Rifare i pavimenti: qual è il sistema più giusto? Pro e contro di ogni soluzione

Se stai pensando di rifare i pavimenti di casa, o anche soltanto quelli di una stanza, devi essere consapevole del lavoro che ti aspetta ma, cosa più importante, di come farlo. Questo perché sostituire un pavimento è un’operazione che può essere svolta in diversi modi, a seconda delle condizioni della superficie preesistente e di una serie di altri fattori importanti.

In linea di massima è possibile scegliere tra due differenti soluzioni, che andremo a descriverti nel dettaglio in questo articolo. Ricorda che non esiste un’opzione che sia giusta o sbagliata in assoluto, in quanto dipende tutto dalla tua personale situazione e dal tipo di lavoro che intendi effettuare. Ecco perché noi di Abitativo® te le presenteremo entrambe, spiegandoti come capire qual è quella più giusta per te.

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Rifare i pavimenti di casa: le soluzioni a tua disposizione

I motivi per cui hai deciso di rifare i pavimenti di casa (o una parte di essi) possono essere molteplici: magari quelli vecchi ti hanno stancato e desideri pavimenti nuovi più rispondenti ai tuoi gusti; o, al contrario, la pavimentazione preesistente continua a piacerti, ma si è danneggiata in maniera irreversibile.

Oppure hai semplicemente voglia di rinnovare una stanza della casa e pensi che il cambio del pavimento possa rappresentare un primo passo in quella direzione. Qualunque siano le ragioni che ti hanno spinto a prendere questa importante decisione, sappi che hai a disposizione due modi differenti di procedere:

  • coprire il vecchio pavimento con quello nuovo;
  • eliminare la pavimentazione preesistente sostituendola con una nuova.

Il problema, inutile specificarlo, sta nel riuscire a capire qual è la soluzione più giusta per te. Da qui l’importanza di evitare il fai da te, rivolgendoti invece a un progettista esperto e competente, che sia disponibile a effettuare una valutazione oggettiva della tua situazione personale, aiutandoti a scoprire qual è il sistema più corretto da adottare.

La verità, infatti, è che ognuno di questi metodi prevede dei pro e dei contro, anche in fatto di costi e tempistiche. Il fatto che una soluzione possa magari apparirti più conveniente sotto l’aspetto economico, tuttavia, non la rende automaticamente quella giusta da adottare. Questo perché, in un progetto di sostituzione del pavimento, le variabili che entrano in gioco sono tantissime ed è quindi opportuno considerarle tutte con la massima attenzione.

Coprire il vecchio pavimento: conviene davvero?

Il motivo che potrebbe spingerti a coprire il vecchio pavimento con quello nuovo è sicuramente legato ai vantaggi offerti da questa soluzione. Optare per questa strada, in linea di massima, significa infatti:

  • godere di tempistiche più veloci;
  • avere meno disordine in casa;
  • pagare costi inferiori.

Per quanto si tratti di benefici indubbiamente appetibili, devi però considerare il fatto che questa soluzione non è sempre fattibile, soprattutto se il pavimento preesistente si presenta particolarmente vecchio e/o danneggiato. Oltre a questo, sovrapporre le due pavimentazioni potrebbe anche metterti nella condizione di:

  • tagliare in basso tutte le porte interne;
  • provocare un sovraccarico strutturale che la casa non è in grado di reggere;
  • “trattenere” eventuali problemi di muffa e umidità.

Va da sé, naturalmente, che si tratta di considerazioni tecniche da affrontare con l’aiuto di un professionista del settore: l’unica figura in grado di garantirti una valutazione attenta della tua situazione, offrendoti così la certezza di una soluzione su misura.

In linea di massima, ad ogni modo, vi sono situazioni che si prestano particolarmente a questo sistema, per esempio quando si tratta di ricoprire il vecchio pavimento con uno strato di laminato o di vinile, ma anche di parquet.

Anche in questo caso, tuttavia, le variabili che entrano in gioco sono tante e dipendono molto dai singoli casi, motivo per cui non è possibile stabilire a priori se questa soluzione sia attuabile o meno.

Sostituzione del pavimento: una soluzione radicale

In alcuni casi, sostituire completamente il vecchio pavimento con uno nuovo rappresenta indubbiamente la soluzione migliore. Ciò avviene, per esempio, quando si verificano una o più delle seguenti condizioni:

  • se il pavimento preesistente presenta danni significativi, come piastrelle rotte, legno marcito, o ampie zone di deformazione, è spesso meglio rimuoverlo completamente per poter riparare qualsiasi danno alla sottostruttura;
  • in presenza di problemi di umidità, perdite d’acqua o muffa, è cruciale rimuovere il pavimento per individuare la fonte del problema. Coprire semplicemente il pavimento significherebbe infatti nascondere i sintomi, che continuerebbero però a danneggiare la struttura;
  • se il pavimento si presenta irregolare o inclinato, potrebbe essere necessario rimuoverlo per accedere alla sottostruttura e apportare le correzioni necessarie. Questo è particolarmente importante al fine di garantire una corretta installazione e la conseguente durabilità a lungo termine del nuovo pavimento;
  • alcuni materiali richiedono una base specifica per essere installati correttamente, motivo per cui la rimozione del pavimento preesistente si rende necessaria;
  • se prevedi di installare sistemi di riscaldamento a pavimento o di aggiornare impianti elettrici e/o idraulici che passano sotto il pavimento, sarà necessario rimuovere quello preesistente per consentire tali installazioni.

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Quelle che ti abbiamo elencato sono soltanto alcune delle situazioni che potresti dover affrontare nell’ottica della sostituzione di un pavimento. Capire cosa sia meglio fare, del resto, non è sempre facilissimo ed è proprio per questo che, nel momento in cui prendi la tua decisione, dovresti essere certo che sia quella giusta, onde evitare di dover correre ai ripari quando è troppo tardi.

Rifare i pavimenti: qual è la soluzione più giusta per te?

Se hai deciso di sostituire uno o più pavimenti di casa, molto probabilmente ti lancerai nel progetto con grande entusiasmo, percorrendo la strada scelta in modo sicuro e spedito. La domanda è: sei certo che la strada che hai imboccato sia quella corretta? L’installazione di un nuovo pavimento comporta ovviamente anche una certa spesa, motivo per cui dovresti assicurarti che si riveli il più definitiva possibile.

Prova a pensare, per esempio, a cosa accadrebbe se decidessi di ricoprire la pavimentazione preesistente con quella nuova, salvo poi notare dei danni causati da un problema del vecchio pavimento, che inizialmente non avevi notato o considerato. Il risultato sarebbe quello di danneggiare l’intero lavoro svolto, con la conseguenza di dover intervenire sullo strato sottostante per verificarne le reali condizioni.

Piuttosto scomodo e costoso, non trovi? Inconvenienti del genere, ad ogni modo, possono essere facilmente evitati con l’aiuto dei professionisti giusti: persone esperte e competenti in materia in grado di effettuare un’analisi oggettiva della tua personale situazione, regolandosi di conseguenza.

Questo è il motivo per cui noi di Abitativo® ci serviamo di un sistema efficace e comprovato suddiviso in 12 step che, partendo proprio da una Diagnosi iniziale, ci permette di farci un’idea chiara e precisa della situazione, individuando così le soluzioni migliori per affrontarla. E questo vale sia che si tratti di sostituire un pavimento, sia nel caso di qualsiasi altro progetto tu possa avere in mente.

Quindi, ora che ti sei fatto un’idea precisa dei metodi che hai a disposizione per rifare il pavimento di casa, non ti resta che affidarti a noi e al nostro sistema, certo del fatto che ti aiuteremo a trovare la soluzione perfetta per te! Per scoprire come facciamo:

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Illuminare il soggiorno: le soluzioni più eleganti e funzionali

illuminare soggiorno

Illuminare il soggiorno non è indubbiamente un compito da poco. Questa zona rappresenta infatti la parte più importante della casa, quella in cui accogliamo i nostri ospiti e nella quale ci concediamo il meritato relax dopo una dura giornata di lavoro. La sua illuminazione dovrebbe quindi assecondare tali necessità, valorizzando al contempo l’estetica generale dell’ambiente. La domanda è: come fare?

Proprio perché ci rendiamo conto delle difficoltà che potresti incontrare, noi di Abitativo® abbiamo raccolto per te i migliori consigli e soluzioni dedicati a come illuminare la zona living. Fermo restando il fatto che l’illuminazione di ogni ambiente della casa dovrebbe essere il risultato delle tue personali esigenze, attingere ai nostri spunti potrebbe comunque fornirti la giusta ispirazione, aiutandoti a trovare il progetto illuminotecnico perfetto per te!

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Come illuminare il soggiorno: le “regole” da seguire

Il progetto dell’illuminazione del soggiorno, per molti versi, non è differente rispetto a quello relativo all’illuminazione di qualsiasi altro ambiente della casa. L’obiettivo finale, del resto, è sempre lo stesso e consiste nel creare un ambiente funzionale, accogliente e adattabile alle diverse attività che si svolgono al suo interno. Basandoti su questo semplice ragionamento, pertanto, puoi già farti un’idea in merito al tipo di luci che dovrai installare.

Chiediti infatti quali sono le attività che svolgi nel living. Sei solito ricevere ospiti con frequenza? Lo usi solo per guardare la tv a fine giornata? Oppure lo sfrutti anche per svolgere una serie di attività collaterali come fare i conti, redigere la lista della spesa, ecc.? A seconda delle risposte che darai a queste domande, potrai iniziare a farti una panoramica più precisa dell’illuminazione che ti serve.

In linea di massima, ad ogni modo, la “regola” prevede di installare più fonti di luce contemporaneamente, il cui obiettivo dovrebbe per l’appunto essere quello di garantirti un apporto luminoso ogniqualvolta ti serve e a prescindere all’attività che stai svolgendo. Ecco perché, nell’ambito dell’illuminazione del soggiorno, vengono generalmente previste tre diverse tipologie di luci:

  • luce ambientale;
  • luce di supporto;
  • luce d’accento.

La prima tipologia di luce si riferisce all’illuminazione principale o diffusa: quella che, come s’intuisce chiaramente dal suo nome, serve per illuminare diffusamente l’intero ambiente. Per assolvere questo compito possono essere adottate diverse fonti luminose: dalle classiche plafoniere o lampadari a soffitto ai più discreti ed eleganti faretti a led.

La luce di supporto comprende invece quelle fonti d’illuminazione usate perlopiù per scopi pratici. Tornando all’esempio che ti abbiamo precedentemente proposto, se sei solito sfruttare il tavolino del soggiorno per fare i conti, ti servirà una luce che ti aiuti a vedere meglio, come una lampada da tavolo, che funga “da supporto” alle tue attività.

Per finire, la luce d’accento svolge invece una funzione puramente decorativa, in quanto il suo obiettivo è quello di valorizzare particolari zone della stanza che hai piacere a mettere in evidenza. A questo proposito, t’invitiamo a dare un’occhiata a questo progetto di Abitativo®, dove la luce d’accento è divenuta la protagonista del soggiorno:

illuminare soggiorno

Le discrete strisce a led posizionate sul soffitto e intorno al televisore hanno il potere di valorizzarlo enormemente, trasformandolo nel focus della stanza e contribuendo a migliorare l’estetica generale del living. Questo solo per dimostrarti che, se è vero che la luce d’accento non riveste alcun funzione pratica, può comunque fare la differenza tra un soggiorno anonimo e uno ricco di charme.

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Come ti abbiamo già spiegato, ad ogni modo, illuminare il soggiorno rappresenta un progetto estremamente personale. Se, per esempio, non fossi interessato alla luce d’accento, magari perché non c’è nulla che tu voglia valorizzare e preferisci mantenere un’atmosfera più semplice e uniforme, puoi tranquillamente evitarla.

Quelle che ti abbiamo suggerito, infatti, non sono certo regole da intendere alla lettera, quanto piuttosto delle semplici linee guida per darti un minimo di direzione, ma dalla quale puoi divergere quando e come vuoi. Ciò che conta, infatti, è il modo in cui vivi il soggiorno e come sei solito usarlo: ed è appunto su questo che dovresti basare l’intero progetto della sua illuminazione.

Illuminazione del soggiorno in base allo stile e all’arredamento

Illuminare il salone di casa significa anche tenere conto del suo stile d’arredamento e, in generale, dell’atmosfera che desideri creare. Questioni di questo tipo ti appariranno forse secondarie, ma ti assicuriamo che non lo sono affatto e il problema è che, se non ci pensi in fase di progettazione, rischi di accorgertene quando è ormai troppo tardi.

Immagina per esempio di esserti letteralmente innamorato di uno sfarzoso lampadario di cristallo adocchiato su un sito web d’arredamento, al punto da decidere di acquistarlo per il tuo soggiorno. Se l’hai già arredato con uno stile minimalista, tuttavia, rischieresti di creare il temuto effetto del “pugno in un occhio”, in quanto la sfarzosità del lampadario mal si sposerebbe con un arredamento votato all’essenzialità.

Con questo non intendiamo affatto dire che devi necessariamente optare per un arredamento perfettamente lineare e uniforme. Molte delle più suggestive soluzioni d’interior design puntano infatti sull’accostamento di elementi contrastanti: il segreto consiste solo nel sapere come realizzarlo. E, a tal proposito, torniamo nuovamente a esaminare il progetto di Abitativo® che ti abbiamo precedentemente menzionato.

illuminazione soggiorno

Come puoi osservare, il soggiorno in questione si presenta arredato in maniera particolarmente elegante, con materiali e tessuti ricercati, nonché accessori e decorazioni di un certo pregio. Ciò nonostante, come luce ambientale sono stati scelti dei semplici e discreti faretti a led, che vanno per l’appunto a creare un piacevole contrasto con l’opulenza degli arredi.

Completa l’opera la presenza di una grossa lampada orientabile che, oltre a fungere da perfetta luce di supporto, può sostituire la luce ambientale nei momenti in cui si desidera ricevere un maggior apporto luminoso.

illuminare soggiorno con lampada

Quello che ti abbiamo citato rappresenta soltanto un esempio di come illuminare il soggiorno. Il bello di questa stanza è dato proprio dalla sua grandissima versatilità che, se da un lato ti permette di sbizzarrirti nella scelta delle varie luci, dall’altro potrebbe anche metterti seriamente in difficoltà. Per tua fortuna, ad ogni modo, una soluzione c’è.

Come illuminare il soggiorno nel rispetto delle tue esigenze

Le idee per illuminare il soggiorno che ti abbiamo proposto rappresentano semplici spunti a puro scopo esemplificativo che, in quanto tali, potrebbero non rispecchiare affatto né i tuoi gusti, né le tue esigenze. Del resto, questo è il segreto alla base dell’illuminazione del soggiorno (e di qualsiasi altro progetto che coinvolga la tua casa): agire nel rispetto delle tue reali necessità, con l’obiettivo di ottenere un risultato che ti rispecchi veramente.

Questo è esattamente il modo in cui lavoriamo grazie ad Abitativo®: un sistema efficace e comprovato che, attraverso 12 step, è in grado di garantire progetti personalizzati e su misura, basati sui desideri e le necessità dei nostri clienti. Partendo da una Diagnosi iniziale, infatti, ci impegniamo a comprendere a fondo le preferenze degli abitanti della casa, trovando così soluzioni in grado di rispettarle appieno.

Quindi, ora che hai capito cosa significa illuminare il soggiorno e ti sei fatto un’idea dei fattori da tenere in considerazione, non ti resta che affidarti a noi per trasformare il tuo progetto in realtà, e goderti l’illuminazione che hai sempre sognato! Scopri come facciamo scaricando la nostra guida gratuita:

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marmi per bagni

Marmi per bagno: quali scegliere e come abbinarli per un risultato top

marmi per bagni

Quali sono i migliori marmi per bagno? Se ti sei posto questa domanda, significa che stai pensando di adottare questo elegante materiale e desideri conoscerlo in maniera più approfondita.

Con la sua texture brillante e le sue suggestive sfumature di colore, il marmo rappresenta infatti la pietra naturale più affascinante che ci sia, in grado di trasformare un semplice bagno in una raffinata “stanza da bagno”.

Per conseguire questo traguardo, ad ogni modo, è importante che tu conosca le varie tipologie di marmo che hai a disposizione, adottandole nel rispetto delle tue personali esigenze. Ecco perché noi di Abitativo® abbiamo deciso di approntare una piccola guida dedicata proprio a questo argomento, che ti fornirà una panoramica precisa di tutto ciò che ti serve sapere per rivestire di marmo il bagno di casa.

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Tipologie di marmi per bagno

Usare il marmo in bagno significa avere a che fare con un materiale estremamente versatile, con il quale puoi rivestire pressoché qualsiasi cosa: dal pavimento alle pareti, senza naturalmente tralasciare il top del lavandino. Le tipologie di marmi maggiormente sfruttate per questo ambiente comprendono:

  • Marmo Carrara: uno dei marmi più rinomati e popolari tra i rivestimento per il bagno. Si estrae in Toscana ed è noto per la sua bellissima colorazione bianca screziata di venature grigie.
  • Marmo Calacatta: simile al precedente, il marmo Calacatta è noto per il suo aspetto bianco brillante, ma le sue venature sono più audaci, assumendo spesso una tonalità dorata.
  • Marmo Statuario: caratterizzato da base bianca con venature grigie audaci, viene ampiamente utilizzato per pavimenti e rivestimenti del bagno di alta qualità.
  • Marmo Emperador: il marmo Emperador è solitamente marrone o beige con venature marrone scuro. Si utilizza spesso per donare al bagno un’estetica particolarmente elegante.
  • Marmo Nero Marquina: si tratta di un marmo nero con venature bianche ed è spesso utilizzato per creare contrasti raffinati e suggestivi.
  • Marmo Verde Alpi: questa tipologia di marmo presenta una base verde con venature bianche o grigie e rappresenta una scelta interessante per chi desidera un look più audace e colorato nel bagno.
  • Marmo Bianco Thassos: un bellissimo marmo greco noto per la sua lucentezza e purezza. Presenta una base bianca brillante senza venature evidenti ed è perfetto per creare un bagno moderno e luminoso.
  • Marmo Travertino: il travertino è una tipologia di marmo dotato di una struttura porosa e arricchita da venature naturali. Viene spesso utilizzato per arricchire i bagni con un aspetto rustico ed elegante.

Sapere quale di questi marmi rappresenti la soluzione migliore per il tuo bagno non è facilissimo. La scelta finale dipende infatti dai tuoi gusti personali, dal modo in cui sei solito usare il bagno e, ultimo ma non meno importante, dal budget che hai a disposizione. Sulla base di queste considerazioni, è altresì importante capire come intendi sfruttare i rivestimenti di marmo in bagno o, più precisamente, dove preferisci collocarli.

Come usare il marmo in bagno e quali sono gli abbinamenti migliori

Uno dei vantaggi principali del marmo è dato dalla sua grande versatilità, che gli permette di essere posato pressoché ovunque. In bagno, in particolare, puoi usare questo materiale per rivestire non soltanto le pareti e il pavimento, ma anche il lavandino, i piani di lavoro e la vasca da bagno. Puoi inoltre realizzare anche delle mensole e nicchie in marmo, sfruttandolo altresì per creare suggestivi elementi decorativi.

marmi per bagno

Come qualsiasi altro materiale, tuttavia, il marmo è soggetto al rispetto di specifiche misure tecniche. Se, per esempio, decidi di usarlo per rivestire il top del lavandino, dovrai posizionarlo a una certa altezza da terra, la cui misura standard è solitamente compresa tra gli 85 e i 90 cm dal pavimento.

Analogamente, un rivestimento in marmo a parete situato nelle zone “bagnate” (come l’area doccia o quella intorno alla vasca da bagno) prevede un’altezza standard corrispondente a 1,5 metri dal pavimento.

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Tali misure, ad ogni modo, non sono affatto da intendersi alla lettera. Ciò di cui non devi mai dimenticarti è il fatto che si sta parlando del tuo bagno personale che, in quanto tale, dovrebbe innanzitutto risultare confortevole e progettato sulla base delle tue personali esigenze.

Da qui l’importanza di affidarti ai consigli di un progettista esperto, una persona realmente competente che ti aiuti a realizzare il rivestimento in marmo perfetto per te: quello in grado di soddisfarti pienamente sia a livello pratico, sia sotto l’aspetto estetico.

Come abbinare i marmi per bagno

I rivestimenti in marmo sono versatili sotto tutti gli aspetti, anche quando si parla di potenziali abbinamenti. A tal proposito, puoi optare sia per l’effetto “total”, all’insegna di un bagno interamente rivestito con il marmo, sia per una resa più diversificata, abbinando questo materiale ad altri. Come sempre, non esiste una scelta giusta e una sbagliata, ma solo quella migliore per te. Ad ogni modo, giusto per farti un’idea, questi sono i materiali che si abbinano meglio al marmo:

  • Legno: il legno e il marmo danno vita a un abbinamento caldo e naturale. Il legno può essere utilizzato per i mobili da bagno, le cornici degli specchi o i dettagli decorativi, al fine di creare un contrasto intrigante con la freddezza del marmo.
  • Vetro: il vetro trasparente o colorato può essere utilizzato per le pareti della doccia e gli specchi, aggiungendo luminosità e trasparenza al design generale, in netto contrasto con la solidità del marmo.
  • Metallo: acciaio inossidabile, ottone o altri metalli possono essere sfruttati per rubinetti, maniglie dei mobili o accessori. Il metallo può infatti aggiungere un tocco di lucentezza e contemporaneità al design del bagno.
  • Piastrelle di ceramica o porcellana: le piastrelle in ceramica o porcellana possono essere utilizzate come una sorta di continuum stilistico del marmo, rivestendo pavimenti, pareti o zone doccia. Possono inoltre presentare eleganti contrasti di texture e colore o, al contrario, essere dipinte con le stesse tonalità del marmo.
  • Marmo: adottare diverse tipologie di marmo, come marmi di colore diverso o con sfumature e texture differenti, può aggiungere interesse visivo al design del bagno. Il risultato finale sarebbe infatti quello di una resa “total” che però non annoia.
  • Carta da parati: un abbinamento particolarmente audace, usato soprattutto per evidenziare le zone focali del bagno. Un’idea potrebbe infatti essere quella di usare la carta da parati per esaltare la zona doccia, abbinandola a un pavimento in marmo sui toni neutri.

marmi per bagno con carta da parati

Quelli che ti abbiamo suggerito rappresentano tutti potenziali abbinamenti che puoi “sbizzarrirti” a creare con il marmo. Come sempre, sta a te capire quali di questi materiali vedi meglio insieme, fermo restando il fatto che la prima valutazione che dovresti fare riguarda proprio il marmo stesso: un materiale unico nel suo genere che, in quanto tale, non è affatto detto che possa andare bene per il tuo bagno.

Pro e contro dei marmi per bagno

Il marmo è un materiale indubbiamente bellissimo, caratterizzato da un’eleganza innata che finisce inevitabilmente per permeare anche l’ambiente in cui viene adottato. In aggiunta alla bellezza, vanta una notevole durezza e solidità, che gli permettono di durare per molti anni, a patto di sottoporlo a cure e manutenzione adeguate.

Per capire se e quanto questo materiale possa funzionare nel tuo bagno, dovresti quindi riflettere su come sei solito usarlo e quali sono le tue aspettative in merito. Sei una persona attenta e puntigliosa che ama prendersi cura della casa con costanza? O, al contrario, sei troppo indaffarato per farlo? Se rientri nella seconda categoria, per esempio, potresti anche non trovare il tempo per occuparti di un materiale impegnativo come il marmo, a discapito della sua estetica.

In aggiunta a questo, è d’obbligo tenere conto anche del prezzo elevato che lo contraddistingue e che non tutti possono giustamente permettersi. Ecco perché molte persone preferiscono sostituirlo con materiali più economici e gestibili in grado di simularlo perfettamente, come ad esempio il gres.

Si tratta della classica soluzione che salva “capra e cavoli”, in quanto ti offre l’estetica di un rivestimento in marmo senza la necessità di tutte le cure e le attenzioni richieste da questa pietra delicata. Fermo restando il fatto che il gres è comunque tutt’altro materiale e un rivestimento di questo tipo non sarà mai come uno in marmo vero.

Considerazioni di questo tipo, ad ogni modo, non sono da affrontare da soli, bensì con l’aiuto di interior designer esperti e competenti ma, soprattutto, desiderosi di aiutarti a trovare la soluzione migliore per te e per la tua casa.

Questo è esattamente ciò che facciamo con Abitativo®, un sistema efficace e comprovato che, grazie ai suoi 12 step, ti permetterà di conseguire il traguardo più importante di tutti: quello di vivere in una casa a misura tua, pensata e progettata sulla base delle tue specifiche necessità.

Attraverso una Diagnosi iniziale, ci impegneremo a farci un’idea il più precisa possibile dei tuoi desideri ed esigenze, approntando un progetto che li rispecchi al 100%. Quindi, ora che sai quali sono i marmi per bagno e ti sei fatto una panoramica generale dei pro e contro di questo elegante materiale, non ti resta che individuare il rivestimento più giusto per te, affidandoti all’esperienza dei nostri progettisti. Scopri come lavoriamo scaricando la nostra guida gratuita:

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tonalità legno

Tonalità del legno: come abbinarle in modo stiloso e personalizzato

Come abbinare tra loro le diverse tonalità del legno? Se ti sei posto questa domanda, significa che stai pensando di adottare questo bellissimo materiale per l’arredamento di casa tua. Del resto, come darti torto? Con le sue sfumature corpose e i colori versatili che lo caratterizzano, il legno è in grado di creare un piacevole senso di calore e accoglienza, arricchendo gli ambienti di stile e bellezza.

Il segreto, ovviamente, consiste nell’abbinare correttamente tra loro le varie nuance, all’insegna di una resa estetica unica e personalizzata. Ecco perché noi di Abitativo® abbiamo raccolto per te una serie di consigli che potrebbero aiutarti a perseguire l’obiettivo, agendo nel rispetto dei tuoi gusti e preferenze.

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Tonalità e colori del legno: conoscerli per abbinarli

Per abbinare correttamente le varie tonalità del legno, è d’importanza fondamentale sapere quali sono, così da avere un’idea precisa in merito alle soluzioni a tua disposizione. In linea di massima, è possibile operare una netta distinzione tra:

  • legni scuri;
  • legni chiari;
  • legni medi;
  • legni esotici.

Nella prima categoria si collocano essenze quali il mogano e il palissandro, mentre nella seconda rientrano legni altrettanto noti come la betulla e il pino. Tra le essenze di colore chiaro figurano anche i legni bianchi, mentre in quelli di colore “medio” si collocano i legni a metà dello spettro cromatico, come ad esempio la quercia rossa.

Per finire, i legni esotici comprendono raffinate essenze straniere come il teak, il koa e il sempre più diffuso bambù. Naturalmente si tratta soltanto di alcuni esempi, in quanto i toni del legno possono variare anche all’interno della stessa specie in base a fattori quali area di provenienza, età del legno ed eventuali trattamenti applicati. Allo stesso modo, è possibile suddividere le varie essenze anche a seconda del loro colore, distinguendo tra:

  • legni caldi, come il rovere naturale, il ciliegio e il faggio;
  • legni neutri, come il frassino, il testa di moro e il noce americano;
  • legni freddi, come l’acero bianco, l’erice e l’olmo grigio.

Questo solo per darti un’idea delle infinite soluzioni a tua disposizione e delle conseguenti difficoltà che potresti incontrare nello stabilire come abbinarle tra loro.

Come abbinare tra loro le essenze lignee

Come qualsiasi altro aspetto dell’arredamento di casa, anche l’abbinamento delle tonalità del legno dovrebbe innanzitutto riflettere le tue preferenze e necessità. Ciò significa che non esiste un abbinamento migliore di un altro, ma solo quello che si accorda meglio alle tue personali esigenze. Chiarito questo, ad ogni modo, potrebbe esserti utile lavorare con un minimo di metodologia, quantomeno per avere una base da cui partire.

Quando si tratta di abbinare diversi tipi di legno, infatti, una soluzione particolarmente gettonata consiste nel partire da una tonalità dominante, adottandola per le superfici principali dell’ambiente, come le pareti e/o il pavimento. Osserva per esempio questo progetto di Abitativo®:

tonalità legno

Questo living si caratterizza per l’adozione di un legno chiaro, più specificatamente rovere naturale, usato per rivestire tanto il pavimento quanto il mobile che ricopre l’intera parete. La tonalità viene inoltre ripresa anche dal tavolino dietro il divano, che funge così da raffinato “spartiacque” tra il soggiorno vero e proprio e la cucina, all’interno della quale dominano invece i toni neutri del grigio.

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Il suggestivo contrasto che si viene a creare e che alterna piacevolmente colori caldi e colori neutri è ravvisabile anche in altri ambienti della casa, come ad esempio la camera da letto. Anche qui, infatti, i toni caldi del rovere naturale risultano dominanti, ma vengono dolcemente stemperati dall’inserimento di elementi sui toni del grigio come il comodino, i tendaggi e il letto stesso.

tonalità legno

Questa filosofia di contrasto prosegue fedelmente anche in bagno. Anche qui ritroviamo infatti la consueta predominanza del rovere chiaro, in netto contrasto con la parete grigia antistante, all’insegna di uno stile coerente con il resto dell’abitazione.

tonalità legno

Uno dei principali consigli nell’ambito dell’abbinamento delle tonalità del legno, del resto, prevede di creare uno stile d’arredo il più possibile uniforme e di mantenerlo tale per i vari ambienti della casa. “Equilibrio” è la parola d’ordine da tenere presente, bilanciando correttamente i vari colori e tonalità, in modo da creare un effetto armonioso che si sposi con gli arredi preesistenti.

Un’altra dritta prevede invece di non esagerare con le essenze lignee. Se, infatti, è vero che molte di esse si mischiano bene tra loro, è altrettanto assodato che staccare con un materiale diverso ti permette paradossalmente di esaltare ancora di più la bellezza e il calore del legno.

Del resto, come avrai senz’altro notato, i progettisti di Abitativo® hanno adottato proprio questo escamotage, accostando il rovere chiaro al gres, e contrastando tra loro non soltanto i colori, ma anche i materiali.

Scopri gli abbinamenti in legno perfetti per te!

I consigli che ti abbiamo elargito finora sono ovviamente da intendersi alla stregua di semplici spunti che, in quanto tali, non è affatto detto che corrispondano al progetto che avevi in mente e che pensavi di realizzare. Uno dei principali vantaggi del legno, del resto, è dato proprio dalla sua incredibile versatilità: una caratteristica che ti permette di sfruttarlo nella maniera che preferisci, soprattutto nell’ambito di un progetto d’arredo.

Questo è il motivo per cui ci serviamo di Abitativo®, un efficace sistema suddiviso in 12 step il cui obiettivo non è semplicemente quello di individuare i migliori abbinamenti tra le varie tonalità del legno, bensì di trovare quelli perfetti per te e per la tua casa. Per farlo, iniziamo sempre da una Diagnosi personalizzata, che ci permette di capire quali sono le tue specifiche esigenze e di approntare un progetto che le rispecchi al 100%.

Questo discorso vale sia che si tratti di arredare la casa sui toni del legno, sia con qualsiasi altro materiale e/o abbinamento tu abbia in mente. Quindi, ora che conosci con precisione quali sono le essenze e i colori del legno, non ti resta che scegliere quelli che preferisci, e affidarti a noi per realizzare il tuo progetto d’arredo. Scopri come facciamo scaricando la nostra guida gratuita!

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Come ristrutturare casa nel 2024: incentivi e agevolazioni statali

Come ristrutturare casa nel 2024? Se ti sei posto questa domanda, molto probabilmente stai riflettendo sulle possibilità economiche a tua disposizione, chiedendoti se lo Stato preveda bonus e agevolazioni che potrebbero aiutarti a sostenere le spese di questa costosa impresa.

La verità, infatti, è che da quando il celebre (e amato!) Superbonus è passato da una copertura del 110% delle spese a una che arriva soltanto al 70%, ha perso gran parte del suo fascino, costringendo le persone a guardarsi intorno in cerca di soluzioni alternative.

La bella notizia, ad ogni modo, è che tali soluzioni esistono e si traducono in una serie di bonus “minori” che, se adeguatamente sfruttati, possono arrivare a coprire gran parte delle spese di una ristrutturazione. Il trucco consiste ovviamente nel conoscere con precisione gli interventi strutturali compresi in tali agevolazioni.

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Addio al Superbonus 110

In data 31 dicembre 2023 il Governo ha, come si suol dire, “tirato i rami in barca”, rendendosi conto che i fondi messi a disposizione per il Suberbonus 110 sono stati “saccheggiati” fin quasi a esaurirsi. Il totale della cifra che ha finanziato i lavori conclusi corrisponde infatti a 99 miliardi di euro, su un agevolazione che ammontava a poco più di 100 miliardi.

Questo impressionante successo del Superbonus, tuttavia, ha spinto lo Stato a risparmiare, facendo scendere la copertura delle spese al 70% (quindi molto meno di prima) e, per di più, destinando l’agevolazione ai soli condomìni e ai proprietari di edifici da 2 a 4 unità immobiliari. Come se questo non bastasse, inoltre, nel 2025 scenderà ancora, attestandosi sul 65%, per poi sparire definitivamente.

Nel caso in cui tu abbia avviato i lavori di ristrutturazione nel 2022, ad ogni modo, hai la possibilità di rimediare alla situazione cedendo il credito o richiedendo lo sconto in fattura. I condomini dovranno invece versare una differenza pari almeno al 30% o, in alternativa, concordare con l’impresa una riduzione dei lavori.

Come ristrutturare casa nel 2024 con l’Ecobonus

Come ti abbiamo accennato nell’introduzione, per tua fortuna il Superbonus non rappresenta l’unica agevolazione messa a disposizione dal Governo. Un’alternativa particolarmente conveniente è data per esempio dall’Ecobonus, un’agevolazione fiscale incentrata sugli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e valida fino al 31 dicembre 2024.

Il bonus può essere richiesto per le spese che verranno sostenute entro il 31 dicembre 2024, con una detrazione fiscale del 65%. In alcuni casi, tuttavia, vorrà corrisposto nella misura ridotta del 50%, applicata ai seguenti lavori:

  • l’acquisto e la posa in opera di finestre comprensive di infissi;
  • l’acquisto e la posa in opera di schermature solari;
  • l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore alimentati da biomasse combustibili;
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di classe A o con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

Esattamente come per molti altri bonus, anche in questo caso la detrazione viene distribuita in 10 anni in sede di dichiarazione dei redditi, visto e considerato che, a partire dal 17 febbraio 2023, non sarà possibile richiedere né lo sconto in fattura, né la cessione del credito d’imposta.

Sismabonus e Bonus Barriere Architettoniche

Tra i bonus edilizi 2024 non possiamo non menzionare il Sismabonus: una detrazione fiscale valida per la messa in sicurezza statica degli immobili. Valida fino al 31 dicembre 2024, prevede aliquote variabili a seconda della tipologia dell’edificio e delle classi di rischio sismico ridotte. Detto più nello specifico, la copertura si attesta:

  • tra il 50%  e il 70% per gli edifici unifamiliari;
  • sull’85% per i condomini.

Tutto questo a fronte di un tetto di spesa pari a 96mila euro.

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In alternativa, per gli interventi volti a eliminare o superare le barriere architettoniche, puoi servirti del Bonus Barriere Architettoniche. Valida fino al 31 dicembre 2025 per le spese sostenute e documentate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025, l’agevolazione ha comunque subito una rimodulazione, finanziando esclusivamente gli interventi inerenti:

  • rampe;
  • scale;
  • ascensori;
  • piattaforme elevatrici;
  • servoscala.

Come ristrutturare casa nel 2024 con il Bonus Ristrutturazione e il Bonus Mobili

Il Bonus Ristrutturazione e il Bonus Mobili rappresentano due agevolazioni particolarmente utili. La prima, in particolare, è stata prorogata per tutto il 2024, con un’aliquota pari al 50% su un tetto di spesa massimo di 96mila euro per ciascuna unità immobiliare. Gli interventi coperti possono riguardare la sostituzione di:

  • infissi esterni;
  • tetto;
  • serramenti;
  • persiane.

Il bonus include inoltre gli eventuali interventi di modifica del materiale o della tipologia degli infissi stessi.

Per quanto riguarda invece il Bonus Mobili, si tratta di un’agevolazione particolarmente utile se intendi acquistare mobili o grandi elettrodomestici, corrispondente a 5mila euro e ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

I soggetti che possono richiederla, tuttavia, devono aver eseguito un intervento di ristrutturazione edilizia o manutenzione straordinaria nell’anno precedente all’acquisto.

Bonus Verde

L’ultima agevolazione 2024 che ti segnaliamo è il Bonus Verde, che prevede una detrazione fiscale corrispondente al 36% e applicata su tutte le spese sostenute per gli interventi sulle aree verdi degli edifici privati.

Ripartita in 10 quote annuali di pari importo e valida fino al 31 dicembre di quest’anno, viene calcolata su un massimo di 5 mila euro per ciascuna unità immobiliare a uso abitativo. Ciò significa, in parole povere, che la detrazione massima corrisponde a 1800 euro, (vale a dire al 36% di 5mila) per ogni edificio.

Ottieni la ristrutturazione dei tuoi sogni con i bonus 2024

Come dovresti ormai aver capito, ristrutturare casa nel 2024 senza il Suberbonus non è solo possibile, ma anche vivamente consigliato. Viste e considerate le numerose agevolazioni “sostitutive” che il Governo ti mette a disposizione, perché non dovresti approfittarne e realizzare quel sogno che custodisci da tempo nel cassetto?

Magari sei in cerca di una maggiore sicurezza e ritieni che le persiane blindate possano contribuire a dartelo, oppure desideri effettuare una ristrutturazione completa del giardino o, più semplicemente, avverti la necessità di rifare un angolo della casa che non ti soddisfa completamente.

Esigenze di questo tipo sono assolutamente legittime, ma spesso non sono soddisfabili proprio a causa di una mancanza di fondi. Usufruendo di uno o più di questi bonus, ad ogni modo, potrai facilmente risolvere il problema, affidando il tuo sogno a progettisti realmente interessati a realizzarlo e che ti aiuteranno a trovare la soluzione più consona alle tue necessità.

Questo è esattamente ciò che facciamo con Abitativo®, un sistema valido e comprovato che ci permette di rispondere efficacemente alle richieste delle persone, approntando progetti su misura e appositamente studiati per coloro che si rivolgono a noi. Quindi, ora che sai quali sono i bonus per ristrutturare casa nel 2024, non ti resta che individuare quello più adatto a realizzare il tuo sogno e condividerlo con noi! Per sapere in che cosa consiste il nostro Sistema:

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Tendenze arredamento 2024: come saranno le nostre case quest’anno?

Con l’arrivo dell’anno nuovo, è inevitabile interrogarsi in merito a quali saranno le tendenze dell’arredamento 2024. Nell’ambito del design d’interni, del resto, colori, materiali, texture e layout tendono a cambiare in base alle mode del momento e alle esigenze delle persone.

Fermo restando il fatto che l’arredamento di una casa dovrebbe sempre riflettere i gusti e le necessità personali di coloro che ci vivono, non c’è nulla di male nel volersi informare in merito ai trend dell’anno, anche solo per trovare la giusta ispirazione. Noi di Abitativo® abbiano quindi individuato i principali trend d’arredamento 2024, svelandoti come andranno a influenzare il design delle nostre case.

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Spazi fluidi e layout aperti

Arredare casa nel 2024 significa anche tenere conto delle invitabili trasformazioni che si sono verificate nelle famiglie: sia relativamente alla loro composizione interna, sia in merito ai nuovi stili di vita condotti dai suoi membri. Le famiglie tradizionali, composte da padre, madre e uno o più figli sono ancora una realtà concreta, ma non rappresentano certo l’unica possibilità.

Molte case sono infatti abitate da coppie senza figli o, al contrario, da famiglie allargate che comprendono anche parenti alla lontana o, ancora, da semplici coinquilini che non hanno alcun legame di sangue. Molte di queste persone, oltretutto, hanno definitivamente rinunciato al lavoro tradizionale in favore dello smartworking: una presa di posizione che andrà inevitabilmente a condizionare anche l’arredamento della casa.

Tutto questo per farti capire che i trend d’arredamento devono necessariamente tenere conto di queste trasformazioni, adeguando gli interni delle abitazioni alle nuove necessità. Gli spazi, per esempio, stanno diventando via via più fluidi e aperti: una soluzione che si traduce sempre più spesso nell’adozione degli open space. La cucina, del resto, non viene più intesa come un ambiente chiuso e separato dagli altri ma, al contrario, come parte integrante dell’ambiente, all’insegna di un continuum stilistico privo di barriere.

Questa, ad ogni modo, è soltanto una delle tante tendenze arredamento 2024 che, in quanto tale, non dovrebbe mai scontrarsi con i tuoi gusti personali e con le tue reali esigenze. Se per te la cucina rappresenta un mondo chiuso e slegato dal resto della casa, allora dovresti arredarla secondo queste caratteristiche, anziché seguire una moda che non ti appartiene.

E, sempre relativamente agli spazi aperti, un’altra novità dell’arredamento 2024 riguarda la necessità di adottare soluzioni multifunzionali, con mobili e accessori in grado di soddisfare più esigenze contemporaneamente. Librerie che fungono da separé tra gli ambienti, porte scorrevoli in stile minimal e spazi che sfociano nelle aree esterne rappresentano tutti trend sempre più in voga che, esattamente come la cucina open space, sei libero di adottare o meno a seconda dei tuoi specifici gusti e bisogni.

Tendenze arredamento 2024: colori e materiali

Come ogni anno, anche il 2024 ha il suo colore Pantone di riferimento che, nello specifico, prende il nome di “Peach Fuzz”. Si tratta di una nuance piacevolmente calda e delicata, le cui sfumature ricordano quelle di una pesca matura. Questa, tuttavia, non sarà l’unica tonalità che andrà di moda quest’anno. Durante il Salone del Mobile 2023 sono infatti state rivelate le tinte dominanti del 2024, vale a dire:

  • giallo senape;
  • marrone scuro;
  • blu petrolio;
  • blu cobalto;
  • verde prato;
  • verde muschio;
  • terracotta.

Quest’ultima, in particolare, sarà accompagnata da una serie di sfumature terrose, nonché dai colori appartenenti allo spettro del rosso, all’insegna di un anno caratterizzato da tonalità particolarmente vivaci.

tendenze 2024 pantone

Ma il 2024 sarà caratterizzato anche da credi importanti, destinati a influenzare sempre di più la vita delle persone. Ci riferiamo ovviamente alla sostenibilità: un valore che sta già condizionando in modo massiccio molti campi e settori, incluso quello dell’interior design.

Quest’anno, pertanto, verranno predilette soluzioni e materiali eco-friendly, come ad esempio il legno, la pietra naturale e l’elegante marmo. Anche il gres porcellanato si sta tuttavia facendo largo tra i rivestimenti di maggior impiego, in virtù della sua resistenza e della capacità d’imitare perfettamente materiali di pregio.

La netta predilezione per i materiali sostenibili, inoltre, sta portando anche a rinunciare al consumismo in favore del recupero degli oggetti, all’insegna di uno stile che strizza l’occhio al vintage, nonché delle decorazioni artigianali. Da qui la tendenza ad arredare casa con pezzi unici fatti a mano da artisti e designer, riscoprendo così il piacere di possedere accessori 100% unici.

Stili d’arredo 2024: a trionfare sono il cottagore e il quiet luxury

Accanto allo stile minimal, nel 2024 si affermeranno due nuove tendenze, per certi versi agli antipodi:

  • cottagore;
  • quiet luxury.

Il primo non è altro che il naturale risultato della già citata predilezione per il legno e per l’artigianato, traducendosi in uno stile d’arredo che richiama la filosofia country e gli arredamenti retrò, senza tuttavia rinunciare alle comodità tipiche di una casa contemporanea.

Lo stile quiet luxury, al contrario, riprende vagamente gli stilemi della filosofia minimalista, puntando ad arredare gli ambienti con pochi e ricercati oggetti, all’insegna di una grande attenzione ai dettagli e con l’obiettivo di dare vita a una casa caratterizzata da un’eleganza semplice e discreta.

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Come puoi osservare tu stesso, pertanto, le tendenze dell’arredamento 2024 sono tante e diversificate. Il segreto consiste nel prenderle esattamente per ciò che sono: semplici trend ai quali ispirarsi che, in quanto tali, non è affatto detto che vadano bene per la tua casa.

Le tendenze arredamento 2024 vanno bene per te?

Come ti abbiamo già spiegato nell’introduzione, il fatto che vada di moda un certo stile d’arredamento o uno specifico colore non significa certo che tu debba sentirti obbligato ad adottarli per la tua casa. D’altro canto, se hai intenzione di avviare un progetto d’arredo, è perfettamente normale che tu senta il bisogno di spulciare la rete alla ricerca di consigli di interior design.

Ricordati però che un consiglio è tale soltanto quando “consiglia” e non impone. Se, pertanto, dovessi malauguratamente avere a che fare con un progettista un po’ troppo “fissato” con le tendenze d’arredamento 2024, ritieniti legittimato a fuggire a gambe levate! Un professionista degno di questo nome, infatti, non cercherebbe mai di venderti soluzioni che non ti piacciono o che non senti realmente “tue”.

Questo è il motivo per cui ad Abitativo®, prima di dare il via a un qualsiasi progetto d’arredo, ci impegniamo a conoscere approfonditamente le persone che ce lo richiedono, al fine di capire bene quali sono i loro gusti ed esigenze. Questa prima fase del lavoro, che noi chiamiamo “Diagnosi”, ci serve per lavorare nel rispetto dei nostri clienti, aiutandoli anche a capire meglio i loro reali desideri e necessità.

Solo in questo modo, infatti, potrai facilmente individuare se tra i trend 2024 ce n’è davvero qualcuno in grado di fare al caso tuo o, al contrario, se è meglio lasciarli perdere in favore di qualcosa che ti rappresenti di più. Quindi, ora che ti sei fatto un’idea di quali sono le tendenze di quest’anno, non ti resta che trovare quelle che (eventualmente) potrebbero funzionare a casa tua, scoprendolo attraverso il Sistema Abitativo®.

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Arredi minimalisti: caratteristiche e vantaggi di uno stile sempre più in voga

Tra gli stili d’arredo maggiormente apprezzati e diffusi, quello minimal si piazza senza alcun dubbio tra le prime posizioni. Uno dei motivi per cui gli arredi minimalisti vanno tanto di moda, del resto, è dato dalle dimensioni delle case.

Molte persone, vedendosi costrette ad abitare in piccoli appartamenti, non hanno altra scelta se non quella di optare per un arredamento semplice ed essenziale, caratterizzato da soluzioni salvaspazio e ordinate.

Se anche tu hai avuto a che fare con questo peculiare stile d’arredo, magari ammirandolo nella casa di un tuo amico, potresti aver accarezzato la possibilità di adottarlo per la tua abitazione. D’altronde, se piace a così tante persone, un motivo ci sarà, giusto?

Prima di prendere questa decisione, tuttavia, sarebbe meglio che esplorassi nel dettaglio il mondo degli arredi minimal . Per farlo, è importante tenere conto dei vantaggi e delle limitazioni che li contraddistinguono: due tematiche fondamentali che andremo a sviscerare in questo articolo.

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Caratteristiche degli arredi minimalisti

Lo stile dell’arredamento minimalista è noto per la sua semplicità ed eleganza discreta. La sua principale caratteristica è infatti quella di concentrarsi sulla riduzione degli elementi superflui, prediligendo linee pulite e forme geometriche, al fine di creare spazi ordinati e armoniosi. Al grido dello slogan “Less is more”, l’arredo minimalista crea quindi una casa dall’estetica essenziale e accattivante, contraddistinta da elementi specifici quali:

  • Semplicità: ossia l’elemento chiave dello stile minimal. Gli elementi d’arredo vengono infatti ridotti al minimo, evitando l’accumulo di decorazioni o dettagli eccessivi.
  • Colori neutri: le tonalità neutre, come il bianco, il nero, il grigio e il beige, sono spesso utilizzate per le pareti, i mobili e i complementi d’arredo in generale, contribuendo a creare una piacevole sensazione di tranquillità.
  • Materiali di alta qualità: nell’arredo minimalista si dà molta importanza alla qualità dei materiali. Legno, metallo, vetro e pietra vengono spesso utilizzati per i mobili e gli oggetti d’arredo.
  • Linee pulite: le linee rette e pulite sono una caratteristica distintiva del minimalismo. Gli elementi d’arredo, come i mobili e gli scaffali, vengono infatti progettati con forme geometriche semplici.
  • Spazi aperti: gli spazi sono organizzati in modo da sortire un’impressione di apertura e profondità. I mobili vengono posizionati in modo strategico per evitare l’ingombro e per favorire una circolazione agevole.
  • Illuminazione: l’illuminazione svolge un ruolo fondamentale nell’arredo minimalista. La luce naturale fa da padrone, mentre quella artificiale si traduce nell’adozione di lampade dal design semplice ed elegante.
  • Funzionalità: la funzionalità è un aspetto chiave del minimalismo. Gli oggetti d’arredo e i mobili devono essere pratici e servire a uno o più scopi specifici.
  • Ordine e pulizia: gli ambienti minimalisti sono caratterizzati da un elevato livello di ordine e pulizia. Gli oggetti personali vengono generalmente tenuti fuori dalla vista o accuratamente organizzati al fine di non creare ingombro.

Queste che ti abbiamo elencato sono soltanto caratteristiche generali che, oltre a dover essere rilette sulla base dell’ambiente della casa che stai arredando, dovrebbero anche rispecchiare i tuoi gusti ed esigenze personali.

Il fatto che uno stile d’arredamento presenti degli specifici “stilemi”, infatti, non ti obbliga certo a riproporli pari pari all’interno della tua abitazione. Al contrario, è di fondamentale importanza adottare lo stile in questione (qualunque esso sia) nel rispetto delle tue preferenze e, soprattutto, di come vorresti che fosse la tua casa.

Come adottare lo stile minimal nei vari ambienti della casa

Fermo restando quanto ti abbiamo detto prima, vale a dire che dovresti sentirti libero di approntare arredi minimalisti in grado di rispecchiare la tua personalità e le tue esigenze, potrebbe comunque risultarti utile sapere come adottare questo stile nei vari ambienti della casa. In questo modo, infatti, inizierai anche a coglierne gli aspetti positivi e negativi.

Osserva, per esempio, gli arredi minimal realizzati dai progettisti di Abitativo®: questo living rispecchia infatti tutte le caratteristiche più tipiche dello stile, senza tuttavia “soffocare” la personalità degli abitanti della casa.

I colori neutri del mobilio e del divano, improntanti sui toni scuri, contrastano piacevolmente con il bianco del pavimento, richiamato dal tavolino e dagli sgabelli dell’isola dell’area cucina.

L’ambiente è inoltre caratterizzato da una massiccia predilezione per le linee semplici e pulite, nonché per l’assenza pressoché totale di qualsivoglia forma di decorazione, se si eccettua il delicato bordo blu dei cuscini del divano: una piccola libertà che contribuisce a personalizzare lo stile.

arredi minimalisti nel living

Arredare la casa in stile minimal, tuttavia, non significa necessariamente privarla di suppellettili e/o di oggetti decorativi in vista. In questa cucina, per esempio, gli stilemi minimalisti vengono chiaramente richiamati dal mobilio semplice e discreto, caratterizzato dalle solite linee pulite e prive di fronzoli. Di contro, tuttavia, l’ambiente si presenta vivacizzato da una serie di decorazioni, il cui obiettivo è nuovamente quello di andare a personalizzare la stanza.

arredi minimalisti in cucina

E, sempre a proposito di personalizzazione, un ambiente che si presta particolarmente a rappresentare il carattere di chi lo vive è senz’altro la camera da letto. Luogo di riposo per antonomasia, può tranquillamente ospitare arredi minimalisti e questo progetto di Abitativo® ne è un chiaro esempio:

arredi minimalisti in camera

L’armadio a filo muro presenta una struttura contraddistinta da linee semplici e pulite: una caratteristica ravvisabile anche nella finestra, la cui tenda rettangolare e in tessuto leggero le conferisce un’eleganza particolarmente discreta.

Gli unici “orpelli” decorativi sono ravvisabili sull’ampio letto matrimoniale e consistono in due teneri peluches, mentre lo stile minimalista persegue nella fredda illuminazione a led, garantita dai discreti faretti a soffitto e dalla lampada da lettura posizionata sul comò.

Lo stile minimalista è il tuo stile? Vantaggi e limitazioni di questa scelta

Chiariamo subito un punto molto importante: nell’ambito di uno stile d’arredamento non esistono vantaggi e limitazioni, ma piuttosto quelli che tu percepisci come tali. Prendi gli arredi minimalisti: la loro semplicità ed eleganza discreta potrebbero rappresentare due fantastici aspetti positivi, per non parlare poi del piacevole senso di ampiezza e libertà che sono in grado di creare in una casa.

Il punto è che magari tu non vuoi tutto questo: magari, quelli che agli occhi degli altri sono vantaggi fantastici, per te sono invece delle grosse limitazioni. I motivi possono essere infiniti e tutti ugualmente validi:

  • hai sempre sognato di vivere in una casa dai colori allegri e vivaci;
  • sei fiero dei tuoi oggetti decorativi personali e pretendi di metterli in bella mostra;
  • ti piacciono i tessuti pesanti, bordati di pizzo, e i divani pieni di soffici cuscini;
  • apprezzi i mobili rustici e antichi, ricchi di pomelli, maniglie e scomparti segreti.

Idee di questo tipo non sono affatto sbagliate: molto semplicemente, denotano il fatto che lo stile minimalista potrebbe non essere quello giusto per te e per la tua casa, sebbene il condizionale sia d’obbligo.

Per averne la certezza, dovresti infatti parlarne con il tuo progettista di fiducia: un professionista disposto ad ascoltarti con la massima attenzione, ma anche con il desiderio di aiutarti a capire qual è l’arredamento più giusto per te.

Questo, del resto, è esattamente ciò che facciamo ad Abitativo®. Grazie a un innovativo Sistema, suddiviso in 12 step, siamo in grado di interpretare al meglio i desideri e le necessità delle persone, realizzando progetti pensati su misura per loro, che si tradurranno nella casa che hanno sempre sognato.

Dunque, indipendentemente da quale sia il tuo pensiero sugli arredi minimalisti, rivolgiti con fiducia a noi: ti aiuteremo a capire se questo stile sia il “tuo” stile, trovando al contempo la migliore soluzione d’arredo per te e per la tua casa.

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Ristrutturazione d’interni: a chi devi rivolgerti per andare a colpo sicuro

Effettuare una ristrutturazione d’interni è un progetto importante che, in quanto tale, necessita di essere affidato ai migliori professionisti del settore. Ma chi sono, esattamente, tali professionisti? La risposta a questa domanda, lungi dall’essere scontata, ha messo in crisi più di una persona che, pur volendo avviare i lavori il più presto possibile, non aveva la più pallida idea di chi chiamare.

Una situazione di questo tipo ti espone a un grosso rischio: quello di muoverti alla cieca, finendo per affidare la progettazione della tua ristrutturazione agli “esperti” sbagliati, vale a dire a persone apparentemente competenti che si avvalgono però di tecniche e metodologie errate, con la conseguenza di sviluppare un progetto che non ti soddisfa.

Ecco perché noi di Abitativo® abbiamo deciso di svelarti non solo qual è la figura professionale da tenere presente in questi casi ma, soprattutto, in che modo dovrebbe affrontare la ristrutturazione dei tuoi interni.

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Ristrutturazione d’interni: chi è il professionista che se ne occupa

Conosci il vecchio adagio che recita “A ognuno il suo mestiere”? Dietro questa semplice frase, si cela una grande verità: ciascuno di noi è chiamato a svolgere esclusivamente la propria professione, occupandosi quindi di un determinato settore, e di quello soltanto.

  • Se ti si fulmina il contatore della corrente, chiami l’elettricista;
  • se la tua macchina presenta un guasto, la porti dal meccanico;
  • se hai mal di denti, vai dal dentista;
  • se vuoi ristrutturare gli interni della tua casa…

… chiami un architetto d’interni!

Ed ecco svelato il professionista cui ti devi rivolgere per un progetto di questo tipo. L’architetto d’interni è infatti un esperto specializzato nella progettazione degli spazi interni degli edifici, al fine di renderli funzionali, esteticamente gradevoli e conformi alle esigenze dei clienti.

In altre parole, è la persona che può fare la differenza tra ritrovarti in ambienti che non ti rispecchiano, e vivere nella casa che hai sempre sognato, nella quale sentirti bene e a tuo agio ogni giorno.

Gli architetti d’interni lavorano prendendo in considerazione ogni ambiente nel suo insieme, compresi mobili, illuminazione, materiali e colori, rendendoli più confortevoli ed efficienti e modellandoli in base alle esigenze e caratteristiche uniche di chi li vivrà.

Per conseguire questi importanti obiettivi, tuttavia, è di fondamentale importanza seguire un preciso metodo di lavoro, che permetta all’architetto di tradurre le tue idee in un progetto concreto. E qui arriva il problema: ti è mai passata per la testa la possibilità che le tue idee siano sbagliate o. per meglio dire, non adatte a te e alla tua casa?

Magari ti sei “fissato” con una specifica disposizione dei mobili, che vorresti far progettare al tuo architetto d’interni, salvo poi renderti conto che, vista dal vivo, non ti soddisfa minimamente. Oppure hai voluto disporre le mensole della cucina molto in alto, scoprendo poi che ti servirà una scaletta tutte le volte che dovrai prendere qualcosa.

Sono inconvenienti alquanto seccanti, non trovi? Ciò nonostante, che tu ci creda o no, capitano davvero molto spesso, e purtroppo capita anche a chi si rivolge a un architetto d’interni qualsiasi. Un architetto d’interni “standard” si limita infatti a “eseguire” gli ordini che gli dai, senza stare a preoccuparsi dell’effettiva funzionalità di ciò che chiedi. Del resto, sei tu il cliente che paga, giusto? Quindi perché mai dovrebbe discutere le tue decisioni?

Per rispondere a questa domanda, è sufficiente ripensare all’adagio che ti abbiamo precedentemente citato: “A ognuno il suo mestiere”. Magari nel tuo campo sei considerato un professionista ma, non essendo l’architettura d’interni, è normale che tu possa avere in mente un progetto che mal si accorda con quelle che sono le tue reali esigenze. La differenza la può fare solo un architetto d’interni davvero desideroso di capire quali sono i tuoi veri bisogni, per trasformarli in un progetto, e non solo di venderti ciò che desidera.

Con questo non intendiamo certo affermare che il tuo architetto dovrebbe saperti leggere nel pensiero. In realtà, basterebbe soltanto che ti ascoltasse mosso da un reale interesse, e fosse in grado di capire quali sono i tuoi veri bisogni, approntando così un progetto personalizzato e pensato su misura per te.

Il Sistema Abitativo®: il metodo da seguire per la tua ristrutturazione d’interni

Quanto ricevi proposte particolarmente sbrigative, che millantano di farti ottenere una casa “chiavi in mano” nel giro di tempi fin troppo celeri, dovresti sempre arricciare il naso. Se ambisci a sperimentare un vero benessere abitativo, dovresti innanzitutto fornire una serie di informazioni su di te e le persone con cui vivi, così da far capire al tuo architetto d’interni di cosa hai realmente bisogno e quali sono le cose che ti soddisfano davvero.

Questa prima fase, che in Abitativo® chiamiamo “Diagnosi”, altro non è se non il primo di una serie di 12 step, il cui obiettivo è quello di aiutarci a realizzare la casa dei tuoi sogni, attraverso una ristrutturazione degli interni interamente basata sui tuoi gusti e le tue necessità. Nell’ambito di una consulenza di sole 2 ore, i nostri esperti scopriranno infatti:

  • chi sei;
  • come vivi la tua casa;
  • quali sono i tuoi gusti estetici;
  • quali sono le tue esigenze pratiche;
  • come le tue necessità evolveranno nel tempo.

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Ed è proprio grazie a queste preziose informazioni che saranno in grado di dare vita alla ristrutturazione d’interni perfetta per te. Sin dall’inizio, infatti, ti comunicheremo con precisione le tempistiche necessarie per la realizzazione del progetto, stabilendo al contempo un budget preciso che non subirà alcuna modifica in corso d’opera.

Questo perché, grazie al nostro metodo, siamo in grado di non commettere errori, occupandoci sin da subito di ogni più piccolo dettaglio relativo alla tua ristrutturazione. Se, per esempio, hai in mente uno specifico modello di letto da mettere in camera, noi ne terremo conto già da quando la disegneremo, indicando sin da subito il tipo esatto di letto, di armadio e perfino di lampada che desideri.

Il nostro obiettivo è infatti quello di offrirti un progetto coeso, all’interno del quale tutti gli elementi si integrino armoniosamente l’uno con l’altro, garantendoti così una ristrutturazione d’interni che procederà senza errori, nel rispetto del budget e delle tempistiche stabiliti.

Perché affidare ad Abitativo® la ristrutturazione dei tuoi interni

Torniamo per un attimo all’esempio del letto che ti abbiamo proposto prima e immaginiamo che il tuo sogno sia sempre stato quello di dormire in un modello a baldacchino. Nell’ambito di un progetto “standard”, questo tuo desiderio diventerebbe “rilevante” soltanto nella fase finale dell’arredo.

Il letto a baldacchino, come sai, occupa un discreto spazio verticale. Immagina quindi cosa accadrebbe se le prese di corrente fossero state installate proprio nel suddetto spazio: non potresti nemmeno usarle! Di conseguenza, non avresti altra scelta se non quella di rinunciare per sempre all’idea di dormire avvolto da morbidi tendaggi. Non molto giusto, ti pare?

Grazie al Sistema Abitativo® siamo in grado di evitare errori di questo tipo, proprio perché, come ti abbiamo già spiegato, dedichiamo tanto tempo ad ascoltarti, aiutandoti a capire se e quanto le tue idee siano realizzabili e comunicandotelo con tempestività.

Il nostro obiettivo è infatti quello di realizzare progetti coordinati, nei quali non ci sono elementi più importanti di altri e in cui il letto a baldacchino ha la stessa importanza dell’installazione delle prese elettriche. Da qui la necessità di affrontare insieme entrambe le questioni, onde evitare che finiscano per “cozzare” tra loro.

Quello che ti abbiamo proposto, ad ogni modo, è solo un esempio tra i tanti, che potrebbe anche non riguardarti. Il nostro scopo era semplicemente quello di farti capire il modo in cui lavoriamo e quanto possiamo esserti utili nella realizzazione del perfetto progetto di interni. Quindi non esitare a chiamarci e, per soddisfare tutta la tua curiosità, ti invitiamo a scaricare la nostra guida gratuita.

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Cartella dei colori per le pareti: come può aiutarti nella scelta della tonalità

Scegliere le tonalità con cui dipingere le pareti di casa non è l’impresa più semplice del mondo, soprattutto perché potresti facilmente ritrovarti con l’imbarazzo della scelta. Magari hai sempre sognato di dipingere di blu i muri della tua camera da letto, ma quale sarà la sfumatura più adatta? E, soprattutto, sei davvero certo di conoscere tutte quelle che hai a disposizione?

Per risolvere dilemmi di questo tipo (che valgono per qualsiasi colore) puoi servirti di una cartella dei colori per le pareti. Si tratta di tabelle raffiguranti una gran quantità di nuance e tonalità, ognuna delle quali viene indicata con un preciso codice che, oltre a permetterti di identificare con precisione i vari colori, ti faciliterà moltissimo la loro scelta.

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Cartelle dei colori: come sceglierli con i codici NCS e RAL

Come ti abbiamo accennato nell’introduzione, di tabella per i colori delle pareti interne (e non solo) ce n’è più di una, e sta a te decidere a quale di essa vuoi ispirarti. Partiamo quindi con la presentazione della prima: quella relativa alle tinte NCS.

Cartella dei colori per le pareti NCS: cos’è e come funziona

NCS è un acronimo usato per indicare il “Natural Color System®”, un sistema creato da un’azienda svedese con l’obiettivo di raccogliere e catalogare ben 1950 colori diversi, contrassegnando ciascuno di essi con un codice preciso. Esso si compone infatti di una serie di lettere e numeri, ognuno dei quali serve a indicare un aspetto specifico del colore in questione.

Tanto per darti un’idea, questo è uno dei tanti codici compresi all’interno della tabella NCS: S 3020-G30Y. Anche se ti apparirà incomprensibile, la sua spiegazione è molto più semplice di quanto tu possa credere. Ti basti sapere che:

  • S si riferisce all’edizione del codice NCS;
  • il 30 indica il grado di “nerezza” presente in quel colore, su una scala da 1 a 100: a un valore elevato, corrisponde una maggiore vicinanza al nero, e viceversa;
  • il 20 si riferisce alla cromaticità, misurata anch’essa da una scala da 1 a 100: più il valore è alto, più saturo è il colore; i valori più bassi identificano invece i toni neutri e vicini al grigio;
  • la sigla finale, G30Y, serve invece a capire di quali tonalità si compone il colore, tenendo come riferimento la medesima scala. In questo caso, per esempio, ci avverte della presenza di 70 parti di verde e 30 di giallo: ciò significa che abbiamo a che fare un colore verde tendente al giallo.

Come puoi intuire tu stesso, codici di questo tipo vengono usati dagli esperti che lavorano con i colori, come ad esempio i produttori di vernici e dei colori per dipingere. Ciò nonostante, si tratta di una classificazione dei colori che funziona molto bene anche per l’interior design, esattamente come la seconda che stiamo per presentarti.

Cartella dei colori per le pareti

Cartella dei colori per le pareti RAL: i colori organizzati in scala

In alternativa (o insieme) al codice NCS, puoi servirti di un’altra modalità di suddivisione dei colori, che ti permette di visualizzarli in scala.

Tale modalità prende il nome di codice RAL, acronimo dell’espressione tedesca “Reichs-Ausschuß für Lieferbedingungen”, che fa riferimento a un Comitato del Reich istituito nel 1925 dalla Repubblica di Weimar.

I colori RAL vengono quindi suddivisi nell’ambito di una scala, che conta un totale di 9 “gradini”, a loro volta identificati da codici precisi. Tali gradini sono:

  • 1xxx giallo: da RAL 1000 beige verdastro a RAL 1034 giallo pastello;
  • 2xxx arancio: da RAL 2000 arancio giallastro a RAL 2013 arancio perlato;
  • 3xxx rosso: da RAL 3000 rosso fuoco a RAL 3031 rosso oriente;
  • 4xxx violetto: da RAL 4001 lilla rossastro a RAL 4012 mora perlato;
  • 5xxx blu: da RAL 5000 blu violaceo a RAL 5026 blu notte perlato;
  • 6xxx verde: da RAL 6000 verde patina a RAL 6038 verde brillante;
  • 7xxx grigio: da RAL 7000 grigio vaio a RAL 7048 grigio topo perlato;
  • 8xxx marrone: da RAL 8000 marrone verdastro a RAL 8029 rame perlato;
  • 9xxx bianco/nero: da RAL 9001 bianco crema a RAL 9023 grigio scuro perlato.

Questa seconda cartella dei colori per le pareti ti permette di trovare senza difficoltà la sfumatura che preferisci. Tornando all’esempio di prima, quello relativo alle pareti blu della camera da letto, per individuare la nuance che fa per te ti sarà sufficiente consultare il “gradino” numero 5 della scala RAL, che comprende per l’appunto tutte le varie sfumature di blu a tua disposizione.

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Come puoi intuire tu stesso, pertanto, tabelle di questo tipo possono facilitarti molto la ricerca e l’individuazione del colore perfetto per le pareti di casa, ma tieni conto che si tratta soltanto di un primissimo step e il lavoro che dovrai fare è ancora molto lungo.

Come scegliere il colore giusto per le tue pareti

Le cartelle dei colori NCS e RAL possono rappresentare indubbiamente un valido aiuto nella scelta dei colori per le pareti di casa, ciò nonostante i fattori che entrano in gioco sono molti di più.

Magari ti sei perdutamente innamorato di un meraviglioso verde S 0530-G, ritenendolo perfetto per le pareti del tuo soggiorno, ma sei certo che si sposi davvero con il resto dell’arredamento? O che alla lunga non ti stanchi?

Hai considerato gli effetti che potrebbe avere sul tuo umore e su quello dei tuoi ospiti? Che tu ci creda o no, infatti, i colori sono in grado di influire sull’umore delle persone, tanto in positivo quanto in negativo.

Prendiamo per esempio i colori neutri, come il grigio e il beige: entrambi rimandano a un piacevole senso di calma ed equilibrio, tanto che vengono considerati perfetti per creare un’atmosfera accogliente e confortevole.

Osserva, a tal proposito, come i nostri interior designer hanno saputo giocare sapientemente con questi colori, creando un soggiorno caratterizzato da toni neutri soffusi e dal trionfo della luce naturale:

In questo bellissimo attico, puoi notare la presenza di una certa continuità tra i colori: il divano, grande protagonista dell’ambiente, richiama chiaramente le tonalità della parete che ospita il televisore, mentre il marrone del parquet contribuisce ad arricchire il tutto con una nota di calore avvolgente. Dì la verità: non ti viene voglia di sdraiarti tra quei cuscini in compagnia della tua serie preferita?

I colori neutri, ad ogni modo, non rappresentano certo l’unica opzione a tua disposizione. Una soluzione particolarmente accattivante consiste infatti nel mescolarli con tonalità più vivaci, creando una nota di allegria ed evitando che l’ambiente risulti troppo spento (se questa è l’impressione che ti viene trasmessa).

Questo obiettivo può essere conseguito in vari modi, anche grazie all’aiuto di una qualsiasi tabella dei colori delle vernici. Una volta che avrai scelto il tuo colore acceso preferito, tuttavia, dovrai anche trovare il modo d’inserirlo all’interno dell’ambiente: una missione che non è affatto detto tu debba perseguire in modo graduale.

Conosci la tecnica del “color block”? Si tratta di una filosofia d’arredo che prevede di creare sulla parete un grosso “blocco di colore” per l’appunto, in grado di trasformare la zona in questione nel focus della stanza. Osserva come i nostri esperti hanno saputo sfruttarla in modo magistrale:

Come puoi vedere tu stesso, anche in questo caso abbiamo chiaramente a che fare con un soggiorno caratterizzato dalla dominanza delle tonalità neutre, a eccezione della parete che congiunge le due porte, interamente dipinta in una vivacissima tonalità che il codice RCS definisce “S 1050-B20G”.

La parete così colorata viene quindi trasformata nel focus dell’ambiente, accentrando inevitabilmente lo sguardo su di sé e contribuendo a vivacizzare il soggiorno in maniera creativa e originale. Ma gli interior designer di Abitativo® non si sono certo fermati qui.

La tonalità in questione ricorre infatti, in sfumature differenti, anche in altri punti della casa: sulla madia al di sotto del televisore, per esempio, o nei cuscini decorativi posizionati sul letto, andando così a creare un accattivante e coloratissimo “leitmotiv”.

Come puoi intuire tu stesso, pertanto, per quanto utile, la tabella dei colori per le pareti rappresenta soltanto un pratico punto di partenza, ma i fattori che devono guidare la tua scelta sono ben altri.

Cartella dei colori per le pareti: come usarla nel modo corretto

Come ti abbiamo già spiegato, i codici dei colori che ti abbiamo presentato possono rappresentare un modo facile e veloce di identificare con sicurezza la nuance che vorresti come colore delle tue pareti. La domanda è: come fai a essere certo che, una volta applicata, ti farà sentire davvero soddisfatto?

Che tu ci creda o no, le persone che dipingono le pareti con il loro colore preferito, salvo poi pentirsi di averlo fatto una volta raggiunto il risultato, sono molte di più di quelle che credi. Il problema è che, una volta che una parete è pitturata, puoi farci ben poco, salvo ricominciare tutto da capo con un nuovo colore (e relativa spesa!).

Questo è il motivo per cui, una volta individuata una tonalità di tuo gusto su una qualsiasi cartella dei colori per le pareti, dovresti comunque affidarti all’esperienza di un professionista. Grazie al Sistema Abitativo®, infatti, siamo in grado di capire se e quanto il colore che hai scelto possa effettivamente funzionare una volta inserito all’interno del tuo arredamento.

Per farlo ci serviamo infatti di una Diagnosi personalizzata, che ci permetterà di aiutarti a trovare il colore perfetto per le pareti di casa tua: quello in grado di sposarsi perfettamente tanto con il suo stile, quanto con la tua personalità.

Tutto questo nel rispetto di un progetto caratterizzato da costi e tempistiche chiari sin dall’inizio. Quindi non aspettare oltre: scarica la nostra guida gratuita e scopri un nuovo modo di arredare casa!

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Arredamento con boiserie: un tocco di eleganza classica per la tua casa

Originario della Francia del XVII secolo, l’arredamento con boiserie rappresenta un’elegante soluzione tornata di colpo in auge, al punto che non è insolito ammirare salotti moderni arricchiti da questa raffinata decorazione.

Grazie a una personalizzazione dello stile, è possibile “stravolgere” i canoni classici della boiserie, sbizzarrendosi con materiali e colori diversi, allo scopo di adattarla allo stile generale della casa e ai gusti delle persone che vi abitano.

Prima di approntare un progetto d’arredo basato sull’utilizzo della boiserie, può tuttavia risultare utile conoscere le possibilità offerte da questa decorazione francese, in termini di stile, materiali, colori e abbinamenti. Andiamo quindi a esaminarle insieme.

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Altezza della boiserie: è tutta una questione di stile!

Una delle domande più frequenti, relative all’eventuale installazione di una boiserie, riguarda la sua altezza. La verità, tuttavia, è che l’altezza della boiserie può variare notevolmente a seconda del design e dello stile dell’ambiente in cui viene utilizzata, nonché in base alle preferenze personali del proprietario o ai consigli del progettista d’interni.

Alcune boiserie tradizionali possono iniziare a circa 1 metro dal pavimento e arrivare fino al soffitto, coprendo l’intera parete. Tuttavia, molte boiserie moderne possono essere più basse, magari arrivando solo a metà dell’altezza della parete o attestandosi su una misura intermedia.

L’altezza della boiserie viene solitamente stabilita in base all’effetto decorativo desiderato e in linea con l’estetica generale della stanza in cui viene inserita. Nell’ambito del soggiorno, per esempio, potrebbe piacerti l’idea di una boiserie installata sulla stessa parete cui è addossato il divano: se così fosse, è abbastanza evidente che la sua altezza dovrebbe superare quella del divano.

Tutto questo per farti capire che non esiste un’altezza specifica della boiserie, ma dipende piuttosto da una serie di fattori estetici e funzionali specifici al contesto in cui viene utilizzata.

arredamento con boiserie altezza

Stili e materiali della boiserie

Fermo restando che lo stile della boiserie dovrebbe rispecchiare quello dell’ambiente in cui viene inserita e soddisfare appieno i gusti e le preferenze degli abitanti della casa, è possibile comunque individuare alcuni stili preesistenti ai quali ispirarsi, che sono:

  • stile classico: la boiserie che s’ispira a questo stile si compone solitamente di pannelli rettangolari o quadrati con dettagli simmetrici, come colonne, capitelli e fregi classici. Le linee pulite e l’uso di elementi architettonici tradizionali le conferiscono un aspetto elegante e formale.
  • Stile barocco: la boiserie in stile barocco è caratterizzata da dettagli intricati, intagli decorativi elaborati, curve sinuose e ornamenti lussuosi, che evocano una sensazione di opulenza e grandiosità.
  • Stile rococò: la boiserie ispirata al rococò presenta motivi floreali, curvilinei e ornamenti francesi, che contribuiscono a creare un’estetica accattivante.
  • Stile moderno: la boiserie moderna è caratterizzata da linee pulite e da uno stile minimalista, oltre a essere realizzata con materiali contemporanei. Può quindi includere pannelli in materiali diversi dal legno, come il metallo o il vetro.
  • Stile rustico: la boiserie in stile rustico utilizza legni grezzi o riciclati e presenta un aspetto più rustico e informale. I suoi pannelli sono caratterizzati da nodi del legno visibili o da una finitura invecchiata, al fine di creare un’atmosfera rurale e “casereccia”.
  • Stile contemporaneo: la boiserie contemporanea rappresenta la soluzione più versatile in assoluto, includendo forme geometriche audaci, colori vivaci o design minimalisti, a seconda delle preferenze e dello stile del momento.
  • Stile eclettico: l’eclettismo combina elementi da diversi stili, creando una boiserie unica che mescola influenze diverse al fine di presentare un aspetto distintivo e personalizzato.

In conclusione, la boiserie non presenta uno stile unico, bensì è possibile adattarla a innumerevoli stili diversi, a seconda dei tuoi gusti e delle tue necessità, nonché della resa estetica che desideri ottenere. Un discorso che vale anche per i materiali con i quali viene realizzata.

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Se le boiserie classiche erano ottenute assemblando insieme pannelli di legno (una soluzione tuttora in auge), è altresì possibile servirsi di materiali differenti, come ad esempio:

  • MDF (Medium Density Fiberboard): l’MDF è un materiale composto da fibre di legno e resine. Economico e facile da lavorare, rappresenta una soluzione molto popolare per la boiserie, in quanto è possibile dipingerlo o rivestirlo con fogli di legno o laminati per conferirgli l’aspetto desiderato.
  • Gesso: il gesso è utilizzato soprattutto per le boiserie classiche. Può essere arricchito con dettagli intricati e intagliato a mano, ottenendo così decorazioni più sofisticate.
  • Metallo: in alcuni progetti di design d’interni, il metallo può essere utilizzato per creare boiserie in stile contemporaneo o industriale. Le leghe comunemente usate sono l’ottone, l’acciaio inossidabile e l’alluminio.
  • Pietra: la boiserie in pietra è probabilmente quella meno comune, ma può essere utilizzata per creare un effetto decorativo unico.
  • Vetro: il vetro può essere utilizzato sia da solo, sia in combinazione con altri materiali, al fine di creare boiserie moderne e trasparenti. Può essere intagliato, sabbiato o colorato per ottenere l’effetto desiderato.
  • Plastica/PVC/poliuretano: negli ambienti umidi (come il bagno e la cucina), la plastica o il PVC possono essere utilizzati per creare boiserie leggere e resistenti all’umidità.
  • Carta da parati: una soluzione particolarmente strategica prevede di realizzare la boiserie con la carta da parati, limitandosi quindi a incollarla sulla parete.

Come puoi vedere tu stesso, uno dei principali vantaggi di questo elemento decorativo è il fatto di poterlo realizzare con una molteplicità di materiali diversi, tale da permettergli di adattarsi – letteralmente – ad ogni ambiente della casa. Perfino a quelli più impensabili.

Una boiserie per ogni ambiente della casa

Come ti abbiamo appena suggerito, è possibile installare la boiserie in qualsiasi stanza della casa. Il segreto, infatti, è quella di renderla parte di un progetto d’arredo ben definito, che tenga conto:

  • dei tuoi gusti e preferenze personali;
  • delle tue aspettative;
  • dello stile e dell’estetica dell’ambiente;
  • della funzione assolta dalla stanza in questione.

Solo in questo modo, infatti, potrai essere certo d’installare una boiserie in grado di soddisfarti al 100%, a maggior ragione se consideri le innumerevoli forme di personalizzazione che hai a disposizione.

Prendiamo il soggiorno, l’ambiente principale della casa, nel quale le opzioni si sprecano davvero. Puoi andare sul classico, optando per una raffinata boiserie in legno o gesso in colore bianco, oppure puoi “osare” con qualcosa di più forte. Osserva, per esempio, questo progetto di Abitativo®. Qui la boiserie in legno è stata vivacizzata dalla combinazione con la tecnica del color block, che ha saputo trasformare un elemento classico in qualcosa di davvero innovativo, donando all’ambiente un’intensa nota di carattere.

arredamento con boiserie in soggiorno

Ma questa non rappresenta certo l’unica opzione. Come dovresti ormai aver capito, la boiserie è un elemento decorativo incredibilmente versatile e in grado di adattarsi ad ogni ambiente della casa, perfino al bagno!

Se il tuo sogno è sempre stato quello di trasformare questa stanza in un ambiente elegante e raffinato, perché non dovresti realizzarlo? L’ideale sarebbe quello di adottare un materiale resistente all’umidità, come ad esempio la già citata boiserie in poliuretano.

Ma la boiserie risulta una soluzione ottimale anche in camera da letto, magari sistemata proprio dietro la testiera: così facendo, infatti, la renderesti il focus della stanza, posizionandola sulla parete principale. Questo, naturalmente, a patto che tale soluzione rispecchi i tuoi gusti e risulti funzionale per la tua camera da letto.

arredamento boiserie in camera da letto

Un arredamento con la boiserie pensato apposta per te

Ora che ti sei fatto una panoramica generale dei materiali e degli stili della boiserie, molto probabilmente starai già iniziando a farti dei progetti mentali per casa tua. Magari già immagini la boiserie fare bella mostra di sé nel tuo soggiorno o nella tua camera da letto e non vedi l’ora di “istruire” il tuo progettista d’interni affinché esegua le tue indicazioni alla lettera.

Ebbene, se queste fossero le tue intenzioni, dobbiamo deluderti. Non sai quante volte ci è capitato di avere a che fare con persone convinte di dover realizzare a tutti i costi il progetto che avevano in mente, salvo poi rendersi conto che appariva bello soltanto sulla rivista sulla quale l’avevano adocchiato, risultando invece deludente una volta applicato alla loro casa.

Questo accade perché, come afferma un vecchio adagio, “Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”, e quello che nella tua mente può apparire perfetto, nella realtà può spesso rivelarsi deludente. Magari sei innamorato della classica boiserie in legno, salvo poi renderti conto che necessita di cure che non hai né il tempo, né la voglia di dedicarle. Oppure t’intriga il connubio tra boiserie e carta da parati, per poi sentirti insoddisfatto dal risultato “piatto” e privo di sensazioni tattili.

Questa è soltanto una parte della delusione che potresti sperimentare se ti approcci al progetto della boiserie senza aver considerato con attenzione tutte le variabili che entrano in gioco: variabili che coinvolgono tanto la tua casa in generale, quanto le tue esigenze e aspettative.

Il Sistema Abitativo® può aiutarti a trasformare in realtà il tuo progetto, permettendoti di arricchire la tua casa con la boiserie perfetta: quella in grado di assicurarti un risultato in grado di soddisfarti al 100% e ottenibile a fronte di costi e tempistiche chiari sin dall’inizio. Sei curioso di sapere come facciamo? Scarica la nostra guida gratuita e lo scoprirai!

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