soppalcare stanza in metallo

Soppalcare una stanza: una vantaggiosa soluzione salvaspazio

Tra tutte le soluzioni salvaspazio che possono interessare un’abitazione, il soppalco rappresenta probabilmente quella più vantaggiosa. Creare una stanza soppalcata significa infatti guadagnare dello spazio prezioso in più, attraverso la realizzazione di un ambiente aggiuntivo da destinare all’utilizzo che ritieni più opportuno.

Quelli ai quali ci stiamo riferendo sono infatti i soppalchi abitabili che, in quanto tali, possono avere le più svariate destinazioni d’uso: da camera da letto per gli ospiti a studio casalingo per lo smart working, fungendo perfino da piccola palestra casalinga. Non vi è davvero alcun limite all’uso che si può fare di un soppalco, a patto ovviamente di poterlo effettivamente realizzare.

La sua costruzione è infatti soggetta a delle norme molto rigide, che devi necessariamente conoscere prima di dare il via agli eventuali lavori. Noi di Abitativo®, a questo proposito, abbiamo preparato per te una serie di consigli da seguire per realizzare il soppalco perfetto: consigli che spaziano dalle leggi che veicolano la sua creazione, alle migliori idee di design legate al suo futuro utilizzo.

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Soppalcare una stanza: le norme da rispettare

Le leggi inerenti alle stanze soppalcate variano da regione a regione, pur riferendosi tutte alle altezze minime del soppalco. Anche all’interno della stessa regione, ad ogni modo, possono esistere disposizioni più specifiche stabilite dal comune di residenza e dalle quali non si può prescindere.

Parliamo pertanto di una burocrazia edilizia alquanto complicata, motivo per cui è sempre buona cosa affrontarla con l’aiuto del tuo interior designer di fiducia: l’unico in grado di aiutarti a capire, con assoluta certezza, se tu possa effettivamente permetterti di costruire un soppalco.

In ogni caso, è bene che tu sappia che tutti i summenzionati regolamenti regionali fanno a capo a una norma statale ben precisa, che stabilisce due differenti altezze da rispettare:

  • 2,40 metri per i soppalchi non abitabili (per esempio quelli che verranno adibiti a ripostiglio);
  • 2,70 metri per quelli abitabili.

Tenendo in considerazione questi ultimi, sappi che tale misura può variare anche a seconda dell’altitudine della casa e di tanti altri fattori che è tuo dovere tenere in considerazione. Tanto più che l’altezza rappresenta soltanto il parametro più importante, in quanto le disposizioni regionali includono ulteriori fattori, che sono:

  • la porzione della stanza da soppalcare;
  • la conformazione del soppalco, che può essere aperto o chiuso;
  • la superficie finestrata, che non deve superare l’1/8 della superficie complessiva;
  • l’altezza del parapetto, che non dovrebbe mai scendere sotto 1,10 metri.

Come puoi intuire tu stesso, pertanto, si tratta di normative che vanno direttamente a influenzare il progetto del soppalco, soprattutto per quanto riguarda l’area della casa in cui costruirlo e la sua futura destinazione d’uso: due questioni molto importanti da affrontare con l’aiuto di un abile progettista, il quale saprà senz’altro indicarti la soluzione più idonea al tuo caso.

Tipologie di soppalco e dove realizzarle

Di base, è possibile identificare tre differenti tipologie di soppalco, ciascuna con i suoi pro e contro. Abbiamo infatti:

  • il soppalco in muratura, il più resistente e stabile in assoluto: perfetto per soluzioni abitabili, sebbene lungo da realizzare e, in alcuni casi, soggetto a modifiche strutturali della casa;
  • il soppalco in legno, il cui impatto scenografico è nettamente migliore, a fronte però di una minore resistenza;
  • il soppalco in metallo, una soluzione perfetta se ami lo stile industrial, ma decisamente più costosa di quelle precedenti.

soppalcare stanza in metallo

Stabilire quale sia la migliore, tra queste tre strutture a soppalco, non è affatto semplice, in quanto entrano in gioco variabili che non hanno a che fare soltanto con l’estetica. Ecco perché il consiglio del tuo progettista è estremamente prezioso: non solo ti aiuterà a individuare la tipologia di soppalco più adatta a te, ma anche la zona della casa in cui costruirla.

Se, per esempio, avessi la fortuna di possedere un sottotetto, partiresti già avvantaggiato, in quanto la legge prevede agevolazioni ben precise per chi desidera riqualificare questa specifica area della casa, magari proprio attraverso la costruzione di un soppalco.

E questo è soltanto un piccolo esempio, in quanto nulla ti vieta ti realizzarlo all’interno del tuo living (previo rispetto della normativa sui soppalchi). La questione, alla fin fine, si riduce al tipo di utilizzo che intendi fare di questa struttura.

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Come soppalcare una stanza e creare una struttura di design

Il vantaggio di allestire un soppalco abitabile è il fatto di poterlo destinare alle più svariate destinazioni d’uso, a seconda dei tuoi desideri e necessità. Quelle che stiamo per suggerirti, pertanto, potrebbero non corrispondere a ciò che hai in mente, ma servono comunque a farti capire le grandi potenzialità di questa ingegnosa soluzione salvaspazio!

Camera da letto per gli ospiti… o per te!

Avere una camera da letto per gli ospiti fa sempre bella figura. Dà l’idea di una casa organizzata, abitata da una persona che tiene in gran conto le persone che invita, al punto da farsi trovare già pronta nel caso in cui vi sia la necessità di ospitarne qualcuna per la notte.

Il soppalco ti offre l’opportunità di realizzare la camera per gli ospiti anche in un appartamento di piccole dimensioni e perfino in un monolocale! In quest’ultimo caso, tuttavia, puoi anche considerare l’opportunità di sfruttare il soppalco per realizzare la tua camera da letto personale, guadagnando così una marea di spazio in più.

soppalcare stanza per camera da letto

Studio per lo smart working

Un’altra idea molto quotata è quella di utilizzare il soppalco come studio per lo smart working. In un’epoca in cui questa modalità di lavoro va sempre più di moda, puoi avvertire la legittima necessità di destinare una parte della casa a tale uso, senza andare a “intaccare” i locali preesistenti. Per un effetto ancora più scenografico, inoltre, puoi optare per un suggestivo soppalco a vista con una bella libreria sullo sfondo!

soppalcare stanza per smart working

Sala hobby

Una soluzione particolarmente accattivante è quella che prevede di destinare il soppalco ad area di svago, trasformandolo cioè in una stanza nella quale praticare il tuo hobby preferito. Sei uno sportivo incallito che fatica a trovare il tempo per andare in palestra? Installane una personale sul tuo soppalco! Adori il cinema e passeresti nottate intere in compagnia di Netflix? Regalati un’originale sala cinema “rialzata”! Hai sempre sognato di possedere una rilassante vasca idromassaggio ma non hai spazio in casa? Adesso sì!

soppalcare stanza per hobby

Come puoi vedere tu stesso, le destinazioni d’uso di un soppalco abitabile sono davvero infinite. Il segreto, come per qualsiasi altro progetto, è quello di sottoporre le tue idee a un bravo interior designer: un professionista che voglia davvero aiutarti a realizzarle nel modo migliore e nel rispetto della tua personale situazione abitativa.

Questo è esattamente il modo in cui lavoriamo noi di Abitativo® che, attraverso un efficace percorso in 12 step, trasformiamo in realtà i desideri delle persone: sia che si tratti di realizzare un soppalco, sia nel caso di qualsiasi altro progetto. Per conoscere il nostro metodo infallibile:

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colori arredamento color block

I colori nell’arredamento: scopri come creare la palette perfetta!

La scelta dei colori per l’arredamento della casa rappresenta una delle decisioni più importanti da prendere nell’ambito di un progetto d’interior design. Optare per una tonalità al posto di un’altra può infatti influenzare moltissimo il risultato finale, ed è sufficiente un abbinamento sbagliato per stravolgere completamente la resa estetica generale.

Ma non solo. I colori, che tu ci creda o no, hanno effetti anche sul nostro umore personale, condizionando le nostre emozioni. Ti è mai capitato di avvertire un moto d’allegria nell’entrare in una camera per bambini arredata con colori vivaci? Se la stessa fosse stata dipinta con colori cupi, poco ma sicuro, il tuo umore sarebbe stato molto diverso!

Tutto questo per sottolineare quanto sia importante scegliere la giusta palette di colori per ogni ambiente della casa: un obiettivo che potrai conseguire facilmente grazie ai consigli che stiamo per darti.

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Colori per arredare: tutto ha origine dalla teoria del colore

Per riuscire ad azzeccare i corretti abbinamenti cromatici nell’ambito di un progetto d’arredamento, è doveroso conoscere con precisione la cosiddetta “Teoria del colore”. Alla base di questo studio vi è infatti una netta suddivisione dei colori in tre macro – gruppi, che prevedono:

  • colori primari;
  • colori secondari;
  • colori terziari.

I colori primari sono il giallo, il rosso e il blu: mischiandoli in parti uguali si ottengono i colori secondari, ossia l’arancione, il verde e il viola.

Mescolandoli in quantità differenti, invece, si ottengono i colori terziari, che altro non sono se non le varie tonalità di colore derivanti dai colori precedenti (es. rosa, lilla, marrone, azzurro, ecc…).

colori arredamento teoria dei colori

Ciascuno di questi colori, ad ogni modo, può essere oggetto anche di un’ulteriore suddivisione, che identifica:

  • colori caldi;
  • colori freddi;
  • colori neutri.

I colori caldi, come il rosso, sono quelli più allegri e vivaci, essendo in grado di trasmettere energia e vitalità. Sono perfetti per gli ambienti conviviali, come ad esempio la cucina, o per le stanze dei bambini: posti in cui trionfano il gioco e la vivacità.

I colori freddi, come l’azzurro, sono invece l’ideale per indurre serenità e pace, procurando al contempo una piacevole sensazione di relax. La camera da letto, a questo proposito, è l’ambiente che meglio si presta a essere arredato con queste tonalità.

I colori neutri, infine, hanno il vantaggio di poter essere usati con molta libertà: bianco, nero, grigio e beige sono tutti esempi di tinte alle quali è possibile abbinare gli altri colori di casa, soprattutto negli ambienti che richiedono concentrazione, come per esempio gli studi casalinghi o le stanze adibite allo smart working.

Quello che puoi osservare qui sotto, per esempio, è uno studio domestico interamente progettato e arredato con il metodo Abitativo®, colori inclusi.

colori arredamento studio

Va da sé che tutto questo discorso è da intendersi puramente a livello teorico. L’accostamento dei colori nell’ambito di un progetto d’arredamento è infatti un po’ più complicato di così: un po’ come dire che “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”.

Ecco perché l’ideale sarebbe quello di basarti su un progetto d’arredamento approntato con l’aiuto di un interior designer professionista, che sarà senz’altro in grado di aiutarti a individuare la palette di colori più adatta per la tua casa. Tanto più che esistono delle regole ben precise alle quali ispirarsi per creare la propria personale tavola di abbinamento dei colori.

Come creare una palette di colori abbinabili

Creare gli abbinamenti dei colori nell’arredamento di casa può anche rivelarsi un’esperienza piacevole e creativa, sebbene sia comunque consigliabile tenere conto di alcune regole.

Parliamo infatti di specifici “dettami” che ti possono aiutare a individuare la migliore palette per ciascun ambiente della tua casa, scegliendola tra diversi modi di abbinare i colori dell’arredamento. Puoi infatti combinare tra loro:

  • colori monocromatici, optando cioè per un unico colore e per le sue gradazioni. Es. il verde e tutte le sue tonalità (verde scuro, verde chiaro, verde foglia, ecc…);
  • colori analoghi, agendo quindi per analogia e creando degli abbinamenti tra colori simili, come per esempio il lilla e l’azzurro.
  • colori speculari, quindi opposti, come per esempio il giallo e il viola, all’insegna di un effetto particolarmente impattante.

E, sempre a proposito di effetto impattante, ricordati che puoi servirti di questa resa anche per separare gli spazi di casa, come abbiamo fatto noi di Abitativo® nell’ambito di questo progetto di open space, sfruttando la tecnica del color block:

colori arredamento color block

Per semplificare ulteriormente la questione, ad ogni modo, puoi sfruttare queste combinazioni nell’ambito della cosiddetta “Regola del 60/30/10”. Si tratta di un particolare abbinamento dei colori dell’arredamento basato sulla scelta di una tinta principale che andrà a occupare il 60% della stanza (quindi pareti, soffitti e pavimento).

Per il restante 30% sceglierai invece un altro colore, che andrà quindi a interessare gli arredi e i tessuti. Infine, il rimanente 10% dovrà essere dipinto in una tonalità accesa, che servirà per l’appunto a evidenziare i dettagli dell’ambiente.

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Prima di adottare pedissequamente questa regola, tuttavia, sarebbe bene che ti lasciassi consigliare dal tuo progettista, così da essere certo che una soluzione del genere possa rivelarsi realmente efficace per te e per la tua casa.

Ogni abitazione, del resto, fa caso a sé, e anche i colori del suo arredamento devono trasmettere quest’idea di unicità sebbene, come ti abbiamo già spiegato, esistano comunque delle regole generali che illustrano come individuare la giusta palette di colori per ciascuna stanza della casa.

Come cambiano i colori dell’arredamento a seconda dell’ambiente

Analizzando le differenze tra colori caldi, freddi e neutri, ti abbiamo accennato all’importanza di abbinarli correttamente a seconda dell’ambiente o, per meglio dire, della sua funzione.

Entrando più nello specifico e concentrandoci sul soggiorno, per esempio, l’ideale sarebbe quello di scegliere una palette a base di colori freddi, in grado di farci sentire sereni e rilassati mentre chiacchieriamo piacevolmente con i nostri ospiti. A tal proposito, eccoti un pratico esempio realizzato nell’ambito di un nostro progetto:

colori arredamento living

Di contro, per la cucina e/o la sala da pranzo si potrebbe invece “osare” una tonalità più vivace, come il giallo e l’arancione, sottolineando così la funzione conviviale di questi ambienti.

Ovviamente si tratta di semplici esempi dai quali prendere spunto e che devono sempre essere sempre discussi in fase di progettazione. Questo perché nell’ambito degli abbinamenti dei colori per la casa non esistono regole ferree da seguire: non ci sono combinazioni giuste e combinazioni sbagliate, ma solo quelle perfette per te.

Tornando per un attimo all’esempio del soggiorno, la regola afferma che in questo ambiente sarebbe meglio evitare colori cupi come il nero: una tonalità che non è affatto l’ideale in una stanza nella quale ci si rilassa accogliendo le persone. Ma se tu hai sempre sognato un salotto arredato con eleganti mobili in marmo nero, perché dovresti privarti di questa possibilità?

Da qui l’importanza di sottoporre qualsiasi tua idea al tuo progettista di fiducia, che potrà così aiutarti a creare la perfetta combinazioni di colori, tenendo conto in primis dei tuoi desideri e gusti personali. Questo è esattamente il sistema che usiamo noi di Abitativo®, attraverso un metodo comprovato suddiviso in step che ci permette di realizzare progetti personalizzati e su misura, basati sulle tue necessità e desideri personali.

Il nostro obiettivo è infatti quello di dare vita alla casa dei sogni, dove ogni singolo elemento è pensato, studiato e progettato per rispecchiare pienamente la personalità dei suoi residenti, colori inclusi. Scopri come facciamo scaricando la nostra guida!

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stile scandinavo elementi

Come arredare casa con lo stile scandinavo: consigli e idee di design

Una delle ultime tendenze in fatto d’arredamento d’interni predilige un design in stile nordico. Questa tipologia di arredo, conosciuta anche come “stile scandinavo”, proviene infatti dalle fredde terre del Nord Europa, ma ha pian piano preso piede anche nel nostro paese.

Il motivo di tale successo è da attribuire ai dettami di questo stile, che punta a un arredamento minimalista caratterizzato dalla predominanza del colore bianco. Il risultato si traduce quindi in ambienti luminosi dal fascino discreto ed elegante, che stanno riscuotendo un apprezzamento sempre maggiore.

Se t’intriga l’idea di arredare casa con lo stile scandinavo, allora ti trovi nel posto giusto. Noi di Abitativo® abbiamo infatti preparato per te una serie di consigli e idee di design, grazie ai quali potrai facilmente ricreare le suggestive atmosfere dell’Europa del Nord.

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Come si presenta una casa scandinava? Caratteristiche dello stile nordico

Le caratteristiche degli arredamenti scandinavi tengono molto conto dell’ambiente in cui è nato: un ambiente freddo, caratterizzato da poche ore di luce e da una grande considerazione per i prodotti locali. Ciò, di conseguenza, ha dato vita a uno stile che privilegia il colore bianco e un arredamento essenziale, nel tentativo di creare così ambienti il più aperti e luminosi possibile.

In aggiunta a questo, la presenza massiccia di mobili in legno e di tessuti naturali evidenzia il profondo legame che le popolazioni nordiche nutrono nei confronti della loro terra d’origine, i cui prodotti vengono sfruttati anche nel campo dell’interior design.

Già da questa semplice premessa, dovresti esserti fatto un’idea di quali sono le caratteristiche dello stile scandinavo in casa. Ciò nonostante scendiamo più nel dettaglio, andando a scoprire insieme i 5 elementi cardine che contraddistinguono questo modo d’arredare, vale a dire:

  • la predilezione per il colore bianco, applicabile a mobili e tessuti, “vivacizzandolo” con diverse gradazioni e tonalità (es. bianco latte, beige, bianco panna, ecc…);
  • il legno naturale, preferibilmente nelle sue tonalità più chiare, che puoi sfruttare per realizzare un elegante parquet grezzo;
  • i tessuti grezzi, come il lino, la juta e la canapa, da usare per i tendaggi e/o i copridivani;
  • la luce naturale, da valorizzare il più possibile attraverso l’installazione di finestre ampie e il già citato arredamento minimalista;
  • le piante, perfette per creare decorazioni naturali.

stile scandinavo elementi

In aggiunta a questo, occorre prestare molta attenzione ai mobili in generale che, oltre a prediligere palette di colori neutri, dovrebbero anche presentare superfici continue e senza fughe, all’insegna di uno stile minimalista ed essenziale.

Va da sé, naturalmente, che le indicazioni che ti stiamo suggerendo sono da intendersi a livello generale. Adottare un determinato stile d’arredamento per la propria casa, a prescindere da quale sia, non significa certo seguire pedissequamente le sue regole, come se si trattasse di un elenco della spesa da spuntare.

Al contrario, i tuoi desideri e necessità devono sempre essere messi al primo posto, motivo per cui, se davvero ti senti affascinato dallo stile scandinavo, dovresti come prima cosa parlarne al tuo interior designer di fiducia, approntando insieme a lui un progetto in grado di adattare alla tua personalità le “regole” di questa tipologia d’arredamento. Un discorso, quest’ultimo, che vale ancora di più quando ci si ritrova ad arredare ambienti specifici.

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Case nordiche: come adottare l’arredamento svedese a seconda dell’ambiente

Chiarito quali sono i dettami generali dell’arredo nordico, scendiamo ora più nel dettaglio, cercando di capire come adottare correttamente questo stile a seconda dell’ambiente della casa.

Anche in questo caso, naturalmente, vale quanto ti abbiamo già detto prima: tutte le indicazioni che ti forniremo devono sempre essere discusse all’interno di un progetto d’arredamento personalizzato, che tenga conto dei tuoi desideri e gusti personali.

Soggiorno/zona living

Cominciamo subito dall’ambiente più importante della casa, quello che funge un po’ da “biglietto da visita” dell’intera abitazione: la zona living.

Per potersi definire in stile scandinavo, un soggiorno dovrebbe presentare un pavimento in parquet, preferibilmente in tonalità chiare o sul bianco.

Il mobilio dovrebbe essere in legno, predisposto in maniera da creare una sensazione di ampiezza, amplificata dall’utilizzo di colori chiari. Occorre inoltre privilegiare l’uso di tessuti naturali e arricchire l’ambiente con qualche pianta.

stile scandinavo living

Cucina

Le cucine in stile scandinavo sono spesso “total white”, magari vivacizzate con qualche dettaglio di altri colori, come per esempio il verde. Esattamente come in soggiorno, anche in questo ambiente dovrebbe prevalere un arredo minimalista, con mobili in stile svedese realizzati in legno, di colore possibilmente chiaro.

stile scandinavo cucina

Bagno

Se ambisci al perfetto appartamento scandinavo, devi adottare un arredo norvegese anche in bagno. Il bagno nordico presenta anch’esso un elegante stile minimalista improntato all’essenzialità. Il colore predominante è come sempre il bianco, che può essere sfruttato nell’ambito di un discreto rivestimento in piastrelle. Per un ambiente davvero al top, inoltre, puoi anche introdurre dei dettagli in legno, creando così un effetto in pieno stile sauna finlandese.

stile scandinavo bagno

Camera da letto

Le camere da letto in stile nordico offrono il vantaggio di risultare particolarmente confortevoli. Del resto, pensaci: sono nate in paesi nei quali il freddo intenso è la norma, soprattutto nelle notti in cui la temperatura scende abitualmente sotto lo zero.

Di conseguenza, vi è la necessità di adottare tessuti pesanti, come ad esempio un soffice copriletto in pelliccia sintetica, al quale puoi abbinare un confortevole scendiletto dello stesso materiale.

Per il resto valgono le stesse regole di tutti gli altri ambienti, che si traducono in mobili in stile scandinavo preferibilmente in legno chiaro, abbinati all’uso abbondante di tessuti naturali.

stile scandinavo camera da letto

Come realizzare la perfetta casa in stile scandinavo

Come qualsiasi altro stile d’arredamento, anche quello scandinavo è soggetto a regole ben precise, atte a definire una precisa resa estetica. Ciò nonostante, una casa dovrebbe in primo luogo rispecchiare la personalità di coloro che ci vivono, ed essere arredata secondo i loro bisogni e desideri.

Ecco perché è di fondamentale importanza non prendere le regole alla lettera, magari perché si è rimasti conquistati dalla foto di un soggiorno nordico adocchiata su una rivista, illudendosi di poterlo replicare pari pari in casa propria.

La verità è che ogni progetto d’arredamento fa caso a sé e quello che ti sembra bellissimo in foto, potresti poi detestarlo una volta realizzato in casa tua. Per evitare di correre questo rischio, pertanto, devi sempre discutere qualsiasi idea insieme al tuo progettista di fiducia che, dopo aver analizzato attentamente l’ambiente di casa tua, saprà certamente trovare la perfetta interpretazione dello stile scandinavo: quella che si adatta meglio alla tua abitazione e alle tue necessità.

Questo è per l’appunto il modo in cui lavoriamo noi di Abitativo®. Attraverso un efficace e comprovato sistema in 12 step, realizziamo progetti personalizzati e su misura, studiati sulla base dei desideri e delle necessità di coloro che ce li richiedono.

Perché dovresti accontentarti di un normale appartamento in stile scandinavo quando invece puoi avere il TUO personale appartamento in stile scandinavo? E questo discorso vale per qualsiasi altro progetto tu abbia in mente. Per saperne di più:

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arredare salotto con camino

Arredare il salotto con il camino: una soluzione elegante e di design

Con l’arrivo della stagione invernale, aumenta la voglia di trascorrere le serate nell’intimità della propria casa, magari accoccolati sul divano in compagnia di un buon libro e di una tazza di té, con lo scrosciare della pioggia come unico sottofondo. A questa scena idilliaca manca però un dettaglio importante, che funge da vera e propria “ciliegina sulla torta”: il camino!

Arredare il salotto con il camino, che sia a legna o a pellet, è infatti una soluzione di design sempre più in voga, che ti permette di arricchire la zona living con un tocco di eleganza, garantendoti al contempo una fonte di calore aggiuntiva da sfruttare durante le fredde serate invernali.

Prima di optare per questa romantica scelta, tuttavia, dovresti conoscere le varie tipologie di camino che è possibile trovare in commercio, al fine di capire qual è quella più adatta per la tua casa.

Noi di Abitativo® abbiamo quindi preparato per te una serie di consigli di design che ti aiuteranno a capire come allestire una sala con camino, quale modello scegliere e gli stili di arredamento ai quali ispirarti.

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Camini per il salotto: come scegliere il modello giusto?

La prima cosa che dovresti sapere, nel momento in cui decidi di installare un caminetto in salotto, è il fatto che i camini non sono tutti uguali ed è quindi d’importanza fondamentale conoscere i modelli che il mercato ti mette a disposizione. Più nello specifico, il camino può essere:

  • tradizionale, ossia posizionato al centro della parete;
  • ad angolo, sfruttando uno spazio inutilizzato o il punto di congiunzione tra due pareti;
  • centro stanza, dal design moderno e accattivante.

La scelta dell’uno o dell’altro modello dipende dal tipo di soggiorno che possiedi e dalla resa finale che desideri ottenere: due questioni importanti che è opportuno affrontare con l’aiuto di un progettista competente, in grado di aiutarti a individuare la soluzione più adatta.

In linea di massima, è possibile affermare che il camino tradizionale o a parete rappresenta la soluzione più classica e tradizionale nonché, per molti versi, quella più semplice da mettere in atto.

Molto, tuttavia, dipende anche dalla tua zona living, per la quale il camino ad angolo potrebbe anche risultare più ottimale. Quest’ultimo presenta infatti una resa particolarmente scenografica ed è perfetto per sfruttare uno spazio inutilizzato.

Per quanto riguarda invece il camino posto al centro della stanza, invece, si tratta di una soluzione decisamente innovativa, che si sposa molto bene con gli arredamenti moderni e minimalisti e viene spesso sfruttata per dividere gli ambienti nell’ambito degli open space.

Discorsi di questo tipo, tuttavia, sono molto generici e non è affatto detto che siano applicabili al tuo soggiorno. Ecco perché è sempre meglio poter contare sull’aiuto di un interior designer professionista: un esperto del settore in grado di studiare e progettare la soluzione perfetta per te e per la tua zona living. Un discorso, quest’ultimo, che vale ancora di più nella valutazione di un altro, importantissimo fattore: lo stile del caminetto.

Moderno, classico o rustico: dimmi il camino che preferisci e ti dirò chi sei!

A prescindere dalla tipologia di camino scelta per il proprio soggiorno, è doveroso tenere a mente che si sta parlando di un elemento di grande impatto scenico, che andrà quindi a rivoluzionare completamente l’arredamento della tua zona living.

Ecco perché è importante, anche in questo caso, adottare un caminetto in linea con lo stile d’arredamento del proprio soggiorno o, nel caso in cui si parli di un salotto da arredare ex novo, è opportuno approntare un progetto d’interior design che preveda un inserimento corretto del camino, in grado di “non fare a pugni” con tutto il resto.

Questioni di questo tipo vanno quindi discusse insieme al progettista che, a seconda dei tuoi gusti ed esigenze, saprà senz’altro indicarti qual è lo stile di caminetto più adatto a te. In linea di massima, ad ogni modo, è possibile identificarne tre, che prevedono ciascuno una diversa tipologia di arredamento.

Camino in stile moderno

I camini in stile moderno, sia a legna che a pellet, vengono posizionati soprattutto al centro della stanza. Come ti abbiamo spiegato prima, infatti, sono adottati molto spesso nell’ambito degli open space, allo scopo di dividere gli ambienti in maniera elegante.

Caratterizzati da un design essenziale e minimalista, possono anche presentare un’originale struttura “sospesa”: la resa ottenuta, in questo caso, è decisamente particolare e perfetta se ami i complementi d’arredo moderni e innovativi.

Un’alternativa meno “impattante” e più classica prevede invece di addossare il camino alla parete in corrispondenza del televisore. Il caminetto apparirà così incassato all’interno dello stesso mobile su cui è posizionato il televisore che, a seconda dei casi, potrà essere sistemato al di sopra o a lato del camino.

Ricorda sempre che non esiste una soluzione giusta e una sbagliata, ma solo quella perfetta per te: prima di buttarti a capofitto verso una qualunque di queste soluzioni, pertanto, affidati sempre al consiglio del tuo interior designer.

Camino in stile classico

Se ami gli arredi eleganti e raffinati, allora sei indubbiamente una persona da camino in stile classico. Questa tipologia di caminetto si presenta quasi sempre a parete, o al massimo in posizione angolare. Il suo design è spesso arricchito da decorazioni “retrò” e viene solitamente associato ad altri elementi dal sapore classico, come un’elegante boiserie o una libreria.

I caminetti di questo tipo sono solitamente realizzati in pietra o in marmo, con una spiccata predilezione per il bianco e i colori chiari in generale. La loro struttura è molto tradizionale e sono perfetti per creare un’atmosfera intima e accogliente, a patto ovviamente di essere inseriti nell’ambito di un soggiorno che si presti a questo stile.

Camino in stile rustico

Il caminetto in stile rustico rappresenta una soluzione particolarmente ambita, in quanto è il modello che, meglio di tutti gli altri, riesce a creare quell’atmosfera “da film” tipica del camino acceso.

Proprio come il camino classico, anche quello rustico è realizzato in pietra, con la differenza che in questo caso vengono privilegiati maggiormente i colori “terrosi”, optando molto spesso per l’effetto mattoni a vista.

Orientandoti verso questa soluzione, pertanto, creerai nel tuo soggiorno la romantica atmosfera di un casale di campagna: sia che tu decida d’installare il camino al centro della parete, sia che tu preferisca un modello angolare.

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Esattamente come per le altre due soluzioni, tuttavia, anche in questo caso vale sempre la regola del non agire mai “per imitazione”. Detto in altre parole: il fatto che un determinato camino visto in fotografia stia benissimo in quel soggiorno, non significa affatto che inserito nel tuo sortirà lo stesso effetto. Prima di prendere qualsiasi decisione, pertanto, un consulto preliminare con il tuo progettista è pressoché d’obbligo, onde evitare di pentirti della tua decisione a lavori già terminati.

Arredare il salotto con il camino è davvero una soluzione vantaggiosa?

Resistere al fascino del soggiorno con camino è oggettivamente difficile. Cosa c’è di più romantico del fuoco che scoppietta mentre la neve imbianca il paesaggio fuori dalla finestra? Per non parlare poi del piacevole tepore che è in grado di assicurare durante le fredde sere d’inverno.

Insieme agli aspetti positivi di questa soluzione, tuttavia, è doveroso tenere conto anche degli svantaggi, che si traducono principalmente nella doverosa (e spesso faticosa!) manutenzione del camino. Per mantenerlo bello ed efficiente, infatti, un caminetto va pulito con frequenza, così come la canna fumaria, che dev’essere oggetto di controlli periodici. Oltre a questo, c’è poi da considerare la questione sicurezza, soprattutto se in casa ci sono dei bambini piccoli.

Con questo, naturalmente, non intendiamo certo affermare che arredare il salotto con il camino sia una pessima idea: vogliamo solo che tu sia consapevole del fatto che non è tutt’oro quel che che luccica e che perfino un’idea romantica come quella del caminetto acceso presenta dei piccoli svantaggi dei quali è doveroso tenere conto.

Ciò rappresenta un ulteriore motivo per affidarti al consiglio del tuo progettista, che ti aiuterà a capire con certezza se e quanto il camino sia una soluzione adatta a te. Come? Molto semplicemente effettuando una Diagnosi personalizzata della tua situazione, allo scopo di trovare una soluzione su misura.

Questo è esattamente il sistema comprovato con cui lavoriamo noi di Abitativo® che, attraverso una serie di 12 step, siamo in grado di trovare la soluzione più giusta e in linea con i tuoi desideri e necessità, facendoti così sperimentare la meravigliosa sensazione di vivere nella casa dei tuoi sogni: quella pensata e progettata appositamente per te. Per scoprire come facciamo:

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illuminazione ingresso di casa

Illuminazione dell’ingresso di casa: i nostri consigli di design

Spesso sottovalutata, l’illuminazione dell’ingresso di casa è in realtà una faccenda piuttosto importante. Questo spazio rappresenta il luogo attraverso il quale gli ospiti entrano nella nostra casa: di fatto è il primo ambiente con cui interagiscono e, in quanto tale, funge un po’ da “biglietto da visita” dell’intera abitazione.

Valorizzarlo con la giusta illuminazione, pertanto, non vuol dire inserire delle luci al solo scopo di farci vedere meglio ma, al contrario, significa approntare un adeguato progetto illuminotecnico, in grado letteralmente di “mettere in luce” i punti di forza di questo ambiente, valorizzandone il potenziale estetico.

Noi di Abitativo® abbiamo quindi preparato per te una serie di consigli di design che ti aiuteranno a illuminare l’ingresso nella maniera corretta, tenendo nella massima considerazione le tue preferenze e necessità.

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Luci per l’ingresso di casa: quali sono e dove posizionarle

Fermo restando che non esiste un ingresso di casa che sia uguale a un altro e che ogni progetto fa caso a sé, in linea di massima è possibile individuare tre differenti tipologie di luci per l’ingresso di casa:

  • luce principale;
  • luce di supporto;
  • luce estetica

La luce principale, come s’intuisce chiaramente dal suo stesso nome, è una fonte d’illuminazione che sostituisce la luce naturale, quando quest’ultima viene a mancare.

Se, per esempio, dovessi svegliarti una notte in preda all’ansia perché non sei certo di aver chiuso a chiave la porta di casa, avresti la necessità di controllare e, per farlo, dovresti per forza accendere la luce principale dell’ingresso. Il compito primario di questa tipologia di luce, pertanto, è quello di assicurarti tutta la luminosità che ti serve per vedere bene.

La luce di supporto, invece, è un tipo d’illuminazione secondaria, ma che può risultare utile a illuminare alcuni angoli nascosti del tuo ingresso, soprattutto se comprende un corridoio piuttosto lungo e stretto. In un caso di questo tipo, infatti, potresti avvertire la necessità d’installare dei faretti aggiuntivi, magari lungo la parete, per creare dei punti luci secondari che “supportino”, per l’appunto, quello principale.

Discorsi di questo tipo, tuttavia, non andrebbero mai affrontati da soli, ma solo con l’aiuto di un abile progettista: un professionista del mestiere che sappia individuare con precisione il progetto illuminotecnico più adatto a te e appositamente pensato per l’ingresso di casa tua. Un discorso, quest’ultimo, che vale a maggior ragione per la terza e ultima tipologia di luce: quella estetica.

La caratteristica di questa tipologia d’illuminazione consiste infatti nello svolgere una funzione puramente decorativa: il suo scopo è infatti quello di valorizzare esteticamente gli angoli più carini del tuo ingresso, come per esempio un tavolino o un quadro di particolare bellezza.

La presenza della luce estetica, pertanto, non è sempre necessaria: tutto dipende da com’è fatto il tuo ingresso, dalle tue esigenze e, inevitabilmente, anche dai tuoi gusti personali. Trattare la questione insieme a un progettista, anche in questo caso, rappresenta il modo migliore di trovare la soluzione più adatta a te.

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Illuminazione dell’ingresso di casa: idee di design

Come avrai intuito tu stesso, l’illuminazione dell’ingresso di casa è una faccenda molto più complessa di quanto sembri e, proprio perché viene troppo spesso sottovalutata, il rischio di commettere degli errori madornali è sempre dietro l’angolo.

Quindi, posta l’importanza di affidarsi sempre al parere di un professionista, puoi comunque trarre la giusta ispirazione dai consigli di design che stiamo per darti, pensati per restituire dignità estetica al tuo ingresso e fartelo letteralmente scoprire sotto una nuova luce.

Faretti a led: una soluzione dalle infinite possibilità

Se è vero che in commercio puoi trovare un sacco di lampadari per l’ingresso e il corridoio, è altrettanto assodato che questa non rappresenti sempre la soluzione migliore. Se il tuo ingresso è particolarmente piccolo o, come ti abbiamo già detto, comprende un corridoio angusto, il classico lampadario a sospensione potrebbe risultare troppo ingombrante, quasi “sprecato” in uno spazio così ridotto.

Un’idea interessante, pertanto, potrebbe essere quella di puntare sui faretti per ingresso: una tipologia di luce a led che ti offre molteplici possibilità di sistemazione. Oltre a poterli collocare sulla parete, infatti, puoi anche incassarli nel soffitto, creando così un piacevole senso di ampliamento dello spazio.

Ma non solo: per un effetto veramente “hollywoodiano”, li puoi anche posizionare direttamente sul pavimento, dando così vita a un vero e proprio “red carpet” luminoso che lascerà i tuoi ospiti a bocca aperta!

Ovviamente non è detto che quest’ultima soluzione sia compatibile con i tuoi gusti: si tratta soltanto di un’idea di design da discutere in fase di progettazione con il tuo interior designer di fiducia, che ti aiuterà a capire qual è l’opzione più giusta per te.

Strisce a led per corridoi senza fine

Sempre ragionando nell’ottica di un ingresso con corridoio, un’idea di particolare impatto consiste nell’adottare delle strisce a led da disporre lungo il soffitto.

Posizionate lungo i due lati paralleli che lo delimitano, infatti, creeranno l’illusione prospettica di un corridoio senza fine: una soluzione che, oltre a rendere il tuo ingresso molto meno angusto, lo valorizzerà tantissimo sotto l’aspetto estetico.

In alternativa, puoi decidere di posizionare le strisce direttamente sulle pareti, per una resa creativa e originale. Anche in questo caso, tuttavia, il consiglio è sempre quello di discuterne con il tuo progettista, che saprà senz’altro dirti se e quanto questa soluzione possa fare al caso tuo.

Applique: una soluzione discreta ed elegante

Nel caso in cui tu abbia bisogno di luci per un ingresso privo di corridoio, che si affaccia direttamente sulla zona living, puoi pensare di dotarlo di una o più applique: una soluzione discreta ed elegante che funge anche da luce estetica.

In commercio si trovano davvero tantissime soluzioni a questo proposito, nonché svariati modelli dal design creativo e accattivante, tanto da ritrovarti letteralmente con l’imbarazzo della scelta.

Le applique sono pensate per un’applicazione a parete, ma puoi davvero sbizzarrirti nel dare vita a vere e proprie “composizioni” formate da più lampade, individuando i punti più strategici in cui collocarle, al fine di valorizzare il tuo ingresso in maniera elegante e suggestiva.

Per conseguire un risultato di questo tipo, tuttavia, è di fondamentale importanza predisporre un progetto ad hoc: una soluzione studiata a tavolino insieme al tuo progettista, che tenga conto tanto dei tuoi desideri quanto delle tue necessità, senza lasciare nulla al caso.

Questo è esattamente il modo in cui lavoriamo noi di Abitativo®: ci serviamo di un efficacissimo sistema in 12 step che, a seguito di un’accurata Diagnosi iniziale, s’impegna a individuare la migliore soluzione per te e per la tua casa, sia che si tratti dell’illuminazione dell’ingresso, sia di qualsiasi altro progetto tu abbia in mente.

Solo in questo modo, infatti, potrai affermare di vivere nella casa dei tuoi sogni: quella progettata su misura per te e sulla base dei tuoi desideri, bisogni e necessità. Per scoprire come ti aiutiamo a realizzarla:

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casa chiavi in mano

Ristrutturare e arredare casa chiavi in mano: quando conviene? Ecco cosa devi sapere prima di decidere se è la soluzione che fa per te

Stai pensando di ristrutturare casa chiavi in mano e sei attratto da quelle realtà che ti promettono di occuparsi di tutto, dal progetto di ristrutturazione all’arredo?

Ormai, sono moltissime le aziende che ti promettono questo. Il problema è che, spesso, sono realtà che cavalcano il bisogno dei clienti di non doversi preoccupare di nulla, senza essere davvero strutturate per farlo e senza avere esperienza di una gestione così ampia e complessa.

Queste realtà ti promettono proprio ciò che ti offrono: una ristrutturazione chiavi in mano durante la quale non dovrai essere coinvolto. Il problema è che non verrai coinvolto nemmeno nella fase più importante, quella della definizione dei criteri che devono guidare il progetto!

Questi servizi vengono solitamente offerti a prezzi stracciati: i professionisti che li offrono, quindi, hanno bisogno di ridurre all’osso i tempi di lavoro. Per questo, non ti fanno domande per capire davvero chi sei e quali sono le tue esigenze, i tuoi gusti, le tue abitudini all’interno della casa.

Non hanno tempo da perdere! Così ti ritrovi con una casa che non tiene conto delle tue esigenze e, con ogni probabilità, è la fotocopia di altre cento progettate dagli stessi professionisti. Il servizio di ristrutturazione ed arredamento che ottieni vale esattamente quanto hai pagato… cioè praticamente nulla.

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Casa chiavi in mano vs benessere abitativo: due concetti che spesso fanno a pugni

Un vero servizio chiavi in mano dovrebbe garantirti molto più di una casa completamente arredata, ma fredda e impersonale. Dovrebbe garantirti il massimo benessere abitativo. Cosa s’intende con questa espressione?

Il benessere abitativo è una sensazione positiva che si sperimenta (o si dovrebbe sperimentare!) nel vivere all’interno della propria casa, proprio perché è in grado di offrirti tutte le comodità di cui hai bisogno ed è progettata e realizzata nel rispetto dei tuoi gusti e delle tue esigenze.

casa chiavi in mano

Acquistare una casa chiavi in mano, tuttavia, significa spesso dover rinunciare a tutto questo o, nella migliore delle ipotesi, adattarsi a un arredamento che non ci convince del tutto e che, se fosse dipeso da noi, non avremmo mai scelto. E gli esempi in questo senso si sprecano davvero.

Magari hai sempre sognato una cucina con isola, ma alla fine ti ritrovi con una soluzione completamente diversa. Magari avresti voluto allestire un minibar nell’area living, ma le dimensioni ridotte del locale non te lo consentono, e il tuo consulente d’arredo te lo fa presente soltanto a progetto ultimato.

Oppure, più semplicemente, ti sei sempre sentito attratto dal fascino degli arredamenti retrò, ritrovandoti però a vivere in un appartamento arredato in maniera moderna e tecnologica, semplicemente perché nessuno si è soffermato a indagare a fondo i tuoi gusti e i tuoi reali bisogni.

Posto che si tratta di esempi generici, servono comunque a farti capire che, se ti trovi in una situazione di questo tipo, non potrai mai sperimentare un reale e genuino benessere abitativo: quello che deriva dalla certezza di vivere nella casa dei propri sogni, pensata e realizzata su misura per te. Vale davvero la pena rinunciare a questa meravigliosa sensazione solo per usufruire di un prezzo d’acquisto vantaggioso? Evidentemente no, visto e considerato che esiste una soluzione migliore.

casa chiavi in mano con Abitativo

Come ottenere la perfetta “casa chiavi in mano” con un progetto coordinato

L’obiettivo che ci prefiggiamo noi di Abitativo® è quello di garantire ai nostri clienti la casa dei loro sogni e, per farlo, c’impegniamo a realizzare progetti su misura, frutto di uno studio coordinato dell’ambiente.

Detto in parole più semplici, noi partiamo dal presupposto che una casa è il risultato dell’insieme di più elementi, tutti con la stessa importanza, motivo per cui ognuno di essi dev’essere parte integrante di un solo e unico progetto, che tenga conto di ogni singolo aspetto.

Riprendiamo uno degli esempi che ti abbiamo proposto prima e immaginiamo che tu voglia davvero allestire un minibar nell’area living. Ebbene, se questo è il tuo desiderio, noi lo discutiamo già in fase di progettazione della casa, prima ancora di fare qualsiasi cosa.

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Solo in questo modo, infatti, potrai essere certo di ottenerlo: sapendo sin da subito che questo è ciò che vuoi, faremo in modo di studiare un living comprensivo di minibar, così da non farti rimanere deluso alla fine dicendoti che è un progetto irrealizzabile (perché gli spazi necessari non sono stati calcolati con il giusto anticipo, perché la disposizione dei mobili non lo consente, ecc….).

E questo esempio si applica ovviamente a qualsiasi situazione, nonché ad ogni singolo ambiente e zona della casa. Solo in questo modo, infatti, potrai essere certo di sperimentare davvero il concetto di “benessere abitativo”: una bellissima sensazione che, una volta scoperta, vorrai provare sempre!

casa con chiavi in mano

Per fare tutto questo, ti promettiamo che ci faremo carico della gestione del cantiere e di tutti i professionisti coinvolti, garantendoti il rispetto dei tuoi tempi e del tuo budget. Ma ti promettiamo anche che non ti escluderemo nelle fasi iniziali: al contrario, sarai tu protagonista dei primi step del percorso. Ti dedicheremo tutto il tempo necessario a comprendere come deve essere la casa ideale per te, per poi consegnartela davvero chiavi in mano!

Solo dopo le prime fasi, grazie a un Sistema che prevede procedure definite e standardizzate, possiamo lavorare in modo completamente autonomo ed essere certi di arrivare al risultato finale perfetto: la tua casa ideale, progettata a misura di tutta la tua famiglia, diversa da qualsiasi altra.

Se l’idea t’intriga e sei curioso di scoprire come facciamo:

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ristrutturazione d'interni

Ristrutturazione d’interni: trucchi e consigli per realizzare il progetto perfetto

I motivi che ti portano a effettuare una ristrutturazione d’interni possono essere tantissimi.

Magari hai acquistato una casa vecchia che necessita di essere modernizzata; oppure hai modificato drasticamente il tuo stile di vita e senti il bisogno di fare un restyling completo della casa per fare in modo che sia conforme alle tue nuove abitudini. O, più semplicemente, senti che l’ambiente in cui vivi non ti rappresenta più, motivo per cui desideri conferirgli un volto nuovo e più rispondente ai tuoi desideri e necessità.

Qualunque sia il motivo alla base della tua decisione, una ristrutturazione d’interni può risolverti il problema, permettendoti di vivere in una casa che sarai finalmente in grado di sentire “tua”.

Per aiutarti a conseguire un obiettivo tanto importante, noi di Abitativo® abbiamo preparato una serie di consigli che potrebbero risultarti utili, aiutandoti a capire come realizzare la perfetta ristrutturazione d’interni!

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Ristrutturazione d’interni: l’importanza di basarsi su un progetto coordinato

Quando si effettua la ristrutturazione completa di un appartamento, una delle cause che può portare a un risultato deludente o al di sotto delle proprie aspettative è da imputare a un modo sbagliato di procedere, che considera la ristrutturazione della casa come la somma della ristrutturazione dei singoli ambienti che la compongono.

Procedendo in questa maniera, infatti, si finisce per ottenere un risultato disomogeneo e scoordinato, che non tiene conto del fatto che la casa non è la somma dei singoli ambienti che la compongono, bensì il risultato del loro insieme: un risultato nel quale ogni singolo elemento possiede lo stesso valore e la stessa importanza e, in quanto tale, dev’essere affrontato in contemporanea a tutti gli altri.

Prendiamo come esempio il tuo futuro soggiorno e immaginiamo che tu decida di occuparti della parte elettrica prima di pensare alla sistemazione dei mobili. La conseguenza di una simile decisione ti apparirebbe, in tutta la sua scomodità, nel momento in cui ti accorgeresti di non poter posizionare il televisore dove volevi, perché la presa elettrica si trova dall’altra parte della stanza. Alquanto seccante, non trovi?

E gli esempi di questo tipo si sprecano davvero. Sapevi che per realizzare la cucina a isola che sogni da sempre è d’importanza fondamentale che gli impianti arrivino al pavimento? Prova quindi a immaginare cosa accadrebbe se questo aspetto “estetico” fosse affrontato per la prima volta a impianti già fatti.

Ovviamente questi sono soltanto esempi standard, che potrebbero tranquillamente non riguardarti. Li abbiamo sottoposti alla tua attenzione unicamente per farti capire quanto sia importante partire sin da subito con il piede giusto, considerando la ristrutturazione d’interni non come un insieme di parti slegate tra loro, ma come il risultato di una serie di lavori eseguiti in perfetta sinergia e coordinazione.

E se la domanda che ti stai ponendo è cosa devi fare per ottenere una ristrutturazione d’interni di questo tipo, la risposta è molto semplice e consiste nell’affidarne il progetto a un professionista esperto che sposi questa visione e che, soprattutto, sia realmente interessato a realizzare un lavoro su misura per te, occupandosi anche di tutta l’inevitabile parte burocratica.

Permessi per eseguire una ristrutturazione d’interni: quali sono e come richiederli

Affidandoti a un progettista esperto, non solo avrai la certezza di ottenere una ristrutturazione d’interni eseguita a regola d’arte e secondo i tuoi desideri (e nel rispetto del budget da te stanziato!) ma, soprattutto, potrai contare su una persona competente che ti aiuti ad affrontare la spinosa parte burocratica, che si traduce in tutti gli inevitabili permessi da richiedere in Comune.

In questi casi, infatti, potrebbe venirti chiesto di presentare almeno uno dei seguenti documenti:

  • CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata), che viene richiesta per eseguire tutti i lavori di manutenzione ordinaria che non coinvolgono le parti strutturali dell’edificio;
  • SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), obbligatoria da presentare nel momento in cui intendi eseguire dei lavori di manutenzione straordinaria, volti a intervenire in modo invasivo sull’edificio, modificandone la struttura.

Come puoi intuire tu stesso, ci troviamo nel campo della burocrazia edilizia: uno dei più vasti e complessi da affrontare, tanto più che le regole tendono anche a variare da comune a comune.

Ergo, l’aiuto di un professionista potrebbe davvero risolverti il problema, in quanto sarà lui stesso a compilare e a presentare i documenti corretti, una volta che avrete stabilito insieme il tipo di progetto che intendi realizzare.

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Idee per ristrutturare una casa moderna: i nostri consigli di design!

D’idee per le ristrutturazioni d’interni ce ne sono davvero tante, al punto che è difficile individuare le soluzioni in grado di rispecchiarti maggiormente.

Fermo restando l’importanza di effettuare una ristrutturazione personalizzata e su misura, ad ogni modo, nulla ti vieta di “prendere spunto” dalle idee di design che stiamo per rivelarti.

Puntare sull’arredamento

Un esempio di progetto di ristrutturazione della casa è quello che prevede di puntare unicamente sull’arredamento. Detto più nello specifico, alle volte è sufficiente cambiare lo stile degli arredi per conferire al proprio appartamento un volto completamente nuovo, in grado di rispecchiare maggiormente la nostra personalità.

Del resto, gli stili a cui ispirarti non mancano di certo. Sei una persona che lavora in smart working e, di conseguenza, passi molto tempo in casa? Potresti adottare il cosiddetto “cocoon style”, uno stile che proviene dall’Europa del Nord e che considera la casa alla stregua di un “nido” caldo e accogliente, in cui ogni singolo elemento è pensato per il nostro comfort.

Abiti in campagna e desideri che la tua casa sia in tema con l’ambiente esterno? Puoi optare per uno stile rustico o per il più moderno shabby chic, che trae origine dallo stile precedente arricchendolo però con un tocco di eleganza “british”! Le soluzioni a tua disposizione sono davvero infinite, ma con l’aiuto del tuo progettista di fiducia riuscirai senz’altro a individuare lo stile che meglio si addice al tuo stile di vita.

Modificare gli spazi

Ti piacerebbe vivere in un open space? Se la risposta è sì, non è necessario acquistarne uno: probabilmente potrebbe bastare abbattere il muro divisorio tra soggiorno e cucina (il tuo progettista saprà senz’altro dirti se è possibile farlo o meno), trasformandoli così in un ambiente unico attraverso una buona ristrutturazione d’interni.

Naturalmente si tratta di una soluzione che può funzionare anche al contrario, cioè nel caso in cui tu viva già in un open space, al quale sei però disposto a rinunciare in favore di una suddivisione degli spazi. Anche in questo caso, tuttavia, si tratta di semplici spunti da discutere in fase di progettazione, al fine di capire se e quanto convenga realizzarli.

Concentrarsi su impianti ed elettrodomestici

Se punti a una ristrutturazione che valorizzi maggiormente la funzionalità della tua casa, un’idea molto valida è quella che prevede di agire sugli impianti e gli elettrodomestici.

I motivi che potrebbero portarti a optare per una soluzione del genere sono tanti: potresti voler abbracciare uno stile di vita più ecologico e sostenibile, sostituendo gli impianti e gli elettrodomestici della casa con modelli nuovi a basso impatto energetico.

Oppure potresti voler conferire al tuo appartamento un volto più moderno e tecnologico, effettuando un restyling di tutta la parte elettrica e impiantistica in favore di elettrodomestici di ultima generazione ispirati allo stile high-tech. Anche in questo caso non ci sono idee giuste o sbagliate, ma solo quelle in grado di rispecchiare maggiormente il tuo stile di vita e la tua personalità.

Buttare giù tutto e ripartire da zero

Se senti la necessità di un cambiamento drastico e radicale, in grado di assicurarti una casa completamente nuova, la soluzione migliore è quella di optare per una ristrutturazione a 360°. In questo modo, infatti, potresti dire addio all’abitazione in cui sei vissuto fino a quel momento, in favore di una casa nuova di zecca più confacente alle tue aspettative e ai tuoi desideri.

Se sei orientato verso un progetto di questo tipo, l’aiuto di un professionista ti sarà ancora più necessario. Noi di Abitativo® abbiamo infatti messo a punto un sistema efficacissimo utile soprattutto in situazioni di questo tipo: grazie al nostro metodo potrai infatti dare vita alla casa dei tuoi sogni, quella interamente pensata, progettata e costruita secondo le tue necessità e i tuoi desideri.

Tutto parte da una Diagnosi iniziale, che ci permette di farci un’idea precisa in merito alla tua situazione abitativa e a come ti aspetti che cambi, trovando insieme a te la soluzione più soddisfacente. Tutto questo nel giro di soli 12 step. Non ci credi? Scopri come lavoriamo scaricando la nostra guida gratuita!

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ristrutturare casa vecchia

Perché ristrutturare una casa vecchia: vantaggi e svantaggi di questa soluzione

Restaurare una casa antica è un lavoro che può riservare un sacco di soddisfazioni. Le vecchie case possiedono infatti uno spirito tutto loro: raccontano le storie di coloro che ci hanno vissuto prima di te… e magari ospitano perfino qualche fantasma!

Scherzi a parte, sono molte le persone che ricevono in eredità le vecchie abitazioni dei nonni o, in alternativa, decidono volontariamente di acquistare una casa antica a un prezzo conveniente, con l’obiettivo di restaurarla secondo i propri gusti ed esigenze. Una soluzione, quest’ultima, che può anche rivelarsi vantaggiosa, a patto di conoscere il modo giusto di procedere.

Noi di Abitativo® abbiamo quindi preparato per te una serie di consigli utili a capire come ristrutturare una casa vecchia, che ti aiuteranno a stabilire se e quanto convenga adottare una soluzione di questo tipo.

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Come ristrutturare le case antiche nel rispetto della normativa vigente

La prima questione che dovrai affrontare, se hai deciso di darti alla ristrutturazione di una vecchia casa, è quella di conoscerne il reale valore. Detto più semplicemente: un conto è ristrutturare la casa in cui vivevano i tuoi nonni o un vecchio appartamento che hai acquistato a un prezzo particolarmente favorevole, un altro è avere a che fare con una vera e propria villa d’epoca.

Se fossi così fortunato da ereditarne una, infatti, potresti scoprire che è sotto la protezione del Ministero dei Beni Culturali e, in quanto tale, non potrebbe essere modificata né esternamente, né internamente, a meno di non seguire particolari e rigide regole volte a farle mantenere le caratteristiche originarie, soprattutto per quanto riguarda la facciata esterna.

Un bel problema, no? Per non parlare poi del fatto che, nel corso dei lavori di ristrutturazione, dovresti porre massima attenzione a tutti gli eventuali manufatti di valore presenti all’interno dell’edificio, in quanto sei tenuto per legge a denunciarli al Comune. Il Comune, oltretutto, è l’unico ente in grado di farti avere informazioni esatte sulla casa antica che intendi ristrutturare, permettendoti così di avviare una ristrutturazione a norma di legge.

L’altra eventualità, invece, è quella che prevede di ristrutturare una vecchia abitazione priva di qualsivoglia valore storico: una soluzione indubbiamente più “facile”, con una procedura meno complessa da seguire e, soprattutto, che non comporta l’intervento del Ministero dei Beni Culturali.

Qualunque sia la tua situazione, tuttavia, è di fondamentale importanza che tu non agisca da solo, richiedendo invece una consulenza per la ristrutturazione della casa. Visti i complicati procedimenti burocratici che ti ritroverai ad affrontare, infatti, l’ideale sarebbe quello di farli gestire direttamente a un professionista.

Una persona altamente competente in grado di comprendere le tue reali necessità e che ti aiuti a realizzarle secondo le tue aspettative. Tanto più che la parte burocratica rappresenta solo il primo step di un cammino piuttosto lungo.

Cosa comporta ristrutturare le case vecchie: gli aspetti su cui concentrarsi

Quando si parla di case vecchie ristrutturate (escludendo il caso delle ville d’epoca) ci si riferisce solitamente ad abitazioni o appartamenti che hanno sulle spalle un certo numero di anni e che sono stati edificati in un periodo in cui vigevano regole ed esigenze diverse da quelle attuali.

Ciò significa, in parole povere, che elementi come gli impianti, gli infissi e gli stessi materiali di costruzione potrebbero non risultare più a norma, o comunque inadatti alle moderne esigenze abitative. Tanto per farti un esempio, le case che vengono costruite adesso sono realizzate nel rispetto di precise norme antisismiche, che negli anni Sessanta del secolo scorso non esistevano ancora.

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Ecco perché la prima cosa che bisogna fare, quando si parla di ristrutturazioni di case vecchie, è quella di partire da un’accurata valutazione tecnica, effettuata da un progettista competente in grado di valutare non solo gli aspetti generali dell’abitazione, ma anche quelli personali.

Ciò è possibile attraverso una Diagnosi specifica della casa in questione, che tenga conto delle aspettative e dei desideri che hai suoi confronti. Una volta effettuata tale valutazione, potrai partire con la ristrutturazione vera e propria dell’edificio che, in linea generale, si concentrerà specificatamente sui seguenti elementi:

  • rivestimenti (pavimenti e pareti);
  • infissi;
  • impianti;
  • eventuale miglioramento dell’isolamento termico e acustico.

A questi elementi “tecnici” occorre poi aggiungere tutta la parte successiva, quella relativa all’arredamento della casa: un compito nient’affatto da poco, soprattutto se desideri mantenere il più possibile inalterato il fascino vintage che la caratterizza.

Anche in questo caso il consiglio di un professionista competente ti sarà di grande aiuto, in quanto saprà fornirti un quadro realistico della situazione, studiando insieme a te il modo migliore di valorizzare gli elementi retrò dell’abitazione, rendendola al contempo moderna e idonea a soddisfare tutte le tue esigenze.

Ma, più di ogni altra cosa, l’aiuto di un professionista potrebbe esserti utile a dare una risposta alla domanda più importante di tutte, quella dalla quale dipende l’effettivo avvio dei lavori di ristrutturazione: è una soluzione realmente vantaggiosa oppure non conviene?

Ristrutturazione di una casa vecchia: vantaggi e svantaggi

La risposta alla domanda in merito a quanto convenga o meno ristrutturare una vecchia casa non è mai univoca, in quanto le variabili che entrano in gioco sono tante e dipendono da persona a persona e, inevitabilmente, anche da casa a casa.

Di per sé, l’idea di ristrutturare un’antica abitazione potrebbe inizialmente riempirti di entusiasmo: pensare che grazie a te quella casa abbandonata da anni potrebbe rivivere a nuova vita e tornare splendida è una possibilità che ti fa brillare gli occhi.

Il problema è che gli interventi necessari a renderla nuovamente bella e abitabile potrebbero rivelarsi più complicati e dispendiosi del previsto, al punto da farti pentire di non aver optato direttamente per un’abitazione nuova di zecca.

Di contro, tuttavia, se si tratta di una vecchia casa alla quale sei particolarmente affezionato e che intendi a tutti i costi riportare agli antichi splendori, allora nulla ti vieta di procedere in tal senso! Se fatta bene e con l’aiuto di un abile interior designer, la ristrutturazione delle case antiche interne può indubbiamente riservare delle grandi soddisfazioni.

Spazi più ampi, angoli da riscoprire e valorizzare, mobili d’epoca da sfoggiare con i tuoi ospiti: ristrutturare un’antica abitazione può davvero rivelarsi un’emozionante avventura! E questo è esattamente lo spirito con cui noi di Abitativo® affrontiamo i progetti dei nostri clienti.

Consapevoli del fatto che non esiste un progetto che sia uguale a un altro, ci impegniamo a realizzarli nel rispetto dei desideri e delle necessità di coloro che ce ne fanno richiesta. Nulla è affidato al caso, in quanto la nostra missione è quella di dare vita alla casa dei sogni, a prescindere dagli anni in cui è stata costruita.

Per farlo, usiamo un sistema efficace e comprovato che, nel giro di soli 12 step, ci permette di realizzare progetti su misura e personalizzati, basati sulle esigenze e le aspettative dei nostri clienti. Scopri come facciamo:

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ristrutturazione cucina

Ristrutturazione della cucina: tutto quello che c’è da sapere per farla bene

Hai modificato il tuo stile di vita e la cucina che possiedi, per qualche ragione, non risulta conforme alle tue nuove abitudini? Oppure ti ha semplicemente stufato e desideri rinnovarla per conferirle un volto nuovo e più rispondente ai tuoi desideri?

Se così fosse, non ci sarebbe nulla di male. Del resto, non sta scritto da nessuna parte che devi per forza accontentarti della cucina che hai. Se desideri modificarne lo stile, o cambiare radicalmente la disposizione dell’ambiente, sei liberissimo di farlo.

La cucina, così come qualsiasi altro ambiente della casa, dovrebbe sempre rispecchiare i tuoi gusti e le tue esigenze e, se a un certo punto dovessi renderti conto che quella che possiedi non è più in grado di farlo, è giusto e normale sottoporla a una ristrutturazione.

Qualunque sia il motivo alla base della ristrutturazione della cucina, ad ogni modo, noi di Abitativo® abbiamo i consigli giusti per te: quelli che ti aiuteranno a capire come devi procedere, suggerendoti al contempo qualche idea di design alla quale ispirarti.

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Ristrutturazione della cucina: permessi e autorizzazioni

Uno dei primi problemi che dovrai affrontare, nel momento in cui deciderai di ristrutturare la cucina, sarà quello relativo ai permessi e alle autorizzazioni da richiedere al Comune.

In realtà dipende tutto da cosa comprende la ristrutturazione della cucina: se, cioè, hai in mente un vero e proprio intervento a 360°, con l’obiettivo di realizzare una cucina nuova di zecca sotto tutti gli aspetti; o se invece punti a rinnovare e valorizzare soltanto alcuni elementi, nel qual caso il permesso non è affatto necessario.

Quando parliamo di richiesta del permesso ci riferiamo ovviamente alla compilazione della CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) ed eventualmente della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività):

  • la CILA dev’essere richiesta in tutti i casi di manutenzione ordinaria;
  • la SCIA è obbligatoria nel caso in cui l’intervento edilizio coinvolga anche le parti strutturali dell’ambiente.

Detto più semplicemente, se desideri rifare l’impianto illuminotecnico della tua cucina, inserendo delle luci a led all’interno di un nuovo controsoffitto in cartongesso, allora ti sarà sufficiente compilare la CILA. Diversamente, se hai invece la necessità di aprire una parete per realizzare un piccolo terrazzo comunicante, così da poter grigliare all’aperto pur rimanendo in zona cucina, allora ti servirà obbligatoriamente anche la SCIA.

Naturalmente questi sono solo esempi standard, il cui obiettivo è quello di farti capire che la richiesta del permesso rappresenta sempre una situazione piuttosto spinosa, che va quindi affrontata con l’aiuto di un abile progettista in grado di farsi carico di tutte le procedure burocratiche.

L’aiuto di un professionista, oltretutto, ti sarà d’aiuto anche per capire come rifare la cucina: quali lavori è necessario attuare ma, soprattutto, come ottenere il risultato che desideri nel rispetto dei tuoi desideri e del budget che hai stanziato.

Quest’ultimo punto è molto importante: per poter essere certo di contare su un preventivo della cucina serio e definitivo, devi affidare i lavori a un professionista realmente interessato a realizzare la cucina dei tuoi sogni, vale a dire un ambiente progettato su misura per te e sulla base delle tue esigenze.

E se ti stai chiedendo quanto costa una cucina su misura, sappi che darti una risposta precisa non è possibile, in quanto dipende tutto al tipo di lavoro che intendi realizzare.

Come funziona la ristrutturazione della cucina e qual è il modo giusto di farla

La ristrutturazione della cucina, intesa come un intervento completo che agisca a 360° sull’ambiente, comprende interventi su:

  • rivestimenti (pareti e pavimento);
  • battiscopa;
  • impiantistica;
  • allacci

A questi interventi di base si aggiungono poi quelli relativi all’arredamento dell’ambiente, la cui importanza è fondamentale se il tuo obiettivo è quello di modificare radicalmente lo stile della tua cucina, conferendogli un nuovo e più soddisfacente aspetto.

Il pericolo maggiore insito in una ristrutturazione della cucina di questo tipo, tuttavia, è quello di considerarla come un insieme di lavori “slegati” tra loro. Detto in altre parole: potresti correre il rischio di considerare i singoli interventi alla stregua di un “elenco della spesa”, da spuntare punto per punto fino a completarlo tutto. Peccato che ragionare in questo modo rappresenti la via più veloce per rimanere delusi.

Perché? Perché lavorando in questa maniera non vi sarebbe alcuna comunicazione tra i responsabili dei vari interventi, con la conseguenza di ritrovarti con un risultato finale che non collima con le tue aspettative.

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Facciamo un esempio e immaginiamo che tu voglia dotare la tua nuova cucina di un riscaldamento a pavimento: nel momento in cui comunichi questo desiderio all’impiantista, potresti però sentirti rispondere che la cosa non è fattibile, in quanto il piastrellista ha posato un pavimento che rende impossibile l’installazione di un riscaldamento di questo tipo.

Episodi di questo tipo accadono molto più spesso di quanto tu possa immaginare e il motivo è da imputare all’assenza di un progettista che coordini tutti i lavori, istruendo i vari esperti affinché li eseguono tenendo come punto di riferimento uno specifico progetto.

Un progetto in cui ogni singolo aspetto della ristrutturazione della cucina è già stato stabilito a tavolino secondo i tuoi desideri, evitandoti così qualsivoglia sorpresa o imprevisto, anche e soprattutto in merito al costo dei lavori di ristrutturazione.

Questo discorso, ovviamente, vale in tutti i casi: sia che tu voglia effettuare sulla tua cucina un intervento a 360°, sia nel caso in cui tu preferisca rinnovare solo alcuni elementi, ma sufficienti a conferire all’ambiente un volto completamente nuovo.

Idee per rifare la cucina che non comportano una ristrutturazione completa

Non tutte le cucine ristrutturate sono il frutto di un intervento a 360°. Alle volte, quando osservi sui siti web d’interior design le immagini prima e dopo della ristrutturazione di una cucina, ti sembra di guardare due ambienti completamente diversi tra loro, quando in realtà sono stati modificati soltanto alcuni elementi.

Questo accade perché, se ti concentri sui giusti aspetti, puntando a modificare e a valorizzare solo quelli, otterrai una cucina completamente nuova, e senza dover necessariamente intervenire sulla sua struttura. Di seguito, pertanto, ti proponiamo qualche spunto di design al quale ispirarti per la ristrutturazione della cucina.

Puntare sui rivestimenti

Intervenire sui rivestimenti significa dotare la tua cucina di un nuovo pavimento e di una parete più bella, magari lasciandoti ispirare da uno stile particolare.

Potresti per esempio adottare un elegante stile campagnolo, optando per un pavimento in gres a effetto legno, accompagnato da una romantica parete in mattoni: una texture che puoi tranquillamente ottenere anche applicando della semplice carta da parati.

Si tratta ovviamente di un esempio tra i tanti, che potrebbe non incontrare i tuoi gusti, ma comunque sufficiente a farti capire quanto sia facile rinnovare il look della tua vecchia cucina intervenendo semplicemente sui soli rivestimenti.

Acquistare nuovi elettrodomestici

Per una ristrutturazione che predilige la funzionalità all’estetica, puoi limitarti a sostituire i soli elettrodomestici, puntando a dei nuovi modelli di classe A in grado di garantirti una migliore efficienza energetica.

Va da sé che un intervento di questo tipo può tranquillamente essere messo in atto contemporaneamente al precedente, ma tutto dipende ovviamente da ciò che hai in mente e dal tipo di risultato che ti aspetti di ottenere.

Sostituire le luci

Adottando il giusto progetto illuminotecnico, potresti ottenere una resa estetica senza precedenti, al punto da non riconoscere più la tua vecchia cucina. Grazie alla moderne luci a led e alla presenza in commercio di lampadari di design, le soluzioni non ti mancano di certo, offrendoti la possibilità di migliorare e rinnovare l’illuminazione dell’ambiente sia sotto l’aspetto estetico, sia a livello tecnico e funzionale.

Le idee che ti abbiamo proposto possono essere adottate singolarmente o in contemporanea: tutto dipende dal tipo di risultato che ti aspetti da ottenere e, soprattutto, dalla reale fattibilità dei vari interventi. Ecco perché noi di Abitativo® siamo fermamente convinti che ogni progetto faccia caso a sé e non esista una ristrutturazione della cucina uguale a un’altra.

Di conseguenza, domandarti a priori quanto costa ristrutturare la cucina non ha molto senso, poiché per poter dare una risposta sicura e affidabile è fondamentale partire da un progetto preciso e comprensivo di tutti gli interventi che intendi realizzare.

Tutto questo, ovviamente, dopo aver effettuato una Diagnosi personalizzata della tua situazione abitativa, che rappresenta il primo dei 12 step su cui si basa il nostro efficacissimo sistema d’arredamento. Sistema che ci permette di garantirti la cucina dei tuoi sogni, vale a dire un ambiente su misura progettato e realizzato espressamente per te. Per sapere come facciamo:

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ristrutturazione soggiorno

Ristrutturazione del salotto: tutto quello che devi sapere per realizzarla al meglio

Se hai la necessità di effettuare una ristrutturazione del salotto, potresti nutrire dei legittimi dubbi in merito a come procedere.

Del resto, stiamo parlando dell’ambiente più importante della casa: quello che, in un certo senso, funge da vero e proprio “biglietto da visita”. Di conseguenza, è perfettamente normale che tu ci tenga a ristrutturarlo nella maniera migliore possibile, così da ottenere un risultato in grado di soddisfarti e farti fare bella figura con i tuoi ospiti.

Noi di Abitativo® abbiamo quindi preparato per te una serie di consigli molto utili che, oltre a risolvere i tuoi dubbi, ti forniranno anche degli spunti preziosi ai quali potrai ispirarti per allestire il tuo futuro e bellissimo soggiorno!

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Ristrutturazione del soggiorno: cosa vuol dire esattamente?

Quando si parla di ristrutturare il soggiorno ci si riferisce solitamente a un intervento a 360° sull’ambiente, con l’obiettivo di conferirgli un nuovo aspetto, più rispondente alle nostre preferenze. Per conseguire questo risultato, tuttavia, occorre conoscere con precisione gli elementi sui quali bisogna intervenire che, ragionando in termini standard, sono i seguenti:

  • tinteggiatura;
  • illuminazione;
  • serramenti;
  • rivestimenti;
  • spazio e arredamento.

Va da sé, naturalmente, che un lavoro di ristrutturazione può anche concentrarsi solo su alcuni dei suddetti elementi. Potresti cioè decidere, per esempio, d’intervenire solo sull’impianto d’illuminazione, sostituendo le luci preesistenti con dei modelli migliori e più adeguati all’ambiente. Oppure, potresti limitarti a optare per un diverso tipo di arredamento.

Alle volte, infatti, è sufficiente intervenire su un solo aspetto per conferire all’ambiente un volto completamente nuovo e più rispondente alle tue esigenze. Prova per esempio a immaginare come sarebbe il tuo salotto con un arredamento diverso, magari più allegro e colorato. Oppure con un’illuminazione soffusa che faccia atmosfera, perfetta per accompagnare i tuoi momenti di relax.

Per sapere qual è la soluzione più giusta per te, ad ogni modo, il consiglio è quello di rivolgerti a un progettista esperto, che ti aiuterà a capire qual è il tipo di ristrutturazione più adatto e come metterlo in atto in maniera soddisfacente.

Certo è che una ristrutturazione completa del soggiorno comporta inevitabilmente un intervento radicale su ognuno degli aspetti menzionati, in particolar modo sull’ultimo. Domandati quindi se e quanto intendi rivoluzionare l’ambiente preesistente, modificando non solo lo stile e la disposizione del mobilio ma, all’occorrenza, anche la metratura stessa della stanza.

Ed è a questo punto che sorge inevitabilmente una domanda fondamentale: per ristrutturare il soggiorno servono dei permessi?

Permessi per la ristrutturazione del soggiorno: quali sono e quando servono

La richiesta dei permessi in campo edilizio rappresenta sempre un campo minato, in quanto alla base vi è una burocrazia piuttosto complessa, che varia a seconda del Regolamento Edilizio del Comune di riferimento.

In linea di massima, la legge stabilisce che se un intervento edilizio non comporta modifiche nella struttura, planimetria o volumetria dell’ambiente in questione, allora non è necessario richiedere alcun permesso. È il caso, per esempio, dei già citati lavori di tinteggiatura o di sostituzione delle lampadine.

Diversamente, se la tua idea fosse invece quella d’intervenire a livello invasivo sullo spazio, magari attuando una netta separazione degli ambienti o aggiungendo una finestra in più, allora si parlerebbe di un vero e proprio intervento edilizio volto a modificare la struttura dell’ambiente che, in quanto tale, sarebbe soggetto alla richiesta del permesso mediante compilazione della CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata).

Discorsi di questo tipo, tuttavia, sono estremamente complicati e necessitano di essere affrontati con l’aiuto di un progettista competente, che non solo saprà dirti con certezza se i lavori che intendi realizzare siano o meno soggetti alla richiesta del permesso ma, se fosse necessario, si occuperà personalmente di tutta la parte burocratica, garantendoti una ristrutturazione in regola con la legge.

Idee per la ristrutturazione del soggiorno: 4 spunti ai quali ispirarti

Quelle che stiamo per proporti sono quattro idee che potrebbero fornirti dei buoni spunti per la ristrutturazione del soggiorno. Parliamo ovviamente d’idee generali che, in quanto tali, devono sempre essere interpretate e valutate sulla base della tua personale situazione abitativa.

Un obiettivo, quest’ultimo, che puoi conseguire rivolgendoti a un professionista esperto in grado di farti una Diagnosi personalizzata, così da suggerirti com’è meglio procedere. Chiarito questo, vediamo insieme quali sono questi quattro spunti.

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Creare un open space

Una delle idee che sta riscuotendo un successo sempre maggiore consiste nell’abbattere i muri divisori tra soggiorno e cucina, dando vita a un open space: una soluzione moderna e di design, che assicura un piacevole ampliamento dello spazio e una maggiore luminosità dell’ambiente.

Per farlo, come abbiamo detto, è necessario l’abbattimento della parete divisoria, per poi uniformare la pavimentazione e rifinire il tutto con una tinteggiatura ad hoc. Un lavoro di questo tipo, tuttavia, andrebbe però a modificare la planimetria dell’appartamento, con la conseguenza di dover richiedere tutti gli inevitabili permessi.

Ecco perché, se l’idea ti stuzzica, è di fondamentale importanza discuterla insieme al tuo progettista di fiducia, che non solo si occuperà di tutta la noiosa parte burocratica ma, soprattutto, valuterà insieme a te se e quanto la creazione di un open space sia realmente fattibile.

Ciò vale, a maggior ragione, se ti stai chiedendo quanto costi fare un open space: una domanda legittima ma soggetta a così tante variabili che dare una risposta assoluta non è possibile. Il che ti fornisce un motivo in più per affrontare l’argomento insieme a un progettista competente.

Dividere gli ambienti

Questa seconda soluzione rappresenta l’esatto contrario della precedente, in quanto prevede di separare un soggiorno e una cucina che si presentano già uniti.

Molte persone, infatti, non apprezzano il fatto che i propri ospiti possano guardarli mentre cucinano o lavano i piatti, così come non tollerano di appestare il salotto con l’odore di fritto. Tutte situazioni che si possono evitare attuando una netta separazione dei due ambienti, a fronte anche in questo caso dell’inevitabile richiesta del permesso.

Una soluzione di questo tipo, tuttavia, non è affatto detto che risulti conforme alle tue esigenze, anche se inizialmente potrebbe farti gola. L’unico modo di saperlo con certezza, evitando di buttarti in una ristrutturazione dagli esiti deludenti, è sempre quella di consultarti con il tuo progettista.

Realizzare un soppalco

Costruire un soppalco rappresenta una soluzione originale e salvaspazio per migliorare il tuo soggiorno sia a livello estetico che funzionale.

In un monolocale, per esempio, il soppalco può fungere tranquillamente da camera da letto, permettendoti così di guadagnare un sacco di spazio prezioso. In alternativa, puoi sbizzarrirti a creare un vero e proprio angolo a parte da dedicare ai tuoi hobby e alle tue passioni: potresti per esempio sfruttarlo per creare una libreria con annesso angolo lettura.

Potresti ricavarci un piccolo studio per lo smartworking, un’area giochi per i tuoi figli o i tuoi animali, o perfino una bella ed elegante stanza per gli ospiti. Come puoi vedere, le possibilità non mancano di certo e, proprio perché sono tante, anche in questo caso è sempre meglio basarti sui consigli di un professionista che, oltre a richiedere tutti i permessi necessari, ti aiuterà a trovare la soluzione più idonea ai tuoi gusti ed esigenze.

Puntare su un unico elemento e valorizzare solo quello

Le tre idee che ti abbiamo proposto finora sono tutte piuttosto invasive, nonché soggette alla richiesta del permesso. Come ti abbiamo spiegato all’inizio, tuttavia, ristrutturare un soggiorno non significa per forza dover mettere in atto chissà quali opere edilizie.

In alcuni casi è infatti sufficiente concentrarsi su un solo, semplice elemento, valorizzando unicamente quello, con il risultato di vedere il tuo salotto cambiare completamente aspetto.

Qualche esempio? Basti pensare all’effetto che farebbe una modifica della texture delle pareti, sostituendo quella preesistente con una soluzione più innovativa, come per esempio una bella carta da parati.

In alternativa (o in contemporanea) puoi rivoluzionare l’arredamento della stanza, optando per uno stile completamente diverso. O, ancora, rifare l’impianto illuminotecnico, lasciandoti ispirare dalle più moderne soluzioni di design e sfruttando la luce per migliorare la resa estetica dell’intero ambiente.

Anche in questo caso, hai solo l’imbarazzo della scelta, con la differenza che per mettere in atto ristrutturazioni di questo tipo non hai bisogno di alcun permesso. Ciò nonostante, l’aiuto di un abile professionista ti sarebbe comunque utile, in quanto ti permetterebbe d’individuare con precisione la soluzione più adatta a te e al suo soggiorno.

Quanto costa ristrutturare il soggiorno?

E veniamo ora all’inevitabile domanda di rito: quanto costa ristrutturare il soggiorno? La risposta, in verità, è la stessa che ti abbiamo già dato per l’open space: le variabili che entrano in gioco sono tante e diverse, motivo per cui non è possibile fornirti una cifra chiara e affidabile.

Se vuoi essere certo di avviare una ristrutturazione basata su un budget preciso e definitivo, la soluzione è quella che ti abbiamo già prospettato: affidare l’intero progetto a un professionista competente, una persona realmente interessata a realizzare il progetto su misura per te che, in quanto tale, sia oggetto di un costo preciso e definitivo, basato sul budget che intendi mettere a disposizione.

Questo è esattamente ciò che facciamo noi di Abitativo® che, attraverso un efficace percorso in 12 step, siamo in grado dare vita alla casa perfetta, quella in cui ogni singolo elemento è pensato, progettato e realizzato sulla base delle persone che vivranno in quella casa.

Ogni progetto per noi fa caso a sé, motivo per cui non esiste una ristrutturazione del salotto che sia uguale ad un’altra, in quanto ognuna dev’essere messa in atto tenendo conto dei gusti e delle esigenze di coloro che ce la richiedono.

Se vuoi saperne di più sul nostro metodo e su quello che possiamo fare per te:

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