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illuminazione per il bagno decorativa

Come scegliere la perfetta illuminazione per il bagno: design e funzionalità

illuminazione per il bagno decorativa

L’illuminazione per il bagno rappresenta un aspetto fondamentale nella progettazione di uno spazio che dovrebbe risultare tanto funzionale quanto accogliente. Spesso sottovalutata, può invece fare la differenza tra un ambiente anonimo e una vera oasi di relax. L’obiettivo, del resto, non dovrebbe essere soltanto quello di garantire la normale visibilità per svolgere le attività quotidiane, bensì anche di creare un’atmosfera piacevole e rigenerante.

Consapevoli dell’importanza di questo traguardo, noi di Abitativo® abbiamo raccolto per te le migliori idee e soluzioni per illuminare il bagno, senza ovviamente trascurare l’importanza della luce naturale. Se stai ristrutturando questo ambiente o desideri semplicemente valorizzarlo un po’ di più, ti invitiamo a scoprire il grande potere dell’illuminazione e quanto possa aiutarti a rivoluzionare in meglio l’estetica del tuo bagno.

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Luci funzionali e decorative per il bagno: come creare il perfetto connubio

Tra tutti gli ambienti della casa, il bagno rientra senza alcun dubbio tra quelli maggiormente sottovalutati. Molte persone tendono infatti a considerarlo un semplice locale di servizio, che dovrebbe limitarsi a godere di un’illuminazione idonea a permettere di svolgere le normali attività quotidiane.

Per quanto la luce funzionale sia indubbiamente fondamentale, nulla ti vieta di valorizzare l’ambiente con qualche luce decorativa, perfetta per abbellire lo spazio e creare un’atmosfera accogliente. Detto più semplicemente, è possibile “stratificare” la luce del bagno, suddividendola in tre differenti tipologie:

  • luce funzionale;
  • luce per lo specchio;
  • luce decorativa.

La prima tipologia d’illuminazione, come s’intuisce dal suo stesso nome, svolge un ruolo meramente pratico. Parliamo infatti della normale fonte luminosa che si accende con l’interruttore e che ti permette di usare il bagno di notte o quando la luce naturale scarseggia.

Il consiglio, in questo caso, è quello di usare una plafoniera a soffitto o, in alternativa, dei faretti a led sufficientemente luminosi, ma possibilmente dotati di luce calda, in modo da non rimanere abbagliato ogniqualvolta la accendi (di notte, soprattutto, non sarebbe il massimo!).

La luce fredda, al contrario, risulta l’ideale per la zona specchio. Quello è infatti il punto del bagno in cui ti prepari prima di uscire, motivo per cui è cruciale vederci bene. Ecco perché l’ideale sarebbe quello di dotare lo specchio di applique o faretti a led dotati di un’illuminazione fredda, la cui temperatura dovrebbe attestarsi dai 4mila K in su. Così facendo, infatti, potrai contare su un massiccio apporto luminoso da sfruttare al bisogno, quando cioè hai necessità di truccarti o pettinarti prima di uscire.

illuminazione per il bagno allo specchio

Va da sé, naturalmente, che quelle che ti stiamo illustrando sono semplici regole generali e che, in quanto tali, dovrebbero essere rilette nell’ottica delle tue specifiche esigenze. Un consiglio che vale a maggior ragione per la cosiddetta “luce decorativa”, ossia quella che non riveste una vera e propria funziona pratica, ma ha il solo scopo di abbellire il tuo bagno, facendotelo percepire più accogliente e rilassante.

L’illuminazione per il bagno, del resto, non può non tenere conto anche di questo aspetto fondamentale. Tanto più che in commercio puoi trovare una marea di punti luce appositamente pensati per questo scopo, come ad esempio faretti a led incassati, ma anche strisce luminose che corrono lungo il soffitto e perfino luci portatili come le lanterne e le catene luminose: sono tutti elementi che puoi facilmente adottare per il tuo bagno, trasformandolo così in un’autentica oasi di relax!

illuminazione per il bagno decorativa

Illuminazione per il bagno: come sfruttare la luce naturale

La luce naturale rappresenta un’alleata formidabile per illuminare il bagno. Sprigionandosi nell’ambiente, infatti, i raggi del sole possono contribuire a creare un’atmosfera soffusa e accogliente, permettendoti al contempo di risparmiare sull’energia elettrica.

Va da sé, naturalmente, che questo non è sempre possibile: se il tuo fosse un bagno cieco, per esempio, saresti costretto a usufruire della sola luce artificiale. Questa, del resto, è la dimostrazione di quanto ogni ambiente faccia caso a sé e i consigli che funzionano per un bagno non è detto funzionino allo stesso modo anche per un altro.

L’ideale, pertanto, sarebbe quello di affidare l’intero progetto illuminotecnico a un progettista competente, che ti aiuti a ideare una soluzione in linea con i tuoi gusti ed esigenze personali. Chiarito questo, andiamo a esaminare insieme alcune idee potenzialmente utili, che potrebbero aiutarti a sfruttare al meglio l’illuminazione naturale per il tuo bagno.

  • Se il tuo bagno è dotato di una o più finestre, puoi sfruttarle per ottimizzare l’ingresso della luce naturale. Dotandole di tende leggere o di vetri opachi, per esempio, consentirai l’ingresso della luce senza sacrificare la tua privacy.
  • Posizionando degli specchi in punti strategici, potrai riflettere la luce naturale e distribuirla meglio nello spazio. I grandi specchi posti di fronte o accanto alle finestre, infatti, tendono ad amplificare l’ingresso dei raggi del sole, rendendo il bagno visivamente più ampio e luminoso: un trucco particolarmente apprezzato negli ambienti piccoli.
  • Se il tuo bagno è privo di finestre o dispone di una luce naturale insufficiente, i lucernari possono rappresentare una soluzione eccellente per far entrare la luce naturale dall’alto, garantendo quel tocco di luminosità in in più senza compromettere la privacy.
  • Anche i materiali con cui viene costruito il bagno possono aiutarti molto a sfruttare la luce naturale, valorizzando al contempo anche quella artificiale. Superfici lucide e riflettenti, abbinate magari all’uso di una porta a vetri, sono tutte soluzioni che contribuiscono ad ampliare visivamente l’ambiente, massimizzando l’ingresso della luce.

illuminazione per il bagno con lucernario

Come puoi osservare tu stesso, le soluzioni a tua disposizione si sprecano davvero e questo vale tanto per l’illuminazione naturale, quanto per quella artificiale. Da qui il nostro consiglio di non improvvisarti interior designer, affidando il lavoro a un vero professionista del mestiere, insieme al quale potrai approntare un progetto illuminotecnico appositamente studiato per il tuo bagno.

Come allestire l’illuminazione perfetta per il (tuo) bagno

In un certo senso, illuminare il bagno rappresenta una vera e propria arte. Dato l’indiscusso potere della luce, infatti, dalla sua posizione dipenderanno l’estetica e la funzionalità dell’intero ambiente, motivo per cui è d’importanza cruciale non agire in maniera avventata.

Pensa per esempio a cosa accadrebbe se, per esempio, volessi installare uno specchio in stile “hollywoodiano”, incorniciandolo con una serie di faretti che richiamano chiaramente quelli dei camerini delle star.

Ma, al momento di concretizzare il progetto, ti viene detto che le prese elettriche che hai installato non supporterebbero un’idea del genere. A quel punto, dovresti rinunciare al tuo sogno di atteggiarti a famosa celebrità ogniqualvolta ti specchi: alquanto seccante, non trovi?

Errori di questo tipo, sfortunatamente, sono piuttosto comuni e tendono a verificarsi quando l’illuminazione per il bagno viene percepita come un progetto “a sé stante”, slegata da tutto il resto. Noi di Abitativo®, al contrario, riteniamo che ogni più piccolo elemento dell’ambiente sia indissolubilmente legato agli altri, motivo per cui ci impegniamo a metterli tutti sullo stesso piano, approntandoli nell’ambito di un progetto coeso, dove ogni singolo aspetto viene chiaramente definito sin dal principio.

Per farlo, ci serviamo di un efficace sistema di 12 step, il quarto dei quali è espressamente dedicato all’illuminazione. Così facendo, infatti, siamo in grado di realizzare quella perfetta per te e per il tuo bagno, capace di rispondere perfettamente alle tue esigenze e di soddisfarti al 100%. Quindi, ora che ti sei fatto una panoramica precisa su come illuminare il bagno, non ti resta che affidarci il tuo progetto, che ci impegneremo a realizzare nel rispetto dei tuoi gusti e desideri! Scopri come facciamo scaricando la nostra guida gratuita:

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bagno in resina

Bagno in resina: pro e contro di questa soluzione

bagno in resina

Tra le numerose tendenze sorte nell’ambito dell’interior design, il bagno in resina è senz’altro una di quelle maggiormente apprezzate e adottate. Questo materiale, del resto, offre diversi vantaggi sia sotto l’aspetto estetico, sia dal punto di vista pratico. Come ogni soluzione, tuttavia, anche questa presenta dei lati negativi dei quali è bene tenere conto, così da prendere decisioni realmente informate.

Noi di Abitativo®, del resto, siamo fermamente convinti che non esistano soluzioni completamente sbagliate: il segreto consiste semplicemente nell'”azzeccare” quella in grado di soddisfare al meglio i tuoi gusti e le tue esigenze. La domanda è: il bagno in resina risponde a questo importante requisito? Scopriamolo insieme!

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I vantaggi del bagno in resina

Bella da vedere e pratica da gestire, la resina è il perfetto materiale per l’arredamento del bagno. Come ti abbiamo già anticipato, si tratta di una soluzione particolarmente vantaggiosa, a partire dalla sua manutenzione facilitata.

A differenza delle piastrelle, infatti, questo materiale si caratterizza per una superficie perfettamente liscia e uniforme, nonché totalmente priva di fughe, che puoi tranquillamente adottare tanto per le pareti quanto per il pavimento. Tale superficie implica inoltre una pulizia decisamente semplificata, che si traduce nell’utilizzo di un apposito detergente da passare con un colpo di straccio.

Se, pertanto, sei una di quelle persone che detestano fare le pulizie, specialmente in un ambiente “difficile” come il bagno, la resina potrebbe essere il materiale perfetto per te. E la sua facile manutenzione non rappresenta nemmeno il vantaggio principale: un’altra delle sue qualità è data dalla possibilità di personalizzarla a piacere, dipingendola con qualsiasi colore tu voglia, simulando altri materiali e ricoprendola perfino con stampe in 3D!

E, in aggiunta ai suoi vantaggi pratici ed estetici, la resina è anche un materiale in grado di resistere efficacemente a urti, macchie e graffi, nonché ad acqua e umidità, il che la rende per l’appunto uno dei materiali prediletti per l’arredamento del bagno.

bagno in resina vantaggi

Dulcis in fundo, se sei una persona particolarmente attenta al benessere ambientale, hai la possibilità di sfruttare le resine ecologiche che, a differenza di quelle tradizionali, sono realizzate con materiali sostenibili e una produzione a basso impatto ambientale.

Stando così le cose, possiamo forse affermare che la resina rappresenti la soluzione perfetta in assoluto per il tuo bagno? In realtà non proprio, in quanto non esistono soluzioni perfette, ma solo quelle perfette per te. Quello che dovresti capire, pertanto, è se la resina sia esattamente questo tipo di soluzione.

Gli svantaggi della resina in bagno

Gli svantaggi della resina sono legati soprattutto a quella che rappresenta la sua “peggior nemica”, vale a dire la luce solare diretta. Esporre al sole una superficie in resina, per un periodo di tempo molto lungo, potrebbe infatti portarla a perdere il proprio colore e brillantezza, a discapito dell’estetica generale del bagno.

Analogamente, potrebbero anche capitarti dei problemi a livello strutturale. Se lo strato sottostante presentasse delle irregolarità, infatti la resina potrebbe fessurarsi subito dopo essere stata posata, ossia durante la successiva fase dell’assestamento.

E, per finire, ricordi quando ti abbiamo accennato alla possibilità di adottare la resina ecologica? Indipendente dalle tue idee sull’ambiente, si tratterebbe di fare una scelta molto più sana, in quanto alcuni tipi di resina risultano potenzialmente nocivi per la salute, a causa dei solventi di cui sono composti.

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Come puoi concludere tu stesso, pertanto, è proprio il caso di dire “Non è tutt’oro quel che luccica”, dato che perfino un materiale allettante come la resina potrebbe causarti notevoli seccature. La soluzione, pertanto, è forse quella di rinunciare completamente all’idea del bagno in resina? Non proprio. Il segreto, infatti, consiste semplicemente nello sfruttare questo materiale a tuo reale vantaggio, grazie all’aiuto di un progettista serio e realmente interessato a risolverti il problema.

Come realizzare il perfetto bagno in resina

I problemi che potresti potenzialmente riscontrare nella posa di una superficie in resina sono facilmente risolvibili con l’aiuto di abile interior designer: un professionista che si renda conto che non si sta parlando di un bagno qualunque, bensì del “tuo” bagno. Cosa significa questo? Che, per esempio, interverrebbe sin da subito per trovare una soluzione a eventuali irregolarità presenti sulla superficie di fondo, suggerendoti la migliore resina da utilizzare e risolvendo così anche la questione legata ai solventi.

Ma non solo. Al di là delle questioni tecniche, un rivestimento come quello in resina può riservare anche “trappole” di altro tipo. Ricordi, per esempio, quando ti abbiamo detto che con questo materiale puoi anche realizzare una superficie tridimensionale?

Prova quindi a pensare a come starebbe bene un pavimento del bagno che simula in tutto e per tutto un fondale marino, che ti dia l’impressione di “nuotarci dentro” ogniqualvolta lo calpesti. Sarebbe fantastico, non credi? Ma cosa accadrebbe se, già dopo un mese, iniziassi a pentirti di una scelta tanto radicale, accorgendoti di preferire una soluzione più classica e meno d’impatto? A quel punto, dovresti rifare il lavoro da capo o, in alternativa, fartelo piacere così com’è! Seccante, non trovi?

Affidandoti a un progettista serio e competente, tuttavia, questo è un rischio che non corri. Un professionista di questo tipo, infatti, ti aiuterebbe a individuare fin da subito il rivestimento in resina perfetto per te: quello adatto per il tuo bagno e in grado di soddisfarti in modo duraturo, scongiurando così qualsiasi ripensamento.

Questo è esattamente il modo in cui lavoriamo ad Abitativo®. Grazie al nostro efficace e comprovato sistema, suddiviso in 12 step, siamo in grado di aiutare i nostri clienti a capire realmente cosa vogliano, approntando per loro soluzioni personalizzate in base ai loro gusti ed esigenze.

Il primo step, del resto, consiste proprio in una Diagnosi su misura, che ci permette di capire chi sei e come vivi la tua casa, così da essere certi di proporti un progetto che ti soddisfi al 100%. Quindi, ora che conosci i pro e i contro del bagno in resina, non ti resta che affidarti a noi per realizzarlo nella maniera che preferisci! Scopri come facciamo scaricando la nostra guida gratuita.

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mobili bagno sospesi

Mobili bagno sospesi: un arredo moderno e funzionale

mobili bagno sospesi

Tra le tendenze più diffuse nell’ambito dell’interior design, i mobili bagno sospesi si piazzano senza alcun dubbio tra le prime posizioni. Vuoi per il loro design leggero e minimalista, vuoi per la loro estetica accattivante o, più semplicemente, perché vanno sempre più di moda: fatto sta che i sanitari sospesi si sono trasformati in un vero e proprio trend dell’arredamento.

Magari, spinto da qualche bella foto adocchiata su internet o dal fatto che un tuo amico li ha già installati in casa sua, anche tu ti sei lasciato conquistare da questi mobili tanto agognati, al punto che già te li immagini fare bella mostra di sé nel tuo bagno.

Ma sei davvero certo che si tratti di una soluzione in grado di soddisfarti davvero? Rispondere a questa domanda non è affatto facile, motivo per cui abbiamo deciso di sviscerare nel dettaglio tutte le caratteristiche dei mobili bagno sospesi, inclusi i pro e i contro che possono offrirti. E, alla fine, sarai tu a stabilire se questi peculiari arredi sono davvero in grado di soddisfarti.

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Arredo bagno sospeso: un compromesso tra funzionalità e design

Come si evince dal loro stesso nome, i mobili bagno sospesi si caratterizzano per il fatto di essere montati direttamente sulla parete, evitando così di poggiare sul pavimento. Una soluzione di questo tipo contribuisce quindi a creare una piacevole sensazione di leggerezza, nonché un’eleganza discreta che si sposa molto bene con lo stile minimalista.

Con questo, tuttavia, non intendiamo certo affermare che l’arredo del bagno sospeso funzioni solo ed esclusivamente nei bagni minimalisti. La verità, infatti, è che non deve essere il tuo bagno ad adattarsi ai sanitari, bensì i sanitari ad adattarsi al bagno. Ciò significa che devi sentirti libero di privilegiare qualsiasi stile d’arredo tu voglia, adottando i sanitari sospesi nell’ottica dell’arredo che hai scelto.

Conseguire questo traguardo, ad ogni modo, non è facilissimo. L’ideale sarebbe quello di affidarti ai consigli di un progettista esperto: un professionista seriamente interessato a conoscere le tue necessità, interpretando gli arredi sospesi sulla base dei tuoi gusti ed esigenze. Del resto, questa tipologia di mobili presenta degli innegabili vantaggi sia sotto l’aspetto estetico, sia dal punto di vista funzionale. Ma anche alcuni svantaggi che è bene conoscere.

Pro e contro dei sanitari sospesi

Come ti abbiamo già spiegato, uno dei vantaggi maggiormente apprezzati dei mobili bagno sospesi è legato alla loro estetica accattivante, notoriamente apprezzata da molte persone. Ma non solo: la sensazione di leggerezza che contribuiscono a creare si estende inevitabilmente a tutto il bagno, che appare di colpo più ampio e spazioso.

Per non parlare poi degli evidenti vantaggi funzionali: proprio per il fatto di essere sospesi da terra, semplificano molto le operazioni di pulizia, evitando l’accumulo della polvere e assicurandoti un’igiene maggiore. Oltre a questo, sei libero di stabilire a quale altezza installarli, facilitandone l’accesso a eventuali persone della tua famiglia affette da disabilità.

sanitari sospesi

Come si suol dire, tuttavia, un rovescio della medaglia esiste sempre. Nel caso dei sanitari sospesi, per esempio, tale rovescio si riferisce agli aspetti strutturali legati alla loro installazione. Ciò di cui devi tenere conto, infatti, è che non tutte le pareti sono adatte a sostenere il peso di una soluzione di questo tipo.

Uno svantaggio, quest’ultimo, che potrebbe procurarti non pochi problemi nell’ambito di una ristrutturazione, soprattutto se hai già installato i muri del bagno. Come ci rimarresti se il tuo progettista ti spiegasse che hai scelto pareti troppo leggere e, di conseguenza, non sarebbero in grado di sostenere il peso dei tuoi amati mobili bagno sospesi? A quel punto avresti soltanto due scelte, nessuna delle due particolarmente allettante:

  • buttare giù i muri e sostituirli con nuove pareti realizzate in un materiale più pesante;
  • rinunciare all’idea dei sanitari sospesi.

Ma non solo. Metti il caso che riuscissi davvero a ottenere un bagno dotato di mobili sospesi. Pensa se, una volta installati, iniziassi a trovarli scomodi, rendendoti conto che si tratta di una soluzione che non ti soddisfa? Anche in quel caso, non avresti altra scelta se non quella di farteli andare bene, a meno di non rifare tutto il bagno da capo.

Esperienze di questo tipo, sfortunatamente, capitano molto più frequentemente di quanto tu  creda. Nello specifico, si verificano nel momento in cui ci si affida a progettisti e interior designer che lavorano “step by step”, affrontando il progetto senza il benché minimo sguardo d’insieme. Un errore che noi di Abitativo® ci guardiamo bene dal commettere.

Valorizza il tuo bagno con i sanitari sospesi

Valorizzare un bagno con i sanitari sospesi significa conferire loro la medesima importanza di tutti gli altri complementi d’arredo: dallo specchio sopra al lavandino agli impianti veri e propri. Solo in questo modo, infatti, avrai la certezza di poter contare su un bagno realizzato a misura tua e in grado di rispecchiare al 100% i tuoi gusti ed esigenze.

Per ottenerlo, tuttavia, devi necessariamente affidarti a professionisti qualificati, che non si limitano a montarti i mobili bagno sospesi in risposta alla tua richiesta, bensì che si impegnino a conoscerti a fondo, allo scopo di capire quali sono le tue aspettative in merito a questi peculiari complementi d’arredo. Questo approccio, che noi chiamiamo Diagnosi, altro non è se non il primo dei 12 step che compongono il sistema Abitativo®: quello al quale ci affidiamo per la realizzazione dei nostro progetti.

Alla base di questo metodo, infatti, vi è la ferma convinzione che non esista un progetto uguale a un altro e che ogni situazione fa caso a sé. Ciò significa che i mobili bagno sospesi installati a casa del tuo amico non saranno mai uguali a quelli installati a casa sua, proprio perché si parla di persone e case diverse.

Ecco perché il nostro obiettivo è quello di capire insieme a te se e quanto i sanitari sospesi possano davvero soddisfarti e, in caso di risposta affermativa, ci impegneremo a personalizzarli il più possibile, installandoli sulla base delle tue specifiche necessità.

Di conseguenza, ora che ti sei fatto una panoramica precisa di questi arredi e conosci i pro e i contro che possono offrirti, non ti resta che contattarci per esporci il tuo personale progetto, che saremo lieti di aiutarti a realizzare! Scopri come facciamo:

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marmi per bagni

Marmi per bagno: quali scegliere e come abbinarli per un risultato top

marmi per bagni

Quali sono i migliori marmi per bagno? Se ti sei posto questa domanda, significa che stai pensando di adottare questo elegante materiale e desideri conoscerlo in maniera più approfondita.

Con la sua texture brillante e le sue suggestive sfumature di colore, il marmo rappresenta infatti la pietra naturale più affascinante che ci sia, in grado di trasformare un semplice bagno in una raffinata “stanza da bagno”.

Per conseguire questo traguardo, ad ogni modo, è importante che tu conosca le varie tipologie di marmo che hai a disposizione, adottandole nel rispetto delle tue personali esigenze. Ecco perché noi di Abitativo® abbiamo deciso di approntare una piccola guida dedicata proprio a questo argomento, che ti fornirà una panoramica precisa di tutto ciò che ti serve sapere per rivestire di marmo il bagno di casa.

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Tipologie di marmi per bagno

Usare il marmo in bagno significa avere a che fare con un materiale estremamente versatile, con il quale puoi rivestire pressoché qualsiasi cosa: dal pavimento alle pareti, senza naturalmente tralasciare il top del lavandino. Le tipologie di marmi maggiormente sfruttate per questo ambiente comprendono:

  • Marmo Carrara: uno dei marmi più rinomati e popolari tra i rivestimento per il bagno. Si estrae in Toscana ed è noto per la sua bellissima colorazione bianca screziata di venature grigie.
  • Marmo Calacatta: simile al precedente, il marmo Calacatta è noto per il suo aspetto bianco brillante, ma le sue venature sono più audaci, assumendo spesso una tonalità dorata.
  • Marmo Statuario: caratterizzato da base bianca con venature grigie audaci, viene ampiamente utilizzato per pavimenti e rivestimenti del bagno di alta qualità.
  • Marmo Emperador: il marmo Emperador è solitamente marrone o beige con venature marrone scuro. Si utilizza spesso per donare al bagno un’estetica particolarmente elegante.
  • Marmo Nero Marquina: si tratta di un marmo nero con venature bianche ed è spesso utilizzato per creare contrasti raffinati e suggestivi.
  • Marmo Verde Alpi: questa tipologia di marmo presenta una base verde con venature bianche o grigie e rappresenta una scelta interessante per chi desidera un look più audace e colorato nel bagno.
  • Marmo Bianco Thassos: un bellissimo marmo greco noto per la sua lucentezza e purezza. Presenta una base bianca brillante senza venature evidenti ed è perfetto per creare un bagno moderno e luminoso.
  • Marmo Travertino: il travertino è una tipologia di marmo dotato di una struttura porosa e arricchita da venature naturali. Viene spesso utilizzato per arricchire i bagni con un aspetto rustico ed elegante.

Sapere quale di questi marmi rappresenti la soluzione migliore per il tuo bagno non è facilissimo. La scelta finale dipende infatti dai tuoi gusti personali, dal modo in cui sei solito usare il bagno e, ultimo ma non meno importante, dal budget che hai a disposizione. Sulla base di queste considerazioni, è altresì importante capire come intendi sfruttare i rivestimenti di marmo in bagno o, più precisamente, dove preferisci collocarli.

Come usare il marmo in bagno e quali sono gli abbinamenti migliori

Uno dei vantaggi principali del marmo è dato dalla sua grande versatilità, che gli permette di essere posato pressoché ovunque. In bagno, in particolare, puoi usare questo materiale per rivestire non soltanto le pareti e il pavimento, ma anche il lavandino, i piani di lavoro e la vasca da bagno. Puoi inoltre realizzare anche delle mensole e nicchie in marmo, sfruttandolo altresì per creare suggestivi elementi decorativi.

marmi per bagno

Come qualsiasi altro materiale, tuttavia, il marmo è soggetto al rispetto di specifiche misure tecniche. Se, per esempio, decidi di usarlo per rivestire il top del lavandino, dovrai posizionarlo a una certa altezza da terra, la cui misura standard è solitamente compresa tra gli 85 e i 90 cm dal pavimento.

Analogamente, un rivestimento in marmo a parete situato nelle zone “bagnate” (come l’area doccia o quella intorno alla vasca da bagno) prevede un’altezza standard corrispondente a 1,5 metri dal pavimento.

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Tali misure, ad ogni modo, non sono affatto da intendersi alla lettera. Ciò di cui non devi mai dimenticarti è il fatto che si sta parlando del tuo bagno personale che, in quanto tale, dovrebbe innanzitutto risultare confortevole e progettato sulla base delle tue personali esigenze.

Da qui l’importanza di affidarti ai consigli di un progettista esperto, una persona realmente competente che ti aiuti a realizzare il rivestimento in marmo perfetto per te: quello in grado di soddisfarti pienamente sia a livello pratico, sia sotto l’aspetto estetico.

Come abbinare i marmi per bagno

I rivestimenti in marmo sono versatili sotto tutti gli aspetti, anche quando si parla di potenziali abbinamenti. A tal proposito, puoi optare sia per l’effetto “total”, all’insegna di un bagno interamente rivestito con il marmo, sia per una resa più diversificata, abbinando questo materiale ad altri. Come sempre, non esiste una scelta giusta e una sbagliata, ma solo quella migliore per te. Ad ogni modo, giusto per farti un’idea, questi sono i materiali che si abbinano meglio al marmo:

  • Legno: il legno e il marmo danno vita a un abbinamento caldo e naturale. Il legno può essere utilizzato per i mobili da bagno, le cornici degli specchi o i dettagli decorativi, al fine di creare un contrasto intrigante con la freddezza del marmo.
  • Vetro: il vetro trasparente o colorato può essere utilizzato per le pareti della doccia e gli specchi, aggiungendo luminosità e trasparenza al design generale, in netto contrasto con la solidità del marmo.
  • Metallo: acciaio inossidabile, ottone o altri metalli possono essere sfruttati per rubinetti, maniglie dei mobili o accessori. Il metallo può infatti aggiungere un tocco di lucentezza e contemporaneità al design del bagno.
  • Piastrelle di ceramica o porcellana: le piastrelle in ceramica o porcellana possono essere utilizzate come una sorta di continuum stilistico del marmo, rivestendo pavimenti, pareti o zone doccia. Possono inoltre presentare eleganti contrasti di texture e colore o, al contrario, essere dipinte con le stesse tonalità del marmo.
  • Marmo: adottare diverse tipologie di marmo, come marmi di colore diverso o con sfumature e texture differenti, può aggiungere interesse visivo al design del bagno. Il risultato finale sarebbe infatti quello di una resa “total” che però non annoia.
  • Carta da parati: un abbinamento particolarmente audace, usato soprattutto per evidenziare le zone focali del bagno. Un’idea potrebbe infatti essere quella di usare la carta da parati per esaltare la zona doccia, abbinandola a un pavimento in marmo sui toni neutri.

marmi per bagno con carta da parati

Quelli che ti abbiamo suggerito rappresentano tutti potenziali abbinamenti che puoi “sbizzarrirti” a creare con il marmo. Come sempre, sta a te capire quali di questi materiali vedi meglio insieme, fermo restando il fatto che la prima valutazione che dovresti fare riguarda proprio il marmo stesso: un materiale unico nel suo genere che, in quanto tale, non è affatto detto che possa andare bene per il tuo bagno.

Pro e contro dei marmi per bagno

Il marmo è un materiale indubbiamente bellissimo, caratterizzato da un’eleganza innata che finisce inevitabilmente per permeare anche l’ambiente in cui viene adottato. In aggiunta alla bellezza, vanta una notevole durezza e solidità, che gli permettono di durare per molti anni, a patto di sottoporlo a cure e manutenzione adeguate.

Per capire se e quanto questo materiale possa funzionare nel tuo bagno, dovresti quindi riflettere su come sei solito usarlo e quali sono le tue aspettative in merito. Sei una persona attenta e puntigliosa che ama prendersi cura della casa con costanza? O, al contrario, sei troppo indaffarato per farlo? Se rientri nella seconda categoria, per esempio, potresti anche non trovare il tempo per occuparti di un materiale impegnativo come il marmo, a discapito della sua estetica.

In aggiunta a questo, è d’obbligo tenere conto anche del prezzo elevato che lo contraddistingue e che non tutti possono giustamente permettersi. Ecco perché molte persone preferiscono sostituirlo con materiali più economici e gestibili in grado di simularlo perfettamente, come ad esempio il gres.

Si tratta della classica soluzione che salva “capra e cavoli”, in quanto ti offre l’estetica di un rivestimento in marmo senza la necessità di tutte le cure e le attenzioni richieste da questa pietra delicata. Fermo restando il fatto che il gres è comunque tutt’altro materiale e un rivestimento di questo tipo non sarà mai come uno in marmo vero.

Considerazioni di questo tipo, ad ogni modo, non sono da affrontare da soli, bensì con l’aiuto di interior designer esperti e competenti ma, soprattutto, desiderosi di aiutarti a trovare la soluzione migliore per te e per la tua casa.

Questo è esattamente ciò che facciamo con Abitativo®, un sistema efficace e comprovato che, grazie ai suoi 12 step, ti permetterà di conseguire il traguardo più importante di tutti: quello di vivere in una casa a misura tua, pensata e progettata sulla base delle tue specifiche necessità.

Attraverso una Diagnosi iniziale, ci impegneremo a farci un’idea il più precisa possibile dei tuoi desideri ed esigenze, approntando un progetto che li rispecchi al 100%. Quindi, ora che sai quali sono i marmi per bagno e ti sei fatto una panoramica generale dei pro e contro di questo elegante materiale, non ti resta che individuare il rivestimento più giusto per te, affidandoti all’esperienza dei nostri progettisti. Scopri come lavoriamo scaricando la nostra guida gratuita:

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Consigli per l’arredo del bagno: trucchi e idee per soluzioni su misura

Arredare il bagno, al giorno d’oggi, rappresenta un vero e proprio atto creativo. Fino a non molto tempo fa, infatti, questa stanza della casa ricopriva un ruolo puramente funzionale, motivo per cui non si dava grosso peso al suo arredamento. Una volta disposti i sanitari e pochi altri accessori fondamentali, il gioco era fatto.

Oggi, fortunatamente, il bagno viene considerato esattamente per quello che è: un ambiente facente parte della casa che, proprio come tutti gli altri, ha una propria dignità e merita di essere arredato come si deve ma, soprattutto, nel rispetto delle esigenze di coloro che ne faranno uso.

Forti di questa convinzione, noi di Abitativo® abbiamo preparato per te una serie di consigli per l’arredamento del bagno, che potrai liberamente interpretare sulla base delle tue esigenze e desideri personali!

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Arredare il bagno: le esigenze di cui tenere conto

Quando vi è la necessità di arredare i bagni, occorre tenere conto di alcune esigenze fondamentali, che possono aiutarti a capire la grande importanza che riveste questo ambiente, sia a livello estetico che funzionale.

Tali esigenze, tuttavia, non sono certo univoche, ma variano piuttosto da persona a persona. Quindi, dato che il bagno che stai arredando non è uno qualunque ma il tuo, dovresti innanzitutto domandarti in che modo lo usi: le risposte che ti darai potrebbero letteralmente aprirti un mondo! Chiediti per esempio:

  • che valore do al bagno? Lo uso semplicemente per espletare le normali funzioni fisiologiche, o lo considero una stanza adibita al mio relax personale?
  • Quanto tempo ho a disposizione da dedicare alla sua futura gestione? Posso permettermi lunghe e minuziose pulizie oppure sono più tipo da una passata e via?
  • Che tipo di arredamento mi aspetto di ottenere? Mi rispecchia di più un bagno minimalista e funzionale, oppure uno più elegante e ricco di accessori?

Già solo rispondendo a queste semplici domande, potrai iniziare a farti un’idea più chiara di come vorresti arredare il bagno, a maggior ragione se ne discuterai insieme al tuo progettista di fiducia.

Del resto, se ci pensi, si tratta semplicemente di dare risposte logiche: se, per esempio, sei sempre stato attratto dai rivestimenti in marmo, ma hai poco tempo da dedicare alle pulizie, forse questa non rappresenta la soluzione più appropriata. Magari potresti optare per dei rivestimenti in gres a effetto marmo: ugualmente belli da vedere, ma molto più semplici da gestire.

Va da sé, naturalmente, che questo è soltanto un esempio generico, che non è affatto detto che ti riguardi. Il tuo obiettivo dev’essere infatti quello di realizzare il bagno perfetto, quello in grado di rispecchiarti davvero e, per farlo, puoi lasciarti ispirare dalle idee di arredamento per il bagno che abbiamo preparato per te.

Come arredare il bagno in maniera personalizzata e stilosa

Possiedi un bagno nuovo e vuoi sapere come arredarlo, o magari vuoi solamente riarredare quello che hai già, magari per conferirgli un look più personalizzato.

A prescindere da quale sia la tua situazione personale, devi sempre partire da un presupposto molto importante: nel bagno (così come in qualsiasi altra stanza della casa) non esistono arredi primari e arredi secondari, ma sono tutti ugualmente importanti.

Questo è il motivo per cui qualsiasi soluzione che adotterai dovrebbe essere basata su un preciso progetto discusso insieme al tuo interior designer di fiducia: un progetto che, per l’appunto, consideri ogni singolo elemento come parte integrante di un unico insieme.

Per conseguire questo obiettivo fondamentale, tuttavia, è importante che i suddetti elementi vengano progettati tutti insieme. La classica progettazione per step, che si concentra prima sugli impianti, poi sui sanitari, poi sull’arredo e gli accessori, comporta infatti due grossi rischi:

  • un risultato finale che non ti soddisfa;
  • la necessità di spendere più soldi per rimediare agli errori commessi.

Un esempio?

Immaginiamo che tu voglia un lavabo doppio per il tuo bagno ma, nel momento in cui comunichi questo tuo desiderio all’idraulico, lui ti risponde che purtroppo non è possibile, in quanto gli impianti sono stati progettati per un lavabo singolo. A quel punto saresti obbligato a sborsare una bella cifra per sistemare la “svista” o, in alternativa, tenerti il bagno così com’è. Alquanto seccante, non trovi?

Ecco perché è fondamentale effettuare una progettazione del bagno a 360°, tenendo conto sin da subito di tutti gli elementi che lo andranno a comporre. E, chiarito questo, andiamo a scoprire insieme quali sono questi singoli elementi.

I mobili per arredare il tuo bagno

Nella scelta dei mobili per arredare il bagno, potrebbero venirti in aiuto le risposte alle domande che ti abbiamo precedentemente elencato. Qualunque soluzione che sceglierai, infatti, dovrebbe tenere conto delle tue personali esigenze.

Oggi come oggi, per esempio, vanno molto di moda i sanitari sospesi, abbinati a un arredamento minimalista: si tratta indubbiamente di uno stile di grande fascino, ma che non è affatto detto che si sposi con i tuoi bisogni.

E poi, naturalmente, occorre considerare l’eterno dilemma: meglio la doccia o la vasca? Se sei una persona soggetta a ritmi di vita frenetici che considera il lavarsi alla stregua di una mera attività pratica, allora dovresti orientarti verso la doccia. Se, al contrario, consideri il bagno serale un rituale sacro e intoccabile, allora via libera alla vasca, magari un modello un po’ retrò dotato di eleganti piedini.

Ovviamente si tratta d’idee per l’arredo del bagno molto generali, ma che potresti sfruttare come fonte d’ispirazione per stilare il tuo progetto personale.

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Colori per l’arredo del tuo bagno

I colori di un ambiente rivestono un’importanza fondamentale. Al di là del loro indubbio valore estetico, i colori sono in grado d’influenzare le nostre emozioni: sia in positivo che in negativo. Dunque, se sei alla ricerca di consigli per l’arredo del bagno, non puoi certo trascurare quelli sui colori.

Le variabili da considerare, ovviamente, non sono soltanto emotive: anche lo stile d’arredamento che conferisci al tuo bagno andrà inevitabilmente a influenzare la scelta delle tonalità dei suoi rivestimenti. Ciò detto, se per esempio volessi assaporare il massimo relax, dovresti optare per colori riposanti come il blu e l’azzurro.

Oltre a questo, tuttavia, è importante tenere conto anche delle dimensioni dell’ambiente: se, per esempio, il tuo bagno fosse particolarmente piccolo, dipingerlo con tonalità chiare e vivaci ti aiuterebbe a creare un senso di maggiore ampiezza. Viceversa, se il bagno fosse grande, puoi anche osare con toni più scuri ed energici.

Va da sé che questa non rappresenta certo una legge matematica, ma solo uno spunto da discutere in sede di progetto e che nulla ti vieta di dipingere con colori scuri anche un bagno piccolo, se questo è ciò che desideri.

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Come arredare il tuo bagno con accessori e optional

Ricordi quando ti abbiamo detto che, nell’ambito di un progetto d’arredamento, non esistono elementi secondari? Questo è l’appunto il caso degli accessori e degli optional aggiuntivi, il cui obiettivo non è soltanto quello di decorare il bagno, bensì quello di conferirgli un tocco di personalità, rendendolo realmente “tuo”.

La loro scelta, pertanto, dipende esclusivamente dal tipo di atmosfera che intendi creare. Per un bagno votato al relax, per esempio, potresti optare per una doccia dotata di cromoterapia, o per una bella vasca idromassaggio. O, più semplicemente potresti decorare il bagno con candele profumate, che ti faranno compagnia durante i tuoi lunghi bagni serali.

In alternativa, se sei una persona amante della natura, potresti sistemare qualche pianta, come per esempio una lussureggiante felce che, oltre a possedere un notevole potenziale decorativo, è perfetta per assorbire l’umidità in eccesso.

Come puoi vedere, i consigli che si possono dare sull’arredo del bagno sono davvero tantissimi e spetta soltanto a te individuare quelli giusti. Magari con l’aiuto di un bravo progettista.

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Come realizzare il perfetto progetto d’arredo per il tuo bagno

I consigli per l’arredo del bagno che ti abbiamo elargito finora devono ovviamente intendersi come semplici spunti generali, da interpretare secondo i tuoi desideri ed esigenze personali. Per farlo, tuttavia, dovresti servirti dell’aiuto di un bravo interior designer: una persona che non punti ad arredare un bagno, bensì il TUO bagno.

Questo è per l’appunto l’obiettivo che perseguiamo noi di Abitativo® in tutti i nostri progetti d’arredo: ci impegniamo a studiare soluzioni su misura e personalizzate, attraverso un efficace percorso in 12 step che parte da una Diagnosi iniziale, attraverso la quale riusciamo a individuare le reali esigenze delle persone, così da soddisfarle al meglio.

Quindi, ora che conosci gli elementi da tenere in considerazione nell’arredo del bagno e come interpretarli correttamente sulla base delle tue esigenze, non ti resta che scoprire il sistema Abitativo®, scaricando la nostra guida gratuita:

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Bagno in camera: pro e contro di una soluzione sempre più diffusa

Hai mai fantasticato sull’idea di avere il bagno in camera da letto? Se la risposta è sì, sappi che sei in buona compagnia. Questa peculiare soluzione d’arredamento sta infatti diventato sempre più diffusa, tanto tra le famiglie quanto nelle abitazioni delle giovani coppie.

Nel primo caso, il bagno in camera serve a soddisfare l’esigenza più che legittima dei genitori di avere un bagno tutto per sé, lasciando quello principale ai figli, specialmente se sono più di uno.

Nel secondo, invece, ha più a che fare con il naturale bisogno d’intimità che caratterizza le coppie e, in questo caso, il bagno assume più che altro il significato di una piccola e intima alcova, magari comprensiva di una romantica vasca idromassaggio o una doccia emozionale.

Sia come sia, un bagno in più in casa fa sempre comodo, a maggior ragione se per usarlo non occorre nemmeno uscire dalla camera da letto. La domanda è: questa soluzione conviene davvero o non è poi così esaltante come sembra?

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Bagno in camera da letto: la normativa da rispettare

Prima di esaminare i pro e i contro del bagno in camera da letto, è doveroso sapere che una tale soluzione d’arredamento è soggetta al rispetto di una precisa normativa, le cui regole variano da Comune a Comune.

Questo, a ben guardare, potrebbe già rappresentare un primo svantaggio, in quanto per costruirlo dovrai necessariamente seguire uno specifico iter burocratico (con tutte le noie che ne conseguono!), onde evitare che il tuo bagno in camera risulti… “Fuorilegge”!

Ma se vuoi optare per questa soluzione, niente paura: il tuo consulente Abitativo® non si limiterà a progettare per te il tuo bagno in camera, ma ti affiancherà anche nel percorso burocratico, assicurandosi che ogni passo si svolga nel modo corretto e alleggerendoti del peso di doverti muovere, da solo, in una giungla che ti è sconosciuta!

Come primo step, capiamo insieme cosa sei tenuto a fare. Se, infatti, è vero che alcune regole variano a seconda del comune di residenza, ce ne sono altre che sono invece universali. Vediamo insieme quali sono.

Richiesta del permesso

Costruire un bagno in camera da letto significa modificare la pianta dell’appartamento, con l’obbligo di aggiornare la planimetria catastale. Ciò vuol dire che dovrai per forza chiedere il permesso al tuo comune, compilando:

  • la CILA (Comunicazione d’Inizio Lavori Asseverata);
  • la SCIA (Segnalazione Certificata d’Inizio Attività).

Il secondo attestato, a differenza del primo, ti viene richiesto solo nel momento in cui decidi d’intervenire anche sulle parti strutturali dell’ambiente: nel caso del bagno in camera, per esempio, dovresti compilare la SCIA se decidessi di aprire una finestra al suo interno. In caso contrario, infatti, avresti un bagno cieco e, in quanto tale, dovresti necessariamente installare un aeratore per garantire il ricambio dell’aria.

Capire qual è la soluzione più corretta non è ovviamente facile. Ecco perché la cosa migliore da fare è quella di affidarti a un abile progettista che, oltre a suggerirti il modo migliore di procedere sulla base delle tue reali esigenze, si occuperà anche della noiosa parte burocratica, evitando di farti commettere errori dettati dall’inesperienza.

Dimensioni

L’espressione “dimensioni” non si riferisce soltanto a quelle del bagno, bensì anche a quelle della camera in cui lo vuoi costruire. Devi infatti sapere che, per legge, la camera da letto deve possedere delle misure minime, al di sotto delle quali non si può andare.

Ciò significa che se la costruzione del bagno ridurrebbe le dimensioni della camera da letto al di sotto di tali misure standard…. Non la puoi fare! Più nello specifico, infatti, una camera matrimoniale deve avere una superficie di almeno 14 metri quadrati, mentre quella di una camera singola non deve scendere sotto i 9 metri quadrati.

Anche per questo è di fondamentale importanza rivolgerti a un progettista che, dopo aver esaminato attentamente la camera in cui vuoi costruire il bagno, ti dirà subito se l’idea sia fattibile o meno.

Non solo. Nel caso in cui sia una soluzione attuabile, provvederà anche a fare in modo che il progetto sia perfettamente in regola, rispettando le misure minime del bagno in camera: sia per quanto riguarda la distanza tra i sanitari, sia per quanto concerne le dimensioni generali del locale, soggette al Regolamento Edilizio del tuo comune.

Purtroppo, non tutti i professionisti dell’arredamento si fanno carico di questi aspetti… Per questo è fondamentale conoscere il sistema di lavoro del progettista che scegli di contattare, prima di decidere se affidargli la tua casa!

E se la tua domanda è: quanti metri servono per fare un bagno?

Sappi che è possibile realizzarne uno anche in meno di 4 metri. Anche in questo caso, è importante che tu scelga un progettista attento alle tue esigenze e alla tue necessità, che dedica sufficiente tempo per mettere a fuoco, insieme a te, le reali priorità tue e della tua famiglia.

Il bagno in camera non può essere l’unico bagno

Magari stai ristrutturando un vecchio appartamento, magari non è molto grande, magari vivi da solo e pensi che un solo bagno in camera sia comodissimo e più che sufficiente. Ebbene, anche in questo caso la risposta è no: il bagno in camera può essere il secondo, il terzo o perfino il quarto bagno, ma mai l’unico e il principale.

Come vedi, pertanto, le cose da sapere a proposito dei bagni in camera da letto sono davvero tante ed è importante affrontarle nell’ambito di un progetto che tenga conto di tutti i problemi e le variabili che caratterizzano questa peculiare soluzione d’arredamento.

Un progetto che dovrà essere coordinato da un abile progettista, insieme al quale potrai esaminare a livello pratico come realizzare il bagno all’interno della tua camera da letto.

Soluzioni per il bagno in camera: come realizzarlo in maniera pratica e accattivante

La prima domanda a cui devi rispondere, nel momento in cui decidi di avviare un progetto di questo tipo, è: come dividere il bagno dalla camera da letto? Ebbene, una delle soluzioni maggiormente apprezzate e diffuse è quella è quella di realizzare un bagno in camera con il vetro.

Che cosa significa, questo, all’atto pratico? Significa optare per una soluzione minimalista ed essenziale, usando un semplice ed elegante divisorio in vetro per separare i due ambienti. Il risultato sarà quello di rendere il bagno perfettamente visibile in tutti i suoi dettagli: una caratteristica che, se da un lato conferirà alla stanza un piacevole senso di leggerezza e di maggiore ampiezza, dall’altro andrà un po’ a discapito della privacy.

Ecco perché è di fondamentale importanza discutere ogni soluzione con il tuo progettista, che saprà senz’altro trovare l’opzione migliore per separare i due ambienti: un’opzione che tenga conto tanto dell’estetica quanto della praticità, come per esempio l’utilizzo di una bella porta scorrevole.

Quest’ultima soluzione, contrariamente a quella precedente, valorizza molto l’aspetto della privacy, andando però a creare un brusco senso di stop tra il bagno e la camera, che potrebbe apparirti di colpo più piccola e “claustrofobica”.

Naturalmente non è affatto detto che tu la percepisca in questo modo: per saperlo con certezza, tuttavia, anche in questo caso dovresti discuterne con il tuo progettista, al fine di essere certo che una simile soluzione risponda davvero ai tuoi gusti ed esigenze.

Infine, è possibile attuare anche una soluzione dal design particolarmente strategico, che consiste nel realizzare una camera con bagno e cabina armadio. Va da sé che in un progetto così ambizioso l’aspetto delle misure assume un’importanza ancora maggiore, ma non si tratta di una missione impossibile.

Se quest’ultima idea t’intriga, pertanto, affidati anche in questo caso a un progetto studiato da un professionista competente. Una persona che non sia interessata solo ai soldi che potrebbe ricavarne, ma che pensi in primis ai tuoi interessi, cercando di capire insieme a te se l’opzione camera con bagno e cabina armadio sia effettivamente realizzabile.

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Come puoi capire tu stesso, pertanto, costruire un bagno in camera è una soluzione indubbiamente strategica, accattivante e di design ma, allo stesso tempo, comporta anche alcuni inevitabili svantaggi. Scopriamo insieme quali sono.

Il bagno in camera è realmente vantaggioso?

Se i vantaggi derivanti dall’avere un bagno in camera sono piuttosto evidenti, gli svantaggi potrebbero esserlo un po’ meno. Del resto è perfettamente normale che, preso dall’entusiasmo di realizzare il progetto, tu non riesca a percepire alcune piccole evidenze. La costruzione del bagno in camera comporterà infatti:

  • un inevitabile restringimento dello spazio della stanza, tenendo sempre presente che, se dovessi scendere oltre la soglia consentita, il progetto diventerebbe irrealizzabile;
  • la presenza di fastidiosi e inevitabili rumori notturni, che ti porteranno a svegliarti ogniqualvolta il tuo partner tirerà lo sciacquone;
  • la necessità di risolvere il problema della privacy;
  • nel caso tu scelga il separé in vetro, la necessità di tenere il bagno sempre in perfetto ordine, quasi come se fosse un “locale da esposizione”.

E se in aggiunta a tutto questo ti stai chiedendo quanto costa costruire un bagno in camera, sappi che darti una risposta precisa non è affatto possibile. Come hai visto tu stesso, un simile progetto è realizzabile in molte soluzioni differenti e le variabili che entrano in gioco sono oggettivamente tante.

Ecco perché noi di Abitativo® abbiamo messo a punto un sistema efficacissimo che, in 12 step, ti permetterà di realizzare il perfetto bagno in camera: pensato e personalizzato su misura dei tuoi bisogni e delle tue necessità. Come ci riusciamo?

Dedicando ampio spazio al primo step: una Diagnosi personale e accurata attraverso la quale potremo capire cosa ti aspetti di ottenere da questo progetto, o da qualunque altro tu abbia in mente.

Ti aiuteremo a mettere a fuoco le tue priorità e a trovare la soluzione che amerete sia il primo giorno, sia ogni giorno successivo che trascorrete nella vostra casa. Metteremo le base del percorso che affronteremo insieme, offrendoti la sicurezza di un progetto costruito davvero a tua misura, nei tempi concordati e nel rispetto del budget da te indicato.

Per scoprire il nostro metodo:

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Cosa mettere al posto delle piastrelle del bagno? Scopri tutte le soluzioni senza fughe!

Diciamoci la verità: fare le pulizie è un compito che non piace a nessuno, ma ci sono zone e punti specifici della casa che ci risultano particolarmente ostici. E il primo posto della “top ten” è sicuramente occupato dalle fughe delle piastrelle del bagno.

Pulire questi piccoli e fastidiosi interstizi è infatti un compito particolarmente noioso, ma ahinoi necessario. Non solo per non rischiare di danneggiare l’estetica delle piastrelle, ma soprattutto per evitare che quelle minuscole fessure diventino territorio fertile per muffe, germi e batteri che, alla lunga, finirebbero per rovinare anche la nostra salute.

E se ti dicessimo che esiste il modo per liberarsi per sempre di questa fastidiosa incombenza? Forse ci hai già pensato, forse no, ad ogni modo la soluzione più semplice, in questo caso, è anche quella più radicale e consiste nell’eliminare definitivamente le piastrelle con le fughe.

In commercio esistono infatti numerose soluzioni alternative e di design, in grado di assicurarti piastrelle del bagno senza fughe: belle da vedere e pratiche da pulire. Sei curioso di conoscerle? E allora prosegui con la lettura e scopri i consigli che noi di Abitativo® abbiamo pensato per te!

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Bagno con piastrelle vs bagno senza piastrelle: qual è la soluzione migliore?

Il bagno piastrellato rappresenta una delle soluzioni più comuni e tradizionali che si possano adottare. Pur trattandosi di un rivestimento piuttosto “datato”, visibile già nelle abitazioni dei nostri nonni, molti pavimenti per case moderne prevedono tutt’oggi l’utilizzo delle piastrelle.

Il vantaggio di questo rivestimento, infatti, è dato dalla possibilità di adottarlo tanto per i pavimenti quanto per le pareti, dando vita a piacevoli soluzioni di continuità, dall’estetica semplice e accattivante. Il fascino della piastrella smaltata, del resto, è pressoché intramontabile.

L’unico vero svantaggio di una soluzione di questo tipo è per l’appunto dato dalla presenza delle odiatissime fughe che, oltre a creare i già citati problemi di pulizia, agli occhi di alcune persone appaiono come fastidiose interruzioni di una superficie che potrebbe invece presentarsi piacevolmente liscia e uniforme.

La verità è che non esiste una soluzione realmente migliore di un’altra. Così come ci sono persone che non rinuncerebbero mai al loro adorato rivestimento in piastrelle, ce ne sono altre che invece non lo possono soffrire e che sono alla disperata ricerca di una soluzione alternativa.

La cosa migliore da fare, in questi casi, è sempre e comunque quella di chiedere l’assistenza di un bravo progettista: non una persona interessata esclusivamente a venderti i propri rivestimenti, ma un esperto in grado di valutare l’effettiva situazione del tuo bagno, capendo insieme a te qual è la soluzione che meglio si sposa con le tue esigenze e necessità.

Piastrelle del bagno senza fughe: quattro rivestimenti di design

Se il tuo sogno più grande è quello di adottare piastrelle del bagno senza fuga, sarai felice di sapere che il mondo dell’interior design mette a tua disposizione numerose opzioni, tanto che potresti facilmente ritrovarti con l’imbarazzo della scelta.

Ecco perché è importante evitare le decisioni prese sulla base dell’istinto del momento, o tenendo in considerazione la sola estetica: il fatto che il rivestimento che hai adocchiato su quella foto in rete appaia così bello e irresistibile, non significa che sortirebbe lo stesso effetto applicato alle pareti o al pavimento del tuo bagno.

Da qui la necessità di valutare, con l’aiuto di un interior designer professionista, qualsiasi soluzione ti venga in mente, magari dopo esserti lasciato ispirare dai quattro consigli che stiamo per darti.

Rivestimento senza fughe in gres porcellanato

Tra tutti i materiali che potresti adottare per il tuo rivestimento in piastrelle senza fughe, il gres porcellanato rappresenta senz’altro uno di quelli più versatili e semplici da gestire. Applicabile tanto alle pareti quanto al pavimento, presenta una superficie perfettamente liscia e omogenea, impermeabile ai liquidi e particolarmente resistente.

In aggiunta a questo, brilla anche sotto l’aspetto estetico, in quanto possiede la caratteristica unica di “imitare” i principali materiali di pregio. Ciò significa che sarai libero di scegliere tra varie tipologie di gres, come per esempio:

  • a effetto marmo;
  • a effetto legno;
  • a effetto pietra;
  • a effetto cotto;
  • a effetto cemento;
  • a effetto metallo.

Sfruttando una o più di queste tipologie, pertanto, potrai facilmente simulare un rivestimento di pregio, dotando l’ambiente di fascino ed eleganza. L’unico appunto che è doveroso fare è che anche soluzione apparentemente così allettante dev’essere attentamente valutata sulla base di un progetto appositamente creato per il tuo bagno.

Rivestimento senza fughe in resina

In virtù della sua ottima idrorepellenza e alla facilità di pulizia, dovuta alla superficie perfettamente liscia e omogenea che caratterizza questo rivestimento, la resina rappresenta anch’essa un’eccellente soluzione per il tuo bagno, se ambisci a delle piastrelle per parete senza fuga.

Proprio come il gres, oltretutto, la resina ti permette di dare vita ad eleganti rese estetiche, grazie al fatto di essere disponibile in una molteplicità di colori, tonalità e sfumature diverse, e perfino in versione tridimensionale grazie all’ausilio di apposite stampe.

Quest’ultima caratteristica la rende un rivestimento particolarmente apprezzato anche per i pavimenti del bagno che, una volta ricoperti di resina 3D, acquisiranno un effetto di profondità incredibilmente realistico.

Potrai, per esempio, simulare un fondale marino, un impressionante canyon di montagna o perfino una romantica landa innevata! Tuttavia, prima di precipitarti ad adottare una soluzione così impattante per il pavimento del tuo bagno, assicurati che sia realmente ciò che vuoi e che, soprattutto, sia un’opzione in grado di armonizzarsi con lo stile dell’ambiente.

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Rivestimento senza fughe in carta da parati

Sempre a proposito di stampe tridimensionali, un altro rivestimento che è in grado di assicurarti tale effetto (e molti altri ancora!) è la carta da parati. Forse penserai che, dato il materiale di cui è fatta, non sia una soluzione proponibile per il bagno, ma in realtà non è affatto così.

In commercio esistono infatti carte da parati realizzate in vinile e rese impermeabili grazie all’applicazione di uno strato in PVC. Ciò le rende tranquillamente sfruttabili anche per le pareti del bagno che, adottando questa soluzione creativa, non solo saranno totalmente prive di fughe, ma acquisiranno di colpo un nuovo look grazie all’infinità di disegni, stampe e fotografie che la carta da parati mette a tua disposizione.

Come sopra, tuttavia, anche in questo caso vale il consiglio di valutare con attenzione l’effettiva praticabilità di questa soluzione. L’errore più grande che tu possa fare è infatti quello di stendere sul muro una sgargiante carta da parati tridimensionale, salvo poi scoprire che l’effetto finale non soddisfa le tue aspettative!

Onde evitare di commettere un errore così spiacevole, pertanto, attieniti sempre ai consigli di un bravo progettista, che ti aiuterà a capire se la carta da parati rappresenti o meno una soluzione idonea per il tuo bagno.

Rivestimento senza fughe in parquet

Come posare un pavimento senza fughe? Se questa è la domanda che ti poni incessantemente ogniqualvolta ti chini a pulire gli odiosi interstizi delle piastrelle del pavimento, abbiamo una soluzione che potrebbe intrigarti non poco: dotare il tuo bagno di un elegante parquet!

Esattamente come con la carta da parati, molte persone sono erroneamente convinte del fatto che il parquet non sia adatto per il bagno, in quanto l’umidità che caratterizza questo ambiente finirebbe inevitabilmente per danneggiare il suo legno delicato.

La verità, invece, è che il legno del parquet può essere sottoposto ad appositi trattamenti di impermeabilizzazione, tale da renderlo idoneo anche per il pavimento del bagno. Così facendo, scopriresti l’indescrivibile piacere di camminarci sopra a piedi nudi e l’intero bagno assumerebbe di colpo i tratti suggestivi di un’elegante spa di montagna!

Anche questa accattivante soluzione, tuttavia, non può essere adottata ad occhi chiusi. Parliamo pur sempre di un rivestimento che necessita di cure e attenzioni particolari, a maggior ragione se viene posato in bagno, motivo per cui è sempre meglio chiedere il consiglio esperto di un abile progettista.

Come scegliere il giusto rivestimento

I quattro rivestimenti che ti abbiamo proposto rappresentano altrettante soluzioni che sei libero di adottare per il tuo bagno, a patto però di azzeccare quella giusta.

E qual è la soluzione giusta?

Molto semplicemente, quella in grado di rispecchiare le tue reali esigenze e necessità. Se pensi che l’obiettivo più importante da conseguire sia quello di liberarti dalle odiatissime fughe, sappi che non è affatto così.

Quello, se mai, è il punto di partenza. Il vero obiettivo è infatti quello di trovare il rivestimento perfetto per il tuo bagno: quello realmente rispondente ai tuoi bisogni e desideri. Per aiutarti a trovarlo, noi di Abitativo® abbiamo messo a punto un efficacissimo percorso in 12 fasi che, partendo da una Diagnosi personalizzata, ci permetterà di scoprire insieme qual è il rivestimento senza fughe più adatto a te.

Sei curioso di saperlo?

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