controsoffitto cartongesso

Idee per arredare casa con il cartongesso… per un effetto Wow!

controsoffitto cartongesso

Le soluzioni per una casa raffinata, elegante e.. al sicuro da errori!

 

Ripensare completamente gli ambienti, adattare gli spazi alle esigenze e creare un’atmosfera elegante e raffinata:

arredare casa con il cartongesso significa ottenere tutti questi risultati e molti altri ancora.

Il cartongesso è uno degli elementi più versatili che possiamo utilizzare per liberare la creatività in casa e dare vita a scenografie ad alto impatto estetico, ma anche a stanze che rispondono alla perfezione a ogni esigenza legata al modo di vivere la casa e di sfruttare gli ambienti della famiglia.

Controsoffitti in cartongesso

I controsoffitti in cartongesso permettono di modellare gli ambienti con particolare eleganza e di ottenere una grande personalizzazione del progetto illuminotecnico.

Nell’immagine qui sotto, puoi vedere come il cartongesso consenta di dividere la zona giorno open space in tre aree distinte, lasciando piena libertà di decidere, di volta in volta, come illuminare gli ambienti per ricreare l’atmosfera più adatta al momento.

cartongesso divisorio open space

 

Nella casa di Zaira e Carmelo, che puoi vedere nella foto qui sotto, il controsoffitto in cartongesso permette di impreziosire l’ambiente con tagli di luce e di creare un effetto wall wash, o cascata di luce, con le pareti che sembrano correre all’infinito verso l’alto.

cartongesso controsoffitto

Puoi vedere l’intero progetto a questo link: https://www.abitativo.it/a-casa-di-zaira-e-carmelo/.

A casa di Roberta, il cartongesso è stato invece utilizzato per creare un contrasto cromatico e ospitare i faretti che danno risalto all’elegante cucina, mentre le luci che corrono lungo il perimetro del soffitto creano l’illusione di ampliare lo spazio. Clicca qui per scoprire l’intero progetto: https://www.abitativo.it/a-casa-di-roberta/.

cartongesso faretti

 

La casa di Alice ed Euro, invece, ci offre una perfetta rappresentazione di quanto i controsoffitti in cartongesso permettano di personalizzare l’ambiente: ecco come l’area giorno è stata divisa in tre zone dalla differente personalità, ognuna caratterizzata da una differenza scenografia e un’illuminazione appositamente creata per esaltarne gli arredi.

cartongesso pareti attrezzate

Pareti in cartongesso

Con il cartongesso non si possono creare soltanto soffitti e controsoffitti, ma anche pareti divisorie, pareti attrezzate o pannelli che permettono di personalizzare lo spazio.

A casa di Monia e Alessio, ad esempio, che puoi vedere nella foto qui sotto, una colonna in cartongesso consente di creare una raffinata area relax all’interno della zona giorno open space, fornendo al contempo un pratico piano d’appoggio.

pareti cartongesso

Oltre alle pareti vere e proprie, si possono inoltre sfruttare molte altre idee per la casa in cartongesso, creando ad esempio un angolo bar in casa o altre soluzioni che rendono gli ambienti raffinati e funzionali allo stesso tempo.

Le pareti in cartongesso possono trasformarsi in una parete attrezzata che sostituisce il mobile del soggiorno, come nella casa di Rachele e Matteo, nella foto qui sotto.

nicchie in cartongesso

O, ancora, la parete in cartongesso può ospitare eleganti nicchie nelle quali è delicatamente incastonata l’illuminazione soffusa ideale per la camera da letto, come in questa foto, nella quale la luce diventa elemento artistico:

cartongesso illuminazione

Quando iniziare a progettare le soluzioni in cartongesso

Se stai ristrutturando e arredando casa, probabilmente stai seguendo questo processo:

  • Prima ti sei fatto fare il progetto di ristrutturazione
  • Poi hai scelto i rivestimenti
  • Poi sei passato alla scelta dei mobili
  • A questo punto, sei pronto a pensare ai dettagli secondari, come i punti luce e i corpi illuminanti.

Tanto che ci vuole a comprare due lampade al centro commerciale?!

È proprio questo il modo in cui si muove la maggior parte delle persone che non sono esperte di ristrutturazione e arredamento.

Ed è questo il modo in cui rischiano di rovinare l’intero progetto!

Devi sapere che il progetto illuminotecnico è uno degli aspetti più importanti, che più influenzano sia l’estetica, sia la funzionalità degli ambienti.

Anche l’arredo perfetto per te, illuminato nel modo sbagliato, ti sembrerà pessimo!

Ecco perché è importante definire gli elementi come i controsoffitti in cartongesso o le pareti divisorie in cartongesso nel corso di una progettazione globale, che tenga conto di tutti gli elementi che caratterizzeranno la tua casa.

Solo in questo modo potrai ottenere coerenza tra:

  • gli spazi di casa
  • la distribuzione degli ambienti
  • la loro funzionalità
  • i rivestimenti
  • i colori
  • i tessuti
  • i mobili
  • la luce che li caratterizza e li unifica all’interno di un’atmosfera raffinata.

Certo, le pareti o i controsoffitti in cartongesso non sono elementi strutturali, pertanto possono essere modificati anche in seguito, ma questo significa anche:

  • ripensare completamente l’ambiente
  • ristrutturare completamente il progetto illuminotecnico
  • talvolta persino dover ricostruire gli impianti per poter realizzare ciò che si desidera.

E il rischio è quello di trovarsi, alla fine, con una stanza improvvisamente piccolissima, o non funzionale, o con un risultato che non soddisfa!

Prevedendo pareti e soffitti in cartongesso all’interno di un progetto globale di ristrutturazione e arredo della tua casa, proprio come facciamo ogni giorno con le 12 fasi del sistema Abitativo®, potrai invece evitare tutti questi errori e ottenere subito la casa perfetta per te!

Se vuoi saperne di più sugli errori da evitare e su come ottenere la casa da amare ogni giorno per te e la tu famiglia, entra nel gruppo Facebook Abitativo®!

ecobonus 2020

Ecobonus e Sismabonus ristrutturazioni 2020: come funziona e quali lavori

Ristrutturare casa? Nel 2020 puoi farlo gratis!

Lo prevedono l’Ecobonus e il Sismabonus 2020, che permettono di rientrare del 110% della spesa effettuata per lavori di ristrutturazione che migliorano l’efficienza energetica degli edifici e aumentano la resistenza dell’abitazione in caso di terremoti.

Ecobonus 2020: cos’è e come funziona

L’Ecobonus 2020 riprende le agevolazioni fiscali già introdotte in passato per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e porta la detrazione dal 65% al 110%.
Questo significa che, usufruendo dell’Ecobonus, si avrà diritto a una riduzione delle imposte pari al 110% della spesa sostenuta per ristrutturare.

Queste agevolazioni fiscali sono relative a una spesa massima di 60.000€ per unità immobiliare e si riferiscono a tutte le spese sostenute a partire dal 1° luglio 2020, fino alla fine del 2021. La spesa potrà essere recuperata sotto forma di sconto fiscale, in 5 rate annuali di pari importo.

Questo significa che se desideri effettuare un intervento di ristrutturazione che comporta un miglioramento della classe energetica di un edificio, a fronte di 10.000€ spesi potrai ottenere 11.000€ di sconto sulle tasse, nella forma di 2.200€ annui per 5 anni.

In questo caso quindi prima pagherai i lavori di ristrutturazione e in seguito recupererai la spesa.
Ma se ti stai chiedendo: “…E se non ho così tante tasse da pagare?” continua a leggere: l’Ecobonus 2020 infatti prevede che tu possa anche ristrutturare casa senza spendere nemmeno un euro!

Ecobonus 2020, cessione del credito e sconto in fattura

L’ecobonus e il Sismabonus permettono a ogni famiglia di effettuare i lavori di ristrutturazione anche senza dover mettere assolutamente mano al portafoglio.

È stata infatti confermata la possibilità di effettuare la cessione del credito, ovvero di cedere l’agevolazione fiscale all’impresa che eseguirà i lavori.

In tal caso, lo sconto a tuo carico sarà del 100%: tu non dovrai versare alcun pagamento alla ditta che effettuerà i lavori e a tutti i professionisti coinvolti, i quali potranno poi richiedere le detrazioni fiscale oppure vendere a loro volta il credito agli istituti bancari, ottenendo rapidamente liquidità.

Questo processo ti consente di effettuare i lavori di ristrutturazione completamente gratis, con uno sconto in fattura del 100%, ma esistono dei vincoli: continua a leggere per scoprire quali interventi sono compresi nel Bonus!

Ecobonus e Sismabonus 2020: quali interventi coprono

È importante specificare che il Superbonus al 110% sarà richiedibile soltanto per interventi strutturali e di grande portata, mentre tutti gli altri interventi continueranno a essere soggetti alle agevolazioni fiscali del 50% e del 65% a seconda della categoria di appartenenza.

Ecco i 3 casi in cui è possibile attivare l’ecobonus 2020:

interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo

sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, ibridi o geotermici con abbinamento eventuale ai sistemi fotovoltaici (limite di spese a 30 mila euro moltiplicato per le unità immobiliari) simili interventi sugli edifici unifamiliari (terzo tipo) con limite secco a 30 mila euro

interventi che comportano la riduzione del rischio sismico dell’edificio.

In presenza di una di queste due forme di intervento, possono rientrare nell’Ecobonus anche:

installazione di impianti fotovoltaici, con un tetto massimo di spesa di 48mila euro per edificio (e non per contribuente) purché l’intervento sia effettuato contestualmente alle altre opere agevolate

• installazione di colonnine di ricarica delle vetture elettriche

• gli interventi di efficientamento energetico previsti dall’ecobonus attualmente in vigore (schermi solari, infissi ecc) sempre però se rientrano nell’ambito di interventi che hanno diritto al superbonus.

Nell’ecobonus convogliato anche il Bonus Facciate

Come visto dall’elenco degli interventi consentiti, dunque, anche il Bonus Facciate che inizialmente doveva prevedere un’agevolazione fiscale del 90% per gli interventi di rifacimento dell’involucro degli edifici è convogliato nell’Ecobonus con il Decreto Rilancio.

Chi può richiedere Ecobonus 2020 e Sismabonus

Rispetto all’ecobonus 2019, si restringe il campo dei soggetti che possono richiedere il superbonus: sarà attribuito solo alle persone fisiche e solo per le abitazioni in condominio o per quelle indipendenti che però siano anche prima casa del contribuente. L’ecobonus attuale si applica invece a qualsiasi immobile e anche ai soggetti Ires.

Per ottenere il bonus è necessario che i lavori apportino un miglioramento di almeno due classi energetiche o che in alternativa il miglioramento sia il massimo tecnicamente raggiungibile.

Ecobonus 2020: ecco come richiederlo

Per richiedere le agevolazioni sarà necessario effettuare i pagamenti con bonifico parlante e inviare la documentazione tecnica all’Enea per via telematica. Servirà inoltre una relazione che asseveri la congruità dei costi sostenuti.

Vuoi più informazioni?

Per saperne di più su come richiedere l’Ecobonus, puoi consultare il sito dell’Enea a questo indirizzo: https://detrazionifiscali.enea.it/.

Riteniamo che fornirti informazioni utili e permetterti di fare sempre scelte consapevoli sia la parte più importante del nostro lavoro e vogliamo aiutarti a farlo anche nelle fasi che precedono la scelta dell’arredamento, per essere al tuo fianco e renderti le cose più semplici dal primo momento in cui decidi di ristrutturare e arredare casa.

Se, invece, vuoi sapere non solo come risparmiare sulla ristrutturazione, ma anche come ottenere la casa perfetta per te e la tua famiglia, evitando gli errori diffusi che costano tempo, soldi e tanta frustrazione negli anni, scarica la guida Abitativo®!

ecobonus 2020

Ecobonus al 110% per le ristrutturazioni: facciamo chiarezza

Portare l’Ecobonus al 110% per tutti i lavori di ristrutturazione che comportano un miglioramento delle prestazioni energetiche: questa è la proposta di Legge che in questi giorni sta facendo discutere. Si tratta, al momento, di una bozza che potrebbe divenire un intervento concreto se effettivamente inserita nel Decreto di maggio di prossima approvazione come sostegno all’edilizia.

Vediamo cosa si sa fino a oggi e quali possono essere le misure previste a favore delle famiglie italiane e delle imprese.

Nel 2020 si potrà ristrutturare casa gratis?

L’ecobonus al 110% è una misura che permetterebbe alle famiglie di ristrutturare casa gratis.

Si tratta di un credito d’imposta pari al 110% della spesa sostenuta per gli interventi che migliorano l’efficienza energetica dell’edificio.

Accedendo all’Ecobonus si ha diritto a una riduzione delle imposte dovute allo Stato: entro 10 anni, se questa misura verrà confermata, si avrà uno sconto sulle imposte pari al 110% della somma spesa per ristrutturare.  Una misura, insomma, che permette di ristrutturare casa e guadagnarci!

Facciamo un esempio:

se vuoi effettuare dei lavori che rientrano nelle categorie previste dall’Ecobonus per un importo di 1.000 €, quando presenterai la dichiarazione dei redditi riceverai una detrazione di 1.100 €, che ti verrà scontata dalle tasse nei prossimi 10 anni.

Come per l’Ecobonus attualmente in vigore, il credito d’imposta sarà cedibile a banche, assicurazioni e alle ditte stesse che realizzano i lavori. Ciò significa che di fatto il tuo sconto sarà pari al 100% e non pagherai i lavori.

L’incentivo dovrebbe partire dal 1 luglio 2020 e dovrebbe durare fino a tutto il 2021.

Quali interventi rientrano nell’Ecobonus 2020?

Ricordiamo che siamo sempre nell’ambito delle possibilità e che tutto ancora può cambiare prima dell’approvazione del Decreto.

Su questo punto è necessario essere molto chiari: è prematuro, ad oggi, elencare quali lavori di ristrutturazione possano rientrare in questo Ecobonus. Da ciò che è stato anticipato si sa che gli interventi ammissibili saranno soltanto quelli di grande entità e non tutti quelli previsti oggi dall’attuale Ecobonus.

Potranno essere eseguiti usufruendo dell’Ecobonus 2020, quindi:

  • interventi di isolamento termico degli edifici
  • lavori condominiali
  • rifacimento delle facciate
  • installazione di pannelli fotovoltaici
  • adeguamento antisismico
  • sostituzione delle vecchie caldaie a gasolio.

Pensando di ristrutturare e arredare casa, questi interventi potranno essere eseguiti a costo zero, mentre gli altri interventi potranno continuare a usufruire dei Bonus già esistenti, come il Bonus Ristrutturazioni o il Bonus Mobili.

ecobonus 2020

Anche per quanto riguarda questi altri incentivi fiscali, però, potrebbero esserci novità e magari ampliamenti. Per maggiori informazioni, però, è necessario attendere la pubblicazione del Decreto Rilancio.

A chi spetta l’Ecobonus 2020

Per accedere all’Ecobonus, salvo nuove disposizioni rimarranno valide le condizioni già in vigore, ovvero potranno richiederlo:

 

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni
  • i contribuenti titolari di reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali)
  • le associazioni tra professionisti
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
  • i titolari di reddito d’impresa possono fruire della detrazione solo con riferimento ai fabbricati strumentali da essi utilizzati nell’esercizio della loro attività imprenditoriale
  • tra le persone fisiche possono fruire dell’agevolazione anche i titolari di un diritto reale sull’immobile, i condòmini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali, gli inquilini, coloro che hanno l’immobile in comodato.

Potranno inoltre fruire della detrazione, se ne sosterranno le spese e se gli interventi non saranno effettuati sugli immobili strumentali all’attività d’impresa:

  • il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) e il componente dell’unione civile.
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato.
  • le detrazioni sono usufruibili anche dagli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti istituti, dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

Come richiedere l’Ecobonus per le ristrutturazioni al 110%

Non essendo ancora in vigore, al momento non è naturalmente possibile richiedere l’Ecobonus 2020, ma in caso di approvazione l’iter rimarrà probabilmente quello attuale: si potrà quindi cedere l’agevolazione alle imprese, alle assicurazioni o agli Istituti bancari, oppure sfruttare l’agevolazione nel momento della presentazione della Dichiarazione dei redditi.

Sarà fondamentale essere in possesso di questi documenti:

  • asseverazione di un tecnico abilitato o dichiarazione resa dal direttore dei lavori, che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti
  • l’attestato di prestazione energetica (APE), se nesseraio in base al tipo di intervento effettuato, finalizzato ad acquisire i dati relativi all’efficienza energetica dell’edificio.

Inoltre, occorre effettuare il pagamento con bonifico bancario o postale (a meno che l’intervento non sia realizzato nell’ambito dell’attività d’impresa).

Nel modello di versamento con bonifico bancario o postale andranno indicati:

  • la causale del versamento
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è stato eseguito il bonifico (ditta o professionista che ha effettuato i lavori).

Infine, entro 90 giorni dal termine dei lavori, bisognerà trasmettere all’Enea, con modalità telematiche, la scheda informativa degli interventi realizzati e le informazioni contenute nell’attestato di prestazione energetica (APE).

Per saperne di più e ricevere informazioni

Per avere maggiori informazioni dobbiamo aspettare l’approvazione del decreto, dopo di che, per ogni dubbio o necessità di chiarimento, potrai consultare direttamente il sito dell’Enea.

Se, invece, vuoi saperne di più su come ristrutturare casa evitando sprechi di tempo, soldi e inutili errori, scarica la Guida Abitativo che abbiamo preparato per te!

Ti siamo vicini, anche a distanza

Il nostro contributo per farti vivere al meglio questi giorni

In questi giorni è stato chiesto a tutti di fermarsi, o quantomeno di rallentare: capiamo quanto tutto ciò sia necessario e condividiamo anche noi l’invito a uscire di casa il meno possibile. Sappiamo però anche quanto questo possa aver stravolto la tua quotidianità e i tuoi piani. Per questo vogliamo dirti che ti siamo vicini e che abbiamo deciso di esserlo anche in un modo molto concreto. Vogliamo far sì che, anche in questi giorni, i tuoi progetti importanti possano continuare ad andare avanti.

 Non ti lasciamo solo

Se hai già iniziato a progettare l’arredamento per la tua casa, o se vuoi iniziare a farlo, non sei costretto a rimandare: con il sistema Abitativo® puoi incontrare il tuo consulente anche a distanza, trasformando questo tempo rallentato in un’opportunità. 

Possiamo fare insieme i primi passi con la Diagnosi Abitativo®, dedicandoti un colloquio approfondito per capire quali sono i tuoi bisogni, le tue priorità, i tuoi gusti e il tuo modo di vivere la casa, per aiutare te e la tua famiglia a raggiungere i vostri obiettivi d’arredo.

Se, invece, hai già iniziato questo percorso, possiamo portarlo avanti insieme a te anche da remoto, senza che nulla cambi. Dalla progettazione degli impianti fino al più piccolo dettaglio, siamo già strutturati per garantirti il migliore dei servizi anche a distanza: lavoriamo già da tempo con cantieri in tutta Italia e tutte le fasi di Abitativo® ci permettono di farlo con chiarezza e professionalità.

Il sistema Abitativo® stesso si fonda sull’ottimizzazione del lavoro in remoto: tutti i partner Abitativo® seguono un percorso avanzato di formazione continua a distanza, lo stesso che ci permette di rendere felici nuove famiglie ogni giorno, in tutta Italia.

Come funziona

Possiamo organizzare ogni incontro in videoconferenza: è molto più semplice di come potrebbe sembrare! Ti basta concordare il tuo appuntamento online e potrai incontrare il tuo consulente Abitativo® tramite Skype. Ti condividerà lo schermo e ti mostrerà i progetti, le proposte, potrete discutere ogni idea o modifica, potrete confrontarvi sul budget e sui materiali, esattamente come fareste in ufficio.

Con una differenza: potrai essere a casa tua, con tuo marito, tua moglie, il tuo compagno o la tua compagna, avendo tutto quel tempo da dedicare insieme alla casa dei vostri sogni che di solito fate fatica a trovare.

Potrete fare al vostro consulente tutte le domande che vorrete e potrete farlo quando sarà più comodo per voi: non per forza alle sei di sera dopo l’orario lavorativo, ma in qualunque momento della giornata.

Mai quanto in questo momento percepiamo tutti quanto la casa possa diventare il proprio rifugio: sfrutta questo tempo per regalare a te e alla tua famiglia il luogo più accogliente al mondo, a vostra perfetta misura.

Non mettere tutta la tua vita in stand-by, fai il primo passo verso la casa che desideri!

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chiamaci al numero verde 800 912 292!

carta da parati

Idee per decorare casa con carta da parati di design… Senza pentirtene!

Facendo un giro sul web, è facile perdersi per ore e ore a sfogliare suggerimenti su come utilizzare la carta da parati di design per decorare casa.

Oggi, la carta da parati sta vivendo un momento di ritrovato successo e si possono facilmente acquistare motivi decorativi adatti a qualsiasi gusto: carta da parati vintage, carta da parati 3D, tappezzeria che richiama i motivi floreali degli anni Settanta o che reca un’impronta fortemente contemporanea, con una superficie materica o realizzata in tessuto.

carta-da-parati

Tra mille suggestioni, colori e mood differenti, è facile farsi prendere la mano e iniziare a sognare di usare la carta da parati ovunque in casa, trasformando ogni parete in una sorta di gigantesco quadro.

In questo modo, però, è facile anche accorgersi solo dopo la posa in opera che la carta scelta è bellissima sullo schermo dello smartphone, ma completamente inadatta a decorare le pareti della tua casa!

Ogni modello, infatti, implica potenzialità e limiti: è fondamentale saper riconoscere entrambi per poter scegliere un rivestimento che sia davvero adatto alla casa e che non sembri soltanto un’accozzaglia di colori sparpagliati sul muro!

Carta da parati vintage

Il fascino del passato rivive anche nella carta da parati: i motivi vintage sono sempre più apprezzati in questi anni.

Va però ricordato che vintage è un termine estremamente generico, che può racchiudere indifferentemente i rivestimenti anni Settanta, così come i nobili motivi damascati dei secoli passati.

carta da parati vintage

Il risultato estetico non è certo equivalente! Allo stesso modo, pareti in stile anni Settanta potranno apparire eleganti e ricche di personalità in un ambiente progettato ad hoc, ma nascondono insidie per chi non è esperto d’interior design.

Nella migliore delle ipotesi ti ritroveresti con un arredamento vintage che pensavi stesse benissimo con il rivestimento da parete, per poi renderti conto che invece sei riuscito a ricreare una perfetta copia della camera d’ospizio della nonna.

Nel peggiore dei casi, invece, intuendo che calcare troppo la mano sullo stile vintage potrebbe essere un errore, ecco che cerchi di unire lo stile classico delle pareti a un arredamento minimale e contemporaneo.

Ma non basta creare un contrasto per far nascere un equilibrio! Più probabilmente, ti ritroveresti con pareti e arredo che non c’entrano nulla l’un con l’altro, per un ambiente dall’aspetto fastidioso e inospitale.

Carta da parati moderna

Le difficoltà non spariscono se ci si vuole indirizzare verso un gusto più moderno: qui le possibilità di scelta (e di errore!) si fanno ancora più vaste. In questa categoria rientrano infatti una varietà infinita di stili e di approcci: riuscire a orientarsi non è affatto facile!

Si spazia dalla carta da parati con motivi geometrici, fino a pareti che richiamano effetti materici o metallici.

carta da parati moderna

Perfino un semplice pattern geometrico però può cozzare completamente con la stanza, ignorando i naturali punti focali e creando uno scollamento tra le linee dell’ambiente arredato e quelle che corrono lungo le pareti.

Le pareti possono anche essere interpretate come grandi tele sulle quali il colore si stende come in un quadro astratto. Rischi, però, di aspettarti un effetto Pollock e di ritrovarti invece con una stanza che sembra stata colorata con i pennarelli da tuo figlio durante gli anni dell’asilo!

Non basta che una carta da parati sia bella nel campionario, deve sapersi adattare agli spazi della tua casa, al modo in cui viene colpita dalla luce, all’arredamento che caratterizza l’ambiente.

E, soprattutto, devi poterla avere sotto gli occhi ogni giorno senza che ti stufi!

Carta da parati 3D, pro e contro

Questo è il maggiore rischio che corre chi sceglie rivestimenti dai toni estremamente accesi, oppure con fantasie che attirano molto l’attenzione. È il caso della carta da parati 3D, che crea effetti ottici tridimensionali di grande impatto.

Sicuro, però, che una carta da parati così protagonista della stanza non rischi di sbilanciare tutto l’equilibrio dell’ambiente?

Sei certo del fatto che la divertente novità che ti fa sorridere la prima volta che la vedi non ti appaia come una fastidiosa trovata degna di un circo dopo qualche settimana?

La carta da parati 3D non è per forza eccessiva e sbagliata in ogni casa e in ogni contesto, ma deve essere dosata in modo estremamente attento e preciso.

Deve essere in equilibrio con le altre pareti, deve saper attrarre l’occhio nella parte più adatta della stanza, deve entrare in armonia con gli arredi presenti.

In tutti questi casi, insomma, abbiamo visto che c’è un denominatore comune:

la necessità di progettare i rivestimenti delle pareti insieme all’arredamento.

La maggior parte delle persone commette l’errore di pensare prima alle pareti, poi ai mobili, scoprendo l’effetto globale di tutti gli elementi scelti soltanto una volta che sono stati già pagati e sistemati nella casa.

È a quel punto inizi a cambiare mille volte posizione dei mobili, senza mai trovarne una che soddisfi sia l’occhio, sia il tuo modo di fruire la casa.

Sembra che ci sia sempre un elemento dell’arredo che cozza con gli altri, perdi di vista ogni filo conduttore che credevi di aver creato…

E magari soltanto dopo mille snervanti tentativi di riprogettare l’ambiente arrivi a capire che il problema non sono i mobili, ma le pareti!

carta da parati 3d

A quel punto ti ritrovi, un po’ sconsolato, a raccontarti che la carta da parati in fondo è un elemento che si può rimuovere, la puoi sostituire con una più adatta, cercando di non pensare al fatto che cambiarla non è proprio come toglierti i vestiti la sera. Significa piuttosto:

  • sostenere ulteriori costi
  • ribaltare casa e renderla inagibile
  • sperare che nessun mobile venga danneggiato tra spostamenti e nuovi spargimenti di colla
  • acquistare nuova carta e sperare che questa volta il risultato sia migliore.

…Oppure, consapevole di tutti questi disagi, probabilmente rimanderesti all’infinito convivendo con un fastidio che cresce ogni giorno di più. In poco tempo ti ritroveresti a odiare l’ambiente che credevi di aver creato per prenderti cura e rendere felice te stesso e tutta la tua famiglia!

Come scegliere la carta da parati…senza odiarla dopo un mese

L’unico modo per far sì che ogni elemento inserito nella tua casa non faccia l’effetto di una bomba inaspettata è progettare la tua casa nella sua interezza: non puoi scegliere la carta da parati più adatta allo stile dei tuoi ambienti se ancora questo stile non l’hai nemmeno definito!

È solo attraverso una visione d’insieme che puoi capire come sfruttare i rivestimenti per:

  • dare un tocco di luce là dove è necessario
  • valorizzare particolari angoli della tua casa
  • creare equilibrio cromatico tra i diversi elementi presenti
  • decorare casa mantenendo un filo conduttore coerente
  • sfruttare elementi decorativi per aumentare l’eleganza della casa
  • creare ambienti che rispecchiano in modo unico la personalità di chi li vive.

Ecco perché dopo la Diagnosi Abitativo®, che consiste in un incontro di analisi approfondita di tutti i bisogni, i gusti e i modi di vivere la casa delle persone che vi abiteranno, il sistema Abitativo®
prevede un sopralluogo nella casa e in cantiere, per comprendere al meglio le reali potenzialità dell’ambiente e dei singoli spazi abitativi.

La presentazione del primo progetto conterrà poi la proposta di soluzioni d’arredo, organizzative e decorative: ciò che ti sottoporremo sarà una visione d’insieme, che non richiederà uno sforzo da parte tua per mettere insieme tutti i pezzi come in un puzzle!

In questo modo, potrai renderti conto sin dal primo progetto come sarà il risultato finale e avrai già davanti ai tuoi occhi tutti gli elementi importanti, dalla carta da parati al più piccolo mobile, per darti una visione chiara e completa.

La casa che tu e la tua famiglia sognate prenderà forma sotto i vostri occhi… E la carta da parati che amate sarà la ciliegina sulla torta, anziché una sorpresa da incubo!

Vuoi saperne di più su come il sistema Abitativo® ti guida verso la realizzazione della tua casa perfetta? Scopri tutte le 12 fasi!

Come scegliere gli infissi: materiali, prezzi e prestazioni

Scopri i criteri fondamentali per scegliere i serramenti e come evitare costosi errori

L’approfondimento dell’esperto

Guido Alberti
www.posaqualificata.it

Sapevi che infissi non ben isolanti provocano la dispersione del 23% del riscaldamento domestico in inverno?

Proprio così: il 23% della tua bolletta del riscaldamento finisce letteralmente fuori dalla finestra!

Ecco perché la scelta degli infissi non può limitarsi a una questione di prezzo oppure a una valutazione puramente estetica: esistono molti criteri da tenere in considerazione che hanno un forte impatto sui consumi, sulle spese e sulla qualità di vita negli anni. Ecco quali sono.

I criteri che devi utilizzare per scegliere gli infissi

Per capire qual è il livello di isolamento termico necessario per ottenere una casa che offra il massimo del comfort, occorre tenere presenti diversi elementi:

  • la posizione geografica: una casa a Napoli avrà esigenze di protezione dal caldo e dal freddo diverse da una casa a Bolzano
  • dove è collocata la casa: in centro città, oppure in aperta campagna
  • le caratteristiche dell’edificio e il suo livello di efficienza energetica
  • l’esposizione della casa: è molto soleggiata, ombreggiata, in che modo è orientata.

Tutti questi elementi variano di casa in casa e fanno sì che non esistano serramenti migliori in assoluto, ma esista la soluzione più giusta per ogni edificio.

Un secondo fattore molto importante da tenere in considerazione è l’isolamento acustico: anche qui, le esigenze di chi ha una casa che si affaccia su un luogo molto trafficato sono diverse da quelle di chi, invece, abita in una zona isolata e tranquilla.

Accanto a questi criteri, è bene considerare:

  • tenuta all’aria, all’acqua e al carico del vento
  • sicurezza
  • funzionalità
  • estetica.

Per capire quali tipologie di infissi possono offrire le migliori combinazioni, approfondiamo i materiali disponibili.

Quali materiali scegliere per gli infissi di casa?

I materiali più utilizzati per realizzare gli infissi sono:

  • il legno
  • l’alluminio
  • il pvc

Questi possono combinarsi tra loro in sistemi misti. I più diffusi sono:

  • alluminio e legno
  • legno e alluminio
  • pvc e alluminio

Vediamo pregi e difetti di ogni tipologia.

Infissi in legno

Gli infissi in legno sono i più tradizionali e i primi ad essere stati utilizzati. Il legno è un materiale naturale che, se di qualità, offre ottime proprietà di isolamento termico e acustico.

È inoltre un materiale facile da rifinire e personalizzare, per infissi di qualsiasi forma e dimensione.
Il legno però, necessita di manutenzione più frequente perché con il tempo rischia di risentire dell’azione aggressiva del sole e delle piogge.

infissi legno

Infissi in alluminio

Il più grande pregio dell’alluminio è la sua durata nel tempo: resiste molto bene agli attacchi aggressivi degli agenti atmosferici e non richiede molta manutenzione. Inoltre è un materiale molto leggero e facilmente modellabile, il che lo rende adatto alla realizzazione di infissi di grandi dimensioni.

Di contro, c’è la convinzione che i serramenti in alluminio favoriscono la formazione di condensa all’interno della casa. Questo era vero fino a pochi anni fa. Oggi, questo problema è ovviato dagli infissi a taglio termico, che però comportano un costo più elevato.

Infissi in pvc

Il pvc viene spesso scelto per il suo basso costo rispetto agli altri materiali. Offre anche altri vantaggi: i serramenti in pvc garantiscono un ottimo isolamento termico e acustico, scongiurando i problemi di condensa che caratterizzano invece materiali scarsamente isolanti.

Non richiedono particolare manutenzione e, se di qualità, rappresentano un ottimo investimento in termini di durabilità.

infissi-pvc

Infissi in alluminio e legno

Dal momento che ogni casa può avere esigenze diverse, per superare le criticità e ottenere il meglio a livello di prestazioni dai diversi materiali si possono acquistare serramenti che combinano alluminio e legno.

I serramenti in alluminio e legno hanno una struttura in alluminio e sono dotati di una copertura in legno sul lato interno, che permette una resa estetica più naturale ottenendo al contempo un miglioramento delle prestazioni di isolamento termico e acustico.

Infissi in legno e alluminio

Al contrario, gli infissi in legno e alluminio sono realizzati in legno e dotati di un rivestimento esterno in alluminio. Questo permette di sfruttare le ottime prestazioni del legno, proteggendo al contempo questo materiale con uno strato esterno che resiste meglio alle intemperie.

Si tratta di una combinazione che offre ottime prestazioni, ma per la quale i costi potrebbero risultare più alti rispetto a quello dei serramenti realizzati in altri materiali, proprio per via dell’unione di due materie prime in un unico prodotto.

Infissi in Pvc e alluminio

Come tutti i sistemi misti, coniugano i pro di ogni materiale: il pvc all’interno, che conferisce isolamento termico e acustico, e l’alluminio all’esterno, con sola funzione protettiva o estetica, che invece conferisce durabilità nel tempo.

Materiali per infissi: pro e contro

Ecco quindi una tabella riassuntiva dei pro e dei contro di tutti i principali materiali nei quali è possibile acquistare i propri infissi.

Materiale Pro Contro

Legno

Isolamento termico, isolamento acustico

Facile deperibilità

Alluminio

Resistente nel tempo,

no manutenzione

Costo elevato

Pvc

Isolamento termico, isolamento acustico,

basso costo

Facile deperibilità

Alluminio e legno

Isolamento termico,

isolamento acustico

Costo elevato

Legno e alluminio

Pvc e alluminio

Resistente nel tempo

Isolamento termico,

isolamento acustico

Costo elevato

Il materiale con cui è composta una finestra è molto importante, ma se osservi una finestra, ti accorgerai tu stesso di come la maggior parte della superficie sia occupata dal vetro, che svolge quindi un ruolo fondamentale. Non a caso, una delle domande più frequenti che mi vengono poste è proprio la seguente.

È il meglio il doppio o il triplo vetro?

Tra chi afferma che il triplo vetro “non fa respirare abbastanza la casa” e chi sostiene che sia sempre la soluzione migliore, esiste un mondo: quello delle valutazioni effettuate in modo obiettivo sulla casa che andrà a ospitare i serramenti!

I vetri hanno molto impatto sulla capacità degli infissi di rendere l’ambiente interno isolato e confortevole. Anche in questo caso, però, per fare una scelta soddisfacente è importante considerare tutte le caratteristiche della casa e tutti gli interventi che si andranno a fare.

È vero che i tripli vetri offrono un maggiore isolamento rispetto ai doppi vetri, ma hanno anche un costo maggiore che in alcuni casi si rivela superfluo.

Se decidi di installare i migliori vetri al mondo, ma la tua è una casa vecchia, senza cappotto e con basse prestazioni, non saranno i tripli vetri a renderla efficiente!

Sarebbe come far installare dei sedili super ergonomici e riscaldanti su una Panda degli anni Ottanta… Di certo non diventerebbe più spaziosa e performante!

La scelta del vetro deve essere effettuata insieme alla valutazione più ampia di tutti gli interventi che si andranno a effettuare: solo in questo modo puoi ottenere il miglior beneficio al miglior costo.

A questo punto immagino tu ti stia chiedendo. Va bene tutto, ma…

installazione infissi

Quanto costano i serramenti?

Se vuoi cambiare gli infissi di casa, ti consigliamo di considerare una spesa che varia dai 500€ ai 1500€ a finestra, ma anche… Di non farci troppo affidamento!

Come abbiamo visto, gli infissi possono essere realizzati in diversi materiali e personalizzati nelle finiture, al punto che non è possibile determinare un range di prezzo univoco.

E nemmeno avrebbe senso! Perché nella scelta il costo ha il suo peso, ma non deve essere l’unico fattore preso in considerazione. Altrimenti, rischi di dover fare poi i conti con una serie di spese successive alle quali non avevi mai pensato.

  • Quanto costa dover sostituire gli infissi dopo pochi anni perché hai scelto un materiale sensibile al sole e le tue finestre sono in un luogo sempre esposto?
  • Quanto costa dover ritinteggiare ogni due anni e ricorrere a ogni tipo di prodotto antimuffa perché nella tua casa gli infissi sono scarsamente isolanti e provocano troppa condensa?
  • Quanto costa dover sostituire gli infissi in pvc economici ogni manciata di anni perché poco funzionali?
  • Quanto costa, in termini di soddisfazione, serenità e felicità, vivere in una casa che non ti soddisfa a livello di confort e di salubrità?

Prima di scegliere gli infissi esclusivamente in base al costo, assicurati che per te questo sia il valore più importante e che non stai tralasciando altre priorità tue e delle persone che vivranno con te.

Anche perché, l’aspetto più importante non è il serramento in sé, ma come questo viene posato. Devi infatti sapere che la posa in opera incide per più del 75% sulla riuscita di un intervento, ecco perché deve essere qualificata.

L’importanza della posa in opera

Una volta scelti i migliori infissi per la propria casa, ogni difficoltà è superata!

…O forse no?

In realtà, esiste ancora il pericolo di vanificare ogni sforzo fatto per scegliere serramenti di qualità: è sufficiente affidarsi a persone non adeguatamente preparate per la posa in opera!

Acquistare infissi super performanti per poi installarli in modo approssimativo o grossolano è come acquistare una villa di lusso per usarla come deposito attrezzi: un investimento completamente sprecato.

Un esempio classico è il controtelaio, un punto di discontinuità tra muro e infissi che può creare una situazione vantaggiosa dal punto di vista dell’isolamento termico, oppure un grosso handicap con spifferi, muffa e condensa frequente.

Quando compaiono le prime macchie sulle pareti si tende a dare la colpa ai muri, magari al cappotto, all’isolamento della casa… Oppure, ancora, all’apparente scarsa qualità dei serramenti, senza rendersi conto che la causa risiede nella manodopera!

Ecco perché la scelta dei serramenti è fondamentale, ma lo è altrettanto quella del professionista al quale affidare la posa in opera.


Infissi e Bonus Casa 2020

Quando si considera il budget da destinare agli infissi, in caso di ristrutturazione si dovrebbe tenere conto del fatto che una buona parte della somma investita potrà essere recuperata: per tutto il 2020, infatti, sarà possibile usufruire del Bonus Casa, che prevede agevolazioni fiscali sia per chi decide di effettuare interventi di ristrutturazione, sia per chi effettua interventi di riqualificazione energetica.

  • Il Bonus ristrutturazione prevede la detrazione del 50% delle spese sostenute, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.
  • L’Ecobonus prevede la detrazione del 50% delle spese sostenute ed è applicabile qualora l’intervento comporti un miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio.

La scelta della tipologia di Bonus sarà dunque legata all’insieme degli interventi che si andranno a effettuare. Gli infissi risultano invece esclusi dal Bonus Facciate 2020, che prevede una detrazione delle spese pari al 90%.

Come scegliere il colore degli infissi

Nella scelta degli infissi la funzionalità è importante, ma non va trascurata l’estetica!

Se oggi puoi essere tentato di soprassedere sui tuoi gusti e su quelli della tua famiglia in favore di un risparmio economico,

sei sicuro che tra qualche anno ciò che ricorderai saranno le poche centinaia di euro risparmiate su una ristrutturazione da migliaia di euro?

Oppure, dover avere sotto gli occhi ogni giorno elementi dissonanti in ogni stanza finirà per farti lentamente odiare tutta la casa?

Magari, inizialmente nemmeno ti accorgeresti che il problema risiede negli infissi.

Però, non capisci perché ogni stanza, seppure arredata con colori chiari, ti appare cupa e poco luminosa…

Oppure qualcosa ti fa percepire gli ambienti come freddi, anche se non riesci a capire cosa sia…

Potresti aver riposto il massimo dell’attenzione nella creazione di una casa moderna e minimale, proprio come piace a te, per poi scoprire che quei serramenti in legno così classici continuano a stonare, non importa quanto tu ti impegni a migliorare l’arredamento interno.

O ancora, potresti esserti impegnati economicamente e mentalmente fino allo sfinimento per creare una casa accogliente, in cui dominano i toni caldi del legno, e immancabilmente lo sguardo continua a caderti soltanto su quei serramenti bianchi che proprio non si intonano.

Quante volte ti capita di non notare un dettaglio per anni e, quando poi lo vedi, ti sembra gigantesco e continua a catturare la tua attenzione, fino a renderti impossibile concentrare la tua attenzione su altro?

Quello che oggi può sembrarti un fattore del tutto secondario, come l’estetica, domani sarà l’unica cosa che noterai ogni giorno!

“Ma come faccio a scegliere i serramenti in funzione dell’arredo, se ancora non so quale sarà l’arredamento della mia casa?”, è probabilmente l’obiezione che ti viene in mente.

La risposta è che non devi farlo!

In molti, purtroppo, pensano che per organizzare in modo efficace una ristrutturazione sia necessario fare le cose uno step alla volta: prima i grandi interventi, poi le finiture, poi l’arredamento.

Questo processo in realtà ti porta a fare delle scelte incoerenti, perché ancora non hai sviluppato una visione d’insieme!

È per evitare questi errori che abbiamo sviluppato un processo che ti permette di fare ogni scelta in modo coerente, consapevole… E al momento giusto.

infissi design

Se pensi che il momento della scelta dei mobili sia quello della fine dei lavori di ristrutturazione, dai un occhio alle 12 fasi del Sistema Abitativo®!

Si tratta di un sistema che abbiamo sviluppato per aiutare le persone a ottenere la casa perfetta per sé e per la propria famiglia, attraverso scelte consapevoli e basate su una visione a lungo termine.

Dopo una prima Diagnosi approfondita e un sopralluogo, vedrai che lo sviluppo del progetto di arredamento e del progetto illuminotecnico precedono la scelta dei colori e degli elementi decorativi, che non arrivano prima del quinto step!

Questo perché affinché le tue scelte estetiche siano soddisfacenti, devi poterle prendere in modo coerente e consapevole!

Come puoi scegliere i serramenti se ancora non sai se la tua casa avrà un sapore moderno, classico, etnico o minimale?

E all’interno di queste suddivisioni, hai idea di quante declinazioni esistano?
Quanti modi ci sono per interpretare una casa moderna?

Se ancora non ti sei soffermato a riflettere su quale di queste interpretazioni si adatta a te e al tuo modo di vivere la casa, come puoi scegliere i serramenti giusti per un risultato d’insieme perfetto?

Magari, durante la Diagnosi Abitativo® scopri che il tuo desiderio di luce può essere soddisfatto senza che tu sacrifichi enormi porzioni di parete con grandi vetrate, rispondendo alla necessità prioritaria di avere maggiore spazio per gli elementi d’arredo.

… Peccato che hai già fatto realizzare ovunque porte finestre che non ti lasciano più pareti libere alle quali appoggiare il divano, la libreria, i mobili che desideri inserire nel tuo salotto!

Oppure, ti sei lasciato affascinare da infissi in una tonalità di legno che, alla fine, affiancata ai mobili che hai scelto è un pugno in un occhio!

Dopo molti anni di esperienza, sappiamo riconoscere molto bene tutti i rischi che chi vuole arredare la propria casa per la prima volta purtroppo non conosce.

Con il Sistema Abitativo®, ti aiutiamo a metterti al sicuro compiendo tutte le scelte giuste per te al momento giusto!


Con il Sistema Abitativo® ci prendiamo cura della tua casa dalla progettazione degli interni alla consegna dell’arredamento, assicurandoci che alla realizzazione della casa perfetta per te e la tua famiglia vengano coinvolti soltanto i migliori professionisti, in grado di offrirti la massima qualità in ogni step dei lavori. Collaboratore di Abitativo®, Guido Alberti è fondatore di www.posaqualificata.it,la prima rete di consulenti specialisti della posa dei serramenti, con partner in tutta Italia.

pantone 2020

Colore Pantone Blu Classic: come usare il colore dell’anno 2020

3 modi per migliorare la tua casa grazie al Classic Blue

Tradizionale, rassicurante, elegante e anche rilassante: è il Classic Blue, il colore dell’anno 2020 indicato da Pantone come principale tendenza nel mondo dell’interior design.

Ogni anno, la storica azienda statunitense che si occupa di tecnologie per la grafica analizza i trend che stanno per esplodere, regalando al mondo un’anteprima della moda che si svilupperà nel corso dei 12 mesi successivi.

Mentre nel 2019 ha dominato la vivacità del corallo, o meglio, del Living Coral, il 2020 ci accoglierà con un’atmosfera più raffinata e raccolta.

Il blu classico è stato scelto come espressione di fiducia e speranza, di riflessione e dialogo.

Pantone colore dell'anno 2020

È il colore che rimanda alla sera, alle ore tranquille trascorse conversando o raccolti nei propri pensieri, richiama i toni del mare e del cielo stellato.

Ma attenzione: integrare un colore così intenso come il Classic Blue all’interno di una casa non è semplice come potrebbe sembrare.

Ecco qualche consiglio per evitare di ridipingere o riarredare tutta casa e pentirtene subito dopo!

1. Pareti color Classic Blue

Il blu selezionato da Pantone è una tinta particolarmente affascinante, che esprime eleganza e infonde un senso di pace e calma.

Ecco perché è particolarmente adatta a spazi come la camera da letto, oppure ad aree della zona living dedicate al relax. Oppure ancora al bagno, all’area lo spazio della casa dedicato al benessere e alla cura del corpo.

L’errore di voler creare un ambiente accogliente e rilassante per poi ritrovarsi con una grotta buia al posto di un’abitazione, però, è dietro l’angolo.

Si tratta, infatti, di un colore che può apportare dinamismo in ambienti molto grandi, ma che può anche causare una sensazione di eccessiva chiusura, di cupezza, perfino di soffocamento se gli spazi sono troppo piccoli per essere dominati dal blu scuro.

• Quanto è grande la stanza?
• Come sono disposte le finestre?
• Quanta luce penetra nelle diverse ore del giorno?
• Come è stato sviluppato il progetto illuminotecnico?
• In che modo la luce artificiale interagisce con lo spazio?

Trovare le risposte a queste domande è fondamentale per poter capire se il blu classic è un colore che può migliorare la percezione estetica e la funzionalità della casa.

Non dovresti effettuare nessun acquisto prima di aver chiarito in modo molto dettagliato tutti questi punti!

Anche perché capire se il Classic Blue si adatta alla tua casa oppure no è solo il primo passo:

• quale declinazione dovrebbe avere?
• Meglio utilizzarlo per tutte le pareti?
• Oppure è il caso di dosarlo soltanto su una?
• È preferibile dipingere anche il soffitto oppure no?

Soltanto un’analisi accurata permetterà di capire come usare il Classic Blue per aumentare l’eleganza e il valore estetico della casa, evitando di trasformare ogni stanza in un’angusta scatola opprimente.

Non solo: il Classic Blue deve poter convivere armonicamente anche con gli stili, i colori e i materiali presenti nelle altre stanze, altrimenti l’ambiente che hai voluto arredare riservando così tanta attenzione ai nuovi trend si tradurrà in uno spazio che non c’entra nulla col resto dell’abitazione, un luogo strano, privo di coerenza e di equilibrio.

2. Con quali colori abbinare il blu classico

Il Classic Blue ben si sposa con i toni del grigio e con le venature calde e naturali del legno.

Anche in questo caso, la parola d’ordine è equilibrio: il blu deve entrare in dialogo con i grigi in modo armonico, altrimenti il rischio è quello di creare una stanza che sembra un’accozzaglia di macchie senza senso.

Anche l’abbinamento con il legno richiede una profonda riflessione, senza dare nulla per scontato.

Quando pensi a un salotto con pareti color blu classico e mobili in legno, che tipo di ambiente immagini?

• una stanza di grande pregio e classicità, con austeri mobili in noce e un tocco d’oro che porta luminosità?
• Oppure una zona living accogliente e informale, con mobili etnici e le calde venature del palissandro?
• Pensi a una stanza con mobili in legno di abete molto chiari e dal taglio minimale, per spazi dal gusto moderno sapientemente scaldati dal blu?

Tutte e tre queste interpretazioni sono legittime e, come vedi, sono anche molto diverse tra loro.

Allo stesso modo, sono molto differenti i modi in cui integrare il blu nell’ambiente per ottenere l’effetto desiderato.

Per progettare l’interior design della casa inserendo al suo interno il Classic Blue, è molto importante determinare precedentemente e in modo molto dettagliato lo stile e il mood che dovrà avere.

Classic Blue Moodboard

Successivamente, occorre capire come creare quell’atmosfera in modo concreto, modellando una stanza che poi utilizzerai e vivrai tutti i giorni.

Altrimenti, potresti ritrovarti con una casa bellissima… Che non ha niente a che fare con te!

Oppure, con una casa che sulla carta ti poteva rispecchiare alla perfezione, ma che una volta concretizzata sotto ai tuoi occhi si rivela un’accozzaglia di mobili e colori da farti venire il mal di testa ogni volta che varchi la soglia.

Proprio così: quel fantastico divanetto blu che stava divinamente nella foto che hai visto su internet, ecco che nel tuo salotto si rivela completamente fuori posto!

Quelle tende tanto pregiate che in negozio hanno attirato il tuo sguardo da una parte all’altra dello showroom, ecco che in casa tua sembrano dei vecchi tessuti polverosi adatti alla casa della nonna, non al tuo gusto moderno!

La colpa non è del classic blue: senza una progettazione globale e uno sguardo d’insieme professionale, la stessa delusione ti aspetta dietro l’angolo, qualsiasi sia il colore con il quale decidi di sperimentare d’impulso!

3. Singoli elementi d’arredo

A volte non è necessario rivoluzionare l’arredamento di casa per dare una svecchiata agli ambienti:

inserire un piccolo tono di colore, un singolo mobile o un complemento può cambiare completamente la percezione di una stanza.

Non ci credi? Prova a inserire anche un solo, piccolo mobile disarmonico all’interno di un’area della tua casa progettata fino a quel momento con estrema cura!

Noterai subito qualcosa che stona e che, per di più, continuerà ad attirare la tua attenzione!

Proprio così: basta un dettaglio sorprendentemente piccolo per rendere una casa infinitamente più elegante…

O infinitamente più deludente.

Purtroppo questo rischio è molto comune quando si effettuano acquisti sull’onda di un desiderio di novità, di una suggestione o di un impulso momentaneo… Come la scoperta di un nuovo trend cromatico.

Il Classic Blue selezionato da Pantone come colore dell’anno 2020 può rivelarsi il dettaglio che mancava, il gioiello che rende la tua casa perfetta, oppure l’elemento che spezza l’equilibrio e rovina il risultato che fino a quel momento avevi ottenuto con impegno e cura.

colore dell'anno Pantone Classic Blue

Quando non ci si occupa di arredamento a livello professionale è quasi impossibile capire quale di queste due strade si stanno per intraprendere, fino a quando non si ha già effettuato l’acquisto o ridipinto casa.

È proprio per garantirti di evitare errori di questo tipo che è nato il Sistema Abitativo®, il sistema in 12 passi che ti permette di ottenere la casa perfetta per te e per tutta la tua famiglia.

Una casa che ti soddisfa e che rende felice te e i tuoi cari, per un tempo molto più lungo di 12 mesi!
Il Sistema Abitativo® è il percorso creato per dare forma alla casa che vi renderà felici per i prossimi decenni, senza bisogno di seguire le mode:

non ne sentirete la necessità né il desiderio perché, semplicemente, saprete già di vivere nella migliore delle case possibili, quella progettata e realizzata a vostra perfetta misura.

Vuoi altri consigli gratuiti per arredare la tua casa senza errori? Entra nel gruppo Facebook Abitativo®!

Facile Ristrutturare

Ristrutturare e arredare casa: hai davvero bisogno di professionisti “giovani e dinamici”?

Come assicurarti che tra il progetto e la realizzazione non ci sia di mezzo… Una grande delusione!

 

Ti è mai capitato di essere attratto dall’immagine invitante di un panino super imbottito e fumante al fast food, convincendoti a entrare e fare uno strappo alla regola?

Magari hai pregustato il sapore e ti è venuta l’acquolina in bocca mentre stavi aspettando il tuo turno, ma quando finalmente hai estratto il panino dal suo contenitore…

Delusione!

Ti sei ritrovato tra le mani un panino molliccio e mezzo vuoto, con un filo di formaggio completamente sciolto, che non aveva niente a che vedere con l’immagine che ti aveva conquistato!

Oppure, quante volte al supermercato ti sei lasciato prendere da un improvviso desiderio di dolci davanti a una confezione di biscotti ripieni di cioccolato, per poi ritrovarti tra le mani uno snack microscopico senza quasi la minima traccia di cioccolato all’interno?

Ammettilo, ti si è spezzato il cuore! 😉 

Ed esistono situazioni ben peggiori, quando non si tratta soltanto di una questione di marketing, ma ad entrare in gioco è l’inesperienza e a farne le spese sei tu!

Ti è mai capitato di imbatterti online nella foto di qualche tatuaggio la cui realizzazione si è dimostrata… Non proprio all’altezza delle aspettative?

Prova a immaginare come potresti sentirti scoprendo di essere stato deturpato in modo indelebile e di poter porre rimedio soltanto con lunghe, dolorose e costosissime sedute con il laser!

Se un tatuaggio palesemente mal fatto forse non è poi un caso così comune, esistono altre situazioni nelle quali, purtroppo, l’inesperienza fa danni con grande frequenza.

Come pensi che reagiresti se la stessa cosa accadesse con la ristrutturazione e l’arredamento della tua casa, per la quale hai investito tempo e denaro?

Come ti sentiresti all’idea di vivere in una casa che non è come ti è stata prospettata e che presenta gravi problemi, ai quali puoi porre rimedio soltanto rifacendo fare da capo progettazione e realizzazione dei lavori e dell’arredamento?

Te lo diciamo noi: male, molto male.

Solo che a quel punto il danno ormai è fatto e ripararlo non è semplice come comprare un’altra merendina.

Purtroppo, di queste situazioni ne abbiamo viste veramente tante in giro.

Non sai quanti clienti si sono rivolti a noi chiedendoci di riparare i danni fatti da qualcun altro!

Non è facile prevedere ed evitare queste situazioni: ci sono studi di architettura o grandi aziende che propongono servizi chiavi in mano presentandosi benissimo.

Siti web dai colori sgargianti, decine di migliaia di euro spesi in campagne pubblicitarie e perfino testimonial d’eccezione, ad esempio personaggi diventati famosi grazie a qualche programma tv.

Una facciata che è invitante e rassicurante, proprio come la pubblicità delle merendine o dei panini di cui abbiamo appena parlato.

Il problema è che anche la differenza tra la promessa e la realtà è esattamente la stessa!

Prima ti presentano progetti di grande impatto visivo, mostrandoti grande attenzione e cercando di convincerti che con quel progetto (uguale ad altri diecimila) si stanno prendendo cura di te.

Poi, però, ti abbandonano nelle mani della prima impresa a basso costo che trovano ed è qui che inizia il dramma!

Perché quel professionista che ti ha offerto un progetto super scenografico a basso costo, a questo punto è già belle che uscito di scena!

Serve qualcuno che coordini i lavori? …Sparito!
Serve qualcuno che verifichi l’andamento del cantiere? …Irrintracciabile!
Serve qualcuno che risolva uno o più problemi? …Ora è impegnato, ma sicuramente ti richiamerà!

E i lavori continuano così, con te che devi giostrarti come uno stressato giocoliere tra diversi professionisti che nella migliore delle ipotesi faticano a coordinarsi tra loro, mentre nella peggiore continuano a giocare a scaricabarile ogni volta che si presenta un problema, senza darti modo di capire come risolverlo.

In realtà, noi capiamo le intenzioni di questi progettisti fantasma e vogliamo spezzare una lancia in loro favore: non ti lasciano in difficoltà con cattiveria.

È che si ritrovano anche loro a non sapere come fronteggiare gli ostacoli che si presentano e questo è dovuto a una delle caratteristiche che, spesso, vengono pubblicizzate proprio come punto di forza: il loro essere “giovani”.

I grandi portali che ti promettono di selezionare per te architetti e designer a un ottimo costo devono per forza di cose fare affidamento su chi è disposto a lavorare per pochi soldi:

ovvero, di solito, chi è da poco sul mercato.

Questo non significa che non siano bravi, ma che logicamente hanno poca esperienza.

Così, si trovano a fare progetti e dirigere i lavori senza saper prevedere i possibili problemi, i quali puntualmente si presentano durante la realizzazione dei lavori.

Essendo la prima volta che si trovano ad affrontarli, poi, sono in estrema difficoltà: hanno bisogno di tempo per capire come risolverli, rallentando i lavori e creando ancora più confusione.

Imparano e si fanno le ossa con la tua casa, mentre tu ti ritrovi a fare i conti con tempistiche che si allungano, progetti che cambiano in corso d’opera, costi che salgono e sempre più stress!

Oppure, semplicemente, loro sono bravissimi a fare il proprio lavoro ma gli è andata male con la selezione dei fornitori: del resto non hanno ancora una rete affidabile e consolidata, devono costruirsela a colpi di tentativi ed errori.

La giovinezza che dovresti considerare preziosa non è quella anagrafica:

è la capacità di avere una mente aperta, il desiderio di continuare a formarsi e di evolvere, di guardare avanti prevedendo ogni possibile intoppo ancor prima che questo si verifichi.

In Abitativo® consideriamo fondamentale il desiderio di fare formazione continua, frequentare corsi e workshop, impegnarsi ad alzare sempre l’asticella del valore del servizio offerto.

Questo tipo di giovinezza, che ha a che fare con l’approccio anziché con l’anagrafe, diventa ancora più preziosa quando può contare sulla solidità dell’esperienza.

I partner Abitativo® sono attività che hanno visto avvicendarsi più di una generazione e hanno continuato ad evolvere e crescere.

Hanno alle spalle così tanta esperienza che è impossibile che si trovino a fronteggiare un problema per la prima volta:

in tutti i loro anni di attività hanno già visto accadere di tutto e hanno già imparato a risolvere ogni problema individuando la soluzione migliore.

E portano con sé altro valore aggiunto, che risiede nei loro collaboratori:

hanno già avuto decenni di tempo per selezionare i diversi fornitori del territorio, per vederli lavorare sul campo, per stringere collaborazioni con i migliori e costruire processi di lavoro ormai consolidati.

Per loro la tua casa non è un banco di prova, ma una nuova occasione di mettere in campo tutte le competenze sviluppate negli anni.

Con una visione già chiara nella mente sin dal primo momento, si prendono cura di te mettendo a tua disposizione tutta la loro esperienza, aiutandoti a individuare le tue esigenze e a trasformarle in un progetto che non è solo d’impatto estetico, ma che risponde in modo puntuale a tutte le esigenze tue e della tua famiglia.

In Abitativo®, decenni di esperienza nel mondo dell’arredo e design hanno dato forma a un sistema collaudato e perfezionato, un percorso in 12 passi che ti assicura di portarti a ottenere la tua casa perfetta.

E, quando ti trovi davanti alla tua casa ideale, puoi tirare un sospiro di sollievo rendendoti conto che, al contrario del panino del fast food, il risultato rispecchia esattamente ciò che ti era stato promesso!

A dirlo non siamo noi, ma le tante persone che fino ad oggi si sono affidate al sistema Abitativo®. Leggi le opinioni di chi ci ha già dato fiducia: https://www.abitativo.it/opinioni/.

Di cosa hai bisogno quando devi progettare e arredare casa?

“Un progetto e dei mobili” è la risposta più scontata, ma non quella giusta!

 

Hai sognato questo momento a lungo e finalmente è arrivato:

la tua casa perfetta può finalmente prendere forma.

Che tu voglia rinnovare la casa che già ospita te e i tuoi cari, oppure che tu stia per realizzare per la prima volta il sogno di vivere in un ambiente tutto vostro e realizzato su misura, poco cambia:

il desiderio è sempre quello di dare forma ad ambienti che vi rispecchino e che soddisfino le vostre esigenze, facendovi sentire sempre nel luogo perfetto per voi.

A questo sogno, però, spesso corrisponde un primo passo falso:

la convinzione che tutto ciò di cui hai bisogno, a questo punto, sono i mobili.

Probabilmente hai già iniziato a fantasticare e chiedere progetti e preventivi, seguendo i due criteri che utilizzano praticamente tutte le persone che si avvicinano al mondo dell’arredamento per la prima volta: l’estetica e il prezzo.

Questo approccio è la via più rapida e diretta verso un arredamento che:

  • vi stuferà dopo poco tempo
  • non rispecchierà il vostro stile di vita
  • non soddisferà le esigenze della famiglia
  • dopo appena un paio d’anni già le caratteristiche per cui lo avete scelto non vi piaceranno più o le vostre necessità sono cambiate
  • non vi farà sentire davvero a casa.

È normale che tu commetta questi errori: non sei certo del mestiere e magari è pure la prima volta che ti trovi a dare forma alla casa ideale per te e per i tuoi cari!

Chi, invece, dovrebbe saperlo e aiutarti a prendere le decisioni più giuste per a lungo termine è il professionista al quale ti rivolgi.

È lui che dovrebbe sapere che prima di proporti qualsiasi progetto o qualsiasi mobile a prezzo stracciato è fondamentale che ti aiuti a individuare i reali bisogni della tua famiglia, il vostro modo di vivere la casa, ciò che vi può piacere davvero nel quotidiano e non solo nell’immagine idilliaca che vive nella tua fantasia!

Un approccio di questo tipo richiede più impegno e impone al professionista di dedicarti più tempo, ma è l’unico modo per poterti dare l’aiuto e le soluzioni reali di cui hai davvero bisogno…

Senza tirare a indovinare e sperare che tu, pochi mesi dopo, non torni a lamentarti!

Quando devi progettare e arredare casa non hai bisogno di un catalogo umano che ti illustri tutti i prodotti presenti in showroom o tutto ciò che può offrirti il mercato: quello lo puoi leggere semplicemente su Google, come già abbiamo spiegato in questo articolo: https://www.abitativo.it/abbasso-la-solitudine/.

Hai bisogno di qualcuno che ti accompagni in un percorso pensato per aiutarti a individuare le tue priorità e a chiarire ciò che tutta la tua famiglia desidera davvero.

Ciò di cui ha bisogno, ciò che potrà amare nel tempo.

In Abitativo® questo percorso lo abbiamo creato e perfezionato, fino a dare forma al Sistema in 12 fasi che già ha permesso a molte famiglie di ottenere la propria casa perfetta.

Ecco perché siamo entusiasti del fatto che il valore di questo Sistema sia stato recentemente riconosciuto e apprezzato anche da una giuria di professionisti dell’arredo e design:

il nostro Sistema, nato all’interno del negozio Pierdominici Casa, ha portato il suo autore, Simone Pierdominici, a ricevere il premio “Il Dialogo con il consumatore” all’interno del Contest Innovazione In Store di AmbienteCucina.

Il riconoscimento è stato assegnato durante la Convention Annuale di FederMobili “Progettare l’esperienza in negozio”, incentrata sulla qualità della relazione instaurata con chi entra in showroom.

Al Sistema Abitativo® è stato riconosciuto il merito di mettere davanti a tutto la qualità di vita dei clienti, attraverso un percorso che ci permette di:

  • prenderci cura delle persone e risolvere le loro problematiche
  • accompagnarli passo passo mettendoli al sicuro da errori
  • far sentire il cliente tutelato
  • fare informazione attraverso ogni possibile canale: dal blog alla newsletter, dall’esperienza in showroom fino alla pubblicazione della guida Finalmente la nostra casa.

Siamo particolarmente orgogliosi di questo premio che mette in luce il valore del Sistema Abitativo® relativamente all’aspetto più importante del nostro lavoro:

la cura della relazione con le persone che decidono di affidare il loro futuro a noi.

Pensiamo che il valore più grande di un professionista dell’arredo e design non risieda nei numeri o nella capacità di far acquistare a chiunque qualsiasi cosa, ma nella capacità di fare felici le persone, aiutandole a ottenere la casa perfetta per loro.

Il Sistema Abitativo® è proprio questo:

un modo strutturato per mettere sul piatto il vero valore di cui hai bisogno, un modo per garantirti la replica continua della qualità.

Il Sistema Abitativo® è stato sviluppato tenendo conto di tutte le esperienze che abbiamo avuto negli anni con i clienti, di tutte le necessità che sono emerse, di tutto ciò di cui hanno avuto bisogno.

Abbiamo creato un percorso strutturato che potesse soddisfare ogni esigenza per qualunque persona, fino a portare ogni singolo cliente, ogni singola famiglia all’ottenimento della propria casa perfetta.

Sappiamo che per prendere decisioni delle quali essere soddisfatto a lungo negli anni hai bisogno di raggiungere una grande consapevolezza e tutte le fasi del Sistema Abitativo® sono state create proprio per portarti a questo risultato.

Dalla prima decisione fino all’ultima, vogliamo fare in modo che tutte siano quelle giuste per te e e per le persone che ti sono più vicine, e che tu porti con te questa consapevolezza non solo finché dura l’entusiasmo della novità, ma per tutto il tempo in cui vivrai gli ambienti ai quali avremo dato forma insieme.

Per noi sarebbe molto più semplice metterti davanti agli occhi un progetto uguale ad altri cento, tenendo conto solo di quale tuo suggerimento e senza chiederci se davvero sia ciò che ti farà felice.

Fuori un cliente, dentro un altro, progetto dopo progetto, considerando ogni persona semplicemente come un’occasione di vendere il più possibile.

Abbiamo, scelto, però, di percorrere un’altra strada e siamo estremamente felici delle conferme che riceviamo ogni giorno da parte dei nostri clienti soddisfatti, e ora anche dal riconoscimento dei colleghi che hanno visto nel Sistema Abitativo® un modo innovativo ed efficace per comunicare e trasmettere valore alle persone.

Vuoi saperne di più sul Sistema Abitativo® e su come è in grado di darti la casa perfetta per te e la tua famiglia?

Scopri le 12 fasi

scegliere stile arredo

Come arredare casa: gli stili di arredamento che devi conoscere

Quando ti sei messo in cerca di idee per l’arredamento di casa, scommetto che ti si è aperto un mondo:

sei stato investito da un’infinità di “proposte infallibili”, di “idee originali”, di “consigli per arredare casa” secondo i trend del momento, finendo con l’avere in testa più confusione di quando hai iniziato a informarti.

Non ti preoccupare, capita a tutti!

Capire come arredare casa non è facile e non basta scegliere uno stile per seguirne in modo cieco tutte le regole d’oro trovate in giro qua e là.

Conoscere i diversi stili di arredamento dai quali puoi trarre ispirazione, però, può esserti utile a capire quanto è vario il mondo dell’arredo e quanto sono vaste le possibilità che puoi sfruttare per la tua casa, una volta fissati i tuoi gusti e le tue priorità.

Per capire cosa fa al caso tuo, per prima cosa, ti è utile conoscere quali sono le possibilità esistenti sul mercato: ecco gli stili di arredamento che devi conoscere prima di iniziare a definire l’arredamento per la tua casa.

Clicca sugli stili per approfondire:

arredamento idustrial

Stile industriale: le caratteristiche e i materiali

Ferro, legno, metalli, cemento e mattoni a vista: questi sono i materiali che caratterizzano lo stile di arredamento industriale, nato negli anni Cinquanta a New York per il recupero di vecchi edifici industriali dismessi e diffuso poi in tutto il mondo.

Arredare in stile industriale significa far rivivere in casa le atmosfere delle grandi fabbriche della prima metà del secolo scorso, dando agli ambienti un sapore urbano e vintage.

Non sono soltanto i mobili in ferro, acciaio e legno a conferire un sapore industrial, ma anche le pareti con mattoni, i tubi e i sistemi di aerazione a vista, le grandi vetrate sostenute da infissi in corten color ruggine.

Per un tocco ancor più realistico, si possono inserire anche arredi industriali vintage recuperati dal passato, purché ben calibrati con gli altri elementi presenti nella casa.

Arredare casa in stile industriale, infatti, richiede una grande attenzione all’equilibrio tra i toni caldi e freddi e, più in generale, tra i singoli elementi d’arredo.

Abbiamo scritto un articolo che spiega quanto può essere facile commettere errori quando si decide di arredare casa in stile industriale se non si prestano le dovute attenzioni all’analisi preliminare degli ambienti. Puoi leggerlo qui: errori da evitare per arredare casa in stile industriale.

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arredamento vintage

Stile vintage: dal modernariato alla cultura pop

Tutto ciò che appartiene al passato assume il fascino conferito dal tempo: su questa filosofia si basa lo stile d’arredamento vintage, che strizza l’occhio alle tendenze d’arredo dei decenni scorsi.

Se arredare una casa completa in stile vintage può creare un effetto esagerato di finzione, dosare qua e là singoli elementi coerenti tra loro può invece donare agli ambienti una personalità ricca e originale.

Per capire come arredare casa usando mobili vintage è importante focalizzare, innanzitutto, il periodo di riferimento e capire bene cosa si intende con vintage.

I mobili che richiamano gli anni Quaranta e Cinquanta, ad esempio, celebrano l’epoca del modernariato, delle prime produzioni in serie, dei tipici arredi delle case americane senza fronzoli. Si tratta di mobili che possono trovare ottimo collocamento tra elementi contemporanei.

Molto più vivaci e intensi, invece, sono gli elementi vintage che strizzano l’occhio allo stile optical degli anni Sessanta e agli sgargianti colori degli anni Settanta, dominati da gialli, arancioni e marroni delle carte da parati e dei tendaggi.

arredamento vintage

Il vintage non va però confuso con lo stile retrò, dove invece l’aderenza al passato è totale: in questo caso la casa diviene una perfetta riproduzione di quelle del passato.

Al contrario, se leggi il nostro precedente articolo su come arredare in stile vintage scopri che questo significa soprattutto giocare con gli equilibri tra un arredamento contemporaneo e mobili che rimandano al passato.

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stile shabby chic

Stile Shabby chic e provenzale

Lo stile di arredo shabby chic è caratterizzato da mobili estremamente eleganti, dalle forme classicheggianti e ricercate, con abbondanza di dettagli e intarsi.

Questi mobili, al contempo, hanno una verniciatura rovinata, dall’aspetto vissuto, che mostrano il legno vivo sottostante.

Lo stile shabby chic è dominato dal colore bianco, che si lega ai marroni del legno e dei tessuti naturali, come il lino e il cotone.

È uno stile romantico e delicato, senza tempo, che però non va confuso con lo stile provenzale, nel quale dominano tinte pastello e i mobili non sono decapati. Questo è un errore che commettono tutti, anche i professionisti nelle loro proposte.

Essendo mobili dalle linee complesse, ricchi di dettagli e molto caratterizzanti, devono essere progettati in modo accurato e sulla base di una profonda conoscenza dell’organizzazione degli spazi, sia dal punto di vista funzionale, sia dal punto di vista estetico. Per saperne di più, leggi il nostro approfondimento: come arredare casa in stile shabby chic.

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stile arredo boho

Arredamento in stile Boho chic

Un’altra tendenza che guarda al passato e che si è diffusa di recente è quella dell’arredamento boho chic, che con lo stile shabby condivide il gusto romantico, ma subisce la fascinazione degli anni Sessanta.

L’arredamento boho chic richiama l’ideale del viaggio e, tra sgargianti colori, unisce elementi orientali e botanici con suggestioni della seconda metà del Novecento.

Cuscini, pouf, tendaggi, tele e stampe colorate danno forma ad ambienti mutevoli, trasformabili e adattabili, per una casa dallo spirito accogliente e informale…

Che, però, deve essere progettato con competenza per non scadere nel caotico e nel pacchiano!

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stile arredo coastal

Stile coastal e mediterraneo

Per chi desidera sentire sempre il profumo del mare, la casa prende vita tramite lo stile coastal, una declinazione dello shabby chic che richiama i colori delle spiagge e delle acque.

I tessuti naturali incontrano il bianco del legno lavorato e il blu che richiama il mare, con mobili bianchi e complementi d’arredo che riprendono i simboli delle località marittime, come le stelle marine o le ancore.

Ancor più essenziale, invece, è lo stile mediterraneo, in cui ariosità e leggerezza sono le regole base.

Arredi dalle forme lineari, nei toni del bianco e del blu, si legano a complementi d’arredo che creano contrasto e che riprendono il colore della sabbia.

Il legno è il materiale che la fa da padrone, mentre sono banditi materiali freddi. Per realizzare un arredo in stile mediterraneo, come abbiamo spiegato in questo articolo: arredare casa in stile mediterraneo, ogni oggetto deve essere scelto e posizionato con cura, per evitare che lo spazio vuoto si trasformi da piacevole ed armonico a spoglio.

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arredamento scandinavo

Arredare casa in stile scandinavo

Impossibile da imbrigliare in un periodo storico, lo stile scandinavo è più un modo peculiare di interpretare l’arredo, fatto di mobili che privilegiano le forme, la luminosità e la funzionalità degli ambienti.

Arredare una casa in stile nordico è molto più difficile di quanto potrebbe sembrare: l’ambiente deve trasmettere un profondo senso di armonia che richiede un’attenta gestione degli spazi.

È uno stile nel quale domina il bianco, per compensare alla tipica scarsità di luce dei paesi nordici. Accanto ad esso trovano spazio toni che richiamano materiali e colori naturali, per uno spirito di rispetto della natura che si riflette anche nella preponderanza del legno, lasciato grezzo.

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arredo stile cinese

Stili orientali: giapponese e cinese

L’Oriente esercita da sempre un grande fascino, che si riflette nel desiderio di volerne portare l’influenza nelle case europee.

Per arredare casa in stile orientale è possibile prendere spunto da diverse aree geografiche, caratterizzate da altrettanta varietà stilistica: se si desiderano evocare atmosfere tipiche della Cina si potrà arricchire l’arredamento di casa con vasi in porcellana e credenze decorate, dando predominanza al colore rosso. In una casa in stile cinese trovano spazio oggetti molto ricchi e decorati, anche risalenti a centinaia o migliaia di anni fa.

Ispirarsi al Giappone significa invece adottare uno stile più minimal, con porte scorrevoli di grandi dimensioni, divani e letti e molto bassi. Si può optare per arredi in bambù, tavolini bassi e fouton, lampade in tessuto chiaro e, soprattutto, lasciare che l’armonia nasca dall’incontro tra mobili lineari accuratamente disposti per una gestione degli spazi che offre un grande senso di ordine ed essenzialità.

arredamento orientale

Inserire elementi d’arredo orientali in casa comporta una doppia difficoltà:

da una parte, inserire pochi mobili per creare un contrasto con un arredo generale più tipicamente europeo e contemporaneo richiede un’ottima capacità di progettazione, per mettere in dialogo tra loro elementi estremamente diversi senza creare rotture e ambienti disarmonici.

Dall’altra, arredare la casa con una forte impronta orientale non significa soltanto acquistare mobili che ne riprendano lo stile, ma anche e soprattutto progettare gli ambienti nel rispetto della filosofia d’arredo che caratterizza i popoli dell’est.

Si tratta di far incontrare due approcci, due mondi differenti che, se accostati in modo coerente, possono donare un arricchimento stilistico di grande eleganza ma che se invece vengono mischiati tra loro con superficialità danno origine a spazi i cui singoli elementi stridono e cozzano già al primo sguardo.

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arredamento rustico

Arredare casa in stile rustico

Lo stile rustico è caldo, affascinante, accogliente: non a caso, sta rivivendo un periodo di particolare diffusione e apprezzamento.

Questo vale soprattutto in cucina, dove troviamo mobili in muratura nei toni naturali del legno e della pietra, all’interno di ambienti con travi, mattoni a vista e superfici grezze, in abbinamento a tessuti naturali come il lino, il cotone o la lana.

Lo stile rustico strizza l’occhio al passato e ai materiali offerti dalla natura, uniti a elementi vintage che contribuiscono a personalizzare gli ambienti.

L’aspetto accogliente degli ambienti rustici porta spesso a pensare che si tratti di uno stile facile da riproporre in casa propria.

In realtà, gli arredi in stile rustico devono essere studiati con particolare attenzione ai dettagli: bastano pochi errori per trasformare gli spazi di casa in ambienti caotici, disordinati, stucchevoli o perfino soffocanti.

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arredamento-stile-inglese

Lo stile inglese

Un’altra tendenza che sta godendo di particolare diffusione in questi anni è lo stile inglese, ricco di eleganza e di un fascino d’altri tempi. Gli arredi in stile inglese si ispirano alle antiche case di campagna dei nobili britannici, con colori classici e austeri abbinati ad elementi più leggeri e di diverse epoche.

Nelle case in stile inglese confluiscono diverse influenze: quella dello stile coloniale, lo stile georgiano e una particolare attenzione verso l’antiquariato e il vintage.

Sulle pareti e nei tessuti dominano colori caldi e intensi, come il verde e il blu petrolio, accostati al bianco e all’oro.

Lo stile inglese fa incontrare i pizzi, la seta, e i tessuti pregiati con dettagli rustici come travi a vista ed elementi in ferro battuto, in un incontro basato su di un delicato equilibrio.

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arredo coloniale

Un’alternativa allo stile inglese: lo stile coloniale

Lo stile coloniale può essere quasi considerato una variante dello stile inglese, con il quale condivide molti punti comuni. Questa volta, però, la fonte d’ispirazione è geograficamente più lontana:

ci si ispira, infatti, all’incontro tra le diverse culture europee e quelle dei paesi colonizzati nel Seicento e Settecento dalle diverse potenze. Ecco che ritroviamo, dunque, elementi propri dello stile inglese o che richiamano i toni delicati dello shabby chic, con un leggero tocco esotico impreziositi da dettagli esotici.

I colori regnanti sono il bianco, il marrone, il rosso, il giallo e il grigio, con un’assoluta predominanza del legno e una ricca presenza di tessuti di vario tipo e dalle sontuose trame.

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Come scegliere lo stile giusto per la propria casa

All’inizio di questo articolo abbiamo sottolineato l’importanza di conoscere i diversi stili più diffusi per arredare casa.

Come vedi, la varietà a tua disposizione è enorme e questo ti apre grandi possibilità, ma anche qualche rischio.

Ogni stile ha le sue regole da seguire e le sue peculiarità e, in più, seguire fare affidamento esclusivamente a delle formulette da manuale per realizzare uno stile d’arredamento in particolare rischierà di far sembrare la tua casa uno showroom anziché uno spazio di vita quotidiana.

Dovendo quindi poi far incontrare elementi d’arredo provenienti da diversi stili, le difficoltà aumentano ancora di più:

non solo occorre conoscere alla perfezione i singoli stili, ma anche in che modo possono fondersi tra loro per dare vita ad ambienti belli e funzionali per te!

Conoscere i diversi stili per arredare casa e identificare quelli che ti piacciono di più è il punto d’inizio:

da qui in poi, hai bisogno di capire in che modo i tuoi gusti possono declinare le tue esigenze.

Il tuo arredo dovrà essere il migliore possibile per il tuo modo, unico e personale, di vivere la casa.

In Abitativo® abbiamo sviluppato un sistema in 12 passi per accompagnarti dall’idea di stile che più ti affascina fino all’arredo perfetto per te, che possa soddisfarti non solo a colpo d’occhio, ma anche quando lo vivi giorno dopo giorno.

Anziché darti immediate risposte con un progetto bello da vedere ma inadatto al tuo modo di vivere la casa, con il sistema Abitativo® ti aiutiamo prima ad analizzare i tuoi desideri e i tuoi bisogni con spirito critico.

Soltanto dopo che ti sentirai sicuro delle tue priorità ti guidiamo nella realizzazione dell’arredo su misura per te e per la tua casa, soddisfacendo sia i tuoi gusti estetici, sia le tue esigenze legate alla funzionalità.

Progetteremo così per te una casa dallo stile perfetto: il tuo.

Scopri il sistema Abitativo®