bagno in resina

Bagno in resina: pro e contro di questa soluzione

bagno in resina

Tra le numerose tendenze sorte nell’ambito dell’interior design, il bagno in resina è senz’altro una di quelle maggiormente apprezzate e adottate. Questo materiale, del resto, offre diversi vantaggi sia sotto l’aspetto estetico, sia dal punto di vista pratico. Come ogni soluzione, tuttavia, anche questa presenta dei lati negativi dei quali è bene tenere conto, così da prendere decisioni realmente informate.

Noi di Abitativo®, del resto, siamo fermamente convinti che non esistano soluzioni completamente sbagliate: il segreto consiste semplicemente nell'”azzeccare” quella in grado di soddisfare al meglio i tuoi gusti e le tue esigenze. La domanda è: il bagno in resina risponde a questo importante requisito? Scopriamolo insieme!

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I vantaggi del bagno in resina

Bella da vedere e pratica da gestire, la resina è il perfetto materiale per l’arredamento del bagno. Come ti abbiamo già anticipato, si tratta di una soluzione particolarmente vantaggiosa, a partire dalla sua manutenzione facilitata.

A differenza delle piastrelle, infatti, questo materiale si caratterizza per una superficie perfettamente liscia e uniforme, nonché totalmente priva di fughe, che puoi tranquillamente adottare tanto per le pareti quanto per il pavimento. Tale superficie implica inoltre una pulizia decisamente semplificata, che si traduce nell’utilizzo di un apposito detergente da passare con un colpo di straccio.

Se, pertanto, sei una di quelle persone che detestano fare le pulizie, specialmente in un ambiente “difficile” come il bagno, la resina potrebbe essere il materiale perfetto per te. E la sua facile manutenzione non rappresenta nemmeno il vantaggio principale: un’altra delle sue qualità è data dalla possibilità di personalizzarla a piacere, dipingendola con qualsiasi colore tu voglia, simulando altri materiali e ricoprendola perfino con stampe in 3D!

E, in aggiunta ai suoi vantaggi pratici ed estetici, la resina è anche un materiale in grado di resistere efficacemente a urti, macchie e graffi, nonché ad acqua e umidità, il che la rende per l’appunto uno dei materiali prediletti per l’arredamento del bagno.

bagno in resina vantaggi

Dulcis in fundo, se sei una persona particolarmente attenta al benessere ambientale, hai la possibilità di sfruttare le resine ecologiche che, a differenza di quelle tradizionali, sono realizzate con materiali sostenibili e una produzione a basso impatto ambientale.

Stando così le cose, possiamo forse affermare che la resina rappresenti la soluzione perfetta in assoluto per il tuo bagno? In realtà non proprio, in quanto non esistono soluzioni perfette, ma solo quelle perfette per te. Quello che dovresti capire, pertanto, è se la resina sia esattamente questo tipo di soluzione.

Gli svantaggi della resina in bagno

Gli svantaggi della resina sono legati soprattutto a quella che rappresenta la sua “peggior nemica”, vale a dire la luce solare diretta. Esporre al sole una superficie in resina, per un periodo di tempo molto lungo, potrebbe infatti portarla a perdere il proprio colore e brillantezza, a discapito dell’estetica generale del bagno.

Analogamente, potrebbero anche capitarti dei problemi a livello strutturale. Se lo strato sottostante presentasse delle irregolarità, infatti la resina potrebbe fessurarsi subito dopo essere stata posata, ossia durante la successiva fase dell’assestamento.

E, per finire, ricordi quando ti abbiamo accennato alla possibilità di adottare la resina ecologica? Indipendente dalle tue idee sull’ambiente, si tratterebbe di fare una scelta molto più sana, in quanto alcuni tipi di resina risultano potenzialmente nocivi per la salute, a causa dei solventi di cui sono composti.

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Come puoi concludere tu stesso, pertanto, è proprio il caso di dire “Non è tutt’oro quel che luccica”, dato che perfino un materiale allettante come la resina potrebbe causarti notevoli seccature. La soluzione, pertanto, è forse quella di rinunciare completamente all’idea del bagno in resina? Non proprio. Il segreto, infatti, consiste semplicemente nello sfruttare questo materiale a tuo reale vantaggio, grazie all’aiuto di un progettista serio e realmente interessato a risolverti il problema.

Come realizzare il perfetto bagno in resina

I problemi che potresti potenzialmente riscontrare nella posa di una superficie in resina sono facilmente risolvibili con l’aiuto di abile interior designer: un professionista che si renda conto che non si sta parlando di un bagno qualunque, bensì del “tuo” bagno. Cosa significa questo? Che, per esempio, interverrebbe sin da subito per trovare una soluzione a eventuali irregolarità presenti sulla superficie di fondo, suggerendoti la migliore resina da utilizzare e risolvendo così anche la questione legata ai solventi.

Ma non solo. Al di là delle questioni tecniche, un rivestimento come quello in resina può riservare anche “trappole” di altro tipo. Ricordi, per esempio, quando ti abbiamo detto che con questo materiale puoi anche realizzare una superficie tridimensionale?

Prova quindi a pensare a come starebbe bene un pavimento del bagno che simula in tutto e per tutto un fondale marino, che ti dia l’impressione di “nuotarci dentro” ogniqualvolta lo calpesti. Sarebbe fantastico, non credi? Ma cosa accadrebbe se, già dopo un mese, iniziassi a pentirti di una scelta tanto radicale, accorgendoti di preferire una soluzione più classica e meno d’impatto? A quel punto, dovresti rifare il lavoro da capo o, in alternativa, fartelo piacere così com’è! Seccante, non trovi?

Affidandoti a un progettista serio e competente, tuttavia, questo è un rischio che non corri. Un professionista di questo tipo, infatti, ti aiuterebbe a individuare fin da subito il rivestimento in resina perfetto per te: quello adatto per il tuo bagno e in grado di soddisfarti in modo duraturo, scongiurando così qualsiasi ripensamento.

Questo è esattamente il modo in cui lavoriamo ad Abitativo®. Grazie al nostro efficace e comprovato sistema, suddiviso in 12 step, siamo in grado di aiutare i nostri clienti a capire realmente cosa vogliano, approntando per loro soluzioni personalizzate in base ai loro gusti ed esigenze.

Il primo step, del resto, consiste proprio in una Diagnosi su misura, che ci permette di capire chi sei e come vivi la tua casa, così da essere certi di proporti un progetto che ti soddisfi al 100%. Quindi, ora che conosci i pro e i contro del bagno in resina, non ti resta che affidarti a noi per realizzarlo nella maniera che preferisci! Scopri come facciamo scaricando la nostra guida gratuita.

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salone del mobile 2024

Celebrazioni e innovazioni: le novità del Salone del Mobile 2024

salone del mobile 2024

Da martedì 16 a domenica 21 aprile si è svolto a Milano il Salone del Mobile 2024: la più prestigiosa e seguita rassegna dedicata alla casa e al suo arredamento. Numerosissime, come sempre, le presenze registrate, che comprendevano non soltanto esperti e professionisti del settore, ma anche semplici curiosi, alla ricerca di qualche idea originale per arredare casa. Se non rientri tra i fortunati che hanno potuto partecipare alla manifestazione, niente paura! Noi di Abitativo® ci siamo stati e abbiamo raccolto per te le principali novità di quest’anno.

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Le esposizioni innovative del Salone del Mobile 2024

Una delle novità più suggestive del Salone del Mobile di quest’anno riguarda un nuovo modo di concepire e strutturare la cucina e il bagno.

L’EuroCucina è stata infatti disegnata in pianta come un doppio anello stradale che circonda quattro grandi elementi centrali. Il focus, parallelamente, si è concentrato sui valori della sostenibilità e della convivialità che, in un ambiente come la cucina, vengono considerati fondamentali.

Anche il Salone Internazionale del Bagno è stato oggetto di un’importante innovazione: strutturato nell’ottica di un un layout a boulevards, ha permesso una navigazione più fluida e un’esperienza immersiva, maggiormente focalizzata sul benessere personale e sulla riduzione dell’impronta idrica.

Ma gli ambienti della casa non sono stati gli unici protagonisti di questa grande e sentita manifestazione: anche il cibo ha ricoperto una posizione di rilievo, grazie al seguitissimo evento “Food & Design”, che ha visto la partecipazione di sei rappresentanti di altrettante riviste del settore impegnati a raccontare il cibo e le sue molteplici sfumature, con la collaborazione di importanti chef, artisti e designer provenienti da tutto il mondo.

Per finire, è stata allestita una grande mostra in onore della nota talent scout Marva Griffin Wilshire che, proprio 25 anni fa, aveva ideato una mostra per la Triennale di Milano, nell’ambito del Salone Satellite. Questa mostra, così come la sua attuale rievocazione, sono state dedicate agli oltre 14mila giovani designer la cui carriera ha preso il via proprio grazie a questa manifestazione.

Nuovi trend e innovazioni

Quelle che ti abbiamo appena descritto rappresentano le principali esposizioni presenti al Salone del Mobile 2024. Ma ciò che rende davvero interessante questa manifestazione è l’insieme di trend e innovazioni di cui si fa promotrice: vere e proprie soluzioni di design che vanno a interessare il campo dell’arredamento e che potresti voler adottare anche per la tua casa. Esaminiamo insieme le tendenze principali di quest’anno.

Sostenibilità e materiali eco – friendly al Salone del Mobile 2024

Molti espositori hanno presentato mobili realizzati con materiali riciclati e sostenibili. La sostenibilità ha infatti rappresentato un tema centrale, con un’attenzione particolare alla riduzione dell’impatto ambientale.

Tutto questo si è tradotto nella presentazione di progetti che tengono conto dell’intero ciclo di vita dei prodotti: dalla loro produzione al successivo riciclo. L’obiettivo, di conseguenza, è quello di creare arredi duraturi e facilmente riciclabili.

Tecnologia integrata

L’integrazione della tecnologia nei mobili rappresenta una tendenza crescente. Diversi espositori hanno mostrato arredi dotati di funzioni intelligenti, come illuminazione regolabile, ricarica wireless e controllo tramite app​. L’evento collaterale “Technology For the Kitchen”, in particolare, ha messo in evidenza le ultime innovazioni tecnologiche per le cucine, arricchite da elettrodomestici intelligenti e soluzioni per migliorare l’efficienza e la sostenibilità in cucina​.

salone del mobile 2024 cucina smart

Multifunzionalità e adattabilità al Salone del Mobile 2024

Con l’aumento del lavoro da casa e dei piccoli spazi abitativi, sono molto richiesti i mobili multifunzionali, in grado di adattarsi a diverse esigenze e funzioni. Tavoli che si trasformano in scrivanie, divani letto e soluzioni di stoccaggio integrate sono soltanto alcuni esempi​. Gli arredi modulari possono inoltre essere riorganizzati per adattarsi a diversi usi e configurazioni spaziali, il che li rende perfetti per gli ambienti dinamici e mutevoli​ nei quali viviamo oggi.

Benessere e comfort

Un focus crescente sul benessere degli abitanti della casa ha portato alla creazione di arredi ergonomici che promuovono una postura corretta e riducono lo stress fisico. Sedie ergonomiche, letti regolabili e scrivanie a standing desk rappresentano perfetti esempi di questa tendenza, così come la progettazione di aree dedicate al relax e al benessere, con mobili che favoriscono la tranquillità e la rigenerazione. Ne sono un tipico esempio le poltrone massaggianti, le chaise longue e gli arredi per l’outdoor che invitano al relax.

salone del mobile 2024 outdoor

Estetica naturale e organica

Legno, pietra e tessuti naturali sono stati ampiamente utilizzati per richiamare la natura. Questi materiali, infatti, non solo migliorano l’estetica dell’arredamento, ma anche il benessere degli abitanti, proprio in virtù delle sensazioni tattili e visive che sono in grado di assicurare.​ A dominare il design sono invece le linee morbide e le forme ispirate alla natura, all’insegna di un netto contrasto con le forme geometriche e rigide che caratterizzavano gli anni passati.

Colori e finiture

I colori di tendenza sono quelli che richiamano la terra e la natura, come il beige, il marrone, il verde oliva e il terracotta, perfetti per ricreare un’atmosfera calda e accogliente. Parallelamente, le finiture opache e i materiali caratterizzati da una texture piacevole al tatto sono preferiti rispetto alle superfici lucide, contribuendo così a una resa più sofisticata e rilassante​.

Come interpretare le novità del Salone del Mobile 2024

Come ti abbiamo già anticipato, il Salone del Mobile attira da sempre moltissime persone, molte delle quali sono in cerca di potenziali idee da sfruttare per casa propria: vuoi perché seriamente interessate ad abbracciare un arredamento più innovativo, vuoi per il semplice desiderio di conformarsi alle mode del momento.

Quest’ultima motivazione, in realtà, dovrebbe essere assolutamente evitata. Adottare un colore, una finitura, o un materiale nell’arredamento di casa solo perché “va di moda”, o perché “è stato sponsorizzato al Salone del Mobile” rappresenta infatti il modo migliore di sentirsi insoddisfatti.

Mentre le mode passano, del resto, casa tua rimane per sempre, e non c’è nulla di peggio di vivere in un ambiente arredato secondo le opinioni degli altri anziché le proprie. Con questo non vogliamo certo affermare che non dovresti lasciarti ispirare dalle tendenze in voga quest’anno: se qualcuna dovesse catturare il tuo interesse, infatti, avresti tutto il diritto di usarla come spunto, a patto però di rileggerla nell’ottica dei tuoi gusti ed esigenze.

Sei certo, per esempio, che un materiale in voga come il legno vada bene per te? Per quanto offra un’estetica a dir poco meravigliosa, necessita anche di una discreta manutenzione. Prima di sposarlo a occhi chiusi, pertanto, dovresti assicurarti di essere pronto a occupartene come si deve, magari affidandoti al consiglio di un interior designer professionista.

La nostra filosofia

Noi di Abitativo® siamo fermamente convinti del fatto che non esistano soluzioni giuste o sbagliate, ma solo quelle perfette per te e per la tua casa. Forti di questa idea, abbiamo ideato un efficace sistema che, nel giro di 12 step, ci permette di realizzare progetti personalizzati e su misura, in grado di rispecchiare al 100% i gusti e le esigenze dei nostri clienti.

Quindi, se hai già adocchiato qualche trend interessante proveniente dal Salone del Mobile 2024, non devi fare altro che parlarne con noi: ti aiuteremo ad adattarlo perfettamente alla tua casa, all’insegna di una massima e duratura soddisfazione. Scarica la nostra guida gratuita e scopri come facciamo!

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boiserie nell'arredamento moderno

Rivisitare la tradizione: il fascino della boiserie nell’arredamento moderno

boiserie nell'arredamento moderno

Inserire una boiserie nell’arredamento moderno significa conferire alla casa un tocco chic ed elegante. Disponibile in diversi materiali, la boiserie si adatta con facilità più o meno a ogni ambiente, a patto ovviamente d’integrarla armoniosamente negli arredi preesistenti.

Per ottenere questo risultato, tuttavia, è di fondamentale importanza conoscere nel dettaglio le peculiarità di questo prezioso elemento decorativo, individuando la tipologia più idonea alla propria abitazione e alle proprie esigenze.

Ecco perché noi di Abitativo® abbiamo preparato una serie di consigli utili a capire come realizzare la boiserie dei tuoi sogni: quella in grado di rispecchiare al 100% i tuoi gusti e lo stile della tua casa.

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La boiserie tra storia e modernità

La boiserie è una forma di decorazione murale che consiste nel rivestire le pareti con pannelli  intagliati, incisi, o lavorati in vari modi. Originariamente realizzati in legno, oggi sono disponibili anche in materiali diversi, senza per questo perdere il fascino e l’eleganza che contraddistinguono questo peculiare elemento decorativo.

Le prime forme di boiserie risalgono al Medioevo, quando i pannelli di legno venivano utilizzati principalmente per l’isolamento termico delle abitazioni, nonostante venissero spesso decorati con intagli semplici e geometrici. Durante il Rinascimento, la boiserie inizia a diventare più elaborata e caratterizzata da intagli complessi e decorazioni ispirate all’arte classica.

Nel periodo barocco, questo elemento decorativo raggiunse un nuovo livello di opulenza, con pannelli riccamente scolpiti e spesso dorati. Nel XVIII secolo, invece, lo stile rococò portò a disegni e incisioni ancora più elaborati e raffiguranti motivi asimmetrici, curve sinuose e temi naturalistici come foglie, fiori e conchiglie.

Con il neoclassicismo, la boiserie tornò a forme più sobrie ed eleganti, ispirate all’antichità greco – romana. Questo fino all’inizio del XX secolo, quando l’Art Nouveau introdusse forme organiche e fluide nella boiserie, seguite dalle geometrie audaci dell’Art Déco, che si serviva anche di legni esotici e pregiati.

La boiserie nell’arredamento moderno viene apprezzata per la sua capacità di aggiungere eleganza e raffinatezza agli ambienti. Grazie alle tecnologie attuali, inoltre, è possibile personalizzare i pannelli con precisione e creare design unici che riflettono gusti individuali e tendenze contemporanee.

Tipologie di boiserie nell’arredamento moderno

Arredare con la boiserie implica il fatto di scegliere tra le varie tipologie di questo elemento decorativo che, attualmente, sono soprattutto tre:

  • boiserie liscia;
  • boiserie a doghe;
  • boiserie pantografata.

La prima tipologia, vale a dire la boiserie liscia, è composta da una serie di pannelli lisci realizzati principalmente in legno naturale o trattato, che hanno il merito d’infondere alla stanza un piacevole senso di calore.

La boiserie a doghe, invece, consiste in singole pannellature dogate formate da stecche che possono variare per spessore, profondità e dimensione. Il suo scopo è soprattutto quello di modificare la percezione dello spazio: allungandolo, dilatandolo o comprimendolo principalmente in senso verticale, ma in alcuni casi anche in orizzontale.

La terza e ultima tipologia, infine, è data dalla boiserie pantografata, i cui pannelli rimandano chiaramente allo stile classico. I materiali con cui vengono realizzati sono solitamente il gesso e il legno, il che rende questa boiserie perfetta per ricreare un’atmosfera di charme: una caratteristica che la rende idonea soprattutto alle residenze d’epoca o, in generale, nell’ambito di contesti particolarmente raffinati.

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Come puoi intuire tu stesso, pertanto, se stai accarezzando l’idea d’installare una boiserie in casa, dovrai stabilire qual è lo stile che si adatta meglio ai tuoi arredi, evitando di lasciarti influenzare dalle mode del momento o dalla boiserie adocchiata a casa del tuo amico. Ciò che potresti erroneamente pensare, infatti, è che se sta bene a casa sua, farà lo stesso effetto anche nella tua: nulla di più sbagliato!

La verità, infatti, è che ogni abitazione fa storia a sé ed è d’importanza cruciale scegliere elementi decorativi in grado d’integrarsi armoniosamente con lo stile della tua casa, ma anche con i tuoi gusti ed esigenze.

Da qui il consiglio di non agire mai da solo, affidandoti piuttosto all’aiuto di un interior designer professionista, che saprà senz’altro aiutarti a capire quale tipologia di boiserie si adatta meglio a casa tua. Un discorso che vale ovviamente anche per il materiale con cui è realizzata.

I materiali della boiserie

Come ti abbiamo già anticipato, la boiserie classica viene realizzata in legno: una soluzione particolarmente elegante e tuttora adottata, che prevede di servirsi di essenze come il rovere, il noce, il ciliegio, il mogano, l’abete e il pino. Ciò detto, è possibile trovare boiserie fabbricate anche con materiali diversi, che includono:

  • Gesso: usato soprattutto per le boiserie che riprendono lo stile classico, può essere arricchito con dettagli intricati e intagli a mano, al fine di ottenere decorazioni più sofisticate.
  • MDF (Medium Density Fiberboard): l’MDF è un materiale composto da fibre di legno e resine. Economico e facile da lavorare, rappresenta una soluzione molto popolare per la boiserie, in quanto è possibile dipingerlo o rivestirlo con fogli di legno o laminati per conferirgli design particolari e accattivanti.
  • Metallo: questo materiale è perfetto per realizzare boiserie in stile contemporaneo o industriale. Le leghe comunemente usate sono l’ottone, l’acciaio inossidabile e l’alluminio.
  • Vetro e specchi: nell’ambito della fabbricazione di una boiserie, il vetro può essere usato da solo o in combinazione con altri materiali, al fine di creare un elegante effetto trasparente. Può essere intagliato, sabbiato o colorato per ottenere l’effetto desiderato, nonché composto da originali pannelli a specchio.
  • Plastica/PVC/poliuretano: negli ambienti umidi (come il bagno e la cucina), la plastica o il PVC possono essere utilizzati per creare boiserie leggere e resistenti all’umidità.
  • Carta da parati: una soluzione particolarmente strategica prevede di realizzare la boiserie con la carta da parati, limitandosi quindi a incollarla sulla parete.

boiserie nell'arredamento materiali

La boiserie realizzata con la carta da parati è meritevole di un discorso a parte in quanto, più che di boiserie vera e propria, si tratta di un “effetto boiserie”. Questo perché la decorazione non viene costruita, bensì letteralmente incollata alla parete, trattandosi di un disegno che la riproduce fedelmente.

Va da sé, naturalmente, che questo non lo rende necessariamente peggiore della boiserie autentica. Nell’ambito dell’interior design non esistono soluzioni giuste o sbagliate, ma solo quella perfetta per te e per la tua casa. Il vantaggio di realizzare la boiserie con la carta da parati, per esempio, è dato da un’installazione più semplice e veloce, dal fatto che non si tratta di un arredo permanente e da un apprezzabile risparmio sui costi.

Adottare la boiserie nell’arredamento moderno, del resto, implica anche il fatto di considerare opzioni che nei secoli precedenti non erano disponibili, ma che potrebbero risultare perfette in una casa dei giorni nostri.

Come inserire la boiserie nell’arredamento moderno

Inserire la boiserie nell’arredamento moderno significa arricchire la propria casa con un autentico tocco di charme. E, che tu ci creda o no, è possibile farlo a prescindere dallo stile d’arredo che la caratterizza. Il fatto che la tua abitazione si presenti particolarmente moderna e con arredi smart non la rende automaticamente inadatta ad accogliere una boiserie!

Il segreto, come ti abbiamo già spiegato, è quello di affidarsi a un abile progettista: un professionista del settore desideroso di approntare un progetto personalizzato e studiato su misura per te, il cui obiettivo è per l’appunto quello di aiutarti a trovare la boiserie perfetta per la tua casa.

boiserie bianca

Noi di Abitativo® abbiamo adottato proprio questo modo di lavorare, impegnandoci a realizzare progetti a misura dei nostri clienti, che ci permettano di trasformare i loro sogni in realtà. Quindi, se inserire la boiserie in un arredamento moderno è sempre stata la tua massima aspirazione, affidati pure a noi!

Grazie al nostro efficace e comprovato sistema, suddiviso in 12 step, saremo in grado di progettare la tua personale boiserie: quella perfetta tanto per la tua casa quanto per te, aiutandoti a realizzarla nel rispetto dei costi e delle tempistiche precedentemente stabiliti. E, se sei curioso di scoprire come facciamo, scarica la nostra guida gratuita!

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lampada a sospensione copertina

Illuminare con stile: lampade a sospensione per ogni ambiente

lampada a sospensione copertina

Le lampade a sospensione rappresentano una maniera particolarmente stilosa e funzionale di decorare la casa. Sono stilose perché, spesso e volentieri, offrono un design esteticamente accattivante; allo stesso tempo, tuttavia, svolgono anche l’importante funzione di illuminare gli ambienti.

Nonostante si tratti di lampade per la casa di uso piuttosto comune, non sempre ricevono l’attenzione che meriterebbero. Dato il loro ingente potenziale estetico, infatti, sono in grado d’influenzare moltissimo la resa finale della stanza in cui vengono sistemate: tanto in positivo quanto in negativo. Da qui l’importanza di fare sempre delle scelte oculate, che tengano conto:

  • dell’arredamento preesistente;
  • dei tuoi gusti;
  • delle tue esigenze.

Scopri come fare seguendo i consigli di Abitativo®.

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Lampade a sospensione come elementi di stile

Belle da vedere e semplici da utilizzare, le lampade a sospensione possono diventare delle vere e proprie “icone di stile”, soprattutto nel momento in cui vengono sfruttate come si deve. Grazie ai loro design particolari, possono infatti trasformarsi nel punto focale di una stanza, attirando l’attenzione dello sguardo e contribuendo a definire il carattere dell’ambiente.

Oltre a questo, sono disponibili in un’ampia gamma di stili differenti: da quelli classici a quelli moderni, tanto che non è affatto difficile trovare un modello in grado di adattarsi all’arredamento della propria casa. Il segreto consiste ovviamente nel riuscire a individuare con precisione quello giusto per te, evitando di lasciarti travolgere da facili entusiasmi, che potrebbero riservarti delle grandi delusioni.

Del resto, il rischio di farsi trascinare è sempre dietro l’angolo. A volte è sufficiente entrare in un centro commerciale, adocchiare una lampada a sospensione che, lì per lì, ti appare bellissima, e decidere su due piedi di acquistarla. Peccato che, una volta portata a casa, ti rendi conto che non c’è una sola stanza della casa nella quale stia bene, in quanto la sua estetica fa letteralmente a pugni con quella di qualsiasi ambiente.

Oppure, più semplicemente, la sua estetica è perfetta, ma ti accorgi che non emette la luce nel modo in cui ti aspettavi, che non riesci a regolarla bene e che, a conti fatti, ti serve a poco o a nulla. In entrambi questi casi, sfortunatamente, ti rendi conto di aver fatto un acquisto completamente inutile, spendendo soldi che avresti potuto investire molto meglio. Ciò nonostante, evitarti delusioni di questo tipo è abbastanza semplice, in quanto è sufficiente fare qualche piccola considerazione pre – acquisto.

Come scegliere una lampada a sospensione

Tra le idee per l’illuminazione moderna, le lampade a sospensione occupano indubbiamente un posto di rilievo. Per trovare quella più giusta per te, è tuttavia importante tenere conto di alcuni importanti fattori. Vediamo insieme quali sono.

  • Dimensioni: la dimensione della lampada dovrebbe essere proporzionata alla grandezza della stanza e dell’area nella quale verrà posizionata. Una lampada troppo grande in uno spazio piccolo può infatti risultare ingombrante, mentre una troppo piccola in un’area ampia non verrebbe adeguatamente valorizzata.
  • Altezza di sospensione: è importante regolare l’altezza a cui la lampada è sospesa. In generale, le lampade dovrebbero essere abbastanza alte da non ostacolare la vista attraverso la stanza, ma sufficientemente basse da creare un’illuminazione intima e focalizzata dove necessario, come ad esempio sopra un tavolo da pranzo.
  • Stile: assicurati che lo stile della lampada sia in grado d’integrarsi con l’arredamento della stanza. Ci sono molteplici stili tra cui scegliere, come quello moderno, industriale, tradizionale, minimalista, ecc.
  • Illuminazione: considera il tipo di illuminazione che desideri. Vuoi che illumini l’intera stanza o punti a una luce più diretta, come le lampade a sospensione per l’isola della cucina? Verifica che il modello scelto sia in grado di supportare le lampadine dimmerabili, nel caso in cui volessi regolare l’intensità della luce.
  • Materiale: i materiali non solo influenzano l’aspetto della lampada, ma anche il modo in cui essa diffonde la luce. Materiali trasparenti o traslucidi come il vetro possono offrire una luce più brillante e diffusa, mentre materiali più opachi come il metallo forniscono una luce più diretta e focalizzata.
  • Colore: il colore stesso della lampada può influire sull’ambiente della stanza. i colori caldi contribuiscono a creare un’atmosfera più accogliente, mentre quelli freddi sono più idonei a stimolare la concentrazione.
  • Efficienza energetica: considera la possibilità di servirti di tecnologie a basso consumo energetico come i LED, che possono ridurre il consumo di energia e durare più a lungo delle lampadine tradizionali.

lampada a sospensione

Come puoi osservare tu stesso, la scelta di una lampada a sospensione dipende da numerosi fattori che, a loro volta, dovresti riuscire a leggere e interpretare sulla base dei tuoi gusti ed esigenze. Un obiettivo che non è sempre così facile da raggiungere.

Trasforma una semplice lampada a sospensione nel perfetto progetto illuminotecnico!

Hai mai sentito la frase “A volte un sigaro è solo un sigaro?”. Nella sua palese semplicità, questa affermazione sta a indicare che alle volte la realtà non cela alcun tipo di enigma o dietrologia ma, molto banalmente, è esattamente ciò che vediamo.

Un concetto indubbiamente rassicurante, che tuttavia non è applicabile alla tua lampada a sospensione. Questo perché una lampada, a prescindere dal modello, non è mai una semplice lampada, bensì parte di un progetto molto più grande, che coinvolge tutta la stanza in cui viene inserita, e perfino l’intera casa!

Noi di Abitativo® riteniamo infatti che anche l’aggiunta di una semplice lampada a sospensione, nell’ambito di un progetto d’arredo, abbia un peso notevole. Questo perché diamo importanza a qualsiasi elemento presente nell’arredamento, certi dell’influenza che avrà su tutti gli altri. E, proprio per questa ragione, ci impegniamo a realizzare ogni progetto nel suo insieme, tenendo conto fin da subito di tutti gli elementi che ne faranno parte, lampade incluse.

Questa filosofia ci ha quindi portato a realizzare un vero e proprio percorso suddiviso in 12 step, il quarto dei quali è interamente dedicato all’illuminazione della casa. Dopo una prima esplorazione dell’abitazione, seguita da una prima messa a punto del progetto, ci dedichiamo alla parte illuminotecnica, valutando con attenzione quanto la luce sia importante per te e come intendi adattarla nell’ottica del tuo arredamento. Così facendo, infatti, avremo la certezza di aiutarti a trovare la lampada a sospensione perfetta: quella che non si rivelerà mai un acquisto sbagliato.

Quindi, ora che ti sei fatto un’idea dei fattori di cui dovresti tenere conto prima di comprare la tua lampada a sospensione, non ti resta che affidarti a noi per individuare a colpo sicuro il modello perfetto per te: quello in grado di rispecchiare le tue aspettative al 100%. Scarica la nostra guida e scopri come facciamo!

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materiali dei tavolini da esterno

Il miglior materiale per i tavolini da esterno

materiali dei tavolini da esterno

Con l’arrivo della bella stagione, cresce la voglia di trascorrere il tempo all’aperto, magari comodamente seduti a un tavolino in compagnia di qualche amico, chiacchierando e gustando una buona bibita fresca. Ma ti sei mai chiesto quali sono i materiali dei tavolini da esterno?

Forse potrà sembrarti una domanda superflua, ma ti assicuriamo che l’uso che farai del tuo tavolino all’aperto risentirà inevitabilmente del materiale con il quale è fabbricato, in positivo o in negativo. Questo perché non tutti i materiali sono uguali ed è bene sceglierne uno che sia in grado di soddisfare tutte le tue esigenze.

Il problema è che potresti non sapere con precisione quali sono i materiali dei tavolini da esterno. Noi di Abitativo® abbiamo quindi deciso di venirti incontro, svelandoti quali sono quelli maggiormente usati, con l’obiettivo di aiutarti a trovare il materiale perfetto per te!

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Materiali industriali: propilene e polipropilene, polyrattan e resine

I materiali industriali rientrano tra le soluzioni predilette per i tavolini outdoor. Non solo si puliscono con grande facilità, ma resistono efficacemente sia all’azione degli agenti atmosferici, sia ai raggi UV, evitando di deteriorarsi. Dotarsi di tavolini da esterno in propilene o in polipropilene significa pertanto optare per materiali solidi e duraturi, perfetti per gli ambienti all’aperto.

Il polyrattan è invece una resina sintetica, chiamata anche “resina intrecciata” per via della sua peculiare estetica. I tavolini in resine possono infatti simulare con facilità i materiali naturali, come per l’appunto il rattan, del quale imitano perfettamente la sua caratteristica struttura a intreccio. Il vantaggio, in questo caso, è quindi quello di ottenere un tavolino per outdoor dall’estetica elegante senza rinunciare alle comodità offerte dai materiali sintetici.

materiali dei tavolini da esterno in rattan

Il problema di questi materiali per tavolini da esterno, tuttavia, è dato dal fatto che sono tutto fuorché sostenibili e, pur riuscendo a simulare con facilità fibre naturali come il rattan, si tratta pur sempre di un’imitazione artefatta ottenuta grazie ai processi industriali. Ciò significa che, se punti a una resa più ecologica e veritiera, dovresti orientarti verso materie prime realmente naturali.

Materiali per tavolini da esterno: l’eleganza del legno naturale

Bello, elegante e disponibile in una molteplicità di nuance differenti: il legno naturale è un vero e proprio evergreen in grado di suscitare una piacevole sensazione di calore e accoglienza, anche quando viene usato per un tavolino all’aperto.

I tavolini da esterno in legno, del resto, offrono un’estetica naturale unica nel suo genere, in grado di arricchire di charme qualsiasi spazio outdoor. Oltre a questo, sono disponibili in un’immensa varietà di sfumature e stili differenti, oltre a essere ecologici e sostenibili.

materiali dei tavolini da esterno in legno

Di contro, tuttavia, un tavolino in legno necessita di una manutenzione regolare, che ne preservi l’estetica e l’integrità, a maggior ragione se sarà costantemente esposto alle intemperie. Oltre a questo, potrebbe anche presentare un certo peso, il che ti renderebbe faticoso spostarlo in caso di bisogno.

Acciaio e alluminio: materiali per tavolini da esterno trendy e resistenti

Una soluzione particolarmente strategica è quella di adottare tavolini da esterno in acciaio o in alluminio: due materiali noti per la loro grande resistenza e durabilità.

L’acciaio, in particolar modo, è un materiale incredibilmente solido e robusto, in grado di resistere efficacemente alle intemperie e, in generale, a qualsiasi incidente che potrebbe colpire il tuo tavolino all’aperto.

Un tavolino in acciaio, ad ogni modo, è perlopiù progettato per una sistemazione fissa, in quanto il suo peso potrebbe renderti difficile eventuali spostamenti. Per arginare il problema, pertanto, potresti eventualmente optare per un tavolino da esterno in alluminio: un materiale noto per la sua grande resistenza alla corrosione e dotato al contempo di una piacevole leggerezza.

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Tale leggerezza, tuttavia, si traduce anche in una minore stabilità, il che significa che potresti rischiare di vedere il tavolo “volare via” al primo soffio di vento forte. Per non parlare poi del fatto che, a causa della sua elevata conduttività termica, l’alluminio tende a riscaldarsi molto quando è esposto al sole, con il rischio di farti scottare quando tocchi il tavolo.

Qual è il materiale per il tuo tavolino da esterno?

Quelli che ti abbiamo proposto finora rappresentano i materiali più comunemente usati per i tavolini da esterno. Come tu stesso hai potuto constatare, ognuno di essi presenta specifici pro e contro, tanto che potrebbe essere difficile identificare con precisione il materiale perfetto per te. Magari sei da sempre affascinato dai tavolini in legno e già pensi di usarlo per consumare romantiche cenette all’aperto con la tua dolce metà: un’idea indubbiamente fattibile, a patto che tu sia disposto a sobbarcarti la necessaria manutenzione richiesta da questo materiale.

Il discorso vale ovviamente anche per tutte le altre soluzioni che ti abbiamo proposto. Per fare una scelta oculata dovresti avere bene in mente il tipo di utilizzo che intendi fare del tavolino da esterno, tenendo conto anche dell’ambiente in cui lo andrai a inserire. Se, per esempio, pensi di sistemarlo in terrazza, dovresti accertarti che il materiale del tavolino si sposi con quello degli arredi preesistenti, onde evitare di creare l’antiestetico effetto del “pugno in un occhio”.

Del resto, questo è ciò che accade quando si fanno gli acquisti trascinati dall’onda dell’entusiasmo o magari spinti dal fatto di aver ammirato quello stesso tavolino sul patio di un amico: se sta tanto bene a casa sua, perché non dovrebbe sortire lo stesso effetto nella tua? Molto semplicemente perché si tratta di case diverse, con stili diversi e appartenenti a parsone diverse.

Noi di Abitativo® non ci stancheremo mai di ripetere che ogni progetto d’interior design fa caso a sé, indipendentemente da quale sia il suo scopo. Questo discorso vale sia quando si parla di ristrutturare l’intero soggiorno, sia di inserire un semplice tavolino da esterno in terrazza. Ed è proprio per questo che, prima di prendere qualsiasi decisione, effettuiamo un’attenta Diagnosi, che rappresenta il primo step del nostro sistema: l’unico in grado di assicurarti un progetto personalizzato e pienamente rispondente alle tue aspettative.

Quindi, ora che sai quali sono i principali materiali per i tavolini da esterno, non ti resta che rivolgerti a noi per sottoporci la tua idea: saremo lieti di aiutarti a trasformarla in un progetto concreto e in linea con i tuoi desideri. Per sapere come facciamo:

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Colori di tendenza 2024: le nuove tonalità per arredamento e design

Quali sono i colori di tendenza 2024? Se ti sei posto questa domanda, evidentemente sei una persona che ama mantenersi informata sui nuovi trend, soprattutto per quanto riguarda le tonalità che vanno più di moda.

Se stai affrontando un progetto d’interior design, del resto, potresti avere bisogno di uno spunto al quale ispirarti: un’idea o, più semplicemente, una proposta di colore. E quale proposta migliore, se non le nuance che vanno di moda quest’anno? In questo articolo ti sveleremo quali sono, lasciando a te il compito di stabilire quale, tra questi incantevoli colori, si adatta meglio alla tua personalità e alla tua casa.

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Peach Fuzz: il colore dell’anno Pantone 2024

Un delicato rosa pesca, dalle sfumature sensuali e calde: questa è la perfetta descrizione del Peach Fuzz, il colore Pantone 2024 che, così come ha stabilito il prestigioso istituto, sta spopolando quest’anno, conquistando i settori della moda, del design, della grafica e, ovviamente, anche dell’arredamento.

Il Pantone Color Institute, del resto, rappresenta una vera e propria autorità del mondo dei colori, e ogni anno il mondo rimane con il fiato sospeso in attesa di scoprire quale sarà la tonalità dell’anno: una scelta che, nel 2024, ha voluto premiare il tenero Peach Fuzz.

Questo colore, grazie alla sua nuance delicata, veicola infatti un messaggio di amore e condivisione: un senso di solidarietà e di gentilezza verso gli altri che si riflette in noi stessi, permettendoci di trovare conforto da queste piacevoli sensazioni.

colori di tendenza 2024 peach

Del resto, viviamo in una società che ci spinge a produrre e a emergere, spesso a discapito delle altre persone. Tutto questo finisce per procurarci un enorme stress, per non parlare poi dei ritmi di vita frenetici che ci tocca sostenere e che ci impediscono di ascoltare i nostri reali bisogni.

Il colore Peach Fuzz, con le sue sfumature tra il rosa e l’arancione, ci spinge invece a concentrarci maggiormente su noi stessi, coccolandoci e concedendoci dei meritati momenti di riposo e svago, da condividere con coloro che amiamo. Il messaggio lanciato da Pantone è quindi molto chiaro: meno stress e più amore per tutti, lasciandoci ispirare dal delicato rosa pesca di quest’anno.

Colori di tendenza 2024: Sweet Embrace di Sikkens

Il Pantone Color Institute non è l’unica autorità cromatica in grado di decretare i colori di tendenza. Un altro ente particolarmente influente è la multinazionale Sikkens, specializzata in vernici, che ha ufficialmente eletto il Sweet Embrace come colore dominante di quest’anno. Si tratta, anche in questo caso, di una nuance piacevolmente delicata, ma ancora più tenue rispetto al Peach Fuzz.

Il colore di fondo è infatti un grigio molto chiaro che, a un’occhiata più attenta, rivela delle leggere sfumature rosate. Parliamo pertanto di una tonalità neutra che si sposa molto bene sia con gli ambienti domestici, sia con quelli lavorativi, infondendo una sensazione di pace e serenità.

colori di tendenza 2024 sikkens

Tonalità dell’argilla: i colori di tendenza Farrow and Ball 2024

Il 2024 sembra essere un anno caratterizzato dal bisogno di conforto e vicinanza. Sentimenti come l’amore e la compassione hanno infatti assunto una valenza universale, tanto che anche l’azienda britannica Farrow and Ball, specializzata nella produzione di vernici e carte da parati, ha decretato che i colori di quest’anno dovrebbero ispirare questa tipologia di emozioni.

La scelta è dunque ricaduta sulle tonalità dell’argilla che, come ha dichiarato la stessa Joa Studholme, curatrice ufficiale del colore per Farrow and Ball, “continuano a nutrirci in in tempi di incertezza, quindi stanno diventando sempre più popolari poiché molti di noi cercano conforto”. Fedele a questa convinzione, pertanto, la nota azienda inglese ha scelto quattro tonalità afferenti allo specchio cromatico del color argilla, vale a dire:

  • Jitney;
  • Stirabout;
  • Oxford Stone;
  • Tanners Brown.

I primi due possono creare una combinazione molto rilassante, bella da vedere e in grado di creare una piacevole sensazione di protezione. Oxfors Stone e Tanners Brown, invece, essendo rispettivamente una tonalità chiara e una scura, possono favorire la realizzazione di effetti contrastanti.

Nell’ambito di un progetto d’interior design, per esempio, il primo colore potrebbe rappresentare una buona scelta per le pareti, mentre il secondo, applicato agli arredi, conferirebbe un tocco generale di vivacità. Questo, naturalmente, a patto che una tale soluzione si sposi con i tuoi gusti ed esigenze: un discorso che vale ovviamente anche per tutti gli altri colori esaminati finora.

Qual è il tuo colore 2024?

Arrivato a questo punto, potresti anche aver già individuato il tuo colore 2024 preferito, quello che senti più tuo, che ti rispecchia maggiormente e che ritieni più appropriato per il tuo stile d’arredo. Viceversa, potresti anche non approvare alcuna soluzione, ritenendo che nessuna delle tonalità proposte sia in linea con i tuoi gusti.

Se così fosse, sappi che hai tutto il diritto di pensarla così. Perché va bene mantenersi informato sulla nuove tendenze e cercare fonti di ispirazione su internet, ma questo non deve certo farti dimenticare la cosa più importante, vale a dire il fatto che l’ultima parola spetta sempre e comunque a te.

Se vuoi dipingere le pareti di casa con un nuovo colore o, più semplicemente, cerchi una tonalità che leghi l’intero arredamento, dovresti orientarti verso una soluzione che ritieni realmente soddisfacente: non solo sull’onda dell’entusiasmo del momento, ma per il resto (o quasi) della tua esistenza.

Prova per un attimo a immaginare cosa accadrebbe se, dopo aver dipinto i muri del soggiorno in tonalità Peach Fuzz, certo di aver trovato il perfetto colore rilassante, alla lunga iniziassi a provare nausea alla sola vita delle pareti. A quel punto ti toccherebbe rifare il lavoro da capo, con conseguenti spese aggiuntive. Alquanto seccante, non trovi?

Onde evitare di correre rischi di questo tipo, pertanto, la cosa migliore da fare è quella di affidarti al consiglio di un progettista esperto: un professionista che, pur tenendo conto del tuo desiderio di guardare ai colori di tendenza 2024, ti aiuti a individuare quelli che realmente fanno al caso tuo, rielaborandoli e riadattandoli in base ai tuoi gusti e necessità.

Questo è esattamente il modo in cui lavoriamo noi di Abitativo® che, grazie a un efficace e comprovato sistema suddiviso in 12 step, siamo in grado di approntare progetti su misura e basati sulle esigenze di coloro che li richiedono. Partendo da una Diagnosi iniziale, infatti, ci facciamo un’idea chiara e precisa di quelli che sono i tuoi bisogni e desideri, così da assicurarti un risultato che ti farà sentire perennemente soddisfatto.

Quindi, ora che sai quali sono i colori di tendenza 2024, non ti resta che affidarti a noi per scoprire come sfruttarli correttamente per la tua casa. Scopri come facciamo scaricando la nostra guida gratuita.

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mobili bagno sospesi

Mobili bagno sospesi: un arredo moderno e funzionale

mobili bagno sospesi

Tra le tendenze più diffuse nell’ambito dell’interior design, i mobili bagno sospesi si piazzano senza alcun dubbio tra le prime posizioni. Vuoi per il loro design leggero e minimalista, vuoi per la loro estetica accattivante o, più semplicemente, perché vanno sempre più di moda: fatto sta che i sanitari sospesi si sono trasformati in un vero e proprio trend dell’arredamento.

Magari, spinto da qualche bella foto adocchiata su internet o dal fatto che un tuo amico li ha già installati in casa sua, anche tu ti sei lasciato conquistare da questi mobili tanto agognati, al punto che già te li immagini fare bella mostra di sé nel tuo bagno.

Ma sei davvero certo che si tratti di una soluzione in grado di soddisfarti davvero? Rispondere a questa domanda non è affatto facile, motivo per cui abbiamo deciso di sviscerare nel dettaglio tutte le caratteristiche dei mobili bagno sospesi, inclusi i pro e i contro che possono offrirti. E, alla fine, sarai tu a stabilire se questi peculiari arredi sono davvero in grado di soddisfarti.

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Arredo bagno sospeso: un compromesso tra funzionalità e design

Come si evince dal loro stesso nome, i mobili bagno sospesi si caratterizzano per il fatto di essere montati direttamente sulla parete, evitando così di poggiare sul pavimento. Una soluzione di questo tipo contribuisce quindi a creare una piacevole sensazione di leggerezza, nonché un’eleganza discreta che si sposa molto bene con lo stile minimalista.

Con questo, tuttavia, non intendiamo certo affermare che l’arredo del bagno sospeso funzioni solo ed esclusivamente nei bagni minimalisti. La verità, infatti, è che non deve essere il tuo bagno ad adattarsi ai sanitari, bensì i sanitari ad adattarsi al bagno. Ciò significa che devi sentirti libero di privilegiare qualsiasi stile d’arredo tu voglia, adottando i sanitari sospesi nell’ottica dell’arredo che hai scelto.

Conseguire questo traguardo, ad ogni modo, non è facilissimo. L’ideale sarebbe quello di affidarti ai consigli di un progettista esperto: un professionista seriamente interessato a conoscere le tue necessità, interpretando gli arredi sospesi sulla base dei tuoi gusti ed esigenze. Del resto, questa tipologia di mobili presenta degli innegabili vantaggi sia sotto l’aspetto estetico, sia dal punto di vista funzionale. Ma anche alcuni svantaggi che è bene conoscere.

Pro e contro dei sanitari sospesi

Come ti abbiamo già spiegato, uno dei vantaggi maggiormente apprezzati dei mobili bagno sospesi è legato alla loro estetica accattivante, notoriamente apprezzata da molte persone. Ma non solo: la sensazione di leggerezza che contribuiscono a creare si estende inevitabilmente a tutto il bagno, che appare di colpo più ampio e spazioso.

Per non parlare poi degli evidenti vantaggi funzionali: proprio per il fatto di essere sospesi da terra, semplificano molto le operazioni di pulizia, evitando l’accumulo della polvere e assicurandoti un’igiene maggiore. Oltre a questo, sei libero di stabilire a quale altezza installarli, facilitandone l’accesso a eventuali persone della tua famiglia affette da disabilità.

sanitari sospesi

Come si suol dire, tuttavia, un rovescio della medaglia esiste sempre. Nel caso dei sanitari sospesi, per esempio, tale rovescio si riferisce agli aspetti strutturali legati alla loro installazione. Ciò di cui devi tenere conto, infatti, è che non tutte le pareti sono adatte a sostenere il peso di una soluzione di questo tipo.

Uno svantaggio, quest’ultimo, che potrebbe procurarti non pochi problemi nell’ambito di una ristrutturazione, soprattutto se hai già installato i muri del bagno. Come ci rimarresti se il tuo progettista ti spiegasse che hai scelto pareti troppo leggere e, di conseguenza, non sarebbero in grado di sostenere il peso dei tuoi amati mobili bagno sospesi? A quel punto avresti soltanto due scelte, nessuna delle due particolarmente allettante:

  • buttare giù i muri e sostituirli con nuove pareti realizzate in un materiale più pesante;
  • rinunciare all’idea dei sanitari sospesi.

Ma non solo. Metti il caso che riuscissi davvero a ottenere un bagno dotato di mobili sospesi. Pensa se, una volta installati, iniziassi a trovarli scomodi, rendendoti conto che si tratta di una soluzione che non ti soddisfa? Anche in quel caso, non avresti altra scelta se non quella di farteli andare bene, a meno di non rifare tutto il bagno da capo.

Esperienze di questo tipo, sfortunatamente, capitano molto più frequentemente di quanto tu  creda. Nello specifico, si verificano nel momento in cui ci si affida a progettisti e interior designer che lavorano “step by step”, affrontando il progetto senza il benché minimo sguardo d’insieme. Un errore che noi di Abitativo® ci guardiamo bene dal commettere.

Valorizza il tuo bagno con i sanitari sospesi

Valorizzare un bagno con i sanitari sospesi significa conferire loro la medesima importanza di tutti gli altri complementi d’arredo: dallo specchio sopra al lavandino agli impianti veri e propri. Solo in questo modo, infatti, avrai la certezza di poter contare su un bagno realizzato a misura tua e in grado di rispecchiare al 100% i tuoi gusti ed esigenze.

Per ottenerlo, tuttavia, devi necessariamente affidarti a professionisti qualificati, che non si limitano a montarti i mobili bagno sospesi in risposta alla tua richiesta, bensì che si impegnino a conoscerti a fondo, allo scopo di capire quali sono le tue aspettative in merito a questi peculiari complementi d’arredo. Questo approccio, che noi chiamiamo Diagnosi, altro non è se non il primo dei 12 step che compongono il sistema Abitativo®: quello al quale ci affidiamo per la realizzazione dei nostro progetti.

Alla base di questo metodo, infatti, vi è la ferma convinzione che non esista un progetto uguale a un altro e che ogni situazione fa caso a sé. Ciò significa che i mobili bagno sospesi installati a casa del tuo amico non saranno mai uguali a quelli installati a casa sua, proprio perché si parla di persone e case diverse.

Ecco perché il nostro obiettivo è quello di capire insieme a te se e quanto i sanitari sospesi possano davvero soddisfarti e, in caso di risposta affermativa, ci impegneremo a personalizzarli il più possibile, installandoli sulla base delle tue specifiche necessità.

Di conseguenza, ora che ti sei fatto una panoramica precisa di questi arredi e conosci i pro e i contro che possono offrirti, non ti resta che contattarci per esporci il tuo personale progetto, che saremo lieti di aiutarti a realizzare! Scopri come facciamo:

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Progettare una parete attrezzata: tutto quello che c’è da sapere

Hai mai pensato di abbellire la tua casa con una strategica parete attrezzata? Questa soluzione, applicabile a diversi ambienti della casa, viene perlopiù adottata  in soggiorno, in quanto permette di ottimizzare lo spazio e sfruttare appieno la metratura verticale della stanza.

Se non ne hai mai sentito parlare, ti trovi nel posto giusto. In questo articolo ti sveleremo infatti tutti i segreti della parete attrezzata, nonché le varie tipologie a tua disposizione, con l’obiettivo di aiutarti a capire se e quanto questa soluzione vada bene per te e per la tua casa.

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Cos’è una parete attrezzata

La parete attrezzata è un elemento d’arredo multifunzionale che combina insieme diverse tipologie di mobili, riunendoli in un unico sistema integrato, il cui obiettivo è per l’appunto quello di ottimizzare lo spazio e organizzare meglio un ambiente.

Questa soluzione viene spesso utilizzata in soggiorno, ma può essere adottata anche in altri ambienti della casa, come camere da letto, cucine e studi domestici. Le pareti attrezzate sono infatti progettate per includere varie componenti, che comprendono:

  • spazi per la TV e i dispositivi multimediali, come un’area progettata per ospitare il televisore e altri apparecchi elettronici come lettori DVD, console per videogiochi e sistemi di home theater;
  • librerie e scaffalature;
  • armadi e mobili contenitori, con nicchie, ripiani e mensoline, che possono presentarsi aperti e/o richiudibili;
  • cassetti e vani a giorno, che ti garantiscono un accesso rapido e facile agli oggetti di uso quotidiano.

parete attrezzata cosa è

Le pareti attrezzate possono essere realizzate con diversi materiali, tra cui legno, metallo, vetro o una combinazioni di questi, oltre che personalizzate in base alle esigenze specifiche e allo stile dell’arredamento della casa. Grazie alla loro versatilità e capacità di risparmiare spazio, vengono quindi particolarmente apprezzate.

Tipologie di pareti attrezzate

Per essere sicuro che la parete attrezzata sia una soluzione adattabile alla tua casa, devi prima conoscerne le varie tipologie in cui è disponibile, così da essere certo d’individuare a colpo sicuro quella che risponde meglio alle tue esigenze. In linea di massima, una prima distinzione che è possibile effettuare è quella che intercorre tra la parete attrezzata fissa e la parete attrezzata modulare.

Come si evince dal loro stesso nome, mentre la prima è pensata come una soluzione definitiva, progettata per integrarsi perfettamente con l’architettura dell’ambiente, la seconda si compone invece di singole unità modulari che possono essere combinate tra loro in diversi modi.

In altre parole, mentre la prima è pensata per una sistemazione fissa, la seconda ti concede qualche libertà in più, in quanto può essere facilmente riadattata a seconda delle tue necessità ed esigenze del momento.

Va da sé, naturalmente, che non esiste una soluzione migliore dell’altra. Tutto dipende infatti dal tuo stile di vita, da come intendi sfruttare la parete e dai programmi che hai nel medio – lungo termine. Se, per esempio, vivi in un appartamento in affitto, ma in futuro prevedi di acquistare casa, allora una parete attrezzata modulare sarebbe la soluzione perfetta. Viceversa, se hai appena acquistato una casa nella quale hai intenzione di mettere su famiglia, potresti anche accarezzare l’idea di una parete modulare fissa.

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Un’altra suddivisione che è possibile fare nell’ambito delle pareti attrezzate è quella che distingue tra pareti attrezzate a terra e pareti attrezzate sospese. La prima rappresenta una scelta abbastanza classica, che poggia direttamente sul pavimento e, in quanto tale, si presenta tendenzialmente più stabile e robusta, nonché in grado di sostenere pesi maggiori. La parete attrezzata sospesa, al contrario, viene agganciata al muro e sollevata dal pavimento, all’insegna di una soluzione più minimal e leggera.

Anche in questo caso, stabilire quale due tipologie sia la più adatta per te può non essere immediato. La parete sospesa, per esempio, offre un design piacevolmente moderno e minimalista, nonché un’estetica accattivante. Se, tuttavia, prevedi di caricarla con oggetti particolarmente pesanti, come ad esempio un grosso stereo, potrebbe non essere la soluzione giusta, per quanto bella possa apparirti.

Ricordati inoltre che, al di là del fatto che l’estetica non è tutto (per quanto indubbiamente importante), ciò che appare bello e desiderabile in una fotografia, o a casa di un tuo amico, potrebbe “stonare” nella tua abitazione. Come qualsiasi altro complemento d’arredo, infatti, anche la parete attrezzata dovrebbe integrarsi armoniosamente con lo stile della tua casa, con le tue esigenze e con i tuoi gusti personali.

Ecco perché, prima di prendere qualsiasi decisione, dovresti affidarti ai consigli di un progettista esperto: un professionista in grado di aiutarti a capire non solo qual è la parete attrezzata più adatta per la tua casa ma, soprattutto, se si tratta di una soluzione in grado di soddisfarti davvero.

Come ottenere una parete attrezzata su misura

Prima di dotare la tua casa di una parete attrezzata, a prescindere dalla tipologia, dovresti tenere conto delle dimensioni della stanza in cui intendi installarla, nonché dello spazio che hai effettivamente a disposizione.

Può sembrare una considerazione ovvia, ma la verità è che molto spesso si commettono errori dettata dalla frenesia dell’acquisto o, più banalmente, dal fatto di essersi “fissati” con una particolare soluzione.

Questo è il motivo per cui, onde evitare di correre questi rischi, potresti optare per una parete attrezzata su misura, vale a dire una soluzione espressamente studiata e progettata per te, che tenga conto:

  • dello spazio che hai effettivamente a disposizione;
  • di come intendi sfruttare la parete;
  • dello stile della tua casa;
  • delle tue preferenze personali.

Coniugare insieme questi fattori non è facile, in quanto non sono molti i progettisti e gli interior designer in grado di integrarli fra loro. La verità, tuttavia, è che si tratta di parametri che rivestono la medesima importanza, in quanto l’arredo perfetto è quello che riesce a rispecchiarli tutti, offrendoti quindi una soluzione capace di soddisfarti al 100%, ora e per sempre.

Questa è per l’appunto la filosofia alla base del lavoro di Abitativo®, il nostro efficace sistema di arredamento che, nel giro di soli 12 step, trasforma un generico progetto d’arredo nel “tuo” progetto d’arredo. Il segreto consiste nel considerare ogni progetto come qualcosa di unico e irripetibile, pensato sulla base delle specifiche esigenze di chi ce lo richiede.

Ecco perché, forti di questa convinzione, partiamo sempre da una Diagnosi personalizzata, che ci permette di conoscere approfonditamente i protagonisti del progetto d’arredo: il loro stile di vita, le loro esigenze, i loro desideri e aspettative per il futuro. Ed è proprio acquisendo tali conoscenze che riusciamo a conseguire quello che per noi è l’obiettivo più importate: realizzare un progetto d’arredo in grado di rispecchiare appieno i desideri dei nostri clienti.

Un traguardo, quest’ultimo, che si applica a qualsiasi idea d’arredo, inclusa la parete attrezzata. Quindi, ora che hai capito in cosa consiste questa soluzione d’arredo e quali tipologie hai a disposizione, non ti resta che scegliere quella che ritieni più confacente alle tue esigenze, rivolgendoti a noi per trasformarla in realtà! Scopri come facciamo:

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stile japandi caratteristiche

Stile Japandi: l’unione armoniosa tra Giappone e Scandinavia

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Lo stile Japandi è una nuova tendenza d’arredo che si sta diffondendo sempre di più nell’ambito dell’interior design. Il suo nome deriva dalla fusione delle parole “giapponese” e “scandinavo” che, a loro volta, designano gli stili che hanno dato origine a questo trend innovativo.

La caratteristica principale dello stile Japandi è infatti quella di rispecchiare sia i tratti distintivi dello stile scandinavo, sia quelli dello stile giapponese, all’insegna di una filosofia d’arredo decisamente accattivante.

Se sei in cerca di un’idea originale per arredare casa, pertanto, lo stile Japandi potrebbe rappresentare la soluzione perfetta per te. Oppure no. Per saperlo con certezza non ti resta altro da fare che apprendere tutti i segreti questa intrigante filosofia d’arredo!

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Funzionalità e minimalismo: i principi fondamentali del Japandi

Funzionalità e minimalismo rappresentano due pilastri fondamentali dello stile Japandi. Essi si ispirano infatti sia alla tradizione scandinava del design sia alla proverbiale filosofia giapponese del wabi – sabi, che ricerca la bellezza nella semplicità e nell’imperfezione.

Applicati all’interior design, tali concetti si  traducono quindi in spazi che non solo sono esteticamente piacevoli, ma anche profondamente radicati nella praticità e nella vivibilità quotidiana.

Più specificatamente, la funzionalità nello stile Japandi si basa sul concetto fondamentale secondo cui ogni elemento all’interno dello spazio abbia uno scopo e contribuisca al benessere di chi lo abita. Ciò non si limita solo all’arredamento pratico, ma include anche l’organizzazione dello spazio, che viene concepita in modo da favorire:

  • la facilità di movimento;
  • la riduzione dello stress;
  • la promozione di un ambiente calmo e ordinato.

stile Japandi relax

L’attenzione alla funzionalità si riflette inoltre nella scelta dei mobili, che dovrebbero essere il più possibile multifunzionali e/o modulabili,  offrendo soluzioni intelligenti di stoccaggio che riducano il disordine. Contemporaneamente, viene promosso anche l’utilizzo di tecnologie integrate, volte a migliorare la qualità della vita senza sovraccaricare visivamente lo spazio.

Il minimalismo nello stile Japandi

Per quanto riguarda invece il secondo pilastro dello stile Japandi, ossia il minimalismo, il suo significato va bene oltre la semplice riduzione del numero degli oggetti all’interno di uno spazio. Si tratta infatti di una filosofia che abbraccia l’idea del “meno è più” concentrandosi sull’essenzialità e sull’importanza di ogni singolo elemento.

Ciò si traduce in un design che valorizza spazi aperti, linee pulite e un uso limitato di colori e materiali. Gli interni Japandi tendono quindi a presentare una palette di colori ristretta, basata su tonalità neutre e naturali, che contribuiscono a creare un senso di calma e serenità.

Del resto, abbracciare il minimalismo non significa certo dare vita a spazi freddi o impersonali. Al contrario, ogni oggetto selezionato per la casa viene considerato per il contributo estetico, emotivo e funzionale che è in grado di dare.

A livello pratico, pertanto, questa filosofia si traduce nell’adozione di pezzi d’arte semplici ma significativi, oggetti artigianali che raccontano una storia, o elementi naturali che aggiungono vita e calore agli spazi.

Caratteristiche distintive dello stile Japandi

Ora che ti sei fatto un’idea di quelli che sono i pilastri fondamentali dello stile Japandi, scendiamo più nel dettaglio e analizziamo nello specifico i tratti distintivi di questa peculiare filosofia d’arredo. Lo stile Japandi è infatti caratterizzato dall’adozione di:

  • Colori naturali e tenui ispirati alla natura, ma anche toni pastello in grado di creare un ambiente sereno e pacifico;
  • Materiali naturali come legno, bambù, lino e cotone, che aggiungono calore e texture agli interni mantenendo la connessione con l’ambiente naturale;
  • Linee pulite e semplici, all’insegna di un arredamento che riflette l’amore per la funzionalità e l’estetica minimalista;
  •  valorizzazione degli spazi aperti, così da favorire il flusso di energia e luce naturale;
  • fusione di tradizione e modernità;
  • passione per l’artigianato e gli oggetti fatti a mano con materiali sostenibili e/o riciclati.

Questo elenco è ovviamente da intendersi in senso molto generale. Parliamo infatti di semplici caratteristiche standard di uno stile che, adottato nella tua casa, dovrebbe comunque riflettere i tuoi gusti ed esigenze.

Ciò significa, in parole povere, che non dovresti mai seguire alla lettera i dettami di una filosofia d’arredo ma, al contrario, rileggerli nell’ottica delle tue personali preferenze. Un obiettivo che con lo stile Japandi non è nemmeno difficile da perseguire, data la grande versatilità che lo caratterizza.

A tua scelta e discrezione, puoi infatti spaziare tra i colori che richiamano la natura, come i toni terrosi e le varie sfumature di verde, ai più tenui colori pastello, ricreando ambienti dove l’armonia la fa da padrona.

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Oltre a questo, puoi ugualmente sbizzarrirti nella scelta dei materiali. Legno, pietra naturale, bambù e ceramica sono tutte soluzioni ammesse, ma puoi “osare” ancora di più optando per scelte meno convenzionali come la carta di riso, che in Giappone viene usata per le porte scorrevoli, o l’aggiunta di dettagli in metallo.

stile japandi porta

Un discorso analogo è possibile farlo anche con i tessuti che, inutile specificarlo, dovrebbero anch’essi essere naturali. Cotone, lino, seta e lana rappresentano quindi tutte possibili opzioni per tendaggi, tappeti, coperte e gli altri tessili della casa. Questi materiali aggiungono infatti calore e comfort e sono altresì caratterizzati da una piacevole texture che invita al tocco.

Come rendere questo stile “a misura tua”

Chiariamo immediatamente un punto molto importante: uno stile, qualunque esso sia, può piacere o non piacere e, nel secondo caso, è giusto sceglierne un altro in grado di rispecchiare meglio i propri gusti.

Molto spesso, tuttavia, ciò accade perché si pensa che lo stile in questione debba essere adottato esattamente così com’è: alla stregua di un “manuale” del quale bisogna soltanto leggere le istruzioni e metterle in pratica.

Come ti abbiamo già spiegato, tuttavia, le cose non stanno affatto così. Agire in questo modo è in realtà sbagliato, in quanto assai difficilmente troverai uno stile che rispecchi in toto i tuoi gusti e necessità. Ecco perché è d’importanza fondamentale considerare qualsiasi filosofia d’arredo come un semplice spunto dal quale partire per costruire il proprio stile personale.

Questo consiglio vale ovviamente anche per lo stile Japandi, le cui immense potenzialità possono giocare a tuo favore, aiutandoti a ottenere la casa perfetta: quella che rispecchia in pieno le tue aspettative e che senti realmente “tua”.

Conseguire questo importante traguardo, tuttavia, può risultare complicato, motivo per cui dovresti affidarti all’esperienza e alla competenza di progettisti esperti: professionisti qualificati e realmente interessati a coniugare i dettami di un determinato stile con le tue personali preferenze.

Noi di Abitativo® lavoriamo esattamente in questo modo. Attraverso un efficace e comprovato sistema, composto da 12 step, siamo in grado di individuare a colpo sicuro i bisogni e le necessità delle persone, adottando soluzioni pienamente in linea con le loro aspettative. Per farlo, partiamo da una Diagnosi attenta e minuziosa che ci permette di scoprire chi sei e come vivi la casa, realizzando così un progetto su misura pensato espressamente per te e la tua famiglia.

Quindi, ora che conosci lo stile Japandi e i suoi tratti distintivi, non devi fare altro che trovare il modo di renderlo “a misura tua”: un obiettivo che noi di Abitativo® saremo felici di aiutarti a conseguire! Scopri come lavoriamo:

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porta interna a vetri panorama

Porte interne a vetri: estetica, funzionalità e vantaggi pratici

porte interne a vetri

Le porte interne a vetri rappresentano senza alcun dubbio una soluzione d’arredo elegante e dall’estetica piacevolmente minimalista. Usate spesso per separare gli ambienti in sostituzione delle tradizionali porte chiuse, hanno il merito di creare una maggiore sensazione d’ampiezza, infondendo all’ambiente una grande luminosità.

Se stai accarezzando l’idea d’installare una porta a vetri nella tua casa, dovresti prima accertarti che si tratti di una strada percorribile e realmente confacente al tuo stile. Ecco perché noi di Abitativo® abbiamo deciso d’illustrarti tutti i possibili vantaggi (e svantaggi) di questa soluzione sempre più gettonata, così da capire se le porte a vetri possano realmente fare al caso tuo.

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Tipologie di vetro per porta

Le porte interne a vetri non sono tutte uguali. Oltre a differenziarsi in base al design, all’eventuale presenza di bordi e al loro colore, cambiano soprattutto in base alla tipologia di vetro che viene loro applicata. Ma quali sono tali tipologie? Di seguito le finiture più adottate:

  • Vetro trasparente: rappresenta la tipologia più comune, quella che permette il passaggio completo della luce e offre una visibilità decisa tra gli spazi. È ideale per massimizzare la luminosità e mantenere un senso di apertura tra le stanze.
  • Vetro satinato (od opacizzato): garantisce un buon livello di privacy mantenendo al contempo la trasmissione della luce. Il processo di sabbiatura o acidatura rende la superficie del vetro liscia ma opaca, impedendo così una visione troppo nitida.
  • Vetro stampato: si caratterizza per la presenza di motivi o texture incisi sulla sua superficie, che possono variare da semplici linee geometriche a complessi disegni floreali. Questo vetro coniuga quindi privacy e stile, filtrando la luce in modi esteticamente piacevoli.
  • Vetro colorato: disponibile in vari colori, può aggiungere un tocco di colore e personalità agli spazi. Anche se meno comune nelle porte interne, può essere utilizzato per accentuare o coordinarsi con l’arredamento preesistente.
  • Vetro temperato: viene trattato termicamente per aumentarne la resistenza agli urti e la sicurezza. In caso di rottura, infatti, si frantuma in piccoli pezzi smussati, riducendo il rischio di infortuni. Viene adottato soprattutto in case con bambini e/o animali.
  • Vetro laminato: formato da due o più lastre di vetro con uno strato intermedio di PVB (polivinil butirrale) o EVA (etilene vinil acetato), è progettato per offrire sicurezza. In caso di rottura, in questo caso, i frammenti restano aderenti allo strato plastico, riducendo così il rischio di lesioni.
  • Vetro a bassa emissività (Low-E): rivestito con un sottile strato metallico che riflette il calore, aiuta a mantenere gli ambienti più freschi in estate e più caldi in inverno, migliorando l’efficienza energetica della casa.
  • Vetro artistico: include vetri realizzati con tecniche particolari come il vetro fusione, il vetro piombo e il Tiffany, che possono aggiungere un elemento di arte e unicità alla tua casa. Questi vetri vengono spesso utilizzati come elementi d’accento o in porte che puntano a ottenere un forte impatto visivo.

Va da sé che questo rappresenta un semplice elenco standard delle tipologie di vetro che puoi adottare per le porte interne della tua casa. A fare la vera differenza, tuttavia, non è tanto il vetro in sé, quanto la maniera in cui viene utilizzato.

Come qualsiasi altro complemento d’arredo, infatti, anche le porte interne a vetro dovrebbero essere adottate come risposta alle tue precise esigenze, inserendosi armoniosamente con il resto della casa.

Da qui l’importanza di renderle parte integrante di un progetto d’arredo appositamente studiato nel  rispetto dei tuoi desideri e necessità, il cui obiettivo dovrebbe essere quello di garantirti una soluzione il più personalizzata e soddisfacente possibile.

Illuminare e valorizzare gli spazi con le porte interne a vetri

Come dovresti aver intuito, le porte interne a vetri possiedono un immenso potenziale, a patto ovviamente di saperlo valorizzare nel modo giusto. Grazie alla loro trasparenza possono infatti illuminare e valorizzare splendidamente gli ambienti della casa: sta solo a te stabilire come e dove sistemarle per enfatizzare al massimo l’estetica minimal che le contraddistingue.

Un’idea particolarmente congeniale potrebbe essere quella di posizionare la porta a vetri in una zona che possa beneficiare della luce naturale, come ad esempio tra il corridoio e il soggiorno o tra la cucina e la sala da pranzo.

Così facendo, infatti, la luce potrà fluire liberamente, rendendo gli spazi più luminosi e visivamente più ampi: un obiettivo che è stato pienamente perseguito all’interno di questo progetto di Abitativo®.

porte interne a vetri cucina

Qui, infatti, la porta a vetri viene usata come un vero e proprio separé tra il living e la cucina. L’intero ambiente, del resto, è caratterizzato da tonalità chiare e luminose, che si sposano naturalmente con il vetro opaco della porta. La presenza di piccoli dettagli rosso acceso contribuisce a creare degli originali punti focali, oltre che vivacizzare piacevolmente la resa finale.

Ma il bello delle porte a vetri sta proprio nella loro trasparenza. Una soluzione particolarmente audace prevede infatti di sistemarle in modo tale da lasciar intravedere perfettamente ciò che c’è al di là della porta, all’insegna di un piacevole continuum tra gli spazi. In questo modo, infatti, la porta servirà sì a separare due ambienti, ma senza creare alcun tipo di stop e lasciando che lo sguardo fluisca liberamente dall’uno all’altro.

porta interna a vetri libera

Per finire, le porte a vetri possono essere usate anche per creare un senso di continuità con l’esterno della casa. Se hai la fortuna di possedere una bella terrazza, un giardino rigoglioso o, più semplicemente, godi di un panorama particolarmente suggestivo, perché non valorizzarlo con una luminosa porta finestra a vetri? Un po’ come hanno fatto i progettisti di Abitativo® in questa stupenda casa sul mare:

porta interna a vetri panorama

Come puoi vedere tu stesso, pertanto, le porte a vetri per interno possono essere adottate in molti modi, rispondendo a molteplici esigenze: tutto sta nel capire se tali esigenze coincidono o meno con le tue.

Le idee che ti abbiamo suggerito, del resto, rappresentano soluzioni appositamente studiate per le case in cui sono state adottate. Ma questo non significa che, automaticamente, funzionerebbero allo stesso modo anche per te. Ed è esattamente su questo concetto fondamentale che dovresti basare il tuo rapporto con le porte a vetri.

Come godere dei vantaggi pratici ed estetici di queste porte

A questo punto potresti legittimamente chiederti quali siano i reali vantaggi delle porte interne a vetri e se e quanto possano risultare ottimali per la tua casa. Questo, in effetti, rappresenta il punto cruciale della questione, perché ciò che può risultare bello e vantaggioso per una persona, potrebbe essere avvertito come deleterio da un’altra.

Una delle principali qualità di queste porte, per esempio, è dato per l’appunto dalla loro trasparenza, che regala un piacevole continuum tra gli ambienti che separa. Detto più semplicemente: divide, senza dividere davvero. Ma sei certo che questo sia davvero l’effetto che vuoi ottenere?

In uno dei progetti che abbiamo sottoposto alla tua attenzione, per esempio, per dividere il living dalla cucina abbiamo usato un vetro particolarmente trasparente e luminoso. Per quanto la resa finale sia indubbiamente bellissima, se sei abituato a considerare la cucina come il tuo regno esclusivo, all’interno del quale nessuno deve mettere piede né guardarti mentre cucini, è ovvio che non accetterai mai di separarla soltanto con un esile e impalpabile vetro, preferendo piuttosto una classica porta chiusa.

E questo è soltanto un esempio. Per preservare la propria estetica, il vetro necessita inoltre di una pulizia regolare, onde evitare la formazione di macchie di unto e/o antiestetici aloni sulla sua delicata superficie. Ma se sei una persona che non ama particolarmente i lavori domestici, potresti giustamente non desiderarne altri da aggiungere alla lista.

In conclusione, per godere appieno dei vantaggi pratici ed estetici offerti dalle porte a vetri per interno, dovresti innanzitutto capire se si tratta di una soluzione in grado di migliorare la tua casa e il tuo comfort abitativo e, se così non fosse, orientarti verso una scelta diversa. O, in alternativa, adottare porte a vetri pensate e studiate appositamente per te.

Porte interne a vetri: trova quelle perfette per te!

Come dovresti ormai aver capito, le porte interne a vetri perfette non esistono, ma esistono quelle perfette per te. Il segreto consiste semplicemente nel capire quali sono, affidandoti all’esperienza e alla competenza di professionisti del settore. Quel che ti ci vuole, infatti, è un progettista realmente interessato a individuare la soluzione d’arredo più adatta per la tua casa. E che s’impegni a realizzarla nel rispetto dei tuoi gusti ed esigenze.

Questo è esattamente il modo in cui lavoriamo noi di Abitativo®. Grazie al nostro efficace e comprovato sistema, elaboriamo progetti personalizzati e su misura, studiati in base ai desideri e alle esigenze dei nostri clienti. Per farlo, partiamo sempre da una Diagnosi della casa e delle persone che ci vivono, così da capire quali sono le loro necessità e impegnarci per soddisfarle al meglio.

Quindi, ora che ti sei fatto una panoramica precisa delle porte interne a vetri e di tutti i vantaggi (e svantaggi) che portano con sé, non ti resta che affidarti a noi per trovare quelle perfette per te e per la tua casa. Per scoprire come facciamo:

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