arredo total white

Arredare una casa total white: tendenze ed errori da evitare

 

arredo total white

Come progettare l’arredo di una casa moderna, sofisticata ed elegante grazie ad ambienti total white

Come progettare l’arredo di una casa moderna, sofisticata ed elegante grazie ad ambienti total white

Se il tuo sogno nel cassetto è arredare una casa total white, sappi che sono molti i punti di forza di questo tipo di arredamento, ma ci sono anche alcune cose che devi sapere per evitare errori e delusioni.

Il bianco è un ottimo alleato per rendere l’ambiente luminoso ed elegante. Allo stesso tempo è un colore che fa apparire lo spazio più ampio e ordinato.

L’arredamento total white è capace di adattarsi facilmente a più stili, anche se completamente diversi tra loro, come il classico, il country, il moderno, il minimale, lo scandivano e lo shabby chic.

Vediamo insieme quali sono i pro e i contro dell’arredare la tua casa optando per il total white.

Pro e contro della casa total white

Avere un arredamento total white moderno può essere il tocco di classe per rendere sofisticata la tua casa, ma imbarcarti nel fai da te ti rivelerà che questo percorso è più complicato di quanto sembri.

Se, da un lato, l’arredamento bianco può creare ambienti raffinati e adatti al gusto più contemporaneo, trasmettendo un senso di pulizia, ordine e armonia, dall’altro può risultare estremamente piatto e noioso, oppure troppo freddo.

Questi rischi, che accomunano ogni sfumatura cromatica, diventano particolarmente evidenti nelle case total white:

riuscire a giocare con le differenti tonalità di bianco non è affatto facile.

Arredamento total white: quale bianco è più adatto alla mia casa?

Iniziamo con il chiarire che “il bianco” è un’espressione che non significa nulla.

A volte si da per scontato che scegliendo il bianco si faccia riferimento a un solo colore, ma in realtà ci sono diverse sfumature che lo differenziano.

Non tutti i tipi di bianco sono adatti a qualsiasi casa e soprattutto non tutti i tipi di bianco stanno bene tra loro: serve molta esperienza e molta competenza per conoscere le regole che possono rendere gli ambienti total white eleganti e armoniosi.

Due esempi di sfumature di bianco?

Prova a pensare a quanto sono diverse tra loro il bianco gesso e il bianco “sporco”. Il bianco gesso è perfetto per le case al mare, per una casa moderna, oppure come tono freddo in abbinamento ad altri colori più caldi.

Il bianco “sporco” è invece un bianco dallo stile vissuto, dalla tonalità calda, viene utilizzato per valorizzare gli accessori sulle pareti e dona un effetto vintage all’ambiente.

Come vedi, sono due colori completamente differenti!

E le sfumature di bianco da conoscere non sono finite qui, eccoti altri esempi:

  • Bianco Avorio
  • Bianco Antico
  • Bianco di Zinco
  • Bianco Fantasma
  • Bianco Floreale
  • Bianco Fumo
  • Bianco Navajo
  • Cosmic Latte

Ora sai perché scegliere il bianco adatto alla tua casa non è un gioco da ragazzi!

arredamento total white

 

Come arredare una casa con pareti bianche?

Il bianco in casa può diventare protagonista anche quando non si estende a ogni elemento d’arredo: le pareti bianche, ad esempio, sono considerate un grande classico.

Spesso le pareti bianche vengono considerate la scelta più semplice, poiché il bianco è un colore neutro: perfette quindi, per adattarsi a qualsiasi arredo!

In realtà, le cose non stanno proprio così.

Intanto, come abbiamo visto, ogni sfumatura di bianco si lega meglio o peggio a determinati colori.

Scegliendo un bianco troppo freddo, l’effetto ospedale è dietro l’angolo!

Allo stesso modo, un bianco più caldo potrebbe contenere delicate punte di colore che mal si adattano a specifiche tonalità, ma probabilmente te ne renderesti conto soltanto dopo aver acquistato tutto l’arredo di casa e averlo posizionato nelle stanze.

Decisamente tardi per rimediare senza stress, spreco di tempo e di denaro!

Ecco quindi che anche come abbinare le pareti bianche all’arredamento è una domanda che merita un’attenta riflessione.

In linea generale possiamo dire che i colori che possono essere abbinati al bianco, senza creare troppo contrasto e senza allontanarsi troppo dalle tonalità chiare, sono il crema, il grigio, il tortora e il beige.

Una soluzione molto utilizzata è l’abbinamento bianco e legno per i soffitti e per i parquet.

L’arredamento total white unito alle pareti bianche e al parquet può essere considerato come una scelta vincente per il tuo ambiente, soprattutto nel caso in cui tu abbia il timore che la stanza risulti troppo “fredda”, poiché il parquet, grazie ai suoi toni caldi, ha la funzione di scaldare l’atmosfera.

Come arredare una casa total white: analizziamo i diversi ambienti

Le stanze più complesse da arredare in stile total white sono probabilmente la cucina e il soggiorno.

Cucina total white

La cucina total white è un must per gli amanti dello stile contemporaneo e minimale, che puntano al massimo dell’eleganza attraverso la semplicità.

Non tutti sanno, però, che la semplicità è qualcosa di estremamente complesso quando si tratta di arredare casa!

Una cucina total white che non accosta diverse tonalità di bianco nel modo corretto trasforma un ambiente nato per accogliere in un ambiente asettico e inospitale.

Non solo: molti credono che il bianco renda i mobili difficili da pulire, ma non è il colore a fare la differenza, quanto la scelta del materiale e delle finiture.

La progettazione della cucina total white deve tenere conto quindi dello stile di vita, delle abitudini, del modo in cui vive la famiglia e di come viene utilizzata la cucina.

arredamento moderno total white

Soggiorno total white

Lo stesso discorso vale anche per il salotto: è facile immaginare un soggiorno bianco, immacolato e luminoso, inondato di luce, proprio come nelle riviste d’arredamento.

Ma ottenere lo stesso effetto in casa… È tutto fuorché un gioco da ragazzi!

Uno degli errori più diffusi, ad esempio, è quello di non considerare l’ambiente nel suo insieme, ma di scegliere gli elementi fondamentali e rimandare poi a un secondo tempo l’acquisto degli accessori e dei complementi d’arredo.

Così ti trovi con uno splendido e ampio divano bianco, protagonista del tuo salotto… Che però fa a pugni con le tende, i tappeti, le finiture degli altri mobili, la tonalità di bianco delle pareti.

Oppure, dedicando massima attenzione al colore, ti accorgi solo ad arredamento completato che gli abbinamenti cromatici sono perfetti, ma…

I mobili scelti cozzano tra loro come stile e non riescono a creare un ambiente accogliente.

È come ascoltare una sinfonia e, improvvisamente, sentirsi aggrediti da un accordo dissonante, che non c’entra nulla con la melodia in esecuzione.

Basta quell’unico suono a spezzare l’incanto, come basta un unico errore per rendere un ambiente sgradevole senza nemmeno poter capire il perché.

Camera da letto total white

Se passiamo invece alla camera da letto, ci rendiamo conto di quanto l’arredamento total white sia fortemente condizionato da un elemento che finora non abbiamo ancora nominato: l’illuminazione.

Quando pensi alla camera da letto e al momento che ti accompagna verso il sonno, probabilmente ti immagini un ambiente dalle luci soffuse.

Devi sapere che il progetto illuminotecnico ha una grandissima influenza sulla percezione degli ambienti, tanto da poter vanificare anche i pregi di un arredamento progettato con estrema cura.

In una camera da letto, l’incontro tra la luce calda e soffusa e le delicate sfumature del bianco crea un connubio estremamente delicato, un equilibrio facilissimo da infrangere.

Abbinare i bianchi in un arredamento total white: la difficoltà della semplicità

Per meglio comprendere quali sono le criticità che deve affrontare chiunque voglia arredare una casa total white, possiamo fare un parallelismo con il mondo dei cocktail.

Il Martini, o Dry Martini, è uno dei cocktail più conosciuti e amati.

È composto soltanto da due ingredienti: vermut e gin. Eppure, nella sua semplicità, si tratta di uno dei cocktail più complessi da realizzare a regola d’arte.

È proprio dal Martini che spesso si riconoscono i migliori barman.

arredare casa total white

Nel campo dell’arredamento, arredare ambienti total white rappresenta lo stesso grado di difficoltà nell’ottenere l’eleganza dalla più completa semplicità.

Grazie al sistema Abitativo®, puoi ottenere la casa total white perfetta per te e per la tua famiglia, in grado di accogliervi al meglio ogni giorno.

Una casa a vostra misura, che vi faccia innamorare ogni volta che ne varcate la soglia e che vi faccia sentire accolti per tutto il tempo che trascorrerete tra le mura domestiche.

Una casa elegante, sofisticata, progettata sui vostri gusti e sulle vostre esigenze, che tenga conto di tutti gli elementi fondamentali:

  • le caratteristiche degli ambienti
  • i materiali
  • gli stili
  • gli impianti
  • il progetto illuminotecnico
  • il vostro modo di vivere la casa

E ogni altro dettaglio utile a trasformare un’idea d’arredo total white nella vostra casa dei sogni.

Per continuare a scoprire tendenze d’arredo e tutti gli errori da evitare, entra nel gruppo Facebook Abitativo®.

Bonus Elettrodomestici 2020: cos’è e come funziona

Conosci tutti i modi per ristrutturare casa risparmiando, senza doverti lanciare nella ricerca estenuante del prezzo più basso (e della minor qualità)?

Come anticipato nell’articolo precedente riguardante il Bonus Mobili 2020 (link), quest’anno è stato confermato anche il Bonus Elettrodomestici 2020, una detrazione fiscale che permette di recuperare fino al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto degli elettrodomestici di casa.
Vediamo insieme come ottenere il bonus, come funziona e tutti i benefici che offre.

Bonus elettrodomestici 2020: come funziona?

Il Bonus Elettrodomestici offre la stessa detrazione fiscale del Bonus Mobili (50%) (link) per chi sta effettuando manutenzione o ristrutturazione del proprio immobile.

Proprio così: acquistando un elettrodomestico in classe energetica A+ o superiore, potrai recuperare metà della spesa!
L’agevolazione è stata prorogata per gli acquisti effettati nel corso del 2020 e può essere richiesta solo da chi ha realizzato un intervento di ristrutturazione edilizia non prima del 1° gennaio 2019, oppure durante l’anno in corso.

La detrazione verrà divisa in 10 quote annuali su una spesa totale fino a €10.000. Nel caso in cui tu volessi effettuare ristrutturazioni su più immobili, avrai diritto al bonus più volte: il massimo di €10.000 si riferisce ad una singola unità immobiliare.

Il Bonus è valido per chi acquista elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+, mentre per i forni il limite è A. Gli elettrodomestici devono essere rigorosamente nuovi e rientrano nell’elenco:

  • frigoriferi
  • lavatrici
  • asciugatrici
  • lavastoviglie
  • forni
  • apparecchi di cottura e per il condizionamento.

Vi è inoltre la necessità di comunicare all’ENEA le spese sostenute per avere l’accesso al bonus. I dati delle spese sostenute dovranno essere inviati entro 90 giorni dal termine dei lavori di ristrutturazione.

La detrazione si può richiedere indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi e l’unico che ne potrà usufruire sarà colui che ha sostenuto le spese per i lavori effettuati nella casa.

Vuoi ottenere il massimo valore con il minimo della spesa nella ristrutturazione della tua casa?

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Quali sono i lavori necessari per richiedere il Bonus Elettrodomestici?

Per beneficiare della detrazione fiscale Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2020 bisogna dimostrare di aver effettuato una ristrutturazione. Gli interventi edilizi che danno diritto al bonus sono:

  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza,
  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti,
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie.

Come si deve pagare per poter usufruire del Bonus?

Per poter usufruire del Bonus dovrai effettuare i pagamenti tramite uno di questi metodi:

  • bonifico
  • bancomat
  • carte di credito
  • carte di debito.

Tieni a mente queste importanti informazioni nel momento in cui effettui il pagamento, perché nel caso in cui tu acquistassi attraverso assegni o contanti non potrai richiedere il bonus e recuperare il 50% della spesa!

Altri Bonus per la casa

Il Bonus Elettrodomestici potrebbe non essere l’unico Bonus che fa al caso tuo!

  • Il Bonus Mobili 2020 ha la stessa detrazione fiscale del Bonus Elettrodomestici ed è valido per chi acquista mobili mentre sta effettuando una ristrutturazione edile.
  • Il Bonus Verde 2020 è una detrazione del 36% fino a €5.000 sulle spese effettuate nell’anno 2020 per la sistemazione del verde di aree scoperte private di edifici, unità immobiliari, recinzioni, impianti di irrigazione, terrazzi e balconi anche condominiali.
  • Il Bonus Tende da Sole 2020 è un’agevolazione che consente, a coloro che acquistano tende da sole da esterno o interno per la casa, una detrazione del 50% delle spese effettuate.
  • Con il Bonus Sicurezza 2020 puoi detrarre il 50% della spesa effettuata sull’acquisto di impianti di sorveglianza digitale.

Il Superbonus 110% e la cessione del credito per riqualificare casa

Sfruttare il bonus elettrodomestici non è la sola occasione quest’anno per aumentare il confort della propria casa e anche per aumentarne il valore, risparmiando più di quanto sia mai stato possibile fare.

Tutto questo è possibile grazie al Superbonus 110%, un’agevolazione sotto forma di detrazione fiscale che, grazie alla formula della cessione del credito, puoi trasformare in un risparmio immediato.

Vuoi sapere come?

Leggi il nostro approfondimento e ottieni il massimo valore con il minimo della spesa!

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bonus mobili 2020

Bonus Mobili 2020: cos’è e come funziona

bonus mobili 2020Ecco come puoi avere un arredamento su misura per la tua casa e di alta qualità… Pagandolo solo la metà!

Quanto sarebbe bello poter acquistare i mobili perfetti per la tua casa e la tua vita, pagandoli la metà del loro prezzo, senza dover fare alcuna rinuncia dal punto di vista della qualità?

In realtà, è possibile! Anche quest’anno infatti è stato confermato il Bonus Mobili, che permette di recuperare la metà della spesa sostenuta per l’acquisto del proprio arredamento.

Ma vediamo insieme di cosa si tratta e quali benefici offre questo bonus.

Scopri tutto sul Superbonus 110%

Quali sono i lavori necessari per richiedere il Bonus Elettrodomestici?

Come funziona il Bonus Mobili 2020?

Il Bonus Mobili è un’agevolazione fiscale che consiste nella detrazione Irpef del 50% della spesa sostenuta per l’acquisto dei mobili, nel caso in cui si effettui una ristrutturazione edile. Il bonus copre fino a una spesa massima di €10.000, IVA inclusa.

Per poter usufruire del Bonus Mobili occorre però rispettare alcune condizioni, come ad esempio la tipologia di lavori che vengono effettuati sull’immobile.

Questi lavori, infatti, devono essere di tipo straordinario. Questo cosa significa?

I lavori di manutenzione o ristrutturazione straordinaria sono tutti quelli finalizzati a mantenere in buono stato l’immobile tramite la sostituzione o la modifica di parti strutturali dell’edificio o la realizzazione di impianti o strutture completamente nuove.

Per lavori di tipo ordinario invece si intendono quei lavori che non modificano parti strutturali dell’edificio.

Ad esempio, la sostituzione degli infissi è manutenzione ordinaria, ma se si modifica la sagoma, spostando la finestra o allargandola, allora l’intervento è di manutenzione straordinaria.

La sostituzione delle piastrelle e dei sanitari in bagno è manutenzione ordinaria, ma se i lavori prevedono anche l’aggiunta di un muro, lo spostamento di una porta o di un tramezzo, o il rifacimento degli impianti idrici si tratta invece di manutenzione straordinaria.

Si può usufruire del Bonus Mobili 2020 senza ristrutturazione?

Si può usufruire del Bonus Mobili 2020 soltanto se si effettuano interventi di ristrutturazione straordinaria, con un’unica eccezione: per quanto riguarda le parti comuni dei condomini, anche gli interventi di manutenzione ordinaria possono essere oggetto di detrazione fiscale.

Alcuni esempi di interventi di manutenzione e ristrutturazione straordinaria:

  • la sostituzione della caldaia
  • l’installazione di pannelli solari termici o pannelli fotovoltaici
  • il rifacimento di tetti e sottotetti;
  • il rifacimento integrale del bagno e dei relativi impianti
  • il rifacimento integrale dell’impianto idrico o elettrico
  • la demolizione e la ricostruzione di pareti divisorie
  • il consolidamento delle strutture, delle scale e dei solai
  • la realizzazione e l’adeguamento di opere accessorie come centrali termiche, canne fumarie, ascensori, scale di sicurezza, ecc
  • gli interventi finalizzati al risparmio energetico
  • la realizzazione di muri di cinta, recinti e cancellate
  • la redistribuzione degli spazi interni di un appartamento tramite la demolizione di tramezzi e modifica delle ripartizioni dei vari locali.

Quali sono i requisiti per poterlo ottenere?

Per poter usufruire del Bonus, i mobili acquistati devono essere nuovi. Inoltre, nelle spese che si possono detrarre sono compresi il trasporto e il montaggio dei mobili acquistati. I mobili in questione però devono necessariamente essere destinati all’arredo di un immobile ristrutturato.

Ad esempio, se dovessi ristrutturare il bagno e allo stesso tempo avessi bisogno di mobili per il soggiorno, puoi usufruire del bonus. Ma se dovessi ristrutturare il bagno della prima casa, non puoi chiedere la detrazione fiscale per comprare i mobili della tua casa vacanza!

Per poter usufruire del Bonus i lavori devono essere stati avviati a partire dal 2019 e prima dell’acquisto dei mobili. Puoi richiedere le agevolazioni fiscali però anche se le spese dell’arredamento vengono sostenute prima di quelle per la ristrutturazione.

Come posso pagare?

Attenzione: la modalità di pagamento influisce sulla tua possibilità di richiedere il Bonus Mobili 2020!

Per poter richiedere le agevolazioni fiscali devi pagare tramite bonifico bancario o postale, carte di credito o carte di debito.

È molto importante che tieni presente questa informazione nel momento in cui effettui il pagamento: se paghi in contanti o con un assegno bancario, poi non potrai usufruire del Bonus!

Altri Bonus per la casa

Il Bonus Mobili potrebbe non essere l’unico Bonus che fa al caso tuo!

  • Il Bonus Elettrodomestici 2020 ha la stessa detrazione fiscale del Bonus Mobili ma è valido per chi acquista elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (tranne per i forni in quanto il loro limite è A). In questo caso però si può usufruire del bonus anche nel caso in cui si entri in una casa nuova senza ristrutturazione.
  • Il Bonus Verde 2020 è una detrazione del 36% fino a €5.000 sulle spese effettuate nell’anno 2020 per la sistemazione del verde di aree scoperte private di edifici, unità immobiliari, recinzioni, impianti di irrigazione, terrazzi e balconi anche condominiali.
  • Il Bonus Tende da Sole 2020 è un’agevolazione che consente, a coloro che acquistano tende da sole da esterno o interno per la casa, una detrazione del 50% delle spese effettuate.
  • Con il Bonus Sicurezza 2020 puoi detrarre il 50% della spesa effettuata sull’acquisto di impianti di sorveglianza digitale.

Superbonus 110% e cessione del credito: come aumentare il valore della tua casa risparmiando fino al 110% della spesa

Crediamo che aiutarti a fare le scelte migliori per te e darti tutte le conoscenze utili sia la parte più importante del nostro lavoro. Ecco perché ci teniamo a informarti su tutte le opportunità a tua disposizione per la realizzazione della tua casa perfetta.

Ecco perché riteniamo che il Bonus Mobili non sia la sola grande opportunità di quest’anno: sai che con il Superbonus per la riqualificazione energetica puoi aumentare il comfort e il valore della tua casa risparmiando fino al 110% della spesa sostenuta?

Sfruttare tutte le potenzialità di questo bonus ed evitare di incappare in errori nascosti, però, non è facile.

Ecco perché abbiamo cercato e selezionato per te i migliori in assoluto in questo campo.

I professionisti di Detrazioni Facili compongono un team multidisciplinare, che da anni aiuta le persone come te a ottenere le agevolazioni fiscali per la casa alle condizioni più convenienti.

Vuoi conoscere i costi reali e scoprire quanto puoi risparmiare davvero?

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Bonus Verde 2020: cos’è e come funziona

bonus-verde-2020Giardini, terrazzi e balconi sono più che semplici cornici della casa: sono spazi che si devono integrare con essa, ambienti da vivere e ai quali dedicare attenzione in fase di progettazione.

Il Bonus Verde 2020 viene in tuo aiuto: se hai deciso di ristrutturare o riprogettare le tue aree verdi, puoi risparmiare fino al 36% della spesa sostenuta.

Ecco come funziona il Bonus verde 2020 e quali sono tutti i vantaggi.

Come funziona il Bonus verde 2020?

Attraverso il Bonus Verde puoi usufruire di una detrazione Irpef pari al 36% della somma spesa per migliorare le aree verdi della tua casa. Il limite massimo dell’importo è fissato a €5.000, perciò al momento della dichiarazione dei redditi potranno essere detratti fino a €1.800, cioè il 36% dei €5.000.
L’agevolazione verrà distribuita in 10 anni (con rate massime da €180 ciascuna) La possibilità di poter richiedere il bonus verde sarà valida fino al 31 dicembre 2020.

Le aree di verde che rientrano nel bonus devono essere appartenenti al proprio immobile: sono compresi gli interventi che interessano giardini, terrazzi e balconi. Oltre a queste aree verdi, rientrano nel bonus gli impianti di irrigazione e i lavori di recupero del verde di interesse storico.

Il bonus non è legato alla persona proprietaria dell’immobile ma direttamente alla casa: questo significa che se possiedi due case e desideri fare interventi su entrambe, puoi richiedere le detrazioni per entrambi gli immobili.

Scopri tutto sul Superbonus 110%

Quali sono i lavori necessari per richiedere il Bonus Elettrodomestici?

Come si può usufruire del Bonus Verde 2020?

Il Bonus Verde è destinato a privati e condomini che sostengono delle spese per:

  • Sistemazioni di giardini, terrazzi, balconi
  • Recupero giardini storici
  • Fornitura di piante e arbusti
  • Riqualificazione prati
  • Impianti di irrigazione e pozzi
  • Grandi potature
  • Coperture a verde e giardini pensili.

Tra i costi detraibili vi sono inoltre:

  • Le spese di progettazione, ma solo se sono rientrate nel progetto finale e nei lavori svolti
  • Lavori straordinari come la trasformazione di un cortile in giardino
  • La creazione di aiuole, vialetti e recinzioni all’interno di un giardino o anche la realizzazione di fioriere fisse. Anche l’acquisto di piante a vaso è detraibile, ma solo se fa parte di un progetto di trasformazione del giardino.

Tuttavia vi sono delle eccezioni: non si possono detrarre le attrezzature per la cura e la manutenzione del giardino e l’acquisto di vasi per le piante senza aver effettuato una trasformazione dello spazio verde. Non è inoltre detraibile l’intervento annuale per il mantenimento del verde.

Come si deve pagare?

Per poter usufruire del bonus serve che le spese effettuate vengano pagate tramite bonifico, assegno, carta di credito o bancomat. La fattura è obbligatoria, in quanto verranno inserite tutte le informazioni riguardanti i lavori effettuati.

Altri Bonus per la casa

Il Bonus Verde potrebbe non essere l’unico Bonus che fa al caso tuo!

  • Il Bonus Mobili 2020 ha la stessa detrazione fiscale del Bonus Elettrodomestici ed è valido per chi acquista mobili mentre sta effettuando una ristrutturazione edile.
  • Il Bonus Elettrodomestici 2020 ha la stessa detrazione fiscale del Bonus Mobili ma è valido per chi acquista elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (tranne per i forni in quanto il loro limite è A). In questo caso però si può usufruire del bonus anche nel caso in cui si entri in una casa nuova senza ristrutturazione.
  • Il Bonus Tende da Sole 2020 è un’agevolazione che consente, a coloro che acquistano tende da sole da esterno o interno per la casa, una detrazione del 50% delle spese effettuate.
  • Con il Bonus Sicurezza 2020 puoi detrarre il 50% della spesa effettuata sull’acquisto di impianti di sorveglianza digitale.

Il Superbonus 110% e la cessione del credito: come risparmiare

Il bonus verde non è l’unico strumento che puoi sfruttare quest’anno per la tua casa:

con il Superbonus 110% puoi effettuare lavori di riqualificazione energetica, migliorando il confort abitativo e aumentando il valore della tua casa, recuperando gran parte dell’investimento sostenuto!

C’è chi dice, in realtà, che grazie alla cessione del credito puoi ottenere tutto questo gratis.

Noi ci sentiamo in dovere di spiegarti che non è così, ma che il risparmio offerto dal Superbonus è comunque un’occasione senza precedenti.

Sono molti, però, i fattori che influenzano il tuo reale risparmio. Ecco perché per sfruttare al massimo le detrazioni fiscali a tua disposizione, ti consigliamo di affidarti a specialisti del settore.

Abbiamo studiato a lungo il mercato e abbiamo selezionato i migliori per te

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Scopri quanto puoi risparmiare!

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Bonus Tende da Sole 2020: cos’è e come funziona

bonus tende da soleStai ristrutturando o rinnovando la tua casa?

Quest’anno ti aspetta il Bonus Tende da Sole, per risparmiare fino al 50% sull’acquisto delle tende da esterno e da interno!

Come funziona il Bonus Tende da Sole e chi può richiederlo?

Il Bonus Tende da Sole 2020 è una detrazione fiscale dedicata a chi decide di installare o rinnovare le tende da sole all’interno e all’esterno del proprio immobile. Il Bonus sarà valido fino al 31 dicembre 2020 e comporta una detrazione fiscale del 50% sull’importo totale speso, fino ad un massimo di €60.000. La detrazione verrà poi suddivisa in 10 rate di uguale importo, sotto forma di credito d’imposta.

Questo bonus è importante perché ha come obiettivo prevenire il rischio di surriscaldamento dell’immobile, dei balconi e dei terrazzi. L’agevolazione sarà destinata solo a coloro che acquisteranno tende di marcatura CE.

Requisiti per usufruire dell’agevolazione

L’immobile deve avere dei requisiti precisi affinché si possa beneficiare del bonus:

  • Deve essere già esistente al momento dell’intervento
  • Deve essere in regola con il pagamento delle tasse
  • Non è necessario che vi sia un impianto di riscaldamento o raffreddamento.

Le tende da sole che rientrano nel bonus devono avere le seguenti caratteristiche:

  • Devono essere mobili
  • Posizionate in modo da proteggere superfici vetrate
  • Integrate al serramento oppure applicate all’edificio esternamente
  • Devono rispettare la normativa di sicurezza ed efficienza energetica

N.B: Sono escluse dal bonus tutte le tende con orientamento a nord.

I modelli di tende che rientrano nel bonus sono:

  • Tende veneziane
  • Tende esterne con bracci pieghevoli o rotanti
  • Tende verticali
  • Tende a rullo
  • Sistemi utilizzati per ombreggiare lucernari e finestre a tetto

Che spese comprende il Bonus?

Il Bonus copre le spese di:

  • Installazione
  • Opere murarie (solo se necessarie per l’istallazione delle tende)
  • Prestazioni professionali
  • Pratiche edilizie

Il Superbonus 110% vale anche per le tende da sole?

Sì, ma solo se l’installazione delle tende da sole viene realizzata in concomitanza con i seguenti interventi:

  • Isolamento termico
  • Sostituzione della caldaia con impianti centralizzati a condensazione
  • Sostituzione della caldaia con impianti centralizzati per le unità famigliari
  • Tutti i lavori eseguiti devono garantire un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio. Nel caso in cui non fosse possibile ciò, il raggiungimento della classe più alta dovrà essere dimostrato attraverso l’APE, l’attestato di prestazione energetica.

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Quali sono i lavori necessari per richiedere il Bonus Elettrodomestici?

Chi può richiedere il Bonus tende?

Coloro che possono richiedere il bonus sono:

  • Proprietario di un immobile
  • Nudo proprietario
  • Inquilino in affitto
  • Proprietario di un immobile in comodato
  • Condomini
  • Acquirente in caso di cessione dell’immobile
  • Imprese
  • Esercizi pubblici o commerciali
  • Associazioni tra professionisti
  • Case popolari

Come si paga?

Il requisito fondamentale è che il pagamento venga effettuato attraverso metodi tracciabili, come un bonifico postale o bancario. Sono escluse quindi le modalità di pagamento come assegno, carta di credito o ricaricabile, bancomat o contanti.

Altri Bonus per la casa

Il Bonus Tende da Sole potrebbe non essere l’unico Bonus che fa al caso tuo!

  • Il Bonus Mobili 2020 ha la stessa detrazione fiscale del Bonus Elettrodomestici ed è valido per chi acquista mobili mentre sta effettuando una ristrutturazione edile.
  • Il Bonus Elettrodomestici 2020, ha la stessa detrazione fiscale del Bonus Mobili ma è valido per chi acquista elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (tranne per i forni in quanto il loro limite è A). In questo caso però si può usufruire del bonus anche nel caso in cui si entri in una casa nuova senza ristrutturazione.
  • Il Bonus Verde 2020 è una detrazione del 36% fino a €5.000 sulle spese effettuate nell’anno 2020 per la sistemazione del verde di aree scoperte private di edifici, unità immobiliari, recinzioni, impianti di irrigazione, terrazzi e balconi anche condominiali.
  • Con il Bonus Sicurezza 2020 puoi detrarre il 50% della spesa effettuata sull’acquisto di impianti di sorveglianza digitale.

Il Superbonus 110% e la cessione del credito

Tra i bonus per la casa a disposizione di chi vuole migliorare il comfort abitativo e aumentare il valore della propria abitazione, il Superbonus 110% è oggi un’opportunità senza precedenti.

Il Superbonus consente di recuperare gran parte dell’investimento sostenuto, oppure di effettuare i lavori anche senza avere liquidità.

Proprio così, con la cessione del credito puoi risparmiare moltissimo e aumentare il valore della tua casa.

Capire quanto puoi risparmiare in modo esatto e come sfruttare al meglio il Superbonus, però, non è facile se non sei esperto del settore.

Se vuoi sapere come fare, leggi il nostro approfondimento dedicato al Superbonus!

 

superbonus cessione del credito

Superbonus 110% e cessione del credito: ecco come funziona

Se ne parla ormai da tempo, ma finalmente il Superbonus 110% ha assunto contorni definiti.

Il Superbonus 2020 è l’agevolazione fiscale che sostituisce il precedente Ecobonus e che consente di recuperare, del tutto o in parte, la spesa sostenuta per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici effettuati tra luglio 2020 e dicembre 2021.

Ma cosa significa, nella pratica?

Con il Superbonus 2020, puoi effettuare interventi di riqualificazione energetica nella tua casa e recuperare fino al 110% della spesa sostenuta, sotto forma di detrazione fiscale, in un arco temporale di 5 anni.

Il Superbonus ti permette quindi di risparmiare su:

  • interventi che aumentano la classe energetica dell’edificio
  • installazione di impianti fotovoltaici
  • installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

Se vuoi saperne di più su quali sono i lavori interessati dalle agevolazioni fiscali, ti invitiamo a leggere questo approfondimento: Superbonus 110%, cos’è, come funziona quali lavori.

Se, invece, vuoi scoprire quanto può essere conveniente e quanto puoi risparmiare davvero, ti consigliamo di continuare a leggere.

Scopri tutto sul Superbonus 110%

Quali sono i lavori necessari per richiedere il Bonus Elettrodomestici?

Cosa prevede il Superbonus 110%

Il Superbonus 110% funziona in questo modo:

  • fai effettuare i lavori di riqualificazione energetica e paghi tutti i lavori
  • nel corso dei 5 anni successivi ottieni uno sconto sulle tasse pari fino al 110% della spesa che hai sostenuto.

Sembra quindi una soluzione riservata a chi ha molta liquidità o molte tasse da pagare.

In realtà, esistono altre due opzioni che puoi sfruttare per ottenere subito il ritorno del tuo investimento: la cessione del credito e lo sconto in fattura.

Se usati nel modo corretto, questi strumenti ti permettono di aumentare il comfort e il valore della tua casa anche se adesso non hai liquidità sufficiente per realizzare tutto ciò che desideri!

Cos’è la cessione del credito e come funziona

La cessione del credito d’imposta ti permette di ottenere la trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta e di poterlo cedere ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

In questo modo, diventa possibile effettuare i lavori anche in caso di scarsa liquidità, senza dover spalmare su 5 anni il credito d’imposta.

Un altro modo per poter risparmiare direttamente sulla spesa dei lavori è lo sconto in fattura, che interessa direttamente i fornitori.

Lo sconto in fattura è una somma che corrisponde alla detrazione, che viene direttamente scalata in fattura dal fornitore che ha effettuato i lavori. In questo caso, dunque, potrai semplicemente non pagare gran parte della somma dovuta per i lavori.

Quindi, con il Superbonus 110%, sconto in fattura e cessione del credito, si può ristrutturare casa gratis?

Queste possibilità sono state spesso fraintese e interpretate come un’occasione per ristrutturare casa gratis.

Ci sentiamo eticamente in dovere di dirti che le cose non stanno così:

come abbiamo visto, non comprende tutti i possibili lavori di ristrutturazione di una casa, ma soltanto alcuni specifici interventi.

Il Superbonus è comunque un’opportunità unica per aumentare il tuo benessere e il valore della tua casa.

Ma ci sono molte altre cose che è importante sapere prima di scegliere a chi affidare la riqualificazione energetica della tua casa e a quale ente effettuare la cessione del credito.

  • Sai che ci possono essere dei costi nascosti?
  • Sai che l’operazione di cessione del credito ha dei costi finanziari?
  • Sai che il processo prevede delle complessità burocratiche che richiedono competenze differenti, che non sempre si trovano all’interno di un’unica piccola azienda?
  • Sai che la responsabilità, agli occhi del Fisco, resta in ogni caso tua?

Come ottenere il Superbonus 110%, sconto in fattura e cessione del credito alle migliori condizioni

Questi sono solo alcuni dei tanti fattori che influenzano l’intero processo e ti possono rendere più o meno vantaggioso il Superbonus 110%.

Se già ci conosci e conosci il sistema Abitativo®, il primo percorso in 12 fasi attraverso il quale ti aiutiamo a realizzare la casa perfetta per te e la tua, famiglia, sai che abbiamo un obiettivo:

farti scoprire cosa significa, davvero, sentirti a casa e rendere l’intero percorso il più sereno e piacevole possibile per te.

Ecco perché abbiamo voluto essere al tuo fianco anche per aiutarti a sfruttare il Superbonus 110%:

perché si tratta di un’opportunità unica, che difficilmente si ripeterà in futuro.

E anche perché riuscire a ottenere le migliori condizioni non è affatto semplice, se – giustamente – non hai le competenze che solo i migliori professionisti possono avere.

Ecco perché abbiamo cercato e selezionato per te i migliori in assoluto in questo campo.

I professionisti di Detrazioni Facili compongono un team multidisciplinare, che da anni aiuta le persone come te a ottenere le agevolazioni fiscali per la casa alle condizioni più convenienti.

Grazie a questa collaborazione, ti diamo la possibilità di chiedere un’analisi di fattibilità preliminare, che ti permette di:

  • scoprire con sicurezza e precisione per quali interventi puoi ottenere il Superbonus
  • scoprire tutti gli eventuali costi a tuo carico, per evitare sorprese
  • individuare e prevenire eventuali ostacoli all’ottenimento del Bonus
  • ottenere il metodo di recupero del tuo denaro più vantaggioso per te.

Grazie al Superbonus 110%, puoi aumentare il comfort e il valore della tua casa risparmiando migliaia di euro!

Vuoi approfondire tutte le opportunità a tua disposizione e scoprire quanto puoi risparmiare davvero?

Richiedi la tua analisi di prefattibilità!

scegliere abbinare colori pareti

Come scegliere e abbinare i colori delle pareti di casa

Il colore delle pareti di casa spesso viene scelto in base alle proprie preferenze, senza pensare però a come si possa abbinare ai mobili o ad altri elementi della casa.

Se scegli i tuoi colori preferiti per dipingere le pareti, il risultato è assicurato… O forse no?

In realtà, è proprio così che nascono di solito quegli errori che portano le persone a essere insoddisfatte della propria casa, senza neppure capire bene perché.

Sai che i diversi colori stimolano sensazioni differenti nelle persone e influenzano la percezione delle singole stanze?

Non solo: anche il modo in cui il colore delle pareti dialoga con quello dei mobili e degli altri elementi presenti nella casa può darti un risultato finale completamente diverso da quello che ti eri immaginato.

Per capirci meglio, se pitturassi le pareti della camera da letto con un colore molto acceso, il tuo sonno non sarebbe tranquillo e rilassato. Forse inizieresti a fare fatica ad addormentarti senza sapere il motivo!

Se pitturassi le pareti della stessa camera con un colore più tenue e pastello, come l’azzurro, il tuo sonno sarebbe più rilassato e profondo. Questo, naturalmente, se tutto l’ambiente è armonico.

colore pareti verde

Per questo motivo, non si dovrebbe mai basare la scelta del colore solo ed esclusivamente sul gusto personale: il colore deve essere frutto di una progettazione che tiene conto di tutti gli elementi presenti nella stanza.

In questo articolo ti suggeriremo alcune idee per abbinare i colori delle pareti di casa tua, evitando errori che ti potrebbero apparire ininfluenti i primi giorni, ma che potrebbero portarti in poco tempo addirittura a odiare la tua casa!

Come scegliere i colori delle pareti di casa

Analizziamo insieme i colori principali.

  • Grigio: molto gettonato negli ultimi anni dato che viene spesso associato ad un arredo moderno. Dona all’ambiente un certo stile ed eleganza. Utilizzare questo colore però, non è facile! Qui trovi alcuni consigli: https://www.abitativo.it/interni-case-accoglienti-eleganti-color-grigio-pareti/
  • Bianco: è considerato il colore neutro per eccellenza, dona spazio e luminosità all’ambiente.
  • Giallo: molto utilizzato nei salotti, nelle cucine e negli studi poiché si tratta di un colore molto luminoso, che stimola concentrazione e socializzazione.
  • Rosso: da evitare nelle camere da letto, perché è un colore molto vivace che trasmette forza ed energia. Adatto a spazi di transito, come il corridoio o l’atrio.
  • Blu: colore che tranquillizza e rilassa. Spesso viene utilizzato nelle camere da letto e nei bagni.
  • Rosa: colore che viene utilizzato spesso nelle camere perché trasmette un’atmosfera calda e dolce. Talvolta viene utilizzato nei salotti con uno stile vintage.

colore pareti rosa

  • Verde: viene considerato un colore neutro (contro tutte le aspettative) dal momento che trasmette equilibrio e tranquillità. Viene utilizzato spesso per dipingere cucine, soggiorni, camere da letto e bagni.
  • Viola: viene spesso considerato come il colore dello spirito, infatti è molto utilizzato per dipingere le camere da letto, soggiorni e uffici, luoghi del riposo o della concentrazione.

colore pareti viola
Conoscere le caratteristiche che ti abbiamo elencato in questo paragrafo è fondamentale, ma non basta per effettuare una scelta soddisfacente riguardo al colore della tua casa.

• Quali sono le dimensioni della stanza?
• È luminosa o piuttosto buia?
• Come viene utilizzata?
• Quali sono gli altri colori presenti (finiture, pavimenti, mobili, complementi d’arredo)?
• In che modo viene illuminata?
• Che forma ha la stanza?
Queste sono solo alcune delle domande fondamentali per capire quale colore scegliere!

Come Abbinare i colori delle pareti di casa con l’arredamento

Saper abbinare nel modo giusto i colori delle pareti con i pavimenti e l’arredamento di casa richiede una profonda conoscenza dei principi del colore e dell’interior design. Per questo motivo ti sconsigliamo il fai da te, se vuoi evitare disastri cromatici all’interno della tua casa.

Ecco alcune linee guida generali che è utile conoscere.

  • Grigio: questo colore, dando l’idea di essere un po’ spento, va solitamente accostato a dei colori brillanti e vivi come il bianco, il verde, il giallo e l’arancione.
  • Bianco: il bianco essendo il colore neutro per eccellenza può essere accostato a qualunque colore.
  • Giallo: il giallo, colore molto luminoso, può essere abbinato a colori come il marrone legno e il bianco.
  • Rosso: questo colore è molto vivace perciò va accostato a colori neutri come il nero e il bianco, perché altrimenti si rischierebbe di appesantire l’ambiente.
  • Blu: il colore blu viene spesso associato a un arredamento in legno o a degli elementi in argento, per creare ambienti dallo stile classico ed elegante. Tra le tonalità più amate vi è il Classic Blue, indicato da Pantone come colore dell’anno 2020.

colore pareti blu

  • Rosa: il rosa viene spesso abbinato al bianco e talvolta, per dare uno stile retrò viene abbinato al color marrone legno. Risulta molto raffinato anche se abbinato al rame, all’oro e all’argento.
  • Verde: gli abbinamenti migliori per questo colore, oltre al classico marrone legno e al bianco, sono il giallo e il grigio.

colore pareti verde

  • Viola: questo colore non è mai facile da abbinare ma i colori d’arredamento migliori sono il bianco, legno colorato e il nero.

Se invece siete amanti della carta da parati, ecco qualche altro consiglio per non commettere errori nella definizione dello stile delle tue pareti: https://www.abitativo.it/decorare-casa-carta-da-parati/.

Rispettare queste regole non ti dà la garanzia che la tua casa risulti armonica: occorre anche sapere in che modo bilanciare tra loro i diversi colori.

3 regole per arredare la tua casa con armonia

Come dicevamo nel paragrafo precedente, non è semplice riuscire ad abbinare i colori della propria casa. Ci sono delle regole base che dovrebbero essere prese in considerazione. In questo paragrafo ti spieghiamo le principali.

Regola “60-30-10”

Uno degli errori più comuni nei quali cade chi decide di arredare casa in autonomia è quello di riflettere sulla scelta dei colori, senza però soffermarsi sulla loro distribuzione all’interno dell’ambiente.

Uno dei principi fondamentali da conoscere è la regola “60-30-10”:

1. Decora il 60% della stanza con il colore dominante
2. Decora il 30% della stanza con il colore secondario
3. Usa il colore rimanente come accento nel 10% dello spazio.

Quando si scelgono i colori per le pareti, è importante che le tinte appartenenti alle categorie dei colori freddi, caldi e neutri si bilancino in modo armonico.

Coordinare i colori

In linea generale, è importante bilanciare i colori in modo tale che a quello dominante vengano abbinati non più di tre diversi toni contrastanti. Ecco tutte le possibilità a tua disposizione:

Tono su tono
Si può decorare la stanza con un colore unico, ma con un approccio tono su tono si possono utilizzare anche delle sfumature diverse dello stesso colore e ottenere un effetto cromatico coerente e vivace allo stesso tempo.

colore pareti casa

Complementare
Se si amano i contrasti, questa è la possibilità più adatta. Si può scegliere di puntare tutto su una coppia di colori complementari, come il rosso e il verde, il blu e il giallo oppure bianco e nero. In questo modo si ottengono ambienti dalla forte personalità e dal sapore creativo.

Armonia in 3 colori
Se si ha un ambiente molto largo ma con scarsa profondità, si possono dipingere le pareti laterali con tonalità più scure rispetto a quella di fondo, del soffitto e del pavimento. Si tratta di un’armonia che si fonda sul contrasto, ideale per ambienti dal carattere moderno e deciso.

Policromia
Si tratta di una scelta di tre colori adiacenti, come i tre toni che vanno dal verde all’azzurro o dal rosso all’arancione. In questo caso l’ambiente può risultare ingentilito dalla vicinanza cromatica degli elementi posti al suo interno. Il suo impatto risulta meno vivace rispetto all’armonia a tre fondata sui contrasti.

I colori utilizzati per modellare l’ambiente

Sapevi che i colori, oltre a decorare gli ambienti, li modellano?

Ebbene sì!

Il rosso, ad esempio, fa apparire gli spazi più piccoli, perciò è meglio evitarlo nelle stanze di piccole dimensioni ma è indicato se desideri dipingere una stanza molto grande rendendola apparentemente più raccolta.

Per questo motivo è importante valutare non solo quali toni utilizzare, ma anche come distribuirli all’interno dell’ambiente.

Soffitto basso
Per far sembrare il soffitto più alto, si deve dipingere le pareti in modo uniforme e il soffitto con una tonalità più chiara.

Stanza profonda
Per allargare una stanza stretta e profonda bisogna dipingere le pareti laterali con un colore chiaro e usare una tonalità più scura per la parete di fondo.

Stanza piccola e buia
Se una stanza è piccola e buia, bisogna dipingere il soffitto dello stesso colore del pavimento e dipingere le pareti laterali con tonalità più chiare.

Stanza larga e poco profonda
Per rendere una stanza più profonda bisogna dipingere le pareti laterali con tonalità più scure rispetto a quella di fondo, al soffitto e alle pareti.

Ambiente grande e luminoso
Per rendere più intimo un ambiente grande e luminoso bisogna scegliere un colore scuro per il pavimento, lasciando le pareti più chiare.

Angolo da valorizzare
Se si desidera valorizzare una sola parete della stanza o una parte di essa, bisogna dipingere la parete corrispondete di un colore più scuro e a contrasto rispetto alle altre.

scegliere colore pareti casa
Stanza piccola e irregolare
Bisogna utilizzare un solo colore dominante a pavimento se si desidera rendere più uniforme l’aspetto di un ambiente dalla pianta irregolare.

Soffitto molto alto
Per rendere più accogliente una stanza dal soffitto molto alto, bisogna scegliere lo stesso colore per il pavimento e per il soffitto dipingendo anche la parte superiore delle pareti laterali.

Come puoi vedere, sono davvero tante le cose che devi sapere e le regole che devi bilanciare tra loro se vuoi ottenere una casa piacevole da vivere.

Quelli che ti possono sembrare elementi secondari, sono probabilmente quelli che finiscono per farti disinnamorare rapidamente della tua casa.

Per poter progettare ambienti armonici, che ti facciano vivere e sentire bene ogni giorno, è necessario avere un approccio globale che prenda in considerazione sin dall’inizio tutti gli elementi che caratterizzeranno ogni ambiente e, soprattutto, saperli mettere in relazione nel modo corretto.

Ecco perché in Abitativo® non ti proponiamo semplicemente un progetto d’arredo, ma ti accompagniamo lungo un percorso organizzato che consente di creare la tua casa su misura, perfetta per te e per la tua famiglia, senza che alcun dettaglio sia lasciato al caso.

Vuoi sapere quali sono gli altri errori più diffusi nell’interior design e in che modo assicurarti di essere al sicuro?

Scarica la guida Abitativo®!

controsoffitto cartongesso

Idee per arredare casa con il cartongesso… per un effetto Wow!

controsoffitto cartongesso

Le soluzioni per una casa raffinata, elegante e.. al sicuro da errori!

 

Ripensare completamente gli ambienti, adattare gli spazi alle esigenze e creare un’atmosfera elegante e raffinata:

arredare casa con il cartongesso significa ottenere tutti questi risultati e molti altri ancora.

Il cartongesso è uno degli elementi più versatili che possiamo utilizzare per liberare la creatività in casa e dare vita a scenografie ad alto impatto estetico, ma anche a stanze che rispondono alla perfezione a ogni esigenza legata al modo di vivere la casa e di sfruttare gli ambienti della famiglia.

Controsoffitti in cartongesso

I controsoffitti in cartongesso permettono di modellare gli ambienti con particolare eleganza e di ottenere una grande personalizzazione del progetto illuminotecnico.

Nell’immagine qui sotto, puoi vedere come il cartongesso consenta di dividere la zona giorno open space in tre aree distinte, lasciando piena libertà di decidere, di volta in volta, come illuminare gli ambienti per ricreare l’atmosfera più adatta al momento.

cartongesso divisorio open space

 

Nella casa di Zaira e Carmelo, che puoi vedere nella foto qui sotto, il controsoffitto in cartongesso permette di impreziosire l’ambiente con tagli di luce e di creare un effetto wall wash, o cascata di luce, con le pareti che sembrano correre all’infinito verso l’alto.

cartongesso controsoffitto

Puoi vedere l’intero progetto a questo link: https://www.abitativo.it/a-casa-di-zaira-e-carmelo/.

A casa di Roberta, il cartongesso è stato invece utilizzato per creare un contrasto cromatico e ospitare i faretti che danno risalto all’elegante cucina, mentre le luci che corrono lungo il perimetro del soffitto creano l’illusione di ampliare lo spazio. Clicca qui per scoprire l’intero progetto: https://www.abitativo.it/a-casa-di-roberta/.

cartongesso faretti

 

La casa di Alice ed Euro, invece, ci offre una perfetta rappresentazione di quanto i controsoffitti in cartongesso permettano di personalizzare l’ambiente: ecco come l’area giorno è stata divisa in tre zone dalla differente personalità, ognuna caratterizzata da una differenza scenografia e un’illuminazione appositamente creata per esaltarne gli arredi.

cartongesso pareti attrezzate

Pareti in cartongesso

Con il cartongesso non si possono creare soltanto soffitti e controsoffitti, ma anche pareti divisorie, pareti attrezzate o pannelli che permettono di personalizzare lo spazio.

A casa di Monia e Alessio, ad esempio, che puoi vedere nella foto qui sotto, una colonna in cartongesso consente di creare una raffinata area relax all’interno della zona giorno open space, fornendo al contempo un pratico piano d’appoggio.

pareti cartongesso

Oltre alle pareti vere e proprie, si possono inoltre sfruttare molte altre idee per la casa in cartongesso, creando ad esempio un angolo bar in casa o altre soluzioni che rendono gli ambienti raffinati e funzionali allo stesso tempo.

Le pareti in cartongesso possono trasformarsi in una parete attrezzata che sostituisce il mobile del soggiorno, come nella casa di Rachele e Matteo, nella foto qui sotto.

nicchie in cartongesso

O, ancora, la parete in cartongesso può ospitare eleganti nicchie nelle quali è delicatamente incastonata l’illuminazione soffusa ideale per la camera da letto, come in questa foto, nella quale la luce diventa elemento artistico:

cartongesso illuminazione

Quando iniziare a progettare le soluzioni in cartongesso

Se stai ristrutturando e arredando casa, probabilmente stai seguendo questo processo:

  • Prima ti sei fatto fare il progetto di ristrutturazione
  • Poi hai scelto i rivestimenti
  • Poi sei passato alla scelta dei mobili
  • A questo punto, sei pronto a pensare ai dettagli secondari, come i punti luce e i corpi illuminanti.

Tanto che ci vuole a comprare due lampade al centro commerciale?!

È proprio questo il modo in cui si muove la maggior parte delle persone che non sono esperte di ristrutturazione e arredamento.

Ed è questo il modo in cui rischiano di rovinare l’intero progetto!

Devi sapere che il progetto illuminotecnico è uno degli aspetti più importanti, che più influenzano sia l’estetica, sia la funzionalità degli ambienti.

Anche l’arredo perfetto per te, illuminato nel modo sbagliato, ti sembrerà pessimo!

Ecco perché è importante definire gli elementi come i controsoffitti in cartongesso o le pareti divisorie in cartongesso nel corso di una progettazione globale, che tenga conto di tutti gli elementi che caratterizzeranno la tua casa.

Solo in questo modo potrai ottenere coerenza tra:

  • gli spazi di casa
  • la distribuzione degli ambienti
  • la loro funzionalità
  • i rivestimenti
  • i colori
  • i tessuti
  • i mobili
  • la luce che li caratterizza e li unifica all’interno di un’atmosfera raffinata.

Certo, le pareti o i controsoffitti in cartongesso non sono elementi strutturali, pertanto possono essere modificati anche in seguito, ma questo significa anche:

  • ripensare completamente l’ambiente
  • ristrutturare completamente il progetto illuminotecnico
  • talvolta persino dover ricostruire gli impianti per poter realizzare ciò che si desidera.

E il rischio è quello di trovarsi, alla fine, con una stanza improvvisamente piccolissima, o non funzionale, o con un risultato che non soddisfa!

Prevedendo pareti e soffitti in cartongesso all’interno di un progetto globale di ristrutturazione e arredo della tua casa, proprio come facciamo ogni giorno con le 12 fasi del sistema Abitativo®, potrai invece evitare tutti questi errori e ottenere subito la casa perfetta per te!

Se vuoi saperne di più sugli errori da evitare e su come ottenere la casa da amare ogni giorno per te e la tu famiglia, entra nel gruppo Facebook Abitativo®!

ecobonus 2020

Ecobonus e Sismabonus ristrutturazioni 2020: come funziona e quali lavori

Il Superbonus e il Sismabonus 2020 ti offrono oggi una grande opportunità: migliorare il confort e il valore della tua casa, risparmiando come mai prima d’ora sul costo degli interventi!

Il Superbonus, infatti,  ti permette di recuperare fino al 110% della spesa effettuata per lavori di ristrutturazione che migliorano l’efficienza energetica degli edifici e aumentano la resistenza dell’abitazione in caso di terremoti.

Ecobonus 2020: cos’è e come funziona

L’Ecobonus 2020 riprende le agevolazioni fiscali già introdotte in passato per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e porta la detrazione dal 65% al 110%.
Questo significa che, usufruendo dell’Ecobonus, si avrà diritto a una riduzione delle imposte pari al 110% della spesa sostenuta per ristrutturare.

Queste agevolazioni fiscali sono relative a una spesa massima di 60.000€ per unità immobiliare e si riferiscono a tutte le spese sostenute a partire dal 1° luglio 2020, fino alla fine del 2021. La spesa potrà essere recuperata sotto forma di sconto fiscale, in 5 rate annuali di pari importo.

Questo significa che se desideri effettuare un intervento di ristrutturazione che comporta un miglioramento della classe energetica di un edificio, a fronte di 10.000€ spesi potrai ottenere 11.000€ di sconto sulle tasse, nella forma di 2.200€ annui per 5 anni.

In questo caso quindi prima pagherai i lavori di ristrutturazione e in seguito recupererai la spesa.
Ma se ti stai chiedendo: “…E se non ho così tante tasse da pagare?” continua a leggere: l’Ecobonus 2020 infatti prevede che tu possa anche ristrutturare casa senza spendere nemmeno un euro!

Ecobonus e Sismabonus 2020: quali interventi coprono

È importante specificare che il Superbonus al 110% sarà richiedibile soltanto per interventi strutturali e di grande portata, mentre tutti gli altri interventi continueranno a essere soggetti alle agevolazioni fiscali del 50% e del 65% a seconda della categoria di appartenenza.

Ecco i 3 casi in cui è possibile attivare l’ecobonus 2020:

interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo

sostituzione nelle parti comuni e nelle case unifamiliari degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, ibridi o geotermici con abbinamento eventuale ai sistemi fotovoltaici (con un limite di spese a 30 mila euro moltiplicato per le unità immobiliari) o di microgenerazione.

interventi che comportano la riduzione del rischio sismico dell’edificio, con un’unica condizione: l’edificio deve essere ubicato in zone sismiche a rischio alto, medio-alto o medio-basso.

In presenza di una di queste forme di intervento, possono rientrare nell’Ecobonus anche:

installazione di impianti fotovoltaici, con un tetto massimo di spesa di 48mila euro per edificio (e non per contribuente) purché l’intervento sia effettuato contestualmente alle altre opere agevolate

installazione di colonnine di ricarica delle vetture elettriche

• gli interventi di efficientamento energetico previsti dall’ecobonus attualmente in vigore (schermi solari, infissi ecc) sempre però se rientrano nell’ambito di interventi che hanno diritto al superbonus.

Nell’ecobonus convogliato anche il Bonus Facciate

Come visto dall’elenco degli interventi consentiti, dunque, anche il Bonus Facciate che inizialmente doveva prevedere un’agevolazione fiscale del 90% per gli interventi di rifacimento dell’involucro degli edifici è convogliato nell’Ecobonus con il Decreto Rilancio.

Chi può richiedere Ecobonus 2020 e Sismabonus

Rispetto all’ecobonus 2019, si restringe il campo dei soggetti che possono richiedere il superbonus: sarà attribuito solo alle persone fisiche ma esteso anche alle seconde case a patto che non si tratti di abitazioni di lusso o ville. Sono comprese invece le villette a schiera. L’ecobonus attuale si applica invece a qualsiasi immobile e anche ai soggetti Ires.

Per ottenere il bonus è necessario che i lavori apportino un miglioramento di almeno due classi energetiche o che in alternativa il miglioramento sia il massimo tecnicamente raggiungibile.

Ecobonus 2020: ecco come richiederlo

Per richiedere le agevolazioni sarà necessario effettuare i pagamenti con bonifico parlante e inviare la documentazione tecnica all’Enea per via telematica. Servirà inoltre una relazione che asseveri la congruità dei costi sostenuti.

Ecobonus 2020, cessione del credito e sconto in fattura

L’ecobonus e il Sismabonus permettono a ogni famiglia di effettuare i lavori di ristrutturazione anche senza dover mettere mano al portafoglio.

È stata infatti confermata la possibilità di effettuare la cessione del credito, ovvero di cedere l’agevolazione fiscale all’impresa che eseguirà i lavori.

In tal caso, lo sconto a tuo carico potrà arrivare al 100%: potresti non versare alcun pagamento alla ditta che effettuerà i lavori e a tutti i professionisti coinvolti, i quali potranno poi richiedere le detrazioni fiscali oppure vendere a loro volta il credito agli istituti bancari, ottenendo rapidamente liquidità.

Crediamo che aiutarti a fare le scelte migliori per te e darti tutte le conoscenze utili sia la parte più importante del nostro lavoro. Ecco perché ci teniamo a informarti su tutte le opportunità a tua disposizione per la realizzazione della tua casa perfetta.

Ottenere l’arredamento ideale per la propria famiglia, che risponda ai propri gusti e alle proprie esigenze, però, non è solo una questione di budget!

Se vuoi scoprire come evitare tutti quegli errori (purtroppo molto diffusi!) che rischia di commettere chi vuole arredare casa e che costano tempo, soldi e tanta frustrazione negli anni, scarica la guida Abitativo®!

ecobonus 2020

Ecobonus al 110% per le ristrutturazioni: facciamo chiarezza

Portare l’Ecobonus al 110% per tutti i lavori di ristrutturazione che comportano un miglioramento delle prestazioni energetiche: questa è la proposta di Legge che in questi giorni sta facendo discutere. Si tratta, al momento, di una bozza che potrebbe divenire un intervento concreto se effettivamente inserita nel Decreto di maggio di prossima approvazione come sostegno all’edilizia.

Vediamo cosa si sa fino a oggi e quali possono essere le misure previste a favore delle famiglie italiane e delle imprese.

Nel 2020 si potrà ristrutturare casa gratis?

L’ecobonus al 110% è una misura che permetterebbe alle famiglie di ristrutturare casa gratis.

Si tratta di un credito d’imposta pari al 110% della spesa sostenuta per gli interventi che migliorano l’efficienza energetica dell’edificio.

Accedendo all’Ecobonus si ha diritto a una riduzione delle imposte dovute allo Stato: entro 10 anni, se questa misura verrà confermata, si avrà uno sconto sulle imposte pari al 110% della somma spesa per ristrutturare.  Una misura, insomma, che permette di ristrutturare casa e guadagnarci!

Facciamo un esempio:

se vuoi effettuare dei lavori che rientrano nelle categorie previste dall’Ecobonus per un importo di 1.000 €, quando presenterai la dichiarazione dei redditi riceverai una detrazione di 1.100 €, che ti verrà scontata dalle tasse nei prossimi 10 anni.

Come per l’Ecobonus attualmente in vigore, il credito d’imposta sarà cedibile a banche, assicurazioni e alle ditte stesse che realizzano i lavori. Ciò significa che di fatto il tuo sconto sarà pari al 100% e non pagherai i lavori.

L’incentivo dovrebbe partire dal 1 luglio 2020 e dovrebbe durare fino a tutto il 2021.

Quali interventi rientrano nell’Ecobonus 2020?

Ricordiamo che siamo sempre nell’ambito delle possibilità e che tutto ancora può cambiare prima dell’approvazione del Decreto.

Su questo punto è necessario essere molto chiari: è prematuro, ad oggi, elencare quali lavori di ristrutturazione possano rientrare in questo Ecobonus. Da ciò che è stato anticipato si sa che gli interventi ammissibili saranno soltanto quelli di grande entità e non tutti quelli previsti oggi dall’attuale Ecobonus.

Potranno essere eseguiti usufruendo dell’Ecobonus 2020, quindi:

  • interventi di isolamento termico degli edifici
  • lavori condominiali
  • rifacimento delle facciate
  • installazione di pannelli fotovoltaici
  • adeguamento antisismico
  • sostituzione delle vecchie caldaie a gasolio.

Pensando di ristrutturare e arredare casa, questi interventi potranno essere eseguiti a costo zero, mentre gli altri interventi potranno continuare a usufruire dei Bonus già esistenti, come il Bonus Ristrutturazioni o il Bonus Mobili.

ecobonus 2020

Anche per quanto riguarda questi altri incentivi fiscali, però, potrebbero esserci novità e magari ampliamenti. Per maggiori informazioni, però, è necessario attendere la pubblicazione del Decreto Rilancio.

A chi spetta l’Ecobonus 2020

Per accedere all’Ecobonus, salvo nuove disposizioni rimarranno valide le condizioni già in vigore, ovvero potranno richiederlo:

 

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni
  • i contribuenti titolari di reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali)
  • le associazioni tra professionisti
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
  • i titolari di reddito d’impresa possono fruire della detrazione solo con riferimento ai fabbricati strumentali da essi utilizzati nell’esercizio della loro attività imprenditoriale
  • tra le persone fisiche possono fruire dell’agevolazione anche i titolari di un diritto reale sull’immobile, i condòmini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali, gli inquilini, coloro che hanno l’immobile in comodato.

Potranno inoltre fruire della detrazione, se ne sosterranno le spese e se gli interventi non saranno effettuati sugli immobili strumentali all’attività d’impresa:

  • il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) e il componente dell’unione civile.
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato.
  • le detrazioni sono usufruibili anche dagli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti istituti, dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

Come richiedere l’Ecobonus per le ristrutturazioni al 110%

Non essendo ancora in vigore, al momento non è naturalmente possibile richiedere l’Ecobonus 2020, ma in caso di approvazione l’iter rimarrà probabilmente quello attuale: si potrà quindi cedere l’agevolazione alle imprese, alle assicurazioni o agli Istituti bancari, oppure sfruttare l’agevolazione nel momento della presentazione della Dichiarazione dei redditi.

Sarà fondamentale essere in possesso di questi documenti:

  • asseverazione di un tecnico abilitato o dichiarazione resa dal direttore dei lavori, che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti
  • l’attestato di prestazione energetica (APE), se nesseraio in base al tipo di intervento effettuato, finalizzato ad acquisire i dati relativi all’efficienza energetica dell’edificio.

Inoltre, occorre effettuare il pagamento con bonifico bancario o postale (a meno che l’intervento non sia realizzato nell’ambito dell’attività d’impresa).

Nel modello di versamento con bonifico bancario o postale andranno indicati:

  • la causale del versamento
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è stato eseguito il bonifico (ditta o professionista che ha effettuato i lavori).

Infine, entro 90 giorni dal termine dei lavori, bisognerà trasmettere all’Enea, con modalità telematiche, la scheda informativa degli interventi realizzati e le informazioni contenute nell’attestato di prestazione energetica (APE).

Per saperne di più e ricevere informazioni

Per avere maggiori informazioni dobbiamo aspettare l’approvazione del decreto, dopo di che, per ogni dubbio o necessità di chiarimento, potrai consultare direttamente il sito dell’Enea.

Se, invece, vuoi saperne di più su come ristrutturare casa evitando sprechi di tempo, soldi e inutili errori, scarica la Guida Abitativo che abbiamo preparato per te!