna per l’ingresso, dovresti puntare a un modello dal design sobrio: adatto ad accogliere i tuoi ospiti senza “aggredirli” visivamente. Per il soggiorno, invece, una tappezzeria classica con decorazioni in rilievo potrebbe rappresentare un buon compromesso in grado di adattarsi a diversi stili.

Le carte da parati a tinta unita, magari dipinte nei toni rilassanti dell’azzurro e del turchese, potrebbero invece risultare ottimali per la camera da letto: un ambiente in cui il relax dovrebbe farla da padrone.

In tutto questo, neanche la tappezzeria 3D è da scartare a propri. Grazie agli incredibili effetti prospettici che è in grado di ricreare, infatti, potrebbe rivelarsi un’eccellente carta da parati per i piccoli ambienti, che apparirebbero di colpo molto più ampi.

Tutte queste idee, che potrebbero sembrarti dei buoni spunti da mettere in pratica, devono però essere il risultato di una progettazione personalizzata, frutto di un attento studio della tua abitazione e di tutti coloro che ci vivono.

Ecco perché noi di Abitativo® abbiamo messo a punto un sistema suddiviso in 12 fasi che, partendo da una Diagnosi iniziale, ti permetterà di realizzare l’arredamento dei tuoi sogni: quello appositamente studiato per te e per i membri della tua famiglia!

Scopri come fare:

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