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Ristrutturazione d’interni: trucchi e consigli per realizzare il progetto perfetto

I motivi che ti portano a effettuare una ristrutturazione d’interni possono essere tantissimi.

Magari hai acquistato una casa vecchia che necessita di essere modernizzata; oppure hai modificato drasticamente il tuo stile di vita e senti il bisogno di fare un restyling completo della casa per fare in modo che sia conforme alle tue nuove abitudini. O, più semplicemente, senti che l’ambiente in cui vivi non ti rappresenta più, motivo per cui desideri conferirgli un volto nuovo e più rispondente ai tuoi desideri e necessità.

Qualunque sia il motivo alla base della tua decisione, una ristrutturazione d’interni può risolverti il problema, permettendoti di vivere in una casa che sarai finalmente in grado di sentire “tua”.

Per aiutarti a conseguire un obiettivo tanto importante, noi di Abitativo® abbiamo preparato una serie di consigli che potrebbero risultarti utili, aiutandoti a capire come realizzare la perfetta ristrutturazione d’interni!

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Ristrutturazione d’interni: l’importanza di basarsi su un progetto coordinato

Quando si effettua la ristrutturazione completa di un appartamento, una delle cause che può portare a un risultato deludente o al di sotto delle proprie aspettative è da imputare a un modo sbagliato di procedere, che considera la ristrutturazione della casa come la somma della ristrutturazione dei singoli ambienti che la compongono.

Procedendo in questa maniera, infatti, si finisce per ottenere un risultato disomogeneo e scoordinato, che non tiene conto del fatto che la casa non è la somma dei singoli ambienti che la compongono, bensì il risultato del loro insieme: un risultato nel quale ogni singolo elemento possiede lo stesso valore e la stessa importanza e, in quanto tale, dev’essere affrontato in contemporanea a tutti gli altri.

Prendiamo come esempio il tuo futuro soggiorno e immaginiamo che tu decida di occuparti della parte elettrica prima di pensare alla sistemazione dei mobili. La conseguenza di una simile decisione ti apparirebbe, in tutta la sua scomodità, nel momento in cui ti accorgeresti di non poter posizionare il televisore dove volevi, perché la presa elettrica si trova dall’altra parte della stanza. Alquanto seccante, non trovi?

E gli esempi di questo tipo si sprecano davvero. Sapevi che per realizzare la cucina a isola che sogni da sempre è d’importanza fondamentale che gli impianti arrivino al pavimento? Prova quindi a immaginare cosa accadrebbe se questo aspetto “estetico” fosse affrontato per la prima volta a impianti già fatti.

Ovviamente questi sono soltanto esempi standard, che potrebbero tranquillamente non riguardarti. Li abbiamo sottoposti alla tua attenzione unicamente per farti capire quanto sia importante partire sin da subito con il piede giusto, considerando la ristrutturazione d’interni non come un insieme di parti slegate tra loro, ma come il risultato di una serie di lavori eseguiti in perfetta sinergia e coordinazione.

E se la domanda che ti stai ponendo è cosa devi fare per ottenere una ristrutturazione d’interni di questo tipo, la risposta è molto semplice e consiste nell’affidarne il progetto a un professionista esperto che sposi questa visione e che, soprattutto, sia realmente interessato a realizzare un lavoro su misura per te, occupandosi anche di tutta l’inevitabile parte burocratica.

Permessi per eseguire una ristrutturazione d’interni: quali sono e come richiederli

Affidandoti a un progettista esperto, non solo avrai la certezza di ottenere una ristrutturazione d’interni eseguita a regola d’arte e secondo i tuoi desideri (e nel rispetto del budget da te stanziato!) ma, soprattutto, potrai contare su una persona competente che ti aiuti ad affrontare la spinosa parte burocratica, che si traduce in tutti gli inevitabili permessi da richiedere in Comune.

In questi casi, infatti, potrebbe venirti chiesto di presentare almeno uno dei seguenti documenti:

  • CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata), che viene richiesta per eseguire tutti i lavori di manutenzione ordinaria che non coinvolgono le parti strutturali dell’edificio;
  • SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), obbligatoria da presentare nel momento in cui intendi eseguire dei lavori di manutenzione straordinaria, volti a intervenire in modo invasivo sull’edificio, modificandone la struttura.

Come puoi intuire tu stesso, ci troviamo nel campo della burocrazia edilizia: uno dei più vasti e complessi da affrontare, tanto più che le regole tendono anche a variare da comune a comune.

Ergo, l’aiuto di un professionista potrebbe davvero risolverti il problema, in quanto sarà lui stesso a compilare e a presentare i documenti corretti, una volta che avrete stabilito insieme il tipo di progetto che intendi realizzare.

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Idee per ristrutturare una casa moderna: i nostri consigli di design!

D’idee per le ristrutturazioni d’interni ce ne sono davvero tante, al punto che è difficile individuare le soluzioni in grado di rispecchiarti maggiormente.

Fermo restando l’importanza di effettuare una ristrutturazione personalizzata e su misura, ad ogni modo, nulla ti vieta di “prendere spunto” dalle idee di design che stiamo per rivelarti.

Puntare sull’arredamento

Un esempio di progetto di ristrutturazione della casa è quello che prevede di puntare unicamente sull’arredamento. Detto più nello specifico, alle volte è sufficiente cambiare lo stile degli arredi per conferire al proprio appartamento un volto completamente nuovo, in grado di rispecchiare maggiormente la nostra personalità.

Del resto, gli stili a cui ispirarti non mancano di certo. Sei una persona che lavora in smart working e, di conseguenza, passi molto tempo in casa? Potresti adottare il cosiddetto “cocoon style”, uno stile che proviene dall’Europa del Nord e che considera la casa alla stregua di un “nido” caldo e accogliente, in cui ogni singolo elemento è pensato per il nostro comfort.

Abiti in campagna e desideri che la tua casa sia in tema con l’ambiente esterno? Puoi optare per uno stile rustico o per il più moderno shabby chic, che trae origine dallo stile precedente arricchendolo però con un tocco di eleganza “british”! Le soluzioni a tua disposizione sono davvero infinite, ma con l’aiuto del tuo progettista di fiducia riuscirai senz’altro a individuare lo stile che meglio si addice al tuo stile di vita.

Modificare gli spazi

Ti piacerebbe vivere in un open space? Se la risposta è sì, non è necessario acquistarne uno: probabilmente potrebbe bastare abbattere il muro divisorio tra soggiorno e cucina (il tuo progettista saprà senz’altro dirti se è possibile farlo o meno), trasformandoli così in un ambiente unico attraverso una buona ristrutturazione d’interni.

Naturalmente si tratta di una soluzione che può funzionare anche al contrario, cioè nel caso in cui tu viva già in un open space, al quale sei però disposto a rinunciare in favore di una suddivisione degli spazi. Anche in questo caso, tuttavia, si tratta di semplici spunti da discutere in fase di progettazione, al fine di capire se e quanto convenga realizzarli.

Concentrarsi su impianti ed elettrodomestici

Se punti a una ristrutturazione che valorizzi maggiormente la funzionalità della tua casa, un’idea molto valida è quella che prevede di agire sugli impianti e gli elettrodomestici.

I motivi che potrebbero portarti a optare per una soluzione del genere sono tanti: potresti voler abbracciare uno stile di vita più ecologico e sostenibile, sostituendo gli impianti e gli elettrodomestici della casa con modelli nuovi a basso impatto energetico.

Oppure potresti voler conferire al tuo appartamento un volto più moderno e tecnologico, effettuando un restyling di tutta la parte elettrica e impiantistica in favore di elettrodomestici di ultima generazione ispirati allo stile high-tech. Anche in questo caso non ci sono idee giuste o sbagliate, ma solo quelle in grado di rispecchiare maggiormente il tuo stile di vita e la tua personalità.

Buttare giù tutto e ripartire da zero

Se senti la necessità di un cambiamento drastico e radicale, in grado di assicurarti una casa completamente nuova, la soluzione migliore è quella di optare per una ristrutturazione a 360°. In questo modo, infatti, potresti dire addio all’abitazione in cui sei vissuto fino a quel momento, in favore di una casa nuova di zecca più confacente alle tue aspettative e ai tuoi desideri.

Se sei orientato verso un progetto di questo tipo, l’aiuto di un professionista ti sarà ancora più necessario. Noi di Abitativo® abbiamo infatti messo a punto un sistema efficacissimo utile soprattutto in situazioni di questo tipo: grazie al nostro metodo potrai infatti dare vita alla casa dei tuoi sogni, quella interamente pensata, progettata e costruita secondo le tue necessità e i tuoi desideri.

Tutto parte da una Diagnosi iniziale, che ci permette di farci un’idea precisa in merito alla tua situazione abitativa e a come ti aspetti che cambi, trovando insieme a te la soluzione più soddisfacente. Tutto questo nel giro di soli 12 step. Non ci credi? Scopri come lavoriamo scaricando la nostra guida gratuita!

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ristrutturare casa vecchia

Perché ristrutturare una casa vecchia: vantaggi e svantaggi di questa soluzione

Restaurare una casa antica è un lavoro che può riservare un sacco di soddisfazioni. Le vecchie case possiedono infatti uno spirito tutto loro: raccontano le storie di coloro che ci hanno vissuto prima di te… e magari ospitano perfino qualche fantasma!

Scherzi a parte, sono molte le persone che ricevono in eredità le vecchie abitazioni dei nonni o, in alternativa, decidono volontariamente di acquistare una casa antica a un prezzo conveniente, con l’obiettivo di restaurarla secondo i propri gusti ed esigenze. Una soluzione, quest’ultima, che può anche rivelarsi vantaggiosa, a patto di conoscere il modo giusto di procedere.

Noi di Abitativo® abbiamo quindi preparato per te una serie di consigli utili a capire come ristrutturare una casa vecchia, che ti aiuteranno a stabilire se e quanto convenga adottare una soluzione di questo tipo.

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Come ristrutturare le case antiche nel rispetto della normativa vigente

La prima questione che dovrai affrontare, se hai deciso di darti alla ristrutturazione di una vecchia casa, è quella di conoscerne il reale valore. Detto più semplicemente: un conto è ristrutturare la casa in cui vivevano i tuoi nonni o un vecchio appartamento che hai acquistato a un prezzo particolarmente favorevole, un altro è avere a che fare con una vera e propria villa d’epoca.

Se fossi così fortunato da ereditarne una, infatti, potresti scoprire che è sotto la protezione del Ministero dei Beni Culturali e, in quanto tale, non potrebbe essere modificata né esternamente, né internamente, a meno di non seguire particolari e rigide regole volte a farle mantenere le caratteristiche originarie, soprattutto per quanto riguarda la facciata esterna.

Un bel problema, no? Per non parlare poi del fatto che, nel corso dei lavori di ristrutturazione, dovresti porre massima attenzione a tutti gli eventuali manufatti di valore presenti all’interno dell’edificio, in quanto sei tenuto per legge a denunciarli al Comune. Il Comune, oltretutto, è l’unico ente in grado di farti avere informazioni esatte sulla casa antica che intendi ristrutturare, permettendoti così di avviare una ristrutturazione a norma di legge.

L’altra eventualità, invece, è quella che prevede di ristrutturare una vecchia abitazione priva di qualsivoglia valore storico: una soluzione indubbiamente più “facile”, con una procedura meno complessa da seguire e, soprattutto, che non comporta l’intervento del Ministero dei Beni Culturali.

Qualunque sia la tua situazione, tuttavia, è di fondamentale importanza che tu non agisca da solo, richiedendo invece una consulenza per la ristrutturazione della casa. Visti i complicati procedimenti burocratici che ti ritroverai ad affrontare, infatti, l’ideale sarebbe quello di farli gestire direttamente a un professionista.

Una persona altamente competente in grado di comprendere le tue reali necessità e che ti aiuti a realizzarle secondo le tue aspettative. Tanto più che la parte burocratica rappresenta solo il primo step di un cammino piuttosto lungo.

Cosa comporta ristrutturare le case vecchie: gli aspetti su cui concentrarsi

Quando si parla di case vecchie ristrutturate (escludendo il caso delle ville d’epoca) ci si riferisce solitamente ad abitazioni o appartamenti che hanno sulle spalle un certo numero di anni e che sono stati edificati in un periodo in cui vigevano regole ed esigenze diverse da quelle attuali.

Ciò significa, in parole povere, che elementi come gli impianti, gli infissi e gli stessi materiali di costruzione potrebbero non risultare più a norma, o comunque inadatti alle moderne esigenze abitative. Tanto per farti un esempio, le case che vengono costruite adesso sono realizzate nel rispetto di precise norme antisismiche, che negli anni Sessanta del secolo scorso non esistevano ancora.

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Ecco perché la prima cosa che bisogna fare, quando si parla di ristrutturazioni di case vecchie, è quella di partire da un’accurata valutazione tecnica, effettuata da un progettista competente in grado di valutare non solo gli aspetti generali dell’abitazione, ma anche quelli personali.

Ciò è possibile attraverso una Diagnosi specifica della casa in questione, che tenga conto delle aspettative e dei desideri che hai suoi confronti. Una volta effettuata tale valutazione, potrai partire con la ristrutturazione vera e propria dell’edificio che, in linea generale, si concentrerà specificatamente sui seguenti elementi:

  • rivestimenti (pavimenti e pareti);
  • infissi;
  • impianti;
  • eventuale miglioramento dell’isolamento termico e acustico.

A questi elementi “tecnici” occorre poi aggiungere tutta la parte successiva, quella relativa all’arredamento della casa: un compito nient’affatto da poco, soprattutto se desideri mantenere il più possibile inalterato il fascino vintage che la caratterizza.

Anche in questo caso il consiglio di un professionista competente ti sarà di grande aiuto, in quanto saprà fornirti un quadro realistico della situazione, studiando insieme a te il modo migliore di valorizzare gli elementi retrò dell’abitazione, rendendola al contempo moderna e idonea a soddisfare tutte le tue esigenze.

Ma, più di ogni altra cosa, l’aiuto di un professionista potrebbe esserti utile a dare una risposta alla domanda più importante di tutte, quella dalla quale dipende l’effettivo avvio dei lavori di ristrutturazione: è una soluzione realmente vantaggiosa oppure non conviene?

Ristrutturazione di una casa vecchia: vantaggi e svantaggi

La risposta alla domanda in merito a quanto convenga o meno ristrutturare una vecchia casa non è mai univoca, in quanto le variabili che entrano in gioco sono tante e dipendono da persona a persona e, inevitabilmente, anche da casa a casa.

Di per sé, l’idea di ristrutturare un’antica abitazione potrebbe inizialmente riempirti di entusiasmo: pensare che grazie a te quella casa abbandonata da anni potrebbe rivivere a nuova vita e tornare splendida è una possibilità che ti fa brillare gli occhi.

Il problema è che gli interventi necessari a renderla nuovamente bella e abitabile potrebbero rivelarsi più complicati e dispendiosi del previsto, al punto da farti pentire di non aver optato direttamente per un’abitazione nuova di zecca.

Di contro, tuttavia, se si tratta di una vecchia casa alla quale sei particolarmente affezionato e che intendi a tutti i costi riportare agli antichi splendori, allora nulla ti vieta di procedere in tal senso! Se fatta bene e con l’aiuto di un abile interior designer, la ristrutturazione delle case antiche interne può indubbiamente riservare delle grandi soddisfazioni.

Spazi più ampi, angoli da riscoprire e valorizzare, mobili d’epoca da sfoggiare con i tuoi ospiti: ristrutturare un’antica abitazione può davvero rivelarsi un’emozionante avventura! E questo è esattamente lo spirito con cui noi di Abitativo® affrontiamo i progetti dei nostri clienti.

Consapevoli del fatto che non esiste un progetto che sia uguale a un altro, ci impegniamo a realizzarli nel rispetto dei desideri e delle necessità di coloro che ce ne fanno richiesta. Nulla è affidato al caso, in quanto la nostra missione è quella di dare vita alla casa dei sogni, a prescindere dagli anni in cui è stata costruita.

Per farlo, usiamo un sistema efficace e comprovato che, nel giro di soli 12 step, ci permette di realizzare progetti su misura e personalizzati, basati sulle esigenze e le aspettative dei nostri clienti. Scopri come facciamo:

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ristrutturazione cucina

Ristrutturazione della cucina: tutto quello che c’è da sapere per farla bene

Hai modificato il tuo stile di vita e la cucina che possiedi, per qualche ragione, non risulta conforme alle tue nuove abitudini? Oppure ti ha semplicemente stufato e desideri rinnovarla per conferirle un volto nuovo e più rispondente ai tuoi desideri?

Se così fosse, non ci sarebbe nulla di male. Del resto, non sta scritto da nessuna parte che devi per forza accontentarti della cucina che hai. Se desideri modificarne lo stile, o cambiare radicalmente la disposizione dell’ambiente, sei liberissimo di farlo.

La cucina, così come qualsiasi altro ambiente della casa, dovrebbe sempre rispecchiare i tuoi gusti e le tue esigenze e, se a un certo punto dovessi renderti conto che quella che possiedi non è più in grado di farlo, è giusto e normale sottoporla a una ristrutturazione.

Qualunque sia il motivo alla base della ristrutturazione della cucina, ad ogni modo, noi di Abitativo® abbiamo i consigli giusti per te: quelli che ti aiuteranno a capire come devi procedere, suggerendoti al contempo qualche idea di design alla quale ispirarti.

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Ristrutturazione della cucina: permessi e autorizzazioni

Uno dei primi problemi che dovrai affrontare, nel momento in cui deciderai di ristrutturare la cucina, sarà quello relativo ai permessi e alle autorizzazioni da richiedere al Comune.

In realtà dipende tutto da cosa comprende la ristrutturazione della cucina: se, cioè, hai in mente un vero e proprio intervento a 360°, con l’obiettivo di realizzare una cucina nuova di zecca sotto tutti gli aspetti; o se invece punti a rinnovare e valorizzare soltanto alcuni elementi, nel qual caso il permesso non è affatto necessario.

Quando parliamo di richiesta del permesso ci riferiamo ovviamente alla compilazione della CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) ed eventualmente della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività):

  • la CILA dev’essere richiesta in tutti i casi di manutenzione ordinaria;
  • la SCIA è obbligatoria nel caso in cui l’intervento edilizio coinvolga anche le parti strutturali dell’ambiente.

Detto più semplicemente, se desideri rifare l’impianto illuminotecnico della tua cucina, inserendo delle luci a led all’interno di un nuovo controsoffitto in cartongesso, allora ti sarà sufficiente compilare la CILA. Diversamente, se hai invece la necessità di aprire una parete per realizzare un piccolo terrazzo comunicante, così da poter grigliare all’aperto pur rimanendo in zona cucina, allora ti servirà obbligatoriamente anche la SCIA.

Naturalmente questi sono solo esempi standard, il cui obiettivo è quello di farti capire che la richiesta del permesso rappresenta sempre una situazione piuttosto spinosa, che va quindi affrontata con l’aiuto di un abile progettista in grado di farsi carico di tutte le procedure burocratiche.

L’aiuto di un professionista, oltretutto, ti sarà d’aiuto anche per capire come rifare la cucina: quali lavori è necessario attuare ma, soprattutto, come ottenere il risultato che desideri nel rispetto dei tuoi desideri e del budget che hai stanziato.

Quest’ultimo punto è molto importante: per poter essere certo di contare su un preventivo della cucina serio e definitivo, devi affidare i lavori a un professionista realmente interessato a realizzare la cucina dei tuoi sogni, vale a dire un ambiente progettato su misura per te e sulla base delle tue esigenze.

E se ti stai chiedendo quanto costa una cucina su misura, sappi che darti una risposta precisa non è possibile, in quanto dipende tutto al tipo di lavoro che intendi realizzare.

Come funziona la ristrutturazione della cucina e qual è il modo giusto di farla

La ristrutturazione della cucina, intesa come un intervento completo che agisca a 360° sull’ambiente, comprende interventi su:

  • rivestimenti (pareti e pavimento);
  • battiscopa;
  • impiantistica;
  • allacci

A questi interventi di base si aggiungono poi quelli relativi all’arredamento dell’ambiente, la cui importanza è fondamentale se il tuo obiettivo è quello di modificare radicalmente lo stile della tua cucina, conferendogli un nuovo e più soddisfacente aspetto.

Il pericolo maggiore insito in una ristrutturazione della cucina di questo tipo, tuttavia, è quello di considerarla come un insieme di lavori “slegati” tra loro. Detto in altre parole: potresti correre il rischio di considerare i singoli interventi alla stregua di un “elenco della spesa”, da spuntare punto per punto fino a completarlo tutto. Peccato che ragionare in questo modo rappresenti la via più veloce per rimanere delusi.

Perché? Perché lavorando in questa maniera non vi sarebbe alcuna comunicazione tra i responsabili dei vari interventi, con la conseguenza di ritrovarti con un risultato finale che non collima con le tue aspettative.

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Facciamo un esempio e immaginiamo che tu voglia dotare la tua nuova cucina di un riscaldamento a pavimento: nel momento in cui comunichi questo desiderio all’impiantista, potresti però sentirti rispondere che la cosa non è fattibile, in quanto il piastrellista ha posato un pavimento che rende impossibile l’installazione di un riscaldamento di questo tipo.

Episodi di questo tipo accadono molto più spesso di quanto tu possa immaginare e il motivo è da imputare all’assenza di un progettista che coordini tutti i lavori, istruendo i vari esperti affinché li eseguono tenendo come punto di riferimento uno specifico progetto.

Un progetto in cui ogni singolo aspetto della ristrutturazione della cucina è già stato stabilito a tavolino secondo i tuoi desideri, evitandoti così qualsivoglia sorpresa o imprevisto, anche e soprattutto in merito al costo dei lavori di ristrutturazione.

Questo discorso, ovviamente, vale in tutti i casi: sia che tu voglia effettuare sulla tua cucina un intervento a 360°, sia nel caso in cui tu preferisca rinnovare solo alcuni elementi, ma sufficienti a conferire all’ambiente un volto completamente nuovo.

Idee per rifare la cucina che non comportano una ristrutturazione completa

Non tutte le cucine ristrutturate sono il frutto di un intervento a 360°. Alle volte, quando osservi sui siti web d’interior design le immagini prima e dopo della ristrutturazione di una cucina, ti sembra di guardare due ambienti completamente diversi tra loro, quando in realtà sono stati modificati soltanto alcuni elementi.

Questo accade perché, se ti concentri sui giusti aspetti, puntando a modificare e a valorizzare solo quelli, otterrai una cucina completamente nuova, e senza dover necessariamente intervenire sulla sua struttura. Di seguito, pertanto, ti proponiamo qualche spunto di design al quale ispirarti per la ristrutturazione della cucina.

Puntare sui rivestimenti

Intervenire sui rivestimenti significa dotare la tua cucina di un nuovo pavimento e di una parete più bella, magari lasciandoti ispirare da uno stile particolare.

Potresti per esempio adottare un elegante stile campagnolo, optando per un pavimento in gres a effetto legno, accompagnato da una romantica parete in mattoni: una texture che puoi tranquillamente ottenere anche applicando della semplice carta da parati.

Si tratta ovviamente di un esempio tra i tanti, che potrebbe non incontrare i tuoi gusti, ma comunque sufficiente a farti capire quanto sia facile rinnovare il look della tua vecchia cucina intervenendo semplicemente sui soli rivestimenti.

Acquistare nuovi elettrodomestici

Per una ristrutturazione che predilige la funzionalità all’estetica, puoi limitarti a sostituire i soli elettrodomestici, puntando a dei nuovi modelli di classe A in grado di garantirti una migliore efficienza energetica.

Va da sé che un intervento di questo tipo può tranquillamente essere messo in atto contemporaneamente al precedente, ma tutto dipende ovviamente da ciò che hai in mente e dal tipo di risultato che ti aspetti di ottenere.

Sostituire le luci

Adottando il giusto progetto illuminotecnico, potresti ottenere una resa estetica senza precedenti, al punto da non riconoscere più la tua vecchia cucina. Grazie alla moderne luci a led e alla presenza in commercio di lampadari di design, le soluzioni non ti mancano di certo, offrendoti la possibilità di migliorare e rinnovare l’illuminazione dell’ambiente sia sotto l’aspetto estetico, sia a livello tecnico e funzionale.

Le idee che ti abbiamo proposto possono essere adottate singolarmente o in contemporanea: tutto dipende dal tipo di risultato che ti aspetti da ottenere e, soprattutto, dalla reale fattibilità dei vari interventi. Ecco perché noi di Abitativo® siamo fermamente convinti che ogni progetto faccia caso a sé e non esista una ristrutturazione della cucina uguale a un’altra.

Di conseguenza, domandarti a priori quanto costa ristrutturare la cucina non ha molto senso, poiché per poter dare una risposta sicura e affidabile è fondamentale partire da un progetto preciso e comprensivo di tutti gli interventi che intendi realizzare.

Tutto questo, ovviamente, dopo aver effettuato una Diagnosi personalizzata della tua situazione abitativa, che rappresenta il primo dei 12 step su cui si basa il nostro efficacissimo sistema d’arredamento. Sistema che ci permette di garantirti la cucina dei tuoi sogni, vale a dire un ambiente su misura progettato e realizzato espressamente per te. Per sapere come facciamo:

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ristrutturazione soggiorno

Ristrutturazione del salotto: tutto quello che devi sapere per realizzarla al meglio

Se hai la necessità di effettuare una ristrutturazione del salotto, potresti nutrire dei legittimi dubbi in merito a come procedere.

Del resto, stiamo parlando dell’ambiente più importante della casa: quello che, in un certo senso, funge da vero e proprio “biglietto da visita”. Di conseguenza, è perfettamente normale che tu ci tenga a ristrutturarlo nella maniera migliore possibile, così da ottenere un risultato in grado di soddisfarti e farti fare bella figura con i tuoi ospiti.

Noi di Abitativo® abbiamo quindi preparato per te una serie di consigli molto utili che, oltre a risolvere i tuoi dubbi, ti forniranno anche degli spunti preziosi ai quali potrai ispirarti per allestire il tuo futuro e bellissimo soggiorno!

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Ristrutturazione del soggiorno: cosa vuol dire esattamente?

Quando si parla di ristrutturare il soggiorno ci si riferisce solitamente a un intervento a 360° sull’ambiente, con l’obiettivo di conferirgli un nuovo aspetto, più rispondente alle nostre preferenze. Per conseguire questo risultato, tuttavia, occorre conoscere con precisione gli elementi sui quali bisogna intervenire che, ragionando in termini standard, sono i seguenti:

  • tinteggiatura;
  • illuminazione;
  • serramenti;
  • rivestimenti;
  • spazio e arredamento.

Va da sé, naturalmente, che un lavoro di ristrutturazione può anche concentrarsi solo su alcuni dei suddetti elementi. Potresti cioè decidere, per esempio, d’intervenire solo sull’impianto d’illuminazione, sostituendo le luci preesistenti con dei modelli migliori e più adeguati all’ambiente. Oppure, potresti limitarti a optare per un diverso tipo di arredamento.

Alle volte, infatti, è sufficiente intervenire su un solo aspetto per conferire all’ambiente un volto completamente nuovo e più rispondente alle tue esigenze. Prova per esempio a immaginare come sarebbe il tuo salotto con un arredamento diverso, magari più allegro e colorato. Oppure con un’illuminazione soffusa che faccia atmosfera, perfetta per accompagnare i tuoi momenti di relax.

Per sapere qual è la soluzione più giusta per te, ad ogni modo, il consiglio è quello di rivolgerti a un progettista esperto, che ti aiuterà a capire qual è il tipo di ristrutturazione più adatto e come metterlo in atto in maniera soddisfacente.

Certo è che una ristrutturazione completa del soggiorno comporta inevitabilmente un intervento radicale su ognuno degli aspetti menzionati, in particolar modo sull’ultimo. Domandati quindi se e quanto intendi rivoluzionare l’ambiente preesistente, modificando non solo lo stile e la disposizione del mobilio ma, all’occorrenza, anche la metratura stessa della stanza.

Ed è a questo punto che sorge inevitabilmente una domanda fondamentale: per ristrutturare il soggiorno servono dei permessi?

Permessi per la ristrutturazione del soggiorno: quali sono e quando servono

La richiesta dei permessi in campo edilizio rappresenta sempre un campo minato, in quanto alla base vi è una burocrazia piuttosto complessa, che varia a seconda del Regolamento Edilizio del Comune di riferimento.

In linea di massima, la legge stabilisce che se un intervento edilizio non comporta modifiche nella struttura, planimetria o volumetria dell’ambiente in questione, allora non è necessario richiedere alcun permesso. È il caso, per esempio, dei già citati lavori di tinteggiatura o di sostituzione delle lampadine.

Diversamente, se la tua idea fosse invece quella d’intervenire a livello invasivo sullo spazio, magari attuando una netta separazione degli ambienti o aggiungendo una finestra in più, allora si parlerebbe di un vero e proprio intervento edilizio volto a modificare la struttura dell’ambiente che, in quanto tale, sarebbe soggetto alla richiesta del permesso mediante compilazione della CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata).

Discorsi di questo tipo, tuttavia, sono estremamente complicati e necessitano di essere affrontati con l’aiuto di un progettista competente, che non solo saprà dirti con certezza se i lavori che intendi realizzare siano o meno soggetti alla richiesta del permesso ma, se fosse necessario, si occuperà personalmente di tutta la parte burocratica, garantendoti una ristrutturazione in regola con la legge.

Idee per la ristrutturazione del soggiorno: 4 spunti ai quali ispirarti

Quelle che stiamo per proporti sono quattro idee che potrebbero fornirti dei buoni spunti per la ristrutturazione del soggiorno. Parliamo ovviamente d’idee generali che, in quanto tali, devono sempre essere interpretate e valutate sulla base della tua personale situazione abitativa.

Un obiettivo, quest’ultimo, che puoi conseguire rivolgendoti a un professionista esperto in grado di farti una Diagnosi personalizzata, così da suggerirti com’è meglio procedere. Chiarito questo, vediamo insieme quali sono questi quattro spunti.

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Creare un open space

Una delle idee che sta riscuotendo un successo sempre maggiore consiste nell’abbattere i muri divisori tra soggiorno e cucina, dando vita a un open space: una soluzione moderna e di design, che assicura un piacevole ampliamento dello spazio e una maggiore luminosità dell’ambiente.

Per farlo, come abbiamo detto, è necessario l’abbattimento della parete divisoria, per poi uniformare la pavimentazione e rifinire il tutto con una tinteggiatura ad hoc. Un lavoro di questo tipo, tuttavia, andrebbe però a modificare la planimetria dell’appartamento, con la conseguenza di dover richiedere tutti gli inevitabili permessi.

Ecco perché, se l’idea ti stuzzica, è di fondamentale importanza discuterla insieme al tuo progettista di fiducia, che non solo si occuperà di tutta la noiosa parte burocratica ma, soprattutto, valuterà insieme a te se e quanto la creazione di un open space sia realmente fattibile.

Ciò vale, a maggior ragione, se ti stai chiedendo quanto costi fare un open space: una domanda legittima ma soggetta a così tante variabili che dare una risposta assoluta non è possibile. Il che ti fornisce un motivo in più per affrontare l’argomento insieme a un progettista competente.

Dividere gli ambienti

Questa seconda soluzione rappresenta l’esatto contrario della precedente, in quanto prevede di separare un soggiorno e una cucina che si presentano già uniti.

Molte persone, infatti, non apprezzano il fatto che i propri ospiti possano guardarli mentre cucinano o lavano i piatti, così come non tollerano di appestare il salotto con l’odore di fritto. Tutte situazioni che si possono evitare attuando una netta separazione dei due ambienti, a fronte anche in questo caso dell’inevitabile richiesta del permesso.

Una soluzione di questo tipo, tuttavia, non è affatto detto che risulti conforme alle tue esigenze, anche se inizialmente potrebbe farti gola. L’unico modo di saperlo con certezza, evitando di buttarti in una ristrutturazione dagli esiti deludenti, è sempre quella di consultarti con il tuo progettista.

Realizzare un soppalco

Costruire un soppalco rappresenta una soluzione originale e salvaspazio per migliorare il tuo soggiorno sia a livello estetico che funzionale.

In un monolocale, per esempio, il soppalco può fungere tranquillamente da camera da letto, permettendoti così di guadagnare un sacco di spazio prezioso. In alternativa, puoi sbizzarrirti a creare un vero e proprio angolo a parte da dedicare ai tuoi hobby e alle tue passioni: potresti per esempio sfruttarlo per creare una libreria con annesso angolo lettura.

Potresti ricavarci un piccolo studio per lo smartworking, un’area giochi per i tuoi figli o i tuoi animali, o perfino una bella ed elegante stanza per gli ospiti. Come puoi vedere, le possibilità non mancano di certo e, proprio perché sono tante, anche in questo caso è sempre meglio basarti sui consigli di un professionista che, oltre a richiedere tutti i permessi necessari, ti aiuterà a trovare la soluzione più idonea ai tuoi gusti ed esigenze.

Puntare su un unico elemento e valorizzare solo quello

Le tre idee che ti abbiamo proposto finora sono tutte piuttosto invasive, nonché soggette alla richiesta del permesso. Come ti abbiamo spiegato all’inizio, tuttavia, ristrutturare un soggiorno non significa per forza dover mettere in atto chissà quali opere edilizie.

In alcuni casi è infatti sufficiente concentrarsi su un solo, semplice elemento, valorizzando unicamente quello, con il risultato di vedere il tuo salotto cambiare completamente aspetto.

Qualche esempio? Basti pensare all’effetto che farebbe una modifica della texture delle pareti, sostituendo quella preesistente con una soluzione più innovativa, come per esempio una bella carta da parati.

In alternativa (o in contemporanea) puoi rivoluzionare l’arredamento della stanza, optando per uno stile completamente diverso. O, ancora, rifare l’impianto illuminotecnico, lasciandoti ispirare dalle più moderne soluzioni di design e sfruttando la luce per migliorare la resa estetica dell’intero ambiente.

Anche in questo caso, hai solo l’imbarazzo della scelta, con la differenza che per mettere in atto ristrutturazioni di questo tipo non hai bisogno di alcun permesso. Ciò nonostante, l’aiuto di un abile professionista ti sarebbe comunque utile, in quanto ti permetterebbe d’individuare con precisione la soluzione più adatta a te e al suo soggiorno.

Quanto costa ristrutturare il soggiorno?

E veniamo ora all’inevitabile domanda di rito: quanto costa ristrutturare il soggiorno? La risposta, in verità, è la stessa che ti abbiamo già dato per l’open space: le variabili che entrano in gioco sono tante e diverse, motivo per cui non è possibile fornirti una cifra chiara e affidabile.

Se vuoi essere certo di avviare una ristrutturazione basata su un budget preciso e definitivo, la soluzione è quella che ti abbiamo già prospettato: affidare l’intero progetto a un professionista competente, una persona realmente interessata a realizzare il progetto su misura per te che, in quanto tale, sia oggetto di un costo preciso e definitivo, basato sul budget che intendi mettere a disposizione.

Questo è esattamente ciò che facciamo noi di Abitativo® che, attraverso un efficace percorso in 12 step, siamo in grado dare vita alla casa perfetta, quella in cui ogni singolo elemento è pensato, progettato e realizzato sulla base delle persone che vivranno in quella casa.

Ogni progetto per noi fa caso a sé, motivo per cui non esiste una ristrutturazione del salotto che sia uguale ad un’altra, in quanto ognuna dev’essere messa in atto tenendo conto dei gusti e delle esigenze di coloro che ce la richiedono.

Se vuoi saperne di più sul nostro metodo e su quello che possiamo fare per te:

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Ristrutturazione della camera da letto: come rinnovarla con le nostre idee di design!

La camera da letto è probabilmente l’ambiente più intimo e personale della casa: una stanza che, per ovvie ragioni, non sei solito mostrare a chiunque e che in qualche modo parla di te e di come sei fatto.

Se dormi in una camera da letto che non ti rispecchia o che non è arredata secondo i tuoi gusti, pertanto, ti sentirai inevitabilmente a disagio e inizierai a desiderare di averne una diversa e più rispondente alle tue necessità e preferenze personali.

Magari potresti trovarla scomoda perché non hai lo spazio sufficiente per riporre i vestiti o, più semplicemente, potrebbe trattarsi di un ambiente che non ti rispecchia realmente. Quanto è frustrante arrivare a fine giornata agognando il meritato riposto ed essere costretti a dormire in una stanza che ti trasmette solo disagio e fastidio?

Se queste sensazioni ti suonano familiari, sappi che è perfettamente normale, così come lo è il fatto che desideri apportare delle modifiche radicali alla tua camera da letto. La domanda è: come esaudire questo tuo legittimo desiderio?

Molto semplicemente seguendo i consigli che abbiamo preparato per te, nei quali ti spiegheremo come rinnovare una vecchia camera da letto che non ti soddisfa più e trasformarla in un ambiente nuovo, creativo e di design!

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Ristrutturazione della camera da letto: le opzioni a tua disposizione

Se ti sei finalmente deciso a ristrutturare la tua camera da letto, devi innanzitutto avere ben presente il tipo di progetto che intendi realizzare. Le opzioni a tua disposizione sono infatti due:

  • la prima prevede di effettuare una ristrutturazione edile della camera da letto completa;
  • la seconda, invece, non comporta opere murarie vere e proprie, bensì un restyling della camera allo scopo di migliorarla e di renderla più rispondente ai tuoi gusti e alle tue necessità.

Sapere quale soluzione mettere in atto è ovviamente una decisione che spetta soltanto a te, ciò nonostante potrebbe non essere semplice da prendere. Tieni conto che, se opti per la prima opzione, dovrai inevitabilmente consultare il Regolamento Edilizio del tuo comune, assicurandoti di chiedere tutti i vari permessi e le autorizzazioni che servono per dare il via a un lavoro di questo tipo.

La seconda opzione, al contrario, prevede un semplice restyling dell’ambiente preesistente, sulla base della nota filosofia secondo cui “nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”. In parole povere, se adotti questa soluzione, non avrai bisogno di alcun permesso, in quanto sfrutterai i trucchi e le strategie che il mondo dell’interior design ti mette a disposizione per conferire alla tua camera da letto un look completamente rinnovato.

Stabilire a priori quale sia la scelta migliore, tra queste due opzioni, non è ovviamente possibile. La prima soluzione, quella che prevede una ristrutturazione completa dell’ambiente, prevede inevitabilmente costi più elevati, ma ti permetterebbe anche di agire in maniera più decisa sull’ambiente, modificandone radicalmente anche la struttura.

La seconda soluzione, di contro, non ti consentirebbe un’azione così radicale, limitandosi a intervenire sull’arredamento della tua camera da letto, sul suo stile e sulla disposizione dei vari elementi, al fine di modificarli e conferire loro un volto nuovo e più rispondente alle tue esigenze.

Entrambe le opzioni, pertanto, ti offrono dei pro e dei contro e l’unico modo per capire con sicurezza quale adottare è quello di rivolgerti a un abile progettista: un professionista che sia realmente interessato a trovare la soluzione migliore per te, esaminando nel dettaglio le tue preferenze e necessità, per poi stabilire insieme a te cosa fare e come procedere.

Magari sei erroneamente convinto del fatto che l’unica maniera efficace di ristrutturare una camera da letto consista nell’adottare la prima soluzione, quella più “invasiva”. Se così fosse, preparati, perché stiamo per dimostrarti il contrario.

Come ristrutturare la camera da letto con l’arte del restyling

Per quanto possa sembrarti incredibile, è possibile rinnovare completamente il look della tua camera da letto mettendo in atto qualche semplice ed efficace trucchetto di design.

Si tratta di consigli strategici che ti permetteranno di rivoluzionare completamente lo stile preesistente, fino al punto di non riconoscere più l’ambiente in cui hai dormito per tanti anni. Vediamone insieme qualcuno.

Rinnovare le pareti

Le pareti di una stanza contribuiscono moltissimo alla resa estetica finale, nel bene e nel male. Ciò significa che, se effettuerai un corretto lavoro di restyling, potresti ottenere un effetto che non avresti mai immaginato, al punto da ritenerti già soddisfatto così.

Ma come rinnovare le pareti della camera da letto in maniera suggestiva e accattivante? Anche qui non esiste una soluzione che sia in assoluto migliore di un’altra. Un’idea particolarmente congeniale potrebbe essere quella di adottare la carta da parati. I vantaggi di questa soluzione sono infatti molteplici:

  • si adatta con facilità alle superfici preesistenti;
  • si stende senza la necessità di effettuare opere murarie;
  • è disponibile in un’infinità di modelli, tonalità, materiali e stampe differenti.

Scegliendo di ricoprire le pareti con una carta da parati, in sostanza, rivoluzionerai completamente il look della tua camera da letto che, di colpo, ti apparirà sotto una nuova luce.

Va da sé, naturalmente, che questa è soltanto una delle numerose idee che puoi decidere di mettere in atto e che, anche in questo caso, la cosa migliore da fare è sempre quella di chiedere consiglio a un interior designer professionista, che saprà dirti con certezza se la carta da parati è effettivamente una soluzione fattibile per il tuo caso.

Puntare sull’illuminazione

L’illuminazione di un ambiente riveste un ruolo estremamente importante, non solo a livello funzionale, ma anche sotto l’aspetto della resa estetica. Ci crederesti mai che magari il problema della tua camera da letto è interamente da imputare a un’illuminazione sbagliata?

Potrà sembrarti incredibile, ma ogni ambiente della casa necessita di luci progettate ad hoc e, nel caso in cui la soluzione adottata non fosse quella corretta, a risentirne sarebbe proprio la resa estetica finale.

Per la camera da letto, per esempio, andrebbe adottata un’illuminazione calda e soffusa, con temperatura intorno ai 2500K. L’adozione di lampadine a temperatura più elevata, infatti, darebbe vita a un’illuminazione fredda e invasiva, che ti farebbe inevitabilmente sentire a disagio e poco riposato.

Un’eccellente idea di restyling, pertanto, è quella di sostituire le lampadine preesistenti con modelli della giusta temperatura, progettando al contempo soluzioni d’illuminazione dal design più accattivante. Un esempio, a questo proposito, è dato dall’inserimento di strisce a led nei punti strategici della stanza, che andrebbero a creare un affascinante effetto decorativo.

Anche per quanto concerne un progetto illuminotecnico di questo tipo, tuttavia, il consiglio è sempre quello di affidarti a un progettista competente che, dopo aver effettuato un’analisi oculata della tua camera da letto e ascoltato le tue idee, saprà dirti con precisione qual è la tipologia d’illuminazione più adatta alla situazione.

Rivoluzionare l’arredamento

Un mobilio che non ti convince, uno stile che non ti rispecchia, colori e tonalità sbagliate: elementi di questo tipo finiscono inevitabilmente per incidere in negativo sulla resa estetica finale della tua camera da letto, ma anche sulle sensazioni che provi ogniqualvolta ci dormi.

La ristrutturazione della camera da letto deve quindi necessariamente passare anche da qui: da una rivoluzione dell’arredamento che coinvolga tutti i fattori che abbiamo citato. Magari non ci hai mai pensato, ma la camera da letto (come del resto qualsiasi altro ambiente della casa!) dice molto di te e della persona che sei, o almeno così dovrebbe essere.

Se, per esempio, sei una persona bisognosa di relax e tranquillità, dovrai necessariamente dormire in un ambiente il cui arredamento sia in grado di suscitare questo tipo di emozioni. Quindi sì ai colori freddi e riposanti come le tonalità del blu e dell’azzurro, nonché all’utilizzo di luci soffuse e di complementi d’arredo che contribuiscano a farti sperimentare queste sensazioni.

Se però hai dotato il tuo letto di un copriletto rosso fuoco e hai dipinto le pareti di un bel giallo vivace, capisci anche tu che sei ben lontano dallo sperimentare il relax che agogni così disperatamente!

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Naturalmente questo è un semplice esempio, che potrebbe anche non valere per te, ma è sufficiente a farti capire quanto sia importante possedere una camera da letto pensata e progettata su misura per chi vi dorme: un obiettivo che, come ti abbiamo ampiamente dimostrato, puoi conseguire anche con un semplice ma radicale restyling dell’ambiente.

Quanto costa ristrutturare la camera da letto?

Parlare a prescindere del costo della ristrutturazione della camera da letto di per sé non ha molto senso. Se pensi che sia sufficiente fare una ricerca in rete per farti un’idea del preventivo di una camera da letto nuova, potresti infatti rimanere deluso.

Questo perché non esiste un progetto che sia uguale a un altro e le cifre che troveresti su internet non terrebbero conto di tutte le infinite variabili che intervengono nell’ambito di una ristrutturazione personalizzata.

Ecco perché noi di Abitativo® non effettuiamo mai preventivi basati sul nulla ma, al contrario, ci preoccupiamo come prima cosa di realizzare un progetto personale e su misura, che tenga conto di tutte le esigenze e le necessità dei nostri clienti, così da poter fornire prezzi reali e finiti, che non subiranno alcuna modifica in fase d’opera.

Per farlo, ci premuriamo di conoscere con attenzione chi ci sta di fronte, ascoltando e valutando con attenzione tutti i suoi reali bisogni e desideri. E lo facciamo attraverso un efficacissimo strumento chiamato Diagnosi: primo di una serie di 12 step che ti porterà a dormire nella camera da letto dei tuoi sogni!

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