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Arredare con le piante: ecco tutti i consigli per la nostra casa

In un’epoca in cui i valori dell’ecologia e dell’ecosostenibilità la fanno ormai da padrone, l’arredamento delle nostre case sta via via prendendo una direzione sempre più “green”. Arredare con le piante è infatti divenuto un vero e proprio trend, in linea con la filosofia ecologista che pervade questo momento storico.

Creare angoli verdi in casa, del resto, è un’idea in grado di apportare numerosi benefici tanto all’estetica dell’abitazione, quanto alla salute del nostro organismo. Questo, naturalmente, a patto di selezionare le piante giuste per ogni ambiente.

Ciascuna stanza presenta infatti una propria funzione e un proprio stile ed è quindi importante che le piante che andrai a collocarvi si integrino armoniosamente al suo interno. In che modo? Molto semplicemente individuando la specie più consona per ogni ambiente della tua casa: un obiettivo che ti aiuteremo a conseguire con i nostri consigli!

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Arredare con le piante: una questione di stile, ma non solo

Arredare la casa con le piante è un trend che ha origine all’interno di uno stile ben preciso, vale a dire quello bohémien. Sorto a Parigi nel XIX secolo, questo stile era caratteristico degli artisti dell’epoca e, tra i suoi punti di forza, figurava proprio l’arredo con le piante. Con il passare del tempo, lo stile bohémien si è evoluto nel cosiddetto boho chic che, rispetto al suo illustre predecessore, si presenta più elegante e minimalista, nonché meno artificioso.

Anche in questa variante, tuttavia, le piante continuano a svolgere un ruolo fondamentale e vengono usate come vero e proprio elemento decorativo della casa, originando fantasiose composizioni.

Al di là delle questioni stilistiche, tuttavia, tenere delle piante in casa ti offrirà l’opportunità di godere di una serie d’importanti vantaggi a livello psicofisico. Vediamo insieme quali sono:

  • le piante purificano l’ambiente da tutte le tossine nocive in esso presenti, come per esempio la formaldeide, permettendoti così di respirare un’aria molto più salubre;
  • le piante mantengono l’umidità ai giusti livelli: un vantaggio utile soprattutto durante la stagione invernale, in quanto i caloriferi perennemente accesi finiscono inevitabilmente per seccare l’aria, abbassando così le nostre difese immunitarie. Le piante evitano che ciò accada calibrando correttamente i livelli di umidità ed evitandoci fastidiosi malanni;
  • le piante, infine, sono in grado di condizionare positivamente il nostro umore, riducendo il tasso di stress e nervosismo. Hai fatto caso che in ogni ufficio è presente almeno una pianta? Sappi che la motivazione non è soltanto di natura estetica, in quanto l’effetto rilassante delle piante è ampiamente documentato.

A tutto questo, devi poi aggiungere il fatto che esistono piante specificatamente medicinali, dotate cioè di veri e propri poteri curativi. Un esempio su tutte è l’Aloe, contenuta in molti rimedi farmaceutici proprio in virtù delle sue straordinarie proprietà lenitive, che le permettono di curare efficacemente tagli, ferite e scottature.

Assodato il potenziale benefico delle piante, cerchiamo ora di capire come trarne i massimi vantaggi anche a livello estetico. Per farlo, è necessario partire da ogni singolo ambiente della casa, esaminarne caratteristiche e funzioni e trovare così la pianta che meglio si adatta al suo stile.

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A ciascun ambiente la sua pianta: i consigli su dove posizionarla

Facciamo una piccola premessa. Data la loro innegabile componente estetica, le piante rappresentano dei veri e propri complementi d’arredo e, in quanto tali, è di fondamentale importanza che si integrino armoniosamente con lo stile della tua casa.

Detto più semplicemente, per quanto tu possa sentirti attratto da una fotografia adocchiata su una rivista di interior design, o magari da uno dei nostri consigli, è bene che tu faccia una valutazione oculata, al fine di capire se l’immagine che ti piace o il consiglio che vorresti mettere in pratica si sposino effettivamente con lo stile d’arredamento della tua abitazione.

Quelli che ti presentiamo qui di seguito, pertanto, sono degli esempi legati all’arredamento con le piante, basati sulla stanza in cui andrai a predisporle. Proprio perché in casa tua non esiste una stanza uguale all’altra e ciascun ambiente possiede una propria anima, le piante che andrai a posizionare dovranno ovviamente rispettarla, integrandosi armoniosamente con i complementi d’arredo già presenti.

Arredare il soggiorno con le piante

Cominciamo subito con l’ambiente più rappresentativo della casa, quello che si potrebbe definire il suo “biglietto da visita” e all’interno del quale sei solito far accomodare i tuoi ospiti: il soggiorno. La scelta e il posizionamento delle piante dipendono, in questo caso, dalla tipologia della stanza e dalle sue caratteristiche logistiche: si presenta ampia e ariosa, magari dotata di grandi finestre? Oppure è il soggiorno di un piccolo appartamento e, in quanto tale, di dimensioni più modeste?

Nel primo caso, l’ideale sarebbe quello di arredare il soggiorno con piante di ampie dimensioni, posizionandole magari nella zona del divano, al fine di concentrare su di esso il focus dello sguardo. Ottime, a questo proposito, le piante di Ficus o la Kenzia.

La prima presenta delle belle foglie grandi e di forma ovale, caratterizzate da un verde intenso e brillante. Se mantenuta con le giuste cure, può arrivare a un’altezza pari a 2 – 3 metri: una caratteristica che contribuisce a renderla una delle piante ornamentali maggiormente apprezzate. Di Ficus ne esistono ovviamente molte specie ma, seppure diverse l’una dall’altra, le modalità di cura della pianta restano le stesse: annaffiarla due volta a settimana nel periodo estivo e una volta ogni due in quello invernale.

ficus soggiorno

La Kenzia è invece una bellissima pianta di origini tropicali, consigliata anche per combattere l’inquinamento domestico. Se opti per questa specie, ricorda che non tollera l’esposizione diretta ai raggi solari: quindi sì alla luce, ma senza esagerare. Per quanto riguarda invece le innaffiature, da primavera e ottobre inoltrato puoi bagnarla ogniqualvolta il terreno si fa asciutto; in inverno, invece, limita l’acqua allo stretto indispensabile.

kenzia soggiorno

Se però il tuo soggiorno è piccolo, un buon stratagemma potrebbe essere quello di valorizzarne i dettagli, come per esempio le mensoline e/o i suppellettili già esistenti. In che modo? Sfruttando per esempio i rampicanti in vaso, che potrai sistemare tra i libri e i vari oggetti, usando le loro lunghe foglie per “incorniciarli” in maniera elegante e creativa.

Tra i rampicanti che meglio si prestano ad assolvere questo compito, uno dei migliori è senz’altro l’edera, soprattutto quella dotata di bellissime foglie verde scuro. Anche nel suo caso, il consiglio è quello di predisporla in un luogo riparato dalla luce solare diretta, provvedendo ad annaffiarla regolarmente e a nebulizzare le sue foglie durante la stagione estiva. Tagliando le gemme apicali, inoltre, eviterai la crescita incontrollata della pianta, “modellandola” secondo i tuoi desideri e gusti estetici.

arredare con piante mensole

Arredare la cucina con le piante

Tenere delle piante in cucina può presentare qualche difficoltà, a maggior ragione se è un ambiente molto vissuto e sfruttato. La presenza dei fuochi e l’inevitabile calore da essi sprigionato possono infatti causare danni alle specie più delicate; per non parlare poi della necessità di mantenere il top il più sgombro possibile, trattandosi a tutti gli effetti di un piano di lavoro.

Un’idea per arginare tutte queste difficoltà e, allo stesso tempo, arricchire la tua cucina con un elemento davvero utile, è quella di posizionare dei vasetti di piante aromatiche, come per esempio il basilico e il rosmarino. Si tratta di specie che non necessitano di molto spazio e hanno il pregio di svolgere una triplice funzione:

decorativa;
odorosa;
alimentare.

Vuoi mettere la soddisfazione di rendere ancora più sfiziosi i tuoi piatti, decorandoli con una fogliolina di basilico o un rametto di rosmarino? Potresti per esempio posizionare i vasetti sul tavolo da pranzo, ottenendo così un simpatico centrotavola da “sfruttare” al bisogno per fini alimentari.

Il vantaggio del basilico e del rosmarino, infatti, è dato dalla possibilità di coltivarli entrambi in vaso. Per quanto riguarda il rosmarino, la cosa importante è quella d’interrare i semi ad almeno 1 cm di profondità, annaffiare leggermente la terra e ricoprirla con una pellicola trasparente bucata (onde evitare la formazione della condensa). Fatto questo, è necessaria una nuova innaffiatura dapprima dopo due giorni e poi ogni 15 – 20 giorni, finché finalmente non spunteranno le piantine. Attenzione solo a non creare ristagni d’acqua, che potrebbero danneggiare la pianta.

rosmarino cucina

Per quanto riguarda invece il basilico, l’ideale sarebbe quello d’invasare direttamente una piantina, mettendola in posizione tale da permetterle di ricevere dalle 6 alle 10 ore di luce giornaliere. L’innaffiatura va invece effettuata regolarmente una volta al giorno, evitando anche in questo caso pericolosi ristagni d’acqua.

basilico cucina

Arredare la camera da letto con le piante

Contrariamente a quanto sostiene una vecchia scuola di pensiero, non è affatto vero che le piante non possano essere tenute in camera da letto. L’importante è non esagerare con il loro numero, in quanto nelle ore notturne sono solite sprigionare anidride carbonica che, respirata in quantità massicce, può fare molto male.

Tenere un’unica pianta, tuttavia, non solo non ti arrecherà alcun danno ma, al contrario, sortirà un effetto calmante e rilassante, a maggior ragione se la tua scelta verterà su specie note proprio per suscitare questo tipo di sensazioni. Qualche esempio? La valeriana e la camomilla.

Entrambe caratterizzate da bellissimi fiori, queste piante vengono tradizionalmente associate al sonno, proprio in virtù delle loro proprietà calmanti e rilassanti. Tenerle in camera da letto rappresenta dunque una sistemazione ad hoc, in quanto il loro profumo si sprigionerà dolcemente nell’ambiente, aiutandoti a ritrovare la calma prima di addormentarti.

Per poter crescere al massimo del suo splendore, tuttavia, la camomilla necessita di essere piantata in grandi vasi rettangolari, che dovranno poi essere collocati in una bella posizione soleggiata. Questo perché è una pianta che necessita di molta luce per svilupparsi correttamente, nonché di mantenere il suo terriccio perennemente umido. Se seguirai alla lettera queste istruzioni, la camomilla ti premierà con un’incantevole fioritura che, oltre ad arricchire l’estetica dell’ambiente, potrai anche sfruttare per preparati squisite tisane rilassanti.

camomilla camera

La valeriana, invece, si caratterizza per piccoli e incantevoli fiori di colore rosa o bianco, a seconda delle specie d’appartenenza. Non necessita di cure particolari, ad eccezione del fatto che, come le altre piante descritte, non tollera i ristagni d’acqua: da qui la necessità di bagnarla solo ed esclusivamente in presenza di terreno asciutto. Poiché parliamo di una pianta che sopravvive meglio all’aria aperta, tuttavia, il nostro consiglio è quella di collocarla sulla finestra o sul balcone della camera: una posizione che ti garantirà di abbellire anche la parte esterna della stanza.

valeriana camera

Arredare il bagno con le piante

Se desideri conferire un tocco “green” anche al bagno, allora dovrai puntare su piante in grado di adattarsi a un ambiente umido. A tal proposito, le felci rappresentano una scelta eccellente.

Questa specie, infatti, non è idonea a sopravvivere in climi troppo secchi e, allo stesso tempo, non dev’essere esposta alla luce solare diretta, che finirebbe per bruciarne le foglie delicate. Il motivo è dato dal fatto che parliamo di una pianta che, per millenni, è cresciuta all’ombra delle fitte foreste tropicali: una condizione che dovresti, nei limiti del possibile, ricreare anche in casa tua. Il bagno, pertanto, rappresenta la stanza perfetta in cui collocarla, tanto più che parliamo di una pianta notevolmente decorativa, in grado di arricchire di fascino qualsiasi ambiente nel quale viene inserita.

Ciò che dovrai fare, semplicemente, sarà assicurarti di coltivare la tua felce in un terriccio morbido ed evitarle il più possibile gli spifferi. Oltre a questo, dovrai anche provvedere a un’innaffiatura regolare, eliminando l’acqua dal sottovaso onde evitare i soliti e dannosi ristagni d’acqua. Oltre a questo, ricorda di tenere la pianta lontana dai termosifoni e assicurarti di vaporizzarne le foglie di tanto in tanto, soprattutto durante la stagione più secca.

felci bagno

Tutti questi esempi che ti abbiamo proposto sono basati su regole standard che, in quanto tali, andrebbero interpretate sulla base del tuo personale stile d’arredamento. L’ideale sarebbe quello di avere un progetto a monte, che ti garantisca un inserimento armonico e personalizzato delle piante, appositamente studiato sulla base della tua casa e delle tue personali esigenze.

Per farlo, noi di Abitativo® abbiamo approntato un metodo che, partendo da un’attenta diagnosi, ti permetterà di realizzare l’abitazione dei tuoi sogni: un posto nel quale potrai realmente rispecchiarti e sentirti davvero “a casa”.

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