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Bagno in camera: pro e contro di una soluzione sempre più diffusa

Hai mai fantasticato sull’idea di avere il bagno in camera da letto? Se la risposta è sì, sappi che sei in buona compagnia. Questa peculiare soluzione d’arredamento sta infatti diventato sempre più diffusa, tanto tra le famiglie quanto nelle abitazioni delle giovani coppie.

Nel primo caso, il bagno in camera serve a soddisfare l’esigenza più che legittima dei genitori di avere un bagno tutto per sé, lasciando quello principale ai figli, specialmente se sono più di uno.

Nel secondo, invece, ha più a che fare con il naturale bisogno d’intimità che caratterizza le coppie e, in questo caso, il bagno assume più che altro il significato di una piccola e intima alcova, magari comprensiva di una romantica vasca idromassaggio o una doccia emozionale.

Sia come sia, un bagno in più in casa fa sempre comodo, a maggior ragione se per usarlo non occorre nemmeno uscire dalla camera da letto. La domanda è: questa soluzione conviene davvero o non è poi così esaltante come sembra?

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Bagno in camera da letto: la normativa da rispettare

Prima di esaminare i pro e i contro del bagno in camera da letto, è doveroso sapere che una tale soluzione d’arredamento è soggetta al rispetto di una precisa normativa, le cui regole variano da Comune a Comune.

Questo, a ben guardare, potrebbe già rappresentare un primo svantaggio, in quanto per costruirlo dovrai necessariamente seguire uno specifico iter burocratico (con tutte le noie che ne conseguono!), onde evitare che il tuo bagno in camera risulti… “Fuorilegge”!

Ma se vuoi optare per questa soluzione, niente paura: il tuo consulente Abitativo® non si limiterà a progettare per te il tuo bagno in camera, ma ti affiancherà anche nel percorso burocratico, assicurandosi che ogni passo si svolga nel modo corretto e alleggerendoti del peso di doverti muovere, da solo, in una giungla che ti è sconosciuta!

Come primo step, capiamo insieme cosa sei tenuto a fare. Se, infatti, è vero che alcune regole variano a seconda del comune di residenza, ce ne sono altre che sono invece universali. Vediamo insieme quali sono.

Richiesta del permesso

Costruire un bagno in camera da letto significa modificare la pianta dell’appartamento, con l’obbligo di aggiornare la planimetria catastale. Ciò vuol dire che dovrai per forza chiedere il permesso al tuo comune, compilando:

  • la CILA (Comunicazione d’Inizio Lavori Asseverata);
  • la SCIA (Segnalazione Certificata d’Inizio Attività).

Il secondo attestato, a differenza del primo, ti viene richiesto solo nel momento in cui decidi d’intervenire anche sulle parti strutturali dell’ambiente: nel caso del bagno in camera, per esempio, dovresti compilare la SCIA se decidessi di aprire una finestra al suo interno. In caso contrario, infatti, avresti un bagno cieco e, in quanto tale, dovresti necessariamente installare un aeratore per garantire il ricambio dell’aria.

Capire qual è la soluzione più corretta non è ovviamente facile. Ecco perché la cosa migliore da fare è quella di affidarti a un abile progettista che, oltre a suggerirti il modo migliore di procedere sulla base delle tue reali esigenze, si occuperà anche della noiosa parte burocratica, evitando di farti commettere errori dettati dall’inesperienza.

Dimensioni

L’espressione “dimensioni” non si riferisce soltanto a quelle del bagno, bensì anche a quelle della camera in cui lo vuoi costruire. Devi infatti sapere che, per legge, la camera da letto deve possedere delle misure minime, al di sotto delle quali non si può andare.

Ciò significa che se la costruzione del bagno ridurrebbe le dimensioni della camera da letto al di sotto di tali misure standard…. Non la puoi fare! Più nello specifico, infatti, una camera matrimoniale deve avere una superficie di almeno 14 metri quadrati, mentre quella di una camera singola non deve scendere sotto i 9 metri quadrati.

Anche per questo è di fondamentale importanza rivolgerti a un progettista che, dopo aver esaminato attentamente la camera in cui vuoi costruire il bagno, ti dirà subito se l’idea sia fattibile o meno.

Non solo. Nel caso in cui sia una soluzione attuabile, provvederà anche a fare in modo che il progetto sia perfettamente in regola, rispettando le misure minime del bagno in camera: sia per quanto riguarda la distanza tra i sanitari, sia per quanto concerne le dimensioni generali del locale, soggette al Regolamento Edilizio del tuo comune.

Purtroppo, non tutti i professionisti dell’arredamento si fanno carico di questi aspetti… Per questo è fondamentale conoscere il sistema di lavoro del progettista che scegli di contattare, prima di decidere se affidargli la tua casa!

E se la tua domanda è: quanti metri servono per fare un bagno?

Sappi che è possibile realizzarne uno anche in meno di 4 metri. Anche in questo caso, è importante che tu scelga un progettista attento alle tue esigenze e alla tue necessità, che dedica sufficiente tempo per mettere a fuoco, insieme a te, le reali priorità tue e della tua famiglia.

Il bagno in camera non può essere l’unico bagno

Magari stai ristrutturando un vecchio appartamento, magari non è molto grande, magari vivi da solo e pensi che un solo bagno in camera sia comodissimo e più che sufficiente. Ebbene, anche in questo caso la risposta è no: il bagno in camera può essere il secondo, il terzo o perfino il quarto bagno, ma mai l’unico e il principale.

Come vedi, pertanto, le cose da sapere a proposito dei bagni in camera da letto sono davvero tante ed è importante affrontarle nell’ambito di un progetto che tenga conto di tutti i problemi e le variabili che caratterizzano questa peculiare soluzione d’arredamento.

Un progetto che dovrà essere coordinato da un abile progettista, insieme al quale potrai esaminare a livello pratico come realizzare il bagno all’interno della tua camera da letto.

Soluzioni per il bagno in camera: come realizzarlo in maniera pratica e accattivante

La prima domanda a cui devi rispondere, nel momento in cui decidi di avviare un progetto di questo tipo, è: come dividere il bagno dalla camera da letto? Ebbene, una delle soluzioni maggiormente apprezzate e diffuse è quella è quella di realizzare un bagno in camera con il vetro.

Che cosa significa, questo, all’atto pratico? Significa optare per una soluzione minimalista ed essenziale, usando un semplice ed elegante divisorio in vetro per separare i due ambienti. Il risultato sarà quello di rendere il bagno perfettamente visibile in tutti i suoi dettagli: una caratteristica che, se da un lato conferirà alla stanza un piacevole senso di leggerezza e di maggiore ampiezza, dall’altro andrà un po’ a discapito della privacy.

Ecco perché è di fondamentale importanza discutere ogni soluzione con il tuo progettista, che saprà senz’altro trovare l’opzione migliore per separare i due ambienti: un’opzione che tenga conto tanto dell’estetica quanto della praticità, come per esempio l’utilizzo di una bella porta scorrevole.

Quest’ultima soluzione, contrariamente a quella precedente, valorizza molto l’aspetto della privacy, andando però a creare un brusco senso di stop tra il bagno e la camera, che potrebbe apparirti di colpo più piccola e “claustrofobica”.

Naturalmente non è affatto detto che tu la percepisca in questo modo: per saperlo con certezza, tuttavia, anche in questo caso dovresti discuterne con il tuo progettista, al fine di essere certo che una simile soluzione risponda davvero ai tuoi gusti ed esigenze.

Infine, è possibile attuare anche una soluzione dal design particolarmente strategico, che consiste nel realizzare una camera con bagno e cabina armadio. Va da sé che in un progetto così ambizioso l’aspetto delle misure assume un’importanza ancora maggiore, ma non si tratta di una missione impossibile.

Se quest’ultima idea t’intriga, pertanto, affidati anche in questo caso a un progetto studiato da un professionista competente. Una persona che non sia interessata solo ai soldi che potrebbe ricavarne, ma che pensi in primis ai tuoi interessi, cercando di capire insieme a te se l’opzione camera con bagno e cabina armadio sia effettivamente realizzabile.

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Come puoi capire tu stesso, pertanto, costruire un bagno in camera è una soluzione indubbiamente strategica, accattivante e di design ma, allo stesso tempo, comporta anche alcuni inevitabili svantaggi. Scopriamo insieme quali sono.

Il bagno in camera è realmente vantaggioso?

Se i vantaggi derivanti dall’avere un bagno in camera sono piuttosto evidenti, gli svantaggi potrebbero esserlo un po’ meno. Del resto è perfettamente normale che, preso dall’entusiasmo di realizzare il progetto, tu non riesca a percepire alcune piccole evidenze. La costruzione del bagno in camera comporterà infatti:

  • un inevitabile restringimento dello spazio della stanza, tenendo sempre presente che, se dovessi scendere oltre la soglia consentita, il progetto diventerebbe irrealizzabile;
  • la presenza di fastidiosi e inevitabili rumori notturni, che ti porteranno a svegliarti ogniqualvolta il tuo partner tirerà lo sciacquone;
  • la necessità di risolvere il problema della privacy;
  • nel caso tu scelga il separé in vetro, la necessità di tenere il bagno sempre in perfetto ordine, quasi come se fosse un “locale da esposizione”.

E se in aggiunta a tutto questo ti stai chiedendo quanto costa costruire un bagno in camera, sappi che darti una risposta precisa non è affatto possibile. Come hai visto tu stesso, un simile progetto è realizzabile in molte soluzioni differenti e le variabili che entrano in gioco sono oggettivamente tante.

Ecco perché noi di Abitativo® abbiamo messo a punto un sistema efficacissimo che, in 12 step, ti permetterà di realizzare il perfetto bagno in camera: pensato e personalizzato su misura dei tuoi bisogni e delle tue necessità. Come ci riusciamo?

Dedicando ampio spazio al primo step: una Diagnosi personale e accurata attraverso la quale potremo capire cosa ti aspetti di ottenere da questo progetto, o da qualunque altro tu abbia in mente.

Ti aiuteremo a mettere a fuoco le tue priorità e a trovare la soluzione che amerete sia il primo giorno, sia ogni giorno successivo che trascorrete nella vostra casa. Metteremo le base del percorso che affronteremo insieme, offrendoti la sicurezza di un progetto costruito davvero a tua misura, nei tempi concordati e nel rispetto del budget da te indicato.

Per scoprire il nostro metodo:

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rivestimento del bagno in parquet

Cosa mettere al posto delle piastrelle del bagno? Scopri tutte le soluzioni senza fughe!

Diciamoci la verità: fare le pulizie è un compito che non piace a nessuno, ma ci sono zone e punti specifici della casa che ci risultano particolarmente ostici. E il primo posto della “top ten” è sicuramente occupato dalle fughe delle piastrelle del bagno.

Pulire questi piccoli e fastidiosi interstizi è infatti un compito particolarmente noioso, ma ahinoi necessario. Non solo per non rischiare di danneggiare l’estetica delle piastrelle, ma soprattutto per evitare che quelle minuscole fessure diventino territorio fertile per muffe, germi e batteri che, alla lunga, finirebbero per rovinare anche la nostra salute.

E se ti dicessimo che esiste il modo per liberarsi per sempre di questa fastidiosa incombenza? Forse ci hai già pensato, forse no, ad ogni modo la soluzione più semplice, in questo caso, è anche quella più radicale e consiste nell’eliminare definitivamente le piastrelle con le fughe.

In commercio esistono infatti numerose soluzioni alternative e di design, in grado di assicurarti piastrelle del bagno senza fughe: belle da vedere e pratiche da pulire. Sei curioso di conoscerle? E allora prosegui con la lettura e scopri i consigli che noi di Abitativo® abbiamo pensato per te!

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Bagno con piastrelle vs bagno senza piastrelle: qual è la soluzione migliore?

Il bagno piastrellato rappresenta una delle soluzioni più comuni e tradizionali che si possano adottare. Pur trattandosi di un rivestimento piuttosto “datato”, visibile già nelle abitazioni dei nostri nonni, molti pavimenti per case moderne prevedono tutt’oggi l’utilizzo delle piastrelle.

Il vantaggio di questo rivestimento, infatti, è dato dalla possibilità di adottarlo tanto per i pavimenti quanto per le pareti, dando vita a piacevoli soluzioni di continuità, dall’estetica semplice e accattivante. Il fascino della piastrella smaltata, del resto, è pressoché intramontabile.

L’unico vero svantaggio di una soluzione di questo tipo è per l’appunto dato dalla presenza delle odiatissime fughe che, oltre a creare i già citati problemi di pulizia, agli occhi di alcune persone appaiono come fastidiose interruzioni di una superficie che potrebbe invece presentarsi piacevolmente liscia e uniforme.

La verità è che non esiste una soluzione realmente migliore di un’altra. Così come ci sono persone che non rinuncerebbero mai al loro adorato rivestimento in piastrelle, ce ne sono altre che invece non lo possono soffrire e che sono alla disperata ricerca di una soluzione alternativa.

La cosa migliore da fare, in questi casi, è sempre e comunque quella di chiedere l’assistenza di un bravo progettista: non una persona interessata esclusivamente a venderti i propri rivestimenti, ma un esperto in grado di valutare l’effettiva situazione del tuo bagno, capendo insieme a te qual è la soluzione che meglio si sposa con le tue esigenze e necessità.

Piastrelle del bagno senza fughe: quattro rivestimenti di design

Se il tuo sogno più grande è quello di adottare piastrelle del bagno senza fuga, sarai felice di sapere che il mondo dell’interior design mette a tua disposizione numerose opzioni, tanto che potresti facilmente ritrovarti con l’imbarazzo della scelta.

Ecco perché è importante evitare le decisioni prese sulla base dell’istinto del momento, o tenendo in considerazione la sola estetica: il fatto che il rivestimento che hai adocchiato su quella foto in rete appaia così bello e irresistibile, non significa che sortirebbe lo stesso effetto applicato alle pareti o al pavimento del tuo bagno.

Da qui la necessità di valutare, con l’aiuto di un interior designer professionista, qualsiasi soluzione ti venga in mente, magari dopo esserti lasciato ispirare dai quattro consigli che stiamo per darti.

Rivestimento senza fughe in gres porcellanato

Tra tutti i materiali che potresti adottare per il tuo rivestimento in piastrelle senza fughe, il gres porcellanato rappresenta senz’altro uno di quelli più versatili e semplici da gestire. Applicabile tanto alle pareti quanto al pavimento, presenta una superficie perfettamente liscia e omogenea, impermeabile ai liquidi e particolarmente resistente.

In aggiunta a questo, brilla anche sotto l’aspetto estetico, in quanto possiede la caratteristica unica di “imitare” i principali materiali di pregio. Ciò significa che sarai libero di scegliere tra varie tipologie di gres, come per esempio:

  • a effetto marmo;
  • a effetto legno;
  • a effetto pietra;
  • a effetto cotto;
  • a effetto cemento;
  • a effetto metallo.

Sfruttando una o più di queste tipologie, pertanto, potrai facilmente simulare un rivestimento di pregio, dotando l’ambiente di fascino ed eleganza. L’unico appunto che è doveroso fare è che anche soluzione apparentemente così allettante dev’essere attentamente valutata sulla base di un progetto appositamente creato per il tuo bagno.

Rivestimento senza fughe in resina

In virtù della sua ottima idrorepellenza e alla facilità di pulizia, dovuta alla superficie perfettamente liscia e omogenea che caratterizza questo rivestimento, la resina rappresenta anch’essa un’eccellente soluzione per il tuo bagno, se ambisci a delle piastrelle per parete senza fuga.

Proprio come il gres, oltretutto, la resina ti permette di dare vita ad eleganti rese estetiche, grazie al fatto di essere disponibile in una molteplicità di colori, tonalità e sfumature diverse, e perfino in versione tridimensionale grazie all’ausilio di apposite stampe.

Quest’ultima caratteristica la rende un rivestimento particolarmente apprezzato anche per i pavimenti del bagno che, una volta ricoperti di resina 3D, acquisiranno un effetto di profondità incredibilmente realistico.

Potrai, per esempio, simulare un fondale marino, un impressionante canyon di montagna o perfino una romantica landa innevata! Tuttavia, prima di precipitarti ad adottare una soluzione così impattante per il pavimento del tuo bagno, assicurati che sia realmente ciò che vuoi e che, soprattutto, sia un’opzione in grado di armonizzarsi con lo stile dell’ambiente.

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Rivestimento senza fughe in carta da parati

Sempre a proposito di stampe tridimensionali, un altro rivestimento che è in grado di assicurarti tale effetto (e molti altri ancora!) è la carta da parati. Forse penserai che, dato il materiale di cui è fatta, non sia una soluzione proponibile per il bagno, ma in realtà non è affatto così.

In commercio esistono infatti carte da parati realizzate in vinile e rese impermeabili grazie all’applicazione di uno strato in PVC. Ciò le rende tranquillamente sfruttabili anche per le pareti del bagno che, adottando questa soluzione creativa, non solo saranno totalmente prive di fughe, ma acquisiranno di colpo un nuovo look grazie all’infinità di disegni, stampe e fotografie che la carta da parati mette a tua disposizione.

Come sopra, tuttavia, anche in questo caso vale il consiglio di valutare con attenzione l’effettiva praticabilità di questa soluzione. L’errore più grande che tu possa fare è infatti quello di stendere sul muro una sgargiante carta da parati tridimensionale, salvo poi scoprire che l’effetto finale non soddisfa le tue aspettative!

Onde evitare di commettere un errore così spiacevole, pertanto, attieniti sempre ai consigli di un bravo progettista, che ti aiuterà a capire se la carta da parati rappresenti o meno una soluzione idonea per il tuo bagno.

Rivestimento senza fughe in parquet

Come posare un pavimento senza fughe? Se questa è la domanda che ti poni incessantemente ogniqualvolta ti chini a pulire gli odiosi interstizi delle piastrelle del pavimento, abbiamo una soluzione che potrebbe intrigarti non poco: dotare il tuo bagno di un elegante parquet!

Esattamente come con la carta da parati, molte persone sono erroneamente convinte del fatto che il parquet non sia adatto per il bagno, in quanto l’umidità che caratterizza questo ambiente finirebbe inevitabilmente per danneggiare il suo legno delicato.

La verità, invece, è che il legno del parquet può essere sottoposto ad appositi trattamenti di impermeabilizzazione, tale da renderlo idoneo anche per il pavimento del bagno. Così facendo, scopriresti l’indescrivibile piacere di camminarci sopra a piedi nudi e l’intero bagno assumerebbe di colpo i tratti suggestivi di un’elegante spa di montagna!

Anche questa accattivante soluzione, tuttavia, non può essere adottata ad occhi chiusi. Parliamo pur sempre di un rivestimento che necessita di cure e attenzioni particolari, a maggior ragione se viene posato in bagno, motivo per cui è sempre meglio chiedere il consiglio esperto di un abile progettista.

Come scegliere il giusto rivestimento

I quattro rivestimenti che ti abbiamo proposto rappresentano altrettante soluzioni che sei libero di adottare per il tuo bagno, a patto però di azzeccare quella giusta.

E qual è la soluzione giusta?

Molto semplicemente, quella in grado di rispecchiare le tue reali esigenze e necessità. Se pensi che l’obiettivo più importante da conseguire sia quello di liberarti dalle odiatissime fughe, sappi che non è affatto così.

Quello, se mai, è il punto di partenza. Il vero obiettivo è infatti quello di trovare il rivestimento perfetto per il tuo bagno: quello realmente rispondente ai tuoi bisogni e desideri. Per aiutarti a trovarlo, noi di Abitativo® abbiamo messo a punto un efficacissimo percorso in 12 fasi che, partendo da una Diagnosi personalizzata, ci permetterà di scoprire insieme qual è il rivestimento senza fughe più adatto a te.

Sei curioso di saperlo?

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